JOS SARAMAGO.

L'ANNO DELLA MORTE DI RICARDO REIS.

GIULIO EINAUDI EDITORE.

EDIZIONE 1996.

La traduzione di Rita Desti viene pubblicata per gentile concessione dell'editore Feltrinelli

Saggio  colui che si contenta dello spettacolo del mondo.

Se mi dicessero che  assurdo parlare cos di chi non  mai esistito, risponderei che non ho prove che anche Lisbona sia un tempo esistita, o io che scrivo, o qualsiasi altra cosa dovunque essa sia.

Qui il mare finisce e la terra comincia.
Piove sulla citt pallida, le acque del fiume scorrono limacciose di fango, la piena raggiunge gli argini.
Una nave scura risale il flusso tetro,  la Highland Brigade che va ad attraccare al molo di Alcantara.
Il vapore  inglese, delle Regie Linee, lo usano per attraversare l'Atlantico, fra Londra e Buenos Aires, come una spola sulle vie del mare, di qua, di l, facendo scalo sempre negli stessi porti, La Plata, Montevideo, Santos, Rio de Janeiro, Pernambuco, Las Palmas, in quest'ordine o nell'inverso, e se non naufragher nel viaggio, ancora toccher Vigo e Boulogne-sur-Mer, infine entrer nel Tamigi come ora sta entrando nel Tago, e non ci si chieda quale dei due fiumi sia il maggiore, quale il villaggio.
Non  una grande imbarcazione, stazza quattordicimila tonnellate, ma tiene bene il mare, come ancora una volta s' provato in questa traversata in cui, a dispetto del costante maltempo, solo i novizi del viaggio transoceanico hanno avuto il mal di mare o quelli sia pur pi veterani, i quali soffrono di un'incurabile delicatezza di stomaco, ed essendo tanto familiare e comodo nelle sistemazioni interne, gli  stato dato, affettuosamente, come all'Highland Monarch, suo fratello gemello, l'appellativo confidenziale di vapore di famiglia.
Entrambi sono prowisti di pontili spaziosi per sport e bagni di sole, vi si pu giocare, per esempio, a cricket che, pur essendo un gioco campestre,  praticabile anche sulle onde del mare, dimostrando in questo modo che all'impero britannico nulla  impossibile, purch sia quella la volont di chi l comanda.
In gior ni di amena meteorologia, l'Highland Brigade  giardinodi bimbi e paradiso di vecchi, ma non oggi, che sta piovendo e non avremo un altro pomeriggio.
Da dietro i vetri appannati di sale, i bambini spiano la citt grigia, piatta su colline, come se costruita solo di pianterreni, lass per caso una cupola alta, un muro pi grosso, una sagoma che sembra un rudere di castello, a meno che tutto ci non sia che illusione, chimera, miraggio creato dalla volubile cortina delle acque che vengono gi dal cielo coperto.
I bambini stranieri, che la natura ha dotato pi generosamente della virt della curiosit, vogliono sapere il nome del posto, e i genitori li informano, o li dirottano sulle balie, le nurses, le bonnes, le frauleins, o su di un marinaio di passaggio, Lisboa, Lisbon, Lisbonne, Lissabon, quattro diverse maniere di enunciarlo oltre a quelle intermedie e imprecise, cos i bimbi sono venuti a sapere ci che prima ignoravano, ed era quel che gi sapevano, niente, solo un nome, approssimativamente pronunciato, per maggior confusione delle giovanili intelligenze, con l'accento tipico di argentini, se di costoro si trattava, o di uruguaiani, brasiliani e spagnoli che, scrivendo com' giusto Lisboa nel castigliano o portoghese di ciascuno, dicono poi ognuno una cosa loro, inaccessibile all'udito comune e alle imitazioni della scrittura.
Quando domattina presto l'Highland Brigade lascer l'imboccatura del porto, che ci sia almeno un po' di sole e di cielo limpido, affinch la grigiastra nebbiolina di questo tempo lunatico non oscuri del tutto, ancora con la terra in vista, la memoria gi evanescente dei viaggiatori che per la prima volta sono passati qui, questi bambini che ripetono Lisboa, per conto loro trasformando il nome in un altro nome, quegli adulti che corrugano le sopracciglia e rabbrividiscono per l'umidit generale che impregna i legni e i ferri, come se l'Highland Brigade venisse fuori dal fondo del mare, nave due volte fantasma.
Per proprio desiderio, nessuno dovrebbe voler restare in questo porto.
Sono pochi quelli che scenderanno.
Il vapore ha attraccato, hanno gi montato la scaletta del boccaporto, cominciano ad apparire laggi, senza fretta, i facchini e gli scaricatori, escono dal rifugio delle tettoie e garitte i finanzieri di servizio, spuntano i doganieri.
La pioggia  diminuita, un nonnulla quasi.
Si riuniscono in cima alla scala i passeggeri, esitando, come se dubitassero che lo sbarco sia stato autorizzato, forse ci sar quarantena, o se temessero i gradini scivolosi, ma  la citt silenziosa che li spaventa, pu darsi che la gente sia morta e la pioggia stia cadendo solo per diluire in fango ci che ancora  rimasto in piedi.
Lungo il molo, altre imbarcazioni attraccate brillano fiocamente dagli obl appannati, gli argani sono rami spogli di alberi, neri, le gru sono immobili.
E domenica.
Al di l dei capannoni del molo comincia la citt scura, raccolta in facciate e mura, per il momento ancora difesa dalla pioggia, quasi che avvolta da una triste, alitante cortina di merletti, la citt che guarda fuori con occhi svagati e sente gorgogliare l'acqua dai tetti gi per la grondaia, fino al basalto dei chiusini, al granito nitido dei marciapiedi, ai tombini pletorici, alzati taluni, se c' stata piena.
Scendono i primi passeggeri.
Spalle curve sotto la pioggia monotona, portano borse e valigette, e hanno l'aria sperduta di chi ha vissuto il viaggio come un sogno di immagini fluide, tra mare e cielo, la prua come un metronomo che sale e scende, l'altalena dell'onda, l'orizzonte ipnotico.
Qualcuno porta in braccio un bambino che, dal silenzio, dev'essere portoghese, non gli  venuto in mente di chiedere dov', oppure glielo hanno detto prima, quando, perch si addormentasse in fretta nella cuccetta soffocante, gli hanno promesso una citt bella e un vivere felice, un'altra favola, che a questi non sono andate bene le fatiche dell'emigrazione.
E una donna anziana, che si impunta nell'aprire un ombrello, fa cadere la scatola di cartone verde che portava sottobraccio, a forma di baule, e contro le pietre del molo il cofanetto si  rotto, aperto il coperchio, saltato via il fondo, non conteneva nulla di valore, solo cose care, nastrini di stoffa colorata, lettere, fotografie che son volate via, perline che erano di vetro e si sono spaccate, gomitoli bianchi ora macchiati, uno  sparito fra il molo e la fiancata della nave,  una passeggera di terza classe.

6	7 Via via che mettono piede a terra, corrono a ripararsi, gli stranieri se la prendono con il temporale, come se fossimo noi i colpevoli di questo maltempo, sembra abbiano dimenticato che nelle loro francie e inghilterre di solito  molto peggio, insomma, a questi tutto gli serve per disprezzare i paesi poveri, perfino la naturale pioggia, ragioni ben pi valide avremmo noi di lamentarci e ce ne stiamo qui zitti, un maledetto inverno, questo, con quel ben di dio di terra strappata ai campi fertili, e come ne sentiamo la mancanza, con un paese cos piccino.
E gi cominciato lo scarico dei bagagli, sotto i mantelli luccicanti i marinai sembrano stregoni incappucciati e in basso i facchini portoghesi si muovono con pi disinvoltura, sar per il berrettino con la visiera, per la giacca corta di tela cerata, quasi fusa insieme con la persona, ma cos indifferenti al grande fradiciume da stupire l'universo forse questo disprezzo dei conforti far commuovere le borse dei viaggiatori, i portamonete come si dice adesso, e aumenter con la compassione la mancia, popolo arretrato, con la mano tesa, ciascuno vende ci che ha in sovrappi, rassegnazione, umilt, pazienza, magari continuassimo a trovare chi di tali mercanzie faccia commercio nel mondo.
I viaggiatori sono passati alla dogana, pochi come Si pensava, ma ci impiegheranno il loro tempo a uscirne, visto che sono tanti i fogli da riempire e tanto scrupolosa la calligrafia dei doganieri di servizio, magari i pi rapidi si riposano proprio la domenica.
Il pomeriggio si rabbuia e sono ancora le quattro, con un po' pi d'ombra si farebbe notte ma qui dentro  come se lo fosse sempre, le deboli lampadine accese tutto il giorno, alcune saltate, quella  cos da una settimana e ancora non l'hanno sostituita.
Le finestre, sporche, lasciano trasparire un chiarore acquatico.
L'aria pesante odora di abiti bagnati, di bagagli inaciditi, della canapa dei sacchi, e la malinconia si diffonde, fa ammutolire i viaggiatori, non c' ombra di gioia in questo ritorno.
La dogana  un'anticamera, un limbo di passaggio, che sar mai l fuori.
Un uomo brizzolato, risecchito, firma gli ultimi fogli, ne riceve le copie, se ne pu andare, uscire, continuare in

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terra ferma la sua vita.
Lo accompagna un facchino che non c' bisogno di descrivere nei particolari, oppure dovremmo proseguire all'infinito l'esame, per non generare confusione nella testa di chi magari avesse necessit di distinguerli l'uno dall'altro, se ce n' bisogno, poich anche di costui dovremmo dire che  risecchito, brizzolato, e olivastro, e con il viso rasato, come si  gi detto del precedente, eppure cos differenti, passeggero l'uno, facchino l'altro.
Questi carica la valigia grande su di un carrello di metallo, le altre due, piccole al confronto, se l' appese al collo con una cinghia che gli passa dietro la nuca, come un giogo o il soggolo di un ordine monastico.
Qua fuori, sotto la protezione dell'ampia pensilina, posa il carico per terra e va a cercare un tass, di solito non  necessario, normalmente ce ne sono, all'arrivo dei vapori.
Il viaggiatore guarda le nuvole basse, poi le pozzanghere nel terreno irregolare, le acque della darsena, sporche di olio, bucce, detriti vari, ed  allora che nota alcune navi da guerra, discrete, non pensava che qui ce ne fossero, dato che il posto adatto a questi natanti  il mare aperto oppure, se non  tempo di guerra o di esercitazioni, l'estuario, largo abbastanza per dare ancoraggio a tutte le squadre del mondo, come anticamente si diceva e forse ancora oggi si ripete, senza preoccuparsi di vedere di che squadre si tratta.
Altri passeggeri stavano uscendo dalla dogana seguiti dai loro scaricatori, e in quella spunt il tass schizzando acqua da sotto le ruote.
Si affannarono a spintoni gli aspiranti clienti, ma il facchino salt gi dal predellino, fece un gesto ampio, E per quel signore, prova evidente di come perfino a un umile inserviente del porto di Lisbona, quando la pioggia e le circostanze sono favorevoli,  dato tenere nelle mani sobrie la felicit, in un istante concederla e toglierla, come Dio la vita, si crede.
Mentre l'autista abbassava il portabagagli fissato sul retro dell'automobile, il viaggiatore domand, e per la prima volta gli si not un leggero accento brasiliano, Perch ci sono in darsena quelle navi, e il facchino rispose, ansando, stava aiutando l'autista a issare la valigia grande, pesante, Beh  la darsena della marina,  stato per via del maltem po, le hanno rimorchiate qui l'altro ieri, se no magaridisormeggiavano e si andavano a incagliare ad Algs.
Arrivavano altri tass, avevano tardato, o il vapore aveva attraccato prima dell'orario previsto, ora nello spiazzo c'era libero mercato, si era fatta banale la soddisfazione del bisogno, Quanto le devo, domand il viaggiatore.
Fuori tabella, quello che vuole dare, rispose il facchino, ma non disse qual era la tabella n il prezzo ordinario del servizio, confidava nella fortuna che aiuta gli audaci, anche se scaricatori, Ho solo denaro inglese con me, Ah, non importa, e sulla mano destra tesa si vide posare dieci scellini, monete che brillavano pi del sole, alla fin fine l'astro regale era riuscito a vincere le nuvole che incombevano su Lisbona.
Per via dei grandi pesi e delle commozioni profonde, la prima condizione per una lunga e prospera vita da facchino  avere un cuore robusto, di bronzo, altrimenti il suo padrone sarebbe gi caduto steso, fulminato.
Vuole ricambiare la troppa generosit, o almeno non rimanere in debito di parole, perci aggiunge informazioni non richieste, le unisce a ringraziamenti non ascoltati, Sono cacciatorpediniere, signore, nostre, portoghesi, sono il Tago, il Dao, il Lima, il Vouga, il Tamega, il Dao  quello pi vicino.
Nessuna differenza fra loro, si sarebbero anche potuti scambiare i nomi, tutti uguali, gemelli, dipinti di grigiomorte, inondati di pioggia, senz'anima viva sui ponti, le bandiere bagnate come cenci, con licenza e senza voler mancare di rispetto, ma comunque, abbiamo saputo che il Dao  questo, magari torneremo ad avere sue notizie.
Il facchino si toglie il berretto e ringrazia, il tassI parte, il tassista vuole che gli dicano, Dove, e questa domanda, cos semplice, cos naturale, cos adeguata alla circostanza, e al luogo, coglie alla sprowista il viaggiatore, come se l'aver comprato il biglietto a Rio de Janeiro fosse stata e potesse continuare a essere una risposta per tutte le domande, anche quelle, passate, che a suo tempo non avevano trovato altro che il silenzio, ora  appena sbarcato e subito si accorge che non  cos, forse perch gli hanno fatto una delle due domande fatali, Dove, l'altra, e peggiore, sarebbe, Perch.
Il tassista lo ha guardato dal retrovisore, ha pensato che il passeggero non l'abbia sentito, stava gi aprendo la bocca per ripetere, Dove, ma la risposta  arrivata prima, ancora irresoluta, ancora sospensiva, A un albergo, Quale, Non so, e dopo aver detto, Non so, il viaggiatore ha scoperto ci che voleva, con una convinzione tale che sembrava avesse fatto tutto il viaggio ponderando la scelta, Uno vicino al fiume, quaggi, Vicino al fiume c' solo il Bragana, all'inizio di Rua do Alecrim, non so se lo conosce, Dell'albergo non mi ricordo, ma la strada so dov', ho vissuto a Lisbona, sono portoghese, Ah,  portoghese, dall'accento pensavo fosse brasiliano, Si sente tanto, Beh un po' si sente.
Erano sedici anni che non venivo in Portogallo, Sedici anni sono tanti, trover grandi cambiamenti da queste parti, e con queste parole il tassista si zitt bruscamente.
Al viaggiatore non sembrava che i cambiamenti fossero tanti.
Il viale su cui procedevano coincideva, nell'insieme, con la memoria che ne aveva, solo gli alberi erano pi alti, e non c' da meravigliarsi, erano pur sempre stati sedici anni di crescita, e anche cos, se nell'opaco ricordo custodiva fronde verdi, ora la nudit invernale dei rami rimpiccioliva la dimensione dei filari, una cosa equilibrava l'altra.
La pioggia si era diradata, cadeva solo qualche goccia sperduta, ma nello spazio non si era aperto neanche uno spiraglio di azzurro, le nuvole non si erano staccate l'una dall'altra, era un vastissimo e unico soffitto color piombo.
Ha piovuto molto, domand il passeggero, Un diluvio, sono due mesi che il cielo non fa che scaricare gi acqua, rispose l'autista, e spense il tergicristalli.
Passavano poche automobili, rari filobus, qualche pedone che sospettosamente chiudeva il parapioggia, lungo i marciapiedi grandi pozze formatesi per l'intasamento dei chiusini, alcune taverne aperte, l'una accanto all'altra, lugubri, le luci vischiose avvolte d'ombra, l'immagine taciturna di un bicchiere sporco di vino sopra un banco di zinco.
Queste facciate sono la muraglia che occulta la citt, e il tass le costeggia, senza fretta, come se andasse in cerca di una breccia, di una finestrella, di una porta del tradimento, l'ingresso del labirinto.
Passa lentamente il trenino di

IO	TI Cascais, frenando ozioso, stava arrivando abbastanza veloce da superare il tass, ma se ne  rimasto indietro, entra in stazione quando l'automobile sta gi svoltando nella piazza, e il tassista avvisa, L'albergo  quello, all'inizio della strada.
Si  fermato davanti a un caff, ha aggiunto, Sarebbe meglio andare prima a vedere se ci sono camere, non posso aspettare proprio davanti alla porta per via dei tram.
Il passeggero  uscito, ha guardato il caff di sfuggita, si chiama Royal, esempio commerciale di nostalgie monarchiche in tempo di repubblica, oppure reminiscenze dell'ultimo regno, qui camuffato da inglese o da francese, strano caso questo, si guarda e non si sa come pronunciare la parola, roial o ruaial, tempo per dibattere il dilemma ne aveva perch non pioveva pi e la strada era in salita, poi si immagina di ritorno dall'albergo con o ancora senza camera, e del tass neanche l'ombra, scomparso con i bagagli, i vestiti, le sue cose, le carte, e domanda a se stesso come sarebbe vissuto se l'avessero privato di questi e di tutti gli altri suoi beni.
Stava gi salendo i gradini dell'albergo quando capi, da questi pensieri, di essere molto stanco, ecco cosa sentiva, una spossatezza enorme, un sonno dell'anima, una disperazione, se sappiamo abbastanza che cosa essa sia per pronunciare la parola e capirla.
La porta dell'albergo, appena spinta, fece risuonare un cicalino elettrico, un tempo doveva esserci stato un campanello, drin drin, ma si devono sempre fare i conti col progresso e con le sue migliorie.
C'era una rampa di scale ripida, e all'inizio del corrimano, in basso, una figura di ferro battuto teneva sollevato con il braccio destro un globo di vetro e rappresentava, la figura, un paggio in abbigliamento di corte, se l'espressione guadagna qualcosa dalla ripetizione, se non  pleonastica, visto che nessuno ricorda di aver visto paggi che non fossero in abbigliamento di corte,  per questo che sono paggi, sarebbe stato pi chiaro dire, Un paggio abbigliato da paggio, dal tipo di abiti, modello italiano, rinascimento.
Il viaggiatore si arrampic per gli interminabili gradini, sembrava incredibile dover salire tanto per raggiungere un primo piano,  la scalata dell'Everest, un'impresa ancora sogno e utopia dei rocciatori, lo soccorse l'apparizione, l in cima, di un uomo baffuto con una parola di conforto, ohil, non la dice, ma si pu tradurre cos il suo modo di guardare e di sporgersi dall'elevato pianerottolo, per indagare qual buonvento e maltempo hanno portato quest'ospite, Buonasera, signore, Buonasera, non c' fiato per altro, l'uomo baffuto sorride comprensivo, Una camera, e adesso  il sorriso di chi chiede scusa, non ci sono camere su questo piano, qui c' il bureau, la sala da pranzo, il salotto, laggi cucina e dispensa, le camere sono di sopra, perci dobbiamo salire al secondo piano, questa qui non va bene perch  piccola e buia, anche questa no perch la finestra d sul retro, queste sono occupate, Mi piacerebbe una camera da dove si possa vedere il fiume, Ah, bene, allora le piacer la duecentouno, si  liberata questa mattina, gliela mostro subito.
La porta era in fondo al corridoio, aveva una targhettina smaltata, numeri neri su fondo bianco, se questa non fosse un'appartata camera d'albergo, senza lussi, se fosse duecentodue il numero della porta, ecco che l'ospite potrebbe chiamarsi Jacinto ed essere padrone di una tenuta a Tormes, questi non sarebbero episodi da Rua do Alecrim ma da Campi Elisi, a destra di chi sale, come l'Hotel Braganca,  solo in questo che si somigliano.
Al viaggiatore la camera  piaciuta, o le camere, per essere pi esatti, perch erano due, collegate da un ampio vano ad arco, di l il posto per dormire, alcova la si sarebbe detta in altri tempi, da questa parte il soggiorno, nell'insieme un'abitazione come una vera casa, con i suoi mobili scuri di mogano lucido, le tende alle finestre, la luce velata.
Il viaggiatore sent lo stridore brusco di un tram che risaliva la via, aveva ragione il tassista.
Allora gli sembr che fosse passato molto tempo da quando aveva lasciato il tass, se era ancora l, e internamente sorrise della sua paura di essere derubato.
Le piace la camera, domand il direttore con la voce e l'autorit di chi lo , ma mellifluo come compete al mestiere di albergatore, Mi piace, la prendo, E per quanti giorni, Ancora non so, dipende da certi affari che devo risolvere, dal tempo che richiedono.
E il solito dialogo,

I2	I3 conversazione sempre uguale in casi del genere, ma in questa di ora c' un elemento di falsit, in quanto il viaggiatore non ha affari da trattare a Lisbona, nessun affare che meriti tale nome, ha detto una bugia, lui che un giorno ha affermato di detestare l'inesattezza.
Sono scesi al primo piano e il direttore ha chiamato un cameriere, fattorino e uomo di fatica, che vada a prendere il bagaglio del signore, Il tass aspetta di fronte al caff, e il viaggiatore  sceso, per pagare la corsa, ancora oggi si usa questo linguaggio da cocchiere e pariglia, e controllare che non gli manchi nulla, sfiducia mal riposta, giudizio immeritato, che il tassista  un onest'uomo e vuol solo che gli paghino quanto segna il tassametro, pi la solita mancia.
Non avr la fortuna del facchino, non vi saranno altre distribuzioni di pepite, perch nel frattempo il viaggiatore ha cambiato al bureau un po' del suo denaro inglese, non che la generosit ci stanchi, ma una sola volta pu bastare, e l'ostentazione  un insulto per i poveri.
E molto pi pesante la valigia che i miei soldi, e quando raggiunge il pianerottolo, il direttore, che lo stava aspettando lass e sorvegliava il trasporto, fa un gesto d'aiuto, allunga la mano, un gesto simbolico come di chi posi una prima pietra, ch il carico se ne stava salendo tutto sulle spalle del ragazzo, ragazzo solo di professione, non di et, che questa gi si fa sentire, mentre lui sente il peso della valigia e ne pensa anche lui quelle prime parole, da una parte e dall'altra sostenuto dagli inutili aiuti, dal momento che il secondo, tale e quale, glielo stava dando l'ospite, afflitto per la fatica che v~edeva fare.
Eccolo gi quasi arrivato al secondo piano.
E la duecentouno, Pimenta, stavolta Pimenta  fortunato non deve arrivare fino ai piani alti, e mentre lui sale l'ospite entra di nuovo nel bureau un po' ansante per lo sforzo, prende la penna e scrive sul registro dei clienti, a proposito di se stesso, il necessario perch si sappia chi dice di essere, nell'apposito riquadro della pagina, nome Ricardo Reis, et quarantotto anni, nato a Porto, stato civile celibe, professione medico, ultima residenza Rio de Janeiro, Brasile, da dove proviene, ha viaggiato sull'Highland Brigade, sembra l'inizio di una confessione, di un'autobiografia intima, tutto ci che non si vede  contenuto in queste righe manoscritte, ora il problema , solo, scoprire il resto.
E il direttore, che stava col collo tirato per seguire l'incatenarsi delle lettere e decifrarne immediatamente il significato, pensa di sapere ormai tutto, e dice, Signor dottore, non  piaggeria,  un Sigillo, il riconoscimento di un diritto, di un merito, di una qualit, che richiede un immediato compenso, anche se non scritto, Mi chiamo Salvador, sono il responsabile dell'albergo, il direttore, signor dottore, se avesse bisogno di qualcosa, non ha che da dirmelo, A che ora si cena, La cena  alle otto, signor dottore, spero che la nostra cucina la soddisfi, abbiamo anche piatti francesi.
Il dottor Ricardo Reis ha segnalato con un cenno del capo una speranza parallela, ha preso l'impermeabile e il cappello che aveva posato su una sedia e si  ritirato.
Il ragazzo stava aspettando dentro la camera, con la porta aperta.
Ricardo Reis l'ha visto dall'inizio del corridoio e sa che, quando arriver laggi, l'uomo allungher la mano servile, ma anche imperativa, in proporzione al peso delle valigie, e mentre cammina nota, non se n'era accorto prima, che ci sono porte solo da un lato, l'altro  la parete delle scale, ci pensa come se si trattasse di un'importante questione che non deve dimenticare,  veramente molto stanco.
L'uomo s' preso la mancia, l'ha sentita pi che guardata, questione d'abitudine, e ne  soddisfatto, tanto da dire, Molte grazie, signor dottore, non si potrebbe spiegare come lo sapeva, se non aveva visto il libro degli ospiti, fatto sta che le classi subalterne non hanno niente da invidiare per acutezza e perspicacia alle persone che hanno studiato e sono colte.
A Pimenta solo gli faceva male l'ala di una scapola perch ci si era appoggiata malamente una delle cinghie di rinforzo della valigia, non sembra neanche un uomo con tanta esperienza di tra

sporti.
Ricardo Reis si siede su una seggiola, gira gli occhiintorno,  qui che vivr non sa per quanti giorni, forse affitter una casa e metter su uno studio, forse torner in Brasile, per ora l'alber~o  sufficiente, un posto neutro,

I4	I5 senza impegno, di transito e vita sospesa.
Al di l delle tende sottili le finestre si sono fatte d'improvviso luminose, sono i lampioni della strada.
Gi cosi tardi.
Questo giorno  finito, ci che ne resta si libra lontano sul mare e sta fuggendo, soltanto poche ore fa Ricardo Reis navigava su quelle acque, adesso l'orizzonte  qui dove arriva il suo braccio, pareti, mobili che riflettono la luce come uno specchio nero, e invece del pulsare profondo delle macchine del vapore, lui sente il sussurro, il mormorio della citt, seicentomila persone che sospirano, che gridano lontano, ora dei passi cauti nel corridoio, una voce di donna che dice, Vengo subito, dev'essere una cameriera, con queste parole, con questa voce.
Ha aperto una delle finestre, ha guardato fuori.
Aveva smesso di piovere.
L'aria fresca, umida del vento che  passato sul fiume, penetra nella camera, ne altera l'atmosfera di chiuso, come di roba sporca in un cassetto dimenticato, un albergo non  una casa,  bene ricordarlo di nuovo, gli rimangono odori di questo e di quella, una sudata insonnia, una notte d'amore, un soprabito bagnato, la polvere delle scarpe spazzolate al momento della partenza, e poi vengono le cameriere a rifare i letti con la biancheria pulita, a spazzare, rimane anche il loro tocco di donne, niente di tutto ci si pu evitare, sono i segni della nostra umanit.
Ha lasciato la finestra aperta,  andato ad aprire l'altra, e in maniche di camicia, rinfrescato, con un repentino vigore, ha cominciato ad aprire le valigie, in meno di mezz'ora le ha disfatte, ne ha trasferito il contenuto nei mobili, nei grandi cassetti del com, le scarpe nella scarpiera, i vestiti sulle stampelle del guardaroba, la valigia nera da medico nel fondo buio dell'armadio, e i libri su uno scaffale, i pochi che si  portato, qualcosa di latino classico che ormai non legge pi regolarmente, qualche poeta inglese letto e riletto, tre o quattro autori brasiliani, di portoghesi non arrivava a una decina, e fra questi ne ha trovato ora uno che apparteneva alla biblioteca dell'Highland Brigade, si  dimenticato di restituirlo prima dello sbarco.
A quest'ora, se il bibliotecario irlandese si  accorto della mancanza, pesanti e gravi accuse deve aver ricevuto la patria lusitana, terra di schiavi e di ladri, come disse Byron e dir O'Brien, son queste cause minime, locali, che generano di solito effetti grandi e universali, ma io sono innocente, lo giuro,  stata solo una dimenticanza e nient'altro.
Ha posto il libro sul comodino per finire di leggerlo uno di questi giorni, se ne avr voglia, s'intitola The god of the labyrinth, l'autore  Herbert Quain, irlandese anche lui per una non singolare coincidenza, ma il nome, questo s,  singolarissimo, infatti senza sbagliare troppo la pronuncia si potrebbe leggere Chein, che in portoghese vuol dire Chi, notate, Quain, Chein, uno scrittore che non  sconosciuto solo perch qualcuno lo ha trovato sull'Highland Brigade e ora, se l ce n'era un unico esemplare, neanche pi questo, a maggior ragione possiamo chiederci, Chein, Chi.
Il tedio del viaggio e la suggestione del titolo lo avevano attratto, un labirinto con un dio, che dio sar, che labirinto era, che dio labirintico, e alla fine si era rivelato un semplice romanzo poliziesco, una comune storia di delitto e indagine, l'assassino, la vittima, a meno che al contrario la vittima non preesista all'assassino, e infine il detective, tutti e tre complici della morte, in verit vi dir che il lettore di gialli  l'unico e reale sopravvissuto alla storia che sta leggendo, se non  che ogni lettore legge tutte le storie come unico reale soprawissuto.
E ci sono carte da metter via, queste pagine di versi, la pi antica datata dodici giugno del millenovecentoquattordici, si avvicinava la guerra, quella Grande, come dopo l'avrebbero chiamata fintanto che non ne avessero fatta un'altra pi grande, Maestro, sono placide tutte le ore che noi perdiamo se nel perderle, come in un vaso, mettiamo fiori, e poi concludeva, Ce ne andremo tranquilli dalla vita, senza neppure il rimorso di aver vissuto.
Non  cos, di seguito, che sono scritti, ogni riga porta in s il suo verso obbediente, ma  in questa maniera, continui, loro e noi, senz'altra pausa che quella del respiro e del canto, che li leggiamo, e la pagina pi recente di tutte ha la data del tredici novembre del millenovecentotrentacinque,  passato un mese e mezzo da quando l'ha scritta,

I6	I7 pagina ancora giovane, e dice, Innumerevoli vivono in noi se penso o sento, non so chi  che pensa o sente, so solo il luogo dove si pensa e sente, e, anche se non finisce qui,  come se finisse, una volta che al di l del pensare e sentire non c' pi nulla.
Se questo soltanto sono, pensa Ricardo Reis dopo aver letto, chi sar che ora pensa ci che io penso, oppure, nel luogo in cui sono, penso che sto pensando di pensare, chi sar che ora sente ci che sento, oppure, nel luogo in cui sono, sento che sto sentendo di Selltlre, Chl S1 serve di me per sentire e pensare e, fra quanti innumerevoli vivono in me, io quale sono, chi, quem chein, Quain, che sensazioni e pensieri saranno quelli che non spartisco perch soltanto a me appartengono, chi sono io che altri non siano o siano stati o saranno.
Riuni le pagine, vent'anni giorno su giorno, foglio dopo foglio, le infil in un cassetto della piccola scrivania, chiuse le finestre e cominci a far scorrere l'acqua calda per lavarsi.
Erano da poco passate le sette.
Puntuale, mentre ancora echeggiava l'ultimo rintocco delle otto del pendolo che abbelliva il pianerottolo del bureau, Ricardo Reis scese in sala da pranzo.
Il direttore Salvador sorrise, alzando i baffi sui denti poco puliti, e corse ad aprirgli la porta doppia con pannelli di vetro e monogrammi H e B intrecciati in curve e controcurve, in appendici e prolungamenti vegetali, in reminiscenze di acanti, fronde di palma, intrichi di foglie, cosi nobilitando le arti applicate il triviale ufficio alberghiero.
Il maitre gli fece strada, non c'erano altri ospiti nella sala, solo due camerieri che stavano finendo di apparecchiare i tavoli, si udivano rumori di stoviglie dietro un'altra porta coi monogrammi, dalla quale avrebbero fatto di l a poco il loro ingresso le zuppiere, i piatti coperti, le guantiere.
Il mobilio era il consueto, chi ha visto una di queste sale da pranzo le ha viste tutte, tranne che negli alberghi di lusso, e non  questo il caso, luci fiacche al soffitto e alle pareti, qualche attaccapanni, tovaglie bianche sui tavoli, candidissime, sono l'orgoglio della direzione, rigenerate dalla liscivia nella lavanderia, se non proprio dalla lavandaia di Caneas, che non usa altro che sapone e sole, con tanta pioggia, da tanti giorni, chiss che ritardi ha accumulato.
Si  seduto, Ricardo Reis, il maitre gli dice cosa c' da mangiare, la minestra, il pesce, la carne, a meno che il signor dottore non preferisca la dieta, e cio altra carne altro pesce, altra minestra, io lo consiglierei, per cominciare ad abituarsi a questo nuovo cibo, appena arrivato com' dai tropici dopo un'assenza di sedici anni, perfino questo si sa gi nella sala da pranzo e in cucina.
La porta che d nel bureau intanto  stata sospinta,  entrata una coppia con due figli piccoli, maschio e femmina, cerei loro, rubizzi i genitori, ma dalle somiglianze tutti legittimi, il capofamiglia in testa, guida della trib, e infine la madre con i bimbi in mezzo.
Poi  comparso un uomo grasso, pesante, con una catena d'oro di traverso sullo stomaco, da un taschino all'altro del panciotto, e subito dopo un altro uomo, magrissimo, in cravatta nera e lutto al braccio, non  entrato pi nessuno durante questo quarto d'ora, si sentono le posate toccare i piatti, il padre dei due bimbi, imperioso, batte con il coltello sul bicchiere per chiamare il cameriere, l'uomo magro, offeso nel lutto e nell'educazione, lo fissa con severit, il grassone mastica, placido.
Ricardo Reis contempla la sua zuppa di brodo di gallina, ha finito per scegliere la dieta, ha obbedito al suggerimento, per indifferenza, non per avervi trovato un vantaggio particolare.
Un ticchettio sui vetri lo ha avvertito che aveva ricominciato a piovere.
Queste finestre non danno su Rua do Alecrim, che strada sar, non ricorda ammesso che l'abbia mai saputo~, ma il cameriere che viene a cambiare il piatto spiega, E Rua Nova do Carvalho, signor dottore, e chiede, Allora, le  piaciuto il brodo, dalla pronuncia si capisce che il cameriere  galego, S, mi  piaciuta, dalla pronuncia si era gi capito che l'ospite ha vissuto in Brasile, la buona mancia se l' presa Pimenta.
La porta si  aperta di nuovo, ora  entrato un uomo di mezz'et, alto, compito, viso lungo e segnato, con una ragazza sui vent'anni, se ce li ha, magra, ancora pi esatto sarebbe dire esile, si dirigono al tavolo di fronte a quello di Ricardo Reis, improvvisamente era chiaro che il tavolo li stava aspettando come un oggetto aspetta la

I8	I9 mano che spesso lo cerca e lo usa, saranno clienti abituali forse i padroni dell'albergo,  interessante come ci dimentichiamo che gli alberghi hanno un padrone, questi, che lo siano o no, hanno attraversato la sala con un passo tranquillo, come se stessero a casa loro, sono cose che si notano quando si guarda con attenzione.
La ragazza  di profilo, l'uomo di spalle, conversano a voce bassa, ma il tono di lei  salito quando ha detto, No, pap, mi sento bene, sono quindi padre e figlia, unione poco abituale negli alberghi, di questi tempi.
Il cameriere si  avvicinato per servirli, sobrio ma familiare nei modi, poi si  allontanato, ora la sala  silenziosa, neanche i bambini alzano la voce, che strano, Ricardo Reis non ricorda di averli sentiti parlare, o sono muti o hanno le labbra incollate, cucite con graffe invisibili, che idea assurda, se stanno mangiando.
La ragazza magra ha finito la minestra, posa il cucchiaio, la sua mano destra va ad accarezzare, come una bestiolina domestica, la mano sinistra che riposa in grembo.
Allora Ricardo Reis, sorpreso dalla sua stessa scoperta, si accorge che fin dall'inizio quella mano era stata immobile, si ricorda che solo la mano destra aveva aperto il tovagliolo, e ora afferra la sinistra e la poggia sul tavolo, con molta cura, cristallo fragilissimo, e la lascia 1~, accanto al piatto, ad assistere al pasto, le lunghe dita distese, pallide, assenti.
Ricardo Reis sente un brivido,  lui che lo sente, nessuno lo sta sentendo per lui, fuori e dentro la pelle rabbrividisce, e guarda affascinato la mano paralizzata e cieca che non sa dove andare se non la portano, qui a prendere il sole, qui ad ascoltare la conversazione, qui per farti vedere da quel dottore che  venuto dal Brasile, manina due volte sinistra, perch sta da quel lato e perch  menomata, inabile, inerte, mano morta mano morta che non busserai alla porta.
Ricardo Reis osserva che le pietanze della ragazza arrivano gi preparate dalla cucina, senza spine il pesce, tagliata la carne, sbucciata e aperta la frutta,  evidente che figlia e padre sono clienti noti, conosciuti dalla casa, magari vivono addirittura in albergo.
Ha finito di cenare, si trattiene ancora un po', per prendere tempo, quale tempo e per che cosa, finalmente si  alzato, scosta la sedia, e il rumore dello spostamento, forse eccessivo, ha fatto voltare il viso della ragazza, vista di faccia ha pi dei vent'anni che erano parsi prima, ma subito il profilo la restituisce all'adolescenza, il collo lungo e fragile, il mento sottile, tutta la linea instabile del corpo, insicura, incompiuta.
Ricardo Reis esce dalla sala da pranzo, si avvicina alla porta coi monogrammi, l deve scambiare qualche complimento con l'uomo grasso che stava anche uscendo, Prima vossignoria, Ma come, prima gli altri,  uscito il grassone, Grazie infinite a vossignoria, ossequiosa maniera di dire, questa, prima gli altri, se prendessimo tutte le parole alla lettera avrebbe avuto la precedenza Ricardo Reis, perch lui  un uomo plurale, multiplo, secondo il suo personale modo di concepirsi.
Il direttore Salvador sta gi porgendo la chiave del duecentouno, fa per consegnarla, sollecito, ma trattiene impercettibilmente il gesto, chiss che l'ospite non voglia uscire alla scoperta della Lisbona notturna e dei suoi piaceri segreti, dopo tanti anni in Brasile e tanti giorni di traversata oceanica, sebbene la sera invernale faccia desiderare di pi la tranquillit del salotto, qui accanto, con le sue profonde e alte poltrone di cuoio, il suo lampadario centrale, impreziosito dai pendenti, il grande specchio in cui entra tutta la sala, che in esso si duplica, in un'altra dimensione che non  il semplice riflesso delle normali e risapute dimensioni che con esso si confrontano, larghezza, lunghezza, altezza, perch non vi si trovano ad una ad una, identificabili, bens fuse in una dimensione unica, come fantasma inafferrabile di un piano simultaneamente remoto e prossimo, a meno che tale spiegazione non contenga una contraddizione che la coscienza solo per pigrizia lascia andare, qui si sta contemplando Ricardo Reis nel fondo dello specchio, lui, uno degli innumerevoli se stesso, ma tutti ugualmente spossati, Vado in camera, il viaggio mi ha stancato, sono state due settimane di maltempo, se ci fosse qualche giornale di oggi, tanto per aggiornarmi sulla patria fintanto che non mi addormento, Eccoli, signor dottore, e in quel momento comparvero la ragazza dalla mano paralizzata e il padre, passarono nel salotto, lui davanti, lei dietro, distanti un passo, la chiave era gi nella mano di Ricardo Reis, e i giornali color cenere, sbiaditi, una folata ha fatto sbattere la porta che d sulla strada, l in fondo alla scala, il cicalino ha ronzato, non  nessuno, soltanto il temporale che aumenta, questa serata non porter nient'altro di utile, pioggia, bufera a terra e sul mare, solitudine.
Il sof della camera  comodo, le molle, dopo tanti corpi che vi si son seduti sopra, si sono umanizzate, formano un leggero avvallamento, e la luce della lampada sulla scrivania illumina con buona angolatura il giornale, non sembra neanche un albergo, questo,  come trovarsi a casa, in seno alla famiglia, al focolare che non ho, se mai l'avr sono queste le notizie della mia terra natale, e dicono, Ii capo dello Stato ha inaugurato la mostra in onore di Mousinho de Albuquerque presso l'Agenzia Generale delle Colonie, non si pu fare a meno delle imperiali commemorazioni n si possono dimenticare i personaggi imperiali, Grandi timori a Golega, non ricordo dove si trova, ah, nel Ribatejo, se le piene distruggeranno la diga dei Venti, che nome curioso, da dove verr, si ripeter la catastrofe del milleottocentonovantacinque, novantacinque, io avevo otto anni,  naturale che non mi ricordi, La pi alta donna del mondo si chiama Elsa Droyon e misura due metri e cinquanta centimetri, questa la piena non arriverebbe di sicuro a sommergerla, e la ragazza, come si chiamer, quella mano paralizzata, molle, una malattia, un incidente, Quinto concorso di bellezza per bambini, mezza pagina di fotografie di bimbi, tutti nudi, ciccia in libert, nutriti a farina lattea, alcuni di questi beb diventeranno dei criminali, vagabondi e prostitute per essere stati esposti cos, in tenera et, allo sguardo rozzo del volgo, che non rispetta l'innocenza, Proseguono le operazioni in Etiopia, e dal Brasile, che notizie abbiamo, nessuna novit, tutto finito, Avanzata generale delle truppe italiane, non esiste forza umana capace di frenare il soldato italiano nel suo eroico impeto, che potrebbe fare, che far contro di lui il fucile abissino, la povera lancia, la misera scimitarra, L'avvocato della famosa atleta ha annunciato che la sua cliente si  sottoposta a un'importante operazione per cambiare sesso, fra pochi giorni sar un uomo autentico, come di nascita, ora non si dimentichino di cambiargli anche il nome, che nome, Bocage davanti al Tribunale del Sant'Uffizio, quadro del pittore Fernando Santos, di belle arti qua se ne fanno, Al Coliseu danno l'Ultima Meraviglia con Vanise Meireles, statua d'argento vivo, stella brasiliana, buffo, in Brasile non l'ho mai notata, colpa mia, qui per tre scudi in galleria, poltrone a partire da cinque, con due spettacoli, matine la domenica, Al Politeama c' Le Crociate, portentoso film storico, A Porto Said sono sbarcati numerosi contingenti inglesi, a ogni tempo le sue crociate, queste sono quelle odierne, risulta che hanno proseguito verso la frontiera della Libia italiana, Elenco dei portoghesi deceduti in Brasile nella prima quindicina di dicembre, dai nomi non ne conosco nessuno, non sono obbligato a rattristarmi, non devo mettermi il lutto, ma veramente ne muoiono tanti laggi di portoghesi, Banchetti di beneficenza per i poveri in tutto il paese, migliorata la refezione nei ricoveri, come sono trattati bene i longevi in Portogallo, e altrettanto l'infanzia abbandonata, fiorellini di strada, e questa notizia, Il presidente del consiglio municipale di Porto ha telegrafato al ministro dell'Interno, nella seduta odierna il consiglio da me presieduto, discutendo il decreto per il sussidio ai poveri durante l'inverno, ha deliberato di omaggiare vostra eccellenza per questa magnifica iniziativa, e ancora, Abbeveratoi pieni di escrementi di bestiame, dilaga il vaiolo a Lebuao e Fatela, influenza a Portalegre e febbre tifoidea a Valbom, morta di vaiolo una ragazza di sedici anni, fiore pastorale, campestre, giglio troppo presto crudelmente reciso, Ho una cagna fox, non pura, che ha gi avuto due cucciolate e tutte e due le volte l'abbiamo sorpresa a divorare i figli, non se n' salvato uno, mi dica cosa devo fare, Il cannibalismo delle cagne, caro lettore,  in genere dovuto al cattivo nutrimento durante la gestazione, con insufficienza di carne, bisogna dar loro cibo in abbondanza, e che la carne vi rientri come base, ma che non manchino il latte, il pane e i legumi, insomma, un'ali

22	23 mentazione completa, se anche cos il vizio non passa, nonc' nulla da fare, la abbatta o non la faccia coprire, che si tenga il suo calore, o la faccia castrare.
Immaginiamoci ora che le donne mal alimentate durante la gravidanza, e sono la maggior parte, senza carne, senza latte, solo un po' di pane e lattuga, si mettano anche loro a mangiarsi i figli, e dopo aver immaginato e appurato che ci non accade,  finalmente facile distinguere le persone dagli animali, questo commento non l'ha aggiunto il redattore, n Ricardo Reis, che sta pensando ad altro, quale sarebbe il nome adatto da dare a questa cagna, non si chiamer certamente Diana o Fida, del resto che mai potr aggiungere un nome al delitto o ai suoi motivi, se la nefanda bestia dovr morire per una polpetta avvelenata o un tiro di schioppo per mano del suo padrone, Ricardo Reis insiste e finalmente trova il nome appropriato,  un nome che viene da Ugolino della Gherardesca, cannibalissimo conte maschio che divor figli e nipoti, e prove ce ne sono, e avalli, nella Storia dei Guelfi e dei Ghibellini, relativo capitolo, e anche nella Divina Commedia, canto trentatreesimo dell'Inferno, si chiami dunque Ugolina la madre che si mangia i propri figli, tanto snaturata che non le si muovono a piet le viscere quando con le sue stesse fauci strappa la tiepida e tenera pelle degli indifesi, li trucida, facendone scricchiolare le ossa tenere, e i poveri cagnetti, gementi, stanno morendo senza vedere chi li divora, la madre che li ha partoriti, Ugolina non uccidermi che son tuo figlio.
La pagina che riferisce tranquillamente simili orrori cade sulle ginocchia di Ricardo Reis, addormentato.
Una folata improvvisa ha fatto tremare i vetri, la pioggia si abbatte come un diluvio.
Per le vie deserte di Lisbona vaga la cagna Ugolina sbavando sangue, mugolando alle porte, ululando fra piazze e giardini, mordendosi furiosa il suo stesso ventre dove sta gi generandosi la prossima nidiata.

Dopo una notte di rigida invernata, di violento temporale, parole, queste, che sono nate gi accoppiate, le prime non tanto, ma sia queste che quelle cos pertinenti al caso che risparmiano la fatica di pensare a nuove creazioni, il mattino avrebbe ben potuto spuntare splendente di sole, con tanto azzurro in cielo e allegri svolazzamenti di colombi.
Ma non si erano rivolte da quel lato le meteore, i gabbiani continuano a sorvolare la citt, sul fiume non ci si pu avventurare, i colombi appena si azzardano.
Piove, in modo sopportabile per chi  uscito con impermeabile e ombrello, e il vento, a paragone con gli eccessi della notte,  una carezza sulla guancia.
Ricardo Reis  uscito presto dall'albergo,  andato alla Banca Commerciale a cambiare un po' del suo denaro inglese con gli scudi patrii, gli hanno pagato per ogni sterlina centodiecimila ris, peccato non fossero d'oro che le avrebbero cambiate quasi al doppio, ma anche cos non ha molto da lamentarsi questo rimpatriato, che se ne esce dalla banca con cinque contos in tasca, una fortuna in Portogallo.
Da Rua do Comrcio, dove si trova, al Te~rreiro do Pao ci sono pochi metri, verrebbe da scrivere, E un passo, se non fosse per l'ambiguit dell'omofonia, Pao, pronuncia passo, ma Ricardo Reis non si awenturer nella traversata della piazza, rimane a guardarla da lontano, al riparo sotto i portici, il fiume scuro e increspato, c' alta marea, quando le onde si sollevano al largo sembra vengano ad allargare lo spiazzo, a sommergerlo, ma  un'illusione ottica, si frangono contro la muraglia, la loro forza si rompe contro i gradini inclinati del molo.
Ricorda di essersi seduto 1~ in altri tempi, tanto distanti da fargli dubitare di averli vissuti proprio lui, O qualcuno per me, forse con ugual volto e nome, ma altro.
Sente i piedi freddi, umidi, avverte anche un'ombra di infelicit che gli passa sul corpo, non sull'anima, ripeto, non sull'anima,  un'impressione esterna, potrebbe toccarla con le mani se non stessero entrambe tenendo il manico dell'ombrello, inutilmente aperto.
Cos ci si estranea dal mondo, cosi ci si offre allo scherzo di chi passa e dice, Ehi, signore, guardi che 1~ sotto non ci piove, ma  una risata franca, senza malvagit, e Ricardo Reis sorride per essersi distratto, senza sapere perch mormora i due versi di Joao de Deus, celebri nell'infanzia delle scuole, Sotto quel portico com'era bello passare la notte.
E venuto sin qui dato che era cosI vicino e per controllare, strada facendo, se l'antica memoria della piazza, nitida come un'incisione a bulino, o ricostruita con l'immaginazione perch cos gli appaia oggi, corrispondesse pi o meno alla realt materiale di un quadrilatero circondato da edifici su tre lati, con una statua equestre e regale in mezzo, l'arco del trionfo, che da dove si trova non riesce a vedere, e alla fin fine tutto  diffuso, brumoso, l'architettura, le linee sfumate, sar per il tempo che fa, sar per il tempo che , sar per i suoi occhi ormai logori, solo gli occhi del ricordo possono essere acuti come quelli dello sparviero.
Sono quasi le undici, c' gran movimento sotto i portici, ma dire movimento non vuol dire velocit, la rispettabilit ha poca fretta, gli uomini, tutti in cappello e parapioggia gocciolante, le donne, rarissime, tutti entrano nei vari uffici,  l'ora in cui cominciano il lavoro i funzionari pubblici.
Ricardo Reis si allontana verso Rua do Crucifixo, respinge l'insistenza di un ambulante che gli vuol vendere un biglietto della prossima estrazione della lotteria, E il milletrecentoquarantanove,  domani che gira la ruota, il numero non era questo e la ruota non gira l'indomani, ma suona cosi il canto dell'augure, profeta matricolato con distintivo sul berretto, Lo compri, signore, guardi che se non lo compra se ne potr pentire, guardi che  un presentimento, e c' una minaccia fatale nell'imposizione.
Entra in Rua Garrett, sale allo Chiado, ci sono quattro scaricatori appoggiati al piedestallo della statua, non badano neanche alla poca pioggia, questa  l'isola dei galeghi, e pi in l ha smesso anche di piovere, pioveva, non piove pi, c' un chiarore bianco dietro Lus de Camoes, un nimbo, e vedete cosa sono le parole, questa vuol dire tanto pioggia come nuvola, come circolo luminoso, e dato che il vate non  n Dio n santo, una volta cessata la pioggia, sono state solo le nuvole a diradarsi passando, non immaginiamoci miracoli di Ourique o di Fatima, e neanche quello tanto semplice di un cielo azzurro.
Ricardo Reis sta andando verso il chiosco dei giornali, ieri ha preso nota degli indirizzi, prima di coricarsi, alla fin fine non abbiamo detto che ha dormito male, che ha trovato diverso il letto o ha trovato diverso il paese, quando si aspetta il sonno nel silenzio di una camera ancora estranea, sentendo piovere fuori, le cose assumono la loro vera dimensione, sono tutte grandi, gravi, pesanti,  la luce del giorno che  ingannevole, fa della vita un'ombra appena ritagliata, solo la notte  lucida, ma il sonno la vince, forse per darci tranquillit e riposo, pace all'anima dei vivi.
Sta andando Ricardo Reis in cerca di giornali, sta andando l dove sempre dovr andare chi vorr sapere le cose del mondo passato, qui nel Bairro Alto dove il mondo  passato, qui dove ha lasciato l'impronta del suo piede, tracce, rami spezzati, foglie calpestate, parole, notizie,  ci che del mondo resta, l'altro resto  la parte di invenzione necessaria perch del suddetto mondo possa rimanere anche un volto, uno sguardo, un sorriso, un'agonia, Ha provocato una dolorosa impressione nei circoli intellettuali la morte inattesa di Fernando Pessoa, il poeta di Orfeu, mirabile spirito che coltivava non solo la poesia in forme originali ma anche la critica intelligente,  morto l'altro ieri in silenzio, come sempre ha vissuto, ma poich le lettere in Portogallo non mantengono nessuno, Fernando Pessoa si era impiegato presso un ufficio commerciale, e, qualche riga pi avanti, i suoi amici sulla tomba hanno deposto fiori in ricordo.
Di pi non dice questo giornale, un altro dice in altro modo la stessa cosa, Fernando Pes soa, lo straordinario poeta di Mensagem, poema di esaltazione nazionalistica tra i pi belli che siano mai stati scritti,  stato sepolto ieri, la morte lo ha colto cristianamente in un letto dell'Ospedale di S. Lus, sabato sera, nella,poesia non era solo lui, Fernando Pessoa, lui era anche Alvaro de Campos, e Alberto Caeiro, e Ricardo Reis, ecco, ci mancava l'errore, la disattenzione, lo scrivere per sentito dire, quando sappiamo molto bene, noi, che Ricardo Reis  invece quest'uomo che sta leggendo il giornale con i propri occhi aperti e vivi, medico, di quarantotto anni, uno di pi di Fernando Pessoa al momento in cui gli hanno chiuso gli occhi, questi si, morti, non ci dovrebbe esser bisogno di altre prove o certificati che non si tratta della stessa persona, e se qualcuno ha ancora qualche dubbio, vada all'Hotel Bragana e parli con il signor Salvador, che  il direttore, gli chieda se non vi sia tra gli ospiti un signore chiamato Ricardo Reis, medico, venuto dal Brasile, e lui dir di s, Il signor dottore non viene per pranzo, ma ha detto che cener, se vuole lasciare qualche messaggio, io personalmente m'incaricher di comunicarglielo, a questo punto chi oser dubitare della parola di un direttore di albergo, eccellente fisionomista e conoscitore d'identit.
Ma, per non accontentarci della parola di uno che conosciamo cos poco, ecco quest'altro giornale che ha messo la notizia nella pagina giusta, quella dei necrologi, e per esteso identifica il deceduto, Ha avuto luogo ieri il funerale del dottor Fernando Antnio Nogueira Pessoa, celibe, di quarantasette anni, notate bene, nato a Lisbona, laureato in Lettere presso l'Universit d'Inghilterra, scrittore e poeta molto noto nell'ambiente letterario, sulla bara hanno deposto mazzi di fiori di campo, peggio per loro, poveretti, appassiscono pi in fretta.
Mentre aspetta il tram che lo condurr al cimitero dos Prazeres, il dottor Ricardo Reis legge l'orazione funebre proferita sull'orlo della fossa, la legge vicino al luogo dove fu impiccato, lo sappiamo noi, or sono duecentoventitre anni, regnava allora Giovanni V, che non ebbe posto in Mensagem, stavamo dicendo, dove fu impiccato un genovese truffaldino che a causa di una pezza di stoffa uccise uno dei nostri portoghesi, piantandogli un coltello nella gola, e poi fece lo stesso alla donna del morto, che se ne rimase l stecchita, e a un servo diede due coltellate non letali e a un altro gli cav un occhio come a un coniglio, e se non prosegu fu perch finalmente lo presero, ed eseguirono la sentenza proprio qui perch era vicino alla casa del delitto, con grande affluenza di popolo, non c' paragone con questa mattina del millenovecentotrentacinque, trenta dicembre, con un cielo cos coperto, solo chi non ne pu fare a meno cammina per le strade, bench non piova in questo preciso istante in cui Ricardo Reis, appoggiato a un lampione in cima alla Calada do Combro, sta leggendo l'orazione funebre, non quella del genovese, che non l'ebbe, a meno che non sia stata sostituita dalle ingiurie del volgo, ma quella di Fernando Pessoa, poeta, innocente di assassinii, Due parole sul suo passaggio su questa terra, per lui bastano due parole, o nessuna, sar preferibile il silenzio, il silenzio, che gi lo avvolge, a lui e a noi, che  grande come il suo spirito, a lui si addice ci che  vicino a Dio, pur tuttavia non devono, n possono, coloro che gli furono compagni nel convivio della Bellezza, vederlo scendere nella terra, o meglio salire agli orizzonti definitivi dell'Eternit, senza esprimere la protesta calma, ma umana, per la rabbia che ci lascia dentro la sua scomparsa, non possono i suoi compagni dell'Orfeu, anzi, i suoi fratelli dello stesso sangue ideale della sua bellezza, non possono, ripeto, lasciarlo qui, nella terra estrema, senza almeno aver sfogliato sulla sua morte gentile il giglio bianco del loro silenzio e del loro dolore, piangiamo l'uomo, che la morte ci rapisce, e con lui la perdita del miracolo del suo convivio e della grazia della sua presenza umana, soltanto l'uomo,  duro dirlo, poich al suo spirito e al suo potere creativo il destino ha decretato una bellezza particolare, che non muore, tutto il resto spetta al genio di Fernando Pessoa.
Ma va, ma va, per fortuna che ancora si trovano eccezioni nelle regolarit della vita,  fin da Amleto che diciamo, Il resto  silenzio, alla fin fine, chi si fa carico del resto  il genio, e se lo fa lui, forse lo fa anche qualcun altro.

28	29 Il tram  gi arrivato e ripartito, Ricardo Reis  seduto, solo sul sedile, ha pagato il suo biglietto da settantacinque centesimi, col tempo imparer a dire, Uno da sette e mezzo, e si rimette a leggere il funereo congedo, non riesce a convincersi che il suo destinatario sia Fernando Pessoa, morto dawero se consideriamo l'unanimit delle notizie, ma dalle anfibologie grammaticali e lessicali che lui avrebbe detestato, come lo conoscevano male per parlare cos a lui o di lui, si sono approfittati della morte, aveva mani e piedi legati, soffermiamoci su quel giglio bianco e sfogliato, come una giovinetta morta di febbre tifoidea, su quell'aggettivo gentile, mio Dio, che commemorazione balorda, scusate la volgarit, quando l'oratore aveva proprio l la morte sostantiva che avrebbe dovuto dispensare da tutto il resto, specialmente dal resto, tutto cos poco, e siccome gentile significa nobile, cavalleresco, distinto, elegante, piacevole, cortese, a quanto dice il dizionario, luogo di dizione, allora la morte si dir nobile, o cavalleresca, o distinta, o elegante, o piacevole, o cortese, quale di queste sar stata la sua, se cristianamente, nel letto dell'Ospedale di S. Lus, gli fu concesso di scegliere, vogliano gli di che sia stata piacevole, con una morte che lo fosse, solo si perderebbe la vita.
Quando Ricardo Reis arriv al cimitero, la campanella del portone stava suonando, rintoccava nell'aria un'eco di bronzo crepato, come di casolare rustico, nel torpore del riposino.
Ormai quasi nascosta, una portantina sollevata a braccia faceva dondolare luttuose mantovane, un gruppo di gente buia seguiva il carro funebre, volti coperti da scialli neri e abiti maschili da matrimonio, alcuni lividi crisantemi fra le braccia, altri ad adornare i bordi superiori della cassa, nemmeno i fiori hanno uno stesso destino.
Il carro  sparito laggi e Ricardo Reis  andato all'amministrazione, al registro dei defunti, a chiedere dov' sepolto Fernando Antnio Nogueira Pessoa, deceduto il giorno trenta del mese scorso, sotterrato il giorno due del corrente, ospitato in questo cimitero fino alla fine dei tempi, quando Dio far risvegliare i poeti dalla loro provvisoria morte.
L'impiegato capisce di trovarsi di fronte a una persona istruita e di riguardo, spiega con zelo, d la via, il numero, ch questa  come una citt, caro signore, e, poich si confonde con le indicazioni, esce da questa parte del bancone, viene fuori e mostra, ormai con decisione, Prosegua lungo il viale senza mai lasciarlo, giri alla svolta a destra, poi sempre diritto, ma attenzione, le rimane sul lato destro, l, a circa due terzi della lunghezza della strada, la tomba  piccola,  facile non notarla.
Ricardo Reis ha ringraziato per le spiegazioni, si  incamminato tra i venti che dal largo arrivavano sul mare e sul fiume, non li ha sentiti gementi come converrebbe a un cimitero, solo c' l'aria che  grigia, umidi i marmi e i graniti per la pioggia recente, e pi verdescuro i cipressi, sta scendendo lungo questo viale come gli hanno detto, alla ricerca del quattromilatrecentosettantuno, numero che domani non esce,  gi uscito, e non uscir pi, lo ha estratto il destino, non la fortuna.
La strada scende dolcemente, come in una passeggiata, almeno non sono stati difficili gli ultimi passi, la camminata estrema, l'accompagnamento finale, che Fernando Pessoa nessuno lo accompagner pi, se poi davvero in vita lo hanno fatto coloro che poi lo hanno seguito da morto.
Ecco il gomito dove dobbiamo svoltare.
Ci chiediamo cosa siamo venuti a fare qui, quale lacrima abbiamo serbato per venirla a versare qui, e perch, se non l'abbiamo pianta al tempo giusto, forse perch allora  stato minore il dolore dello spavento,  venuta solo dopo, sorda, come se tutto il corpo fosse un unico muscolo calpestato dentro, senza una macchia nera che di noi mettesse in mostra il luogo del lutto.
Da una parte e dall'altra le cappelle di famiglia sono chiuse, le vetrate coperte con tendine di pizzo, candido lino come di lenzuola, finissimi fiori ricamati fra due pianti, oppure di pesante crochet tessuto con aghi come spade nude, o richeli, o ajour, modi di dire francesizzanti, pronunciati Dio sa come, proprio come i bambini dell'Highland Brigade che a quest'ora  lontana e naviga verso nord, su mari dove il sale delle lacrime lusitane  solo di pescatori, fra le onde che li ammazzano, o della loro gente, che grida sulla spiaggia, le rotte le ha fissate la compagnia coats and clark, col simbolo dell'ancora, per non farci uscire fuori dalla storia tragicomarittima.
Ricardo Reis ha gi percorso met del cammino, guarda a destra, eterno rimpianto, pietoso ricordo, qui giace, alla memoria di, sarebbero uguali dal lato sinistro se guardassimo di l, angeli con ali sbeccate, lacrimose figure, dita intrecciate, pieghe composte, panneggi raccolti, colonne spezzate, ma le faranno gi cos i marmisti e le consegneranno intere perch le rompano poi i parenti del defunto come segno di lutto, come chi, solennemente, alla morte del capo, spezza gli scudi, e poi teschi alla base delle croci, l'evidenza della morte  il velo con cui la morte si camuffa.
Ricardo Reis ha oltrepassato la tomba che cercava, nessuna voce l'ha chiamato, Pst,  qui, e c' ancora chi insiste nell'affermare che i morti parlano, poveri loro, se non avessero un segno di riconoscimento, un nome sulla pietra, un numero come le porte dei vivi, solo per renderci capaci di ritrovarli  valsa la fatica di insegnarci a leggere, immaginate uno dei tanti analfabeti che abbiamo, sarebbe necessario accompagnarlo dirgli con la nostra voce, E qui, magari ci guarderebbe sospettoso, chi sa che non lo stiamo ingannando, chi sa che per nostro sbaglio, o malignit, non vada a pregare da un Montecchi lui che  un Capuleti, da un Mendes lui che  un Goncalves.
Sono titoli di propriet e locazione, tomba di Dona Dionisia de Seabra Pessoa, iscritti sul frontone, sui cornicioni sporgenti di questa garitta dove la sentinella, romantica suggestione, sta dormendo, sotto, all'altezza del chiavistello inferiore della porta, un altro nome, niente di pi, Fernando Pessoa, con le date di nascita e morte, e la sagoma dorata di un'urna che dice, sono qui, e a voce alta Ricardo Reis ripete, non sapendo di ayer sentito, E qui, ed  allora che ricomincia a piovere.
E venuto da tanto lontano, da Rio de Janeiro, ha navigato notti e giorni sulle onde del mare, quanto vicino e distante gli sembra oggi il viaggio, che deve fare ora, solo in questa stradina, tra funeree dimore, col parapioggia aperto, ora di colazione, lontano si sente il suono fioco della campanella, si aspettava di sentire, quando fosse arrivato qui, quando avesse toccato questi ferri, un sussulto nel fondo dell'anima, una lacerazione, un terremoto interiore, come grandi citt che cadono in silenzio dato che noi non ci siamo, portici e torri bianche che crollano, e alla fine soltanto, e lievemente, un bruciore agli occhi che  gi passato, neanche il tempo di pensarci e di commuoversi al pensarlo.
Non c' altro da fare in questo luogo, ci che ha fatto  nulla, dentro la tomba una vecchia pazza che non pu essere lasciata incustodita, e c' anche, custodito da lei, il corpo imputridito di un creatore di versi che ha lasciato la sua parte di pazzia nel mondo,  questa la grande differenza che c' tra i poeti e i matti, il destino della pazzia che li ha colti.
Sent paura pensando alla nonna Dionisia, l dentro, all'afflitto nipote Fernando, lei vigile con gli occhi sbarrati, lui che svia i suoi, alla ricerca di una fessura, di un alito di vento, di una minuscola luce, e il malessere si trasform in nausea, come se lo colpisse e lo soffocasse una grande onda marina, lui che in quattordici giorni di viaggio non aveva mai sofferto.
Allora pens, Dev'essere perch sono a stomaco vuoto, e probabilmente era cos, ch in tutta la mattina non aveva mangiato.
C' stato un forte scroscio, al momento giusto, ora Ricardo Reis ce l'avr un buon motivo per rispondere, se glielo domanderanno, No, non mi sono trattenuto, pioveva troppo.
Mentre risaliva la strada, lentamente, sent che la nausea svaniva, gli restava solo un vago mal di testa, forse un vuoto nella testa, come una mancanza, un pezzo di cervello in meno, la parte che mi  toccata.
Sulla porta dell'amministrazione del cimitero c'era il suo informatore, era chiaro, dall'unto sulle labbra, che aveva appena finito di pranzare, dove, proprio qui, un tovagliolo spiegato sulla scrivania, il cibo che si era portato da casa, ancora tiepido perch avvolto in giornali, magari riscaldato su un fornelletto laggi, in fondo all'archivio, interrompendo tre volte la masticazione per registrare delle entrate, in definitiva, devo essermi trattenuto pi del tempo che credevo.
Allora ha trovato la tomba che cercava, L'ho trovata, ha risposto Ricardo Reis, e oltrepassando la soglia ha ripetuto, L'ho trovata, era proprio l.
Ha fatto un gesto in direzione del posteggio dei tass, aveva fame e fretta, chiss se a quell'ora avrebbe ancora trovato un ristorante o un bar dove poter pranzare.
Mi porti al Rossio, per favore.
L'autista masticava metodicamente uno stecchino, se lo passava da un angolo all'altro della bocca con la lingua, doveva essere con la lingua, visto che le mani erano occupate nella guida, e di tanto in tanto aspirava rumorosamente la saliva fra i denti, producendo un suono intermittente, bitonale come un canto d'uccello,  il cinguettio della digestione, pens Ricardo Reis, e sorrise.
Nello stesso istante gli si riempirono gli occhi di lacrime, strano fenomeno che quella causa avesse questo effetto, o sar stato per il funerale di un angioletto che  passato nel suo piccolo carro bianco, un Fernando che non ha vissuto abbastanza per diventare poeta, un Ricardo che non sar medico, n sar poeta, o forse che sia un'altra la ragione di questo pianto, solo perch ne  venuto il momento.
Le questioni di fisiologia lasciamole a chi se ne intende, sono complicate, tanto pi se sar necessario, anche, percorrere i sentieri del sentimento che esistono dentro le sacche lacrimali, appurare, per esempio, che differenze chimiche ci sono tra una lacrima di tristezza e una lacrima di gioia, quella dev'essere pi salata, per questo ci bruciano tanto gli occhi.
Davanti, l'autista trattiene lo stecchino fra i canini del lato destro, ci gioca solo nel senso verticale, in silenzio, rispettando cos il magone del passeggero, gli capita a molti di ritorno dal cimitero.
Il tass  sceso per la Calada da Estrela, ha svoltato all'altezza delle Cortes, verso il fiume, e poi, per la strada gi conosciuta,  arrivato alla Baixa, ha risalito Rua Augusta e, entrando nel Rossio, Ricardo Reis ha detto, ricordandosene improvvisamente, Si fermi agli Irmaos Unidos, era cos che si chiamava il ristorante, subito qui, basta solo accostare a destra, c' questa entrata, e un'altra, dietro, in Rua dos Correeiros, qui ci si ristora, ed  un buon posto caratteristico ch siamo esattamente nel luogo dov'era l'Ospedale di Tutti i Santi, in tempi ormai andati, sembra perfino che stiamo raccontando la storia di un altro paese,  bastato che ci si sia messo di mezzo un terremoto ed

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ecco il risultato, chi ci ha visto e chi ci vede, se in meglio o in peggio dipende dall'esser vivi e dal mantenere viva la speranza.
Ricardo Reis ha pranzato senza badare a diete, ieri  stata una sua debolezza, un uomo, quando sbarca dall'oceano,  come un bambino, a volte cerca la spalla di una donna per poggiarci la testa, altre ordina all'osteria bicchieri di vino fino a trovarvi la felicit, se prima ce l'hanno messa, altre ancora  come se non avesse una propria volont, un qualsiasi servo galego gli dice ci che deve mangiare, un bel bollito  proprio quel che ci vuole per il vostro stomaco delicato, signore.
Qui nessuno vuol sapere se  sbarcato ieri, se i cibi tropicali gli hanno rovinato la digestione, quale piatto speciale sar in grado di guarirgli la nostalgia della patria, se ne soffriva, o se non ne soffriva perch  tornato.
Dal tavolo dove si trova fra gli spazi delle tende, vede passare l fuori i tram, li sente stridere nelle curve, il tintinnio dei campanelli che risuona liquido nell'atmosfera distillata di pioggia, come le campane di una cattedrale sommersa o le corde di un clavicembalo echeggianti all'infinito fra le pareti di un pozzo.
I camerieri aspettano con pazienza che quest'ultimo cliente finisca di pranzare, era entrato tardi, aveva chiesto per favore di esser servito, e grazie a questa prova di rispetto per chi lavora era stato ricompensato, quando gi nella cucina si stavano riponendo le pentole.
Ora se ne va, urbanamente ha augurato la buonasera, e ringraziando  uscito dalla porta de Rua dos Correeiros questa che d sulla gran babilonia di ferro e vetro che  Praa da Figueira, ancora agitata, ma niente che si possa paragonare alle ore del mattino, rumorose di grida e strilloni fino al parossismo.
Si respira un'atmosfera composta di mille odori intensi, di cavolo ammaccato e appassito, di escrementi di coniglio, di penne di gallina bruciacchiate, di sangue, di pelle scuoiata.
Stanno lavando le panche, le strade interne, con pompe e secchi e ruvide saggine, si sente ogni tanto uno strofinio metallico, poi un fracasso,  una saracinesca che si  chiusa.
Ricardo Reis ha fatto il giro della piazza dal lato sud,  entrato in Rua dos Douradores, non pioveva quasi pi, perci ha potuto chiudere l'ombrello, guardare in su, e vedere le alte facciate grigioscuro, le file di finestre alla stessa altezza, queste con un davanzale, quelle con un balconcino, con le monotone pietre squadrate che si prolungano in prospettiva, fino a confondersi in sottili fasce verticali, sempre pi strette, ma non tanto da nascondersi in un punto di fuga, perch laggi, apparentemente tagliando la strada, si eleva un edificio di Rua da Conceiao, uguale per colore, finestre e inferriate, fatto secondo lo stesso modello, o con variazioni minime, trasudando ciascuno ombra e umidit, liberando nei cortili l'odore degli scarichi crepati, con zaffate diffuse di gas, come potrebbero non avere le facce pallide i commessi che si affacciano alla porta dei negozi, con i loro camici o i loro spolverini di cotonina grigia, la penna infilata sull'orecchio, l'aria annoiata perch oggi  lunedi e la domenica non ne  valsa la pena.
La strada  lastricata con pietroni, irregolari, un basalto quasi nero dove saltano i cerchioni metallici delle carrozze e dove, con un tempo asciutto, non questo, fanno scintille i ferri dei muli quando il traino del carico supera i limiti e le forze.
Oggi non ci sono volumi del genere, solo altri meno imponenti, come due uomini che stanno scaricando sacchi di fagioli che, a occhio, non pesano meno di sessanta chili, o saranno litri, come si deve dire quando si tratta di queste e altre sementi, riducendosi in tal caso i chili da quanti avevamo detto, poich, essendo il fagiolo, per sua intima natura, pi leggero, ogni suo litro son circa settecentocinquanta grammi, pi o meno, speriamo che i misuratori siano stati attenti a queste considerazioni sul peso e sul volume quando riempivano i sacchi.
E verso l'albergo che Ricardo Reis sta dirigendo i suoi passi.
Proprio adesso si  ricordato della stanza dove aveva dormito la sua prima notte di figliol prodigo, sotto un paterno tetto, se l' ricordata come fosse la sua casa, ma non quella di Rio de Janeiro, n nessuna delle altre in cui aveva abitato, a Porto, dove sappiamo che  nato, qui in questa citt di Lisbona, dove viveva prima d'imbarcarsi per l'esilio brasiliano, nessuna di queste, eppure erano state case vere, strano segno, e di che cosa, un uomo che si ricordi della sua stanza d'albergo come di una casa che fosse sua, e senta questa inquietudine, questo turbamento, sono in giro da tanto tempo, da stamattina presto, ritorno subito, ritorno subito.
Ha dominato la tentazione di chiamare un tass, ha lasciato passare un tram che lo avrebbe portato fin quasi alla porta,  riuscito, infine, a reprimere l'ansia assurda, a costringersi a essere solo uno qualunque che ritorna a casa, anche se  un albergo, senza fretta, ma anche senza inutili indugi, sebbene non ci sia nessuno che lo attenda.
Probabilmente vedr la ragazza dalla mano paralizzata, la sera stessa, in sala da pranzo,  una probabilit, come lo sono del resto l'uomo grasso, quello magro in lutto, i bambini pallidi e i loro pletorici genitori, chiss quali altri ospiti, gente misteriosa giunta dall'ignoto e dalla bruma, e pensando a loro ha avvertito un piacevole calore nel cuore, un intimo conforto, amatevi gli uni con gli altri, cos era stato detto un giorno, ed era tempo di cominciare.
Il vento soffiava con forza, incanalato, in Rua do Arsenal, ma non pioveva, solo sui marciapiedi cadeva qualche gocciolone dai cornicioni.
Forse da oggi il tempo si rimetter, questo invernaccio non pu durare sempre.
Sono due mesi che il cielo non fa che scaricare gi acqua,  quanto ha detto ieri il tassista, e l'ha detto come chi ormai non crede pi a giorni migliori.
Il cicalino della porta risuon brevemente ed era come se gli stessero dando il benvenuto il paggio italiano, la ripida rampa di scale, Pimenta lass a spiare, che adesso aspetta deferente e meticoloso, la schiena un po' curva, forse per il continuo trasporto di pesi, Buonasera signor dottore, si  fatto avanti sul pianerottolo anche il direttore Salvador, ripetendo le stesse parole con dizione pi fina, ad entrambi ha risposto Ricardo Reis, l non c'erano direttore, ragazzo e dottore, ma solo tre persone che si sorridono a vicenda, contente di essersi reincontrate dopo tanto tempo, da questa mattina, figurati, e che nostalgia Dio mio.
Quando Ricardo Reis entr in camera e vide come tutto era perfettamente riordinato, il copriletto ben teso, il lavandino brillante, lo specchio senza un'ombra, a parte le macchiette degli anni, sospir di soddisfazione.
Si tolse le scarpe, si cambi, infil delle scarpe leggere, da camera, socchiuse una delle finestre, gesti di chi  tornato a casa e gli piace starci, poi si sedette in poltrona, a riposare.
Fu come se fosse caduto in s, proprio cos caduto dentro di s, una caduta rapida, violenta, E ora, ha domandato, E ora, Ricardo, o come diavolo ti chiami, direbbero gli altri.
In un attimo, aveva capito che il vero termine del suo viaggio era questo preciso istante che stava vivendo, che il tempo trascorso da quando aveva messo piede sul molo di Alcantara si era consumato tutto, per cos dire, in manovre di attracco e di ancoraggio, il sondare la marea, il lanciare le cime, ch solo questo erano stati la ricerca dell'albergo, la lettura dei primi giornali, e degli altri, l'andata al cimitero, il pranzo nella Baixa, la discesa per Rua dos Douradores e quella repentina nostalgia della camera, l'impulso di affetto indiscriminato, generale e universale, i benvenuto di Salvador e Pimenta, il copriletto irreprensibile, e infine la finestra spalancata, l'ha spinta il vento ed  rimasta cos, ondeggiano come ali le leggere tendine, E ora.
E ricominciata la pioggia, sui tetti fa un rumore come di sabbia al setaccio, soporifero, ipnotico, magari nel suo gran diluvio Dio misericordioso avr in questa maniera addormentato gli uomini per render loro soave la morte, l'acqua che entrava delicatamente per le narici e per la bocca, che inondava senza soffocare i polmoni, rivoletti che riempiono gli alveoli, uno dopo l'altro, tutto il vacuo del corpo, quaranta giorni e quaranta notti di sonno e di pioggia, i corpi che vanno a fondo, lentamente, pieni d'acqua, finalmente pi pesanti di lei,  cos che sono andate le cose, anche Oflia si abbandona alla corrente, cantando, ma lei dovr morire prima che si concluda il quarto atto della tragedia, ognuno ha il suo modo personale di dormire e di morire, crediamo noi, ma  il diluvio che continua, piove su di noi il tempo, il tempo ci annega.
Sul pavimento incerato si sono raccolte e sparse le gocce che entravano dalla finestra aperta, quelle che schizzavano dal davanzale, ci sono ospiti incuranti per cui il lavoro umile  disprezzabile, credono forse che le api, oltre a fabbricare la cera, la vengano a passare sulle tavole e poi a tirarla a lucido, bene, questo non  un lavoro da insetti, se non esistessero le cameriere, operaie anche loro, questi parquet risplendenti sarebbero opachi, appiccicosi, non arriverebbe il direttore i rimproveri e i castighi perch, essendo direttore,  questo il suo ufficio e in questo albergo noi siamo stati posti per onorarne e glorificarne il signore, o il suo messo, Salvador, come sappiamo e gi s' visto.
Ricardo Reis  corso a chiudere la finestra, con i giornali ha assorbito e asciugato l'acqua del pavimento, il grosso, e non disponendo di altri mezzi per rimediare del tutto al piccolo attentato, ha suonato il campanello.
E la prima volta, ha pensato, come chi chiede scusa a se stesso.
Sente dei passi nel corridoio, un discreto bussare alla porta, Avanti, la parola  uscita come una supplica, non come un ordine, e quando la cameriera apre, guardandola appena, ecco che dice, C'era la finestra aperta, non ho visto entrar la pioggia, s' bagnato l per terra, e subito tace nell'accorgersi di aver composto, uno dopo l'altro, tre ottonari, lui, Ricardo Reis, autore di odi dette saffiche o alcaiche, alla fin fine se n' uscito poeta popolare, per poco non ha concluso la quartina, spezzandogliene il piede per necessit di metrica, e la grammatica, cos, per favore, vuol pulire, ma la cameriera ha capito anche senz'altra poesia,  uscita e tornata con straccio e secchio e in ginocchio, col corpo che asseconda il movimento delle braccia, ha fatto il possibile per restituire ai legni incerati l'asciuttezza che loro conviene, domani passer ancora un po' di cera, Desidera altro, dottore, No, mille grazie, ed entrambi si son guardati negli occhi, la pioggia batteva fortissima sui vetri, aveva accelerato il ritmo, ora rullava come un tamburo, chi dormiva si svegliava di soprassalto, Come si chiama, e lei ha risposto Ldia, signor dottore, e aggiunto, Ai suoi ordini, signor dottore, avrebbe potuto dirlo in un altro modo, per esempio, e ben pi scandito, Eccomi qui, all'uopo autorizzata dalla raccomandazione del direttore, Ehi, Ldia, bada tu all'ospite del duecentouno, al dottor Reis, e lei ci stava badando, ma lui non ha risposto, pareva appena che ripetesse il nome, Ldia, in un sussurro, chiss se per non dimenticarlo quando avesse avuto bisogno di chiamarla ancora, ci sono persone cos, ripetono le parole che sentono, le persone, in realt, sono pappagalli le une delle altre, n esiste un altro modo di apprendere, forse questa riflessione  venuta a sproposito perch non l'ha fatta Ldia che  l'altro interlocutore, lasciamola dunque andare, visto che ha gi un nome, portar via di l il secchio e lo straccio, vediamo come  rimasto Ricardo Reis a sorridere ironicamente,  un atteggiamento delle labbra che non inganna, quando chi invent l'ironia invent l'ironia, dovette anche inventare il sorriso che ne dichiarasse l'intenzione, impresa questa molto pi laboriosa, Ldia, dice, e sorride.
Sorridendo va a prendere nel cassetto le sue poesie, le sue odi saffiche, sfogliando le pagine legge alcuni versi, E cos, Ldia, accanto al focolare, Tale sia, Ldia, il quadro, Non vogliamo, Ldia, in questa ora, Quando, Ldia, verr il nostro autunno, Vienti a sedere, Ldia, in riva al fiume, la vita pi meschina meglio che la morte, ormai non c' pi traccia d'ironia nel sorriso, se ancora giustificano il nome di sorriso due labbra socchiuse sopra i denti, quando sotto la pelle si  alterato il gioco dei muscoli, ora ghigno o dolorosa smorfia si direbbe con stile greve.
Anche questo non durer.
Come la propria immagine riflessa in un tremulo specchio d'acqua, il volto di Ricardo Reis, sospeso sulla pagina, ricompone i tratti noti, fra poco si potr riconoscere, Sono io, senza nessuna ironia, senza nessun dispiacere, contento di non provare neppure contentezza, di essere meno presente a se stesso che al luogo in cui si trova, cos fa chi altro non desidera o sa che altro non pu avere, per questo vuole solo ci che gi era suo, cio, tutto.
La penombra della stanza si  infittita, qualche nuvola nera star passando nel cielo, uno scurissimo nembo come saranno stati quelli radunati per il diluvio, i mobili cascano in un sonno immediato.
Ricardo Reis fa un gesto con le mani, tasta l'aria grigia, poi, distinguendo appena le parole che va tracciando sul foglio, scrive, Agli di solo chiedo che mi concedano di non chieder loro nulla, e scritto questo non sa che altro dire, ci sono momenti cos, crediamo nell'importanza di ci che abbiamo detto o scritto fino a quel punto, soltanto perch non  stato possibile far tacere i suoni o cancellare i tratti, ma ci entra nel corpo la tentazione del silenzio, il fascino dell'immobilit, stare come stanno gli di, zitti e tranquilli, solo ad assistere.
Si va a sedere sul sof, si appoggia, chiude gli occhi, sente che potr dormire, e non vuole altro, ed  gi come addormentato che si alza, apre il guardaroba, prende una coperta con cui si avvolge, ora s, dorme, sogna che  una mattina di sole e sta passeggiando per Rua do Ouvidor, a Rio de Janeiro, pian pianino perch fa molto caldo, comincia a udire spari lontani, scoppi di bombe, esplosioni, ma non si sveglia, non  la prima volta che sogna questo sogno, non sente nemmeno che qualcuno gli sta bussando alla porta e che una voce di donna, suadente, domanda, Il signore ha chiamato.
Diciamo che  stato perch aveva dormito poco durante la notte che Ricardo Reis si era addormentato cos profondamente, diciamo che sono astuzie di menzognera profondit spirituale quegli intercambiabili fascino e tentazione, di immobilit e relativo silenzio, diciamo che non c' nessuna storia di di e che avremmo potuto dire confidenzialmente a Ricardo Reis, prima che si addormentasse come un comune mortale, Il tuo male  il sonno.
Per, c' un foglio di carta sul tavolo, e vi  stato scritto, Agli di solo chiedo che mi concedano di non chieder loro nulla, esiste dunque questo foglio, le parole esistono due volte, ciascuna per se stessa e per la sequenza che forma incontrandosi con le altre, possono venir lette ed esprimono un senso, in questo caso, tanto fa che vi siano o non vi siano di, che si sia o non si sia addormentato chi le ha scritte, forse le cose non sono cos semplici come all'inizio eravamo tentati di mostrarle.
Quando Ricardo Reis si sveglia, nella stanza  notte.
L'ultimo chiarore che ancora viene da fuori si fiacca sui vetri appannati, sulla trama delle tendine, una delle finestre  oscurata da un tendone, l il buio  completo.
L'albergo  immerso nel silenzio,  il palazzo della Bella Addormentata, con la Bella che sta gi dormendo, o che non c' mai stata, e tutti dormono, Salvador, Pimenta, i camerieri galeghi, il maitre, gli ospiti, il paggio rinascimentale, fermo l'orologio del pianerottolo, d'improvviso  risuonato il lontano cicalino d'ingresso, dev'essere il principe che viene a baciare la Bella, arriva tardi, poverino, tanto allegro venivo, cos triste men vo', la marchesa ha promesso e alla fine manc.
E una cantilena infantile che giunge dalla memoria sotterranea, bambini di nebbia si muovono in fondo a un giardino invernale, e cantano con le loro voci acute, ma tristi, avanzano e indietreggiano con passi solenni, inaugurando cos la pavana per gli infanti defunti che presto diventeranno, crescendo.
Ricardo Reis scosta la coperta, si rimprovera per essersi addormentato vestito, non  sua abitudine cedere a tali negligenze, ha sempre seguito le sue regole di comportamento, la sua disciplina, neppure il tropico del Capricorno, cos emolliente, gli ha smussato, in sedici anni il taglio rigoroso dei modi e delle odi, al punto da poter affermare che lui cerca sempre di stare come se gli di lo stessero sempre osservando.
Si alza dalla poltrona, va ad accendere la luce, e come se fosse mattina e si fosse svegliato da un sonno notturno, si guarda allo specchio, si tocca la accia, forse dovrebbe rasarsi per la cena, o almeno cambiarsi, non si vorr presentare cos in sala, sgualcito com'.
E eccessivo lo scrupolo, sembra non abbia ancora osservato come vestono i comuni abitanti di qui, cappotti come sacchi, pantaloni in cui le ginocchiere sporgono come gozzi, cravatte dal nodo permanente che s'infilano e sfilano dalla testa, camicie mal tagliate, grinze, pieghe, sono gli effetti dell'et.
E le scarpe ce le fanno con la suola larga perch vi si possa liberamente esercitare il gioco delle dita, bench il risultato finale di questa previdenza finisca per annullarne l'intenzione, perch questa dev'essere la citt del mondo dove con maggiore abbondanza fioriscono i calli e le callosit, i duroni e gli occhi di pernice, per non parlare delle unghie incarnite, enigma pedestre complesso che richiederebbe una ricerca particolare che lasciamo alla vostra curiosit.
Decide che non si far la barba, ma indossa una camicia pulita, sceglie la cravatta adatta all'abito, si ravvia i capelli allo specchio, aggiustandone la riga.
Sebbene l'ora di cena sia ancora lontana, si appresta a scendere.
Ma prima di uscire ha riletto ci che aveva scritto, senza toccare il foglio, diremmo impaziente, come se stesse prendendo visione di un messaggio lasciato da qualcuno che non gli piace, o che lo irrita pi del normale e giustificabile.
Questo Ricardo Reis non  il poeta,  solo un ospite di albergo che, nel lasciare la camera, trova un foglio di carta con un verso e mezzo scritti, chi me l'avr lasciato qui, di certo non la cameriera, non Ldia, questa o l'altra, che scocciatura, ora che  cominciato bisogner finirlo,  come una fatalit, E la gente non se lo sogna neppure che chi finisce una cosa non  mai quello che l'ha cominciata, anche se entrambi hanno un nome uguale, che  solo questo a mantenersi costante, nient'altro.
Il direttore Salvador era al suo posto, fisso, inalberando, perenne, il suo sorriso.
Ricardo Reis salut, prosegu.
Salvador gli and dietro, voleva sapere se il signor dottore avrebbe preso qualcosa da bere prima della cena, un aperitivo, No, grazie, neanche quest'abitudine aveva preso Ricardo Reis, pu essere che con il passar del tempo gli venga, prima il piacere, poi la necessit, non ora.
Salvador indugi un minuto fra le porte, per vedere se l'ospite cambiava idea o esprimeva un altro desiderio, ma Ricardo Reis aveva gi aperto un giornale, aveva trascorso tutto il giorno senza sapere cosa era successo nel mondo, non che per inclinazione fosse un lettore assiduo, anzi, lo affaticavano le pagine grandi e le prose verbose, ma qui, non avendo altro da fare, e per sfuggire alle sollecitudini di Salvador, il giornale, mentre parlava del mondo universale, faceva da barriera contro quest'altro mondo prossimo e incombente, le notizie di quello potevano essere lette come remoti e incoerenti messaggi nella cui efficacia non vi sono molti motivi per credere, poich non abbiamo neanche la certezza che giungano a destinazione, Dimissione del governo spagnolo, decretato lo scioglimento delle Camere, e una, Il Negus in un telegramma alla Societ delle Nazioni dice che ~li italiani impie~ano ~as asfissian ti, e due, sono cos i giornali, sanno parlare solo di ci che successo, quasi sempre quando  ormai troppo tardi per riparare agli errori, ai pericoli e alle mancanze, sarebbe un buon giornale quello che il primo gennaio del millenovecentoquattordici avesse annunciato lo scoppio della guerra per il ventiquattro luglio, allora avremmo potuto disporre di quasi sette mesi per scongiurare la minaccia, chiss, forse avremmo fatto in tempo, e meglio ancora sarebbe se fosse apparso l'elenco di coloro che sarebbero morti, milioni di uomini e donne a leggere sul giornale del mattino, con il caffellatte, la notizia della propria morte, un destino segnato e da compiere, giorno, ora e luogo, il nome per esteso, che farebbero sapendo che li ammazzeranno, che avrebbe fatto Fernando Pessoa se avesse potuto leggere, due mesi prima, L'autore di Mensagem morir il trenta novembre prossimo per una colica epatica, forse sarebbe andato dal medico e avrebbe smesso di bere, forse avrebbe annullato la visita e si sarebbe messo a bere il doppio, per poter morire prima.
Ricardo Reis abbassa il giornale, si guarda nello specchio, superficie due volte ingannevole perch riproduce uno spazio profondo e lo nega mostrandolo come mera proiezione, dove nulla accade davvero, solo il fantasma esteriore e muto delle persone e delle cose, albero che s'inclina sul lago, volto che in esso si cerca senza che le immagini di albero e di volto lo turbino, o lo alterino, o almeno lo tocchino.
Lo specchio, questo come tutti, perch sempre restituiscono un'apparenza,  protetto contro l'uomo, davanti a lui non siamo altro che quel che in quel momento siamo, o siamo stati, come uno che prima di partire per la guerra del millenovecentoquattordici si fosse rimirato nell'uniforme che indossava, avesse guardato qualcosa pi che se stesso, senza sapere che in questo specchio non si guarder pi, la vanit  anche questo, ci che non dura.
Cos  lo specchio, sopporta, ma, se pu rifiuta.
Ricardo Reis ha distolto lo sguardo, cambia posto, gli d, rifiutando, o rifiutato, le spalle.
E magari lo rifiuta perch  specchio anche lui.
L'orologio del pianerottolo scocc le otto, e appena l'ultima eco tacaue si ripercosse debolmente un ~on~ invisibile, lo si pu udire soltanto qui vicino, di certo non se ne accorgono gli ospiti dei piani alti, ma c' da tener conto del peso della tradizione, che se anche la mano destra non sa cosa fa la sinistra, tutte e due lavano il viso.
Ricardo Reis ripiega il giornale, sale in camera a lavarsi le mani, a sistemarsi, ridiscende subito, si siede al tavolo dove ha mangiato la prima volta, e aspetta.
Chi lo vedesse, chi ne seguisse i passi, cos spedito, ne dedurrebbe che ha un grande appetito o molta fretta, che deve aver pranzato presto e male costui, o aver preso un biglietto per il teatro.
Invece, noi sappiamo che ha pranzato tardi, non lo abbiamo sentito lamentarsi di aver mangiato poco, e sappiamo anche che non andr n a teatro n al cinema, e con un tempo cos, che va peggiorando, solo a uno scemo, o a un eccentrico, verrebbe in mente di andarsene a spasso per le vie della citt.
Ricardo Reis  solo un compositore di odi, non  un eccentrico, e tantomeno uno scemo, figuriamoci poi se di questo villaggio, Allora che fretta  questa che mi  venuta, se solo adesso cominciano ad arrivare le persone per la cena, l'uomo magro in lutto, il grasso pacifico e buon digeritore, questi altri che non ho visto ieri sera, mancano i bambini muti e i loro genitori, saranno stati di passaggio, a partire da domani non mi verr a sedere prima delle otto e mezzo, arriver molto puntuale, guardatemi qui, ridicolo come un provinciale che  sceso in citt e per la prima volta va in albergo.
Mangi lentamente la minestra, rigirando un bel po' il cucchiaio, poi sbriciol il pesce nel piatto e lo spizzic, in realt non aveva fame, e mentre il cameriere gli serviva il secondo vide entrare tre uomini, il maitre li condusse al tavolo dove, la sera prima, avevano cenato la ragazza dalla mano paralizzata e il padre, Allora non c', se ne sono andati, pens, O cenano fuori, ribatt, solo allora ammise ci che gi sapeva ma aveva finto di non sapere, la ragione per cui stava registrando 1 ingresso di ogni ospite, in mezzo straniamento, in dissimulazione con se stesso, e cio, che era sceso presto per vedere la ragazza, E perch, persino questa domanda era finzione, in primo luogo perch certe domande si fanno soltanto per rendere pi esplicita l'as senza di risposta, in secondo luogo perch  contemporaneamente vera e falsa quest'altra risposta possibile e obliqua, che c' abbastanza motivo d'interesse, senza seconde o pi profonde ragioni, in una ragazza che ha la mano sinistra paralizzata e l'accarezza come un animaletto che le  caro, anche se non le serve a niente, o proprio per questo.
Termin in fretta la cena, chiese che gli fosse servito il caff, E un cogna in salotto, un modo per prendere tempo fintanto che non potesse, adesso, s, consapevolmente deciso, domandare al direttore Salvador chi fossero quelle persone, padre e figlia, Sa che mi sembra di averli gi visti da qualche parte, forse a Rio de Janeiro, in Portogallo no,  chiaro, perch in tal caso la ragazza sarebbe stata una bambina di pochi anni, dispone e intesse Ricardo Reis questa tela di approssimazioni, tanta indagine per cos poca verifica.
Nel frattempo Salvador sta rispondendo ad altri ospiti, uno che parte domani molto presto e vuole il conto, un altro che si lamenta di non poter dormire perch c' una persiana che sbatte con il vento, di tutti si occupa Salvador con i suoi modi gentili, i denti sporchi e i baffi spugnosi.
L'uomo magro e luttuoso  entrato in salotto per consultare un giornale e non ha tardato a uscirne, il grasso  comparso sulla porta, mordicchiando uno stuzzicadenti, ha esitato davanti allo sguardo freddo di Ricardo Reis e si  ritirato con le pive nel sacco, essendogli mancato il coraggio di entrare, esistono rinunce del genere, momenti di estrema debolezza morale che uno non saprebbe spiegare, soprattutto a se stesso.
Mezz'ora dopo, l'affabile Salvador pu gi dare l'informazione, No, si dev'essere confuso con altre persone, che io sappia non sono mai stati in Brasile, vengono qui da tre anni, abbiamo chiacchierato, chiaro, era naturale che mi avessero parlato di un viaggio del genere, Allora mi sono confuso io, ma lei dice che vengono qui da tre anni, Esatto, sono di Coimbra, vivono l, il padre  il dottor Sampaio, notaio, E lei, Lei ha un nome strano, si chiama Marcenda, pensi, ma sono di famiglia molto buona, la madre  morta, Che cosa ha alla mano, Credo che sia paralizzato tutto il braccio,  per questo che tutti i mesi vengono tre giorni qui in albergo, per il controllo medico, Ah, tutti i mesi tre giorni, S, tutti i mesi tre giorni, il dottor Sampaio avverte sempre con anticipo perch io possa tenere due camere libere, sempre le stesse, E in questi anni ha avuto qualche miglioramento, Se vuole che le parli francamente, signor dottore, credo di no, Che peccato, una ragazza cos giovane, E vero, lei, dottore, potrebb~e dar loro un parere la prossima volta, se sar ancora qui, E possibile che ci sia, s, ma questi casi non rientrano nella mia specialit, io sono medico generico, e poi mi sono occupato di malattie tropicali, niente che possa essere utile in situazioni del genere, Pazienza,  proprio vero che il denaro non d la felicit, il padre che ne ha tanti, e la figlia cos, non c' nessuno che la veda ridere, Marcenda ha detto che si chiama, S, dottore, Strano nome, non l'avevo mai sentito, Neanch'io, A domani, signor Salvador, Dottore, a domani.
Entrando in camera Ricardo Reis vede il letto preparato, coperta e lenzuolo scostati e ripiegati, con precisione, ma discretamente, senza quella scomposta impudenza della biancheria che si butta all'indietro, qui c' solo un suggerimento, se ci si vuol coricare, questo  il posto.
Non sar tanto presto.
Prima andr a leggere il verso e mezzo che ha lasciato scritto sul foglio, guardarlo con severit, cercare la porta che questa chiave, se lo , possa aprire, immaginare di averla trovata e scorgere altre porte dietro quella, chiuse e senza chiave, alla fine tanto ha insistito che ha trovato qualcosa, o tutt'a un tratto gliel'avevano lasciata l, per stanchezza, sua o di qualcun altro, ma chi, e cos si concludeva la poesia, N quieto n inquieto il mio essere calmo in alto voglio innalzarlo, pi in alto di dove gli uomini hanno piaceri o pene, il resto, in mezzo, obbediva alla stessa conformit, quasi se ne poteva fare a meno, La fortuna  un giogo e l'essere felice opprime perch  uno stato certo.
Poi si coric e subito si addorment.
Ricardo Reis aveva detto al direttore, Mi faccia avere la colazione in camera, alle nove e mezzo, non che pensasse di dormire fino a cos tardi, era per non dover saltar gi dal letto intontito, cercando d'infilare le braccia nelle maniche della vestaglia, cercando a tentoni le pantofole con l'impressione panica di non esser capace di muoversi tanto in fretta quanto meritasse la pazienza di chi l fuori reggeva fra le braccia cariche il grande vassoio con il caff e il latte, il pane tostato, la zuccheriera, forse della marmellata di ciliegia o arancia, o un bel pezzo di cotognata scura, granulosa, o una ciambella, o biscottini dalla crosta sottile, o sfogliatelle, o fette biscottate, queste suntuose prodigalit d'albergo, se il Bragana le usa, lo vedremo, ch questa  la prima colazione di Ricardo Reis da quando  giunto.
In punto, aveva garantito Salvador, e non l'aveva garantito invano, che puntualmente Ldia sta bussando alla porta, il buon osservatore dir che questo  impossibile per chi abbia entrambe le braccia occupate, ma a servitori saremmo messi molto male, noi, se non gli scegliessimo fra quelli che hanno tre braccia o pi,  il caso di questa nostra cameriera, che senza versare una goccia di latte riesce a bussare delicamente con le nocche della dita alla porta, mentre la mano di quelle dita continua a tenere il vassoio, vederla per credere, e sentirla, La sua colazione, dottore,  stata istruita a dire cos, e, bench donna del popolo,  cos intelligente da non averlo dimenticato fino a oggi.
Se questa Ldia non fosse una cameriera, e competente, potrebbe essere, a prima vista una altrettanto eccellente funambola, giocoliera e prestigiatrice, ha un talento adatto alla professione, ci che invece  incongruente, dal momento che  cameriera,  che si chiami Ldia, e non Maria.
Ricardo Reis  gi pronto d'abiti e modi, barba fatta, vestaglia annodata, ha anche aperto mezza finestra per arieggiare la camera, detesta gli odori notturni, quelle espansioni del corpo alle quali neanche i poeti sfuggono.
E entrata dunque la cameriera, Buongiorno, dottore, ed  andata a posare il vassoio, meno prodigo di quanto si era immaginato, ma anche cos merita il Bragana una nota di distinzione, non fa meraviglia che abbia ospiti cos costanti, alcuni non vogliono altro albergo quando vengono a Lisbona.
Ricardo Reis ha ricambiato il saluto, ora dice, No, grazie mille, non desidero altro,  la risposta alla domanda che una buona cameriera far sempre, Desidera qualcos'altro, e se le dicono di no, si deve ritirare con discrezione, se possibile indietreggiando, girare le spalle sarebbe mancare di rispetto verso chi paga e ci d da vivere, ma Lldia, ammaestrata a raddoppiare le attenzioni, dice, Non so se il dottore ha gi notato che c' la piena al Cais do Sodr, gli uomini sono cos, c' un diluvio dietro la porta e non se ne accorgono, hanno fatto tutto un sonno, se si sono svegliati e hanno sentito cadere la pioggia  stato come chi sogna che stia piovendo e nello stesso sogno dubita di ci che sogna, quando la vera verit  che ha piovuto tanto da allagare il Cais do Sodr, se ne sta nell'acqua fino alle ginocchia quegli che per necessit attraversa da un lato all'altro, scalzo e rimboccato fino alle cosce, portandosi sulle spalle nel passaggio del guado una signora anziana, ben pi leggera del sacco di fagioli tra il carro e il magazzino.
Qui, in fondo a Rua do Alecrim, la vecchina apre la borsa ed estrae la moneta con cui paga il san Cristoforo, il quale, per non scrivere sempre che,  tornato a immergersi nell'acqua, dato che dall'altra parte c' gi qualcuno che gli fa segnali concitati.
Questi non  anziano, avrebbe l'et e le gambe buone per attraversare con i suoi mezzi, ma  vestito cos elegantemente da aver paura che gli cadano ~li antenati nel fan~o, perch questo sembra pi fango che acqua, e non si rende conto di com' ridicolo, a cavalluccio, con l'abito rimboccato, gli stinchi sporgenti fuori dai calzoni, le giarrettiere verdi sui mutandoni bianchi, non manca chi se la rida per lo spettacolo, perfino nell'Hotel Bragana, in quel secondo piano, un ospite di mezz'et sorride, divertito, e dietro di lui, se gli occhi non c'ingannano, c' una donna che ride anche lei,  una donna, senza dubbio, ma non sempre gli occhi vedono ci che dovrebbero poich questa sembra una cameriera, e ci  difficile credere che lo sia davvero e per condizione, altrimenti si starebbero pericolosamente sovvertendo i rapporti e le posizioni sociali, eventualit molto temibile, lo ripetiamo, ma delle occasioni ci sono, e se  vero che l'occasione fa l'uomo ladro, pu anche farlo rivoluzionario come ora Ldia che ha osato affacciarsi alla finestra dietro Ricardo Reis e ridere con lui da pari a pari dello spettacolo che entrambi li divertiva.
Sono momenti fugaci dell'et dell'oro, nascono d'improvviso, muoiono subito, per questo la felicit ci ha messo cos poco tempo a stancarsi.
E gi svanita, subito, Ricardo Reis ha chiuso la finestra, Ldia, solo una cameriera, ha indietreggiato verso la porta, tutto vien fatto ora con una certa fretta perch il pane tostato si sta raffreddando, sta perdendo sapore, Pi tardi la chiamer per portar via il vassoio, dice Ricardo Reis, e questo succeder nel giro di mezz'ora, Ldia entra discretamente, e senza rumore se ne va, pi alleggerita, mentre Ricardo Reis si finge distratto, in camera, a sfogliare, senza leggere, The god of the labyrinth, opera gi citata.
Oggi  l'ultimo giorno dell'anno.
In tutto il mondo retto da questo calendario le persone s'intrattengono a dibattere con se stesse le buone azioni che intendono mettere in atto nell'anno che incomincia, giurando che saranno rette, giuste ed equanimi, che dalla loro bocca emendata non uscir mai pi una parola cattiva, una bugia, un inganno, anche se il nemico lo meritasse,  chiaro che  degli uomini comuni che stiamo parlando, gli altri, quelli d'eccezione, fuori dell'ordinario, si regolano in base a ragioni proprie per essere e fare il contrario, sempre che ne ricavino gusto o interesse, questi sono coloro che non si lasciano illudere, arrivano a ridersela di noi e delle buone intenzioni che mostriamo, ma, alla fin fine, lo impariamo con l'esperienza, gi nei primi giorni di gennaio abbiamo dimenticato met dei nostri propositi e, avendo tanto dimenticato davvero non c' motivo di tener fede al resto,  come un castello di carte, se gi sono caduti i piani alti,  meglio che rovini gi tutto e si mescolino i semi.
Per ci c' qualche dubbio che Cristo si sia congedato dalla vita con le parole della scrittura, quelle di Matteo e Marco, Dio mio, Dio mio, perch mi hai abbandonato, o quelle di Luca, Padre, nelle tue mani depongo il mio spirito, o quelle di Giovanni, Tutto  compiuto, quello che Cristo disse  stato, parola d'onore, qualunque popolano lo sa che la verit  questa, Addio, mondo, di peggio in peggio.
Ma gli di di Ricardo Reis sono altri, silenziose entit che ci guardano indifferenti, per i quali il male e il bene sono meno che parole, perch non le pronunciano mai, e come potrebbero pronunciarle, se anche tra il bene e il male non sanno far distinzioni, anche loro procedono nel fiume delle cose, come noi, da loro distinti solo perch li chiamiamo di e a volte ci crediamo.
Questa lezione ci  stata data perch non ci affatichiamo a giurare nuove e migliori intenzioni per l'anno che viene, non  per quelle che ci giudicheranno gli di, per gli atti nemmeno, solo i giudici umani osano giudicare, gli di mai, poich si suppone che sappiano tutto, a meno che tutto ci sia falso, che giustamente la verit ultima degli di sia il non saper nulla, che giustamente non sia la loro unica occupazione dimenticare ad ogni momento ci che in ogni momento insegnano loro le azioni umane, le buone come le cattive, equivalenti, in fin dei conti, per gli di, perch per loro inutili.
Non diciamo, Domani far, perch la cosa pi sicura  che domani saremo stanchi, diciamo piuttosto, Dopodomani, avremo sempre un giorno d'intervallo per cambiare idea e programma, ma sarebbe ancor pi prudente dire, Un giorno decider quando sar il giorno di dire dopodomani, e forse non sar neanche indispensabile, se la morte ultima verr, a scioglierci dall'impegno, ch questa, s,  la cosa peggiore del mondo, l'impegno, libert che a noi stessi neghiamo.
Ha smesso di piovere, il cielo si  schiarito, Ricardo Reis pu, senza rischiare uno sgradevole bagno, fare due passi prima di pranzo.
Verso gi non ci va, che la piena non si  ancora ritirata del tutto dal Cais do Sodr, le pietre sono coperte di sudicia melma, che la corrente del fiume ha sollevato dal letto profondo e viscido, se il tempo dovesse rimanere cos~, arriveranno gli uomini della nettezza urbana con le pompe, l'acqua ha sporcato, l'acqua laver, benedetta sia l'acqua.
Ricardo Reis risale Rua do Alecrim, e appena uscito dall'albergo subito lo fa arrestare un vestigio d'altre ere, un capitello corinzio, un'ara votiva, un cippo funerario, che idea, queste cose, se ancora ce ne sono a Lisbona, le nasconde la terra smossa da spianamenti o cause naturali, qui  soltanto una pietra rettangolare, intarsiata e incastonata in un muretto che d su Rua Nova do Carvalho, e che dice in caratteri ornati, Clinica delle Malattie degli Occhi e Chirurgiche, e pi sobriamente, Fondata da A. Mascar nel I870, le pietre hanno una vita lunga, non assistemmo alla loro nascita, non assisteremo alla loro morte, tanti anni sopra di questa sono passati, tanti ne dovranno passare, Mascar  morto, e la clinica non c' pi, pu darsi che in qualche posto vivano ancora dei discendenti del Fondatore, occupati in altri uffici, chiss se gi dimentichi, o ignari, che in questo luogo pubblico  in mostra la loro insegna, se le famiglie non fossero quelle che sono, futili, incostanti, questa verrebbe qui a commemorare l'antenato curatore di occhi e altre chirurgie,  ben vero che non basta incidere il nome su di una pietra, la pietra resta, sissignori, si salva, ma il nome, se tutti i giorni non lo si andr a leggere, si spegne, si dimentica, non c'.
Si medita su queste contraddizioni mentre si va risalendo Rua do Alecrim, lungo le rotaie dei tram scorrono ancora rivoletti d'acqua, il mondo non riesce a starsene quieto,  il vento che soffia, sono le nuvole che passano, per non parlare della pioggia, da quanta ce n' stata.
Ricardo Reis si ferma davanti alla statua di Eca de Queirs, o Queiroz, per estremo rispetto dell'ortografia usata dal padrone del nome, ahi come possono differenziarsi i modi di scrivere, e il nome  ancora il meno, stupefacente  che questi due parlano la stessa lingua e sono uno Reis, l'altro Ea, probabilmente  la lingua che va scegliendo gli scrittori di cui ha bisogno, si serve di loro affinch esprimano una piccola parte di ci che esiste e, quando la lingua avr detto tutto, zitto zitto, voglio vedere in che modo vivremo allora.
Gi le prime difficolt cominceranno ad affiorare, non saranno magari ancora difficolt, piuttosto differenti e problematici strati del significato, sedimenti rimossi, nuove cristallizzazioni, per esempio.
Sopra la nudit forte della verit il manto diafano della fantasia, sembra chiara la sentenza, chiara, chiusa e conclusa, anche un bambino sar capace di capirla e andarla a ripetere all'esame senza sbagliarsi, ma questo stesso bambino capirebbe e ripeterebbe con ugual convinzione una nuova frase, Sopra la nudit forte della fantasia il manto diafano della verit, e questa frase s, d molto pi da pensare, e immaginare con gusto, solida e nuda la fantasia, diafana appena la verit, se le sentenze capovolte diventassero leggi, che mondo faremmo con loro,  un miracolo che gli uomini n~on impazziscano ogni volta che aprono bocca per parlare.
E istruttiva la passeggiata, solo poc'anzi abbiamo contemplato Ea e gi possiamo osservare Camoes, a questo non si sono ricordati di mettergli dei versi sul piedistallo, e se ne mettessero uno quale potrebbero mettere, Quaggi con gran dolor, con triste accento, la cosa migliore  lasciare il povero afflitto, risalire il resto della via, della Misericordia, che un tempo fu del Mondo, purtroppo non si pu avere tutto e neanche allo stesso tempo, o mondo o misericordia.
Ecco l'antico Largo di S. Roque, e la chiesa del santo, quello a cui un cane lamb le piaghe della peste, bubbonica evidentemente, un animale che non sembra neanche appartenere alla specie della cagna Ugolina, che sa solo sbranare e divorare,  in questa famosa chiesa che c' la cappella di S. Giovanni Battista, quella commissionata in Italia da Giovanni V, tanto rinomato monarca, un re muratore e architetto per eccellenza, guardate il convento di Mafra, e poi l'acquedotto delle Aguas Livres, la cui vera storia  ancora da raccontare.
Ecco anche, allineata con due chioschi che vendono tabacchi, biglietti della lotteria e acquavite, la marmorea memoria fatta erigere dalla colonia italiana in occasione delle nozze del re Luigi, traduttore di Shakespeare, e di Maria Pia di Savoia, figlia di Verdi, cio, di Vittorio Emanuele re d'Italia, un monumento unico in tutta la citt di Lisbona, che pi che altro sembra una bacchetta minacciosa o un battipanni coi suoi cinque occhi, almeno  quanto fa venire in mente alle bambine dei collegi, con due occhi soli, spaventati, o prive della loro luce, ma informate dalle compagne vedenti, che di tanto in tanto passano di qua, in grembiulino e tutte in fila, ventilando il tanfo della camerata, ancora con le mani brucianti per l'ultimo castigo.
Questo  un quartiere genuino, alto nel nome e nella posizione, basso nei costumi, si alternano le frasche sulle porte delle taverne e le donne di malaffare, bench, per via dell'ora mattutina e delle strade lavate dalle grandi piogge di questi giorni, si riconosca nell'atmosfera una specie di freschezza innocente, un soffio verginale, chi lo direbbe in un posto di tanta perdizione, lo dicono, con il loro canto, i canarini sui balconi o all'ingresso delle taverne, cinguettando come matti, bisogna approfittare del bel tempo, soprattutto quando si pensa che duri poco, se ricomincia a piovere si smorza il canto, si arruffano le piume, e un uccellino pi sensibile mette la testa sotto l'ala e fa finta di dormire,  venuta a rimetterlo dentro la padrona, ora si sente solo la pioggia, c' anche una chitarra che suona, dove sia non lo sa, Ricardo Reis che si  rifugiato dentro questo portone, all'inizio della Travessa da Agua da Flor.
Si dice del sole che dura poco quando le nubi che l'hanno lasciato passare subito lo nascondono, S1 dice anche che  durato poco questo acquazzone, ha picchiato forte, ma  passato, sgrondano i cornicioni e i balconi, la biancheria stesa sgocciola,  stata cos improwisa la scarica d'acqua che le donne non hanno neanche avuto il tempo di mettersi in guardia, gridando la loro parola d'ordine, Pioveee, awertendosi cos a vicenda, come di notte i soldati nelle garitte, Sentinella alleeerta, Allerta sto, Passa parola, c' stato tempo solo di ritirare il canarino, meno male che hanno messo al riparo quel corpicino tenero, cos caldo, senti come gli batte il cuore, ges, che forte, che svelto,  stata la paura, no,  sempre cos, cuore che vive poco batte in fretta, in qualche modo si dovevano compensare le cose.
Ricardo Reis attraversa il giardino, va a guardare la citt, il castello con le sue muraglie diroccate, le case gi lungo i costoni.
Il sole balugina sulle tegole bagnate, scende sulla citt il silenzio, tutti i suoni sono attutiti, in sordina, sembra una Lisbona fatta di cotone, ora gocciolante.
In basso, su una piattaforma, qualche busto di patrii campioni, dei bossi, delle teste romane, spocchiose, cos lontane dai cieli del Lazio,  come aver messo Pasquino a fare un ti col braccio all'Apollo del Belvedere.
Tutta la terrazza  belvedere mentre contempliamo Apollo, poi si unisce la voce alla chitarra e si canta il fado.
Sembra che la pioggia abbia proprio smesso.
Quando un'idea ne tira un'altra, diciamo che c' stata un'associazione d'idee, c' anche chi  dell'opinione che tutto il processo mentale umano derivi da queste stimolazioni successive, molte volte incoscienti, altre non tanto, altre obbligate, altre che fingono di esserlo per potersi congiungere in diverso modo, magari inversamente, insomma, relazioni molteplici, ma tra loro legate dalla specie che, insieme, formano, e parti di ci che si chiamer metaforicamente commercio e industria dei pensieri, con tutto quel che ,  stato o sar,  luogo industriale e commerciale, produttore prima, dettagliante poi, consumatore infine, e anche se mescolato e riordinato, quest'ordine, di idee dico, non d'altro, allora lo potremmo definire, con propriet, di idee associate, con o senza compagnia, o in cooperativa, magari societ, mai a responsabilit limitata, meno che mai anonima, perch, il nome, tutti ce l'abbiamo.
Che esista una relazione comprensibile fra questa teoria economica e la passeggiata che Ricardo Reis sta facendo, che gi sappiamo istruttiva,  quanto non tarder a vedersi, quando lui arriver al portone di quello che fu il convento di S. Pedro de Alcantara, oggi collegio di bam bine pedagogicamente punite a bacchettate, e poser losguardo sul pannello di maioliche dell'ingresso, dove  raffigurato san Francesco d'Assisi, il poverello, cio un povero diavolo, estatico e inginocchiato, che riceve le stigmate le quali, nella raffigurazione simbolica del pittore, gli giungono attraverso cinque corde di sangue che scendono dall'alto, dal Cristo crocifisso che si libra in aria come una stella, o un aquilone che fan volare i ragazzini in campagna, dove lo spazio  libero e non s' ancora perduto il ricordo del tempo in cui gli uomini volavano.
Con i piedi e le mani sanguinanti, con il suo fianco aperto, san Francesco d'Assisi trattiene il Ges della Croce perch non scompaia nelle irrespirabili altezze l dove il padre sta chiamando il figlio, Vieni, vieni,  finito il tuo tempo di essere uomo,  per questo che possiamo vedere il santo santamente contratto per lo sforzo che sta facendo; mentre continua a mormorare, e alcuni pensano che sia preghiera, Non ti lascio andare, non ti lascio andare, da questi casi successi, ma solo adesso rivelati, si potr riconoscere quanto sia urgente distruggere o liquidare la vecchia teologia e fare una teologia nuova, tutta il contrario dell'altra, ecco il risultato delle associazioni di idee, poco fa, dalle teste romane sulla terrazza, che era un belvedere.
Ricardo Reis s' ricordato del ti della statua popolare, e ora, sulla soglia di un antico convento, a Lisbona, non a Wittemberg, scopre le prove del come e del perch il popolino chiami questo gesto l'arma di san Francesco,  proprio il gesto che il disperato santo fa a Dio che vuol portargli via la sua stella.
Non mancheranno certo scettici conservatori che dubitino della proposta, non dobbiamo meravigliarci, in fondo  ci che sempre capita alle idee nuove, nate per associazione.
Ricardo Reis ricerca nella memoria frammenti di versi scritti venti anni fa, come passa il tempo, Dio triste, necessario forse, perch nessuno come te qui c'era, N pi n meno tu sei, ma un altro dio, Non te, Cristo, io odio oppur disprezzo, Ma usurpar non devi ci che ad altri spetta, Uniti siamo noi, o uomini, dagli di, sono queste le parole che mormora mentre scende Rua de D. Pedro V, come se identificasse fossili o resti di antiche civilt, e c' un momento in cui dubita se avranno pi senso le odi complete di cui ha ripescato qui i versi, che questa unione avulsa di pezzi ancora coerenti, ma gi corrosi dall'assenza di ci che c'era prima o viene dopo, e che contraddittoriamente affermano, nella loro stessa mutilazione, un altro senso chiuso definitivo, come quello che sembrano avere le epigrafi poste in apertura di libro.
Domanda a se stesso se sar possibile definire un'unit che agganci, come un uncino o un cardine, ci che  opposto e diverso, soprattutto quel santo che se ne and sano verso il monte e ne torna sgorgando sangue da cinque fonti sue, speriamo che sia riuscito, a conclusione del giorno, ad avvolgere le corde e rientrare a casa, stanco come chi ha lavorato molto, portandosi sottobraccio l'aquilone che solo per un pelo non  andato perduto, dormir tenendoselo accanto al letto, oggi ha vinto, chiss se domani perder.
Cercare di coprire con un'unit queste variet  forse tanto assurdo come tentare di-vuotare il mare con un secchio, non perch sia impresa impossibile, avendone il tempo e la forza, ma perch bisognerebbe, prima, trovare sulla terra un'altra grande fossa per il mare, e questo gi sappiamo che non c', il mare tanto, la terra cos poca.
Ricardo Reis  stato distratto dalla domanda che si era posto anche dall'essere giunto in Praa do Rio de Janeiro, che un tempo era Praa do Prncipe Real e chiss che non lo sia di nuovo un giorno, chi vivr vedr.
Col caldo si avrebbe voglia dell'ombra di quegli alberi, gli aceri, gli olmi, il cedro sempreverde, che sembra un fresco pergolato, non che questo poeta e medico sia tanto versato in botanica, ma qualcuno deve supplire alle ignoranze e agli scacchi della memoria di un uomo per sedici anni abituato ad altre e pi barocche flore, tropicali.
Il tempo tuttavia non si presta agli ozi estivi, al far niente di terme e spiagge, la temperatura dev'essere sui dieci gradi e le panchine del giardino sono bagnate.
Ricardo Reis si stringe l'impermeabile al corpo, freddoloso, attraversa, ritorna indietro per altri viali, adesso sta scendendo per Rua do Sculo, non sa neanche cosa l'abbia fatto decidere, il posto  cos solitario e malinconico, alcuni antichi palazzi, case basse basse, stipate, di gente popolana, perlomeno i nobili di altri tempi non erano schizzinosi, accettavano di vivere porta a porta col volgo, poveri noi, per come vanno le cose, vedremo ancora quartieri esclusivi, solo residenziali, per la borghesia di industria e finanza, che frattanto avr ingoiato ci che resta dell'aristocrazia, con garage privato e rispettivo giardino, cani che abbaiano violentemente al passante, persino nei cani ci tocca notare la differenza, in epoche lontane mordevano tanto gli uni come gli altri.
Ricardo Reis scende la sua strada, senza nessuna fretta, fa dell'ombrello un bastone da passeggio, battendo con la punta le pietre del marciapiede, in sincronia con il piede dello stesso lato,  un suono preciso, molto nitido e chiaro, senza eco, ma in certo qual modo liquido, se non  assurda la parola, diremo che  liquido, o cos pare, lo scontro del ferro col selciato, con questi pensieri puerili si distrae, quando improvvisamente percepisce, lui, i suoi propri passi, come se da quando  uscito dall'albergo non avesse incontrato anima viva, e giurerebbe proprio questo, in coscienza, se fosse chiamato a giurare, che non ha visto nessuno fin qui, com' possibile, mio caro signore, una citt che non  neanche tra le pi piccole, dove sono andate a finire le persone.
Sa, perch glielo conferma il senso comune, unico depositario del sapere che lo stesso senso comune dice inconfutabile, che questo non  vero, non son mancate persone lungo il cammino, e adesso in questa strada, ancorch tranquilla, senza commercio, con rare botteghe, c  qualche gruppo che passa, tutti quelli in cui ci si imbatte son gente povera, alcuni anzi sembrano mendicanti, famiglie intere, con i vecchi dietro che si trascinano, gambe e cuore, i bambini tirati a strattoni dalle madri, che gridano, Pi in fretta, faccia~lola finita.
Quella che  finita  la tranquillit, la via ormai non  pi la stessa, gli uomini, loro, dissimulano, assumono la gravit che ad ogni capofamiglia conviene, procedono nella loro andatura come chi abbia un altro fine o non voglia riconoscere questo, e insieme scompaiono, ~li uni dopo ~li altri, dietro il primo angolo, dove c' un palazzo con un giardino di palme, sembra l'Arabia Felix, questi tracciati medievali non hanno perduto i loro incanti, nascondono sorprese dall'altra parte, non sono come le moderne arterie urbane, tagliate di netto con tutto in vista, se la vista  facile da accontentare.
Davanti a Ricardo Reis appare una folla nera che riempie la strada in tutta la sua larghezza, si spande di qua e di l, al tempo stesso paziente e agitata, sopra le teste passano riflussi, variazioni,  come il gioco delle onde sulla spiaggia, o del vento tra le messi.
Ricardo Reis si avvicina chiede permesso per passare, chi gli sta davanti fa un gesto di diniego, fa per voltarsi e dire, per esempio, Hai fretta, potevi venire prima, ma incappa in un signore messo bene, senza basco n berretto, impermeabile chiaro, camicia bianca e cravatta,  quanto basta perch lo faccia subito passare, e non si accontenta di questo, batte sulle spalle di quello davanti, Lascia passare questo signore, e l'altro fa lo stesso, perci vediamo il cappello grigio di Ricardo Reis avanzare cos facilmente attraverso la massa umana,  come il cigno di Lohengrin nelle acque subito ammansite del Mar Nero, ma questa traversata vuole il suo tempo perch la gente  molta, senza contare che a mano a mano che si inoltra tra la folla, con sempre pi difficolt la gente gli fa strada, non per improvvisa malavoglia, ma solo perch sono stretti da non potersi quasi muovere, Cosa sar, s'interroga Ricardo Reis, ma non si azzarda a fare la domanda a voce alta, pensa che dove si  riunita tanta gente per una ragione a tutti nota, non  lecito, e forse  davvero improprio, o indelicato, manifestare ignoranza, la gente potrebbe offendersi, non si  mai sicuri di come reagir la sensibilit degli altri, e come potremmo esserne sicuri, se anche la nostra stessa sensibilit si comporta in maniera tante volte imprevedibile per noi che credevamo di conoscerla.
Ricardo Reis ha raggiunto il centro della strada, si trova di fronte all'entrata della grande sede del giornale O Sculo, il pi conosciuto e diffuso, la folla si allarga, pi rilassata, in quest'area a semicerchio, si respira meglio, solo adesso Ricardo Reis s' reso conto che aveva trattenuto il respiro per non sentire il cattivo odore, c' ancora chi dice che i negri puzzano, l'odore del negro  un odore di animale selvatico, non questo sentore di cipolla, aglio e sudore stracotto, di roba sempre addosso, di corpi senza bagno o solo quando si deve andare dal medico, qualunque ghiandola pituitaria mediamente delicata sarebbe rimasta offesa nel travaglio di questo passaggio.
All'entrata ci sono due poliziotti, qui vicino altri due che controllano l'accesso, a uno di loro va a domandare Ricardo Reis, Che cos' questo assembramento, e l'agente in servizio risponde con deferenza, si vede subito che l'interlocutore si trova qui per caso, Al Sculo distribuiscono le elemosine, Ma  una massa di gente.
Si calcola che gli interessati siano pi di mille, Tutti poveri, Sissignore, tutti poveri, dei cortili e delle baracche, Tanti, E non sono tutti qui, Chiaro, ma cos tutti insieme per l'elemosina, fa effetto, A me no, ormai ci sono abituato, E che cosa ricevono, A ogni povero toccano dieci scudi, Dieci scudi, Dawero, dieci scudi, e ai ragazzini gli danno vestiti, giocattoli e libri di lettura, Per l'istruzione, Sissignore, per l'istruzione, Dieci scudi non servono a molto, Sono sempre meglio che niente, Anche questo  vero, C' chi passa tutto l'anno ad aspettare dell'elemosina, di questa e di altre, guardi che c' anche chi passa il tempo a correre di elemosina in elemosina, solo per far su, il peggio  quando vanno in posti dove non li conoscono, altri quartieri, altre parrocchie, altre elemosine, gli altri poveri neanche li lasciano avvicinare, ogni povero  gabelliere di un altro povero, Triste caso, Sar triste, ma  ben fatto, perch imparino a non approfittarsene, Grazie mille per le sue informazioni, Ai suoi ordini, eccellenza, passi di qui, eccellenza, e detto questo, il poliziotto fa tre passi avanti, a braccia aperte, come chi spinge le galline nel pollaio, Andiamo, calmi, non vorrete far lavorare la sciabola, con queste persuasive parole la folla si sposta, le donne mormorando com' loro abitudine, gli uomini facendo finta di non aver sentito, i bambini pensando al giocattolo, sar una macchinina, sar una bicicletta, una bambola di celluloide, per queste cose darebbero via blusa e libro di lettura.
Ricardo Reis  risalito su per la Calada dos Caetanos, di l si poteva ammirare l'assembramento quasi, come dire, a vol d'oiseau, un uccello che volasse basso, pi di mille, il poliziotto aveva fatto bene i calcoli, una terra ricchissima di poveri, voglia Dio che non cessi mai la carit perch non abbia fine anche la povert, questa gente con scialli e fazzoletti, e cenci rammendati, con le pezze sul fondo dei calzoni, in ciabatte, tanti scalzi, e, pur con colori tanto diversi, tutti insieme fanno una macchia scura, nera, di fango puzzolente, come la melma del Cais do Sodr.
L stanno, e l staranno, aspettando che arrivi la loro volta, ore e ore in piedi, qualcuno fin dall'alba, le madri tenendosi in braccio i figlioletti, allattando gli ultimi nati, i padri chiacchierando gli uni con gli altri in discorsi da uomini, i vecchi zitti e scuri, malfermi sulle gambe, bavosi, il giorno dell'elemosina  l'unico in cui non si augura loro la morte, perch sarebbe un guaio.
E l sono riunite febbri, tossi, bottigliette di acquavite che aiutano a passare il tempo e distraggono dal freddo.
Se riprende a piovere, se la beccano tutta, di qui nessuno si muove.
Ricardo Reis ha attraversato il Bairro Alto, scendendo per Rua do Norte  arrivato da Camoes,  come se fosse dentro un labirinto che lo conduce sempre allo stesso punto, a questo bronzo eletto e spadaccino, specie di D'Artagnan premiato con una corona d'alloro per avere sottratto, all'ultimo momento, i diamanti della regina alle macchinazioni del cardinale, al quale, peraltro, mutati i tempi e le politiche, finir ancora per prestar servizio, ma questo qui, che essendo morto, non pu tornare ad arruolarsi, sarebbe un bene se sapesse che si servono di lui a turno o a casaccio, i capi, cardinali inclusi, cos come di volta in volta conviene loro.
E ora di pranzo, il tempo se n' passato fra queste camminate e scoperte, sembra che quest'uomo non abbia altro da fare, dorme, mangia, passeggia, fa un verso dopo l'altro, con grande sforzo, penando sul ritmo e sulla misura, nulla che si possa paragonare al continuo duello del moschettiere D'Artagnan, solo i Lusiadi comportano pi di ottomila versi, e intanto anche costui  poeta, non che si fre~i del titolo, come si pu veri ficare nel registro dell'albergo, ma un giorno non sarcome medico che si ricorderanno di lui, n di Alvaro come ingegnere navale, n di Fernando come corrispondente in lingue straniere, il mestiere ci d il pane,  vero, ma la fama non verr da l, bens dall'aver scritto una volta, Nel mezzo del cammin di nostra vita, o Menina e moa me levaram da casa de meus pais, o, En un lugar de la Mancha, de cuyo nombre no quiero acordarme, per non cadere ancora una volta nella tentazione di ripetere, bench molto a proposito, As armas e os baroes assinalados, ci si perdonino le ripetizioni Arma virumque cano.
L'uomo deve sforzarsi sempre, per meritarsi quel suo nome di uomo, ma  meno padrone della propria persona e del proprio destino di quanto creda, il tempo, non il suo, lo far crescere o spegnere, a volte per meriti diversi, o diversamente giudicati, Cosa sarai quando andrai di notte e sarai giunto in fondo alla strada.
Era quasi sera quando Rua do Sculo si ripul dei poveri.
Frattanto Ricardo Reis aveva mangiato, era entrato in due librerie, aveva esitato sulla soglia del Tivoli, incerto se andare a vedere il film Amo tutte le donne, con Jean Kiepura, no, sar per un'altra volta, poi era rientrato in albergo, in tass, perch ormai gli facevano male le gambe dal tanto camminare.
Quando si rimise a piovere si rifugi in un caff, lesse i giornali del pomeriggio, acconsent che gli lucidassero le scarpe, sembra uno spreco di lucido, con queste strade da un momento all'altro allagate, ma il lustrascarpe gli spieg che  sempre meglio prevenire che rimediare, la scarpa impermeabilizzata tiene molto di pi la pioggia, signor dottore, e aveva ragione il tecnico, quando Ricardo Reis si tolse le scarpe in camera sua, aveva i piedi asciutti e caldi,  quello che ci vuole per mantenersi in buona salute, piedi caldi, testa fresca, sebbene l'universit non riconosca questi saperi empirici, non ci si perde nulla a osservare la regola.
L'albergo  tranquillissimo, non sbatte una porta, non si sente una voce, il cicalino si  zittito, il direttore Salvador non  al bureau, caso eccezionale, e Pimenta, che  andato a prendere la chiave, si muove con leggerezza, con l'immaterialit di un elfo, di sicuro non ha ancora trasportato un bagaglio da questa mattina, circostanza oltremodo favorevole.
Quando Ricardo Reis  sceso per cenare, quasi alle nove, come si era ripromesso, ha trovato la sala deserta, i camerieri a chiacchierare in un angolo, finalmente  comparso Salvador, il personale ha fatto mostra di darsi da fare,  ci di cui dovremmo sempre preoccuparci quando ci spunta davanti il nostro diretto superiore, basta, per esempio, poggiare il corpo sulla gamba destra se prima poggiava sulla sinistra, molte volte non c' bisogno d'altro, oppure neanche tanto, E cenare, si pu, ha domandato esitante l'ospite, certamente, erano l per questo, e anche Salvador per dire che non si meravigliasse il signor dottore, in genere a capodanno avevano pochi clienti e quelli che c'erano cenavano fuori,  il rveillon, o rvelion, com'era pi la parola, un tempo si teneva una festa qui nell'albergo, ma i proprietari avevano giudicato che le spese erano eccessive, si metteva in subbuglio il servizio, una faticata, senza parlare dei danni provocati dall'allegria degli ospiti, si sa come vanno le cose, un bicchiere tira l'altro, a un certo punto le persone non stanno pi in s, e poi c'era la confusione, l'agitazione, le lamentele di quelli che non avevano voglia di feste, ci sono sempre, insomma, abbiamo chiuso con il veglione, ma mi dispiace, lo ammetto, era una bella notte, dava all'albergo una reputazione fine e moderna, adesso  quel che vede, un deserto, Lasci stare, si va pi presto a letto, lo consola Ricardo Reis, e Salvador risponde che no, che sentiva sempre i rintocchi della mezzanotte a casa, era una tradizione della famiglia, mangiavano dodici chicchi d'uva passa, uno a ogni rintocco, aveva sentito dire che portava fortuna per l'anno nuovo, all'estero si usa molto, Sono paesi ricchi, e a lei, pensa che le porti dawero fortuna, Non so, non posso fare confronti, magari mi sarebbe andato peggio 1 anno, se non li avessi mangiati, proprio cos,  con queste e altre cose che chi non ha Dio si cerca di, chi ha abbandonato di inventa Dio, un giorno ci libereremo di questo e di quelli, Ho i miei dubbi, parentesi aperta da qualcuno, o prima o dopo, ma non qui, certe libert non si possono prendere con gli ospiti di riguardo.
Ricardo Reis ha cenato servito da un unico cameriere e con il maitre decorativamente piazzato sul fondo, Salvador si  installato nel bureau a passare il tempo fino al suo veglione privato, di Pimenta non si sa dov' finito, quanto alle cameriere dei piani, o son salite nelle mansarde, se mai ci sono, o nei sottotetti, che  pi probabile, a bere, quando sar l'ora, qualche liquorino casereccio e inebriante coi biscottini, oppure se ne sono andate a casa loro ed  rimasto solo il picchetto, come negli ospedali, la cucina  gi una cittadella evacuata, in tutto questo non ci sono altro che supposizioni, chiaro, che un ospite, in genere, non s'interessa di sapere come funziona l'albergo dietro le quinte, ci che vuole  la stanza ordinata e i pasti in orario, paga, dev'essere ben servito.
Non si aspettava Ricardo Reis che al dolce gli mettessero davanti una grossa fetta di torta dei Re Magi, sono attenzioni che fanno di ogni cliente un amico, anche se questa volta c'entrava come i cavoli a merenda, ma senza che lo si facesse apposta, il cameriere aveva sorriso con bonomia familiare e aveva detto, Il giorno dei Re Magi offre lei, signor dottore, D'accordo Ramn, era questo il suo nome, sar il giorno dei Reis, come a dire dei Re, ma Ramn non aveva capito la battuta.
Non sono ancora le dieci, il tempo si trascina, l'anno vecchio resiste.
Ricardo Reis guard il tavolo dove aveva visto, due giorni prima, il dottor Sampaio e la figlia Marcenda, sent che lo stava avvolgendo una nube grigia, se oggi fossero 1~ si potrebbe conversare, unici ospiti in questa sera di fine e di reinizio, niente di pi adatto.
Rivide nella memoria il gesto commovente della ragazza che afferrava la mano inerte e la posava sul tavolo, era la sua cara manina, l'altra, agile, sana, sosteneva la sorella, ma aveva la sua vita indipendente, non poteva sempre aiutarla, per fare un esempio, era lei che prendeva la mano delle persone in caso di presentazione formale, Marcenda Sampaio, Ricardo Reis, la mano del medico avrebbe stretto la mano della ragazza di Coimbra, destra con destra, la sinistra di lui, se avesse voluto, avrebbe potuto accostarsi, partecipare all'incontro, quella di lei, abbandonata lungo il corpo, sarebbe stato come se non ci fosse.
Ricardo Reis sent che gli si inumidivano gli occhi, c' ancora chi dice male dei medici, che si sono abituati a vedere malattie e infelicit e il cuore gli  diventato di pietra, guardate questo che smentisce l'affermazione, forse perch  poeta, sebbene del tipo scettico, come si  visto.
Si distrae Ricardo Reis in queste meditazioni, alcune ancora pi difficili da esporre per chi, come noi, si trova all'esterno, e Ramn, che tanto ne sa delle une come delle altre, domanda, Dottore, desidera qualcos'altro, un modo di dire delicato ma che suggerisce esattamente il contrario di quel che si  sentito, insinuare la negazione, ma noi siamo cos buoni intenditori che mezza parola ci  bastata a tutti nella vita, prova ne  che Ricardo Reis si sta alzando, d la buonanotte a Ramn, gli augura buon anno e passando nell'ingresso ripete a Salvador, sostando, il saluto e l'augurio, il sentimento  uguale, pi esplicita la sua manifestazione perch, in fin dei conti, costui  il direttore.
Ricardo Reis sale lentamente le scale, stanco, sembra il personaggio di quelle caricature da rivista o delle vignette d'epoca, l'anno vecchio carico di capelli bianchi e di rughe, con la clessidra ormai vuota, che si allontana nella tenebra profonda del tempo passato, mentre l'anno nuovo si avvicina in un raggio di luce, grassottello come i bambini della farina lattea, che dice, in cantilena, come se ci invitasse alla danza delle ore, Sono il millenovecentotrentasei, siate felici con me.
Entra in camera e si siede, ha il letto pronto, cambiata l'acqua nella bottiglia per le arsure notturne, le pantofole sul tappeto, qualcuno sta vegliando su di me, angelo custode, grazie.
Per strada si sente un baccano allegro, gi son suonate le undici, ed  allora che Ricardo Reis si alza bruscamente, quasi violento, Che me ne sto a fare qui, tutti a festeggiare e a divertirsi nelle loro case, nelle strade, alle feste, nei teatri e nei cinema, nei casin, nei cabaret, che io me ne vada almeno al Rossio a guardare l'orologio della stazione centrale, l'occhio del tempo, il ciclope che non scaglia rocce, ma minuti e secondi, altrettanto crudeli e pesanti, e che io devo continuare a sopportare, come li sopportiamo tutti, fino a che un ultimo e tutti insieme mi facciano schiattare una buona volta, ma cos no, cos a guardare l'orologio, qui, qui seduto, curvo su me stesso, qui seduto, e, finito il soliloquio, si  messo l'impermeabile, ha calzato il cappello, afferrato il parapioggia, energico, un uomo  subito un altro uomo quando prende una decisione.
Salvador non c'era pi, si era ritirato in famiglia,  stato Pimenta a chiedere, Esce, dottore, S~, s, vado a fare un giro, e ha cominciato a scendere le scale, Pimenta lo ha seguito fino al pianerottolo, Quando rientra faccia due squilli, prima uno corto, poi uno lungo, cos sapr subito chi , Ma lei sta sveglio, Passata la mezzanotte mi corico, ma non si dia pensiero per me, venga all'ora che vuole, Buon anno Pimenta, Buon anno anche a lei dottore, frasi da biglietti d'auguri, di pi non hanno detto, ma quando Ricardo Reis  arrivato in fondo alle scale si  ricordato che in questi periodi si usa dare la mancia al personale di servizio, loro ci contano, In ogni caso, io sono qui solo da tre giorni, il paggio italiano ha la lampada spenta, dorme.
Il selciato era bagnato e scivoloso, le rotaie brillavano su per Rua do Alecrim, a perdita d'occhio chiss che stella o aquilone reggeranno in quel punto dove la scuola dice che si riuniscono le parallele, all'infinito, dev'essere molto grande l'infinito perch tante cose, tutte, e di tutte le misure, vi entrino le linee rette parallele e quelle semplici, e anche quelle curve e quelle incrociate, i tram che salgono lungo questi solchi, e i passeggeri che ci vanno, la luce degli occhi di ciascuno, l'eco delle parole, l'impercettibile scivolio dei pensieri, questo fischio come un segnale a una finestra, Allora, scendi o non scendi, E ancora presto, dice una voce lass, se sia di uomo o di donna non importa, di nuovo la ritroveremo nell'infinito.
Ricardo Reis  sceso gi per lo Chiado e Rua do Carmo, come lui scendeva molta altra gente, gruppi, famiglie, sebbene fossero per lo pi uomini solitari che nessuno aspetta a casa o che preferiscono l'aria aperta per assistere al passaggio dell'anno, magari passer davvero, sulle loro teste e sulle nostre voler una riga di luce, una frontiera, in tal caso diremmo che il tempo  tutt'uno con lo spazio, e c'erano anche donne che per un'ora avevano interrotto la loro misera caccia, fanno quest'intervallo nella vita, vogliono essere presenti a un eventuale annuncio di vita nuova, sapere quale parte ne spetti loro, se nuova davvero, se la stessa. ~Dalle parti del Teatro Nacional il Rossio  pieno di gente.
E venuto gi un rapido acquazzone, si sono aperti gli ombrelli, come lucidi gusci di insetti, o come se la folla fosse un esercito che avanza sotto la protezione degli scudi, alzati sulla testa, all'assalto di una fortezza indifferente.
Ricardo Reis si  unito alla gente, in fondo meno compatta di quanto era sembrato da lontano, si  fatto strada, frattanto lo scroscio  finito, si sono chiusi i parapioggia come uno stormo di uccelli posati che scuotono le ali prima del riposo notturno.
Stanno tutti col naso all'aria, con gli occhi fissi sul quadrante giallo dell'orologio.
Da Rua do Primeiro de Dezembro un gruppo di ragazzi avanza sbattendo coperchi di pentole, sbleng, sbleng, e altri fischiano, striduli.
Fanno il giro della piazza della stazione, si fermano sotto il portico del teatro, sempre soffiando nei fischietti e battendo con le latte, e questo baccano si unisce a quello delle raganelle che risuonano per tutta la piazza, gra-gra-gra-gra, mancano quattro minuti alla mezzanotte, ahim la volubilit degli uomini, cos gelosi del poco tempo che hanno da vivere, sempre a lamentarsi che siano corte le vite, lasciando alla sola memoria un bianco suono di spuma, ed eccoli qui impazienti perch passino questi minuti, tanto grande  il potere della speranza.
C' gi chi grida per puro nervosismo e l'agitazione aumenta quando dalla parte del fiume si comincia a sentire la voce profonda delle navi ormeggiate, dinosauri che urlano con quel mugghio preistorico che fa vibrare lo stomaco, sirene che emettono gridi lancinanti come animali sul punto di essere sgozzati, e i clacson delle automobili l vicino strepitano impazziti, e i campanelli dei tram tintinnano a pi non posso, finalmente la lancetta dei minuti copre la lancetta delle ore,  mezzanotte, l'allegria di una liberazione, per un breve istante il tempo ha abbandonato gli uomini, li ha lasciati vivere liberi, soltanto assiste, ironico, benevolo, eccoli li, si abbracciano

gli uni con gli altri, conoscenti e sconosciuti, si baciano uomini e donne a caso, sono questi i baci migliori, quelli che non hanno futuro.
Il suono delle sirene riempie ora tutto lo spazio, si agitano i colombi sul frontone del teatro, alcuni svolazzano intontiti, ma non  ancora passato un minuto che il rumore sta gi scemando, qualche ultimo strascico, le imbarcazioni sul fiume  come se si stessero allontanando in mezzo alla nebbia verso il largo, e, visto che ne parliamo, c' anche Don Sebastiao nella sua nicchia della facciata, un ragazzino mascherato per un carnevale che verr, visto che non lo hanno messo altrove ma qui, allora dovremo riesaminare l'importanza e i percorsi del sebastianismo, con nebbia o senza,  evidente che il Desiderato arriver in treno, soggetto a ritardi.
C' ancora qualche gruppo nel Rossio, ma l'animazione si estingue sempre pi.
Le persone hanno lasciato liberi i marciapiedi, sanno quello che sta per succedere, dai vari piani si comincia a buttare roba gi per la strada,  l'usanza, per qui non si nota neanche tanto perch in questi palazzi ormai ci vive poca gente, sono quasi tutti uffici e studi.
Gi in fondo a Rua do Ouro la strada  coperta di resti, e ancora si gettano dalle finestre stracci, scatole vuote, ferrivecchi, avanzi e lische avvolti in giornali che si sparpagliano sui marciapiedi, un vaso di terracotta pieno di braci ardenti  andato in pezzi lanciando faville tutt'intorno, e la gente che passa, cercando la protezione dei balconi, rasente gli edifici, grida verso l'alto, ma non sono nemmeno proteste, l'usanza  comune, si salvi chi pu, che  notte di festa, si pu rimediare un po' di allegria.
Si butta fuori ci che  inutile, oggetti che non servono pi e non vale la pena vendere, serbati per questa occasione, scongiuri perch l'anno nuovo porti abbondanza, perlomeno rimarr il posto libero semmai arrivasse qualcosa di buono, che non si dimentichino di noi.
Dall'alto di un palazzo qualcuno ha gridato, Occhio che arriva, ha avuto questo riguardo e attenzione, e dall'alto piove gi un fagotto, ha fatto un arco, per poco non ha colpito i fili dei tram, che imprudenza, s' rischiato un disastro, e si  infranto violentemente contro le pietre, era un manichino, di quelli a tre piedi, che servono per i vestiti sia da uomo che da donna, a patto che siano corpulenti, gli si era rotta la fodera nera, gli erano entrati irrimediabilmente i tarli nel legno, e l spiaccicato per il colpo, a malapena ce la fa a ricordare un corpo, gli manca la testa, le gambe non le ha, un ragazzo che passava l'ha spinto col piede verso la fognatura, domani verr la nettezza a portar via tutto, se ne vanno le foglie e le bucce, gli stracci sporchi, i tegami che neanche pi lo stagnino o il robivecchi potevano riparare, una graticola senza fondo, una cornice rotta, fiori di stoffa scoloriti, fra poco i mendicanti cominceranno a frugare in questo pattume, ci caveranno fuori qualcosa, ci che per gli uni non serve pi  vita per altri.
Ricardo Reis torna all'albergo.
Non mancano in questa citt posti dove la festa continua, con luci, spumante, o vero champagne, e animazione, deliri, come i giornali non tralasciano di scrivere, donne facili o non tanto, dirette e inequivocabili le une, le altre che non si esimono da certi riti di avvicinamento, ma quest'uomo non  un intrepido sperimentatore di avventure, le conosce per averne sentito parlare, se talvolta ha osato  stato un entra ed esci.
Un gruppo che passa cantando in coro stonato gli grida, Buone feste, nonnino, e lui risponde con un gesto, la mano per aria, perch parlare, sono gi passati, tanto pi giovani di me.
Calpesta la spazzatura delle strade, schiva le cassette rovesciate, sotto i piedi gli scricchiolano vetri rotti,  mancato solo che avessero buttato anche i vecchi dalle finestre come il manichino, non  poi cos tanta la differenza, a partire da una certa et la testa non ci governa n le gambe sanno dove ci devono portare, in fondo siamo come i bambini, inermi, ma la mamma  morta, non possiamo tornare da lei, al principio, a quel nulla che c'era prima del principio,  vero che il nulla esiste,  il prima, non  dopo morti che entriamo nel nulla, bens  dal nulla che siamo venuti,  stato dal non essere che siamo cominciati, e quando saremo morti, saremo dispersi, senza coscienza, ma esistenti.
Tutti abbiamo avuto padre e madre, ma siamo figli del caso e della necessit, qualsiasi cosa questa frase significhi, l'ha pensata Ricardo Reis, che la hiari.ca l~ Pimenta non si era ancora coricato, era da poco passata la mezzanotte e mezza.
Scese gi ad aprire la porta, si mostr sorpreso, Ma  tornato presto, si  divertito poco, Ero stanco, avevo sonno, Sa, questi capodanni non sono pi quelli di una volta, Infatti, sono belli in Brasile, dicevano queste frasi diplomatiche mentre salivano le scale, sul pianerottolo Ricardo Reis si conged, A domani, e attacc la seconda rampa, Pimenta rispose, Buona notte, e cominci a spegnere le luci del piano, lasciava solo le lucette notturne, poi sarebbe andato agli altri piani a ridurre l'illuminazione, prima di coricarsi, sicuro che avrebbe dormito tranquillo tutta la notte, non erano ore in cui sarebbero potuti arrivare nuovi ospiti.
Sentiva i passi di Ricardo Reis nel corridoio, in una calma cos completa si ode il pi lieve rumore, non c' luce in nessuna camera, o ci si sta gi dormendo o sono libere, laggi riluce, tenue, la targhettina del duecentouno,  allora che Ricardo Reis si accorge che sotto la sua porta c' una fessura luminosa, se ne sar scordato, infine, sono cose che possono capitare a chiunque, ha infilato la chiave nella serratura, ha aperto, seduto sul sof c'era un uomo, lo riconobbe immediatamente, anche se non lo vedeva da tanti anni, e gli sembr un fatto straordinario che l ad aspettarlo ci fosse Fernando Pessoa, ha detto Ehil, sebbene dubitasse che lui gli avrebbe risposto, non sempre l'assurdo rispetta la logica, ma fatto sta che lui ha risposto, ha detto Salve, e gli ha teso la mano, poi si sono abbracciati, Allora com' andata, uno di loro ha fatto la domanda, o entrambi, non importa verificarlo, considerando l'insignificanza della frase.
Ricardo Reis si  sfilato l'impermeabile, ha posato il cappello, ha sistemato attentamente l'ombrello in bagno, nel caso ancora gocciolasse l c'era linoleum sul pavimento, e tuttavia prima se ne  accertato, ha tastato la seta umida, non  pi bagnato, durante tutto il ritorno non aveva piovuto.
Ha preso una sedia e si  seduto di fronte al visitatore, ha visto che Fernando Pessoa era bello in corpo, che  il modo portoghese per dire che il suddetto corpo non indossa n soprabito n impermeabile, n nessun'altra protezione contro il maltempo, neanche un cappello per la testa, costui ha solo l'abito nero, giacca lunga, panciotto e pantaloni, camicia bianca, nera anche la cravatta, e le scarpe, e le calze, come si presenterebbe uno che fosse a lutto o che per mestiere dovesse seppellire gli altri.
Si guardano entrambi con simpatia, si vede che sono contenti di essersi rincontrati dopo la lunga assenza, ed  Fernando Pessoa che parla per primo, Ho saputo che mi hai fatto visita, io non c'ero, me lo hanno detto quando sono arrivato, e Ricardo Reis ha risposto cos, Ho pensato che ci fossi, ho pensato che non uscissi mai di l, Per ora esco, ho ancora un otto mesi per circolare a mio piacimento, ha spiegato Fernando Pessoa, Otto mesi perch, ha domandato Ricardo Reis, e Fernando Pessoa ha chiarito meglio, Facendo i conti giusti, di solito e in media, sono nove mesi, tanti quanti ne passiamo nella pancia delle nostre madri, credo sia per una questione di equilibrio, prima di nascere non ci possono ancora vedere ma tutti i giorni pensano a noi, dopo che siamo morti non possono pi vederci e tutti i giorni ci dimenticano un po', tranne casi eccezionali nove mesi  quanto basta per il totale oblio, e ora dimmi tu, che cosa ti ha riportato in Portogallo.
Ricardo Reis ha preso il portafoglio dalla tasca interna della giacca, ne ha tirato fuori un foglio ripiegato, stava per consegnarlo a Fernando Pessoa ma questi ha rifiutato con un gesto, ha detto, Non so pi leggere, leggi tu, e Ricardo Reis ha letto" Fernando Pessoa deceduto stop Parto per Glasgow stop Alvaro de Campos, quando ho ricevuto questo telegramma ho deciso di tornare, ho sentito che era una specie di dovere" E molto interessante il tono della comunicazione,  Alvaro de Campos spiccicato, anche in cos poche parole si nota una specie di soddisfazione maligna, direi quasi un sorriso, nel suo intimo Alvaro  cos, C' stata anche un'altra ragione per questo mio ritorno, questa pi egoista,  che in novembre  scoppiata in Brasile una rivoluzione, tanti morti, tanta gente arrestata, ho temuto che la situazione peggiorasse, ero indeciso, parto, non parto, ma poi  arrivato il telegramma, l mi son deciso, mi sono pronunciato, come si dice, Tu, Reis, sei proprio destinato a scaPPare dalle rivoluzioni, nel millenovecentodiciannove sei andato in Brasile per via di una che  fallita, ora scappi dal Brasile per via di un'altra che, probabilmente,  fallita anche questa, Per l'esattezza, io non sono scappato dal Brasile, e forse sarei ancora l se tu non fossi morto, Mi ricordo di aver letto, nei miei ultimi giorni, qualche notizia su quella rivoluzione,  stata una roba di bolscevichi, credo, SI, roba di bolscevichi, qualche sergente, alcuni soldati, ma quelli che non sono morti sono stati arrestati, in due o tre giorni  finito tutto, La paura  stata grande, S, Anche qui in Portogallo c' stata qualche rivoluzione, Me ne sono arrivate notizie, Tu sei ancora monarchico, Ancora, Senza re, Si pu essere monarchici e non volere un re, E questo il tuo caso, S, Bella contraddizione, Non  peggiore di altre in cui ho vissuto, Volere con il desiderio ci che sai di non poter volere con la volont, Precisamente, Mi ricordo ancora di come sei, E naturale.
Fernando Pessoa si  alzato dal sof, ha passeggiato un po' per la saletta, in ca~mera si  fermato davanti allo specchio, poi  tornato, E un'impressione strana, questa di guardarmi in uno specchio e di non vedermici, Non ti vedi, No, non mi vedo, so che mi sto guardando, ma non mi vedo, Eppure l'ombra ce l'hai, E tutto ci che mi resta.
E tornato a sedersi, ha accavallato una gamba.
E ora, resterai per sempre in Portogallo, o torni a casa, Ancora non so, ho portato solo l'indispensabile, pu darsi che mi decida a restare, aprire uno studio, farmi una clientela, pu anche darsi che ritorni a Rio, non so, per ora sto qui, e, tutto sommato, credo di esser venuto perch tu eri morto,  come se, morto tu, soltanto io potessi colmare lo spazio che occupavi, Nessun vivo pu sostituire un morto, Nessuno di noi  veramente vivo n veramente morto, Ben detto, con questa potresti fare una di quelle tue odi.
Hanno sorriso entrambi.
Ricardo Reis ha domandato, Dimmi, come hai saputo che ero alloggiato in questo albergo, Quando si  morti si sa tutto,  uno dei vantaggi, ha risposto Fernando Pessoa, Ed entrare, come hai fatto a entrare nella mia camera, Come chiunque altro entrerebbe, Non sei venuto dall'aria, non hai attraversato le pareti, Che idea assurda, mio caro, questo succede solo nei libri di fantasmi, i morti si servono delle strade dei vivi, del resto non ce ne sono altre, me ne sono venuto dal Cimitero dei Prazeres, come qualunque mortale, ho salito le scale, ho aperto quella porta, mi son seduto su questo sof, in attesa, E nessuno ha notato l'entrata di uno sconosciuto, s che tu qui sei uno sconosciuto, Questo  un altro vantaggio dell'esser morto, nessuno ci vede, se vogliamo, Ma io ti vedo, Perch io voglio che tu mi veda e inoltre, se riflettiamo bene, tu chi sei, la domanda era ovviamente retorica, non aspettava risposta, e Ricardo Reis che non l'aveva data neppure l'ha udita.
Ci fu un silenzio prolungato, spesso, si ud come in un altro mondo l'orologio del pianerottolo, le due.
Fernando Pessoa si alz, Io mi avvio, Di gi, Beh, non credere che abbia orari da rispettare, sono libero,  vero che l c' mia nonna, ma ha smesso si seccarmi, Rimani ancora un po', Si sta facendo tardi, tu hai bisogno di riposare, Quando torni, Vuoi che torni, Mi piacerebbe molto, potremmo chiacchierare, riprendere la nostra amicizia, non dimenticare che, dopo sedici anni, sono nuovo del paese, Ma guarda che potremo restare insieme solo otto mesi, poi sar finita, non avr pi tempo, Visti dal primo giorno, otto mesi sono una vita, Quando potr, mi far vedere, Non vuoi fissare un giorno, un'ora, un posto, Tutto tranne questo, Allora a presto, Fernando, mi ha fatto piacere vederti, Anche a me, Ricardo, Non so se posso augurarti un buon anno, Puoi, puoi, non mi far alcun male, sono tutte parole, come sai, Buon anno, Fernando, Buon anno, Ricardo.
Fernando Pessoa apr la porta della camera, usc nel corridoio.
Non Si sentirono i suoi passi.
Due minuti dopo, il tempo di scendere le ripide scale, la porta dabbasso sbatt, il cicalino diede un rapido suono.
Ricardo Reis and alla finestra.
Lungo Rua do Alecrim Fernando Pessoa si stava allontanando.
Le rotaie brillavano, ancora parallele.
Si dice, lo dicono i giornali, vuoi per convinzione propria, senza ordini, dall'alto, vuoi perch qualcuno ha guidato loro la mano, se non  stato sufficiente suggerire e insinuare, scrivono i giornali, con stile da tetralogia, che sulla rovina dei grandi Stati, quello portoghese, il nostro, affermer la sua straordinaria forza e la prudente intelligenza degli uomini che lo dirigono.
Dovranno cadere, quindi, e la rovinosa parola sta 1~, a mostrare come e con che apocalittico rimbombo, quelle nazioni oggi presuntuose che si pavoneggiano come se fossero potenti, grande  l'inganno in cui vivono, poich non tarder molto il giorno, il giorno pi fausto in questa che  la patria pi patria, in cui gli uomini di Stato d'oltrefrontiera verranno alle lusitane terre a chieder consiglio, aiuto, chiarimento, carit, olio per il lume, qui, ai fortissimi uomini portoghesi, che governano sudditi portoghesi, tali e quali a loro, a partire dal prossimo ministero che si sta gi preparando, in testa, prima di tutti, Oliveira Salazar, presidente del Consiglio e ministro delle Finanze, poi, a rispettosa distanza e nell'ordine in cui saranno pubblicate dagli stessi giornali le loro fotografie, Monteiro degli Affari Esteri, Pereira del Commercio, Machado delle Colonie, Abranches dei Lavori Pubblici, Bettencourt della Marina, Pacheco dell'Istruzione, Rodrigues della Giustizia, Sousa della Guerra, cio Passos Sousa, Sousa dell'Interno, il Sousa Paes, scrivendo tutto per esteso perch con pi facilit i postulanti possano trovare la direzione giusta, c' ancora da menzionare Duque dell'Agricoltura, senza la cui opinione non saprebbe germogliare in Europa e nel mondo un chicco di grano, e ancora, per ci che resta, il Tra Parentesi Lumbrales delle Finanze, oltre a un Andrade delle Corporazioni, ch questo nostro nuovo Stato  corporativo, anche se in nuce, e perci un sottosegretario basta.
Dicono anche i giornali, di qua, che una gran parte del paese ha raccolto i migliori e pi abbondanti frutti di un'amministrazione e di un ordine pubblico modello, e se una tale dichiarazione pu essere presa come un disonore, visto che si tratta di un autoelogio, si legga quel giornale di Ginevra, Svizzera, che discorre ampiamente, e in francese, il che gli conferisce maggior autorit, sul dittatore del Portogallo, gi nominato, chiamandoci fortunatissimi per avere al potere un saggio.
Ha tutte le ragioni l'autore dell'articolo, che ringraziamo di cuore, ma consideri, per favore, che non meno saggio  Pacheco, col dire domani, come dir, che si deve impartire con l'istruzione elementare ci che a essa  pertinente e niente pi, senza pruriti di dottrina eccessiva, la quale, comparendo prima del tempo, non serve a nulla, e anche che molto peggio della notte dell'analfabetismo in un cuore puro  l'istruzione materialista e pagana, soffocatrice delle migliori intenzioni, e perci, ribatte Pacheco e conclude, Salazar  il pi grande educatore del nostro secolo, se non  troppo audace e temerario affermarlo fin d'ora, che del secolo  trascorso solo un terzo.
Non pensiate che queste notizie siano comparse cos riunite nella stessa pagina di giornale, nel qual caso lo sguardo, legandole, avrebbe dato loro il senso mutuamente complementare e consequenziale che esse sembrano avere.
Sono fatti e informazioni di due o tre settimane, qui in sequenza come pedine di domino, ciascuna met affiancata alla propria uguale, a meno che non sia una pedina doppia, e allora la si mette trasversalmente, sono questi i fatti importanti, si vedono da lontano.
Ricardo Reis fa la sua lettura mattutina dei giornali mentre sorseggia compiaciuto il caffellatte e addenta i crostini del Bragana, untuosi e croccanti, la contraddizione  solo apparente, erano piaceri d'altri tempi, oggi dimenticati, perci vi  sembrata impropria l'unione dei termini.
Conosciamo gi la cameriera che porta la colazione,  Ldia,  sempre lei che rif il letto e pulisce e riordina la camera, si rivolge a Ricardo Reis chiamandolo sempre signor dottore, lui dice Ldia, senza altri appellativi, ma, da uomo educato, non le d del tu, e chiede, Mi faccia questo, Mi porti quello, e a lei piace, non  abituata, in genere fin dal primo giorno e dal primo momento le danno del tu, chi paga crede che il denaro conferisca e confermi tutti i diritti, sebbene, sia reso il merito, un altro ospite c' che le si rivolge con altrettanto riguardo,  la signorina Marcenda, figlia del dottor Sampaio.
Ldia, quanto pu avere, una trentina d'anni,  una donna fatta e ben fatta, una bruna portoghese, pi sul basso che sull'alto, se pu avere qualche importanza menzionare i segni particolari o le caratteristiche fisiche di una semplice cameriera che finora non ha fatto altro che pulire il pavimento, servire la colazione e, una volta, ridere vedendo un uomo a cavalluccio di un altro, mentre quest'ospite sorrideva, tanto simpatico, ma ha l'aria triste, non deve essere una persona felice, anche se ci sono momenti in cui il suo viso si rischiara,  come questa stanza scura, quando l fuori le nuvole lasciano passare il sole, qui dentro entra una specie di chiardiluna diurno, una luce che non  quella del giorno, una luce ombra di luce, e siccome la testa di Ldia si trovava in una certa posizione, Ricardo Reis ha notato il segno che lei aveva vicino alla narice, Le sta bene, ha pensato, e poi non seppe se si stava ancora riferendo al segno, o al grembiule bianco, o alla crestina inamidata, o al colletto ricamato che le cingeva il collo, S, pu portar via il vassoio.
Tre giorni erano passati e Fernando Pessoa non era ricomparso.
Ricardo Reis non si fece la domanda owia in situazioni simili, Sar stato un sogno, sapeva perfettamente che non aveva sognato, che Fernando Pessoa, abbastanza in carne e ossa per abbracciare ed essere abbracciato, era stato in quella stessa camera la notte di capodanno e aveva promesso di tornare.
Non ne dubitava, ma lo spazientiva il ritardo.
La sua vita gli sembrava ora sospesa, in aspettativa, problematica.
Minuziosamente, leggeva i giornali per trovare indizi, fili, tratti di un disegno, lineamenti di visi portoghesi, non per formarsi un ritratto del paese, ma per rivestire il proprio viso e il proprio ritratto di una nuova sostanza, per potersi portare le mani alla faccia e riconoscersi, per mettere una mano sopra l'altra e stringersele, Sono io e sono qui.
Nell'ultima pagina trov un annuncio grande due spanne, che rappresentava, in alto, a destra, Freire l'Incisore, in monocolo e cravatta, un profilo antico, e in basso, fino a pi pagina, una cascata di altri disegni raffiguranti gli articoli fabbricati nelle sue officine, le uniche a meritare il nome di generali, con scritte esplicative e ridondanti, se  vero che mostrare vale quanto dire, o di pi, a parte la scritta fondamentale, questa in margine, che garantisce, adesso s affermando ci che non potrebbe esser mostrato, la buona qualit dei prodotti, una casa fondata cinquant'anni fa, dal suo attuale proprietario, maestro incisore, il quale non ha mai avuto una macchia nella sua vita onorata, dopo aver studiato, e anche i suoi figli, nelle prime citt d'Europa, le arti e il commercio della sua casa, unica in Portogallo, premiata con tre medaglie d'oro, che usa per i suoi manufatti sedici macchine che vanno a elettricit, una delle quali da sola vale sessanta contos, e cosa non sanno fare queste macchine, sembra che gli manchi solo la parola, santo Dio, questo  un mondo raffigurato davanti ai nostri occhi, giacch non siamo nati in tempo per vedere nei campi di Troia lo scudo di Achille, che rispecchiava tutto il cielo e la terra, ammiriamo a Lisbona questo scudo portoghese, i nuovi prodigi del luogo, numeri per edifici, alberghi, camere, armadi e guardaroba, piccole coti per lamette da barba, mole per rasoi, forbici, penne col pennino d'oro, presse e torchi, targhe di vetro con catene d'ottone brunito, macchine per forare assegni, timbri di metallo e gomma, lettere di smalto, sigilli per biancheria e ceralacca, gettoni per banche, ditte e caff, ferri per marcare bestiame e casse di legno, temperini, targhe municipali per automobili e biciclette, anelli, medaglie per tutti gli sport, distintivi per berretti da latteria, caff, casin, pensate al tipo della Latteria N~vea, non della Latteria Alentejana, quella non aveva personale prowisto di berretto e distintivo, e poi casseforti, bandiere di ferro smaltato, di quelle che si mettono sopra la porta delle fondazioni, pinze per sigillare a piombo e latta, lanterne elettriche, rasoi a quattro lame, e via dicendo, gli emblemi, i punteruoli, i torchi da stampa, le formine per biscotti, per saponette e suole di gomma, i monogrammi e blasoni d'oro, argento e metallo per tutti gli usi, gli accendini, i rulli, il cuscinetto e l'inchiostro per impronte digitali, gli scudi per consolati portoghesi e stranieri, e altre targhe di medico, di avvocato, targhe anagrafiche, nacque, visse e mor, la targa comunale, quella dell'ostetrica, del notaio del divieto d'accesso, e anche anelli per colombi, lucchetti, ecc., ecc., ecc., tre volte ecc., col che si riassume e si d come gi detto il resto, non dimentichiamo che queste sono le uniche officine generali, tanto che vi si fanno anche artistici portoni di metallo per tombe di famiglia, basta cos, fine e punto.
Quanto vale, confronto a questo il lavoro del divino fabbro Efesto, che non si ricord nemmeno, dopo aver cesellato e inciso sullo scudo di Achille l'universo intero, non si ricord di conservare un piccolo spazio, minimo, per disegnare il tallone del glorioso guerriero, con il vibrante dardo di Paride conficcato dentro, perfino gli di si dimenticano della morte, e non sorprende, visto che sono immortali, o che sia stato un gesto di piet, una nuvola lanciata sugli occhi perituri degli uomini, ai quali basta non sapere n dove n come n quando per esser felici, dio e incisore ben pi rigoroso  Freire, che indica la fine e il luogo in cui.
Questo annuncio  un labirinto, una matassa, una tela.
Nel guardarlo Ricardo Reis ha lasciato raffreddare il caffellatte, rapprendersi il burro sui crostini, attenzione, stimati clienti, questa casa non ha agenzie da nessuna parte, si guardino da chi si qualificasse come nostro agente e rappresentante, perch lo fanno per ingannare il pubblico, targhe trafugate per contrassegnare barili, marchi a fuoco per i mattatoi, quando Ldia  entrata per ritirare il vassoio si  rattristata, Al signor dottore non  piaciuto, e lui ha detto che no, gli era piaciuto, si era messo a leggere il giornale, si era distratto, Vuole che faccia preparare altri crostini, riscaldare caff, Non c' bisogno, va bene cos, l~appetito non era neanche tanto, frattanto si era alzato e per tranquillizzarla le aveva posato la mano sul braccio, sentiva la cotonina della manica, il calore della pelle, Ldia ha abbassato gli occhi, poi ha fatto un passo di lato, ma la mano l'ha accompagnata, sono rimasti cos qualche secondo, infine Ricardo Reis le ha lasciato il braccio e lei ha afferrato e sollevato il vassoio, le porcellane tremavanO, sembrava che ci fosse un terremoto con l'epicentro in questa camera duecentouno, pi esattamente nel cuore di questa cameriera, e ora si allontana, non si calmer tanto prestO, entrer in dispensa e poser le stoviglie, la mano si appogger sul punto dove l'altra ha indugiato, un gesto delicato che sembra impossibile in una persona di cet cos umile,  ci che star pensando chi si lascia guidare da idee gi costruite e sentimenti classificati, come forse  il caso di Ricardo Reis che in questo momento si rivolge acidi rimproveri per aver ceduto a una stupida debOlezza~ Incredibile quel che ho fatto, una cameriera, ma il suo vantaggio  di non dover trasportare nessun vassoio con stoviglie, allora s che saprebbe come possono tremare anche le mani di un ospite.
Sono cos i labirinti, hann vie, traverse e vicoli ciechi, c' chi dice che il modo pi sicuro di uscirne  di continuare a camminare e girare sempre dallo stesso lato, ma questo, come siamo obbligati a sapere,  contrario alla natura umana.
Ricardo Reis esce in strada, 4uesta Rua do Alecrim, invariabile, poi qualsiasi altra, in su, in gi, a destra o a siniStra, Ferragial, Remolares, Arsenal, Vinte e Quatro de Julho, sono i primi dipanamenti della matassa, della tela, Boavista, Crucifixo, a un certo p,lnto le gambe si stancano, un uomo non pu camminare a caso, non sono solo i ciechi ad aver bisogno del baStOne che tasti un palmo avanti o del cane che fiuti i periColi~ anche un uomo con i propri due occhi intatti ha bisognO di una luce che lo preceda, quello in cui crede o a cui aSpira, anche i dubbi servono, in mancanza di meglio.
Orbene~ Ricardo Reis  uno spettatore dello spettacolo del mondo, saggio se questa fosse saggezza, estraneo e indifferente per educazione e atteggiamento, ma agitato per il passaggio di una semplice nuvola, in fondo  tanto facile capire gli antichi greci e romani quando credevano di muoversi fra di, sotto i loro sguardi in ogni momento e luogo, all'ombra di un albero, accanto a una fonte, nell'interno denso e rumoroso di una foresta, in riva al mare o sulle onde, a letto con chicchessia, donna umana, o dea, se lo voleva lei.
Manca a Ricardo Reis un cagnolino da cieco, un bastone, una luce davanti, che questo mondo e questa Lisbona sono una nebbia scura dove si perdono il sud e il nord, l'est e l'ovest, dove l'unica via aperta va verso il basso, se un uomo si abbandona precipita gi, manichino senza gambe n testa.
Non  vero che  tornato da Rio de Janeiro per codardia, o per paura, che  un modo pi chiaro per dire e spiegare.
Non  vero che sia tornato perch era morto Fernando Pessoa, considerando che non  possibile rimettere niente al posto dello spazio e al posto del tempo da dove qualcosa o qualcuno  stato tolto, fosse Fernando o Alberto, ciascuno di noi  unico e insostituibile, dirlo  veramente un luogo comune, ma quando lo diciamo non sappiamo fino a che punto, Anche se mi comparisse davanti proprio ora, qui, mentre sto scendendo per Avenida da Liberdade, Fernando Pessoa ormai non  pi Fernando Pessoa, e non perch sia morto, la questione seria e decisiva  che non potr aggiungere pi nulla a ci che  stato e a ci che ha fatto, a ci che ha vissuto e scritto, se l'altro giorno ha detto la verit, non  neanche pi capace di leggere, poveraccio.
Dovr essere Ricardo Reis a leggergli quest'altra notizia pubblicata in una rivista, con fotografia in ovale, La morte ci ha rapito giorni fa Fernando Pessoa, l'illustre poeta che ha trascorso la sua breve vita quasi ignorato dalla gente, si direbbe che, valutando la ricchezza delle sue opere, le tenesse nascoste come un avaro, per tema che gliele rubassero, al suo folgorante talento sar resa un giorno piena giustizia, come per altri grandi geni dei tempi andati, puntini puntini, figli di buonadonna, la cosa peggiore che hanno i giornali  di trovare chi li autorizza a scrivere su tutto,  che si azzardano a inculcare agli altri idee che possano andare bene per tutti, come questa che Fernando Pessoa occultava le opere per tema che gliele rubassero, com' possibile che si osino tali sciocchezze, e Ricardo Reis batteva con rabbia la punta dell'ombrello sulle pietre del marciapiede, gli poteva servire da bastone ma solo fintanto che non piovesse, un uomo non  meno smarrito solo perch va diritto.
Entra nel Rossio ed  come se si trovasse a un incrocio, in una croce di quattro o otto strade che, percorse e ripercorse, sbucheranno, gi si sa, nello stesso punto, o luogo, nell'infinito, perci non vale la pena sceglierne una, quando sar il momento lasciamo questa preoccupazione al caso, che non sceglie, anche questo lo sappiamo, si limita a spingere, a sua volta lo spingono forze di cui no~n sappiamo nulla, e se sapessimo, che cosa sapremmo.
E meglio credere in queste targhette, magari fabbricate nelle officine generali di Freire l'Incisore, che recitano nomi di medici, di avvocati, di notai, gente indispensabile che ha imparato e insegna a tracciare rose dei venti, che forse non coincidono in senso e direzione, ma questo  ancora ci che importa meno, a questa citt basta sapere che la rosa dei venti esiste, nessuno  obbligato a partire, questo non  il posto dove si aprono le rotte, non  neanche il punto magnifico dove le rotte convergono, anzi proprio qui esse mutano di direzione e di senso, il nord si chiama sud, il sud  il nord, il sole si  fermato tra est e ovest, citt come una cicatrice bruciata, circondata da un terremoto, lacrima che non secca e senza una mano che la asciughi.
Ricardo Reis pensa, Devo aprire uno studio, indossare il camice, ascoltare malati, sia pure solo per lasciarli morire, almeno mi faranno compagnia fintanto che vivono, sar l'ultima buona azione di ciascuno di loro, che sia il malato medico di un medico malato, non diremo che questi pensieri appartengano a tutti i medici, ma a questo, per le sue particolari ragioni per il momento appena intraviste, e anche, Quale specialit, dove, e per chi, si crede che domande simili non richiedano altro che risposte, errore,  sempre con le azioni che rispondiamo e che domandiamo.
Ricardo Reis sta scendendo per Rua dos Sapateiros quando vede Fernando Pessoa.
E fermo all'angolo di Rua de Santa Justa, lo guarda come chi aspetta, ma non impaziente.
Indossa lo stesso vestito nero, ha la testa scoperta e, particolare che Ricardo Reis non aveva notato la prima volta, non porta occhiali, crede di capire perch, sarebbe assurdo e di cattivo gusto seppellire qualcuno con su gli occhiali che usava da vivo, ma la ragione  un'altra,  che non arrivarono in tempo a darglieli quando, al momento di morire, li aveva chiesti.
Dammi gli occhiali, disse, e rimase senza vedere, non sempre facciamo in tempo a soddisfare le ultime volont.
Fernando Pessoa sorride e rivolge la buonasera, Ricardo Reis risponde nella stessa maniera ed entrambi proseguono diretti verso il Terreiro do Pao, poco pi avanti comincia a piovere, il parapioggia li copre entrambi, anche se a Fernando Pessoa quest'acqua non lo pu bagnare,  stato il gesto di uno che non si  ancora dimenticato del tutto della vita, o forse sar stato solo il confortante richiamo di un tetto uguale e vicino, Avvicinati, che ci stiamo tutti e due, a questo non si risponder, Non ce n' bisogno, sto bene cos.
Ricardo Reis ha una curiosit da soddisfare, Se qualcuno ci guarda, chi  che vede, te o me, Vede te, o meglio, vede una figura che non  n la tua n la mia, Una somma di noi due divisa a met, No, direi piuttosto il prodotto della moltiplicazione di uno per l'altro, Esiste questa aritmetica, Due, chiunque essi siano, non si sommano, si moltiplicano, Crescete e moltiplicatevi, dice il precetto, Non  in questo senso, mio caro, questo  il senso ristretto, biologico, peraltro con molte eccezioni, da me, per esempio, non sono venuti figli, Neanche da me ce ne verranno, credo, E tuttavia siamo multipli, Ho un'ode in cui dico che vivono in noi innumerevoli, Che io mi ricordi, non  del nostro tempo, L'ho scritta due mesi orsono, Come vedi, ciascuno di noi, da parte sua, dice la stessa cosa, Allora, non valeva la pena che ci moltiplicassimo, Ma in altro modo non saremmo stati capaci di dirlo.
Preziosa conversazione, questa, palica, intersezionista, gi lungo Rua dos Sapateiros fino a Conceiao, poi a sinistra per Rua Augusta, di nuovo diritto, dice Ricardo Reis fermandosi, Entriamo al caff Martinho, e Fernando Pessoa, con un gesto agitato, Sarebbe imprudente, le pareti hanno occhi e buona memoria, un altro giorno ci potremo andare senza che vi sia pericolo che mi riconoscano,  questione di tempo.
Si sono fermati 1~, sotto l'arcata, Ricardo Reis ha chiuso l'ombrello e ha detto, fuori proposito, Sto pensando di sistemarmi,~ di aprire uno studio, Allora non torni in Brasile, perch, E difficile rispondere, non so neanche se saprei trovare una risposta, diciamo che mi sento come l'insonne che ha trovato il posto giusto del guanciale e pu, finalmente, addormentarsi, Se sei venuto per dormire, questa terra va proprio bene, Cogli la similitudine nel senso opposto, ossia, che se accetto il sonno  per poter sognare, Sognare  assenza,  stare dal lato di l, Ma la vita ha due lati, Pessoa, come minimo due, l'altro riusciamo a raggiungerlo solo con il sogno, Dir questo a un morto, che pu rispondere, con il sapere dell'esperienza, che l'altro lato della vita  solo la morte, Non so cos' la morte, ma non credo che sia lei l'altro lato della vita di cui parliamo, la morte, io penso, si limita ad essere, la morte , non esiste, , Essere ed esistere, allora, non sono identici, No, mio caro Reis, essere ed esistere non sono identici solo perch abbiamo le due parole a nostra disposizione, Al contrario,  perch non sono identici che abbiamo le due parole e le usiamo.
L sotto quel portico, discutendo, mentre la pioggia creava minuscoli laghi nella piazza, poi li riuniva in laghi pi grandi che erano pozze, pozzanghere, neanche questa volta Ricardo Reis sarebbe andato fino al molo a vedere le onde infrangersi, stava per dire proprio questo per ricordare che era gi stato qui, quando, guardando a fianco, vide che Fernando Pessoa si allontanava, solo ora notava che i pantaloni gli andavano corti, sembrava che si muovesse su trampoli, alla fine sent la sua voce, l vicina, bench lui fosse pi avanti, Continueremo questa conversazione in un altro momento, ora devo andarmene, laggi, ormai sotto la pioggia, fece un cenno con la mano, ma non si congedava, Torner.
I.'~nno cta andando in modo che i defunti sono all'ordine del giorno,  chiaro che, uno pi uno meno, tutti i tempi raccolgono quel che capita, alle volte con pi facilit, quando ci sono guerre ed epidemie, altre nell'andazzo, granello per granello, ma  fuori dal comune, in poche settimane, una tale quantit di morti di prestigio, tanto nostrani che stranieri, non parliamo di Fernando Pessoa, che questo ormai se n' andato da un pezzo e nessuno sa che a volte ritorna, parliamo invece di Leonardo Coimbra, che aveva inventato il creazionismo, di Valle-Incln, autore del Romance de Lobos, di John Gilbert che recit in quel film, La Grande Parata, di Rudyard Kipling, poeta dell'If, e, last but not least, del re d'Inghilterra, Giorgio V, l'unico con successione garantita.
Certamente ci sono state altre disgrazie, anche se di nessuna importanza, come un povero vecchio morto e sepolto da un temporale, o quelle ventitre persone venute dall'Alentejo, morse da un gatto affetto da rabbia, erano sbarcati, neri come uno stormo di corvi con le piume lacere, vecchi, donne, bambini, la prima fotografia della loro vita, non sanno neanche dove devono guardare, si appigliano con gli occhi a un qualsiasi punto dello spazio, disperati, povera gente, e questo ancora non  tutto, Quello che lei, dottore, non sa,  che nel novembre dello scorso anno sono morti, nelle citt capoluogo, duemilaquattrocentonovantadue individui, uno di loro era il signor Fernando Pessoa, non  molto n poco,  come dev'essere, il peggio  che settecentotrentaquattro erano bambini di meno di cinque anni, quand' cos nei capoluoghi, il trenta per cento, si figuri che sar in quei paesini dove persino i gatti sono rabbiosi, per ci rimane la consolazione che la maggior parte degli angioletti lass in cielo  portoghese.
Oltretutto le parole aiutano molto.
Dopo che il governo si  insediato, la gente ci va a frotte e greggi a salutare i signori ministri, ci vanno tutti, professori, pubblici funzionari, soldati delle tre armi, dirigenti e affiliati dell'Unione Nazionale, sindacati, corporazioni, agricoltori, giudici, poliziotti, guardie repubblicane e finanzieri, pubblico in genere, e ogni volta il ministro ringrazia e risponde con un discorso, commisurato sull'abbicc del patriottismo e sull'orecchio dei presenti, gli intervenuti si dispongono per entrare tutti nella fotografia, quelli delle file dietro allungano il collo, si alzano in punta di piedi, si sporgono sopra la spalla del vicino pi alto, Questo qui sono io, diranno poi a casa all'amata sposa, e quelli davanti si gonfiano tutti, non li ha morsicati il gatto rabbioso, ma hanno quella stessa aria sorpresa, si spaventano per il lampo del magnesio, nell'emozione s' persa qualche parola, ma dalle une si deducono le altre, tutto si accorda sul diapason di quelle che il ministro dell'Interno pronunci a Montemor-o-Velho per l'inaugurazione della luce elettrica, grande miglioria, Ho dichiarato a Lisbona che la brava gente di Montemor sa essere fedele a Salazar, ci possiamo facilmente immaginare la scena, Paes de Sousa che spiega al saggio dittatore, cos soprannominato dalla Tribune des Nations, che la brava gente della terra di Fernao Mendes Pinto  tutta fedele a vostra eccellenza, e con un regime cos medievale, gi si sa che da quella bravura sono esclusi i villani e i meccanici, gente che non ha ereditato beni al sole, dunque uomini non bravi, magari n bravi n uomini, bestie come le bestie che li mordono o rodono o infestano, Lei, dottore, ha gi avuto occasione di osservare che specie di gente  il popolo di questo paese, con tutto che siamo nella capitale dell'impero, quando l'altro giorno  passato davanti al Sculo, quella folla in attesa dell'elemosina, e se vuole vederne di pi e di meglio, faccia un giro per quelle zone, quelle parrocchie e quei quartieri, guardi con i suoi occhi la distribuzione della minestra, la campagna di aiuto ai poveri per l'inverno, iniziativa di tanto singolare bellezza, come ha scritto nel telegramma il presidente della camera municipale di Porto, che Dio lo benedica, e mi dica se non era meglio lasciarli morire, ci saremmo risparmiati un vergognoso spettacolo, si siedono sui gradini dei marciapiedi a mangiare la crosta del pane e a grattare il fondo delle pentole, neanche la luce elettrica si meritano, a loro basta conoscere la strada che va dal piatto alla bocca, e quella anche al buio Si trova.
Anche dentro il corpo la tenebra  profonda, e tuttavia il sangue arriva al cuore, il cervello  cieco e pu vedere,  sordo e sente, non ha mani e afferra, l'uomo  chiaro,  il labirinto di se stesso.
Nei due giorni seguenti Ricardo Reis  sceso in sala da pranzo per la colazione, un uomo in fondo intimorito, spaventato per le conseguenze di un gesto tanto semplice come l'aver messo la mano sul braccio di Ldia, non temeva che lei fosse andata a lamentarsi dell'ospite troppo audace, in fondo che mai era stato, un gesto e nulla pi, per, anche cos, sent una certa ansia quando parl per la prima volta, dopo, con il direttore Salvador, angosce sprecate, ch non s'era mai visto uomo pi rispettoso e affabile.
Il terzo giorno si trov ridicolo e non scese, fece finta di dimenticarsi e si augur che lo dimenticassero.
Come a dire che non conosceva Salvador.
All'ultimo momento bussarono alla porta, Ldia entr con il vassoio, lo pos sul tavolo, disse, Buon giorno, signor dottore, con naturalezza,  quasi sempre cosf, un uomo si tormenta, si preoccupa, teme il peggio, crede che il mondo gli chieder un rendiconto completo, e il mondo  gi avanti, a pensare ad altri fatti.
Per non  sicuro che Ldia, tornata in camera per ritirare le stoviglie, faccia ancora parte di quel mondo, la cosa pi sicura  che se ne  rimasta indietro, in attesa, con l'aria di non saper che cosa, ripete i movimenti consueti, va a ritirare il vassoio, lo prende, ora S1 raddrizza, con esso descrive un arco, si allontana in direzione della porta, oh mio Dio, parler non parler, forse non dir niente, forse mi toccher appena sul braccio come l'altro giorno, e se lo fa io cosa far, altre volte altri ospiti ci hanno provato, due volte ho ceduto, perch, per via di questa vita cos triste, Ldia, ha detto Ricardo Reis, lei ha posato il vassoio, ha alzato gli occhi pieni di paura, avrebbe voluto dire, Signor dottore, ma la voce le  rimasta in gola, e lui non ha avuto coraggio, ha ripetuto, L~dia, pOi, quasi in un bisbiglio, atrocemente banale, seduttore ridicolo, Lei  molto bella, ed  rimasto a guardarla per un secondo solo, non ce l'ha fatta pi di un secondo, si  girato di spalle, ci sono momenti in cui sarebbe molto meglio morire, Io, che sono stato comico per le serve d'albergo, anche tu, Alvaro de Campos, tutti noi.
La porta si  chiusa lentamente, c' stata una pausa, e solo dopo si son sentiti i passi di Ldia che si allontanava.
Ricardo Reis pass fuori tutto il giorno, a rimuginare la sua vergogna, indegna soprattutto perch non era stato un avversario a vincerlo, ma la sua stessa paura.
E decise che il giorno seguente avrebbe cambiato albergo, o affittato una stanza in una casa, o sarebbe ritornato in Brasile con la prima nave, sembrano effetti drammatici per una causa tanto piccola, ma ciascuno sa quanto gli fa male e dove, il ridicolo  come una bruciatura dentro, un acido continuamente ravvivato dalla memoria, una ferita insanabile.
Torn in albergo, cen e usc ancora, vide un film al Politeama, Le Crociate, che fede, che impetuose battaglie, che santi ed eroi, che cavalli bianchi, finisce il film e aleggia per Rua de Eugnio dos Santos un soffio di religione epica, sembra che ogni spettatore abbia sul capo un'aureola e c' ancora chi dubita che l'arte possa migliorare gli uomini.
L'episodio del mattino  tornato alla sua giusta dimensione,  gi passato, sono stato s ridicolo, ma per essermi agitato tanto.
E arrivato in albergo, gli ha aperto la porta Pimenta, non s' mai visto palazzo pi tranquillo di questo, naturalmente neanche i camerieri dormono qua.
E entrato in camera e, non accorgendosi di fare questo movimento prima di qualunque altro, ha guardato il letto.
Non era preparato come al solito, ad angolo, ma ripiegati insieme lenzuolo e coperta, da parte a parte.
E aveva, non un cuscino, come aveva sempre avuto, ma due.
Non poteva essere pi chiaro il messaggio, restava da sapere fino a che punto sarebbe divenuto esplicito.
A meno che non sia stata Ldia a venire a preparare il letto, ma un'altra cameriera, ha pensato che la camera fosse occupata da una coppia, s, pu darsi che le cameriere cambino di piano ogni tanti giorni, forse per avere uguali opportunit di mancia, o per non creare abitudini, o, e qui Ricardo Reis ha sorriso, per evitare familiarit con gli ospiti, insomma, domani vedremo, se Ldia verr con la colazione  perch  stata lei a fare il letto in questo modo, e allora.
Si  coricato, ha spento la luce, lasciando stare il secondo cuscino, ha chiuso stretti gli occhi, vieni, sonno, vieni, ma il sonno non veniva, per strada passa un tram, forse l'ultimo, chi mai sar che non vuole dormire in me, il corpo inquieto, di chi, o quello che, non essendo corpo, si agita insieme con lui, io tutto intero, o questa parte di me che cresce, mio Dio, le cose che possono capitare a un uomo.
Si  alzato bruscamente e, sempre al buio, orientandosi col tenue chiarore che filtrava dalle finestre,  andato ad aprire il chiavistello della porta, poi l'ha accostata piano piano, sembra chiusa ma non lo , basta appoggiarci leggermente la mano.
Si  coricato di nuovo,  una puerilit, un uomo, se vuole una cosa, non la lascia al caso, cerca di ottenerla, hai visto come facevano al tempo loro i crociati, spade contro scimitarre, morire se necessario, e i castelli, e le armature, poi, senza sapere se  ancora sveglio o gi dorme, pensa alle cinture di castit di cui i cavalieri si portavano via le chiavi, poveri illusi, la porta della camera si apre, in silenzio, ora si chiude, una sagoma procede a tentoni, si ferma accanto al letto, la mano di Ricardo Reis si allunga e incontra una mano gelata, la tira a s, Ldia trema, riesce solo a dire, Ho freddo, e lui tace, sta pensando se deve o no baciarla sulla bocca che pensiero triste.

Il dottor Sampaio e sua figlia arrivano oggi, aveva detto Salvador, allegro come se gli avessero promesso dei regali e lui meritatamente se li prendesse, gabbiere al banco del bureau, che vede avanzare da lontano, fra la bruma della sera, il treno di Coimbra, con il suo ritmo, po-ca-terra, po-ca-ter-ra, un caso molto contraddittorio, questo, perch la nave  ancorata a incrostarsi, vicino al molo,  l'Hotel Bragana, ed  la terra ad avvicinarsi, buttando fumo dal fumaiolo, arrivata a Campolide ci s'infila sotto, poi emerger dal nero tunnel sbuffando vapore, c' ancora tempo per chiamare Ldia e dirle, Vai nelle camere del dottor Sampaio e della signorina Marcenda a vedere se tutto  in ordine, le camere, lei lo sa gi, sono la duecentoquattro e la duecentocinque, Ldia non sembr neanche accorgersi che c'era il dottor Ricardo Reis, sal diligentissima al secondo piano, Quanto tempo rimangono, domand il medico, Di solito solo tre giorni, domani andranno anche a teatro, ho gi prenotato i biglietti, A teatro, quale, Al Dona Maria, Ah, questa interiezione non  di sorpresa, ce la mettiamo per concludere un dialogo che non possiamo o non vogliamo continuare, e, per la verit, i provinciali che vengono a Lisbona, con mille scuse a Coimbra se provincia non , in genere ne approfittano per andare a teatro, vanno al Parque Mayer, all'Apolo, all'Avenida, e, se sono gente di gusto raffinato, invariabilmente al Dona Maria, detto anche Nazionale.
Ricardo Reis pass in salotto, sfogli un giornale, cerc la pagina degli spettacoli, gli annunci, e vide, T Mar di Alfredo Cortez, decise l per l che ci sarebbe andato anche lui, per essere un buon portoghese doveva frequentare le arti portoghesi, stava quasi per chiedere a Salvador di prenotargli un biglietto per telefono, ma uno scrupolo lo trattenne l'indomani se ne sarebbe occupato lui stesso Mancano ancora due ore per la cena, in questo frattempo arriveranno gli ospiti da Coimbra se il treno non far ritardo, Ma a me cosa interessa, si domanda Ricardo Reis mentre sale la scala verso la sua camera, e risponde che  sempre piacevole conoscere gente di altri posti, persone perbene, al di l dell'interessante caso clinico che  Marcenda, strano nome, mai sentito, sembra un mormorio, un'eco, un'arcata di violoncello, les sanglots longs de l'automne, gli alabastri, le balaustre, questa poesia da tramonto malato lo irrita, di quante cose  capace un nome Marcenda, passa davanti alla duecentoquattro, la porta  aperta, dentro Ldia sta passando il piumino sui mobili, si guardano di sfuggita, lei sorride, lui no, poco dopo lui  nella sua camera e sente bussare leggermente,  Ldia che entra furtiva e gli domanda, E arrabbiato, e lui a stento risponde, secco, cos alla luce del giorno non sa come trattarla, lei  una cameriera e lui potrebbe palparle libertinamente il sedere, ma sente che non sar mai capace di fare questo gesto, prima forse, ma non adesso che sono gi stati insieme, l'aver dormito nello stesso letto, in questo,  stata una specie di nobilitazione di me, di tutti e due, Se posso vengo stanotte, ha detto Ldia, e lui non ha risposto, il preavviso gli  parso inopportuno, e con la ragazza dalla mano paralizzata l vicino, a dormire innocente dei segreti notturni di questo corridoio e della camera in fondo, ma  stato zitto, non  stato capace di dire, Non venire, ormai le d del tu, naturalmente.
Ldia  uscita, lui si  disteso sul sof a riposare, tre notti attive dopo una lunga astinenza, per giunta al passaggio d'et, niente di strano che gli si stiano quasi chiudendo gli occhi, aggrotta lievemente le sopracciglia, fra s e s si pone questa domanda e non trova la risposta, se sar o meno un suo obbligo pagare Lidia, farle qualche regalo, calze, un anellino, cose adatte a una persona subalterna, e questa indecisione dovr risolverla ponderando motivi e ragioni a favore e contro, non  come baciarla o meno sulla bocca, quello l'avevano deciso le circostanze, il fuoco dei sensi, cosiddetto, a un certo punto neanche lui sapeva com'era successo, la baciava come la pi bella donna del mondo, magari sar altrettanto semplice, mentre si staranno riposando dir, Mi piacerebbe darti un ricordino, e lei lo trover naturale, anzi, forse si sta gi meravigliando del ritardo.
Voci nel corridoio, passi, Pimenta che dice, Grazie signor dottore, poi due porte che si chiudono, sono arrivati i viaggiatori.
Rimase sdraiato, era stato sul punto di addormentarsi, ora spalanca gli occhi verso il soffitto, segue le crepe dello stucco, meticolosamente, come se le accompagnasse con la punta di un dito, allora immagina di avere sopra la testa il palmo della mano di Dio e di leggervi le linee, quella della vita, quella del cuore, vita che si assottiglia, s'interrompe e risorge, ogni volta pi tenue, cuore bloccato, solo dietro ai muri, la mano destra di Ricardo Reis, poggiata sul sof, si apre verso l'alto e mostra le proprie linee, sono come degli occhi quelle due macchie del soffitto, che ne sappiamo di chi ci legge mentre, da noi stessi distratti, stiamo leggendo.
E annottato gi da un pezzo, sar forse ora di cena, ma Ricardo Reis non vuole essere il primo a scendere, E se non li avessi sentiti uscire dalle camere, si domanda, posso essermi addormentato senza essermene accorto, mi son svegliato senza rendermi conto di aver dormito, ho creduto di aver solo battuto le palpebre e ho dormito un secolo. Si siede inquieto, guarda l'orologio, le otto e mezzo passate, e in quell'istante una voce d'uomo, nel corridoio, dice, Marcenda, ti sto aspettando, una porta si apre, poi qualche rumore confuso, passi che si allontanano, il silenzio.
Ricardo Reis si  alzato,  andato al lavandino a rinfrescarsi il viso, a pettinarsi, oggi i capelli sulle tempie gli sembrano pi bianchi, dovrebbe usare una di quelle lozioni o tinture che restituiscono progressivamente i capelli al loro colore naturale, Nympha do Mondego, per esempio, stimata e sapiente alchimia che quando arriva alla tonalit originaria non insiste oltre, o si ostina fino a raggiungere il nero scuro, corvino, dipende dai casi, lo affatica tuttavia la semplice idea di dover sorvegliare i capelli tutti i giorni per vedere se manca molto, se  ora di ricominciare a usare la lozione, preparare la tintura nella bacinella coronatemi di rose, se possibile, e basta.
Si cambia di pantaloni e giacca, non doveva dimenticarsi di dire a LIdia che glieli stirasse, ed esce, con l'impressione fastidiosa, incongruente, che avrebbe dato quest'ordine senza il tono neutrale che un ordine deve avere quando  rivolto da chi naturalmente comanda a chi naturalmente deve obbedire, se obbedire e comandare, come si dice, sono naturali, oppure, per essere ancora pi chiaro, che Ldia sar, ora, costei che far scaldare il ferro, che stender i pantaloni sull'asse per dare la piega, che introdurr la mano sinistra nella manica della giacca, vicino alla spalla, per modellarne il contorno con il ferro caldo, arrotondarlo, certo quando lo far non potr non pensare al corpo che si copre con questi abiti, Se posso vengo stanotte, e preme con il ferro nervosamente,  sola nel guardaroba, questo  il vestito che il dottor Ricardo Reis indossa per il teatro, potessi andarci anch'io con lui, scema, cosa credi, asciuga due lacrime che dovranno spuntare, sono lacrime di domani, per ora Ricardo Reis sta ancora scendendo le scale per andare a cena, non le ha ancora detto che ha bisogno dell'abito stirato, e Ldia ancora non sa che pianger.
Quasi tutti i tavoli sono occupati.
Ricardo Reis si  fermato all'entrata, il maitre  venuto a prenderlo, lo ha accompagnato, Il suo tavolo, dottore, lo sapeva gi,  dove si siede sempre, ma la vita non si sa cosa sarebbe senza questi e altri rituali, inginocchiati e di' la preghiera, togliti il cappello quando passa la bandiera, siediti, mettiti il tovagliolo sulle ginocchia, se guardi chi ti sta intorno fallo discretamente, saluta se conosci qualcuno, cosf si comporta Ricardo Reis, quella coppia, quest'ospite solo li conosce da qui, conosce anche il dottor Sampaio e sua figlia Marcenda, ma loro non lo riconoscono, l'avvocato lo guarda con un'espressione assente, forse di chi ricerca nella memoria, ma non si china verso la figlia, non dice, Saluta il dottor Ricardo Reis che  appena arrivato,  stata lei poco dopo a guardarlo, sopra la manica del cameriere che la serviva, sul viso pallido le  passata una brezza, un leggerissimo rossore che era appena un segnale di reincontro.
Allora si  ricordata, ha pensato Ricardo Reis, e a voce pi alta di quel che sarebbe stato necessario ha voluto sapere da Ramn cosa c'era per cena.
Forse per questo il dottor Sampaio lo ha guardato, ma no, due secondi prima Marcenda aveva detto al padre, Quel signore, l, era in albergo l'ultima volta che siamo stati qua, ora si capisce come, alzandosi da tavola, il dottor Sampaio avesse chinato un tantino la testa, e Marcenda, accanto al padre, un po' meno, in modo contenuto, discreto, di chi sta al secondo posto, fino a questo punto sono rigorose le norme della buona educazione, e Ricardo Reis, in risposta, si  sollevato leggermente dalla sedia, bisogna esser dotati di un sesto senso per misurare queste sottigliezze di gesti, saluto e contraccambio si devono equilibrare, tutto  stato cos perfetto che possiamo trarre dei buoni auspici da questa relazione appena iniziata, ormai i due si sono ritirati, andranno certamente in salotto, cos supponeva, invece no, rientrano nelle camere, pi tardi il dottor Sampaio uscir, probabilmente per fare una passeggiata nonostante il tempo piovoso, Marcenda si corica presto, l'affaticano molto questi viaggi in treno.
Quando Ricardo Reis entrer nella sala vedr soltanto qualche persona taciturna, alcuni che leggono giornali, altri che sbadigliano, mentre il grammofono sottovoce mastica delle canzonette portoghesi da rivista, stridule, ululate, che neanche la sordina riesce a dissimulare.
Con questa luce, o a causa di questi volti spenti, lo specchio sembra un acquario, e Ricardo Reis, quando attraversa la sala da quella parte e per la stessa strada torna indietro, questione di non voltarsi e fuggire subito, si vede in quella profondit verdognola come se camminasse sul fondo dell'oceano, fra rottami di navi e gente annegata, deve uscire immediatamente, salire a galla, respirare.
Sale malinconicamente nella sua camera fredda, perch mai lo deprimono tanto le piccole contrariet, se questa poi, lo , e perch, in fondo sono solo due persone che vivono a Coimbra e a Lisbona ci vengono una volta al mese, questo medico non va alla ricerca di malati questo poeta ne ha d'avanzo di muse ispiratrici, quest'uomo non cerca moglie, se  tornato in Portogallo non  stato con quest'idea, senza parlare della differenza di et, grande in questo caso.
Non  Ricardo Reis che pensa questi pensieri n uno di quegli innumerevoli che vivono dentro di lui,  forse il pensiero stesso che sta pensandosi, o semplicemente pensando, mentre lui assiste, sorpreso allo srotolarsi di un filo che lo conduce per strade e corridoi ignoti, in fondo ai quali c' una ragazza vestita di bianco che non pu neanche tenere il bouquet dei fiori, perch il braccio destro di lei sar al suo braccio, mentre si allontaneranno dall'altare, camminando sulla passerella solenne, al suono della marcia nuziale.
Ricardo Reis, come si vede ha gi ripreso le redini del pensiero, lo governa e lo dirige, se ne serve per prendersi in giro, sono divertimenti dell'immaginazione l'orchestra e la passerella, e ora, affinch una storia tanto lirica abbia un lieto fine, compie il prodigio clinico di mettere un mazzolino di fiori nella mano sinistra di Marcenda, che senza aiuto riesce a sostenerlo, possono scomparire l'altare e il celebrante, tacere la musica, svanire in fumo e polvere gli invitati, ritirarsi senz'altro beneficio lo sposo, il medico ha curato il malato, il resto dev'essere stato opera del poeta.
Questi episodi, romantici, non possono rientrare in un'ode alcaica, il che dimostra, se di dimostrazioni ancora abbiamo bisogno, che non di rado ci che sta scritto  sfasato rispetto a ci che, in quanto vissuto, dovrebbe avergli dato origine.
Non si domandi pertanto al poeta ci che ha pensato o sentito,  proprio per non doverlo dire che scrive versi.
Ogni disposizione contraria  da considerarsi annullata.
Addio notte, L~dia non  scesa dalla mansarda, il dottor Sampaio  rientrato tardi, Fernando Pessoa non si sa dove si aggiri.
Poi  venuto il giorno, Ldia ha preso il vestito per stirarlo, Marcenda  uscita col padre, sono andati dal medico, Alla fisioterpia, dice Salvador che, come di norma, pronuncia male la parola, e Ricardo Reis per la prima volta, si rende conto della singolarit del fatto che venga a Lisbona una malata che vive a Coimbra. citt di tanti e tanto svariati esperti, per cure che potrebbero venir fatte l come qui, gli ultravioletti, per esempio, che applicati cos distanziati ben pochi benefici le potranno portare, questi dubbi li vaglia Ricardo Reis fra s e s mentre scende gi per lo Chiado per andarsi a comprare il biglietto al Teatro Nazionale, ma se ne distrae nel notare la gran quantit di persone con segni di lutto, alcune donne velate, ma negli uomini si nota di pi, la cravatta nera, l'aria grave, qualcuno ha spinto l'espressione del proprio cordoglio mettendo il lutto anche sul cappello, il fatto  che c' stato il funerale di re Giorgio V d'Inghilterra, il nostro pi vecchio alleato.
Nonostante il lutto nazionale, gli spettacoli ci sono, senza offesa, la vita deve continuare.
Il bigliettaio gli ha venduto la poltrona, ha aggiunto un'informazione, Stasera ci saranno i pescatori, Che pescatori, ha domandato Ricardo Reis, e subito ha capito di aver commesso uno sbaglio imperdonabile, il bigliettaio si  incupito d'aspetto e di voce, ha detto, Quelli di Nazar, evidentemente, s, evidentemente, dato che la rappresentazione riguarda loro, come potevano essercene altri, che senso avrebbe se arrivassero quelli della Caparica, o di Pvoa, ma che senso avr che vengano questi, gli hanno pagato il viaggio, il vitto e l'alloggio perch il popolo possa partecipare alla creazione artistica, soprattutto, essendone loro il pretesto, si sono poi scelti fra loro alcuni rappresentanti, uomini e donne, Andiamo a Lisbona, andiamo a Lisbona, andiamo a vedere il mare di l, che trucchi avranno per far muovere le onde sulle tavole del palcoscenico, e come sar Dona Palmira Bastos nei panni di Ti Gertrudes, e Dona Amlia in quelli di Maria Bem, e Dona Lalande in quelli di Rosa, e Amarante in quelli di Lavagante, e la loro vita al posto della nostra, e visto che ci andiamo approfittiamone per chiedere al governo, per le buonanime del purgatorio, che ci faccia quel porticciolo di cui abbiamo tanto bisogno fin da quando per la prima volta si  spinta da questa spiaggia una barca in mare, al tempo che fu.
Ricardo Reis ha speso il pomeriggio tra un caff e l'altro,  andato a vedere i lavori dell'Eden Teatro, fra poco to~lieranno le palizzate, lo Chave de Ouro che sta per essere inaugurato, balza agli occhi di concittadini e forestieri che Lisbona vive attualmente un'era di progresso che in poco tempo la porter al passo con le grandi capitali europee, e non  che sia troppo, essendo la capitale di un impero.
Non ha cenato in albergo, ci  andato solo per cambiarsi d'abito, aveva la giacca e i pantaloni, e anche il panciotto, accuratamente appesi sulla stampella, senza una piega, sistemati con mani amorose, ci si perdoni l'esagerazione, che amore non ce ne pu essere in questi amplessi notturni fra cliente e cameriera, lui poeta, lei per caso Ldia, ma un'altra, e tuttavia fortunata, perch quella dei versi non seppe mai che gemiti e sospiri son questi, non fece altro che restarsene seduta sulle rive dei ruscelli, a sentir dire, Soffro, Ldia, per tema del destino.
Ha mangiato una bistecca al Martinho, questo del Rossio, ha assistito a una combattuta partita a biliardo, su quel verde tappeto volteggiando di liscio avorio indiano lucida palla, prodiga e felice lingua la nostra, che tanto pi riesce a esprimere quanto pi la contorcono e stravolgono e, giunta l'ora dell'inizio dello spettacolo, si  avviato, discretamente si  avvicinato ed  potuto entrare confuso tra due famiglie numerose, non voleva essere visto prima del momento scelto da lui stesso, Dio sa per quali strategie di sentimento.
Ha attraversato senza fermarsi il foyer, un giorno lo chiameremo atrio o vestibolo se nel frattempo non sar venuta da un'altra lingua un'altra parola che dica altrettanto, o di pi, o niente, come questa, per esempio, ol, lo ha accolto all'ingresso della sala la maschera, lo ha condotto per il corridoio di sinistra fino alla settima fila, il posto  quello, accanto alla signora, fantasia, calmati, ha detto signora, non signorina, una maschera di un teatro nazionale parla sempre con propriet e chiarezza, ha per maestri i classici e i moderni,  vero che Marcenda  in questa sala, ma tre file avanti, sulla destra, troppo lontano per esser vicino, vicino non tanto se non arriva ad accorgersi di me.
E seduta alla destra del padre, e meno male, che quando parla con lui e gira un po' la testa le si vede tutto il profilo, il viso lungo, o sono i capelli che, sciolti, sembrano allungarlo, la mano destra si  sollevata in aria, all'altezza del mento, per spiegare meglio la parola detta o da dire, forse parla del medico che l'ha in cura, forse della rappresentazione che vedranno, chi  Alfredo Cortez, il padre non ha molto da dirle, ha visto solo i Gladiatori due anni fa, e non gli  piaciuto, questa lo ha interessato per via dei costumi popolari, ormai ci manca poco per sapere che cosa ne verr fuori.
Questa conversazione, supponendo che l'abbiano avuta,  stata interrotta da un rumore di sedie su in loggione, da un mormorio esotico che ha fatto girare e alzare tutte le teste della platea, erano i pescatori di Nazar che entravano e prendevano posto nei palchi di second'ordine, restavano dritti impalati per vedere bene ed essere visti, vestiti al modo loro, uomini e donne, magari scalzi, dal basso non si pu vedere.
C' chi applaude, seguito da altri condiscendenti, Ricardo Reis, irritato, ha chiuso i pugni, suscettibilit aristocratica di chi non ha sangue blu, diremmo noi, ma non si tratta di questo,  solo una questione di sensibilit e pudore, per Ricardo Reis questi applausi sono, perlomeno, indecenti.
Le luci si smorzano, si spengono nella sala, si sentono le bastonate dette di Molire, che sorpresa provocheranno nella testa dei pescatori e delle loro donne, forse penseranno che sono gli ultimi ritocchi del falegname, le ultime martellate della mazzuola nel cantiere, s' aperto il sipario, una donna sta accendendo il fuoco, ancora buio, da dietro lo scenario si sente una voce d'uomo, un richiamo, Man Z, Ehi Man Z,  lo spettacolo che inizia.
La sala sospira, fluttua, a volte ride, si entusiasma alla fine del primo atto, in quel gran parapiglia delle donne, e quando le luci si accendono si vedono visi animati, buon segno, lass ci sono esclamazioni, si chiamano da palco a palco, sembra addirittura che gli attori si siano trasferiti l,  quasi lo stesso parlare, quasi, se migliore o peggiore dipender dalla pietra di paragone.
Ricardo Reis riflette su ci che ha visto e sentito, pensa che l'oggetto dell'arte non  l'imitazione, che  stata una debolezza criticabile dell'autore l'aver scritto l'opera nel dialetto di Nazar, o in quello che ha supposto essere quel dialetto, dimenticando il fatto che la realt non sopporta il suo riflesso, lo respinge, solo un'altra realt, una qualunque, pu essere messa al posto di quella che si vuole esprimere e, proprio perch differenti fra loro, a vicenda si mostrano, si spiegano ed enumerano, la realt come invenzione che fu l'invenzione come realt che sar E ancor pi confusamente che Ricardo Reis pensa queste cose, in fondo  difficile, nello stesso tempo, pensare e battere le mani, la sala applaude e anche lui, per simpatia, perch nonostante tutto lo spettacolo gli piace, a parte la parlata grottesca su quelle bocche, e guarda dalla parte di Marcenda, lei non applaude, non pu, ma sorride.
Gli spettatori si alzano, gli uomini, che le donne, quasi tutte, se ne rimangono sedute, sono gli uomini che hanno bisogno di muovere e di sgranchire le gambe, soddisfare la necessit, fumarsi la sigaretta o il sigaro, scambiare opinioni con gli amici, salutare i conoscenti, vedere ed esser visti nel foyer, e se rimangono ai loro posti  generalmente per motivi d amore e di corteggiamento, s'alzano in piedi, vagano con lo sguardo come falchi, sono essi stessi personaggi della loro azione drammatica, attori che recitano negli intervalli, mentre gli attori veri, nei camerini, si riposano dai personaggi che sono stati e che poco dopo ritorneranno ad essere, provvisori tutti.
Alzandosi, Ricardo Reis guarda fra le teste, vede che anche il dottor Sampaio si alza, Marcenda fa cenno di no, rimane, il padre, gi in piedi, le mette la mano sulla spalla con affetto e si avvia verso il corridoio.
Pi rapido, Ricardo Reis arriva prima di lui al foyer.
Si troveranno faccia a faccia di qui a poco, fra tutta questa gente che passeggia e conversa, nell'atmosfera d'improwiso carica di fumo di tabacco ci sono voci e commenti, Come  brava la Palmira, Secondo me hanno messo troppe reti sul palco, Che diavoli di donne ad azzuffarsi, sembrava proprio vero, Perch lei non le ha mai viste, mio caro, come le ho viste io, a Nazar, sono delle furie, Quello che  difficile, a volte,  capire quel che dicono, Insomma, l parlano cos, fra un gruppo e l'altro Ricardo Reis ascoltava, attento come se fosse stato lui l'autore, ma sorvegliava da lontano i movimenti del dottor Sampaio, voleva farsi trovare per caso.
A un certo punto cap che l'altro l'aveva visto, veniva in questa direzione, naturalmente, ed era il primo a parlare, Buonasera, allora le piace lo spettacolo, domandava, e Ricardo Reis pens che non c'era bisogno di mostrarsi sorpreso, Curiosa coincidenza, ricambi subito il saluto, disse che certo, gli piaceva, aggiunse, Siamo ospiti dello stesso albergo, ma comunque doveva presentarsi, Mi chiamo Ricardo Reis, esit se dire, Sono medico, ho vissuto a Rio de Janeiro e sono a Lisbona neanche da un mese, il dottor Sampaio ascolt appena quel che era stato detto, sorridendo, come se dicesse, Se conoscesse Salvador da tanto tempo come me, saprebbe che mi ha gi parlato di lei, e visto che io lo conosco tanto bene, immagino che le abbia parlato di me e di mia figlia, senza dubbio il dottor Sampaio  perspicace, una lunga vita da notaio ha di questi vantaggi, Non c' quasi bisogno di presentazione, ha detto Ricardo Reis, Infatti, e sono passati immediatamente al discorso successivo, sullo spettacolo e sugli attori, si trattavano con deferenza, Dottor Reis, Dottor Sampaio, esiste questa fortunata uguaglianza fra loro, di titolo, e cos hanno proseguito fino alla fine dell'intervallo, ha suonato il campanello, sono rientrati insieme in sala, si son detti, A fra poco, ciascuno  tornato alla propria sedia, Ricardo Reis, il primo a sedersi, ha continuato a guardarlo, lo ha visto parlare con la figlia, lei si  girata indietro, gli ha sorriso, ha sorriso anche lui, stava per cominciare il secondo atto.
Si sono ritrovati nel seguente intervallo.
Pur sapendo tutti chi erano, da dove venivano, dove vivevano, lo stesso c' stata una presentazione, Ricardo Reis, Marcenda Sampaio, doveva essere cos, era il momento che entrambi aspettavano, si sono dati la mano, destra con destra, la mano sinistra di lui se n' rimasta abbandonata, cercando di annullarsi, discreta, come se neanche esistesse.
Marcenda aveva gli occhi molto lucidi, senza dubbio l'avevano commossa le tribolazioni di Maria Bem, a meno che non ci fossero nella sua vita motivi intimi, privati, per accompagnare, parola per parola, quest'ultimo discorso della moglie di Lavagante, Se esiste un inferno, se dopo tutto il mio piangere ancora esiste un inferno, non pu esser peggio di questo, Vergine Maria delle Sette Spade, l'avr detto col suo accento di Coimbra, non  certo perch varia l'accento che varia il senso, quello che a parole non si pu spiegare, Capisco molto bene perch non muovi quel braccio, mio vicino d'albergo, uomo della mia curiosit, io sono quella che ti ha chiamato con una mano immobile, non chiedermi perch,  una domanda che neanche a me stessa ho ancora fatta, ti ho soltanto chiamato, un giorno sapr che volont e di che cosa ha comandato il mio gesto, o forse no, ora ti allontanerai per non sembrare indiscreto ai miei occhi, invadente, profittatore come si dice volgarmente, va', ch io sapr dove trovarti, o tu me, che non sei qui per caso.
Ricardo Reis non  rimasto nel foyer, ha girovagato per i corridoi dei palchi del primo ordine,  andato a sbirciare il secondo ordine per vedere da vicino i pescatori, ma il campanello ha cominciato a suonare, era pi breve questo intervallo, e quando  entrato nella sala le luci cominciavano gi a spegnersi.
Durante tutto il terzo atto ha diviso la sua attenzione fra il palcoscenico e Marcenda.
Lei non ha mai guardato indietro, ma ha modificato leggermente la posizione del corpo, offrendo un po' pi il viso, quasi un nulla, e allontanava di tanto in tanto i capelli dalla parte sinistra con la mano destra, molto lentamente, come se lo facesse con intenzione, cosa vuole questa ragazza, chi , che anche ci che sembra essere continua a cambiare.
La vide asciugarsi le guance quando Lianor confessa che se ha rubato la chiave del lucchetto del salvagente  stato perch Lavagante morisse, e quando Maria Bem e Rosa, l'una cominciando, l'altra concludendo, dicono che questo  stato un gesto d'amore e che l'amore in quanto sentimento di un animo buono, se scopre mal diretti i suoi fini si tormenta da solo, e finalmente nel rapido epilogo, quando si trovano insieme Lavagante e Maria Bem, e presto si uniranno carnalmente, ecco che si sono accese le luci, sono scoppiati gli applausi, e Marcenda si stava ancora asciugando le lacrime, ora con il fazzoletto, e non era la sola, nella sala non mancavano donne lacrimose e sorridenti, cuori sensibili, gli attori ringraziavano per gli applausi, facevano gesti come a rimandarli verso i palchi del secondo ordine, dove si trovavano i veri eroi di queste avventure di passione e mare, il pubblico si volgeva da quella parte, ora senza riserve,  questa la comunione dell'arte, applaudiva gli intrepidi pescatori e le loro coraggiose donne, perfino Ricardo Reis batte le mani, in questo teatro si pu osservare come sia facile comprendersi fra classi e mestieri, il povero, il ricco e il cos cos, godiamoci il raro privilegio di questa grande lezione di fraternit, e ora hanno invitato gli uomini di mare a recarsi sul palcoscenico, di nuovo il tramestio delle sedie, lo spettacolo non  ancora finito, sediamoci tutti,  il momento culminante.
Oh che allegria, oh che animazione, oh che giubilo vedere i pescatori di Nazar scendere per il corridoio centrale e salire poi sul palcoscenico, l danzano e cantano le arie tradizionali della loro terra, in mezzo agli artisti, questa serata rimarr negli annali della Casa di Garrett, il capo del gruppo abbraccia l'attore Robles Monteiro, la pi vecchia delle donne riceve un bacio dall'attrice Palmira Bastos, parlano tutti insieme, che confusione, ora ciascuno nella propria lingua, e non per questo si capiscono peggio, e ancora danze e stornelli, le attrici pi giovani provano a danzare un vira, gli spettatori ridono e applaudono, infine le maschere ci vanno spingendo dolcemente verso l'uscita, che ci sar una cena sul palcoscenico, un'gape generale per rappresentatori e rappresentati, faranno saltare i tappi di qualche bottiglia di spumante, quello che fa le bollicine nel naso, quanto rideranno le donne di Nazar quando la loro testa si metter a girare, non ci sono abituate.
Domani, alla partenza della corriera, in presenza di giornalisti, fotografi e dirigenti delle corporazioni, i pescatori grideranno evviva allo Stato Nuovo e alla Patria, non si sa con certezza se dovessero farlo per contratto, supponiamo sia stata la manifestazione di cuori grati per aver ricevuto la promessa dell'agognato porto, se Parigi valeva una messa, due evviva forse pagano una

vi~ ~i calv~zza Ricardo Reis non si  sottratto al nuovo incontro, all'uscita.
Fece due chiacchiere fuori, domand a Marcenda se le era piaciuto lo spettacolo, lei rispose che il terzo atto l'aveva commossa e fatta piangere, Infatti me ne sono accorto, disse lui, e l si fermarono, il dottor Sampaio aveva chiamato il tass~, volle sapere se Ricardo Reis li accompagnava, nel caso tornasse subito in albergo, avrebbe fatto loro molto piacere, e lui disse di no, ringrazi, A domani buonanotte, piacere di averla conosciuta, l'automobile si avvi.
Secondo il suo desiderio avrebbe voluto accompagnarli, ma cap che sarebbe stato un errore, che tutti si sarebbero sentiti imbarazzati, innaturali, senza saper cosa dire, trovare un altro argomento non sarebbe stato facile, e inoltre ci sarebbe stata la delicata questione della disposizione nel tass, sul sedile dietro non ci sarebbero stati tutti e tre, il dottor Sampaio non sarebbe voluto andare davanti, lasciando la figlia con uno sconosciuto, s, uno sconosciuto, nella penombra propizia, proprio cos, pur non essendoci fra i due il minimo contatto fisico, se stanno nella penombra questa li avvicina con mano di velluto, e ancor di pi li avvicinano i pensieri, che a poco a poco diventano segreti ma non celati, e non sarebbe stato bene neanche lasciare che Ricardo Reis si sedesse accanto all'autista, non s'invita uno per poi farlo andare davanti, l dove c' il tassametro, alla fine della corsa si sa gi che l'invitato, visto che  cos vicino, si sentir in obbligo di pagare, tanto pi se per calcolo o per difficolt di movimenti il denaro tarda ad apparire, e quello di dietro, che ha invitato e che infine vuole anche pagare, dice nossignore, intima all'autista di non accettare da quel signore, sono io che pago, l'uomo, paziente, aspetta che i cavalieri decidano definitivamente, una discussione udita mille volte, non mancano episodi coloriti in questa vita dei tass.
Ricardo Reis s'incammina verso l'albergo, altri piaceri o doveri non l'attendono, la notte  fredda e umida, ma non piove,  piacevole camminare, adesso s, percorre tutta Rua Augusta,  gi il momento di attraversare il Terreiro do Pao, di calpestare quei gradini del molo fino a dove l'acqua notturna e sporca si fa schiuma, e poi scivola ancora al fiume, da dove subito ritorna, lei, altra, uguale e diversa, non c' nessun altro su questo molo, e tuttavia altri uomini stanno guardando il buio, i tremuli lampioni sull'altra riva, le luci di posizione delle imbarcazioni all'ancora, quest'uomo, che, come esistenza fisica,  colui che guarda oggi, ma anche, oltre agli innumerevoli che dice di essere, gli altri che  stato ogniqualvolta  venuto qui e che di esser venuti qui se lo ricordano, pur non avendo questo ricordo.
Gli occhi, abituati alla notte, ormai vedono pi lontano, l ci sono alcune sagome grigie, sono le navi della flotta che hanno lasciato la sicurezza della darsena, il tempo  ancora inclemente ma non tanto che le imbarcazioni non possano affrontarlo, la vita dell'uomo di mare  cos, sacrificata.
Alcune, che a distanza sembravano della stessa grandezza, devono essere i cacciatorpediniere, quelli coi nomi di fiumi, Ricardo Reis non se li ricorda tutti, li ha sentiti pronunciare dal facchino come una cantilena, c'era il Tago, che sta nel Tago, e il Vouga, e il Dao, che  questo pi vicino, aveva detto l'uomo, ecco dunque il Tago, ecco i fiumi che scorrono per il mio villaggio, tutti scorrendo con quest'acqua che scorre, verso il mare che da tutti i fiumi riceve l'acqua e ai fiumi la restituisce, un ritorno che desidereremmo eterno, invece no, durer solo fino a che durer il sole, mortale come noi tutti, morte gloriosa sar quella degli uomini che moriranno alla morte del sole, non hanno visto il primo giorno, vedranno l'ultimo.
Non  tempo di filosofie, i piedi sono gelati, un poliziotto si  fermato a guardare, esitante, quel contemplatore d'acque non gli sembrava un delinquente o un vagabondo, che non stesse pensando di buttarsi nel fiume, di lasciarsi annegare, e all'idea del lavoro che questo gli avrebbe causato, dare l'allarme, far ripescare il cadavere, redigere il verbale, l'autorit si  awicinata, ancora senza sapere quel che avrebbe detto, con la speranza che l'approssimarsi bastasse per dissuadere il suicida, farlo desistere dal folle gesto.
Ricardo Reis ha udito i passi, ha sentito sui piedi la freddezza della pietra, bisogna che compri delle scarpe con la suola doppia, era ora di rientrare in albergo prima di prendersi un raffreddore, ha detto, Buonasera, la guardia sollevata ha chiesto, C' qualche novit, No, nessuna novit,  la cosa pi naturale del mondo che un uomo arrivi fino al limite della banchina, anche se  notte, per vedere il fiume e le navi, questo Tago che non scorre per il mio villaggio, il Tago che scorre per il mio villaggio si chiama Douro, per questo, perch non ha lo stesso nome, il Tago non  pi bello del fiume che scorre nel mio villaggio.
Tranquillizzato, il poliziotto si  allontanato verso Rua da Alfandega, riflettendo sulla maturit di certa gente che spunta nel bel mezzo della notte, che cosa gli  venuto in mente a questo, godersi la vista del fiume con un simile tempo, se venissero qui come me, per servizio, saprebbero che fatica.
Ricardo Reis ha proseguito per Rua do Arsenal, in meno di dieci minuti era in albergo.
La porta non era ancora stata chiusa, Pimenta comparve sul pianerottolo con un mazzo di chiavi, sbirci e si ritrasse, contrariamente al solito non rimase ad aspettare che l'ospite salisse, Perch mai, da questa naturale domanda Ricardo Reis pass a una certa agitazione, Che gi sappia di Ldia,  impossibile che un giorno non si venga a sapere, un albergo  come una casa di vetro, e Pimenta, che di qui non esce mai, che conosce tutti gli angoli, sono sicuro che sospetta, Buonasera, Pimenta, accentu, esager la cordialit, e l'altro rispose senza apparenti riserve, nessuna ostilit, Forse no, pens Ricardo Reis, prese dalle sue mani la chiave della camera, si stava allontanando ma torn indietro, apr il portafoglio, Prenda, Pimenta, per lei, e gli diede una banconota da venti scudi, non disse perch e Pimenta non lo chiese.
Nessuna luce nelle camere.
Avanz nel corridoio con cautela, per non svegliare chi stesse dormendo, per tre secondi trattenne il passo alla porta di Marcenda, poi prosegu.
L'aria della camera era fredda, umida, poco meno che in riva al fiume.
Rabbrivid come se ancora stesse guardando le imbarcazioni livide, mentre ascoltava i passi del poliziotto, e si domand fra s e s che cosa sarebbe successo se gli avesse risposto, S, ci sono novit, anche se non avrebbe saputo dire altro che questo, solo ripetere, Ci sono novit, ma non quali fossero n ci che significava.
Avvicinandosi al letto not che sotto la coperta c'era una sporgenza, ci avevano messo qualcosa, l fra le lenzuola, uno scaldino, si vedeva subito, ma per accertarsene gli mise una mano sopra, era caldo, che brava ragazza quella Ldia, ricordarsi di scaldargli il letto,  chiaro che non lo fanno a tutti gli ospiti, probabilmente stanotte non verr.
Si  coricato, ha aperto il libro che aveva sul comodino, quello di Herbert Quain, ha scorso con gli occhi due pagine senza prestare molta attenzione a quel che leggeva, sembrava fossero state trovate tre ragioni per il delitto, ognuna di per s sufficiente per incriminare l'indiziato sul quale tutte convergevano, ma il suddetto indiziato, avvalendosi della legge e compiendo il dovere di collaborare con la giustizia, aveva suggerito che la vera ragione, nel caso fosse stato lui, di fatto, il criminale, avrebbe anche potuto essere una quarta, o quinta, o sesta ragione, ugualmente sufficienti, e che la spiegazione del delitto, i suoi motivi, si sarebbero potuti trovare, forse, soltanto forse, nell'interconnessione di tutte queste ragioni, nella loro azione reciproca, nell'effetto di ogni insieme sui restanti insiemi e sul tutto, nell'eventuale ma pi che probabile annullamento o alterazione di effetti da parte di altri effetti, e come si era giunti al risultato finale, la morte, e anche cos bisognava verificare che parte di responsabilit spettasse alla vittima, proprio cos, se questa avrebbe dovuto o no essere considerata, agli effetti morali e legali, come una settima e forse, ma soltanto forse, definitiva ragione.
Si sentiva sollevato, lo scaldino gli scaldava i piedi, il cervello funzionava senza legame cosciente con l'esterno, l'aridit della lettura gli faceva pesare le palpebre.
Ha chiuso per qualche secondo gli occhi e quando li ha aperti c'era Fernando Pessoa seduto ai piedi del letto, come se fosse venuto in visita a un malato, con quella stessa espressione straniata che ha lasciato in alcune fotografie, le mani incrociate sulla coscia destra, la testa leggermente inclinata in avanti, pallido.
Ha messo da parte il libro, fra i due guanciali, Non ti aspettavo a quest'ora, ha detto, e ha sorriso, amabile, perch lui non notasse l'im pazienza del tono, l'ambiguit delle parole, che tutto questo insieme poteva significare, Potevi anche fare a meno di venire oggi.
Aveva le sue buone ragioni, anche se soltanto due, la prima perch gli andava di parlare solo della serata a teatro e di quanto era successo, ma non con Fernando Pessoa, la seconda, perch niente di pi facile che gli entrasse in camera Ldia, non che ci fosse il pericolo che si mettesse a gridare, Aiuto, un fantasma, ma perch Fernando Pessoa, bench non fosse nel suo carattere, poteva anche volersene rimanere l, coperto dalla sua invisibilit, ma capace di apparire, a seconda degli umori del momento, ad assistere alle intimit carnali e sentimentali, non sarebbe stato certo impossibile.
Dio, che  Dio, di solito lo fa, n potrebbe evitarlo, se  dappertutto, ma a lui ormai ci siamo abituati.
Fa appello alla complicit maschile, Non potremo parlare a lungo, forse avr una visita, devi ammettere che sarebbe imbarazzante, Non perdi tempo, non sono ancora tre settimane che sei arrivato e gi ricevi visite galanti, presumo che siano galanti, Dipende da ci che si vuole intendere con galante,  una cameriera dell'albergo, Mio caro Reis, tu, un esteta, in intimit con tutte le dee dell'Olimpo, a spalancare il tuo letto a una cameriera d'albergo, a una serva, e io che mi ero abituato a sentirti parlare ogni momento con ammirevole costanza, delle tue Lidie, Neere e Cloe, e ora mi esci fuori prigioniero di una cameriera, che gran delusione, Questa cameriera si chiama Ldia, e io non sono prigioniero, n sono uomo da prigionia, Ah, ah, alla fine la tanto decantata giustizia poetica esiste,  divertente la situazione, tanto hai invocato L~dia che Ldia  arrivata, hai avuto pi fortuna di Camoes, lui, per avere una Natrci~a ha dovuto inventarne il nome, pi in l non  andato, E venuto il nome di Ldia, non  venuta la donna, Non essere ingrato, che ne sai di che donna sarebbe la Ldia delle tue odi, ammettendo che esista un simile fenomeno, quell'impossibile somma di passivit, di silenzio sapiente e puro spirito, E opinabile, infatti, Altrettanto opinabile come che esista, di fatto, il poeta che ha scritto le tue odi, Quello sono io, Permettimi di esprimere i miei dubbi, carissimo Reis, vedo che stai leggendo un romanzo poliziesco, con uno scaldino ai piedi in attesa di una cameriera che ti venga a riscaldare il resto, ti prego di non offenderti per la franchezza del linguaggio, e pretendi che io creda che quest'uomo  lo stesso che ha scritto Sereno, e vedendo la vita da questa distanza,  il caso di chiederti dov'eri quando hai visto la vita a quella distanza, L'hai detto tu che il poeta  un fingitore, io lo confesso, sono intuizioni che ci escono di bocca senza sapere che strada abbiamo fatto per raggiungerle, il peggio  che sono morto senza ave~ capito se  il poeta che si finge uomo o l'uomo che si finge poeta, Fingere e fi~ngersi non  lo stesso, E un affermazione o una domanda, E una domanda, Chiaro che non  lo stesso, io ho solo finto, tu ti fingi, se vuoi vedere dove sono le differenze leggimi e rileggiti, Con questa conversazione, mi stai preparando davvero una bella notte d'insonnia, Ma forse verr la tua Ldia a ninnarti, a quel che ho sentito dire le cameriere che si dedicano ai padroni sono molto affettuose, Mi sembra il commento di uno indispettito, Probabilmente, Dimmi solo una cosa,  come poeta che io fingo, o come uomo, Il tuo caso, amico Reis,  senza rimedio, tu, semplicemente, ti fingi, sei finzione di te stesso, e questo non ha gi pi niente a he vedere con l'uomo e con il poeta, Non ho rimedio, E un'altra domanda, S, Non ce l'hai perch, prima di tutto, non sai nemmeno chi sei, E tu, l'hai mai saputo, Io non conto pi, sono morto, ma stai tranquillo che non mancher chi fornir tutte le spiegazioni su di me, Forse sono tornato in Portogallo per sapere chi sono, Stupidaggini, mio caro, puerilit, illuminazioni cos solo nei romanzi~ mistici e sulle strade che conducono a Damasco, non dimenticare mai che siamo a Lisbona, da qui non partono strade, Ho sonno, Ti lascio dormire, questa  veramente l'unica cosa che ti invidio, dormire, solo gli imbecilli possono dire che il sonno  cugino della morte, cugino o fratello, non ricordo bene, Cugino, credo, Dopo le parole poco piacevoli che ti ho detto, vuoi ancora che torni, S, non ne ho molti con cui parlare, E una buona ragione, senza dubbio, Senti, fammi un favore, lascia la porta accostata, non ho voglia di alzarmi, col freddo che fa, Aspetti ancora compagnia, Non si sa mai, Fernando, non Si sa mai.
Mezz'ora dopo la porta si  aperta.
Ldia, tremando per la lunga traversata di scale e corridoi, si  infilata nel letto, gli si  avvinta, ha chiesto, Allora, era bello il teatro, e lui ha detto la verit, S,  stato bello.



Marcenda e il padre non si sono visti all'ora del pranzo.
Sapere il perch non richiese a Ricardo Reis superbe astuzie tattiche, nessuna dialettica da investigatore, si limit a dare tempo a Salvador e a se stesso, due chiacchiere a caso, qualche frase buttata l, con i gomiti sul bancone, la confidenza dell'ospite familiare, e, cos di passaggio, come una parentesi, o una brevissima digressione oratoria, o il semplice abbozzo di un tema musicale che inaspettatamente sorgesse dall'elaborazione di un altro, inform che era stato al Dona Maria la sera prima e l aveva incontrato e conosciuto il dottor Sampaio e la figlia, persone molto simpatiche e distinte.
A Salvador parve che gli stessero dando la notizia troppo tardi, perci gli si incresp un poco il sorriso, insomma, aveva visto uscire gli altri due ospiti, ci aveva parlato, e non gli avevano detto che la sera prima avevano incontrato il dottor Reis al Dona Maria, ora lo sapeva, certo, ma quasi le due del pomeriggio, come poteva essere,  chiaro che non si aspettava che gli lasciassero un messaggio scritto arrivando in albergo, perch prendesse conoscenza dell'accaduto appena entrato in servizio, Abbiamo conosciuto il dottor Reis, Ho conosciuto il dottor Sampaio e la figlia, per la sentiva come una grande ingiustizia l'averlo lasciato nell'ignoranza per tante ore, l'aver trattato in quel modo un direttore che  tanto amico dei suoi clienti, mondo ingrato.
Che s'increspi un sorriso, visto che ne parliamo, pu essere un fatto momentaneo e non durare pi di tanto, ma spiegare perch si  increspato richiede tempo, almeno perch non rimangano molti dubbi sui motivi dell'inatteso e apparentemente incomprensibile atteggiamento, il fatto  che nella sensibilit delle persone ci sono anfratti cos profondi che, se ci avventuriamo in essi con l'intenzione di esaminare tutto, c' veramente il rischio di non uscirne tanto presto.
Non che Ricardo Reis avesse fatto questo minuzioso esame, a lui era parso solo che un improvviso pensiero avesse turbato Salvador, e cos era, come noi sappiamo, e per, anche se avesse tentato di indovinare che pensiero era stato, non ci sarebbe riuscito, il che dimostra quanto ci conosciamo poco gli uni con gli altri e come ci si esaurisca in fretta la pazienza quando, di tanto in tanto, a ogni morte di papa, ci mettiamo a indagare motivi, a chiarire impulsi, a meno che non si tratti d'una vera investigazione criminale, come marginalmente c'insegna The god of the labyrinth.
Salvador ha dominato il dispetto, pi in fretta di quanto c' voluto per raccontarlo, come si suol dire, e, lasciandosi guidare solo dal suo buon carattere, ha manifestato quanto ne  rimasto contento, elogiando il dottor Sampaio e sua figlia, lui un vero gentiluomo, lei una signorina finissima, perfettamente educata, peccato sia tanto triste, con quel difetto, o infermit, Che, detto fra noi, dottor Reis, io non credo che il suo male sia curabile.
Ricardo Reis non aveva certo cominciato il discorso per entrare in una discussione medica, sulla quale del resto si era gi dichiarato incompetente, perci tagli corto e and a ci che pi gli importava, o che gli importava senza sapere quanto e fino a che punto, Non sono venuti a pranzo, e d'improvviso, ricordandosi di quella possibilit, Sono gi partiti per Coimbra, ma Salvador, che almeno in questo caso sapeva tutto, rispose, No, se ne vanno domani, oggi hanno pranzato nella Baixa perch la signorina Marcenda aveva l'appuntamento fissato, e poi facevano qualche giro, per qualche compera, Ma vengono a cena, Ah, questo certamente.
Ricardo Reis si scost dal banco, fece due passi, ci ripens, poi, Credo che andr a fare un giretto, il tempo sembra si mantenga, allora Salvador, col tono di uno che si limiti a dare un'informazione di poca importanza, irrilevante dichiar, La signorina Marcenda ha detto che tornava in albergo dopo pranzo, che non accompagnava il padre nelle commissioni del pomeriggio, ora Ricardo Reis dovr mostrarsi indifferente, arriva fino al salotto, guarda fuori dalla finestra come chi esamini il lavoro delle meteore, torna indietro.
Pensandoci meglio, me ne resto qui a leggere i giornali, non piove, ma deve far freddo, e Salvador, sostenendo col suo zelo il nuovo proposito, Faccio subito mettere una stufa nella sala, suon il campanello due volte, comparve una cameriera che non era Ldia, come fu subito confermato, Carlota, accendi una stufetta, mettila l in sala.
Se tali particolari siano o non siano indispensabili alla buona comprensione del racconto, lo giudicher personalmente ognuno di noi, e non sempre nella stessa maniera, dipende dall'attenzione che si prester, dall'umore, dal proprio modo di essere, c' chi d valore soprattutto alle idee generali, ai piani d'insieme, alle panoramiche, agli affreschi storici, c' chi apprezza molto pi le affinit e le differenze fra toni vicini, sappiamo bene che non  possibile accontentare tutti, ma, in questo caso, si  trattato solo di dar tempo affinch i sentimenti, qualunque essi fossero, sbocciassero e allargassero la strada fra e dentro le persone, mentre Carlota va e viene, mentre Salvador fa la prova del nove a un conto renitente, mentre Ricardo Reis si domanda se non sar sembrato sospetto un tanto subitaneo mutamento d'idee, prima ha detto, Esco, e poi resta.
Suonano le due, le due e mezza, questi dissanguati giornali di Lisbona sono gi stati letti e riletti, dalle notizie della prima pagina, Edoardo VIII sar il nuovo re d'Inghilterra, il ministro dell'Interno  stato elogiato dallo storico Costa Brochado, i lupi scendono nei centri abitati, l'idea dell'Anschluss, che , per chi non lo sappia, l'annessione dell'Austria alla Germania,  stata rifiutata dal Fronte Patriottico Austriaco, il governo francese ha chiesto le dimissioni, le divergenze fra Gil Robles e Calvo Sotelo possono mettere in pericolo il blocco elettorale delle destre spagnole, fino agli annunci, Pargil  il miglior elisir per la bocca, domani debutta all'Arcdia la famosa bal lerina Marujita Fontan, ecco i nuovi modelli di automobili Studebaker, la President, la Dictator, se l'annuncio di Freire l'Incisore era l'universo, questo  il perfetto riassunto del mondo nei giorni che stiamo vivendo, un'automoblle chiamata Dittatore, chiaro segno dei tempi e dei gustl.
Varie volte il cicalino ha suonato, gente che usciva, gente che entrava, un cliente nuovo, scampanellata secca di Salvador, Pimenta per portare le valigie, poi un silenzio lungo, pesante, il pomeriggio si rabbuia, le tre e mezzo passate.
Ricardo Reis si alza dal divano, si trascina fino al bureau, Salvador lo guarda con simpatia, se non  addirittura piet quella che gli si legge in faccia, Allora ha gi letto tutti i giornali, Ricardo Reis non ha avuto tempo di rispondere, ora tutto accade rapidamente, il cicalino, una voce in fondo alle scale, Signor Pimenta, per favore, mi aiuti a portare questi pacchi di sopra, Pimenta scende, sale, Marcenda  con lui, Ricardo Reis non sa come comportarsi, se rimanere dove sta, se tornare a sedersi, fingendo di leggere o dormicchiare al calduccio, ma, se lo far, che penser Salvador, arguta spia, di modo che sta fluttuando indeciso fra queste diverse azioni quando Marcenda entra nel bureau, dice, Buonasera, e si sorprende, E qui, dottore, Sto leggendo i giornali, risponde lui, ma subito aggiunge, Ho appena finito, sono frasi terribili, troppo conclusive, se sto leggendo i giornali non voglio parlare, se ho appena finito me ne vado, allora aggiunge, sentendosi di nuovo infinitamente ridicolo, Si sta molto bene, qui, al caldo, lo disturba la banalit dell'espressione, ma tuttavia non si decide, non torna a sedersi, non ci torner per ora, se lui si andr subito a sedere, lei penser che lui vuole stare solo, se aspetta che lei salga in camera teme che lei pensi che lui subito dopo  uscito, la mossa deve essere fatta al momento giusto perch Marcenda sia portata a pensare che lui si  andato a sedere per aspettarla, ma non  stato necessario, Marcenda ha detto semplicemente, Vado a posare queste cose in camera e poi scendo per chiacchierare un po' con lei, se ha pazienza di sopportarmi e non ha altro di pi importante da fare.
Non meravigliamoci per il sorriso di Salvador, a lui piace che i suoi clienti facciano amicizia, va tutto a favore dell'albergo, si crea un buon ambiente, e anche se ci meravigliassimo non gioverebbe al racconto parlare per esteso di ci che, una volta sorto,  subito scomparso perch non doveva durare.
Anche Ricardo Reis ha sorriso, pi a lungo, ha detto, Con molto piacere, o qualche frase simile a questa, che ce ne sono di altrettanto banali, quotidiane, bench sia molto biasimevole il fatto che non spendiamo un po' di tempo ad analizzarle, oggi vuote, ritrite, senza luce n colore, pensiamo solo a come saranno state dette e udite nei loro primi giorni, Sar un piacere, Sono a sua completa disposizione, piccole dichiarazioni che avranno fatto esitare chi le diceva, per l'audacia, che avranno messo in agitazione per timore e attesa chi le udiva, era il tempo in cui le parole erano giovani e i sentimenti cominciavano.
Marcenda non ha tardato a scendere, si era ravviata i capelli, si era ritoccata le labbra, gesti ormai automatici, tropismi allo specchio, alcuni la pensano cos, mentre altri affermano e sostengono che la donna abbia un comportamento cosciente in ogni circostanza, difeso da uno scudo di leggerezza di spirito e di volubilit di aspetto, di grande efficacia, a giudicare dai risultati.
Ma sono punti di vista che non meritano maggiore attenzione.
Ricardo Reis si  alzato per riceverla, l'ha condotta a un sof che face. va angolo retto con il suo, non ha voluto suggerire di pas. sare a un altro, grande, in cui ci sarebbero stati entrambi, fianco a fianco.
Marcenda si  seduta, ha messo la manO sinistra in grembo, ha sorriso in modo estraneo e distan te, come se dicesse, Proprio come vede, non fa niente sen za di me, e Ricardo Reis stava per chiedere, E stanca, ma  comparso Salvador, voleva sapere se prendevano qual cosa, un caff, un t, e loro gli hanno detto di sf, un caff era una buona idea, con il freddo che fa.
Prima di andare a far l'ordinazione, Salvador ha controllato il funziona mento della stufa, che spandeva nell'ambiente un odore un po' stordente di petrolio, mentre la fiamma, divisa in mille piccole lingue azzurre, mormorava senza sosta.
Mar. cenda domand a Ricardo Reis se gli era piaciuto lo spet tacolo, lui rispose di s, anche se gli era sembrato che ci fosse molto di artificiale in quella naturalezza rappresentata, tent di spiegare meglio, Secondo me, la rappresentazione non deve mai essere naturale, quello che avviene su un palcoscenico  teatro, non  la vita, non  vita, la vita non  rappresentabile, persino ci che sembra esserne il pi fedele riflesso, lo specchio, rende il destro sinistro e il sinistro destro.
Ma le  piaciuta, o non le  piaciuta, insisteva Marcenda, S, ricapitol, in fondo una sola parola era sufficiente.
In quel momento entr Ldia con il vassoio del caff, lo pos sul tavolino basso, domand se desideravano altro, Marcenda disse, No grazie, ma lei guardava Ricardo Reis che non aveva alzato la testa e che attentamente stava prendendo la sua tazza domandando a Marcenda, Quanti cucchiaini, e lei diceva, Due, era chiaro che Ldia non aveva nient'altro da fare l, perci si ritir, con troppa precipitazione, secondo Salvador, che la riprese, da dietro il suo trono, Piano con la porta.
Marcenda mise la tazza sul vassoio, pos la mano destra sulla sinistra, entrambe fredde, ma fra l'una e l'altra c'era la differenza che distingue quel che si muove da quel che  inerte, quel che ancora si pu salvare da quello che  ormai perduto, Mio padre non sarebbe contento di sapere che sto approfittando di averla onosciuta ieri per chiederle la sua opinione di medico, E sul suo caso l'opinione che mi chiede, S, questo braccio che non  capace di muoversi da solo, questa povera mano, Spero che capisca perch non mi sentirei a mio agio nel parlarne, primo perch non sono uno specialista, secondo perch non conosco la sua storia clinica, e terzo perch l'etica professionale mi vieta di intromettermi nell'operato di un collega, Tutto questo lo so, ma non si pu impedire a un malato di avere un amico medico e di parlargli dei mali che lo affliggono, No di certo, Allora faccia finta di essere mio amico e mi risponda, Non mi costa nulla far finta di essere suo amico, per usare le sue parole, ormai la conosco da un mese, Allora mi risponda, Perlomeno potr tentare, ma dovr farle alcune domande, Tutto quello che vuole, e questa frase  una di quelle che potremmo aggiungere alla lista delle tante che dicevano molto nei tempi andati, nell'infanzia delle parole, Sono a sua disposizione, Con molta gioia, Sar un piacere, Tutto ci che desidera.
E entrata di nuovo Ldia, ha visto che Marcenda aveva il viso accaldato e gli occhi umidi, di Ricardo Reis ha notato un pugno chiuso che serviva da appoggio alla guancia sinistra, stavano entrambi zitti come se fossero giunti alla fine di una conversazione importante o vi si preparassero, qual era, quale sar.
Ha preso il vassoio, sappiamo gi come tremano le tazze se non sono ben stabili sui rispettivi piattini, ce ne dovremmo sempre accertare quando non siamo sicuri della fermezza delle nostre mani, per non dover sentire Salvador che dice, Piano con le tazze.
Ricardo Reis ha fatto una pausa, sembrava riflettere, poi, chinandosi, ha teso le mani a Marcenda, e ha domandato, Posso, anche lei si  inclinata un po' in avanti e, continuando a tenere la mano sinistra con la mano destra, l'ha posta fra le mani di lui, come un uccello malato, un'ala spezzata, piombo conficcato nel petto.
Lentamente, facendo una pressione leggera ma decisa, lui le ha passato le dita su tutta la mano, fino al polso, avvertendo per la prima volta nella vita cosa sia un abbandono totale, l'assenza di una reazione volontaria o istintiva, una resa senza resistenza, peggio ancora, un corpo estraneo che non appartenga a questo mondo.
Marcenda si guardava fissamente la mano, varie volte altri medici avevano sondato quella macchina paralizzata, i muscoli senza forza, i nervi inutili le ossa che sostenevano e basta la povera architettura, ora gliela sta muovendo quest'uomo a cui di sua volont l'ha affidata, se entrasse il dottor Sampaio non crederebbe ai propri occhi, il dottor Reis che tiene la mano di sua figlia, senza resistenza n di questa n di quella, ma non  entrato nessuno, e di questo ci si pu stupire, essendo una sala d'albergo, con giorni di continuo andirivieni, oggi invece c' questa intimit.
Ricardo Reis ha lasciato lentamente la mano, ha guardato senza sapere perch le proprie dita, poi ha domandato, Da quanto tempo  cos, Sono quattro anni a dicembre, E cominciato a poco a poco, oppure  successo all'improvviso, Un mese  a poco a poco o  all'improvviso, Mi sta dicendo che in un mese  passata dall'uso normale del braccio all'immobilit totale, S, C'erano stati segni precedenti di malattia, di malessere, No, Nessun incidente, una caduta violenta o un colpo, No, Che le hanno detto i medici, Che  la conseguenza di una malattia di cuore, Non mi ha detto che soffre di cuore, le ho domandato se c'erano stati segni di malattia, di malessere, Pensavo che si stesse riferendo al mio braccio, Che altro le hanno detto, A Coimbra, che non c' cura, qui, lo stesso, ma questo da cui vado a curarmi da quasi due anni dice che posso migliorare, Che cura fa, Massaggi, bagni di luce, stimolazioni elettriche, E quanto a risultati, Nessuno, Il braccio non reagisce alla corrente, Reagisce, sussulta, trema, poi rimane come prima.
Ricardo Reis si  zittito, ha avvertito nel tono di voce di Marcenda un'improvvisa ostilit, una certa stizza, come se lei avesse voluto dirgli che la smettesse con tante domande, o che gliene facesse delle altre, un'altra, una fra due o tre, questa per esempio, Si ricorda se sia successo qualcosa d'importante a quell'epoca, o questa, Sa perch sta cos, o pi semplicemente, Ha avuto qualche dispiacere.
La tensione del viso di Marcenda mostrava che si stava avvicinando a un punto di rottura, stava gi spuntando qualche lacrima, allora Ricardo Reis ha domandato, Ha qualche dispiacere, oltre lo stato del suo braccio, e lei ha fatto un cenno affermativo, ha cominciato il gesto ma non  riuscita a concluderlo, l'ha scossa tutta un singhiozzo profondo, come uno strappo, una lacerazione, e le lacrime sono sgorgate irrefrenabili.
Allarmato, Salvador  comparso sulla porta, ma Ricardo Reis ha fatto un cenno brusco, imperioso, e lui si  allontanato, ha indietreggiato un po', fin dove non lo vedessero, accanto alla porta.
Marcenda si era gi dominata, solo le lacrime continuavano a scorrere, ma serenamente, e quando ha parlato le era scomparso dalla voce il tono ostile, se lo era stato, Mia madre  morta e il mio braccio non si  pi mosso, Poco fa mi ha detto che i medici ritengono che la paralisi del braccio sia provocata dalla sua affezione cardiaca, Lo dicono i medici, Non ci crede, pensa di non soffrire di cuore, S, soffro, Allora come pu esser sicura che ci sia un rapporto fra i due fatti, la morte di sua madre e l'immobilit del suo braccio, Ne sono sicura, ma non lo so spiegare, ha fatto una pausa, riassumendo quel che sembrava essere un misto di ostilit ha detto, Non sono medico di anime, Di anime neppure io son medico, solo un medico generico, adesso era la voce di Ricardo Reis che suonava irritata.
Marcenda si port la mano agli occhi, disse, Mi scusi, la sto annoiando, Non mi sta annoiando, ma vorrei aiutarla, Probabilmente nessuno lo pu, avevo bisogno di sfogarmi, nient'altro, Mi dica,  profondamente convinta che questo rapporto esista, Profondamente, tanto sicura come che ci troviamo qui noi due, E non le basta, per riuscire a muovere il braccio, sapere, contro l'opinione dei medici, che se ha smesso di muoversi  solo perch sua madre  morta, Soltanto, S, soltanto, e con questo non voglio dir poco, voglio dire, prendendo alla lettera questa sua profonda convinzione, che, per lei, nessun'altra causa  esistita, e allora  il momento di farle una domanda diretta, Quale, Non muove il braccio perch non pu, o perch non vuole, le parole sono state dette in un bisbiglio, pi intuibile che udibile, Marcenda non le avrebbe intese se non fosse stata l ad attenderle, quanto a Salvador ha fatto ogni sforzo, ma sul pianerottolo si erano uditi dei passi, era Pimenta che voleva sapere se c'erano schede da portare alla polizia, e anche questa domanda  stata fatta a voce molto bassa, entrambe nello stesso modo ed entrambe per la stessa ragione, sempre perch non si udisse la risposta.
Che alcune volte non  neanche detta, rimane impigliata fra i denti e le labbra, se la articolano lo fanno impercettibilmente, e se un tenue suono  pronunciato in s o in no si dissolve nella penombra di un salotto d'albergo come una goccia di sangue nella trasparenza del mare, sappiamo che c' ma non la vediamo.
Marcenda non ha detto, Perch non posso, non ha detto, Perch non voglio, si  limitata a guardare Ricardo Reis e poi, Ha qualche consiglio da darmi, un'idea, una medicina, un trattamento, Le ho gi detto che non sono specialista e lei Marcenda, a quanto posso ~iudicare, se  mala ta di cuore,  anche malata di se stessa, E la prima voltache me lo dicono, Tutti noi soffriamo di una malattia, di una malattia di base, per cos dire, che  inseparabile da ci che siamo e che, in un certo modo, fa ci che siamo se anzi non  pi esatto dire che ciascuno di noi  la propria malattia, per causa sua siamo cos poco, cos come per causa sua riusciamo a essere tanto, tra una cosa e l'altra la scelta la faccia il diavolo, come si suol dire, Ma il mio braccio non si muove, la mia mano  come se non esistesse, Forse non pu, forse non vuole, come vede, dopo questa conversazione non abbiamo fatto alcun progresso, Mi scusi, Mi ha detto che non sente alcun miglioramento, E vero, Allora perch questa insistenza nel venire a Lisbona Non sono io che ci vengo,  mio padre che mi ci porta e lui avr ragioni molto personali per voler venire, Ragioni, Ho ventitre anni, sono nubile, sono stata educata a tacere certe cose, bench le pensi, che tanto non si riesce a evitare, Si spieghi meglio, Crede sia necessario, Lisbona, che pure  Lisbona e ha navi in mare, Che cosa ha detto, Due versi, non so di chi, Ora sono io che non capisco, Seppur Lisbona abbia tanto, non ha tutto, ma ci sar sempre chi pensa che a Lisbona trover ci di cui ha bisogno o che desidera, Se con tutte queste parole vuole sapere se mio padre ha un'amante a Lisbona, le dico di s, ce l'ha, Non credo che suo padre abbia bisogno di giustificarsi, e davanti a chi, con la malattia della figlia per poter venire a Lisbona, in fondo  un uomo ancora giovane, vedovo, quindi libero, Come le ho gi detto, sono stata educata a non dire certe cose, ma le dico, un po' di nascosto, sono come mio padre, con la posizione che ha e l'educazione che ha ricevuto, quanto pi in segreto tanto meglio, Meno male che non ha avuto figli maschi, Perch, Non c' scampo agli occhi di un figlio, Io amo mio padre, Lo credo, ma l'amore non basta.
Obbligato a rimanere al banco, Salvador non immagina neanche ci che si sta perdendo, le rivelazioni, le confidenze cos naturalmente scambiate fra due persone che a malapena si conoscevano, ma per udirle non gli basterebbe mettersi in ascolto fuori dalla porta, dovrebbe stare seduto qui su questo terzo sof, chino in avanti, a leggere sulle labbra parole che a malapena si articolano, si ode quasi meglio il mormorio della stufa che queste voci basse,  cos anche nei confessionali, perdonati ci siano tutti i peccati.
Marcenda ha posato la mano sinistra sul palmo della mano destra, falso, non  vero che l'abbia fatto, scritto in questo modo sembrerebbe che la mano sinistra sia stata capace di obbedire a un ordine del cervello e di andarsi a mettere sull'altra, bisogna esser presenti per sapere come c' riuscita, prima la mano destra ha girato la sinistra, poi vi  passata sotto, con il mignolo e l'anulare  andata a sostenere il polso, e ora, unite, si avvicinano tutte e due a Ricardo Reis, ciascuna offrendo l'altra, o chiedendo aiuto, o solo rassegnate a ci che non  possibile evitare, Mi dica se crede che potr guarire, Non lo so,  cos da quattro anni, senza miglioramenti, il suo medico dispone di elementi di valutazione che mi mancano, inoltre, lo ripeto ancora una volta, non sono competente in questa specialit, Dovrei desistere, non venire a Lisbona, dire a mio padre che sono rassegnata, che non sprechi denaro per me, Per ora, suo padre ha due ragioni per venire a Lisbona, se gliene toglie una, Forse trover il coraggio di continuare a venire, da solo, Avr perduto l'alibi che la sua malattia rappresenta, adesso lui vede se stesso solo come il padre che vuol vedere guarita sua figlia, il resto  come se non fosse vero, Allora che devo fare, Noi ci conosciamo appena, non ho il diritto di darle consigli, Sono io che glieli chiedo, Non desista, continui a venire a Lisbona, lo faccia per suo padre, anche se non crede pi nella cura, Ormai non ci credo quasi pi, Difenda ci che le resta, credere sar il suo alibi, Per che cosa, Per mantenere la speranza, Quale, La speranza, solo la speranza, nient'altro, si arriva a un punto in cui non si ha nient'altro all'infuori di quella, ed  allora che scopriamo di avere ancora tutto.
Marcenda si  riappoggiata al sof, si  strofinata leggermente il dorso della mano sinistra, aveva la finestra alle spalle, a stento le si vedeva il viso, in un altro momento Salvador sarebbe gi venuto ad accendere il grande lampadario, orgoglio dell'Hotel Bragana, ma adesso era come se volesse rendere evidente la sua contrariet per essere stato cos apertamente lasciato fuori da una conversazione che in fondo era stato lui a favorire, parlando dei Sampaio a Ricardo Reis, di Ricardo Reis ai Sampaio, ecco come lo ripagavano quei due, l a chiacchierare bisbigliando, con la sala in penombra, aveva appena finito di pensarlo che si  acceso il lampadario, per iniziativa di Ricardo Reis, qualcuno che infine fosse entrato avrebbe trovato sospetto veder l un uomo e una donna al buio, anche se medico lui e storpia lei, questo  peggio che il sedile posteriore di un tass.
C'era da aspettarselo, Salvador  comparso e ha detto, Venivo giusto ad accendere, dottore, e ha sorriso, hanno sorriso anche loro, sono gesti e atteggiamenti che fanno parte dei codici di civilt, con una loro parte di ipocrisia, un'altra di necessit, un'altra di dissimulazione dell'angoscia.
Salvador se n' andato, c' stato poi un lungo silenzio, sembrava meno facile parlare con tutta quella luce, allora Marcenda ha detto, Se non sono troppo sfacciata, posso domandarle perch vive da un mese in albergo, Ancora non mi sono deciso a cercare casa, del resto non so se rimarr in Portogallo, forse finir per tornare a Rio de Janeiro, Ci ha vissuto per sedici anni, ha detto Salvador perch mai ha deciso di tornare, Nostalgia della patria, In poco tempo l'ha spenta, se gi parla di ripartire, Non  proprio cos, quando ho deciso d'imbarcarmi per Lisbona mi sembrava ci fossero ragioni cui non potevo sfuggire, questioni importantissime da trattare qua, E ora, Ora, ha interrotto la frase, si  ritrovato a guardare lo specchio davanti a s, Ora mi vedo come l'elefante che sente avvicinarsi l'ora di morire e comincia ad avviarsi verso il luogo dove deve portare la propria morte, Se rientrer in Brasile e non ne verr mai pi via, anche quello sar il luogo dove l'elefante  andato a morire, Quando qualcuno emigra, pensa al paese dove forse morir come al paese in cui condurr la vita,  questa la differenza, Allora, forse, quando torner a Lisbona, fra un mese, non la trover pi, Potrei aver messo su una casa per viverci, uno studio, nuove abitudini, O essere tornato a Rio de Janeiro, Lo sapr subito, il nostro Salvador le dar la notizia, Verr, per non perdere la speranza, Sar ancora da queste parti, se non l'avr perduta.
Marcenda ha ventitre anni, non sappiamo con sicurezza che studi abbia fatto, ma, come figlia di un notaio, per di pi di Coimbra, senza dubbio ha concluso il liceo e solo per essersi tanto drammaticamente ammalata avr abbandonato una facolt qualsiasi, giurisprudenza, lettere, lettere preferibilmente, che giurisprudenza non  tanto adatta alle donne, l'arido studio dei codici, e poi abbiamo gi un avvocato in famiglia, magari s se fosse un maschio, per continuare la dinastia e lo studio notarile, ma il problema non  questo, il problema  la confessata sorpresa di vedere come una ragazza di questo paese e di quest'epoca sia stata capace di sostenere una cosl prolungata ed elevata conversazione, diciamo elevata a paragone dei modelli correnti, non  stata stupida neanche una sola volta, non si  mostrata presuntuosa, non  stata l a mostrarsi saputa n a competere con il maschio, scusate l'espressione grossolana, ha parlato con naturalezza, ed  intelligente, forse per compensare il suo difetto, il che pu succedere tanto a una donna come a un uomo.
Ora si  alzata, tiene la mano sinistra all'altezza del petto e sorride, La ringrazio molto per la pazienza che ha avuto con me, Non mi ringrazi, per me  stato un grande piacere questa conversazione, Cena in albergo, S, Allora fra poco ci vedremo, A presto, Ricardo Reis l'ha vista allontanarsi, meno alta di quanto la memoria gli ricordasse, ma esile, perci l'aveva illuso il ricordo, e dopo ha sentito che diceva a Salvador, Che Ldia venga in camera mia quando pu, solo a Ricardo Reis sembrer insolito l'ordine, ed  per via di certi censurabili atti di promiscuit di classi che gli pesano sulla coscienza, perch cosa ci pu essere di pi naturale che una cameriera d'albergo sia chiamata nella camera di un'ospite, soprattutto se costei ha bisogno di aiuto per cambiarsi d'abito, perch ha un braccio paralitico, per esempio.
Ricardo Reis si trattiene ancora un po', accende la radio nel momento in cui stanno trasmettendo La Laguna Addormentata, sono casi, solo in un romanzo si approfitterebbe di questa coincidenza per stabilire forzati paral leli fra una laguna silente e una ragazza vergine, che lo  eancora non era stato detto, e come si potrebbe se lei non lo dichiara, sono cose molto riservate, perfino un fidanzato, se mai lo avr, non oser domandarle, Sei vergine, in quest'ambiente sociale, per il momento, si parte dal principio che sissignore  vergine, pi tardi si vedr, al momento giusto, con scandalo se alla fin fine non lo era.
E finita la musica,  venuta una canzone napoletana, una serenata o qualcosa di simile, amore mio, cuore ingrato, con te, la vita insieme, per sempre, il tenore stava giurando queste vette canore del sentimento quando sono entrati in salotto due ospiti con spilla di brillanti alla cravatta e un doppio mento che ne nascondeva il nodo, si son seduti, hanno acceso due sigari, parleranno di un affare di sughero o di conserve di pesce, lo sapremmo con sicurezza se Ricardo Reis non se ne stesse andando,  cos distratto che non si ricorda di rivolgere una parola a Salvador, strani fatti stanno succedendo in quest'albergo.
Pi verso sera arriva il dottor Sampaio, Ricardo Reis e Marcenda non hanno lasciato le camere, Ldia si  vista pi volte tra queste scale e corridoi, va solo dove la chiamano, per qualche inezia ha trattato male a parole Pimenta e ne ha ricevuto pan per focaccia, il tutto  avvenuto lontano da orecchi estranei, e meno male, neanche Salvador ha sentito, ch avrebbe assolutamente voluto sapere cos'erano quelle insinuazioni di Pimenta su certa gente che soffre di sonnambulismo e gira per i corridoi alle ore piccole.
Erano le otto, quando il dottor Sampaio  andato a bussare alla porta di Ricardo Reis, no, non voleva disturbare, Grazie mille, ero venuto solo per invitarla a cenare insieme, noi tre, che Marcenda gli aveva parlato della loro conversazione, Quanto la ringrazio, dottore, e Ricardo Reis ha insistito perch si sedesse un po', Io non ho fatto nulla, mi sono limitato ad ascoltarla, e le ho dato l'unico consiglio che avrebbe potuto dare una persona senza particolare conoscenza del caso, perseverare nelle cure, non scoraggiarsi, E quel che le dico sempre anch'io, ma a me ormai non d pi retta, sa come sono i figli, s pap, no pap, ma viene a Lisbona senza alcuna voglia, e deve venirci perch il medico possa seguire il decorso della malattia, le cure poi le fa a Coimbra,  naturale, Ma di certo a Coimbra ci saranno specialisti, Pochi, e quelli che ci sono, senza voler offendere, non m'ispiravano grande fiducia, perci siamo venuti a Lisbona, il medico che la cura  un uomo di grande sapere ed esperienza, Questi giorni di lontananza pregiudicano senza dubbio il suo lavoro, S, lo pregiudicano a volte, ma a cosa servirebbe un padre se rifiutasse di fare un cos piccolo sacrificio di tempo, il colloquio non si  fermato qui, con questo stesso formalismo si sono scambiati ancora qualche frase, battute intenzionali, insieme rivelatrici e occultatrici, com' di regola in tutte le conversazioni, e in questa, per le ragioni che sappiamo, in particolare, finch il dottor Sampaio ha ritenuto conveniente alzarsi, Allora alle nove verremo qui a bussarle alla porta, Nient'affatto, verr io, non voglio che si disturbi, e cos  stato, giunta l'ora Ricardo Reis ha bussato alla porta della camera duecentocinque, sarebbe stato molto indelicato chiamare prima Marcenda,  questa un'altra delle sottigliezze del codice.
L'ingresso in sala da pranzo  stato salutato all'unanimit da sorrisi e piccoli inchini di testa, Salvador, dimentico delle incombenze o diplomaticamente fingitore, ha spalancato le porte a vetri, Ricardo Reis e Marcenda sono passati per primi, come doveva essere,  lui l'invitato, da qui dove stiamo noi non si riesce a distinguere cosa suoni il grammofono, darebbe un bel po' da pensare la coincidenza che fosse la marcia nuziale del Lohengrin, o quella di Mendelssohn, oppure, meno celebre, forse perch suonata prima di una disgrazia, quella della Lucia di Lammermoor di Donizetti.
Il tavolo cui vanno a sedersi,  chiaro,  quello del dottor Sampaio, per cui c' Felipe come cameriere abituale, ma Ramn non rinuncia ai suoi diritti, servir in compagnia del collega e compaesano, sono nati entrambi a Villagarcia de Arosa,  destino degli umani avere i propri infallibili itinerari, alcuni sono venuti dalla Galizia a Lisbona, questi invece  nato a Porto, per un po' ha vissuto nella capitale,  emigrato in Brasile, da dove ora  tornato, quelli da tre anni fanno su e gi fra Coimbra e Lisbona, tutti alla ricerca di cura, pazienza, denaro, pace e salute, o piacere, ciascuno il suo, per questo  tanto difficile soddisfare tutta la gente bisognosa.
La cena trascorre tranquillamente, Marcenda  alla destra del padre, Ricardo Reis alla destra di Marcenda, la mano sinistra di lei, come d'abitudine, riposa accanto al piatto, ma, contrariamente al solito, non sembra nascondersi, anzi, diremmo che  gloriosa di mostrarsi, e non protestate che la parola  inadeguata, di certo non avete mai sentito parlare la gente, almeno ricordiamo che quella mano  stata fra le mani di Ricardo Reis, come dovrebbe sentirsi se non gloriosa, occhi pi sensibili dei nostri la vedrebbero brillante, ma sono cecit per cui non c' rimedio.
Non si parla dell'infermit di Marcenda, troppo s' gi parlato di corda in casa di questa impiccata, il dottor Sampaio chiacchiera sulle bellezze dell'Atene Lusitana, Li venni al mondo, 1~ son cresciuto, l ho studiato, l esercito, non ammetto che ci sia un'altra citt come quella.
Lo stile  vigoroso, ma non c' pericolo che a quel tavolo si inizi una discussione sui meriti di Coimbra o di altre citt, Porto o Villagarcia de Arosa, per Ricardo Reis  indifferente essere nato qui o altrove, Felipe e Ramn non oserebbero mai intromettersi nel discorso dei signori dottori, ciascuno di noi ha due posti, quello dove  nato, quello dove vive, perci tante volte sentiamo dire, Stia al suo posto, e non  quello dove siamo nati, se c' bisogno di aggiungerlo.
Era tuttavia inevitabile che, sapendo il dottor Sampaio che Ricardo Reis se n'era andato in Brasile per motivi politici, sebbene sia poi molto difficile appurare come l'avesse saputo, Salvador non gliel'aveva detto, che anche lui non lo sa, Ricardo Reis non l'ha confessato esplicitamente, ma certe cose si sospettano da mezze parole, silenzi, uno sguardo, bastava che avesse detto, Sono partito per il Brasile nel millenovecentodiciannove, l'anno in cui si  restaurata la monarchia al Nord, bastava averlo detto con un certo tono di voce, l'udito finissimo di un notaio, abituato a menzogne, testamenti e confessioni, non si sarebbe ingannato, era inevitabile, dicevamo che si parlasse di politica.
Per vie traverse, tastando il terreno, per vedere se c'erano mine nascoste o trappole, Ricardo Reis si  lasciato trasportare perch non si sentiva in grado di proporre un'alternativa alla conversazione, e prima del dessert aveva gi dichiarato di non credere alle democrazie e di detestare a morte il socialismo, Siamo dei suoi, ha detto sorridendo il dottor Sampaio, a Marcenda non sembrava interessare molto il discorso, per qualche ragione si  posata la mano sinistra in grembo, se splendore c'era, si  spento.
Quanto a noi, dottor Reis, in quest'angolino d'Europa, abbiamo la fortuna di avere un uomo di eccelso pensiero e di ferma autorit alla testa del governo e del paese, ha detto proprio queste parole il dottor Sampaio e ha subito proseguito, Non esiste paragone possibile fra il Portogallo che ha lasciato partendo per Rio de Janeiro e il Portogallo che ha trovato ora, so bene che  tornato da poco, ma se ha girato un po', tenendo gli occhi bene aperti,  impossibile che non si sia accorto delle grandi trasformazioni, l'aumento della ricchezza nazionale, la disciplina, la dottrina coerente e patriottica, il rispetto delle altre nazioni per la patria lusitana, le sue gesta, la sua storia secolare e il suo impero, Non ho visto molto, ha risposto Ricardo Reis, ma sono al corrente di ci che dicono i giornali, Ah, certo, i giornali bisogna leggerli, ma non basta, bisogna vedere con i propri occhi, le strade, i porti, le scuole, le opere pubbliche in genere, e la disciplina, mio caro dottore, la tranquillit delle strade e degli spiriti, una nazione intera dedita al lavoro sotto la guida di un grande statista, veramente una mano di ferro calzata con un guanto di velluto, che era proprio ci di cui avevamo bisogno, Magnifica metafora, questa, Mi dispiace di non averla inventata io, mi  rimasta in mente, pensi,  ben vero che un'immagine pu valere cento discorsi,  stato un due o tre anni fa, nella prima pagina del Sempre Fixe, o forse del Ridculos, c'era una mano di ferro calzata con un guanto di velluto, e il disegno era cos ben fatto che, guardando da vicino, si poteva vedere sia il velluto che il ferro, Un giornale umoristico, La verit, caro dottore, non sceglie il posto, Resta da vedere se il posto sceglie sempre la verit.
Il dottor Sampaio ha scosso leggermente la testa, la contraddizione l'ha un po' turbato, ma l'ha presa come un pensiero troppo profondo, magari perfino sottilmente conciliante, per essere discusso l, tra il vino di Colares e il formaggio.
Marcenda mordicchiava pezzettini di crosta, distratta, ha alzato la voce per dire che non voleva n dolce n caff, poi ha cominciato una frase che, conclusa, forse avrebbe potuto far deviare la conversazione sul T Mar, ma il padre continuava, stava dando un consiglio, Non  che si tratti di un buon libro, di quelli che occupano un posto nella letteratura, ma  certamente un libro utile, di lettura facile, e che pu aprire gli occhi a molta gente, Che libro , Il titolo  Cospirazione, l'ha scritto un giornalista patriota, nazionalista, un certo Tom Vieira, non so se ne ha sentito parlare, No, mai, vivendo cos lontano, Il libro  uscito da pochi giorni, lo legga, lo legga, e poi mi dir, Lo legger senz'altro, se me lo consiglia, Ricardo Reis si stava gi pentendo di essersi dichiarato antisocialista, antidemocratico, antibolscevico per giunta, non perch non fosse tutto ci, punto per punto, ma perch si sentiva stanco di un nazionalismo cos iperbolico, forse ancor pi stanco per non aver potuto parlare con Marcenda, succede spesso, stanca di pi ci che non si fa, il riposo  averlo fatto.
La cena era alla fine, Ricardo Reis ha scostato la sedia di Marcenda quando lei si  alzata, ha lasciato che andasse avanti col padre, poi, fuori hanno esitato tutti e tre se passare o no in salotto, c' stata un'indecisione generale di gesti e movimenti, ma Marcenda ha detto che si ritirava in camera, aveva mal di testa, Domani, probabilmente, non ci vedremo, partiamo presto, lo ha detto lei, lo ha detto anche il padre, e Ricardo Reis ha augurato loro buon viaggio, Forse sar ancora qui quando tornerete il mese prossimo, Se non ci sar lasci il suo nuovo indirizzo, la raccomandazione l'ha fatta il dottor Sampaio.
Ora non c' nient'altro da dire, Marcenda se ne andr in camera, le duole o finge che le dolga la testa, Ricardo Reis non sa che far, il dottor Sampaio esce anche questa sera.
Anche Ricardo Reis  uscito.
Ha gironzolato da quelle Parti,  entrato in qualche cinema per vedere i cartelloni, ha visto giocare una partita a scacchi, hanno vinto i bianchi, pioveva quando  uscito dal caff.
E tornato in albergo in tass.
Quando  entrato in camera, ha visto che il letto non era stato preparato e il secondo cuscino non era uscito dall'armadio.
Solo una vaga pena inconseguente indugia un poco alla porta del mio animo e dopo avermi un attimo fissato passa, sorridendo di nulla, ha mormorato.
Un uomo deve leggere di tutto, un poco o quel che pu, da lui non Si pretenda pi di tanto, vista la brevit delle vite e la prolissit del mondo.
Comincer da quei titoli che a nessuno dovrebbero sfuggire, i libri di studio, cos comunemente chiamati, come se non lo fossero tutti, e questo catalogo sar variabile in base alla fonte della conoscenza a CU1 si va a bere e all'autorit che ne governa il flusso, nel caso di Ricardo Reis, alunno che fu di gesuiti, possiamo farci una certa idea, pur essendo i nostri maestri tanto diversi, quelli di ieri e quelli di oggi.
Poi arriveranno le inclinazioni giovanili, gli autori prediletti, le passioni temporanee, i Werther per il suicidio o per sfuggirne, le serie letture della maturit, finch non si giunga a un punto della vita in cui ormai tutti, pi o meno, leggiamo le stesse cose, anche se il primo punto di partenza non perder mai la sua influenza, con quell'importantissimo e universale vantaggio che hanno i vivi, vivi per ora, di poter leggere quel che altri, morti prima del tempo, non sono arrivati a conoscere.
Per fare solo un esempio, prendiamo Alberto Caeiro, poveraccio, che, morto nel millenovecentoquindici, non ha letto il Nome de Guerra, Dio solo sa quanto gli  mancato, e a Fernando Pessoa, e a Ricardo Reis, che neanche lui sar pi di questo mondo quando Almada Negreiros pubblicher la sua storia.
Per poco non vedremmo ripetuta la singolare avventura del signor de La Palice, quel tale che un quarto d'ora prima di morire era ancora vivo, come direbbero alla leggera gli umoristi, che non si sono mai fermati un minuto per pensare alla tristezza che  quella di non essere pi vivi un quarto d'ora dopo.
Avanti.
Il nostro uomo prover perci di tutto, sia pure Cospirazione, e non gli far affatto male scendere per una volta dalle rarefatte alture che  solito frequentare per vedere come si costruisca il pensiero comune, e come questo alimenti a sua volta il comune pensiero, perch  di questo che vive la gente nel suo quotidiano, non di Cicerone o di Spinoza.
Tanto pi, s, tanto pi che c' una raccomandazione da Coimbra, un consiglio insistente, Legga Cospirazione, mio caro amico,  una buona dottrina quella che contiene, le cadute di forma e di intreccio sono compensate dalla bont del messaggio, e Coimbra sa quel che dice, citt dotta per eccellenza, densa di laureati.
Ricardo Reis gi il giorno dopo  andato a comprare il libriccino, se l' portato in camera, l lo ha scartato, in gran segreto,  che non tutte le clandestinit sono quel che sembrano, a volte non sono altro che la vergogna di quel che uno sta facendo, piaceri segreti, un dito nel naso, un grattarsi le croste, non sar meno censurabile questa copertina che ci mostra una donna in impermeabile e berretto, gi lungo una strada, a fianco di una prigione, come si capisce subito dalla grata della finestra e dalla garitta della sentinella, piazzate l perch non ci siano dubbi su ci che aspetta i cospiratori.
Si trova dunque Ricardo Reis nella sua camera, ben accomodato sul divano, piove per strada e nel mondo come se il cielo fosse un mare sospeso che gocciolasse senza fine da innumerevoli grondaie, dappertutto ci sono piene, distruzioni, catastrofi, ma questo libriccino ci dir come un animo di donna si sia lanciato nella generosa crociata di riportare alla ragione e allo spirito nazionalista qualcuno che era stato turbato da idee pericolose, sic.
Le donne sono molto abili in queste faccende, probabilmente per equilibrare quelle contrarie e pi usuali per loro, quando si tratta di turbare e perdere le anime degli uomini, ingenui fin da Adamo.
Ha gi letto sette capitoli, e precisamente, Vigilia di elezioni, Una rivoluzione senza spari, La leggenda dell'amore, La festa della Regina Santa, Uno sciopero universitario, Cospirazione, La figlia del senatore, insomma, per venire al sodo, un giovane universitario, figlio di un contadino,  stato coinvolto in una ragazzata, viene arrestato, rinchiuso nella prigione dell'Aljube, e sar la suddetta figlia di senatore che, per pure ragioni patriottiche, per missionaria abnegazione, smuover cielo e terra per tirarlo fuori, il che, alla fine, non le sar difficile, essendo molto stimata nelle alte sfere del governo, con sorpresa di colui che l'ha messa al mondo, il tal senatore che era del partito democratico e ora cospiratore sbeffeggiato, un padre non sa mai i risultati dell'educazione di una figlia.
Lo dice lei, come una piccola Giovanna d'Arco, Pap, stavi per essere arrestato due giorni fa, ho dato la mia parola d'onore, pap, che non ti sottrarrai alle responsabilit, ma ho garantito anche, pap, che smetterai di immischiarti in affari di cospirazione, ecco quest'amore filiale, cos commovente, tre volte pap in una frase cos breve, a che punto giungono nella vita i legami d'affetto, e riprende l'infervorata giovane, Puoi partecipare alla tua riunione di domani, non ti succeder niente, te lo garantisco perch lo so, e anche la polizia sa che i cospiratori si riuniranno un'altra volta, ma non se ne cura.
Generosa, benevolente polizia, questa del Portogallo, che non se ne cura, fosse vero,  al corrente di tutto, ha un'informatrice nell'accampamento nemico, che , chi lo direbbe, la figlia di un vecchio senatore, avversario di questo regime, tradite cos le tradizionu familiari, per tutto finir bene per le parti in causa, basta che prendiamo sul serio l'autore dell'opera, ora ascoltiamolo, La situazione del paese ha suscitato i commenti entusiastici della stampa estera, si cita a modello la nostra politica finanziaria, si allude alle nostre condizioni finanziarie mettendoci in una posizione privilegiata, in tutto il paese continuano le azioni promozionali che impiegano migliaia di operai, giorno per giorno i giornali riportano documenti governativi miranti a debellare la crisi che, per fenomeni mondiali, ha raggiunto anche noi, il livello economico della nazione, relativamente ad altri paesi,  il pi incoraggiante, il nome del Portogallo e degli statisti che lo governano sono citati in tutto il mondo, la dottrina politica istituita fra noi  motivo di studio in altri paesi, si pu affermare che il mondo ci guarda con simpatia e ammirazione, i grandi periodici di fama internazionale inviano da noi i loro inviati speciali al fine di raccogliere elementi per conoscere il segreto della nostra vittoria, il capo del governo, infine,  strappato alla sua pertinace umilt, alla sua ritrosia di uomo restio alla pubblicit e proiettato nel mondo dalle colonne dei servizi speciali, la sua figura raggiunge i vertici, e le sue dottrine si trasformano in apostolati, Davanti a ci, che  solo una vaga ombra di quel che poteva esser detto, devi ammettere, Carlos, che  stata una pazzia irresponsabile partecipare a scioperi universitari che non hanno mai portato a niente di buono, hai pensato alle fatiche che dovr fare per tirarti fuori di qui, Hai ragione, Marlia, eccome, ma guarda che la polizia non ha nessuna prova contro di me, soltanto la certezza che sono stato io a sventolare la bandiera rossa che non era una bandiera n roba simile, solo un fazzoletto da venticinque centesimi, Un gioco, una bravata, dissero entrambi in coro, questo colloquio avveniva in prigione, nel parlatorio, cos vanno le cose in carcere.
L al paese, guarda caso sempre nella provincia di Coimbra, un altro contadino, padre della gentil fanciulla con cui questo Carlos finir per sposarsi alla fine della storia, spiega in un circolo di subalterni che essere comunista  la cosa peggiore di tutte, quelli non vogliono n padroni n operai, n leggi n religione, nessuno si battezza, nessuno si sposa, l'amore non esiste, la donna  una cosa che non vale niente, tutti ne possono aver diritto, i figli non devono dare soddisfazione ai genitori, ciascuno si regola come crede.
In altri quattro capitoli e un epilogo, la cara, ancorch valchiria Marlia, salva lo studente dalla prigione e dalla lebbra politica, redime il padre che definitivamente abbandona il vezzo cospiratorio, e proclama che entro l'attuale soluzione corporativa il problema si risolve senza falsit, senza odii e senza rivolte, la lotta di classe  finita, sostituita dalla collaborazione degli elementi che costituiscono valori uguali, il capitale e il lavoro, in conclusione, la nazione dev'essere come una casa dove ci sono molti figli e il padre deve mettere un ordine nella vita per allevarli tutti, i figli, poi, se non sono educati come S1 deve, se non portano rispetto al padre, tutto va in malora e la casa non sta in piedi,  per queste irreprensibili ragioni che i due proprietari, genitori dei fidanzati, sanate certe incomprensioni minori, contribuiscono persino a far cessare i piccoli conflitti tra i lavoratori che si guadagnano la vita ora servendo l'uno ora servendo l'altro, alla fin fine non valeva la pena che Dio ci cacciasse dal suo Paradiso se in cos poco tempo l'abbiamo riconquistato.
Ricardo Reis ha chiuso il libro, l'aveva letto in fretta, le migliori lezioni sono queste, brevi, concise, fulminanti, Che idiozia, e con questa esclamazione si rif del dottor Sampaio, assente, per un momento lo irrita il mondo intero, la pioggia che non cessa, l'albergo, il libro buttato per terra, il notaio, Marcenda, poi esclude Marcenda dalla condanna generale, non sa neppur bene perch, forse solo per il piacere di salvare qualcosa, proprio come in un campo di macerie raccogliamo un frammento di legno o di pietra, la sua forma ci attrae, non abbiamo il coraggio di buttarlo via, e finiamo per mettercelo in tasca, per niente, o per un vago senso di responsabilit, senza causa n oggetto.
Quanto a noi, ce la passiamo bene tanto quanto valgono le surriferite meraviglie. -Nel paese dei nuestros hermanos, invece, la vita  grama, la famiglia molto divisa, o vince le elezioni Gil Robles, o le vince Largo Caballero, e la Falange ha gi fatto sapere che far fronte, nelle strade, alla dittatura rossa.
In questa nostra oasi di pace assistiamo, composti, allo spettacolo di un'Europa caotica e collerica, fra continue polemiche, fra lotte politiche che, secondo la lezione di Marlia, non hanno mai portato a nulla di buono, ora Sarraut ha costituito in Francia un governo di coalizione repubblicana e subito gli son piombate addosso le destre con le loro ragioni, lanciando raffiche di critiche, accuse e insulti, uno scadimento di tono che sembra pi da pescivendoli che da paese tanto civile, modello di buone maniere e faro della cultura occidentale.
Ci che conta  che ci sia ancora qualche voce in questo continente, e poderosa, che si alzi per pronunciare parole di pacificazione e di concordia, stiamo parlando di Hitler, della proclamazione che ha fatto di fronte alle camicie brune, La Germania si preoccupa solo di lavorare in pace, e per far tacere definitivamente sospetti e scetticismi, ha osato andare pi in l, ha affermato perentorio, 11 mondo sappia che la Germania sar pacifica e amer la~ pace, come giammai popolo alcuno ha saputo amarla.
E vero che duecentocinquantamila soldati tedeschi sono pronti a occupare la Renania e che un contingente militare tedesco  penetrato pochi giorni fa in territorio cecoslovacco, per, se  vero che a volte Giunone compare in forma di nube, non  men vero che non tutte le nubi siano Giunone, la vita delle nazioni  fatta, in fondo, di molto abbaiare e poco mordere, vedrete che, a Dio piacendo, tutto finir in gloria.
Quello su cui non possiamo essere d'accordo  che Lloyd George ci venga a dire che il Portogallo  troppo favorito con le colonie, in confronto alla Germania e all'Italia.
Ancora l'altro giorno ci siamo messi in dolente lutto per il loro re Giorgio V, girando, per chi ci ha voluto vedere, gli uomini in cravatta nera e fascia al braccio, le donne in gramaglie, e ora se ne viene fuori quello a protestare che abbiamo colonie di troppo, quando in realt ne abbiamo di meno, si dia uno sguardo alla carta rosa dei territori portoghesi in Africa, magari avesse retto, com'era giusto, oggi nessuno ci metterebbe i piedi in testa, dall'Angola al Brasile tutto sarebbe casa e bottega e bandiera portoghese.
E sono stati gli inglesi a farci lo sgambetto, perfida Albione, com' loro solito, si dubita persino che siano capaci di altri comportamenti, ce l'hanno per vizio, non c' popolo al mondo che non abbia ragioni per lamentarsene.
Quando Fernando Pessoa verr, Ricardo Reis non dovr dimenticarsi di sottoporgli l'interessante problema che  quello della necessit o della non necessit delle colonie, non dal punto di vista di Lloyd George, preoccupato su come far tacere la Germania al punto di offrirle quel che ad altri  costato tanto ottenere, ma dal suo punto, di lui, di Pessoa, profetico, sull'avvento del Quinto Impero a cui siamo predestinati, e come risolver, da un lato, la contraddizione, che  sua, che il Portogallo non ha bisogno di colonie per quel destino imperiale, ma che senza di esse si sminuisce di fronte a se stesso e davanti al mondo, tanto materialmente che moralmente, e, dall'altro lato, l'ipotesi che possano essere consegnate alla Germania colonie nostre, e anche all'Italia, come propone Llyod George, ma che Quinto Impero sar allora, usurpati, ingannati, chi ci riconoscer come imperatori se verremo fatti Signori delle Chiacchiere, un popolo di disgraziati, a mani tese, che  bastato legare senza neanche stringere tanto, la vera prigione  accettare di esser prigioniero, le mani umiliate tese all'elemosina del secolo, che per ora non ci ha lasciato ancora morire.
Forse Fernando Pessoa gli risponder, come altre volte, Sai bene che io non ho principi, oggi difendo una cosa, domani un'altra, non credo in quel che difendo oggi, n domani avr fede in quel che difender, forse aggiunger, magari giustificandosi, Per me oggi e domani hanno smesso di esistere, come pretendi che io ancora creda, o speri che gli altri possano credere, e se credessero, domando io, sapranno realmente in cosa credono, sapranno, se il Quinto Impero  stato in me vaghezza, come pu essersi trasformato in certezza vostra, alla fin fine, avete creduto tanto facilmente a ci che io dicevo, eppure io sono questo dubbio stesso che non ho mai celato, meglio avrei fatto allora se me ne fossi stato zitto, solo ad assistere, Come ho sempre fatto io, risponder Ricardo Reis, e Fernando Pessoa dir, Solo da morti assistiamo, e neppur di questo possiamo esser sicuri, io sono morto e vado in giro, mi fermo agli angoli, se qualcuno fosse capace di vedermi, e sono pochi, anche loro penserebbero che non faccio altro che veder passare, non se ne accorgono se li tocco, se qualcuno cade non lo posso rialzare, e tuttavia io non mi sento come se stessi solo assistendo, o, se realmente assisto, non so che cosa in me assista, tutti i miei atti, tutte le mie parole continuano a esser vivi, vanno oltre l'angolo a cui mi accosto, li vedo allontanarsi, da questo luogo in cui sono rinchiuso, li vedo, atti e parole, e non li posso correggere, anche quando siano espressioni di uno sbaglio, spiegare, riassumere in un atto solo e in un'unica parola che tutto esprimano di me, anche se solo per mettere una negazione al posto di un dubbio, un'oscurit al posto della penombra, un no al posto di un si, entrambi con lo stesso significato, e il peggio di tutto forse non sono neanche le parole dette e le azioni fatte, il peggio, perch  irrimediabile, definitivamente,  il gesto che non ho fatto, la parola che non ho detto, quello che avrebbe dato significato al fatto e al detto, Se un morto si preoccupa tanto, la morte non  tranquillit, Non c' tranquillit al mondo n per i morti n per i vivi, Allora dov' la differenza fra gli uni e gli altri, La differenza  solo una, i vivi hanno ancora tempo, ma il tempo stesso glielo va consumando, per dire la parola, per fare il gesto, Che gesto, che parola, Non so, si muore di non averla detta, si muore di non averlo fatto,  di questo che si muore, non di malattia, ed  per questo che a un morto costa tanto accettare la propria morte, Mio caro Fernando Pessoa, tu leggi tutto sbagliato, Mio caro Ricardo Reis, io neanche pi leggo.
Due volte improbabile, questa conversazione viene riportata come se fosse successa, non c'era altro modo di renderla plausibile.
Non poteva durare molto la gelosa irritazione di Ldia, visto che Ricardo Reis non le aveva dato altri motivi se non lo star l a parlare a porte aperte, con Marcenda, sia pure a voce bassa, o neanche tanto, prima le avevano detto, chiaramente, che non avevano bisogno d'altro, poi avevano aspettato zitti che lei se ne andasse con le tazze del caff, era bastato quel poco perch le tremassero le mani.
Quattro notti vers lacrime, abbracciata al cuscino, prima di addormentarsi, non tanto per il dispiacere di essere trascurata, e che diritti aveva lei, una cameriera d'albergo per la terza volta impegolata in avventure con un cliente, che diritti aveva di mostrarsi gelosa, sono cose che succedono e subito devono essere dimenticate, ma quel che la stava facendo penare era che il dottore avesse smesso di prendere la colazione in camera, sembrava addirittura un castigo, e perch, Madonna mia, se non ho fatto niente.
Ma il quinto giorno Ricardo Reis non scese al mattino, Salvador disse, Ah Ldia, porta il caffellatte al duecentouno, e quando lei entr un po' tremante, poverina, non poteva evitarlo, lui la guard con seriet, le pos una mano sul braccio, domand, Sei arrabbiata, lei rispose, No, dottore, Ma non ti sei fatta pi vedere, a questo Ldia non seppe che risposta dare, si strinse nelle spalle, infelice, lui l'attir a s, quella stessa notte lei scese, ma nessuno dei due parl delle ragioni di questo allontanamento di qualche giorno, ci mancherebbe altro, che lei osasse e lui acconsentisse, Ero gelosa, Ma che razza di idea, non sarebbe mai stata una conversazione alla pari, del resto dicono non ci sia nulla di pi difficile da raggiungere, cos come sta il mondo.
Lottano le nazioni le une contro le altre, per interessi che non sono di Jack n di Pierre n di Hans n di Manolo n di Giuseppe, tutti nomi maschili per semplificare, ma che questi e altri uomini considerano ingenuamente come loro, gli interessi, o che comunque lo diventeranno a caro prezzo quando arriver l'ora di liquidare i conti, la regola  che gli uni mangino i fichi e gli altri li stiano a guardare, le persone lottano per quelli che ritengono siano sentimenti loro o semplici manifestazioni di sensi per ora risvegliati,  questo il caso di Ldia, una nostra cameriera, e di Ricardo Reis, per tutti medico quando decider di rimettersi a esercitare, poeta per alcuni se arriver a far leggere quel che laboriosamente va componendo, lottano anche per altre ragioni, in fondo le stesse, potere, prestigio, odio, amore, invidia, gelosia, semplice dispetto, terreni di caccia marcati e violati, competizione e concorrenza, anche per una truffa, com' successo ora nella Mouraria, Ricardo Reis la notizia non l'ha notata, gli  sfuggita, ma Salvador, divertito ed eccitato, gliela stava leggendo, gomiti ben piantati sul banco, sul giornale aperto, spianato accuratamente, Una scena di sangue, dottore, quella  gente dai mille diavoli, non gliene importa niente della vita, per un nonnulla si scannano senza compassione n piet, fanno paura persino alla polizia, che spunta fuori solo alla fine per fare il verbale, vuole sentire, qui dice che un tale Jos Reis, di soprannome Jos Rola, ha ficcato cinque colpi in testa a un certo Antnio Mesquita, conosciuto come Mouraria, l'ha ammazzato, chiaro, no, non  stata una faccenda di gonne, il giornale dice che c'era stata una storia di un malloppo maldiviso, uno ha imbrogliato l'altro, capita, Cinque colpi, ha ripetuto Ricardo Reis per non mostrare disinteresse, e dopo averlo detto  rimasto pensieroso, gli si  risvegliata la fantasia, cinque volte l'arma che sparava contro lo stesso bersaglio, una testa che solo la prima pallottola si era presa eretta, poi il corpo caduto per terra, ormai agonizzante, ormai sul punto di morire, le altre quattro pallottole, superflue, ma necessarie, seconda, terza, quarta, quinta, quasi un intero caricatore vuotato cos, l'odio che aumentava a ogni sparo, la testa che ogni volta saltava sulle pietre della strada, e intorno lo stupore spaventato, poi le urla, le grida delle donne alle finestre,  improbabile che qualcuno avesse afferrato il braccio diJos Rola, chi avrebbe osato, probabilmente erano finite le cartucce nel caricatore, o d'improvviso si era pietrificato il dito sul grilletto, o l'odio non pot crescere oltre, ora fuggir l'assassino, ma non andr lontano, chi vive in Mouraria dove si potrebbe nascondere, l tutto si fa e tutto si paga.
Dice Salvador, Il funerale  domani, se non fosse per il servizio sarei gi l, Le piacciono i funerali, domanda Ricardo Reis, Non  che mi piacciano, ma la sepoltura di uno di questi  roba degna di esser vista, e poi col delitto che c' stato, Ramn vive in Rua dos Cavaleiros e ne ha sentito dire di quelle.
Che cose avesse sentito dire Ramn, Ricardo Reis lo seppe a cena, Si mormora che ci andr tutto il quartiere, signor dottore, e si dice persino che gli amici di Jos Rola sono disposti a spaccare la bara, se arriveranno a farlo sar una guerra generale, gesummio, Ma se il Mouraria ormai  bello che morto, che altro vogliono fargli, uno cos non sar certo di quelli che vengono dall'altro mondo per portare a termine quel che hanno cominciato in questo, Con gente di quella risma non Si sa mai, gli odii di cuore non si esauriscono con la morte, Sono tentato di andare a vedere questo funerale, Ci vada, ma se ne tenga alla larga, non si avvicini, e se vedr che si mette male si ficchi su per una scala e chiuda la porta, che si scornino fra loro.
do Reis di spiegargli, adesso o pi tardi, quando ne avesse avuto il tempo, le notizie che stavano arrivando dalla Spagna, sulle elezioni che ci sarebbero state, e chi, secondo la sua opinione, avrebbe vinto, Non  per me, ch io sto bene, ma per i miei parenti in Galizia, ne ho ancora l, nonostante ne siano emigrati molti, In Portogallo, In tutto il mondo, si fa per dire, chiaro, ma, tra fratelli, nipoti e cugini, ho la famiglia sparpagliata fra Cuba, Brasile e Argentina, persino in Cile ho un figlioccio.
Ricardo Reis gli ha detto quel che sapeva dai giornali, che la voce corrente era che avrebbero vinto le destre, e che Gil Robles aveva affermato, Sai chi  Gil Robles, Ne ho sentito parlare, Dunque, costui ha detto che quando arriver al potere porr fine al marxismo e alla lotta di classe e instaurer la giustizia sociale, sai che cos' il marxismo, Ramn, Io no, dottore, E la lotta di classe, Neanche, E la giustizia sociale, Con la giustizia, grazie a Dio, non ho mai avuto nulla da spartire, Insomma, fra pochi giorni si sapr chi ha vinto le elezioni, probabilmente rimane tutto uguale, Meglio male che peggio, diceva mio nonno, Tuo nonno aveva ragione, Ramn, tuo nonno era un saggio.
Che lo fosse o no, vinse la sinistra.
Il giorno dopo i quotidiani annunciarono ancora che, dalle prime impressioni, la destra aveva vinto in diciassette provincie, ma contati tutti i voti, si vide che la sinistra aveva ottenuto pi deputati che il centro e la destra insieme.
Cominciarono a correre voci che si stesse preparando un golpe militare, in cui sarebbero stati coinvolti i generali Goded e Franco, ma le voci furono smentite, il presidente Alcal Zamora incaric Azaha di formare il governo, Staremo a vedere quel che ne verr fuori, Ramn, se sar un bene o un male per la Galizia.
Qui, girando per le nostre strade, si vedono facce scure, altre, pi rare, dissimulano, se quel luccichio negli occhi non  gioia  il diavolo che ci si mette, ma quando abbiamo scritto quella parola, Qui, non si tratta neanche di tutta Lisbona, figuriamoci il paese, mica lo sappiamo noi quel che succede nel paese, Qui sono solo queste trenta strade fra il Cais do Sodr e S. Pedro de Alcantara, fra il Rossio e il Calhariz, come una citt interna circondata da mura invisibili che la proteggono da un invisibile luogo, dove vivono insieme gli assediati e gli assedianti, Loro, cos reciprocamente designati, da una parte e dall'altra, Loro, i diversi, gli estranei, gli alieni, tutti a guardarsi con sospetto, soppesando gli uni il potere che hanno e volendone di pi, gli altri esaminando la propria forza e trovando che  poca, quest'aria di Spagna che ven~to porter, che matrimonio.
Fernando Pessoa spieg, E il comunismo, ci manca poco, e poi, per sembrare ironico, aggiunse, Una bella scalogna, mio caro Reis, sei venuto qui fuggendo dal Brasile per avere un po' di tranquillit per il resto della vita e alla fine entra in agitazione il vicino di pianerottolo, uno di questi giorni ti entreranno in casa, Quante volte dovr dirti che se sono tornato  stato per causa tua, Ancora non mi hai convinto, Non mi importa di convincerti o no, solo ti chiedo di esimerti dall'esprimere opinioni su quest'argomento, Non ti arrabbiare, Ho vissuto in Brasile, oggi sto in Portogallo, da qualche parte devo pur vivere, tu, in vita, eri~abbastanza intelligente per capire anche pi di questo, E questo il dramma, mio caro Reis, dover vivere in qualche posto, comprendere che non esiste un luogo che non lo sia, che la vita non pu essere non vita, Finalmente ti riconosco, E a me, a cosa serve non aver dimenticato, Il male peggiore  che l'uomo non possa stare sull'orizzonte che vede, sebbene, qualora vi si trovasse, desidererebbe stare sull'orizzonte che , E la barca su cui non andiamo che sarebbe la barca del nostro viaggio, Ah, ogni molo, E una nostalgia di pietra, e adesso che abbiamo ceduto alla debol,ezza sentimentale di citare, diviso in due, un verso di Alvaro de Campos che dovr diventare celebre quanto merita, consolati fra le braccia della tua Ldia, se ancora dura quest'amore, guarda che io neppure questo ho avuto, Buonanotte, Fernando, Buonanotte, Ricardo, sta arrivando il carnevale, divertiti, nei prossimi giorni non contare su di me.
Si erano incontrati in un caff di quartiere, di gente popolare, mezza dozzina di tavoli, nessuno l che sapesse chi fossero.
Fernando Pessoa torn indietro, si sedette di nuovo, Mi  venuta proprio ora un'idea, che tu ti mascheri da domatore, stivali alti e pantaloni da fantino, giacca rossa con alamari, Rossa, S, quel che ci vuole, e io da morte, vestito con una maglia nera e le ossa dipinte sopra, tu a schioccare il frustino, io a spaventare le vecchie, ti porto via, ti porto via, a palpare le ragazze, in un ballo in maschera a premi vinceremmo noi due, Non sono mai stato un ballerino, Non ce n' bisogno, la gente avrebbe solo orecchi per la frusta e occhi per le ossa, Non abbiamo pi l'et per questi divertimenti, Parla per te, non per me, io ho smesso di avere et, con questa dichiarazione Fernando Pessoa si alz e usc, pioveva fuori, e il cameriere al banco disse al cliente che era rimasto, Il suo amico, senza impermeabile n ombrello, si bagner tutto, A lui piace cos, ormai si  abituato.
Quando Ricardo Reis rientr in albergo, sent aleggiare nell'atmosfera una febbre, un'agitazione, come se tutte le api di un alveare fossero impazzite, e avendo sulla coscienza quel peso noto, subito pens, Hanno scoperto tutto.
In fondo  un romantico, crede che il giorno in cui si sapr della sua avventura con Ldia il Bragana croller per lo scandalo, vive in questa paura, se non  piuttosto il morboso desiderio che succeda proprio questo, una contraddizione inattesa in un uomo che si dichiara cos staccato dal mondo, ansioso in fondo che il mondo lo investa, non appena sospetti che la storia sia ormai risaputa, mormorata fra un sorrisetto e l'altro,  stato Pimenta, che non  uno che si accontenta di mezze parole.
I colpevoli sono ancora a piede libero, e anche Salvador per ora non  informato, che giustizia decreter quando uno di questi giorni un delatore invidioso, uomo o donna, gli andr a dire, Signor Salvador, questa  una vergogna, Ldia e il dottor Reis, sarebbe bene che gli rispondesse, ripetendo l'antico detto, Chi di voi  senza peccato, scagli la prima pietra, ci sono individui che per onorare il nome che  stato loro dato sono capaci dei pi nobili gesti.
Ricardo Reis entr nell'ingresso, timoroso, Salvador stava parlando al telefono, sbraitando, ma si capiva subito che era per via della comunicazione disturbata, Sembra che la stia ascoltando dalla fine del mondo, pronto, pronto, s, dottor Sampaio, ho bisogno di sapere quando viene, pronto, pronto, ora sento meglio,  che all'improwiso mi son trovato con l'albergo quasi pieno, perch, per via degli spagnoli, s, dalla Spagna, sta venendo molta gente da 11, sono arrivati oggi, allora il giorno ventisei, dopo il carnevale, molto bene, sono prenotate le due camere, no dottore, questa poi, al primo posto ci sono i clienti amici, tre anni non sono tre giorni, saluti alla signorina Marcenda, ascolti, dottore, c' qui il dottor Reis che manda anche lui i suoi saluti, ed era vero, Ricardo Reis, a segnali e parole che sulle labbra si potevano leggere, ma non sentire, mandava saluti, e lo faceva per due ragioni, in altro momento la prima ragione sarebbe stata di mostrarsi vicino a Marcenda, pur se attraverso una terza persona, adesso la ragione unica era di fraternizzare con Salvador, mostrarsi pari a lui, togliendogli cos autorit, pu sembrare una contraddizione insanabile e non lo , il rapportO fra gli uomini non si riduce alla mera operazione di sommare e sottrarre, nel senso aritmetico, quante volte crediamo di aggiungere e rimaniamo con un resto fra le mani, quante altre credevamo di diminuire e c' venuto fuori il contrario, neanche una semplice addizione, ma moltiplicazione Salvador riagganci il telefono, trionfante, era riuscito a intrattenere con la citt di Coimbra una conversazione coerente e conclusiva, e ora stava rispondendo a Ricardo Reis che gli aveva domandato, Novit, E che d'improvviso mi sono arrivate tre famiglie spagnole, due di Madrid e una di Cceres, sono scappate, Scappate, S, perch i comunisti hanno vinto le ele~zioni, Non sono stati i comunisti, son state le sinistre, E lo stesso, Ma sono proprio scappati, Perfino i giornali ne parlano, Non l'ho notato.
Da ora in poi non lo potr pi dire.
Sentiva parlare castigliano dietro le porte, non che si fosse messo in ascolto, ma la sonora lingua di Cervantes arriva dappertutto, c' stato un tempo che intorno al mondo era il parlare comune, noi, per quel che ci riguarda, non siamo mai arrivati a tanto.
Che fosse gente coi soldi lo si vide a cena, dal modo come vestivano, dai gioielli che mostravano, donne e uomini. una Drofusione di anelli, ~emelli, spille da cravat ta, fibbie, braccialetti, tortiglioni, cerchietti, orecchiniollari, fili, cordoni, monili, mescolando l'oro e i brillanti con pennellate di rubini, smeraldi, zaffiri, e turchesi, e parlavano a voce alta, da un tavolo all'altro, in ostentazione di una trionfale disgrazia, se ha senso riunire parole cos contrarie in un concetto solo.
Ricardo Reis non ne trova altre per conciliare il tono imperioso e il lamento vendicativo, dicevano, Los rojos, e storcevano ingiuriosamente la bocca, questa sala da pranzo del Bragana sembra piuttosto un palcoscenico, poco ci manca che entri in scena il buffone Clarn di Caldern per dire, Escondido desde aqu toda la fiesta he de ver, si capisce che  la festa spagnola vista dal Portogallo, pues ya la muerte no me hallar, dos higas para la muerte.
I camerieri, Felipe, Ramn, ce n' un terzo, ma questo  un portoghese di Guarda, sono in agitazione, nervosi, loro che hanno gi visto tanto nella vita, non  la prima volta che servono compatrioti, ma cos, in gran numero e per tali ragioni, mai, e non Si accorgono, non Si accorgono ancora, che le famiglie di Cceres e di Madrid non gli si rivolgono come a beneamati compaesani che il dolore ha qui riunito, chi sta da parte vede di pi e osserva meglio, con lo stesso tono con cui dicono Los rojos direbbero Los gallegos, togliendo l'odio e mettendo il disprezzo.
Ramn s' gi risentito, qualche sguardo gliel'hanno lanciato torvo, qualche parola gliel'hanno buttata male, tanto che mentre serviva Ricardo Reis non s' trattenuto, Potevano ben risparmiarsi di portare tanti gioielli in sala da pranzo, nessuno glieli sarebbe andati a rubare in camera, questo albergo  una casa seria, bene, meno male che Ramn lo dichiara, per pensarla diversamente non gli  bastato sapere che Ldia frequenta la camera dell'ospite, il punto di vista morale varia molto, gli altri anche, a volte per minimi fatti, molte di pi per scosse dell'amor proprio, ora  colpito quello di Ramn, che per ci si avvicina a Ricardo Reis.
Per, siamo giusti, almeno per quanto sia in nostro potere, questa gente  venuta spinta dalla paura, si  portata i gioielli, i soldi dalla banca, quel che  stato possibile in una fuga cos improvvisa, di che avrebbero dovuto vivere, se fossero arrivati qui a mani vuote  molto dubbio che Ramn, mosso a carit, gli avrebbe dato o prestato sia pure un centesimo, e perch avrebbe dovuto farlo, non c' nei comandamenti della legge di Cristo, e se per questioni di dare e prestare ha valore il secondo, Amerai il tuo prossimo come te stesso, non sono bastati duemila anni perch a Ramn lo amassero questi suoi prossimi di Madrid e Cceres, ma dice l'autore di Cospirazione che siamo sulla buona strada, a Dio piacendo, capitale e lavoro, probabilmente  per decidere chi lastricher la strada che si son riuniti in una cena di fraternizzazione, alle terme di Estoril, i nostri procuratori e deputati.
Se non fosse per questo maltempo che non c' verso che la smetta, giorno e notte, e non d tregua a contadini e agricoltori, con inondazioni che sono le peggiori da quarant'anni a questa parte, ce lo dicono i dati, e la memoria dei vecchi, sarebbe ottimo il carnevale quest'anno, tanto per ci che gli  intrinsec come per ci che, pur non essendo pro~prio dell'epoca, lo caratterizzer nei giudizi del futuro.
E gi stato detto che stanno arrivando a frotte i rifugiati spagnoli, che non si perdano d'animo e potranno trovare nella nostra terra, in abbondanza, divertimenti che nella loro ormai sono lettera morta, tanto pi adesso.
Ma i motivi della nostra contentezza, questi s che ce ne sarebbero d'avanzo, vuoi l'ordine dato dal governo che si cominci a studiare la costruzione di un ponte sul Tago o il decreto che regolamenter l'uso delle automobili di Stato per rappresentanza e servizio ufficiale, o la distribuzione ai lavoratori del Douro di cinque chili di riso, cinque chili di baccal e dieci scudi a testa, non ci si stupisca dell'eccessiva prodigalit, il baccal  ci che abbiamo di pi economico, e proprio in questi giorni disserter un ministro preconizzando la creazione di una mensa per i poveri in ogni parrocchia, e lo stesso ministro, venendo dalle parti di Beja, dichiarer ai giornali, Ho verificato nell'Alentejo l'importanza della beneficenza privata per debellare la crisi del lavoro, il che, tradotto nel portoghese di tutti i giorni, vuol dire, Fate la carit, signor padrone, per l'anima dei vostri morti.
Per, meglio di tutto, perch proveniente da pi elevata istanza, subito sotto Dio,  stata l'affermazione da parte del Cardinale Pacelli che Mussolini  il maggior restauratore culturale dell'impero romano, orbene questo porporato, per quel tanto che gi sa e per il resto che promette verr a sapere, merita di esser papa, speriamo che non si dimentichino di lui lo Spirito Santo e il conclave quando giunger il fausto giorno, mentre ancora le truppe italiane se ne stanno a fucilare e a bombardare l'Etiopia, gi il servo di Dio profetizza impero e imperatore, avecesare, avemaria.
Ma com' diverso il carnevale in Portogallo.
L in quelle terre d'oltremare e di Cabral, dove canta il sabi e brilla la Croce del Sud, sotto quel cielo glorioso, e caldo, e se il cielo si oscura almeno il caldo non manca, sfilano i gruppi danzando gi per l'avenida, con brillantini ch sembrano diamanti, lustrini che rifulgono come pietre preziose, stoffe che magari non saranno n sete n rasi ma che coprono e scoprono i corpi come se lo fossero, ondeggiano sulle teste piume e penne, pappagalli, uccelli del paradiso, galli cedroni, e il samba, il samba terremoto dell'anima, perfino Ricardo Reis, uomo sobrio, molte volte si  sentito dentro i repressi tumulti dionisiaci, solo per paura del proprio corpo non si lanciava nel turbinio, come queste cose comincino, ancora lo possiamo sapere, ma non come andranno a finire; A Lisbona non corre questi pericoli.
Il cielo rimane com era, piovoso, ma, insomma, non tanto che il corteo non possa sfilare, scender lungo Avenida da Liberdade, fra le ben note ali di povera gente, quella dei quartieri, sicuro che ci saranno anche sedie per chi le potr affittare, ma avranno ben poca clientela, sono fradice, sembra uno scherzo di carnevale, siediti qui accanto a me, accidenti son tutta bagnata.
Questi carri addobbati stridono, sculettano, variopinti di figure, sopra c' gente che ride e fa le boccacce, maschere di brutti e di belli, lanciano con parsimonia stelle filanti sul pubblico, sacchettini di grano e di fagioli che se prendono azzoppano, e il pubblico ricambia con un entusiasmo triste.
Passano alcuni carri aperti, muniti di ombrelli, da dentro ammiccano fancmlle e cavalieri che si laneian~ ~r~nf~tti fra rli lr~rf~ Allegrie del genere ci sono anche fra il pubblico, per esempio, questa ragazza sta guardando la sfilata e le arriva dietro un ragazzo con una mano piena di coriandoli, glieli stringe contro la bocca, strofina freneticamente e approfitta della sorpresa per palparla dove pu, poi lei comincia a sputacchiare, a sputacchiare mentre lui distante ride, sono maniere di corteggiare alla portoghese, dei matrimoni sono cominciati cos e sono felici.
Si usano spruzzatori per lanciare sul collo o in faccia alle persone schizzi d'acqua, conservano ancora il nome di lancia-profumi,  quel che resta, il nome, del tempo in cui erano soave violenza nei salotti, poi sono scesi nelle strade,  una gran fortuna se quest'acqua  pulita, e non di scolo, come si  anche visto.
Ricardo Reis si  stufato ben presto di quella straccioneria di sfilata, ma vi ha assistito a pi fermo, qualunque cosa avesse da fare non era pi importante che lo star qui, per due volte ha piovigginato, un'altra ha piovuto forte, e c' ancora chi fa le lodi del clima portoghese, non dico di no, ma per i carnevali non funziona.
Verso sera, finita ormai la sfilata, il cielo si  rasserenato, troppo tardi, i carri e le carrozze avevano proseguito verso la loro destinazione, l rimarranno ad asciugare fino a marted, vi si ritoccano i colori sbiaditi, si mettono i festoni a seccare, ma le maschere, seppure gocciolanti da zazzere e frange, continueranno la festa fra queste strade e piazze, fra vicoli e traverse, androni per quel che non si possa confessare o compiere all'aperto, facendolo cos con maggiore rapidit e minor prezzo, la carne  debole, il vino aiuta, il giorno delle ceneri e dell'oblio sar solo il mercoled.
Ricardo Reis si sente un po' febbricitante, forse s' preso un raffreddore guardando passare la sfilata, forse la tristezza provoca febbre, la ripugnanza delirio, l ancora non c' arrivato.
Un vecchio mascherato gli  venuto vicino, armato del suo coltellaccio di legno e del bastone, battendoli l'uno contro l'altro con gran fracasso, ubriaco, a chiedergli equivocamente, Dammi una spanciatina, e lanciava al poeta, con il ventre sporgente in avanti, ingrossato con un posticcio, un cuscino o un rotolo di stoffa, una risataccia, quel damerino in cappello e impermeabile a schivare il vecchio in maschera, abbigliato con bicorno, blusa di seta, pantaloni e calze, Dammi una spanciatina, quel che voleva era soldi per il vino.
Ricardo Reis gli ha dato alcune monete, l'altro ha fatto qualche passo di danza grottesco, battendo col coltello e il bastone, e ha proseguito, tirandosi dietro un corteo di ragazzotti, pi gli accoliti della spedizione.
Su una carrozzina, come un neonato, veniva portato con le gambe di fuori un omaccione con la faccia dipinta, cuffia in testa, bavaglino al collo, che faceva finta di piangere, e non  detto che non piangesse davvero, fin quando il mostriciattolo che gli faceva da balia non gli avvicinava alla bocca un biberon di vino rosso che lui succhiava avidamente, con grande gaudio del pubblico riunito, da cui, all'improvviso, usciva correndo un ragazzino che, rapido come il fulmine, andava a toccare l'enorme seno finto della balia, e se ne scappava subito via, mentre l'altro urlava con una vociaccia roca, inequivocabilmente da uomo, Vieni qua figlio d'un cane, non scappare, vieni a toccarmi qua,  univa il gesto alla parola con sufficiente ostentazione perch le signore e le donne sviassero lo sguardo dopo aver visto, cosa, questa poi, niente d'importante, la balia ha un vestito che le scende fino a met gamba,  stato solo il rigo~nfio dell'anatomia, tenuto con due manu, un innocenza.
E il carnevale portoghese.
Passa un uomo in soprabito, si porta, senza accorgersene, un cartello fissato sul dorso, un codino appeso con uno spillo ricurvo, Animale in vendita, finora nessuno ha voluto saperne il prez~zo, anche se c' qualcuno che dice, passandogli davanti, E tanto bestia che non sente nemmeno il peso, l'uomo se la ride dei divertimenti che incontra, se la ridono gli altri di lui, infine ha avuto il sospetto, ha portato la mano dietro, ha strappato il foglio, l'ha stracciato furioso, tutti gli anni  cos, ci fanno questi scherzi e ogni volta ci comportiamo come se fosse la prima.
Ricardo Reis cammina rilassato, sa che  difficile fissare uno spillo su di un impermeabile, ma le minacce sorgono da tutti i lati, ora  venuto gi velocemente da un primo piano uno spazzolone legato a una corda, gli ha buttato per terra il cappello, l in cima ridono sguaiate le due ragazzine della casa, A carnevale ogni scherzo vale, acclamano in coro e l'evidenza dell'assioma  tanto schiacciante e convincente che Ricardo Reis si limita a raccogliere da terra il cappello sporco di fango, prosegue zitto per la sua strada, ha gi rivisto e riconosciuto il carnevale di Lisbona,  ora di tornare in albergo.
Per fortuna ci sono i bambini.
Camminano tenuti per mano dalle madri, dalle zie, dalle nonne, mostrano le maschere, si mostrano, non c' maggior felicit per loro che questa di sembrare ci che non sono, vanno ai matines, riempiono le platee e le balconate di un mondo bizzarro, da manicomio, hanno dei sacchettini di garza pieni di stelle filanti, le guance dipinte con vermiglio o bianchetto, con ni posticci, inciampano nelle gonne lunghe o a ruota, gli fanno male i piedi, storcono la bocca e i denti da latte per tenere una pipa, s'imbrattano i baffi o le basette, non c' dubbio che la cosa migliore del mondo siano i fanciulli, soprattutto quando abbiamo bisogno di una rima per i trastulli.
Eccoli, i piccoli innocenti, Dio solo sa se vestiti come pi gli piacerebbe o se solo rappresentanti un sogno degli adulti che hanno scelto e pagato l'affitto del costume, sono olandesi, contadini, lavandaie, ufficiali di marina, cantanti di fado, damigelle, cameriere, odalische, fate, ufficiali dell'esercito, spagnole, pollivendole, pierrot, capistazione, campagnole, paggi, studenti con tocco e mantello, popolane di Coimbra, poliziotti, pagliacci ricchi, tuttofare, pirati, cow-boy, domatori, cosacchi, fioraie, orsi, zingare, marinai, toreri, pastori, infermiere, arlecchini, e poi andranno ai giornali per farsi fotografare e comparire domani, alcuni dei bambini mascherati che hanno visitato la nostra redazione, hanno tolto, per il fotografo, le mascherine che usano a volte in aggiunta al travestimento, persino la misteriosa mascherina di colombina,  bene che sia riconoscibile il viso perch la nonna possa estasiarsi di pura gioia, E la mia nipotina, poi con amorosa forbice ritaglia la fotografia, finisce nella scatola dei ricordi, quella verde a forma di baule destinata a cadere sul molo, ora stiamo ridendo, arriver il giorno in cui avremo voglia di piangere.
E quasi sera, Ricardo Reis strascica i piedi, sar stan chezza, sar tristezza, sar la febbre che crede di avere, unfreddo improvviso gli ha raggelato la schiena, chiamerebbe un tass se ormai l'albergo non fosse tanto vicino, Fra dieci minuti sar dentro al letto, non ceno neanche, ha mormorato, in quello stesso istante gli  spuntato davanti, venendo dalla parte del Carmo, un corteo di prefiche, tutti uomini vestiti da donna, a eccezione dei quattro becchini che trasportavano a spalla la cassa dov'era coricato un altro uomo che faceva il morto, con le mascelle legate e le mani giunte, avevano approfittato che non pioveva ed erano usciti con la mascherata per la strada, Povero marito mio che non lo rivedr pi, gridava in falsetto un brutto ceffo tutto in lutto e altri che facevano gli orfani, Povero paparino che ci manca tanto, altri correvano tutt'intorno chiedendo aiuto per la sepoltura, ch il poveretto  morto gi da tre giorni e comincia a puzzare, ed era vero, qualcuno aveva fatto scoppiare lf intorno delle fialette di acido solfidrico, i morti di solito non puzzano di uova marce, era quel che s'era potuto trovare di pi simile.
Ricardo Reis ha dato qualche moneta, meno male che aveva portato degli spiccioli, e stava per continuare per la sua strada, su per lo Chiado, quando all'improvviso gli  parso di vedere una figura strana in mezzo al corteo, o forse era, al contrario, trattandosi di un funerale, bench per finta, la presenza pi logica di tutte, quella della morte.
Era una figura vestita di nero, con un tessuto che le aderiva al corpo, forse di maglia, e sul nero dell'abito il disegno completo delle ossa, dalla testa ai piedi, a tanto pu arrivare il gusto della mascherata.
Di nuovo Ricardo Reis ha rabbrividito questa volta sapendo perch, si era ricordato di quel che gli aveva detto Fernando Pessoa, sar lui, E assurdo, ha mormorato, non farebbe mai una cosa simile, e se la facesse non verrebbe a mischiarsi con questi vagabondi, forse si metterebbe davanti a uno specchio, questo s, magari vestito in questa maniera riuscirebbe a vedersi.
Mentre stava dicendo questo, o solo pensandolo, si era avvicinato per vedere meglio, l'uomo aveva la statura, la struttura fisica di Fernando Pessoa, solo sembrava pi slanciato, ma forse per la maglia che indossava, dona sempre.
Il personaggio lo guard rapidamente e si allontan verso la coda del corteo, Ricardo Reis gli and dietro, lo vide risalire la Calada do Sacramento, un'immagine spaventosa, ora soltanto ossa nel quasi buio dell'aria, sembrava che si fosse dipinto con un colore fosforescente, e, spostandosi pi in fretta, era come se lasciasse dietro di s scie luminose.
Attravers il Largo do Carmo, s'infil, quasi correndo, in Rua da Oliveira, scura e deserta, ma Ricardo Reis lo vedeva distintamente n vicino n lontano, uno scheletro che camminava, tale e quale a quello su cui aveva studiato alla facolt di Medicina, l'osso del calcagno, la tibia e il perone, il femore, le ossa iliache, la colonna delle vertebre, la gabbia delle costole, le scapole come ali che non son riuscite a crescere, le cervicali che sostenevano il cranio livido e lunare.
Le persone in cui s'imbatteva gridavano, Ehi, morte, ehi, fantoccio, ma la maschera non rispondeva, neanche girava la testa, sempre diritto, con passo rapido, sal le Escadinhas do Duque a due a due, agile creatura, non poteva essere Fernando Pessoa che, nonostante l'educazione britannica, non era mai stato uomo da prodezze muscolari.
Non lo  neanche Ricardo Reis, scusato dall'esser frutto di pedagogia gesuitica, ormai  rimasto indietro, ma lo scheletro si  fermato in cima alla scala, guardando verso il basso, come se gli stesse dando tempo, poi ha attraversato la piazza, ha imboccato la Travessa da Queimada, dove mi porter questa morte disgraziata, e io, perch le vado dietro, per la prima volta dubit se fosse uomo o maschera, se fosse donna, oppure n donna n uomo, solo morte.
E uomo, pens, quando vide la figura entrare in una taverna accolta da grida e battimani, Guarda la maschera, guarda la morte, e, sbirciando, stava bevendo un bicchiere di vino, al banco, lo scheletro tutto piegato all'indietro, non aveva il petto, non poteva essere una donna.
Il mascherato non si trattenne, usc subito, e Ricardo Reis non ebbe tempo di scostarsi, cercare un nascondiglio, fece ancora una corsetta ma l'altro lo raggiunse sull'angolo, gli si vedevano i denti veri e le gengive che brillavano di vera saliva, e la voce non era di uomo, era di donna, o a met strada fra maschio e femmina, Di' un po', signorino, perch mi vieni dietro, sei frocio, o hai fretta di morire, No, signore, da lontano ho pensato che fosse un amico mio, ma dalla voce vedo che non lo , E chi te lo dice a te che non sto fingendo, veramente la voce ora era diversa, indecisa anche ma in maniera differente, allora Ricardo Reis disse, Mi SCUSl~ e il mascherato rispose con una voce che sembrava quella di Fernando Pessoa, Vaffanculo, e voltandogli le spalle scomparve nella notte che si chiudeva.
Come avevano detto quelle ragazzine dello spazzolone,  cos a carnevale, ogni scherzo vale.
Aveva ricominciato a piovere.

Fu una nottata di febbre, mal dormita.
Prima di stendersi, spossato, sul letto, Ricardo Reis prese due compresse di aspirina, si mise il termometro sotto l'ascella, trentotto e passa, c'era da aspettarselo, dev'essere un po' d'influenza, pens. Si addorment, si svegli, aveva sognato grandi pianure bagnate di sole, con fiumi che scivolavano in meandri fra gli alberi, barche che discendevano solenni la corrente, o estranee, e lui che viaggiava su tutte, moltiplicato, diviso, salutando se stesso come chi si congeda, o come se con il gesto volesse anticipare un incontro, poi le barche erano entrate in un lago, o era un estuario, acque calme, ferme, erano rimaste immobili, dieci saranno state, o venti, un numero qualsiasi, senza vela n remi, a portata di voce, ma non potevano capirsi i marinai, parlavano contemporaneamente, e siccome erano uguali le parole che dicevano e in uguale sequenza, non si sentivano a vicenda, alla fine le barche avevano cominciato ad affondare, il coro delle voci si riduceva, sognando, Ricardo Reis tentava di fissare le parole, le ultime, pens anche di esserci riuscito, ma l'ultima barca and a fondo, le sillabe sconnesse, staccate, gorgogliarono nell'acqua, esalazione della parola annegata, risalirono in superficie, sonore, ma senza significato, addio non era, n promessa, n testamento, e anche se lo fossero state, sulle acque ormai non c'era pi nessuno a sentirle.
Discusse anche fra s e s, dormendo o sveglio, se la maschera fosse Fernando Pessoa, dapprima concluse che s, in seguito confut ci che gli sembrava essere una logica apparente in nome di ci che credeva essere la logica profonda, quando l'avesse incontrato di nuovo doveva chiederglielo, ma lui, l'avrebbe detta la verit, o avrebbe detto, Ma Reis, allora non hai Visto che si  trattato di uno scherzo, figurati se me ne andavo in giro travestito da morte, medievalmente, un morto e una persona seria, posata, ha coscienza dello stato cui e giunto, ed  discreto, detesta la nudit assoluta che e lo scheletro, e quando compare o si comporta come me, cos, usando l'abituccio con cui l'hanno vestito, o si avvolge nel sudario se gli va di spaventare qualcuno, cosa a CUl 10, peraltro, da uomo di buon gusto e rispettoso che mi vanto di continuare a essere, non mi presterei mai, rendimi questa giustizia, Non vale la pena domandarglielo mormor.
Accese la luce, apr The god of the labyrinth lesse una pagina e mezza, cap che si parlava di due giocatori di scacchi, ma non arriv a concludere se giocavano o conversavano, le lettere gli si confusero davanti agli occhi, lascio il libro, ora Si trovava alla finestra della sua casa di Rio de Janeiro, vedeva lontano aerei che lanciavano bombe su Urca e su Praia Vermelha, il fumo saliva in grandi spirali nere, ma non si udiva alcun suono, probabilmente era diventato sordo, o forse non era mai stato dotato del senso dell udito, incapace pertanto di rappresentarsi nella mente, con l'aiuto degli occhi, lo scoppio delle granate, le salve divergenti dell'artiglieria, le grida dei feriti, ammesso che a COSl grande distanza si potessero udire.
Si svegli in un bagno di sudore, l'albergo era avvolto nel gran silenZ10 notturno, addormentati gli ospiti, perfino i fuggiaschi spagnoli, se all'improvviso li avessimo svegliati e domandato loro, Dove sei, avrebbero risposto, Sono a Madrid, Sono a Cceres, li inganna la comodit del letto, lass in cima al palazzo, forse Ldia dorme, alcune notti scende, altre no, adesso ormai combinano gli incontri, in gran segreto Si reca lei nella camera di lui, nella notte,  svanita 1 agitazione delle prime settimane,  naturale, fra tutto il tempo il pi rapido  quello della passione che anche in questi legami diseguali l'ardente parola ha la sua importanza, e inoltre conviene sviare i sospetti, se ci sono, la maldicenza, se mormora, perlomeno non si mostrano alla luce del giorno, forse Pimenta non  andato oltre quella maliziosa insinuazione,  chiaro che possono esserci altre potenti ragioni, biologiche, per cos dire, come che Ldia abbia le regole, il periodo, come dicono gli inglesi, secondo il detto popolare, sono arrivate le camicie rosse, scolo del corpo femminile, flusso vermiglio.
Si svegli, torn a svegliarsi, una luce grigiastra, fredda e opaca, ancora era pi notte che giorno, filtrata dalla persiana chiusa, dai vetri, dalle tende, disegnava la porta mal chiusa, il suo contorno, passava sul lucido dei mobili un'opalescenza leggerissima, la camera gelata si rischiarava come un paesaggio grigio, beati gli animali ibernati, prudenti sibariti, fino a un certo punto signori incoscienti della propria vita, poich non si ha notizia che alcuno di loro sia morto mentre dormiva.
Di nuovo Ricardo Reis si misur la temperatura, ancora febbre, poi toss, l'ho presa bella, non c' dubbio.
Il giorno, che era sembrato tardare tanto, s'apr all'improvviso come una porta rapida, il mormorio dell'albergo si un a quello della citt, luned di carnevale, il giorno dopo, in quale camera o fossa si star svegliando o ancora dorme lo scheletro del Bairro Alto, magari neanche s' spogliato, cos come aveva girato per le strade s' infilato a letto, dorme solo anche lui, poveraccio, qualunque donna viva scapperebbe urlando se fra le lenzuola un osseo braccio la cingesse, persino dell'amato, Nulla siamo che conti, lo siamo pi che invano, questi versi, ricordati, li disse Ricardo Reis a voce alta, li ripet mormorando, poi pens, Mi devo alzare, non dovrei rimanere a letto tutto il giorno, raffreddore o influenza non chiedono altro che un po' di riguardo, medicine poche.
Sonnecchi ancora, apr gli occhi ripetendo, Mi devo alzare, voleva lavarsi, farsi la barba, detestava i peli bianchi sul viso, ma era pi tardi di quel che pensasse, non aveva guardato l'orologio, ora stavano bussando alla porta, Ldia, la colazione.
Si alz, si mise la vestaglia sulle spalle, mezzo stordito, le pantofole gli sfuggivano dai piedi, and ad aprire.
Abituata a trovarlo lavato, sbarbato e pettinato, Ldia, dapprima, pens che fosse rientrato tardi, che avesse girato fra balli e avventure, Vuole che torni pi tardi, domand, e lui, mentre si avvicinava, inciampando, al letto, con un'improvvisa voglia di esser curato e assistito come un bambino, rispose, Sono malato, non era stato questo che lei gli aveva domandato, pos il vassoio sul tavolo, si avvicin al letto, lui si era gi coricato, con un gesto semplice gli mise la mano sulla fronte, Ha la febbre, Ricardo Reis lo sapeva bene, non per niente  un medico, ma udendo un'altra persona dirlo, prov pena per se stesso, mise una delle mani sulla mano di Ldia, chiuse gli occhi, se non fossero altro che queste due lacrime, potrei trattenerle cos come tratteneva quella mano castigata dal lavoro, ruvida, quasi bruta, tanto diversa dalle mani di Cloe, Neera e dell'altra Ldia, dalle affusolate dita, dalle curate unghie, dalle morbide palme di Marcenda, dalla sua unica mano viva, voglio dire, la sinistra  morte anticipata, Dev'essere influenza, ma ora mi alzo, Questo poi no, capace che mi prende un colpo d'aria, poi viene la polmonite, Sono io il medico, Ldia, sono io che lo so, non  il caso che me ne resti coricato, come un invalido, ho solo bisogno che qualcuno vada in farmacia a prendermi due o tre medicine, Sissignore, qualcuno andr, vado io, o va Pimenta, ma dal letto non esca, prenda la colazione prima che si raffreddi, poi riordino e d aria alla camera, e, dicendo questo, Lfdia forzava dolcemente Ricardo Reis a sedersi, gli sistemava il cuscino, portava il vassoio, aggiungeva il latte al caff, metteva lo zucchero, spezzava i crostini, spalmava la marmellata, colorita di allegria, se pu render contenta una donna vedere l'uomo amato prostrato in un letto di dolore, guardarlo con questa luce negli occhi, oppure sar inquietudine e premura, tanto che sembra sentire lei la febbre di cui lui si  lagnato, ancora una volta il noto fenomeno che cause diverse sortiscano lo stesso effetto.
Ricardo Reis si lasci coccolare, circondare di attenzioni, rapidi sfioramenti di dita, come se lo stessero ungendo, se la prima o l'ultima unzione  difficile saperlo, aveva terminato di bere il caffellatte e si sentiva deliziosamente sonnolento, Aprimi l'armadio, c' una borsa nera sul fondo, a destra, portamela qui, grazie, dalla borsa prese un blocco di ricette, i fogli stampati in alto, Ricardo Reis, medico generico, Rua do Ouvidor, Rio de Janeiro, quando aveva cominciato questo blocchetto non poteva sospettare che tanto lontano sarebbe venuto a finirlo, o solo continuarlo,  cos la vita, senza stabilit, oppure ce l'ha talmente che sempre sorprende.
Scrisse qualche riga, disse, Non andare tu in farmacia, a meno che non ti mandino, consegna la ricetta al signor Salvador, spetta a lui dare gli ordini, e lei usc, port via la ricetta e il vassoio, ma prima gli diede un bacio sulla fronte, ebbe questa audacia, una della servit, una cameriera d'albergo, pensate, forse ne aveva il diritto, quello definito naturale, l'altro no, che lui non glielo tolga,  questa la condizione assoluta.
Ricardo Reis sorrise, accenn vagamente con le dita della mano che si sarebbe riguardato sotto le lenzuola, per sfuggire al freddo, e si gir verso la parete.
Si addorment subito indifferente all'aspetto che sapeva di avere, i capelli brizzolati spettinati, la barba lunga, la pelle opaca e umida per la febbre notturna.
Uno pu essere malato, ancora pi gravemente di questo, e avere il suo momento di felicit, sia pur soltanto quello di sentirsi come un'isola deserta che un uccello ha sorvolato, appena di passaggio, portato avanti e indietro dall'incostante vento.
Quel giorno e il seguente Ricardo Reis non usc dalla camera.
And a fargli visita Salvador, Pimenta s'inform, tutto il personale dell'albergo si augura che il signor dottore migliori.
Pi per accordo tacito che in adempimento a un ordine formale, Ldia assunse completamente le funzioni di infermiera assistente, senza nozioni precise, eccetto quelle che costituiscono l'eredit storica delle donne, cambiare la biancheria del letto, piegare perfettamente il lenzuolo, portare il t al limone, la compressa alla sua ora, il cucchiaio di sciroppo, e, conturbante intimit soltanto ai due nota, applicare, con energica frizione, il senapismo sui polpacci del paziente, con lo scopo di spingere verso le estremit inferiori gli umori che pesavano nel petto e nella testa, o forse, se non era questo lo scopo della medicazione, doveva essere un altro di non meno capitale sostanza.
Con tante incombenze a suo carico nessuno si meravigliava che Ldia passasse tutto il tempo nella camera duecentou~no, e se qualcuno chiedeva di lei e riceveva in risposta, E dal signor dottore, la malizia si azzardava soltanto a mostrare la punta dell'unghia, riservando a dopo la beccata inevitabile, il pungiglione, il canino acuminato.
E tuttavia nulla pu essere pi innocente di questi gesti e queste parole, Ricardo Reis appoggiato al cuscino, Ldia che insiste, Solo quest'altro cucchiaio, si tratta del brodo di gallina che lui rifiuta di finire, per inappetenza, per essere sollecitato ancora, un gioco che sembrer ridicolo a chi si trovi in perfetta e piena salute, e forse lo  dawero, ch in realt Ricardo Reis non sta poi tanto male da non potersi alimentare con i suoi propri mezzi e forze, ma sono loro due a saperlo.
E se per caso un pi conturbante contatto li avvicina, lui che le mette la mano sul seno, per esempio, oltre non vanno, forse per una certa dignit che esiste nella malattia, un certo suo carattere sacro, bench in questa religione non siano rare le eresie, gli attentati contro il dogma, abusi d'intimit maggiore, come  arrivato a osare lui, ma lei si  negata, Pu farle male, lodiamo lo scrupolo dell'infermiera dell'amante il pudore, come sa, vuole e a proprie spese ha imparato.
Sono particolari di cui si potrebbe fare a meno, ma ne mancano altri di maggior portata, parlare delle piogge e dei temporali che in questi giorni sono raddoppiati, con grave danno per la sfilata stracciona del marted grasso, ormai fa fatica tanto chi parla quanto chi ascolta, e degli eventi esterni, che questi almeno non mancano, non  detto che riguardino il nostro argomento, come il fatto che sia comparso morto a Sintra un uomo che era scomparso a dicembre, di nome Lus Uceda Urena, un mistero che rester insoluto negli annali del crimine fino a oggi, magari fino al Giorno del Giudizio, se neanche allora i testimoni parleranno, e stando cos le cose non restano altro che questi due, ospite e cameriera, fintanto che a lui non passer l'influenza o il raffreddore, poi torneranno, Ricardo Reis al mondo, Ldia alle scope, tutti e due all'amplesso notturno, rapido o dilungato secondo l'urgenza e la sorveglianza.
Domani, che  mercoled, arriver Marcenda, non se n' scordato Ricardo Reis, ma scopre, e se la scoperta lo sorprende  in un modo altrettanto straniato, che la malattia gli ha indebolito i fili dell'immaginazione, in fondo la vita non  molto di pi dello starsene sdraiati, convalescenti d'una infermit antica, incurabile e recidivante, con intervalli che chiamiamo salute, un nome glielo dovevamo dare, vista la differenza che c' fra i due stati.
Marcenda verr, con la sua mano penzoloni, alla ricerca di un'impossibile cura, arriver con lei suo padre, il notaio Sampaio, molto pi sulle tracce di qualche sottana che con la speranza di veder la figlia guarita, se anzi non sar stato che proprio per aver perso la speranza viene a sfogarsi su un seno di certo poco diverso da questo a cui giusto ora Ricardo Reis  riuscito a stringersi, ormai Ldia non si nega pi tanto, persino lei, che non sa nulla di medicine, pu vedere che il signor dottore sta molto meglio.
E la mattina del mercoled che vengono a portare una citazione per Ricardo Reis.
Gliel'ha consegnata lo stesso Salvador, in qualit di direttore, data l'importanza del documento e la sua provenienza, la Polizia di Vigilanza e Difesa dello Stato, entit finora non menzionata per esteso,  capitato cos, adesso sta capitando il contrario, non certo perch non si parla delle cose, quelle non esistono, abbiamo qui un buon esempio, sembrava che nulla potesse esistere al mondo di pi importante del fatto che Ricardo Reis fosse malato e Ldia lo assistesse, alla vigilia dell'arrivo di Marcenda, e nel frattempo uno scrivano stava riempiendo lo stampato che avrebbe dovuto essere onsegnato qui, senza che nessuno di noi lo sospettasse.
E cos la vita, mio caro signore, nessuno sa quel che riserva il domani.
In un altro senso, sta riservato anche Salvador, la faccia, non diremmo scura, come una nube d'inverno, ma perplessa, l'espressione di chi, nel controllare il bilancio del mese, trova un saldo inferiore a quello che gli era stato promesso dal semplice calcolo mentale, C' qui una citazione, dice, e gli occhi si fissano sul suo oggetto altrettanto dubbiosamente di come avevano esaminato la colonna di conti, Dov' l'errore, ventisette e cinque trentatre, quando avremmo dovuto sapere che non erano pi di trentadue, Una citazione, per me, ha ragione di spaventarsi Ricardo Reis, poich il suo unico reato, peraltro non usualmente punito da queste polizie,  di accogliere alle ore piccole una donna nel suo letto, se questo  un delitto.
Pi di quel foglio, che ancora non ha preso, lo preoccupa l'espressione di Salvador, la sua mano che sembra tremare un po', Da dove provienel ma lui non ha risposto, certe parole non si devono pronunciare a voce alta, solo sussurrare, o trasmettere a segni, o silenziosamente leggere come ora le legge Ricardo Reis, tralasciando le maiuscole perch tanto minacciose, polizia di vigilanza e difesa dello stato, Cosa c'entro io con tutto questo, fa la domanda con irritante ostentazione, vi aggiunge una postilla rassicurante, Dev'essere uno sbaglio, lo dice a beneficio del sospettoso Salvador, ora su questa riga metto la mia firma, ho preso conoscenza, il due marzo sar l alle dieci del mattino, Rua Antnio Maria Cardoso,  qui vicinissimo, prima sale per Rua do Alecrim fino all'angolo della chiesa, poi gira a destra, ancora un volta a destra pi avanti c' un cinema, lo Chiado Terrasse, dall'altro lato della strada c' il Teatro di S. Lus, re di Francia, sono posti buoni per distrarsi, arti di luci e di palco, la poliZia  subito dopo, o sar stato per troppo errore che l'hanno chiamata qua.
Il serio Salvador  sparito per portare all emissario e messaggero la garanzia formale che il messaggio  stato consegnato, e Ricardo Reis, che ormai si  alzato dal letto e riposa sul divano, legge e rilegge l'ingiunzione, Voglia presentarsi per rendere dichiarazioni Ma perch, oh, di, se non ho fatto nulla che mi si possa rinfacciare, non ho debiti n crediti, non cospiro, ancor pi mi convinco che non vale la pena cospirare dopo aver letto Cospirazione, opera raccomandata da Coimbra, sento ancora la voce di Marlia risuonarmi nelle orecchie, Pap, stavi per essere arrestato due giorni fa, se dunque queste cose succedono ai pap, che cosa capiter a quelli che non lo sono.
Gi tutto il personale dell'albergo sa che l'ospite del duecentouno, il dottor Reis, quello che  arrivato dal Brasile due mesi fa,  stato chiamato alla polizia, qualcuna deve averla combinata, l, o qua, chi non vorrebbe essere nei suoi panni lo so io, andare alla pvde, vediamo se lo rilasciano, eppure, se si trattasse di arresto non gli avrebbero mandato la citazione, venivano e se lo portavano via.
Quando all'inizio della serata Ricardo Reis scende per cenare, si sente ormai abbastanza saldo sulle gambe per non rimanere in camera, vedr come lo guarderanno i camerieri, come sottilmente si allontaneranno da lui, Lidia non si comporta in questa diffidente maniera, era entrata in camera appena Salvador era arrivato al primo piano, Dicono che  stato convocato alla polizia internazionale,  allarmata la povera ragazza, E vero, ho qui la citazione, ma non c' motivo di preoccuparsi, dev'essere roba di scartoffie, Dio lo voglia, che da questa gente, a quel che ho sentito, non si pu sperare nulla di buono, bisogna sentire le cose che mi ha raccontato mio fratello, Non sapevo che avessi un fratello, Non  capitato di parlarne, non sempre succede di parlare delle vite, Della tua non mi hai mai detto nulla, Solo se me lo avesse domandato, e non lo ha fatto, Hai ragione, non so niente di te, solo che vivi qui nell'albergo ed esci nei tuoi giorni di riposo, che sei nubile e senza impegni apparenti, Per quello che serviva,  bastato, ha risposto Ldia, con queste sei parole, sei parole minime, discrete, che hanno stretto il cuore di Ricardo Reis,  banale dirlo, ma  stato esattamente cos che lui le ha sentite, col cuore stretto, probabilmente neanche la donna si era resa conto di quel che aveva detto, voleva solo lamentarsi, e di che, o forse neanche quello, solo corroborare un fatto indiscutibile, come se dichiarasse, Guarda, sta piovendo, in fin dei conti le era uscita spontanea dalla bocca l'amara ironia, come si scrive nei romanzi, Io, dottore, sono una semplice cameriera, a stento so leggere e scrivere, perci non ho bisogno di avere una vita, e se ce l'avessi, che vita potrebbe essere la mia da interessare a lei, in questa maniera potremmo continuare a moltiplicare parole per parole, e ancor di pi, le sei dette, Per quello che serviva,  bastato, si fosse trattato di un duello con le spade, Ricardo Reis starebbe gi sanguinando.
Ldia sta per andarsene, segno che non ha parlato a caso, ci sono frasi che sembrano spontanee, prodotto del momento, e solo Dio sa che mole le hanno macinate, che filtri le hanno filtrate, invisibilmente, perci quando riescono a esprimersi si abbattono come sentenze salomoniche, la cosa migliore, dopo di esse, sarebbe stato il silenzio, la cosa migliore sarebbe che uno dei due interlocutori si assentasse, quello che le ha dette, o quello che le ha udite, ma in genere non  cos che si comportano, le persone parlano, parlano, fino a che arriva a perdersi completamente il senso di quello che, in un istante,  stato definitivo e irrefutabile, Che cosa ti ha raccontato tuo fratello, e chi , ha domandato Ricardo Reis.
E Ldia non  uscita, docile  tornata indietro e ha cominciato a spiegare, era durato ben poco il colpo fulminante, Mio fratello sta in marina, Che marina, La marina da guerra,  marinaio sull'Afonso de Albuquerque, E pi vecchio o pi giovane di te, Ha ventitre anni, si chiama Daniel, Non so neanche il tuo cognome, Il nome della mia famiglia  Martins, Dalla parte di tuo padre o dalla parte di tua madre, Dalla parte di mia madre, sono figlia di padre ign~oto, non ho mai conosciuto mio padre, Ma tuo fratello, E un fratellastro, suo padre  morto, Ah, Daniel  contro il regime e mi ha raccontato, Ma, hai molta fiducia in me, Oh, signor dottore, se non avessi fiducia in lei.
Delle due l'una, o Ricardo Reis  uno schermitore del tutto incapace, poco in guardia, oppure questa Ldia Martins  un'amazzone con arco, freccia e durlindana, salvo che non dobbiamo considerare anche una terza ipotesi, che in fondo i due stiano parlando liberamente, senza preoccuparsi delle reciproche debolezze e forze, tanto meno di sottigliezze da analista, presi soltanto dalla conversazione ingenua, lui seduto, per suo diritto e convalescenza, lei in piedi, per suo obbligo di subalterna, magari sorpresi di aver tanto da dirsi l'un l'altro, sono lunghi questi discorsi se li paragoniamo alla brevit dei dialoghi notturni, poco pi dell'elementare e primitivo mormorio dei corpi.
Ricardo Reis ha saputo che la polizia dove dovr presentarsi lunedf  posto malfamato e di imprese peggiori della fama, poveraccio chi le cade fra le grinfie, quel posto sono torture, sono castighi, sono interrogatori, a qualunque ora, non che Daniel lo sapesse per esperienza, ripete solo quel che gli hanno raccontato, per il momento, come tanti di noi, ma, se i proverbi sono veritieri, a ciascuno il proprio tempo, sono pi le maree dei marinai, nessuno conosce la propria sorte,  Dio l'amministratore del futuro e non ci mette a parte delle sue intenzioni perch possiamo cautelarci, oppure gestisce male quel suo capitale, come si sospetta, poich neppure il proprio destino  stato capace di prevedere, Allora a quelli della marina il governo non gli piace, ha riassunto Ricardo Reis, e Ldia si  limitata a stringersi nelle spalle, non erano sue quelle opinioni sovversive, erano di Daniel, marinaio, fratello pi giovane, ma uomo, che sono da uomini generalmente queste audacie, non da donne, se qualcosa si viene a sapere  perch  stata raccontata, e adesso attenta, non andare a dirlo in giro, lei lo ha gi detto, ma a fin di bene.
Ricardo Reis scese prima che l'orologio battesse l'ora, non per l'urgenza della fame, ma per una repentina curiosit, sapere se c'erano stati altri arrivi di spagnoli, se erano arrivati Marcenda e suo padre, pens a Marcenda, ne disse perfino il nome a bassa voce, e si mise a osservarsi attentamente, come un apprendista chimico che ha mescolato un acido e una base e agita la provetta, non vide granch,  sempre cos se l'immaginazione non aiuta, il sale che ne  risultato era gi previsto, tanti sono i millenni che ci ritroviamo a mescolare sentimenti acidi e basi, uomini e donne.
Si ricord dell'agitazione adolescente con cui l'aveva guardata la prima volta, allora insinu a se stesso che lo muovevano simpatia e compassione per quella pungente infermit, la manina abbandonata, il viso pallido e triste, e poi c'era stato quel lungo dialogo davanti allo specchio, albero della conoscenza del bene e del male, non c' nulla da imparare, basta guardare, quali straordinarie parole dovevano essersi scambiati i loro riflessi, l'udito non ha potuto captarle, soltanto ripetuta l'immagine, ripetuto il movimento delle labbra, eppure, forse nello specchio si era parlata una lingua diversa, forse altre parole erano state dette in quel luogo cristallino, allora altri dovevano essere stati i significati espressi, mentre sembrava che, come ombra, i gesti si ripetessero, altro doveva essere stato il discorso, perduto nell'inaccessibile dimensione, come pure perduto, in fondo, ci che da questa parte si era detto, appena conservati nel ricordo alcuni frammenti, non uguali, non complementari, non capaci di ricostruire il discorso intero, quello di qua, lo ripetiamo, per questo i sentimenti di ieri non si ripetono nei sentimenti di oggi, sono rimasti per strada, irrecuperabili, frammenti di specchio rotto, la memoria.
Mentre scende le scale verso il primo piano, a Ricardo Reis tremano un po' le gambe, e non fa meraviglia, di solito  cos che ci lascia l'influenza, saremmo molto ignoranti in materia se pensassimo che quel tremore  effetto dei pensieri, ancor meno di quelli che laboriosamente sono stati messi insieme prima, non  facile pensare quando si scende una scala, chiunque di noi pu farne la prova, attenzione al quarto scalino.
Salvador, al banco, stava rispondendo al telefono, prendeva appunti con una matita, diceva, Molto bene signore, ai suoi ordini, e assunse un sorriso meccanico e freddo che non voleva sembrare altro che distratto, o forse c'era della freddezza nel suo sguardo immobile, come in questo di Pimenta, che ha gi dimenticato le buone mance, alcune a sproposito, Allora sta meglio, dottore, ma lo sguardo non dice questo, dice, Mi pareva che c'era un mistero nella tua vita, questi occhi non riusciranno a dire altro fin quando Ricardo Reis non andr alla polizia e torner, se torner.
Adesso il sospetto  entrato in salotto, insolitamente rumoroso di parole castigliane, sembra un albergo della Gran Via, i mormorii che riescono a farsi sentire negli intervalli sono modeste locuzioni di lusitani, la voce del piccolo paese che siamo, timida perfino a casa propria, o, come del resto  abitudine dei timidi, in salita verso gli acuti del falsetto per affermare reali o supposte conoscenze della lingua di l, Usted, Entonces, Muchas gracias, Pero, Vaya, Desta suerte, nessuno  un perfetto portoghese se non parla un'altra lingua meglio della propria.
Marcenda non c'era, ma c'era il dottor SamPaio. in conversazione con due spagnoli che gli spiegavano la situazione politica del paese vicino parallelamente al racconto dell'odissea che era stata la fuga dai lari, Gracias a Dios que vivo a tus pies llego, come si suol dire.
Ricardo Reis chiese permesso, si accomod all'estremit del divano pi grande, era distante dal dottor Sampaio, meglio cos, che non gli andava affatto di entrare nel dialogo ispano-portoghese, in quel momento si preoccupava solo di sapere se Marcenda era venuta o se era rimasta a Coimbra.
Il dottor Sampaio non aveva dato segno di essersi accorto del suo arrivo, annuiva gravemente con la testa mentre ascoltava Don Alonso, raddoppiava l'attenzione quando sopraggiungeva Don Lorenzo con il particolare dimenticato, e non distolse lo sguardo neanche quando Ricardo Reis, ancora sofferente per i postumi dell'influenza, ebbe un violento attacco di tosse, che lo lasci ansante e ad asciugarsi gli occhi.
Poi Ricardo Reis apr un giornale, venne a sapere che era insorto in Giappone un movimento di ufficiali dell'esercito che volevano fosse dichiarata guerra alla Russia, fin dal mattino conosceva la notizia, ma ora la valutava con un'attenzione insistente, ponderava, rifletteva, dava tempo al tempo, scender Marcenda, se  venuta, devi pur parlarmi, dottor Sampaio, tanto fa che tu lo voglia o no, vediamo se i tUoi occhi sono immobili come quelli di Pimenta, che Salvador ti abbia gi raccontato che devo andare alla polizia non ho dubbi.
Rintoccarono le otto, suon l'inutile gong, alcuni ospiti si alzarono e uscirono, la conversazione si stava spegnendo, gli spagnoli allungavano le gambe impazienti, ma il dottor Sampaio li tratteneva, garantiva loro che in Portogallo avrebbero potuto vivere in pace tutto il tempo che avessero voluto, Il Portogallo  un'oasi, qui la politica non  roba del volgo, per questo c' tanta armonia fra di noi, la calma che vedete per le strade  la calma che c' negli spiriti.
Ma gli spagnoli avevano gi udito altre volte e da altre bocche queste dichiarazioni di augurio e di benvenuto, lo stomaco non  un organo che con esse si possa soddisfare, perci con due parole si congedarono, c'era la famiglia in attesa che la andassero a chiamare nelle came re, hasta pronto.
Il dottor Sampaio pos allora gli occhi suRicardo Reis, esclam, Era l, non l'avevo vista, come sta ma Ricardo Reis vide bene che chi lo stava guardando era Pimenta, o forse Salvador, non si distinguevano direttore, dottore e facchino, tutti sospettosi, Io l'avevo vista, ma non ho voluto interrompere, ha fatto buon viaggio, sua figlia come sta, Sempre uguale, n meglio n peggio,  la nostra croce, sua e mia, Un giorno o l'altro vedrete ricompensata la vostra costanza, sono cure molto lunghe, e dopo aver detto queste poche frasi tacquero, a disagio il dottor Sampaio, ironico Ricardo Reis, che benevolmente lanci un legnetto nel camino che si stava spegnendo, Ho poi letto il libro che mi aveva raccomandato, Che libro Quello della Cospirazione, non ricorda, Ah, s, probabilmente non le  piaciuto, non l'ha apprezzato, Questa poi, ho ammirato molto l'eccellente dottrina nazionalista, il linguaggio vernacolo, la potenza dei conflitti, la finezza del bisturi psicologico, soprattutto quella generosa anima femminile, si emerge dalla lettura come da un bagno purificatore, credo proprio che per molti portoghesi quel libro sar come un secondo battesimo, un nuovo Giordano, e Ricardo Reis concluse l'apologia conferendo al volto una certa espressione discretamente trasfigurata, il che fin col disorientare il dottor Sampaio, imbarazzato dalla contraddizione che c'era tra queste lodi e la citazione di cui, in confidenza, gli aveva parlato Salvador, Ah, fu ci che disse, quasi cedendo all'impulso della simpatia originaria, ma fu pi forte il sospetto, decise di mostrarsi riservato, stare sulle sue, perlomeno fintanto che il caso non fosse chiarito, Vado a vedere se mia figlia  gi pronta per la cena, e usc rapidamente.
Ricardo Reis sorrise, riprese il giornale, decise di essere l'ultimo a entrare in sala da pranzo.
Poco dopo sent la voce di Marcenda, quindi il padre che le rispondeva, Ceniamo con il dottor Reis, aveva domandato lei, e lui, Non abbiamo preso nessun accordo, il resto della conversazione, se ce ne fu ancora, avvenne al di l delle porte a vetri, avrebbe potuto essere cos, Come vedi, non c' nemmeno, inoltre sono venuto a sapere alcune cose, non  molto conveniente che ci mostriamo in~i~m~ in pubblico, Quali cose, pap, Lo hanno chiamato alla polizia di difesa dello Stato, pensa, per dirla francamente non mi sorprende, ho sempre pensato che ci fosse un qualche mistero, Alla polizia, S, alla polizia, e lei subito, Ma lui  un medico,  venuto dal Brasile, Che ne sappiamo noi,  lui che dice di essere medico, e pu essere scappato da laggi, Questa poi, pap, Tu sei una bambina, non conosci la vita, senti, andiamo a sederci a quel tavolo,  una coppia spagnola, sembra gente fine, Preferirei stare sola con te, pap, I tavoli sono tutti occupati, o ci uniamo a chi c', o aspettiamo, ma io preferisco sedermi subito, voglio sapere qualche notizia della Spagna, Va bene, pap.
Ricardo Reis era tornato nella sua camera, aveva cambiato idea, chiese che gli portassero la cena, Mi sento ancora un po' debole, disse, e Salvador assent appena con la testa, senza dare maggior confidenza.
Quella sera, ormai tardi, Ricardo Reis scrisse alcuni versi, Come pietre che sul bordo delle aiuole mette il fato, e l restiamo, questo solo, pi tardi avrebbe visto se da cos poco sarebbe riuscito a ricavarne un'ode, per continuare a dare questo nome a composizioni poetiche che nessuno saprebbe cantare, ma erano poi cantabili, e con che musica, com'erano state quelle dei greci, ai tempi loro.
Vi aggiunse ancora, mezz'ora dopo, Compiamo ci che siamo, nulla di pi ci  dato, e scost il foglio di carta, mormorando, Quante volte l'avr gi scritto in altri modi.
Era seduto sul divano, rivolto verso la porta, il silenzio gli pesava sulle spalle come un folletto malizioso.
Allora ud uno scivolare impercettibile di piedi nel corridoio,  Ldia che viene, cos presto, ma non lo era, da sotto la porta spunt un foglio ripiegato, bianco, avanzava molto lentamente, poi con un movimento brusco fu spinto in avanti.
Ricardo Reis non apr la porta, cap che non doveva farlo.
Sapeva chi era venuto, chi aveva scritto quel biglietto, ne era talmente sicuro che non ebbe fretta di alzarsi, rimase a guardare il foglio, ormai semiaperto, E stato piegato male, pens, stropicciato per la fretta, scritto di getto, con caratteri nervosi, spigolosi, per la prima volta vedeva questa calligrafia, come far a scrivere, forse metter un peso sulla parte superiore del foglio per tenerlo fermo, oppure si servir della mano sinistra come fermacarte, entrambi inerti, oppure di una di quelle molle di metallo usate negli archivi per riunire documenti, Mi spiace di non averla vista, dice, ma  stato meglio cos, mio padre vuole stare solo con gli spagnoli, e siccome, appena siamo arrivati, gli hanno subito detto della sua chiamata alla polizia, eviter di essere visto insieme a lei.
Ma io vorrei parlarle, non potr mai dimenticare il suo aiuto.
Domani, fra le tre e le tre e mezzo, passer per l'Alto de Santa Catarina, se vuole potremo fare due chiacchiere.
Una signorina di Coimbra, con un furtivo biglietto, prende appuntamento con il medico di mezz'et venuto dal Brasile, forse fuggito, perlomeno sospetto, che valle di lacrime si star preparando Il giorno dopo Ricardo Reis pranz nella Baixa, torno agli Irmaos Unidos, non per qualche ragione particolare, per caso lo aveva attratto il semplice nome del ristorante, chi non ha mai avuto fratelli, e si vede privato di amici, soffre di nostalgie del genere, peggio ancora se il corpo  debole, non tremano per gli effetti dell'influenza solo le gambe, ma anche l'anima, come in altre occasioni  stato gi osservato.
La giornata  coperta, fa un po' freddo.
Ricardo Reis sale lentamente per Rua do Carmo, cammina guardando le vetrine, ancora  presto per il suo incontro, tenta di ricordarsi se abbia mai vissuto una situazione uguale, una donna che prende l'iniziativa di dirgli, Si trovi nel tal posto, alla tal ora, e non se ne ricorda, le vite sono piene di sorprese.
Tuttavia, pi delle sorprese della vita lo sorprende il non sentirsi nervoso, sarebbe naturale, il messaggio, il segreto, la clandestinit, ed  come se lo avvolgesse una nebbia o lui avesse difficolt nel concentrare l'attenzione, nel suo intimo forse non crede neanche che Marcenda si far viva.
E entrato alla Brasileira per riposare un po' le gambe, ha bevuto un caff, ha sentito parlare certuni che dovevano essere dei letterati, si parlava male di un uomo o di un animale, E una bestia, e siccome questa conversazione s'incrociava con un'altra, si intromise senza intervallo una voce autoritaria che spiegava, Ho ricevuto direttamente da Parigi, qualcuno comment, C' chi afferma il contrario, lui non sapeva a chi la frase era diretta, e neanche il suo significato, era o non era una bestia, era arrivato o non era arrivato da Parigi.
Ricardo Reis usc, erano le tre meno un quarto, tempo di cominciare ad avviarsi, attravers la piazza dove hanno messo il poeta, tutte le strade portoghesi portano a Camoes, di volta in volta mutato secondo gli occhi che lo vedono, in vita il braccio pronto alle armi e la mente volta alle muse, ora con la spada nel fodero, il libro chiuso, gli occhi ciechi, tutti e due, glieli feriscono i colombi tanto quanto gli sguardi indifferenti di chi passa.
Ancora non sono le tre quando arriva all'Alto de Santa Catarina.
I palmizi sembrano attraversati dal venticello che viene dal largo, ma le rigide lance delle palme a stento si muovono.
Ricardo Reis non riesce a ricordare se c'erano gi questi alberi sedici anni prima, quando era partito per il Brasile.
Quello che sicuramente non c'era  questo grande blocco di pietra, grossolanamente scolpito, che visto cos sembra una mera sporgenza di roccia, e invece  un monumento, il furioso Adamastor, se l'hanno messo in questo luogo non dev'essere lontano il Capo di Buona Speranza.
L in basso, sul fiume, navigano delle fregate, un rimorchiatore si trascina dietro due battelli, le navi da guerra sono ormeggiate alle boe, con la prua puntata verso la barra, segno che la marea sta salendo.
Ricardo Reis calpesta il ghiaino umido dei viottoli stretti, il fango molle, altri contemplatori non ce ne sono per questo panorama eccetto due vecchi, seduti sulla stessa panchina, zitti, probabilmente si conoscono da tanto tempo che ormai non hanno pi di che parlare, forse stanno solo a vedere chi morir per primo.
Infreddolito, rialzandosi il bavero dell'impermeabile, Ricardo Reis si  avvicinato alla ringhiera che circonda il primo declivio della collina, e pensare che da questo fiume son partiti, Che nave, che armata, che flotta pu trovare il cammino, e per dove, domando io, e quale, Reis, tu qui, stai aspettando qualcuno, questa  la voce di Fernando Pessoa, acida, ironica, Ricardo Reis si  voltato verso l'uomo vestito di nero che gli stava accanto, poggiato sulla ringhiera con le mani bianche, non era que sto che mi aspettavo quando navigai fin qui sulle onde delmare, S, aspetto una persona, Ah, ma non hai per niente una bella cera, Ho avuto un po' d'influenza forte,  passata in fretta, Questo luogo non  il pi indicato per la tua convalescenza, esposto qui ai venti del mare aperto, E solo una brezza che viene dal fiume, non mi disturba, Ed  una donna questa persona che aspetti, E una donna, Bravo, vedo che ti sei stancato di idealit femminili incorporee, hai scambiato l'eterea Ldia con una Ldia da riempir le mani, che l'ho vista bene l in albergo, e ora sei qui in attesa di un'altra dama, come Don Giovanni, alla tua et, due in cos poco tempo, congratulazioni, per arrivare a mille e tre non ti manca poi tanto, Grazie, a quel che apprendo i morti sono ancor peggio dei vecchi, se li si lascia parlare perdono il senno nella lingua, Hai ragione, magari  la disperazione di non aver detto quel che avrebbero voluto mentre era il tempo di approfittarne, Sono avvisato, Non serve essere avvisato, per quanto tu parli, per quanto tutti parliamo, rimarr sempre una parolina da dire, Non ti chiedo neanche che parola sia, Fai molto bene, fintanto che taciamo le domande, manteniamo l'illusione di poter venire a sapere le risposte, Senti, Fernando, non vorrei che ti vedesse questa persona che sto aspettando, Stai tranquillo, il peggio che potr succedere  che lei ti veda da lontano a parlare da solo, ma questa non  cosa cui si faccia caso, tutti gli innamorati sono cos, Non sono innamorato, Allora ti compiango molto, lascia che te lo dica, Don Giovanni almeno era sincero, volubile, ma sincero, tu sei come il deserto, non fai neanche ombra, Chi non ha ombra sei tu, Se permetti, l'ombra ce l'ho, a patto che lo voglia, quel che non posso  guardarmi in uno specchio, Ora mi fai venire in mente, dimmi un po', alla fine ti sei poi mascherato da morte per carnevale, O Reis allora non hai visto che si  trattato di uno scherzo, figurati se me ne andavo in giro travestito da morte, medievalmente, un morto  una persona seria, posata, ha coscienza dello stato cui  giunto, ed  discreto, detesta la nudit assoluta che  lo scheletro, e quando compare o si comporta come me, cos, usando l'abituccio con clli l'h:~nno vestito, o si avvolge nel sudario se gli va di spaventare qualcuno, cosa a cui io, peraltro, come l'uomo di buon gusto e rispettoso che mi vanto di continuare a essere, non mi presterei mai, rendimi questa giustizia, Gi, mi aspettavo che la risposta fosse questa, o pressappoco, e ora ti chiedo di andartene, sta arrivando la persona che attendevo, Quella ragazza, S, Niente male, un po' magrolina per i miei gusti, Non farmi ridere,  la prima volta nella vita che ti sento dire qualcosa riguardo alle donne, che satiro occulto, che maschione nascosto, Addio caro Reis, a uno di questi giorni, ti lascio a corteggiare la piccola, in fondo mi deludi, amante di cameriere, corteggiatore di fanciulle, ti stimavo di pi quando vedevi la vita dalla distanza a cui si trova, La vita, Fernando  sempre vicina, Allora te la lascio, se questa  vita.
Marcenda stava arrivando fra le aiuole senza fiori, Ricardo Reis le and incontro, Stava parlando da solo, domand lei, S, in un certo senso, recitavo dei versi scritti da un mio amico che  morto alcuni mesi fa, forse lo conosce, Come si chiamava, Fernando Pessoa, Ho una vaga idea del nome, ma non ricordo di averlo letto mai, Fra ci che vivo e la vita, fra chi mi trovo e sono, dormo in una discesa, discesa per cui non vado, Erano questi i versi che stava recitando, S, Li avrei potuti scrivere io, se ho ben capito, sono tanto semplici, Ha ragione, qualsiasi persona avrebbe potuto farli, Ma  dovuta arrivare quella persona per farli, E come tutte le cose, le cattive e le buone, hanno sempre bisogno di gente che le faccia, guardi il caso dei Lusiadi, ha mai pensato che non avremmo i Lusiadi se non avessimo avuto Camoes, riesce a immaginare che Portogallo sarebbe il nostro senza Camoes e senza Lusiadi, Sembra un gioco, un indovinello, Nulla sarebbe pi serio, se ci pensassimo veramente, ma parliamo piuttosto di lei, mi dica com' stata, come va la sua mano, Sempre uguale, ce l'ho qui, in tasca, come un uccello morto, Non deve perdere la speranza, Immagino che ormai quella sia perduta, uno di questi giorni son capace di andare a Fatima per vedere se la fede pu ancora salvarmi, Ha fede, Sono cattolica, Praticante, S, vado a messa, mi confesso, faccio la comunione, e tuttoi che i cattolici fanno, Non sembra molto convinta, E il mio modo, non mettere molta enfasi in quello che dico.
A questo Ricardo Reis non ha risposto, le frasi, una volta dette, sono come porte, rimangono aperte, quaSl sempre entriamo, ma a volte ce ne restiamo fuori, in attesa che un'altra porta si apra, che un'altra frase si dica, per esempio questa, che pu servire, Le chiedo di scusare mio padre, il risultato delle elezioni in Spagna lo ha reso nervoso, ieri ha parlato solo con persone che erano scappate di l, e per giunta Salvador gli  andato subito a dire che lei, dottor Reis, era stato chiamato alla polizia, Ci conosciamo appena, suo padre non mi ha fatto nulla per cui lo debba scusare, del resto dev'essere cosa di nessuna importanza, luned sapr quel che vogliono, risponder a quel che mi domanderanno, nient'altro, Meno male che non  preoccupato, Non c' motivo, non ho nulla a che vedere con la politica, ho vissuto tutti questi anni in Brasile, l non sono mai stato disturbato, qui ci sono ancora meno ragioni perch mi disturbino, per parlarle francamente, non mi sento neanche pi portoghese, Se Dio vuole tutto andr bene, A Dio non dovrebbe far piacere il sapere che noi crediamo che le cose vanno male perch lui non ha voluto che andassero bene, Sono modi di dire, li sentiamo e li ripetiamo, senza pensare, diciamo Dio voglia, solo le parole, probabilmente nessuno  capace di rappresentarsi nella sua testa Dio e la volont di Dio, perdoni questa mia petulanza, chi sono io per parlare cos, E come vivere, nasciamo, vediamo gli altri vivere, ci mettiamo a vivere a~nche noi, a imitarli, senza sapere perch n per che cosa, E tanto triste quel che sta dicendo, Le chiedo scusa, oggi non la sto aiutando, ho dimenticato i miei doveri di medico, volevo piuttosto ringraziarla di esser venuta qui per rimediare al comportamento di suo padre Soprattutto, sono venuta perch desideravo vederla e parlarle, domani torniamo a Coimbra, ho avuto paura di non trovare altra occasione, Il vento ha cominciato a soffiare pi forte, si copra bene, Non si preoccupi per me, ho scelto male io il posto per incontrarci, avrei dovuto ricordarmi che era stato malato, a letto, Un'influenza sen~ cnmplicazioni, o nemmeno, un'infreddatura, Torner a Lisbona solo fra un mese, come al solito, rimarr senza sapere quel che succeder luned, Le ho gi detto che non  importante, Ma lo stesso, mi piacerebbe saperlo, Non vedo come, Mi scriva, le lascio il mio indirizzo, no, mi scriva piuttosto al fermo posta, mio padre pu essere in casa quando arriva la posta, Crede che ne valga la pena, la lettera misteriosa inviata da Lisbona in gran segreto, Non mi prenda in giro, mi sarebbe molto penoso dover aspettare un mese per sapere cosa  successo, basta una parola, D'accordo, ma se non ricever mie notizie sar segno che mi hanno buttato in una lugubre segreta o rinchiuso nella pi alta torre di questo regno, dove far il favore di venirmi a salvare, Non corriamo troppo con l'immaginazione, e ora devo andare, ho appuntamento con mio padre, andiamo dal medico.
Marcenda, con la mano destra, ha aiutato la mano sinistra a uscire dalla tasca, poi le ha tese entrambe, chiss perch l'ha fatto, la mano destra bastava per il saluto, in questo momento si trovano unite nella conca delle mani di Ricardo Reis, i vecchi guardano e non capiscono, Pi tardi scender per cena, ma mi limiter a salutare suo padre da lontano, non mi avviciner, cos lui potr starsene a suo agio con i suoi nuovi amici spagnoli, Stavo per chiederle proprio questo, Di non avvicinarmi, Di cenare in sala, cos potr vederla, Marcenda, perch vuole vedermi, perch Non so.
Si allontan, risal l'erta, in cima si ferm per accomodarsi meglio la mano sinistra nella tasca, poi prosegu per la sua strada, senza voltarsi.
Ricardo Reis guard il fiume, stava entrando un grande vapore, non era l'Highland Brigade, quello aveva avuto tempo di conoscerlo bene.
I due vecchi conversavano, Poteva essere suo padre, disse uno, Di certo  un appuntamento segreto, disse l'altro, Solo non ho capito che cosa ci sia stato a fare l quel tipo in nero tutto questo tempo, Quale tipo, Quello che sta appoggiato alla ringhiera, Non vedo nessuno, Hai bisogno di occhiali, E tu sei ubriaco, era sempre cos fra questi due vecchi, cominciavano chiacchierando, subito dopo discutevano, finivano seduti ognuno sulla propria panchina, poi tornavano insieme.
Ricardo Reis si stacc dalla ringhiera, costeggi le aiuole, imbocco la strada da dove era venuto.
Guardando a sinistra, per caso, vide una casa con iscrizioni al secondo piano.
Una raffica di vento scosse le palme.
I vecchi si alzarono.
Non sembrava fosse rimasto nessuno sull'Alto de Santa Catarina.





Chi dice che la natura  indifferente ai dolori e alle preoccupazioni degli uomini, non conosce n gli uomini n la natura.
Un dispiacere, per passeggero che sia, un'emicrania, anche se di quelle sopportabili, scombussolano immediatamente il corso degli astri, turbano la regolarit delle maree, ritardano la nascita della luna, e, soprattutto, scombinano le correnti d'aria, il saliscendi delle nuvole, basta che manchi un solo centesimo agli scudi accumulati per pagare la cambiale in scadenza che subito si alzano i venti, il cielo si apre in cataratte,  la natura tutta che sta commiserando l'afflitto debitore.
Diranno gli scettici, quelli che fanno professione di dubbio su tutto, anche senza prove contro o a favore, che la proposizione  indimostrabile, che una rondine, passando smarrita, non ha fatto primavera, ha sbagliato stagione, e non si accorgono che in altro modo non si potrebbe capire questo maltempo che dura da mesi, o anni, che prima noi qui non c'eravamo, i temporali, i diluvi, le alluvioni, ormai si  parlato a sufficienza della gente di questa nazione per riconoscere nelle sue pene la spiegazione dell'irregolarit delle meteore, ricordiamo soltanto agli smemorati la rabbia di quegli alentejani, il vaiolo a Lebuao e Fatela, il tifo a Valbom, e, per non parlare solo di malattie, le duecento persone che vivono nei tre piani di un palazzo di Miragaia, che  a Porto, senza luce per illuminarsi, dormendo chiss come, svegliandosi fra grida, le donne in fila per vuotare le bacinelle, il resto lo si mette insieme con l'immagina2ione, a qualcosa dovr pur servirvi.
Ebbene, stando cos le cose, come inconfutabilmente  dimostrato, si capisce come il tempo ci propini questo turbine di alberi sradicati, di tetti spazzati via dal vento, di pali telegrafici divelti,  Ricardo Reis che si reca alla polizia, con animo inquieto, tenendosi il cappello perch il tifone non glielo porti via, se dovesse venire a ~iovere in proporzione a quanto soffia, che Dio ci aiuti.
E da sud che si scatena il vento, su per Rua do Alecrim,  pur sempre una carit, meglio di quella dei santi, che solo sanno aiutare chi sta sotto.
Dell'itinerario abbiamo gi la rotta sufficiente, girare qui alla chiesa dell'Encarnaao, sessanta passi fino all'altro angolo, non c' da sbagliarsi, di nuovo il vento, ora che soffia di fronte, sar lui che non fa camminare, saranno i piedi che rifiutano quella strada, ma un orario  un orario, quest'uomo  la puntualit in persona, ancora non sono le dieci e gi entra per quella porta, mostra il foglio che di qui gli han mandato, si presenti, e si  presentato, con il cappello in mano, per un istante grottescamente sollevato che il vento abbia cessato di molestarlo, gli han detto di salire al primo piano e lui si  avviato, tiene la citazione come una candela che lo preceda, spenta, senza di lei non saprebbe per dove incamminarsi, dove mettere i piedi, questo foglio  un destino che non pu essere letto, tale quale l'analfabeta mandato alla forca con in mano un ordine, Tagliare la testa al latore, e quello va, magari cantando perch s' svegliato bene, anche la natura non sa leggere, quando la scure separer la testa dal tronco si rivolteranno gli astri troppo tardi.
Ricardo Reis sta seduto su una lunga panca, gli ha detto di aspettare, ora smarrito perch gli hanno portato via la citazione, ci sono altre persone l, se questo fosse uno studio medico starebbero chiacchierando le une con le altre, il mio male  ai polmoni, il mio al fegato, o ai reni, dove sia quello di costoro non si sa, stanno tutti zitti, se parlassero direbbero, tutto a un tratto sto bene, posso andarmene, sarebbe una domanda, si vede subito, forse la miglior cura per il mal di denti  la soglia del dentista.
Era passata mezz'ora e ancora non venivano a chiamare Ricardo Reis, si aprivano e Si chiudevano porte, si udivano squilli di telefoni, due uomini si fermarono l vicino, uno di loro rise forte, Neanche sa quel che lo aspetta, e poi scomparvero entrambi dietro un paravento, Stavano forse parlando di me, pens Ricardo Reis, e sent una contrazione allo stomaco, almeno sappiamo di che si lamenta.
Port la mano al taschino del panciotto per prendere l'orologio e guardare l'ora, quanto tempo aveva gi atteso, ma lasci il gesto a met, non voleva farsi vedere impaziente.
Finalmente lo chiamarono, non a voce alta, un uomo socchiuse il paravento, fece un cenno con la testa, e Ricardo Reis si precipit, poi, per dignit istintiva, se la dignit  istinto, fren il passo, la sua unica possibilit di rifiuto, dissimulata.
Segu l'uomo, che puzzava fortemente di cipolla, per un corridoio lungo, con porte da un lato e dall'altro, tutte chiuse, laggi in fondo la sua guida buss lievemente a una di esse, la apr, ordin, Entri, entr anche lui, un uomo che stava seduto a una scrivania gli disse, Resta qui, puoi servire, e rivolto a Ricardo Reis, indicando una sedia, Si segga, e Ricardo Reis si sedette, ora con una irritazione nervosa, un malumore frustrato, Lo fanno apposta per intimidirmi, pens.
Quello della scrivania prese la citazione, la lesse lentamente come se mai in vita sua avesse visto un foglio come quello, poi lo pos con precauzione sulla carta assorbente verde, gli lanci ancora l'ultimo sguardo di chi, per non commettere un errore, fa l'ultima verifica, ora s,  pronto, Le sue generalit, per favore, disse, Per favore, e queste due parole allentarono il nervosismo di Ricardo Reis,  ben vero che con le buone maniere si ottiene tutto.
Estrasse dal portafoglio la carta d'identit, per consegnarla si sollev un po' dalla sedia, con questi movimenti gli cadde per terra il cappello, si sent ridicolo, di nuovo nervos.
L'uomo lesse il cartoncino riga per riga, confront la fotografia con la faccia che aveva davanti, prese alcuni appunti, poi appoggi il libriccino chiuso accanto alla citazione, con la stessa cura, Maniaco, pens Ricardo Reis, ma poi, ad alta voce, rispondendo a una domanda, Sissignore sono medico e sono arrivato da Rio de Janeiro due mesi fa, E stato sempre allo~iato all'Hotel Braganca da quando  arrivato, Sissignore, Con che nave ha viaggiato, Con l'Highland Brigade, delle Regie Linee Inglesi, sono sbarcato a Lisbona il ventino~ve dicembre, Ha viaggiato solo, o accompagnato, Solo, E sposato, Nossignore, non sono sposato, ma gradirei che mi dicessero per che ragione sono stato chiamato qui, che motivo c' per convocarmi alla polizia, a questa non ci avevo mai pensato, Quanti anni ha vissuto in Brasile, Ci sono andato nel millenovecentodiciannove, il motivo, vorrei sapere, Risponda solo a ci che le chiedo, il motivo lo lasci a me, in questo modo tutto filer liscio fra noi, Sissignore, Giacch stiamo parlando di motivi,  andato in Brasile per qualche particolare motivo, Sono emigrato, nient'altro, In genere i medici non emigrano, Io sono emigrato, Perch non aveva malati qui, S, ma volevo conoscere il Brasile, lavorare l,  stato solo per questo, E ora  tornato, S~, sono tornato, Perch, Gli emigranti portoghesi a volte tornano, Dal Brasile quasi mai, Io sono tornato, Se la passava male, Al contrario, avevo anche una bella clinica, Ed  tornato, S, sono tornato, A far cosa, se non  venuto per esercitare la professione, Come lo sa che non esercito, Lo so, Per ora non esercito, ma sto pensando di aprire uno studio, mettere di nuovo radici, questa  la mia terra, Vuol dire che all'improvviso le  venuta la nostalgia della patria, dopo sedici anni di assenza, Proprio cos, ma devo insistere che non capisco quale sia l'obiettivo di questo interrogatorio, Non si tratta di un interrogatorio, come pu controllare le sue dichiarazioni non sono neanche state registrate, Ci capisco ancora meno, Mi  venuta curiosit di conoscerla, un medico portoghese che si guadagnava bene la vita in Brasile, e che ritorna sedici anni dopo, alloggia in un albergo da due mesi, non lavora Le ho gi spiegato che riprender la professione, Dove, Ancora non ho cercato lo studio, devo scegliere bene il locale, non sono questioni da decidere con leggerezza, Mi dica un'altra cosa, ha conosciuto molta gente a Rio de Janeiro, in altre citt brasiliane, Non ho viaggiato molto, i miei amici erano tutti di Rio, Che amici, Le sue domande sono dirette alla mia vita privata, non ho l'obbligo di risponderle, oppure esigo la presenza del mio avvocato~ Ha un avvocato, No, ma posso procurarmene uno, Gli avvocati in questo palazzo non entrano, inoltre, dottore, lei non  stato accusato di alcun reato, questa  solo una conversazione, Sar una conversazione, ma non sono stato io a sceglierla, e dal tenore delle domande che mi vengono fatte ha molto pi di indagine che di conversazione, Torniamo al punto, che amici erano questi suoi, Non rispondo, Dottor Ricardo Reis, se io fossi al posto suo risponderei,  molto meglio per lei, ci risparmiamo di complicare inutilmente il caso, Portoghesi, brasiliani, persone che avevano cominciato a cercarmi come medico, e poi i rapporti che si instaurano nella vita soiale, non serve star qui a dire nomi che lei non conosce, E questo il suo errore, io conosco molti nomi, Non ne dir nessuno, Molto bene, ho altri modi di saperli, se necessario, Come vuole, C'erano militari tra queste sue amicizie, o politici, Non mi sono mai trovato con persone del genere, Nessun militare, nessun politico, Non posso garantire che non mi abbiano cercato come medico, Ma di questi non  diventato amico, Si d il caso di no, Di nessuno, Nossignore, di nessuno, Singolare coincidenza, La vita  tutta fatta di coincidenze, Era a Rio de Janeiro quando c' stata l'ultima rivolta, S, Non crede che sia un'altra coincidenza singolare che lei sia tornato in Portogallo subito dopo una cospirazione rivoluzionaria, Altrettanto singolare quanto il fatto che l'albergo di cui sono ospite sia pieno di spagnoli dopo le elezioni che ci sono state in Spagna, Ah vuol quindi dire che  scappato dal Brasile, Non  questo che ho detto, Ha paragonato il suo caso a quello degli spagnoli che sono venuti in Portogallo, Solo per mostrare che c' sempre una causa per un effetto, E il suo effetto, che causa ha avuto, Gi gliel'ho detto, sentivo nostalgia del mio paese, ho deciso di tornare, Cio, non  stato per paura che  rientrato, Paura di che, Di essere infastidito dalle autorit di l, per esempio, Nessuno mi ha mai infastidito n prima n dopo la rivolta, Le cose a volte richiedono tempo, anche noi l'abbiamo chiamata qui dopo due mesi, Devo ancora sapere il perch, Mi dica un'altra cosa, se i rivoltosi avessero vinto, lei sarebbe rimasto o sarebbe andato via, La ragione del mio rientro, gliel'ho gi detto, non ha nulla a che vedere n con politiche n con rivoluzioni, del resto non  stata questa l'unica rivoluzione che c' stata in Brasile durante il tempo che ci ho vissuto, E una buona risposta, ma le rivoluzioni non sono tutte uguali n vogliono tutte la stessa cosa, Sono un medico, non so n voglio saperne di rivoluzioni, a me interessano solo i malati, Adesso meno, Torner a interessarmene, Durante il periodo che ha vissuto in Brasile ha avuto qualche volta problemi con le autorit, Sono una persona pacifica, E qui, ha riallacciato rapporti di amicizia da quando  arrivato, Sedici anni bastano per dimenticare ed essere dimenticato, Non ha risposto alla domanda, Rispondo subito, ho dimenticato e sono stato dimenticato, non ho amici qui, Ha mai pensato di naturalizzarsi brasiliano No, Trova il Portogallo diverso da quello che era quando  partito per il Brasile, Non posso rispondere, ancora non mi sono allontanato da Lisbona, E Lisbona, la trova diversa, Sedici anni portano cambiamenti, C' calma per le strade, S ho notato, Il governo della Dittatura Nazionale ha messo il paese a lavorare, Non ne dubito, C' patriottismo, dedizione al bene comune tutto si fa per la nazione, Fortunatamente per i portoghesi, Fortunatamente per lei, anche lei  uno di loro, Non rifiuter la parte che mi spetter nella distribuzione dei benefici, ho visto che saranno organizzate refezioni per i poveri, Lei, dottore, non  povero, Posso arrivare ad esserlo un giorno, Come corre, Grazie, ma se capiter torner in Brasile, In Portogallo, rivoluzioni non ce ne saranno poi tanto presto, l'ultima  stata due anni fa ed  finita molto male per chi ci si  imbarcato, Non so di cosa stia parlando, n ho altre risposte da darle da ora in poi, Non ha importanza, ho gi fatto tutte le domande, Posso andarmene, Certo, ecco qui la sua carta d'identit, Victor, accompagna il dottore alla porta, Victor si avvicin, venga con me, gli usc dalla bocca una zaffata di cipolla, Com' possibile, pens Ricardo Reis, cos presto, e con questo odore, magari  quello che mangia a colazione.
Nel corridoio Victor disse, Ci mancava poco che facesse arrabbiare il nostro vice-capo, l'ha preso in buona, Lo facessi arrabbiare come, Ha rifiutato di rispondere, ha tergiversato, questo non va bene, meno male che il nostro vice-capo ha molta considerazione per i dottori, Io non so ancora perch mi hanno ingiunto di venire qui, Non c' bisogno che lo sappia, e ringrazi che tutto  finito bene, Spero di s, che sia finito, e definitivamente, Ah, questo non lo si pu mai garantire, ecco,  arrivato, Antunes, il dottore, qui,  autorizzato a uscire, buongiorno dottore, se ha bisogno di qualcosa, lo sa, si rivolga a me, io sono Victor, tese la mano, Ricardo Reis gliela sfior con la punta delle dita, sent che gli si sarebbe appiccicato anche a lui l'odore di cipolla, gli si rivolt lo stomaco, Vuoi vedere che mi metto a vomitare qui, invece no, il vento gli batt sulla faccia, lo scosse, gli dissip il senso di nausea, si trovava in strada senza sapere come, la porta si chiuse.
Prima che Ricardo Reis arrivi all'angolo di Rua da Encarnaao ci sar un rovescio d'acqua, violento, domani i giornali diranno che sono venuti gi forti acquazzoni, verboso pleonasmo, che acquazzone significa gi pioggia forte e intensa, c' stato, dicevamo, quel rovescio d'acqua, e i passanti si sono riparati tutti nei portoni, scuotendosi come cani inzuppati, qui non c'entrano affatto i gatti rabbiosi, che questi doppiamente rifuggono l'acqua, c' solo un uomo che continua a scendere sul marciapiede dalla parte del Teatro S. Lus, di certo ha un orario da rispettare ed  in ritardo, cos gi di corda come c'era andato Ricardo Reis, perci gli piove tanto addosso, ma la natura poteva anche essere solidale in altro modo, per esempio mandando un terremoto che sotterrasse fra le macerie Victor e il vice-capo, lasciandoli l a imputridire finch non si fosse dissolto l'odore di cipolla, finch fossero rimaste le ossa nude, se a tanto possono giungere simili corpi.
Quando Ricardo Reis entr in albergo, il cappello gli colava come la grondaia di un tetto, l'impermeabile gocciolava, era una fontana, una caricatura, senz'alcuna dignit di medico, che quella di poeta non gliela potevano certo indovinare Salvador e Pimenta, e inoltre la pioggia, celeste giustizia, quando cade,  per tutti.
E andato all'in gresso a prendere la chiave, Oh, dottore, com' ridottodisse il direttore, ma il tono era esitante, sotto quel che aveva detto spuntava quel che pensava, In che stato sei veramente, com' che ti hanno trattato, oppure, pi drammaticamente, Non mi aspettavo che tornassi tanto presto, se a Dio gli diamo del tu, pur posponendogli o anteponendogli la maiuscola, che confidenza non ci prenderemo, col pensiero, con un ospite sospetto di sovversioni passate e future.
Ricardo Reis ricambi solo ci che aveva udito, si limit a mormorare, Che acqua, e si precipit su per le scale, schizzando la passatoia, poco dopo Lidia avrebbe solo dovuto seguire la traccia, orma per orma, ramoscello spezzato, erba strappata, dove non ci conducono le fantasticherie, queste sarebbero storie da brughiera e foresta, qui c' appena un corridoio che conduce alla camera duecentouno, Allora, com' andata, le hanno fatto del male, e Ricardo Reis risponder, No, che idea la tua,  andato tutto bene, sono persone molto educate, molto corrette, ci fanno sedere, Ma per che cosa l'hanno obbligata ad andare, Sembra sia la norma quando arrivano persone da fuori, dopo tanti anni, vogliono sapere se C1 troviamo bene, se ci manca qualcosa, Mi sta prendendo in giro, non  questo che mio fratello mi ha detto, Ti sto prendendo in giro, infatti, ma stai tranquilla,  andato tutto bene, volevano solo sapere perch sono venuto via dal Brasile, cosa facevo l, quali sono qui i miei progetti, Allora anche loro possono domandare queste cose, Ho avuto l'impressione che possono domandare tutto, e ora va' via, devo cambiarmi d'abito per il pranzo.
In sala, il maitre Afonso, Afonso  il suo nome, lo ha accompagnato al tavolo, tenendosi discosto mezzo passo pi del solito e della prassi, ma Ramn, che negli ultimi giorni lo aveva servito ugualmente come da lontano, e subito si scostava per occuparsi di altri ospiti meno appestati, ha indugiato nel versare col mestolo il brodo, Un profumino capace di risvegliare un morto, dottore, e veramente era cos, dopo quella puzza di cipolla qualunque odore  profumo, C  una teoria degli odori da definire, ha pensato Ricardo Reis, che odore abbiamo in ogni istante e per chi, per Salvador mando ancora cattivo odore, Ramn gi mi sopporta, per Ldia, oh, errore suo e cattivo olfatto, sono unto di rose.
Arrivando aveva scambiato qualche saluto con Don Lorenzo e Don Alonso, e pure con Don Camilo, giunto tre giorni prima, nonostante i tentativi di abbordaggio si era rifugiato in un discreto riserbo, quel che viene a sapere della situazione in Spagna  ci che sente l, da un tavolo all'altro, o ci che dicono i giornali, fertilissime messi di gramigna, con allusioni esplicite all'onda di propaganda comunista, anarchica e sindacalista che dappertutto si va spargendo fra le classi operaie, fra i soldati e i marinai, ora riusciamo a capire meglio perch Ricardo Reis sia stato chiamato alla Polizia di Vigilanza e Difesa dello Stato, proprio quella, tenta di ricordarsi le fattezze del vice-capo che l'ha interrogato e non ci riesce, vede solo un anello con pietra nera sul mignolo della mano sinistra, e, con sforzo attraverso la nebbia un volto rotondo e pallido come una pagnotta che  stata troppo poco nel forno, non riesce a distinguere gli occhi, non li aveva, forse, aveva parlato con un cieco.
Salvador compare sulla porta, discretamente, per vedere se il servizio sta procedendo bene, proprio ora che l'albergo  internazionale, e durante il rapido esame i suoi occhi si sono incontrati con quelli di Ricardo Reis, ha sorriso all'ospite da lontano, un sorriso diplomatico, quello che lui vuole  sapere che cosa  successo alla polizia.
Don Lorenzo recita per Don Alonso una notizia del giornale Le Jour, francese di Parigi, in cui si definisce il capo del governo portoghese, Oliveira Salazar, uomo energico e semplice, la cui previdenza e oculatezza hanno dato al paese la prosperit e un sentimento di orgoglio nazionale, As lo necesitamos nosotros, commenta Don Camilo, e alza il bicchiere di vino rosso, china la testa in direzione di Ricardo Reis, che ringrazia con inchino simile, bench altero, perch non venga smentita la tradizione e anche per via di Aljubarrota di buona memoria.
Salvador si ritira, tranquillizzato, in una gran pace di spirito, subito dopo o domani il dottor Ricardo Reis glielo dir quali sono stati gli avvenimenti in Rua Antnio Maria Cardoso, e, se non glieli dir, o gli parr che non abbia detto tutto, non mancheranno altre vie per giungere alla buona fonte, un suo conoscente che lavora l, Victor.
Allora, se le notizie saranno rassicuranti, se Ricardo Reis sar esente da colpe o libero da sospetti, torneranno i giorni felici, solo dovr suggerirgli, con delicatezza e tatto, la massima discrezione in quella faccenda di Ldia, per via del buon nome, dottore, solo per via del buon nome, questo gli dir.
Giudicheremmo ancor pi equamente la magnanimit di Salvador se pensassimo il comodo che gli farebbe se si liberasse la camera duecentouno dove ci starebbe un'intera famiglia di Siviglia, un grande di Spagna, il duca d'Alba per esempio, a uno gli vengono i brividi solo a pensarci.
Ricardo Reis fin di pranzare, fece due volte l'inchino, gli emigranti stavano ancora gustando il formaggio montanaro, usc, a Salvador fece un cenno, lasciandolo affamato di aspettativa, con gli occhi umidi da cane implorante, e sali in camera, aveva fretta di scrivere a Marcenda, fermo posta, Coimbra.
Piove l fuori, sul vasto mondo, con un rumore cos denso  impossibile che, a questa stessa ora, non stia piovendo sulla terra intera, il globo si muove con mormorio di acque per lo spazio, come sibilante trottola, E lo scuro rumore della pioggia  costante nel mio pensiero, il mio essere  l'invisibile, curva tracciata dal suono del vento che soffia insolente, cavallo senza freno e in libert, con zoccoli invisibili che battono attraverso queste porte e finestre, mentre dentro questa stanza, dove appena oscillano, lievemente, i paralumi, un uomo circondato da mobili alti e scuri scrive una lettera, componendo e adattando il suo racconto affinch l'assurdo riesca a parer logico, l'incoerenza linearit perfetta, la debolezza forza, l'umiliazione dignit, il timore ardimento, che tanto vale ci che siamo stati quanto ci che desidereremmo essere stati, ah, se ne avessimo avuto il coraggio quando siamo stati chiamati al rendiconto, il saperlo  gi met del cammino, basta che ce ne ricordiamo e non ci vengano meno le forze quando bisogner percorrere l'altra met.
Esit molto Ricardo Reis sul vocativo che doveva usare, una lettera, in fondo,  un atto temibilissimo, la formula .~rittsl non ammette mezzi termini, distanza o prossimit affettive tendono a una determinazione radicale che, in un caso e nell'altro, accentuer il carattere, cerimonioso o complice, del rapporto che tale lettera stabilir e che finisce per essere sempre, in una certa decisiva maniera, un tipo di rapporto parallelo al rapporto reale, non coincidenti.
Ci sono equivoci sentimentali che sono cominciati proprio cos.
E chiaro che Ricardo Reis non concep neppure l'ipotesi di rivolgersi a Marcenda con un eccellentissima signora, o gentile signora, a tanto non erano giunti i SUOl scrupoli di etichetta, ma, dopo aver escluso questa facile impersonalit, si trov senza lessico che non fosse pericolosamente familiare, intimo, mia cara Marcenda, per esempio, perch sua, e cara perch, certamente poteva anche scrivere signorina Marcenda o cara Marcenda, e prov, ma signorina gli parve ridicolo, cara ancor di pi, dopo alcuni fogli stracciati si ritrov con il semplice nome, con questo ci si dovrebbe rivolgere tutti, nominatevi gli uni con gli altri, proprio per ci il nome ci  stato dato e lo manteniamo.
Allora scrisse, Marcenda, come mi ha chiesto e io le ho promesso, vengo a darle notizie, dopo aver scritto queste poche parole si ferm a pensare, poi continu, diede le notizie, abbiamo gi detto come, componendo, adattando, unendo le parti, colmando i vuoti, se non disse la verit, tantomeno tutta, disse una verit, ci che soprattutto importa  che questa renda felice chi scrive e chi legger, che entrambi si riconoscano e si confermino nell'immagine data e ricevuta, sia pur ideale, immagine che peraltro sar unica, poich alla polizia non era rimasto alcun verbale di interrogatorio che potesse far fede in giudizio, era stata solo una conversazione, come aveva avuto la compiacenza di chiarire il vice-capo.
C'era s Victor presente, era stato testimone, ma ormai non si ricorda pi di tutto, domani se ne ricorder ancor meno, ha altre faccende da trattare, e ben pi importanti.
Se la storia di questo caso un giorno verr raccontata, non si trover altro testimone, soltanto la lettera di Ricardo Reis, se nel frattempo non  andata perduta, ci che  pi probabile, poich certi fogli, la cosa migliore  non con servarli neanche.
Altre fonti che si dovessero venire a scoprire saranno discutibili, perch apocrife, anche se verosimili, certamente non coincidenti tra loro e tutte con la verit dei fatti, che ignoriamo, chiss se, mancandoci tutto, non dovremo essere noi a inventare una verit, un dialogo con una certa coerenza, un Victor, un vice-capo, una mattina di pioggia e di vento, una natura compassionevole, falso tutto, e vero.
Concluse Ricardo Reis la sua lettera con parole di rispettosa stima, sinceri auguri di buona salute, caduta di stile che gli si perdona, e, post scriptum, dopo un'esitazione, l'avvert che forse non lo avrebbe trovato l alla sua prossima venuta a Lisbona, perch cominciava a sentirsi stufo dell'albergo, questo trantran, aveva bisogno di una casa sua, di aprire uno studio,  tempo di vedere fin dove saranno capaci di arrivare le mie nuove radici, ogni radice, fu sul punto di sottolineare le due ultime parole, ma prefer lasciarle cos, nella trasparenza della loro ambiguit, se effettivamente lascer l'albergo, le scriver a questo stesso indirizzo, fermo posta, Coimbra.
Rilesse, pieg e chiuse la lettera, poi la nascose fra i libri, domani la porter alla posta, oggi, con questo temporale, beati quelli che hanno un tetto, seppure solo quello dell'Hotel BraganSa.
Ricardo Reis si avvicin alla finestra, scost le tende, ma a stento riusciva a distinguere quel che c'era fuori, la pioggia che cadeva violenta in mezzo a una nuvola d'acqua, dopo un po' neanche questo, il vetro si stava appannando con l'alito, allora, al riparo delle persiane, apr la finestra, il Cais do Sodr si sta gi allagando, il chiosco dei tabacchi e alcolici  un'isola, il mondo si  staccato dal molo,  partito alla deriva.
Al riparo, sulla porta di un'osteria, dall'altro lato della strada, due uomini fumavano.
Dovevano aver gi bevuto, arrotolavano le loro sigarette caserecce, lentamente, ritmicamente, mentre parlavano Dio solo sa di quali metafisiche, forse della pioggia che non li lasciava andare per i fatti loro, poco dopo scomparvero nel buio dell'osteria, se dovevano aspettare, tanto valeva approfittare del tempo per bere un ultimo bicchiere.
Un altro uomo, vestito di nero e a capo scoperto, si fece sulla porta per sondare gli astri, poi scomparve anche lui, dev'essere andato al bancone, Pieno, disse, ovviamente un bicchiere, non un astro, l'oste non ebbe dubbi.
Ricardo Reis chiuse la finestra, spense la luce, and ad appoggiarsi, fiacco, sul divano, con una coperta stesa sulle ginocchia, ascoltando lo scuro e monotono rumore della pioggia, questo rumore  veramente scuro, aveva ragione chi l'ha detto.
Non si  addormentato, ha gli occhi ben aperti, avvolto nella penombra come un baco da seta nel suo bozzolo, Sei solo, nessuno lo sa, taci e fingi, ha mormorato queste parole scritte in altri tempi, e le ha disprezzate perch non esprimono la solitudine, la dicono soltanto, come anche il silenzio e la finzione, perch non sono capaci altro che di dire, perch loro non sono, le parole, quello che dichiarano, esser solo, caro signore,  molto di pi che riuscire a dirlo e averlo detto.
Verso la fine del pomeriggio scese al primo piano.
Voleva, deliberatamente, offrire a Salvador l'opportunit che lui agognava, prima o poi si dovr parlare di questa storia, allora tanto vale che sia io a decidere quando e come, No, signor Salvador,  andato tutto molto bene, sono stati molto gentili, la domanda era stata fatta a mezza bocca, Allora, dottore, mi dica un po', mi racconti di stamattina, l'hanno tartassata molto, No, signor Salvador,  andato tutto molto bene, sono stati molto gentili, volevano soltanto alcune informazioni circa il nostro consolato a Rio deJaneiro, che avrebbero dovuto darmi un foglio firmato, cose burocratiche, insomma.
Salvador parve accettare per buona la spiegazione, vedremo, ma nel suo intimo dubitava, scettico come chi ormai ne ha viste tante di albergo e di vita, domani si toglier ogni preoccupazione e domander al suo amico Victor, o conoscente, Capisce, Victor, io ho bisogno di sapere chi ho in albergo, e Victor risponder prudente, Amico Salvador, occhio a quel tipo, il nostrO vice-capo mi ha detto subito dopo l'interrogatorio, Questo dottor Reis non  quel che sembra, c' qualche misterO, conviene tenerlo d'occhio, no, sospetti precisi non ne abbiamo, per adesso  solo un'impressione, osservi se riceve corrispondenza, Fino a oggi neanche una lettera, Proprio questo  strano, dobbiamo fare un giro al fermo posta, e appuntamenti, ne ha, Nel caso solo fuori dell'albergo, Ebbene, se le sembra che gatta ci covi, mi awerta.
Per via di questa conversazione segreta, l'indo manu 1 atmosfera Si far di nuovo pesante, non c' uno del personale dell'albergo che non aggiusti la mira secondo il fucile che punta Salvador, con una attenzione cosf costante che pi propriamente la definiremmo sorveglianza, perfino quel bonaccione di Ramn si  raffreddato, Felipe borbotta, ovvio che c' un'eccezione, gi si sa, ma lei, poverina, non pu far altro che preoccuparsi, e tanto, Pimenta oggi ha detto, e rideva, uomo maligno, che questa storia dar ancora molto di che parlare, chi vivr vedr, mi racconti cosa sta succedendo, la prego, so mantenere un segreto, Non sta succedendo niente, sono tutte asinate di chi non ha altro da fare che intromettersi nella vita altrui, Saranno asinate, certo, ma ci renderanno la vita amara, dico la sua, non dico la nostra, Lascia stare appena me ne vado dall'albergo cessano subito le dicerie Se ne va, non me l'aveva detto, Prima o poi doveva capitare, non potevo passare qui il resto della vita, Non la vedr mai pi, e Lidia, che poggiava la testa sulla spalla di Ricardo Reis, lasci cadere una lacrima, lui la sent, Dai, non piangere, la vita  cos, le persone si incontrano, si separano, chiss che domani tu non ti sposi, Mah, sposarmi, ormai sto passando l'et, e dov' che va, Metto su casa, dovr trovarne una che sia adatta, Se vuole, Se vuole, che cosa, Posso venire da lei nei miei giorni di libert, non ho nient'altro nella vita, Ldia, perch ti piaccio, Non so, forse per quello che ho detto, perch non ho nient'altro nella vita, Hai tua madre, tuo fratello, certamente hai avuto qualche ragazzo, lo avrai di nuovo, pi di uno, sei bella, e un giorno ti sposerai, poi verranno i figli, Pu darsi, ma oggi tutto quello che ho  questo, Sei una brava ragazza, Non ha risposto a quel che le ho domandato, Che cosa, Se vuole che venga da lei quando avr la sua casa, nei miei giorni liberi, Tu lo vuoi, S, Allora vieni, fino a quando, Fino a quando trover qualcuna della sua educazione, Non era questo che volevo dire, Quando succeder, mi dica cos, Ldia non venire pi a casa mia. e io non ci verr pi, A volte non so bene chi tu sia, Sono una cameriera d'albergo, Ma ti chiami Ldia e dici le cose in una certa maniera, Quando ci si mette a parlare, cos come sto io adesso, con la testa poggiata sulla sua spalla, le parole vengono fuori diverse, lo sento anch'io, Mi piacerebbe che un giorno tu trovassi un buon marito, Anche a me, ma sento le altre donne, quelle che dicono di avere buoni mariti, e mi metto a pensare, Credi che loro non siano buoni mariti, Per me, no, Che cos' un buon marito, per te, Non so, Sei difficile da accontentare, Nient'affatto, mi basta quello che ho adesso, stare distesa qui, senza nessun futuro, Sar sempre tuo amico, Non conosciamo mai il domani, Allora dubiti che sarai sempre mia amica, Oh, io,  un'altra cosa, Spiegati meglio, Non so spiegarlo, se sapessi spiegare questo, saprei spiegare tutto, Spieghi molto di pi di quanto tu creda, Via, io sono un'analfabeta, Sai leggere e scrivere, Appena, leggere ancora ancora, ma scrivere faccio molti errori.
Ricardo Reis la strinse a s, lei lo abbracci, la conversazione li aveva avvicinati impercettibilmente a una indefinibile commozione, quasi un dolore, perci fu fatto tanto delicatamente quel che fecero dopo, sappiamo tutti cosa.
Nei giorni seguenti Ricardo Reis si mise in cerca di casa.
Usciva al mattino, rientrava a sera, pranzava e cenava fuori dell'albergo, gli servivano da vademecum le pagine degli annunci del Dirio de Notcias, ma non andava lontano, i quartieri periferici non rientravano nei suoi gusti e interessi, avrebbe detestato vivere, per esempio, dalle parti di Rua dos Heris de Quionga, in Moraes Soares, dove erano state inaugurate case popolari di cinque e sei stanze, affitto veramente basso, fra i centosessantacinque e i duecentoquaranta scudi al mese, ma a lui non le avrebbero affittate, n lui le avrebbe volute, cos distanti dalla Baixa e senza la vista sul fiume.
Cercava, di preferenza, case ammobiliate, e si capisce, un uomo solo, come si sarebbe regolato lui nell'acquisto di un arredamento, i rnobili, la biancheria, le stoviglie, senza avere il consiglio di una donna, certamente nessuno di noi Si immaginerebbe L~dia che entra ed esce con il dottor Ricardo Reis da questi negozi, dando opinioni, poverina, e Marcenda, anche se ci fosse e suo padre acconsentisse, che ne saprebbe lei della vita pratica, di case s'intende della sua, che sua in realt non , nel significato esatto della parola mio, perch di me e da me fatto.
E queste sono le due donne che Ricardo Reis conoscej nessun'altra,  stata un'esagerazione di Fernando Pessoa averlo chiamato Don Giovanni Alla fine, non  cos facile lasciare l'albergo.
La vita, qua lunque vita, crea i suoi legami, diversi dall'una all'altra stabilisce un'inerzia che le  intrinseca, incomprensibile per chi dall'esterno osserva criticamente secondo leggi proprie, a loro volta inaccessibili alla comprensione dell'osservato, insomma, accontentiamoci di quel poco che saremo capaci di capire della vita degli altri, loro ci ringraziano e magari ci ricompensano.
Salvador non appartiene n a questi n a quelli, lo innervosiscono le assenze prolungate dell'ospite, cos fuori dalle prime abitudini, aveva gi pensato di andare a parlare con l'amico Victor, ma all'ultimo momento lo ha trattenuto un sottile timore vedersi coinvolto in storie che, se finivano male, potevano sporcare anche lui, o peggio.
Raddoppi le attenzioni nei riguardi di Ricardo Reis, disorientando con questo atteggiamento il personale che non sa pi come deve comportarsi, perdonateci questi particolari banali, non si pu vivere di solo pane e nemmeno di companatico.
Sono cos le contraddizioni della vita.
In questi giorni si  avuta notizia che  stato arrestato Lus Carlos Prestes, speriamo non venga la polizia a chiamare Ricardo Reis per domandargli se l'aveva conosciuto in Brasile o se era stato un suo paziente, in questi giorni la Germania ha denunciato il patto di Locarno e ha occupato la zona renana, tanto l'ha detto che l'ha fatto, in questi giorni  stata inaugurata a Santa Clara una fontanella fra l'entusiasmo delirante degli abitanti, che finora non avevano altra possibilit che rifornirsi alle bocchette d'incendio, del resto  stata una bella festa, due innocenti creature, maschietto e femminuccia, hanno riempito due brocche d'acqua, fra tanti battimani, tanti evviva, nobil popolo, immortal, in questi giorni  giunto a Lisbona un celebre rumeno di nome Manoilesco che ha detto, all'arrivo, La nuova idea, che si sta diffondendo attualmente in Portogallo, mi ha fatto attraversare le sue frontiere con il rispetto di un discepolo e la profonda gioia di un credente, in questi giorni Churchill ha pronunciato un discorso per proclamare che la Germania  oggi l'unica nazione europea che non teme la guerra, in questi giorni  stato messo fuori legge il partito fascista Falange Spagnola e arrestato il suo capo Jos Antonio Primo de Rivera, in questi giorni  stata pubblicata la Disperazione Umana di Kierkegaard, in questi giorni, infine,  uscito al Tivoli il film Bozambo, che mostra il benemerito sforzo dei bianchi per annullare il terribile temperamento guerriero dei popoli primitivi, in questi giorni, e Ricardo Reis altro non ha fatto che cercar casa, giorno dopo giorno.
Ormai  demoralizzato, sfoglia scoraggiato i giornali, che tutto gli dicono tranne quello che vorrebbe, gli dicono che  morto Venizelos, gli dicono che Ortins de Bettencourt ha affermato che un internazionalista non pu essere militare e neanche pu essere portoghese, gli dicono che ha piovuto ieri, gli dicono che l'onda rossa sta crescendo in Spagna, gli dicono che per sette scudi e cinquanta centesimi pu comprare le Lettere della Monaca Portoghese, non gli dicono dove sta la casa di cui ha bisogno.
Nonostante le buone maniere di Salvador, gli  divenuta irrespirabile l'atmosfera dell'Hotel Bragana, tanto pi che andandosene non perder Ldia, lei glielo ha promesso, garantendogli cos la soddisfazione delle ben note necessit. Di Fernando Pessoa si  ricordato poco, come se la sua immagine andasse svanendo con il ricordo che ha di lui, o meglio,  come una fotografia esposta alla luce che a poco a poco ne sbiadisce i contorni, o una corona mortuaria con i suoi fiori di stoffa ogni volta pi scoloriti, lo ha detto lui, Nove mesi, resta da sapere se arriveranno a esser tanti.
Fernando Pessoa non si  fatto pi vedere, sar stato suo capriccio, malumore, dispetto sentimentale, o perch, morto, non pu sfuggire ai doveri del suo stato,  una ipotesi, in fondo non sappiamo nulla della vita dell'aldil, e a Ricardo Reis, che avrebbe ben potuto domandargliene, non  venuto in mente, noi, i vivi, siamo egoisti e duri di cuore.
I giorni stanno passando, monotoni, grigi, ora sono annunciati nuovi temporali nel Ribatejo, piene mortali, bestiame trascinato dalla corrente, case che crollano e tornano al fango da cui sono state erette, dei campi di grano neanche una traccia, sull'immenso lago che copre i terreni prossimi ai fiumi spuntano appena le chiome tondeggianti dei salici piangenti, le punte scarmigliate dei frassini e dei pioppi, sui rami alti s'impigliano le balle di fieno trascinate via, gli sterpi, e quando le acque si abbasseranno, chiunque potr dire, L'alluvione  arrivata fin l, e sembrer impossibile.
Ricardo Reis non  vittima n testimone di questi disastri, legge le notizie, guarda le fotografie, Immagini della tragedia,  il titolo, e a stento riesce a credere alla paziente crudelt del cielo, che, con tanti modi di portarci via da questo mondo, gode tanto scegliendo il ferro e il fuoco, e tutta quest'acqua.
Lo vediamo qui comodamente seduto su un divano del salotto, con la stufa accesa, fra i conforti di questo albergo, e se non possedessimo il dono di leggere nei cuori non sapremmo che dolorosi pensieri lo occupano, la miseria del prossimo, davvero prossimo, a cinquanta, ottanta chilometri di distanza, e io qui, a meditare sul cielo crudele e sull'indifferenza degli di, che  tutto una sola e ugualissima cosa, mentre ascolto Salvador ordinare a Pimenta che vada al chiosco a prendere i giornali spagnoli, mentre riconosco i passi ormai inconfondibili di Ldia, che sale le scale del secondo piano, e poi mi sono distratto, passo oltre le pagine degli annunci, mia costante ossessione, case in affitto, seguo discretamente la colonna con l'indice, Salvador non riuscir a spiarmi e sorprendermi, all'improvviso mi fermo, casa ammobiliata, Rua de Santa Catarina, cauzione, e davanti agli occhi, altrettanto nitida come le fotografie dell'alluvione, mi si presenta l'immagine di quell'edificio, il secondo piano con iscrizioni, quel pomeriggio che mi ero trovato con Marcenda, come ha potuto sparirmi dalla memoria, ci andr immediatamente, ma calmo, tranquillo, non c' niente di pi naturale, ho finito di leggere il Dirio de Notcias, lo piego accuratamente, cos l'ho trovato, cos lo lascio, non sono di quelli che lasciano i fogli sparpagliati, e mi alzo, dico a Salvador, Vado a fare un giro, non piove, che spiegazione meno generica darei se me la richiedessero, e pensando a questo scopre che il suo rapporto con l'albergo, o con Salvador,  un rapporto di dipendenza, osserva se stesso e si rivede alunno dei gesuiti, mentre infrange la disciplina e la regola senz'altra ragione se non quella che esistono regola e disciplina, adesso peggio perch non ha il semplice coraggio di dire, Ehi, Salvador, vado a vedere una casa, se mi piace lascio l'albergo, sono stufo di te e di Pimenta, e di tutti, eccetto che di Ldia, chiaro, che meritava ben altra vita.
Ma non dice tanto, dice solo, Arrivederci, ed  come se chiedesse scusa, la codardia non si manifesta solo sul campo di battaglia o alla vista di un rasoio aperto e puntato contro le tremule viscere, c' gente che ha un coraggio gelatinoso, non ne hanno colpa, sono nati cos.
In pochi minuti Ricardo Reis era giunto all'Alto de Santa Catarina.
Seduti sulla stessa panchina due vecchi stavano guardando il fiume, si voltarono quando udirono i passi, uno di loro disse all'altro, Questo  il tizio che  stato qui tre settimane fa, non ebbe bisogno di aggiungere particolari, l'altro conferm, Quello della ragazza, naturalmente molti altri uomini e donne sono venuti, di passaggio o trattenendosi, ma i vecchi sanno bene di cosa parlano,  un errore pensare che con la vecchiaia si perde la memoria, che solo la memoria antica si  mantenuta e a poco a poco affiora come occulte fronde quando le acque in piena si vanno abbassando, c' una memoria terribile nella vecchiaia, quella degli ultimi giorni, l'immagine finale del mondo, l'ultimo istante della vita, Era cos quando l'ho lasciata, non so se rimarr cosl, dicono i vecchi quando arrivano dalla parte di l, lo diranno anche questi, ma l'immagine di oggi non  l'ultima.
Sulla porta della casa che era in affitto c'era un cartello che informava, Per visite rivolgersi all'amministratore, l'indirizzo era nella Baixa, tempo ce n'era, Ricardo Reis corse a Calhariz, prese un tass, torn accompagnato da un uomo grasso, Sissi~nore~ io sono l'amministratore, che aveva la chiave, sali rono, questa  la casa, grande, spaziosa, per una famiglianumerosa, con il mobilio di mogano scuro, letto grande, guardaroba alto, una sala da pranzo completa, il buffet, la credenza, per riporre l'argenteria, o i piatti a seconda delle disponibilit, il tavolo allungabile, e lo studio, in ritorto legno d'acero con il ripiano della scrivania ricoperto di panno verde, come un tavolo da biliardo, liso a uno degli angoli, la cucina, il bagno rudimentale, ma accettabile per tutti i mobili sono nudi e vuoti, non una stoviglia, non un lenzuolo n un asciugamano, La persona che viveva qui era una signora anziana, vedova,  andata ad abitare con i figli, si  portata via le sue cose, la casa  affittata con i soli mobili.
Ricardo Reis si avvicin a una finestra, attraverso il vetro senza tende vide i palmizi della piazza, l'Adamastor, i vecchi seduti sulla panchina, e il fiume sporco di fango un po' pi in l, le navi da guerra con la prua rivolta verso terra, guardando loro non si capisce se la marea sta salendo o calando, trattenendoci un po' lo vedremo presto, Quant' l'affitto, quant' la cauzione per la mobilia, in mezz'ora, al massimo, con qualche discreta trattativa, si misero d'accordo, l'amministratore aveva subito visto che stava trattando con persona degna e con una buona posizione, Domani lei passa dal mio studio e firmiamo il contratto, e guardi, dottore le lascio la chiave, la casa  sua.
Ricardo Reis ringrazi, volle a ogni costo pagare un accclnto superiore al valore stabilito in queste transazioni, l'amministratore gli fece l per l una ricevuta provvisoria, si sedette alla scrivania, estrasse la penna stilografica rivestita con intarsi d'oro, foglie e arabeschi stilizzati, nel silenzio della casa si udiva solo il pennino che raspava sulla carta, la respirazione un po' sibilante, asmatica, dell'uomo, Fatto, ecco qui, non c' bisogno che il signore si disturbi, io prendo un tass, credo che voglia restare ancora un pochettino ad assaporare la sua nuova casa, capisco, le persone amano molto la casa, la signora che abitava qui, poverina, come ha pianto il giorno in cui se ne  andata, nessuno la poteva consolare, ma la vita alle volte obbliga, la malattia, la vedovanza, quello che dev'essere deve essere e non c' niente da fare, allora l'aspetto domani.
Adesso solo, con la chiave in mano, Ricardo Reis percorse di nuovo tutta la casa, non pensava, guardava solamente, poi and alla finestra, la prua delle navi era rivolta verso monte, segno che la marea calava.
I vecchi erano ancora seduti sulla stessa panchina.
Quella sera Ricardo Reis disse a Ldia che aveva affittato una casa.
Lei pianse qualche lacrima per il dispiacere di non poterlo avere da allora in poi davanti agli occhi a tutte le ore, esagerazione sua, sua passione, ch a tutte non lo poteva vedere, quelle notturne sempre a luce spenta per via degli spioni, le altre, le ore mattutine e pomeridiane, rifuggendolo, o fingendo eccessivo rispetto alla presenza di testimoni, offrendo cos uno spettacolo alla malizia, per il momento in attesa dell'occasione di prendersi una completa rivincita.
Lui la consol, Smettila, ci vedremo nei tuoi giorni di libert, con un'altra calma, sempre se lo VUOi, parole, queste, che conoscevano in anticipo la risposta, Ma come, non dovrei volerlo, gliel'ho gi detto, e quand  che Si trasferisce a casa sua, Non appena sar a posto, i mobili 1i ho, ma manca tutto, biancheria, stoviglie, non ho bisogno di molto, il minimo per cominciare, qualche asciugamano, lenzuola, coperte, poi a poco a poco ci metter il resto, Se la casa  stata chiusa, avr certo bisogno di esser pulita, ci vado io, Che idea, trover qualcuno l del quartiere, Non lo permetto, lei ha me, non ha bisogno di chiamare altri, Sei una brava ragazza, Insomma, sono come sono, e questa  una di quelle frasi che non ammettono replica, ciascuno di noi dovrebbe sapere molto bene chi , perlomeno non ci sono mancati i consigli fin dal tempo dei greci e dei latini, conosci te stesso, ammiriamo questa Ldia che non sembra avere dubbi.
Il giorno dopo Ricardo Reis and per negozi, compr due cambi completi di biancheria da letto, asciugamani per il viso, da piedi e da bagno, per fortuna non si doveva preoccupare dell'acqua, del gas, della luce, non erano stati tagliati dalle rispettive compagnie, Se non vuole fare contratti nuovi restano a nome dell'inquilino precedente, questo gliel'aveva detto l'amministratore e lui fu d'accordo.
Compr anche alcune pentole di smalto e alluminio, bollitore del latte, caffettiera, tazze e piattini, dei tovaglioli, caff, t e zucchero, il necessario per la colazione del mattino, che pranzo e cena li avrebbe consumati fuori.
Si divertiva in queste faccende, memore dei suoi primi tempi a Rio de Janeiro quando, senza l'aiuto di nessuno, aveva compiuto gli stessi lavori di installazione domestica.
In un intervallo di questo va e vieni, scrisse una breve lettera a Marcenda, le dava il nuovo indirizzo, per straordinaria coincidenza molto vicino, proprio l, al posto dove si erano incontrati,  cos il vasto mondo, gli uomini, come gli animali, hanno il loro terreno di caccia, il loro cortile o pollaio, la loro ragnatela, e quest'ultimo paragone  fra i migliori, il ragno ha lanciato un filo anche a Porto, un altro fino a Rio, ma sono stati semplici punti d'appoggio, riferimenti, pilastri, banchine d'ormeggio,  nel centro della tela che si giocano la vita e il destino, del ragno e delle mosche.
Verso la fine del pomeriggio Ricardo Reis prese un tass, pass da un negozio all'altro a ritirare le cose acquistate, all'ultimo momento vi aggiunse qualche pasticcino, frutta candita, biscotti di vario tipo.
Port tutto in Rua de Santa Catarina, arriv all'orario in cui i due vecchi rientravano a casa, laggi nel cuore del quartiere, mentre Ricardo Reis scaricava i pacchi e li portava su, in tre viaggi, non si mossero, videro accendersi le luci al secondo piano, Guarda, vive nella casa di Dona Lusa, si allontanarono solo quando il nuovo inquilino comparve a una finestra, dietro i vetri, erano nervosi, eccitati, a volte capita, e meno male, si spezza la monotonia dell'esistenza, sembrava che fossimo giunti alla fine della strada e invece era solo una curva che si affacciava su un altro paesaggio e su nuove curiosit.
Dalla sua finestra senza tende Ricardo Reis guardava il fiume largo, per poter vedere meglio spense la luce della stanza dove si trovava, scendeva dal cielo un pulviscolo di luce grigia che si spegneva nel posarSi, sulle acque scure scivolavano i traghetti gi coi fanali accesi, costeggiando le navi da guerra, le chiatte ormeggiate, e, quasi nascondendosi dietro la sagoma dei tetti un'ultima fregata diretta alla darsena, come un disegno di bambino, un pomeriggio tanto triste che dal fondo dell'anuma sale una voglia di piangere, proprio qui, con la fronte appoggiata al vetro, separato dal mondo dal vapore della respirazione condensato sulla superficie liscia e fredda, vedendo a poco a poco svanire la figura contorta di Adamastor, mentre perde significato la sua furia contro la figurina verde che lo sfida, da qui invisibile e priva di significato quanto lui.
Era calata la sera quando Ricardo Reis usc.
Cen in Rua dos Correeiros, un ristorante al mezzanino, col soffitto basso, solo fra uomini che erano soli, chi potevano essere, che vite potevano avere, per quale motivo attratti da questo luogo, masticando il baccal o il fritto misto, la bistecca con patate, quasi tutti accompagnandosi con vino rosso, pi composti d'aspetto che di modi, battendo sul bicchiere per chiamare il cameriere, stuzzicandosi con forza e volutt dente dopo dente o tirando via con la pinza formata dal pollice e dall'indice il filamento, la fibra renitente, qualcuno ruttando, qualcuno allargandosi la cintura, sbottonandosi il panciotto, allentando le bretelle.
Ricardo Ris pens, Adesso tutti i miei pasti saranno cos, questo rumore di posate, queste voci di camerieri che urlano nel retro, Una minestra, o Mezza di seppie, maniera rapida di ordinare mezza porzione, le voci sono attutite, l'atmosfera lugubre, nel piatto freddo il grasso si rapprende, ancora non hanno sparecchiato il tavolo, accanto ci sono macchie di vino sulla tovaglia, resti di pane, una sigaretta mal spenta, ah, com' diversa la vita all'Hotel Bragana, anche se non  di prima classe, Ricardo Reis sente una violenta nostalgia di Ramn, che tuttavia rivedr il giorno dopo, oggi  giovedi, andr via solo sabato.
Sa bene per Ricardo Reis quanto valgono di solito nostalgie del genere, tutto dipende dalle abitudini, l'abitudine che si perde, l'abitudine che Si prende,  da cos poco tempo a Lisbona, meno di tre mesi, e gi Rio de Janeiro gli sembra un ricordo di un passato remoto, forse di un'altra vita, non la sua, un'altra fra le innumerevoli, e, cos pensando, suppone che a questa stessa ora Ricardo Reis stia cenando anche a Porto, o pranzando a Rio de Janeiro, se non in qualsiasi altro luogo della terra, se la dispersione  andata cos lontano.
Per tutto il giorno non aveva piovuto, ha potuto fare le sue spese in totale tranquillit, e tranquillamente ora sta tornando in albergo, quando arriver dir a Salvador che va via sabato, niente di pi semplice, Me ne vado sabato, ma si sente come l'adolescente che, poich il padre s' rifiutato di dargli la chiave di casa, osa prendersela da solo, confidando nella forza che hanno sempre i fatti compiuti.
Salvador  ancora dietro al banco, ma ha gi detto a Pimenta che appena uscito l'ultimo ospite dalla sala da pranzo se ne andr a casa, un po' prima del solito, sua moglie  raffreddata, E il frutto di stagione, aveva detto Pimenta, familiarmente, si conoscono da tanti anni e Salvador ha brontolato, Sono io che non mi posso ammalare, dichiarazione sibillina di significato vario, che pu essere sia la lamentela di chi ha una salute di ferro, sia un avvertimento alle potenze malefiche di quanto mancherebbe all'albergo il suo direttore.
Ricardo Reis entr, rivolse la buonasera, un attimo esit se chiamare in disparte Salvador, poi pens che sarebbe stato ridicolo quel segreto, mormorare per esempio, Senta, signor Salvador, non lo avrei certo voluto, scusi, ma sa come sono le cose, la vita compie tanti giri, ai giorni si succedono le notti, si d il caso che vada via dal suo ottimo albergo, ho trovato casa, spero solo che non se la prenda a male, restiamo amici come prima, e all'improwiso si ritrov a sudare per l'agitazione come se fosse ritornato alla sua adolescenza di scolaro di gesuiti, inginocchiato davanti alla porticina del confessionale, ho mentito, sono stato invidioso, ho avuto pensieri impuri, mi sono toccato, adesso si avvicina al banco, Salvador ha ricambiato la buonasera, si volta indietro per prendere la chiave dal gancio, allora Ricardo Reis si precipita, deve proferire le parole liberatrici prima che lui lo guardi, prenderlo alla sprovvista, in contropiede, poi lo sgambetto, Signor Salvador per favore mi prepari il conto, rimango in albergo solo fino a sabato, e dopo averlo detto, con questa secchezza subito si pent, perch Salvador era la vera immagine della sorpresa addolorata, vittima di un colpo basso, l con la chiave in mano, non si tratta cos un direttore che si  dimostrato un cos buon amico, quello che si doveva fare era chiamarlo da parte, Senta, signor Salvador, io non avrei voluto, scusi, invece no, gli ospiti sono tutti degli ingrati e questo  il peggiore di tutti, che  venuto a sbattere qui, sempre ben trattato nonostante si sia messo con una cameriera, fossi stato un altro li avrei messi in strada, lui e lei, oppure mi sarei lagnato alla polizia, mi aveva ben avvertito Victor, ma questo mio buon cuore, tutti approfittano di me, ah, ma giuro che  l'ultima volta che mi fregano.
Se i secondi e minuti fossero tutti uguali, come 1i vediamo indicati sugli orologi, non sempre avremmo il tempo di spiegare quel che dentro di loro succede, il midollo che contengono, per nostra fortuna gli episodi di piU ampia significazione capita che avvengano nei secondi lunghi e nei minuti dilatati, perci  possibile discutere con indugio e particolari certi casi, senza infrangere scandalosamente la pi sottile delle tre unit drammatiche, che  precisamente il tempo.
Con un ampio gesto Salvador consegn la chiave, confer al volto un'espressione dignitosa, parlo in tono calmo, paterno, Spero, dottore, non sia perch il nostro servizio l'ha scontentata in qualcosa, e queste modeste e professionali parole comportano il pericolo di suscitare un equivoco, per l'acre ironia che facilmente vi potremmo trovare, se pensassimo a Ldia, per no, in questo momento Salvador vuole solo esprimere la delusione, il dispiacere, Nient'affatto, signor Salvador, protest con veemenza Ricardo Reis, al contrario, ma  che ho trovato casa, ho deciso di rimanere definitivamente a Lisbona, uno ha bisogno di un proprio angolo per vivere, Ah, ha trovato casa, allora, se vuole, le presto Pimenta per aiutarla a trasportare le sue valigie, se  a Lisbona, ovviamente, S,  a Lisbona, ma me ne occuper io, grazie, un qualsiasi facchino le pu portare.
Pimenta, a ci autorizzato dall'alto in virt della preziosa offerta dei suoi servigi, curioso per conto suo e immaginando la curiosit di Salvador, dove sar che va ad abitare, si permise la confidenza di insistere, Ma perch, dottore, si deve mettere a pagare un facchino, le porto io le valigie, No, Pimenta, grazie molte, e per prevenire altre insistenze, Ricardo Reis fece anticipatamente il suo piccolo discorso di congedo, Voglio dirle, signor Salvador, che conservo il miglior ricordo del suo albergo, dove sempre son stato trattato molto bene, dove sempre mi son sentito come a casa mia, circondato di cure e attenzioni ineccepibili, e ringrazio tutto il personale, senza eccezione, per l'affettuosa atmosfera di cui mi avete circondato in questo mio rientro in patria, da cui non penso di andar pi via, a tutti grazie infinite, non erano tutti l, ma tanto era uguale, un discorso come questo Ricardo Reis non lo avrebbe rifatto, si era sentito cos ridicolo mentre parlava, e peggio che ridicolo, dato che aveva usato involontariamente parole che potevano anche aver risvegliato pensieri sarcastici tra i suoi ascoltatori, era impossibile che non avessero pensato a Ldia quando lui stesso parlava di cure, affetti e attenzioni, chiss perch le parole si servono tante volte di noi, le vediamo avvicinarsi, minacciare, e non siamo capaci di allontanarle, di tacerle, e cos finiamo col dire quel che non avremmo voluto,  come l'abisso irresistibile, cadremo e andiamo avanti.
Con poche parole Salvador ricambi, ma non ce ne sarebbe stato bisogno, gli sarebbe bastato ringraziare a sua volta per l'onore di aver avuto il dottor Ricardo Reis come ospite, Non abbiamo fatto altro che il nostro dovere, io e tutto il personale avremo nostalgia di lei, dottore, non  vero, Pimenta, con questa subitanea domanda si dissolse la solennit del momento, sembrava che sollecitasse la manifestazione di un sentimento unanime, ed era proprio il contrario, una strizzatina d'occhi in fondo maliziosa, non so se mi capisci.
Ricardo Reis cap, disse Buonanotte, e sal~ in camera, immaginando che rimanessero a parlargli alle spalle, a dir male di lui, e subito pronunciando il nome di Ldia, che altro ancora, ci che non pensava  che dicessero questo, Sta' attento, dopodomani, a chi  il facchino, voglio sapere dove si trasferisce.
L'orologio ha delle ore talmente vuote che, anche se brevi, come di tutte si  soliti dire, tranne quelle alle quali erano destinati gli episodi di ampia significazione, come si  dimostrato prima, sono talmente vuote quelle ore, che le lancette sembra si trascinino all'infinito, non passa la mattina, non se ne va il pomeriggio, la sera non finisce.
Fu cosf che Ricardo Reis visse le sue ultime ore nell albergo, volle, per scrupolo inconsapevole, che lo vedessero tutto il tempo l, forse per non sembrare ingrato e indifferente.
In un certo modo glielo riconobbero quando Ramn disse, mentre gli versava la minestra nel piatto, Allora, dottore, se ne va, parole che furono di una gran tristezza, come solo le sanno dire umili servitori.
Salvador fece spreco del nome di Ldia, la chiamava per tutto e per niente, le dava ordini e subito dopo contrordini, e ogni volta le scrutava con attenzione gli atteggiamenti, il viso, gli occhi, in attesa di trovare segni di dispiacere, tracce di lacrime, cosa naturale in una donna che sta per essere abbandonata e gi lo sa.
Invece, non s erano mai viste pace e serenit come queste, sembra una creatura cui non pesino sulla coscienza, debolezze della carne, o calcolata vendita, e Salvador si irrita per non aver punito l'immoralit fin dal nascere del sospetto o quando era divenuta fatto pubblico e notorio, cominciando COi mormorii di cucina e di guardiola, adesso  tardi, 1 ospite se ne va, la cosa migliore  non rimestare nel fango, tanto pi che, esaminando se stesso, non si trova esente da colpe, ha saputo e taciuto,  stato complice, E che mi ha fatto pena, veniva dal Brasile, dal sertao, senza una famiglia che lo aspettasse, l'ho trattato come un parente, e in fin dei conti, tre o quattro volte ha avuto questo pensiero assolutorio, adesso a voce alta, Appena la duecentouno sar libera voglio una pulizia totale, da cima a fondo, ci andr una distinta famiglia di Granada, e mentre Ldia si ritirava dopo l'ordine,  rimasto a guardarle la rotondit dei fianchi, fino ad oggi  stato un onesto direttore, incapace di congiungere il servizio con l'abuso, ma stavolta c' una rivincita da prendersi, O ci sta o la metto in mezzo alla strada, speriamo che non vada oltre questo sfogo, sono molti gli uomini che si spaventano quando arriva l'ora.
Il sabato dopo pranzo Ricardo Reis si rec allo Chiado, l contratt i servigi di due facchini e, per non scendere insieme a loro, come una scorta d'onore, Rua do Alecrim, fiss un orario perch si trovassero all'albergo.
Li aspett in camera, con quella stessa impressione di sradicamento che aveva provato quando aveva visto cadere gli ormeggi dell'Highland Brigade al molo di Rio de Janeiro,  solo, seduto sul divano, Ldia non si far vedere, cos si erano messi d'accordo.
Uno scalpiccio di passi pesanti nel corridoio annuncia i facchini, con loro viene Pimenta, stavolta non deve sforzarsi, al massimo aiuter con lo stesso gesto che avevano fatto Ricardo Reis e Salvador quando era toccato a lui trasportare questa valigia pesante, la grande, una mano sotto, un avvertimento sulle scale, un consiglio, inutili per chi della scienza dei carichi ha imparato tutto.
Ricardo Reis and a congedarsi da Salvador, lasci una mancia generosa per il personale, La distribuisca come crede, il direttore ringrazia, alcuni ospiti che si trovano l davanti sorridono vedendo come in questo albergo si creano buone amicizie, una stretta di mano, quasi un abbraccio, gli spagnoli si commuovono per l'armonia, non fa meraviglia, gli viene in mente il loro paese diviso, sono queste le contraddizioni peninsulari.
Gi in strada Pimenta ha gi domandato ai facchini per dove  il trasporto, ma loro non lo sanno, il padrone non l'ha detto, uno di loro ha supposto che fosse vicino, l'altro ne ha dubitato, ma tant', Pimenta conosce i due uomini, uno di loro ha gi prestato servizio per l'albergo, il punto di riferimento  allo Chiado, quando vorr chiarire questo caso non dovr andare lontano.
Ricardo Reis dice, Qui c' un ricordino per lei, Pimenta risponde, Grazie mille, signor dottore, quando vorr qualcosa avr solo da dirlo, tutte queste parole sono inutili, e questo  ancora il meglio che ne possiamo dire, quasi tutte, in realt, ipocrite, aveva ragione quel francese che ha detto che la parola  stata data all'uomo per dissimulare il pensiero, ma avr davvero ragione, alla fin fine sono questioni sulle quali non dobbiamo dare giudizi perentori, la cosa pi certa  che la parola  il meglio che si possa trovare, il tentativo sempre frustrato per esprimere ci che, con una parola, chiamiamo pensiero.
I due facchini sanno ormai dove devono portare le valigie, Ricardo Reis gliel'ha detto dopo che se n' andato via Pimenta, e ora risalgono la strada, camminano sul selciato perch il trasporto riesca pi facile, non  un gran peso per chi ha gi trasportato pianoforti e altri pachidermi a spalla, in testa procede Ricardo Reis, lontano a sufficienza per non sembrare la guida di questa spedizione vicino abbastanza perch si sentano accompagnati i facchini, non c  nulla di pi delicato di queste relazioni fra classi, la pace sociale  una questione di tatto, di finezza di psicologia, per dire tutto con una parola sola, o magari con tre, se l'una o le tre coincidano esattamente con il pensiero  problema alla cui soluzione avevamo gi rinunciato.
A met strada i facchini devono accostarsi da un lato e quindi ne approfittano per deporre il peso, respirare un po, perch sta scendendo una fila di tram stipati di gente bionda di capelli e rosea di carnagione, sono gitanti tedeschi, operai del Fronte Tedesco del Lavoro quasi tutti vestiti alla bavarese, calzoni corti, camicia e bretelle, il cappellino dalla tesa stretta, si pu vedere facilmente perch alcuni tram sono aperti, gabbie ambulanti dove la pioggia entra quando vuole, poich a poco servono le tendine di tela a strisce, che diranno della nostra civilt portoghese questi lavoratori ariani, figli di tanto selezionata razza, che staranno pensando in questo momento dei rustici che Si fermano per guardarli passare, quell'uomo bruno in impermeabile chiaro, questi due con la barba lunga, mal vestiti e sporchi, che tornano a issarsi il carico in spalla e ricominciano a salire, mentre gli ultimi tram stanno passando, ben ventitre, se qualcuno ha avuto la pazienza di contarli, diretti alla Torre di Belm, al Monastero dei Jeronumos, e altre meraviglie di Lisbona, come Alges, Dafundo e Cruz Quebrada.
A testa bassa i facchini hanno attraversato la piazza dove c'e la statua del poeta epico, effetto probabilmente del carico, a testa bassa li ha seguiti Ricardo Reis, effetto di certo della vergogna di camminare cos senza niente, mani in tasca, non ha portato dal Brasile neanche un pappagallo, e meno male, ch non avrebbe avuto il coraggio di percorrere queste strade inalberando su un trespolo lo stupido animale, e la gente a provocarlo, Qua la zampa, loreto, o forse l'hanno detto, per spiritosaggine lusitana ai tedeschi a spasso sui tram.
Siamo quasi arrivati.
In fondo a questa strada si vedono gi le palme dell'Alto de Santa Catarina, dai monti dell'Altra Riva spuntano nuvole spesse che sono come donne grasse alla finestra, una metafora che farebbe stringere le spalle di disprezzo a Ricardo Reis, per il quale, poeticamente, le nuvole a malapena esistono, una volta nuvole rade, un'altra nuvola fugace, bianca e cos inutile, se piove  solo da un cielo che s' abbuiato perch Apollo ha velato la sua faccia.
Questa  la porta d'ingresso della mia casa, ecco la chiave e le scale, il primo piano, il secondo, qui abiter io, non si sono aperte finestre quando siamo arrivati, non si aprono altre porte, in questo palazzo sembra si siano riunite ad abitare le persone meno curiose di Lisbona, oppure sbirciano dagli spioncini, con le pupille lampeggianti, ora entriamo tutti, le due valigie piccole, la pi grande, suddividendo lo sforzo, si paga il prezzo concordato, l'attesa mancia, odore intenso di sudore, Quando avr di nuovo bisogno di noi, padrone, siamo sempre l, Ricardo Reis non ha avuto dubbi, visto che lo dicevano con tanta decisione, ma non ha risposto, E io sar sempre qui, un uomo, se ha studiato, impara a dubitare, tanto pi che gli di sono cos incostanti, certi soltanto, loro per scienza, noi per esperienza, che tutto finisce, e il sempre prima di tutto il resto.
I facchini se n'erano andati, Ricardo Reis chiuse la porta del piano.
Poi, senza accendere la luce, percorse tutta la casa, i suoi passi sul pavimento nudo echeggiavano sonori fra i mobili sparsi, vuoti, che odoravano di naftalina vecchia, di antica carta velina che ancora fodera alcuni cassetti, di laniccio che si accumula negli angoli, e, con maggiore intensit dalle parti della cucina e del bagno, di esalazioni dei tubi di scarico, calato il livello dell'acqua nei sifoni.
Ricardo Reis apr i rubinetti, tir una o due volte la catena dello sciacquone, la casa si riemp di rumori, lo scorrere dell acqua, il vibrare dei tubi, il ticchettio del contatore, poi a poco a poco il silenzio torn.
Nel retro dell'edificio ci sono dei cortiletti con biancheria stesa, piccole aiole di ortaggi color cenere, scodelle, vasche di cemento, la cuccia di un cane, conigliere e pollai, mentre li guardava Ricardo Reis rifletteva sull'enigma semantico per cui coniglio dava conigliera e gallina pollaio, transitando ogni genere nel suo contrario, o opposto, o complementare secondo il punto di vista e l'umore del momento.
Torn nella parte anteriore della casa, in camera da letto, guard dalla finestra sporca la strada deserta, il cielo ora coperto, eccolo l, livido contro il colore plumbeo delle nuvole, Adamastor che urlava in silenzio, alcune persone guardavano le navi, di tanto in tanto alzavano la testa per vedere se la pioggia si avvicinava, i due vecchi chiacchieravano seduti sulla stessa panchina, allora Ricardo Reis sorrise, Ben fatto, erano talmente distratti che non si sono accorti neanche dell'arrivo delle valigie, si sentiva divertito come se avesse appena finito di giocare una partita innocente, in amicizia, lui che non era mai stato tipo da questi giochi.
Era ancora con l'impermeabile indosso, come se fosse entrato 1~ per andar via subito, visita da medico, secondo lo scettico detto popolare, o rapida ispezione di un luogo dove forse sarebbe andato a vivere un giorno, e in definitiva, lo disse a voce alta, come un messaggio che non avrebbe dovuto dimenticare, Io abito qui,  qui che abito, questa  la mia casa,  questa, non ne ho altra, lo avvolse allora un'improvvisa paura, la paura di chi, in un profondo sotterraneo, spinge una porta che si apre sul buio di un altro sotterraneo ancor pi fondo, o sull assenza, il vuoto, il nulla, il passaggio verso un non essere.
Si tolse l'impermeabile e la giacca e sent freddo.
Come se stesse ripetendo gesti gi fatti in un'altra vita, and ad aprire le valigie, metodicamente le disfece, i vestiti, le scarpe, le carte, i libri, e anche tutti gli altri minuscoli oggetti, necessari o inutili, che ci trasportiamo di casa in casa, fili incrociati di un bozzolo, trov la vestaglia e l'indoss, adesso  gi un uomo a casa sua.
Accese la lampada appesa al soffitto, doveva comprare un lampadario, un abatjour, un globo, un paralume, una qualsiasi di queste parole potr servirgli, pur che non gli abbagli gli occhi, come succede ora.
Distratto da questi riordinamenti non si accorse subito che aveva cominciato a piovere, ma un brusco colpo di vento lanci contro i vetri uno spruzzo d'acqua, Che razza di tempo, si avvicin alla finestra per guardare la strada, l sul marciapiede di fronte c'erano i vecchi, come insetti attratti dalla luce, ed entrambi erano lugubri come insetti, uno alto, l'altro basso, ciascuno col proprio ombrello, con la testa all'ins come la mantide, stavolta non furono intimiditi dalla figura che era comparsa e li osservava, ci fu bisogno che aumentasse la pioggia perch si decidessero ad avviarsi gi per la strada, a sfuggire all'acqua che scorreva dai cornicioni, appena a casa saranno rimproverati dalle mogli, se le hanno, Tutto bagnato, guarda, capace che mi prendi una polmonite, e poi c' la schiava qua per curarlo, e loro diranno, A casa di Dona Lusa c' gi qualcuno,  un signore solo, non si vede nessun altro, Pensa, una casa cos grande per un uomo solo, mal utilizzata, ci si chiede come hanno fatto loro a sapere che la casa  grande, una risposta sicura non c', pu darsi che al tempo di Dona Lusa ci abbiano lavorato a ore, le donne di questa classe prendono quello che capita quando i guadagni dell'uomo sono pochi o lui li sottrae per spenderli in vino e amanti, e allora ecco che le sventurate si mettono a sfregare scale e lavare panni, alcune si specializzano, lavano solo panni o sfregano solo scale, e cos diventano maestre nel mestiere, hanno regole, gioia nel bianco delle lenzuola o nel giallino dei gradini, di quelle si dir che potrebbero servire come tovaglie d'altare, di questi che, se ci cadesse della marmellata, la si potrebbe mangiare senza schifo, ma dove ci sta portando la digressione oratoria.
Adesso, con il cielo coperto, la sera non tarda.
Quando i vecchi erano sul marciapiede a guardare verso l'alto, sembrava che esponessero la faccia alla chiara luce del giorno, effetto solo della barba bianca di otto giorni, neanche oggi che  sabato sono andati a sedersi sulla poltrona del barbiere, se mai ci vanno, probabilmente usano il rasoio, e domani, migliorato il tempo, li vedremo qui con le facce sbarbate, increspate di rughe e di allume, bianchi solo di capelli bianchi parliamo del pi basso, ch quello alto non ha pi che qualche sconsolato pelo sopra le orecchie, insomma, tornando al punto di partenza, quando erano l, sul marciapiede, era ancora giorno, sebbene l l per andarsene quindi, dopo aver osservato con una certa calma l'inquilino del secondo piano e dato che cominciava a piovere pi forte, Si erano avviati gi per la strada, avevano continuato a camminare e il giorno a farsi scuro, giunti a quell'angolo era gi buio pesto.
Fortuna che si erano accesi i lampioni e i vetri si erano ricoperti di perle, ma di questi lampionu c e da dire che non era stato come certamente sar un giorno, senza mano visibile di uomo, quando la fata elettricit con la sua bacchetta magica arriver sull'Alto de Santa Catarina e dintorni, tutti gloriosamente accesi al tempo stesso, oggi dobbiamo aspettare che vengano ad accenderli a uno a uno, con la punta del bastone infuocato 1 uomo apre la porticina della lucerna, con il gancio gira il rubinetto del gas, infine questo fuoco di Santelmo lascia per le strade della citt segnali che  passato, un uomo porta con s la luce,  la cometa di Halley con la sua scia siderale, cos gli di avranno visto Prometeo, osservandolo da lass, per si chiama Antnio questa lucciola.
Ricardo Reis ha la fronte gelata, l'ha appoggiata al vetro e se n e dimenticato, guardando la pioggia cadere, poi udendone solo il rumore, fino a che non  venuto il lampionaio e allora ogni lampione aveva avuto e il suo fulgore e la sua aura sulle spalle di Adamastor cade una luce ormai smorta, il dorso erculeo brilla, sar per l'acqua che viene dal cielo, sar un sudore di agonia perch la dolce Teti ha sorriso di scherno e maledizione, Quale sar l'amore di ninfa suffic1ente per sostenere quello di un gigante, adesso ormai lo sa quanto valeva l'abbondanza promessa.
Lisbona e un gran silenzio che rumoreggia, niente pi.
Ricardo Reis  tornato alle sue faccende domestiche ha sistemato i vestiti, le camicie, i fazzoletti, le calze, pezzo per pezzo, come se stesse mettendo a posto un'ode saffica lottando laboriosamente con la metrica riluttante, questo colore di cravatta che, appesa, richiede il colore di un abito da comprare.
Sul materasso che  stato di Dona Lusa e che avevano lasciato, di certo non quello su cui anni addietro aveva perduto la verginit, ma su cui deve aver sanguinato per l'ultimo figlio, dove ha agonizzato ed  morto il caro sposo, un giudice di Corte d'Appello, su questo materasso Ricardo Reis ha disteso le sue lenzuola nuove, ancora odorose di nuovo, le due coperte felpate, il copriletto chiaro, ha infilato nelle federe il guanciale e il cuscino di lana, fa del suo meglio, con la sua maschile mancanza di grazia, uno di questi giorni verr Ldia, forse domani, a ricomporre con le sue mani magiche, perch di donna, questo disordine, questa tristezza rassegnata delle cose mal messe.
Ricardo Reis porta le valigie in cucina, appende nella gelida stanza da bagno gli asciugamani, in un armadietto bianco che odora di chiuso ripone gli oggetti da toilette, abbiamo gi visto che  un uomo attento al proprio aspetto, solo per un sentimento di dignit, infine non ha altro da fare che sistemare i libri e le carte nella libreria dello studio, nera e contorta, sulla scrivania, traballante e nera, adesso  a casa, sa dove sono i suoi punti d'appoggio, la rosa dei venti, nord, sud, est, ovest, chiss che non venga una tempesta magnetica che faccia impazzire questa bussola.
Sono le sette e mezza, la pioggia non  cessata.
Ricardo Reis si  seduto sul bordo del letto alto, ha guardato la triste stanza, la finestra senza tende n tendaggi, gli  venuto in mente che forse i vicini di fronte lo stanno spiando curiosi, sussurrandosi, Si vede tutto l dentro, e aguzzano il pettegolezzo per il futuro godimento di spettacoli pi stimolanti che questo di un uomo seduto sul bordo di un letto antico, solo, con il viso nascosto dentro una nuvola, ma Ricardo Reis si  alzato ed  andato a chiudere gli scuri, adesso la camera  una cella, quattro pareti cieche, la porta, se la aprisse, darebbe su un'altra porta, o su un sotterraneo buio e profondo, lo abbiamo gi detto, questa ce la potevamo risparmiare.
Fra poco, all'Hotel Braganca, il maitre Afonso far echeggiare sull'irrisorio gong i tre col pettini di Vatel, scenderanno gli ospiti portoghesi e gliospiti spagnoli, nuestros hermanos, los hermanos suyos, Salvador sorrider a tutti, signor Fonseca, signor dottor Pascoal, gentile signora, Don Camilo y Don Lorenzo, e il nuovo ospite del duecentouno, sicuramente il duca d'Alba o di Medinaceli, che si tira dietro la spada Colada, mettendo un ducato nella mano tesa di Ldia, che, come serva, si genuflette e sopporta, sorridendo, il pizzicotto sulla ciccia del braccio.
Ramn porter il brodo, Oggi c' una specialita, e non mente, che dalla profonda scodella sale il fragrante profumo di gallina, dai piatti fondi s'innalza il vapore inebriante, non ci sorprenda che lo stomaco di Ricardo Reis dia qualche segno, in realt  ora di cena.
Per, piove.
Anche con gli sportelli della finestra chiusi si sente il crepitio dell'acqua che cade sui marciapiedi, dai cornicioni, dalle grondaie spezzate, chi sar mai tanto audace da uscire in strada con un tempo simile, se non per qualche dovere estremo, salvare il padre dalla forca, per esempio,  un suggerimento per chi ce l'ha ancora vivo.
La sala da pranzo dell'Hotel Bragana  il paradiso perduto, e, come a un paradiso che si  perduto, a Ricardo Reis piacerebbe tornarci, ma restarci no.
Va in cerca dei pacchi di biscotti, dei frutti canditi, con essi inganna la fame, da bere ha solo 1 acqua del rubinetto che sa di acido fenico, altrettanto sprovvisti devono essersi sentiti Adamo ed Eva quella prima notte dopo la cacciata dall'eden, guarda caso, anche per loro l'acqua veniva gi che Dio la mandava, si erano soffermati entrambi nel vano della porta, Eva aveva chiesto ad Adamo, Vuoi un biscotto, e siccome ovviamente ne aveva solo uno, l'aveva diviso in due pezZl, gliene aveva dato la parte pi grossa, da allora ci venne 1 abitudine.
Adamo mastica lentamente, guardando Eva che sbocconcella il suo pezzetto, inclinando la testa come un uccello curioso.
Al di l di questa porta, chiusa per sempre, lei gli aveva dato la mela, l'aveva offerta senza intenzione di malizia n consiglio di serpente, perch era nuda, perci si dice di Adamo che si accorse che lei era nuda solo quando morse la mela, come di Eva che non ebbe il tempo di vestirsi, per ora  come i gigli di campo, che non filano n tessono.
Sulla soglia della porta i due avevano passato bene la notte, con un biscotto per cena, Dio dall'altra parte li ascoltava triste, escluso da un festino al quale non spettava pi a lui provvedere, e che non aveva previsto, pi tardi s'inventer un altro detto, Dove uomo e donna si congiungano, Dio sar fra loro, da queste nuove parole apprenderemo che il paradiso, in fondo, non era dove ci avevano detto, ma qui, dove Dio dovr andare, ogni volta, se vorr risentirne il sapore.
Ma in questa casa no.
Ricardo Reis  solo, lo ha disgustato il dolce intenso della pera candita, pera, non mela,  b~en vero che le tentazioni non sono pi quelle d'una volta.
E andato in bagno a lavarsi le mani appiccicose, la bocca, i denti, non sopporta questa dolcezza, una parola che non  portoghese n spagnola, imita solo l'italiano ma  l'unica che, propriamente parlando, gli si adatta bene in questo momento.
La solitudine gli pesa come la notte, la notte lo impiglia come vischio, per lo stretto e lungo corridoio, sotto la luce verdastra che scende dal soffitto,  un animale marino appesantito nei movimenti, una tartaruga indifesa, senza guscio.
Va a sedersi alla scrivania, fruga fra le sue carte coi versi, odi le ha definite e tali son rimaste, perch tutto deve avere un nome, legge qui e l, e a se stesso domanda se  lui, quello che li ha scritti, perch leggendo non si riconosce in ci che  scritto, era diverso questo disinteressato, calmo e rassegnato uomo, per questo proprio quasi dio, perch  cos che sono gli di, rassegnati, calmi, disinteressati, ad assistere morti.
In modo confuso pensa che deve riorganizzare la propria vita, il tempo, decidere che uso far di mattino, pomeriggio e sera, coricarsi presto e presto alzarsi, cercare uno o due ristoranti che servano cibo sano e semplice, rivedere e correggere le poesie per il libro di un giorno futuro, cercare un appartamento per lo studio, conoscere gente, viaggiare per il paese, andare a Porto, Coimbra, far visita al dottor Sampaio, incontrare per caso Marcenda nel Pioppeto, a questo punto ha smesso di pensare a progetti e intenzioni, gli ha fatto pena l'invalida, poi la pena si  trasferita su se stesso, era piet di se stesso, Qui seduto, queste due paro dentro di noi, la solitudine non  un albero in mezzo a unapianura dove ci sia solo lui,  la distanza tra la linfa profonda e la corteccia, tra la foglia e la radice, Stai farneticando, tutte le cose che nomini sono legate fra loro, li non c  nessuna solitudine, Lasciamo stare l'albero, guardati dentro e vedrai la solitudine, Come si suol dire, solitario andare fra la gente, Peggio ancora, solitario stare ove non Ci siamo nemmeno noi stessi, Oggi sei di pessimo umore, Ho anch'io i miei giorni, Non era di quella solitudine che io parlavo, ma dell'altra, quella di stare con noi stessi, quella sopportabile, che ci fa compagnia, Anche su questa c  da dire, a volte non riusciamo a sopportarla, invochiamo una presenza, una voce, altre volte quella stessa voce e que~lla stessa presenza servono solo a renderla intollerabile, E mai possibile, Lo , l'altro giorno, quando ci siamo incontrati l al belvedere, ti ricordi, eri in attesa di quella tua innamorata, Ti ho gi detto che non  la mia innamorata, Va bene, non ti arrabbiare, ma potrebbe anche diventarlo, come puoi sapere cosa ti riserva il domanu, Ho perfino 1 et per poter essere suo padre, E allora, Cambia argomento, racconta il resto della tua storia, Era a proposito del fatto che avevi avuto l'influenza, mi sono ricordato di un piccolo episodio della mia malattia, quest ultima, finale ed estrema, Ma quanti pleonasmi, il tuo stile  peggiorato molto, Anche la morte  pleonastica,  proprio la pi pleonastica di tutte le cose, Il resto, Venne a casa mia un medico, io ero coricato, in camera, mia sorella apr la porta, La tua sorellastra, del resto la vita  piena di fratellastri, Cosa vuoi dire con ci, Niente di speciale, continua, Apr la porta e disse al medico entri dottore, e qui questo inutile, l'inutile ero io,  chiaro, come vedi la solitudine non ha alcun limite,  dap~pertutto, Qualche volta ti sei sentito realmente inutile, E difficile rispondere, perlomeno non ricordo di essermi sentito veramente utile, credo anzi che sia questa la prima solitudine, il non sentirci utili, Anche se gli altri pensano o noi 1i portiamo a pensare il contrario, Gli altri s'ingannano molte volte, Anche noi.
Fernando Pessoa si alz, socchiuse gli scuri della finestra, guard fuori, Imperdonabile dimenticanza, disse, non aver messo Adamastor nel mio Mensagem, un gigante tanto facile, di tanto chiara lezione simbolica, Lo vedi da l, Lo vedo, povera creatura, se n' servito Camoes per i gemiti d'amore che probabilmente gli stavano nell'anima, e per profezie men che ovvie, annunciare naufragi a chi va per mare, per questo non sono necessarie doti divinatorie particolari, Profetizzare sventure  stato sempre segno di solitudine, se Teti avesse corrisposto all'amore del gigante, ben altro sarebbe stato il suo discorso.
Fernando Pessoa era di nuovo seduto, nella stessa posizione, Ti trattieni ancora, domand Ricardo Reis, Perch, Ho sonno, Non far caso a me, dormi quando vuoi, a meno che la mia presenza non ti disturbi, Quel che mi disturba  vederti seduto l, cos, al freddo, Io non ho bisogno di coprirmi, potrei perfino stare in maniche di camicia, ma tu non devi dormire con la vestaglia, non va bene, Me la levo subito.
Fernando Pessoa gli distese la vestaglia sulla trapunta, rimbocc le coperte, aggiust la piega del lenzuolo, maternamente, Adesso dormi, Senti, Fernando, fammi un favore, spegni la luce, per te non deve aver importanza rimanere al buio.
Fernando Pessoa and verso l'interruttore, la camera si ritrov nell'oscurit improvvisa, poi, molto lentamente, il chiarore dei lampioni della strada cominci a insinuarsi attraverso le fessure della finestra, una fascia luminosa, tenue, indeciso pulviscolo, si proiett sulla parete.
Ricardo Reis chiuse gli occhi, mormor, Buonanotte, Fernando, gli parve che fosse passato molto tempo quando ud la risposta, Buonanotte, Ricardo, cont ancora fino a cento, o credette di aver contato, apr gli occhi pesanti, Fernando Pessoa era ancora seduto sulla stessa sedia, con le mani incrociate sulle ginocchia, un'immagine di abbandono, di ultima solitudine, perch, forse perch  senza occhiali, pens Ricardo Reis, e questo gli parve, nel confuso sogno, la pi terribile delle sventure.
Verso la met della notte si svegli, aveva smesso di piovere, il mondo viaggiava attraverso lo spazio silenzioso.
Fernando Pessoa non aveva cambiato posizione, guardava in direzione del letto, senza nessuna espressione, come una statua dagli occhi levigati.
ta aveva sbattuto Fernaenid SipVegli di nUOvO, una por camera, se n'era andato con le prime luci dell'alba.





Come del pari si  visto in altri tempi e luoghi, sono molte le contrariet della vita.
Quando Ricardo Reis si svegli, al mattino tardi, sent nella casa una presenza, forse non era ancora la solitudine, era il silenzio, suo fratellastro.
Per alcuni minuti si vide sfuggire il coraggio come se assistesse allo scorrere della sabbia in una clessidra, sfruttatissimo paragone che, nonostante sia tale, ritorna sempre, un giorno lo lasceremo perdere, quando, avendo una lunga vita di duecento anni, saremo noi stessi la clessidra, attenti alla sabbia che in noi corre, oggi no, che la vita, essendo corta, non si presta alle contemplazioni.
Ma era di contrariet che stavamo parlando.
Quando Ricardo Reis si alz e and in cucina ad accendere la stufa e il fornello del gas, scopr che era senza fiammiferi, aveva dimenticato di comprarli.
E dato che una dimenticanza non viene mai sola, si accorse che gli mancava anche il colino per il caff,  proprio vero che un uomo solo non vale niente.
La soluzione pi facile, perch pi prossima, sarebbe stata di andare a bussare alla porta dei vicini, quelli di sotto o quelli di sopra, La prego di scusare, signora, sono il nuovo inquilino del secondo piano, ho traslocato qui ieri, ora volevo farmi il caff, un bagno, fare la barba, e sono senza fiammiferi, mi manca anche il colino del caff, ma questo  ancora il meno, faccio senza, ho una scatola di t, questo non l'ho dimenticato, il peggio  il bagno, se mi prestasse un fiammifero, grazie tante, scusi se son venuto a disturbarla.
Essendo gli uomini fratelli gli uni degli altri, anche se bastardi, niente di pi naturale, non sarebbe neanche dovuto uscire nel freddo della scala, sarebbero venuti fin l a domandargli, Ha bisogno di qualcosa, ho notato che si  trasferito ieri, si sa che nei traslochi  cos, se non mancano i fiammiferi, ci si  dimenticati del sale, se c' il sapone, s' perduta la spazzola, i vicini ci stanno apposta.
Ricardo Reis non and a chiedere soccorso, nessuno scese o sal a offrire cortesie, quindi non ci fu altro da fare che vestirsi, infilarsi le scarpe, mettersi una sciarpa per nascondere la barba lunga, calcarsi in testa il cappello, irritato per essersi dimenticato, ancor di plU per essere costretto a uscire per la strada in questa tenuta, alla ricerca di fiammiferi.
And prima alla finestra, a vedere com'era il tempo, cielo coperto, niente pioggia, Adamastor solo soletto, ancora  presto per i vecchi che vengono a vedere le navi, a quest'ora saranno a casa a farsi la barba, con l'acqua fredda, o forse no, forse le stanche mogli gli scalderanno una brocchetta d'acqua, appena tiepida, ch la virilit degli uomini portoghesi, generalmente massima fra tutte, non tollera mollezze, basti ricordare che discendiamo in linea retta da quei lusitani che facevano il bagno nei laghi gelati dei Monti Hermnios e andavano subito dopo a fare un figlio alla lusitana.
Da un carbonaio, in una taverna nella parte bassa del quartiere, Ricardo Reis compr i fiammiferi, mezza dozzina di scatole perch 11 carbonaio non ritenesse meschino il mattutino affare, ma si ingannava di molto, ch una tal vendita, all ingrosso, 1 uomo non si ricordava di averla fatta da che mondo  mondo, qui ancora si usa andare a chiedere il fuoco alla vicina.
Rinvigorito dal freddo, confortato dalla sciarpa e dall'assenza di persone per la strada, Ricardo Reis sal a guardare il fiume, i monti dall'altra sponda, tanto bassi da qui, il riflesso del sole sulle acque, che appariva e scompariva secondo il passaggio delle nuvole basse.
Ando a fare un giro intorno alla statua, a vedere chi ne era l'autore, quando era stata fatta, la data eccola l, millenovecentoventisette, Ricardo Reis ha uno spirito che cerca sempre di trovare simmetrie nelle irregolarit del mondo Otto anni dopo la mia partenza per l'esilio  stato messo qui Adamastor, otto anni dopo che Adamastor  stato messo qui io torno in patria, oh, patria, mi ha chiamato la voce dei tuoi sublimi avi, a quel punto i vecchi comparvero sulla strada, barba fatta, la pelle increspata di rughe e allume, portano l'ombrello appeso al braccio, indossano rozzi mantelli scoloriti, non portano cravatta, ma i bottoni sono rigorosamente abbottonati, non perch sia domenica, giorno di rispetto, ma per una dignit d'abito compatibile, perfino, con uno straccio.
I vecchi fissano Ricardo Reis, non si fidano di quella ronda intorno alla statua, sono sempre pi convinti che c' un mistero in quest'uomo, chi , che fa, di che vive.
Prima di sedersi, stendono sulla tavola umida della panchina una tela ripiegata, poi, con gesti misurati, lenti, di chi non ha fretta, si accomodano, tossiscono fragorosamente, il grasso estrae dalla tasca interna della mantella un giornale,  il Sculo delle elemosine, lo comprano sempre la domenica, ora l'uno, ora l'altro, fra una settimana sar il turno del magro.
Ricardo Reis ha fatto un secondo e un terzo giro intorno a Adamastor, capisce che i vecchi sono impazienti, quella presenza irrequieta non li lascia concentrare nella lettura delle notizie che il grasso dovr fare a voce alta a beneficio della sua propria comprensione e del magro analfabeta, esitando sulle parole difficili, che anche cos non sono troppe, primo perch i giornalisti non si dimenticano mai che scrivono per il popolo, secondo perch sanno molto bene per che popolo scrivono.
Ricardo Reis  sceso fino alla ringhiera, a questo punto si  dimenticato dei vecchi, che ormai si erano immersi nel giornale, si udiva il mormorio, uno che leggeva, l'altro che ascoltava e commentava, Nel portamonete di Lus Uceda c'era, stampata, una fotografia a colori di Salazar, strano indizio o caso commerciale, questo paese  pieno di enigmi polizieschi, si trova un uomo morto sulla strada per Sintra, si dice strangolato, si dice che prima lo avevano addormentato con l'etere, si dice che durante il sequestro ha patito molto la fame, si dice che  stato un delitto efferato, parola che scredita irrimediabilmente ogni delitto, e si viene a scoprire che, nel portamonete, l'assassinato aveva la fotografia del saggio, di questo dittatore tutto paterno, come pure efferatamente, se ci  permesso il parallelo, ha dichiarato quell'autore francese di cui si lascia registrato il nome per la storia, costui si chiama Charles Oulmont, fra qualche tempo l'indagine confermer che Lu~s Uceda era un grande ammiratore dell'eminente statista e sar rivelato che sul cuoio di quel portamonete era visibile, stampata, un'altra dimostrazione del patriottismo di Uceda, che era l'emblema della Repubblica, la sfera armillare, con i suoi castelli e scudi, nonch la seguente frase, Preferite prodotti portoghesi.
Discretamente Ricardo Reis si allontana, lascia i vecchi in pace, e tanto assorti nel drammatico mistero da non aver neanche notato la ritirata Nient'altro accadde degno di nota nella mattinata, salvo la normale riluttanza di uno scaldabagno da molte settimane fuori uso, ci fu un grande spreco di fiammiferi prima che la fiamma si stabilizzasse, come pure non merita uno sviluppo particolare la malinconica deglutizione di una tazza di t e tre biscottini, resti della cena di ieri, e il bagno nella profonda tinozza, un po' incrostata, fra nubi di vapore, la faccia rasata con calma, una prima volta, una seconda, come se avesse appuntamento da qualche parte con una donna, o lei venisse a trovarlo clandestinamente, avvolta in collo e velo, ansiosa di questo profumo di saponetta, di questa odorosa scia di acqua di colonia, fintanto che altri odori pi violenti e naturali non confondano tutti gli odori in un odore di corpo, urgente, quello che le narici frementi asso~rbono, quello che fa ansare i petti dopo la gran corsa.
E anche cos che vagano gli spiriti dei poeti, rasoterra, sfiorando la pelle delle donne, anche se esse sono tanto lontane come in questo momento, quanto Si dice qui  per ora frutto dell'immaginazione, signora di grande potere e magnanimit.
Ricardo Reis  pronto per uscire, non c' nessuno che lo attende, non va alla messa delle undici a offrire l'acqua benedetta all'eterna sconosciuta, anche il buon senso gli suggerirebbe di restarsene a casa fino all'ora del pranzo, ha carte da sistemare, libri che ancora pu leggere, e una decisione da prendere, quale sar la sua vita, quale il lavoro, quale la ragione sufficiente per vivere e lavorare, in una parola sola, per che cosa.
Non aveva pensato di uscire al mattino, ma a questo punto dovr uscire, sarebbe ridicolo tornare a svestirsi, riconoscere che si era vestito per andare fuori senza accorgersi di ci che faceva, ci capita tante volte, facciamo i primi due passi per fantasticheria o distrazione e poi non c' altro rimedio che fare il terzo, pur sapendo che  sbagliato o ridicolo, l'uomo , di fatto, in ultima analisi, un animale irrazionale.
Entr in camera, pens che forse avrebbe dovuto rifare il letto prima di uscire, non poteva consentire a se stesso abitudini di trascuratezza, ma non valeva la pena, non aspettava visite, quindi si sedette sulla sedia su cui Fernando Pessoa aveva trascorso la notte, accavall una gamba come lui, incroci le mani sul ginocchio, tent di sentirsi morto, di guardare con occhi da statua il letto vuoto, ma c'era una vena che gli pulsava sulla tempia sinistra, la palpebra di quel lato tremava, Sono vivo, mormor, poi a voce alta, sonora, Sono vivo, e siccome non c'era nessuno l che lo potesse smentire, vi credette.
Si mise il cappello, usc.
I vecchi non erano pi soli.
Alcuni bambini stavano giocando a campana, saltando su un disegno tracciato col gesso per terra, di casa in casa, tutte con il loro numero progressivo, sono tanti i nomi che hanno dato a questo gioco, c' chi lo chiama settimana, o mondo, cielo-e-terra, potrebbe anche essere roulette o gloria, il nome pi perfetto sarebbe per gioco dell'uomo,  questo che sembra la figura, con quel corpo diritto, quelle braccia aperte, l'arco di cerchio in alto a formare testa o pensiero,  sdraiato sulle pietre, a guardare le nuvole, mentre i bambini lo calpestano, incoscienti dell'attentato, pi in l lo sapranno quel che costa, quando arriver il loro turno.
Ci sono dei soldati venuti troppo presto,  probabile che siano qua solo per una ricognizione del terreno, che  dopo pranzo, verso met pomeriggio, che vengono qui a passeggiare le cameriere, se non piover, in caso contrario sar la padrona a dire, Guarda, Maria, sta piovendo molto,  meglio se non esci, rimani a stirare, poi ti do un'ora in pi nel tuo giorno d'uscita, che sar solo fra quindici giorni, e questo lo si aggiunge per chi non sia del tempo di queste regalie o di conoscerle non abbia sentito una precedente curiosit.
Ricardo Reis si affacci un minuto alla ringhiera superiore, i vecchi non lo avevano notato, il cielo si era aperto di pi, c'era dal lato della barra una grande fascia blu, buon ingresso far chi arriva oggi da Rio de Janeiro, se  giorno di vapore.
Confidando nei miglioramenti che il tempo annunciava, Ricardo Reis comunCi la sua passeggiata per il Calhariz, scese fino a Camoes, 1~ ebbe l'impulso sentimentale di visitare l'Hotel Bragana, come quei ragazzini timidi che hanno fatto il loro esame di liceo e che, non dovendo pi studiare in una scuola che tante volte li avr annoiati, la tornano ancora a visitare, e anche i professori, e i compagni delle classi indietro, finch tutti si stancano della peregrinazione, inutile, come tutte, si stanca il pellegrino, comincia a ignorarlo il luogo del culto, che sarebbe andato a fare all'albergo, a salutare Salvador e Pimenta, Allora, dottore, ha sentito nostalgia di noi, a scambiare qualche parola con Ldia, poverina, tanto nervosa, apposta e per malizia chiamata all'ingresso, Vieni qua, che il dottor Reis vuole parlarti, Non  stato niente di particolare che mi ha spinto a passare di qui, solo per ringraziare per quanto bene mi avete trattato e istruito, tanto alle medie quanto al liceo, se non sono stato capace d'imparare di pi, la colpa non  stata dei maestri, ma di questa mia testa balorda.
Scendendo gi per il marciapiede di fronte alla chiesa dos Mrtires, Ricardo Reis inspira un'aria balsamica,  la preziosa esalazione delle devote che stanno l dentro, ora  comunCiata la messa per le persone di questo genere, quelle del mondo superiore, qui si riconoscono, se si ha buon naso, le famiglie e le essenze.
Si intuisce che il cielo degli altari, dal buon odore che mandano,  foderato di pompon, di piumini da cipria, e certamente il candelaio aggiunge alla pasta delle candele e dei ceri una generosa porzione di patchouli, il tutto riscaldato, fuso e messo ad ardere, pi il quantum satis di incenso, provoca una irresistibile ubriachezza dell'anima, un rapimento dei sensi, allora i corpi si rammolliscono, gli sguardi si svuotano e, finalmente l estasi, Ricardo Reis non sa neanche ci che perde a essere adepto di religioni morte, non si  chiarito se preferisca le greche o le romane, che queste e quelle in verso invoca, a lui basta vi siano di, e non Dio soltanto.
Scende fino al centro della citt, strada gi nota, calma domenicale e provinciale, solo nel pomeriggio, dopo pranzo, verranno gli abitanti dei quartieri a vedere le vetrine, passano tutta la settimana aspettando questo giorno, famiglie intere con bambini in braccio o strascicando i piedi, stanchi dopo una giornata intera, dolente il calcagno per la scarpa stretta, poi chiedono un dolcetto di riso, se il padre ha la luna buona e vuol fare in pubblico la figura di benestante finiscono tutti in una latteria, cappuccini per tutti, e quindi si risparmier sulla cena, chi non mangia ha mangiato, si dice, malato non , il resto domani.
Giunta la sua ora, Ricardo Reis pranzer, questa volta va alla Chave de Ouro, una bistecca per togliersi la nausea di tutto quel dolciume, e poi, visto che si preannuncia tanto lungo il pomeriggio, compra un biglietto per il cinema, vedr il Battelliere del Volga, un film francese, con Pierre Blanchard, che Volga saranno mai riusciti a inventare in Francia, i film sono come la poesia, arte dell'illusione, con uno specchio adatto di una pozzanghera si fa un oceano.
Intanto il tempo era cambiato, all'uscita dal cinema minacciava pioggia, perci decise di prendere un tass, e meno male, era appena entrato in casa, aveva giusto appeso il cappello e si era tolto l'impermeabile, quando ud due colpi dati col battente di ferro della porta in strada, secondo piano,  qui, pens che fosse magari Fernando Pessoa, alla luce del giorno, che contrariamente al solito si annunciava chiassosamente, capace che spunti un vicino alla finestra, domandando, Chi , e si metta a gridare, Un'anima dell'altro mondo, se la individuasse tanto facilmente sarebbe certo perch conosce bene le anime di questo.
Apr la finestra, guard, era Ldia, che stava gi aprendo l'ombrello, cadevano le prime gocce, grosse, pesanti, Che sar mai venuta a fare, perch, un minuto prima la solitudine gli era parsa la maniera pi disgraziata di essere vivo, e adesso l'intrusa lo infastidiva, anche se poteva approfittarne, volendolo, per la distrazione del corpo, una battaglia erotica, per calmare i nervi e pacificare i pensieri.
Si affacci sulle scale per tirare il cordone, vide Ldia salire, agitata e prudente, se mai vi fosse contraddizione fra i due terminu lei l'aveva risolta, e indietreggi sulla soglia, senza freddezza evidente, solo riservato, quel tanto che la sorpresa potesse giustificare, Non ti aspettavo, c' qualche novit, e questo  stato ci che ha detto quando lei  entrata, con la porta gi chiusa,  tremendo, vicini come questi non se ne trovano da nessuna parte, fino ad ora non ne conosciamo n il nome n la faccia.
Ldia ha fatto un passo per essere abbracciata, e lui l'ha accontentata, per pura compiacenza, ha pensato, ma l'istante dopo la stringeva forte, le baciava il collo, ancora non riesce a baciarla da pari a pari sulla bocca, solo da sdraiati, quando il momento supremo si avvicina e si perde la coscienza, lei non Si azzarda neanche, si lascia baciare quando vuole lui, e il resto, ma oggi no, Sono venuta solo per sapere se si  ben sistemato, ha imparato questa parola nell'industria alberghiera, Speriamo non notino la mia assenza, e vedere l'arredamento della casa, lui voleva portarla in camera, ma lei Si  sottratta, Non si pu, non si pu, e le tremava la voce, per la volont era ferma, per modo di dire, che la sua volont vera sarebbe stata di coricarsi in quel letto, ricevere quell uomo, sentire la testa di lui sulla sua spalla, solo questo e nient'altro, solo toccargli i capelli sulla testa, come una carezza che non osa tutto, se tanto si poteva permettere, ecco quel che vorrebbe, ma dietro il banco dell Hotel Bragana c' Salvador che si sta domandando, Dove diavolo si  cacciata questa Ldia, ormai passa veloce per tutta la casa come se lo udisse, con i suoi occhi esperti va registrando ci che manca, non ci sono scope, ne secchi, n stracci per il pavimento e per la polvere, n sapone azzurro e bianco, n sapone da bucato, n liscivia, n pietra pomice, n saggina e spazzolone, n carta igienica, gli uomini sono trascurati come bambini, s'imbarcano diretti all'altro capo del mondo, a scoprire la via delle Indie, e poi accorr'uomo che gli manca l'essenziale, chiss che cosa, oppure il semplice colore della vita, uno qualunque.
In questa casa, d'avanzo, c' solo la polvere, il laniccio, quei fili, forse capelli grigi, che le generazioni continuano a lasciar cadere, quando la vista si stanca non se ne accorgono neanche pi, perfino ai ragni gli si invecchiano le tele, la polvere le appesantisce, un giorno l'insetto muore, rimane il corpo secco, con le zampe raggrinzite, nel suo tumulo aereo, con i resti quasi polverosi delle mosche, al proprio destino nessuno sfugge, nessuno resta come semente, questa  una gran verit.
Intanto L~dia annuncia che verr venerd a fare pulizia, porter quel che manca,  il suo giorno di riposo.
Ma allora, tua madre, non vai a trovarla, Le mander un messaggio, poi vedr come, posso telefonare a una merceria che  l vicino, l'avvisano loro, Avrai bisogno di soldi per le spese, Li metto io, poi facciamo i conti, Che idea, prendi, cento scudi basteranno, Ges mio, cento scudi sono una ricchezza, Ti aspetto, allora, venerd, ma mi dispiace molto che tu venga per le pulizie, Ma, che c'entra, cos com' la casa, non pu certo viverci, Poi ti dar un pensierino, Non voglio pensierini, faccia finta che sono la sua donna di servizio, Tutti devono avere il loro stipendio, Il mio stipendio  la sua buona accoglienza, queste parole meritavano davvero un bacio, e Ricardo Reis gliel'ha dato, finalmente sulla bocca.
Lui aveva gi la mano sul chiavistello della porta, pare non ci sia altro da dire, s' concluso il contratto, quando Ldia, d'improvviso, ha dato la notizia, ha precipitato le parole come se non potesse opporvisi o se ne volesse liberare il pi in fretta possibile, La signorina Marcenda arriva domani, hanno telefonato da Coimbra, vuole che le dica dove abita, ha chiesto, con altrettanta rapidit Ricardo Reis ha dato la risposta, sembrava addirittura che se la fosse preparata in precedenza, No, non voglio, fa' come se tu non sapessi niente, Ldia si sent felice di essere l'unica depositaria del segreto, se ne va totalmente illusa, scende, velocissima, le scale, e siccome finalmente si era socchiusa la porta del primo piano, prima o poi si dovevano pur soddisfare le curiosit del palazzo, dice rivolta in alto, come se ripetesse un impegno per la prestazione di qualche servizio, Allora a venerd, dottore, verr per le pulizie,  come se stesse avvisando la curiosa, Senti, bella impicciona, io sono la donna di servizio dell'inquilino nuovo, hai capito, non ti mettere l a immaginare altre cose, lUi non lo conosco n a tavola n a letto, e saluta con molta educazione, Buonasera signora, l'altra quasi non le risponde, guarda sospettosa, le donne di servizio non  cosf che sono, cos leggiadre e aeree, generalmente sono ingrugnite, si trascinano la gamba indurita dal reumatismo, o le varici, mentre Ldia scende l'accompagna con uno sguardo duro e freddo, ma che donnaccia  questa, sul pianerottolo di sopra Ricardo Reis ha gi chiuso la porta, cosciente della propria doppiezza ed esaminandola, No, non dare il muo indirizzo a Marcenda, se fosse stato uomo leale e sincero avrebbe aggiunto, Lei lo sa gi, da una lettera che le ho scritto, in confidenza, fermo posta, perch il padre non sospettasse.
E se avesse voluto andare pi avanti nella confessione, sfogarsi, avrebbe detto, Da adesso rimarr in casa, uscir solo per mangiare, e anche questo di corsa, a guardare l'orologio, ch a tutte le ore sono qui, notte, mattina e pomeriggio, per tutto il tempo che lei sara a Lisbona, domani, che  luned, di certo non verr, il treno arriva tardi, ma forse si far viva marted o mercoled, o gioved, O venerd, Venerd no, che avr Ldia per le pulizie, Ebbene, che importanza aveva, le metteva insieme, ciascuna al proprio posto, la cameriera e la signorina di buona famiglia, non c'era pericolo si mescolassero, Marcenda non si trattiene mai tanti giorni a Lisbona, viene solo per il medico, certo, c' anche quella faccenda del padre, Molto bene, e tu cosa speri che possa succedere se lei verr a casa tua, Non spero niente, mi limito a desiderare che venga, Credi che una signorina come Marcenda, con la squisita educazione che ha ricevuto, il rigido codice morale di suo padre notaio, faccia visita a uno scapolo, proprio nella casa di lui, da sola, credi che le cose vadano cos nella vita, Un giorno le ho chiesto perch mai volesse vedermi, e mi ha risposto che non lo sapeva, in un caso del genere  la risposta che d pi speranze, penso io, Uno non sa, l'altro ignora, Pare di s, Proprio come Adamo ed Eva nel paradiso, Che esagerazione, questo non  il paradiso, n lei  Eva n io Adamo, come sai Adamo era poco pi vecchio di Eva, solo una differenza di ore, o giorni, non so bene, Adamo  ogni uomo, ogni donna  Eva, uguali, diversi e necessari, e ciascuno di noi  il primo uomo e la prima donna, unici ogni volta, Bench, se so giudicare bene, la donna continui a essere pi Eva che l'uomo Adamo, Per fortuna, Parli cos perch ti ricordi della tua esperienza, No, parlo cos perch a tutti noi conviene che sia cos, Quello che avresti voluto tu, Fernando, era tornare al principio, Il mio nome non  Fernando, Ah.
Ricardo Reis non usc per cenare.
Prese t e biscotti sul grande tavolo della sala, in compagnia di sette sedie vuote, sotto un lampadario a cinque braccia con due lampadine bruciate, di biscotti ne mangi tre, ne rimaneva uno nel piatto, ricapitol e vide che gli mancavano due numeri, il quattro e il sei, rapidamente rius a trovare il primo, era negli angoli della sala rettangolare, ma per scoprire il sei dovette alzarsi, cercare qui e l, con questa ricerca trov l'otto, le sedie vuote, infine decise che sarebbe stato lui il sei, poteva essere qualsiasi numero se era, davvero, innumeri.
Con un sorriso a mezzo fra ironia e tristezza scosse la testa, mormor, Credo che sto impazzendo, poi and in camera, si sentiva nella strada il mormorio continuo delle acque, quelle che cadevano dal cielo, quelle che scorrevano nei rigagnoli verso le zone basse di Boavista e Conde Barao.
Nella pila di libri ancora non sistemati and a cercare The god of the labyrinth, si sedette sulla sedia dove era stato Fernando Pessoa, con una delle coperte del letto si copr le ginocchia, e si mise a leggere, cominciando di nuovo dalla prima pagina, Il corpo, che era stato trovato dal primo giocatore, occupava, a braccia spalancate, gli scacchi delle pedine del re e della regina, e i due seguenti, in direzione del campo avversario.
Prosegu la lettura, ma, appena prima di arrivare al punto in cui aveva sospeso la lettura, cominci ad aver sonno.
Si coric, lesse ancora due pagine con sforzo, si addorment al bianco di un paragrafo, fra la trentasettesima e la trentottesima mossa, quando il secondo giocatore rifletteva sul destino del vescovo.
Non si alz per spegnere la luce centrale, ma la luce era spenta quando si svegli nel cuore della notte, pens che alla fin fine doveva essersi alzato che avesse girato l'interruttore, sono cose che facciamo mezzo incoscienti, il corpo, di per s, potendolo, evita i fastidi, per questo dormiamo alla vigilia della battaglia o dell esecuzione, per questo, infine, moriamo, quando non riusciamo pi a sopportare la luce violenta della vita Al mattino gli astri erano ancora torvi.
Siccome si era imenticato di chiudere gli scuri della finestra, il grigio chiarore mattutino gli riempiva la stanza.
Aveva di fronte a se un giorno lungo, una lunga settimana, fra tutto, quelo che gli dava pi voglia era restarsene a letto, nel calduccio delle coperte, lasciando la barba crescere, diventare muschio, finch qualcuno non fosse venuto a bussargli alla porta, Chi , Sono Marcenda, e lui avrebbe esclamato concitato, Un momento, in tre secondi era con barba e capelli presentabili, profumato di bagno, vestito di fresco e a puntino per ricevere la visita attesa, Entri, la prego che bella sorpresa.
Non una volta, ma due, gli andarono a ussare alla porta, prima il lattaio, per sapere se il signor ottore voleva il latte tutte le mattine, poi il panettiere per sapere se il signor dottore voleva il pane tutte le mattine, e lui a entrambi rispose di s, Allora, dottore, lasci la sera il bricco sullo zerbino, Allora, dottore, lasci la sera il sacchetto del pane alla mapiglia della porta, Ma chi  che Vl ha detto che abito qui, E stata la signora del primo piano, , e il pagamento, come sar, Se vuole paga ogni settimana, o ogni mese, Meglio ogni settimana, S, dottore icardo Reis non domand loro come l'avevano saputo,  una domanda che non vale mai la pena di fare, del resto a biamo chiaramente sentito Ldia rivolgerglisi cos quando scendeva le scale, c'era la vicina e l'ha sentito anche lei.
Con latte, t e pane fresco, Ricardo Reis fece una sana colazione, gli mancava il burro, e la marmellata, ma questi cibi delicatissimi vanno bene semplici, se la regina Maria Antonietta, ai suoi tempi, avesse avuto un pane simile, non avrebbe dovuto alimentarsi di brioches.
Adesso manca solo il giornale, ma persino questo arriver.
cardo Reis  entrato nella stanza, sente lo strillone, Il eculo, Il Notcias, apre rapidamente la finestra, ed ecco arrivare il giornale per aria, piegato come una lettera segreta, umido d'inchiostro che il tempo, cos com', non lascer asciugare, rimane sulle dita il pastoso nerastro, un po' grasso, come di grafite, adesso tutte le mattine questo piccione viaggiatore verr a bussare ai vetri, fino a che da dentro gli aprano, si sente lo strillone gi dal fondo della strada, poi, se la finestra tarda ad aprirsi, come quasi sempre accade, il giornale vola per aria, ruotando come un disco, batte una prima volta, di nuovo una seconda, ormai Ricardo Reis  comparso, ha spalancato la finestra, e riceve fra le braccia il messaggero alato che reca le notizie del mondo, si affaccia sul davanzale per dire, Grazie, signor Manuel, e il venditore risponde, A domani, signor dottore, ma questo succeder plU aVantl, per ora si stanno ancora mettendo d'accordo, il pagamento sar ogni mese, con i clienti fissi  cos, si risparmia il tempo e la fatica di star l a cambiare tre centesimi tutti i giorni, ben misera somma.
Adesso, aspettare.
Leggere i giornali, in questo primo giorno anche quelli del pomeriggio, rileggere, valutare ponderare e correggere daccapo le odi, riprendere il labirinto e il suo dio, guardare dalla finestra il cielo, sentire parlare sulle scale la vicina del primo piano e quella del terzo, capire che quelle voci acute sono per lui, dormire, dormicchiare e svegliarsi, uscire solo per pranzo, di corsa, l nei pressi, in una rosticceria di Calhariz, tornare ai giornali gi letti, alle odi raffreddate, alle sei ipotesi di sviluppo della quarantanovesima mossa, passare davanti allo specchio, tornare indietro per sapere se  ancora l quello che  passato, decidere che questo silenzio  insopportabile senza una nota di musica, che uno di questi giorni andr a comprare un grammofono, e per informarsi su quello che pi gli convenga cerca gli annunci pubblicitari, Belmont, Philips, Rca, Philco, Pilot, Stewart-Warner, va prendendo nota, scrive supereterodino senza capire altro che il super, e lo stesso con qualche dubbio, e, povero uomo solitario, si turba davanti a un annuncio che promette alle donne un petto impeccabile in tre massimo cinque settimane con i metodi parigini Exuber, in accordo ai tre desiderata fondamentali, Bust Raffermer, Bust Developer, Bust Reducer, enigma anglo-francese della cui traduzione in risultati s'incarica Madame Hlne Duroy, di Rue de Miromesnil, che sta,  chiaro, a Parigi, dove tutte quelle splendide donne applicano questi metodi per rassodare, sviluppare e ridurre, successivamente o allo stesso tempo.
Ricardo Reis esamina altri strabilianti annunci quello del ricostituente Banacao, quello del Vino Nutritivo di Carne, quello dell'automobile Jowett, quello dell'elisir per bocca Pargil, quello della saponetta Notte d'Argento, quello del vino Evel, quello delle opere di Mercedes Blasco, quello della Selva, quello dei Saltrati Rodel, quello delle insistenti Lettere della Monaca Portoghese quello dei libri di Blasco Ibanez, quello degli spazzolini da denti Tek, quello del Veramon per i dolori, quello della tintura per capelli Noiva, quello del Desodorol per le ascelle, e poi torna rassegnato alle notizie gi lette,  morto Alexandre Glazunov, autore di Stenka Razin, da Salazar, questo paterno dittatore, sono state inaugurate le mense presso la Fondazione Nazionale per l'Allegria nel Lavoro, la Germania annuncia che non ritirer le sue truppe dalla Renania, altri temporali si sono abbattuti sul Ribate)o, dichiarato lo stato di guerra in Brasile e arrestate centinaia di persone, parole di Hitler, O domineremo il nostro destino o periremo, inviate forze militari nella provincia di Badajoz dove migliaia di lavoratori hanno invaso le propriet rurali, alla Camera dei Comuni alcuni oratori hanno affermato che deve essere riconosciuta al Reich l'uguaglianza di diritti, nuovi e sconvolgenti sviluppi del caso Uceda, sono cominciate le riprese del film La Rivoluzione di Maggio che racconta la storia di un fuoriuscito che entra in Portogallo per fare la rivoluzione, non quella, un altra, ed  convertito agli ideali nazionalistici dalla figlia della padrona della pensione dove va a vivere clandestinamente, questa notizia Ricardo Reis la lesse una due tre volte per vedere se riusciva a liberarsi di un'eco indefinibile che gli ronzava ne~le profondit recondite della memoria, Questo mi ricorda qualcosa, ma tutte e tre le volte non ci riusc, e fu solo quando era gi passato a un'altra notizia, sciopero generale alla Coruna, che il tenue mormorio si defin e divenne chiaro, non si trattava neanche di un ricordo antico, era la Cospirazione, quel libro quella Marnia, la storia di quell'altra conversione al nazionalismo e ai suoi ideali che, a giudicare dalle prove fornite, successive, ha nelle donne attive propagandiste, con risultati cos magnifici che gi la letteratura e la settima arte riconoscono nome e merito a questi angeli di purezza e abnegazione che vanno fervidamente alla ricerca delle anime maschili traviate ancor meglio se smarrite, non ne resiste neanche una, cos che possano posarvi sopra la mano e lo sguardo purissimo sotto la lacrima in bilico, non hanno bisogno di mandare citazioni, non interrogano, sibilline, come il vice-capo, non assistono, Vigili, come Victor.
Sono plurali queste arti femminili, superano moltiplicandosi, le altre, gi menzionate, di rassodare, sviluppare e ridurre, se anzi non  pi esatto dire che tutte si riassumono al limite in queste, tanto nei loro significati letterali, come nelle derivazioni e sovrapposizioni, ivi inclusi gli slanci e le esagerazioni della metafora, le licenze dell'associazione d'idee.
Sante donne, agenti di salvezza, religiose portoghesi, sorelle mariane e pietose, dovunque siano, nei conventi, nei bordelli, nei palazzi o nelle capanne, figlie di padrone di pensioni o di senatore, che messaggi astrali e telepatici si scambieranno fra loro perch, da cos diversi esseri e condizioni, secondo i nostri criteri terreni, risulti un'azione cos concertata, ugualmente conclusiva, il riscatto dell'uomo perduto, che al contrario di quanto afferma il proverbio aspetta sempre consigli, e, come premio supremo, a volte gli danno la loro amicizia di sorelle, altre l'amore, il corpo e i vantaggi della sposa amata.
Perci l'uomo mantiene viva e perenne la speranza della felicit, che verr, se verr, sull'aura dell'angelo buono disceso dalle alture e dagli altari, perch, insomma, confessiamolo una buona volta, tutto ci altro non  che manifestazioni secondarie del culto mariano, secondine, se la parola fosse autorizzata, Marlia e la figlia della padrona della pensione umane propaggini della Ver~ine Santissima, che pietosamente guardano e impongono le mani lenitive sulle piaghe fisiche e morali, che compiono il miracolo della salute e della conversione politica, l'umanit far un gran passo avanti quando questo tipo di donna comincer a comandare.
Ricardo Reis sorrideva mentre, mentalmente elencava queste irriverenze tristi non e piaCeVole vedere un uomo sorridere da solo, peggio ancora se  davanti allo specchio che sorride, il fatto  che c' una porta chiusa tra lui e il resto del mondo.
Allora pens, E Marcenda, che donna sar Marcenda, la domanda  gratuita, mero passatempo di chi non ha qualcuno con CUl parlare, prima bisogner vedere se lei ha il coraggio di venire in questa casa, poi dovr dichiarare, anche se non lo volesse o non lo sapesse dire a parole, perch  venuta, e a che scopo, in questo luogo chiuso e solitario, che e come una enorme ragnatela, nel cui centro  in attesa una tarantola ferita.
Oggi  l'ultimo giorno della scadenza che nessuno ha indicato.
Ricardo Reis guarda l'orologio, pochi minuti dopo le quattro, la finestra  chiusa, nel cielo sono poche le nubi, e alte, se Marcenda non verr, non avr la facile giustificazione degli ultimi tempi, Io certo l'avrei voluto ma la pioggia era tanta, come potevo uscire dall'albergo anche se mio padre non c'era, via con i suoi amori, di certo mi avrebbe chiesto il direttore Salvador, con la confidenza che gli diamo, Signorina Marcenda esce, con questa pioggia.
Una volta, dieci volte ha guardato Ricardo Reis 1 ora, sono le quattro e mezzo, Marcenda non  venuta e non verr, la casa si fa scura i mobili si nascondono in un ombra tremula,  possibile, ora capire la sofferenza di Adamastor.
E poich pi di cos sarebbe crudelt, risuonano~ all'ultimo minuto i due colpi del battente della porta.
E sembrato che il palazzo tremasse da cima a fondo come se un'onda sismica ne avesse attraversato le fondamenta.
Ricardo Reis non  corso alla finestra, perci non sa chi sta per entrare quando si reca sulle scale a tirare il cordone, sente la vicina del piano di sopra aprire la porta, la sente dire, Ah, scusi, pensavo che avessero bussato qui, e una frase nota, ereditata e trasmessa da generazioni di vicine curiose della vita altrui con una piccola modifica di termini se il battente manuale  stato ormai sostituito dal campanello elettrico, allora, dicono suonato invece che bussato, ma la bugia  la stessa.
E Marcenda.
Affacciato al corrimano Ricardo Reis la vede salire, a met della prima rampa lei guarda in su, per accertarsi che abiti realmente l la persona che cerca, sorride, anche lui sorride, sono sorrisi che hanno una destinazione, non sono fatti allo specchio,  questa la differenza.
Ricardo Reis ha indietreggiato verso la porta, Marcenda sale l'ultima rampa, solo allora lui si accorge di non aver acceso la luce della scala, la ricever quasi al buio, e mentre esita su ci che deve fare, accendere, non accendere, c' un altro livello del pensiero in cui si esprime una sorpresa, com' stato possibile che sia apparso cos luminoso il sorriso di lei, visto da quass, ora davanti a me, che parole dir, non posso domandare, Allora com' andata, o esclamare plebealmente, Guarda chi si vede, la trovo benissimo, o lamentarmi romantico, Non l'aspettavo pi, disperavo, perch ha tardato tanto, lei  entrata, io chiudo la porta, nessuno di noi ha ancora detto una parola.
Ricardo Reis le prende la mano destra, non per salutarla, vuole solo guidarla in questo labirinto domestico, in camera mai, perch inadatta, in sala da pranzo sarebbe ridicolo, su quali sedie della lunga tavola si dovrebbero sedere, uno accanto all'altro, di fronte, e l quanti sarebbero, innumeri lui, lei certo non unica, vada allora per lo studio, lei su un divano, io su un altro, sono gi entrati, alla fine tutte le luci sono accese, quella del soffitto, quella della scrivania, Marcenda osserva intorno i mobili austeri, le due librerie con i pochi libri, il tampone di carta assorbente, allora Ricardo Reis dice, Ora la bacer, lei non ha risposto, con un gesto lento ha afferrato il gomito sinistro con la mano destra, che significato potr avere quel movimento, una protesta, una richiesta di tregua, una resa, il braccio cos incrociato davanti al corpo  una barriera, forse, un rifiuto, Ricardo Reis  avanzato di un passo, lei non si  mossa, altro passo, quasi la tocca, allora Marcenda lascia il gomito, abbandona la mano destra, la sente morta com' l'altra, la vita che ha in s si divide tra il cuore violento e le ~inocchia tremanti, vede il viso dell'uomo awicinarsi lentamente, sente un singhiozzo formarsi in gola, nella sua, in quella di lui, le labbra si toccano,  questo un bacio, pensa, ma questo  solo l'inizio del bacio, la bocca di lui si stringe contro la bocca di lei, sono le labbra di lui che disserrano le labbra di lei,  questo il destino del corpo, aprirsi, ora le braccia di Ricardo Reis la cingono alla vita e alle spalle la stringono, e il seno si comprime per la prima volta contro il petto di un uomo, lei capisce che il bacio non  ancora finuto, che in questo momento non  neppure concepibile che possa terminare, e il mondo tornare al principio, alla sua prima ignoranza, capisce anche che deve fare qualcosa in plU che restarsene con le braccia abbandonate, la mano destra sale fin sulla spalla di Ricardo Reis, la mano sinistra  morta, o addormentata, perci sogna, e nel sogno ricorda i movimenti fatti un tempo, sceglie, collega, coordina quelli che, sognando, la sollevano fino all'altra mano, ormai si possono gi intrecciare le dita con le dita incrociarsi dietro la nuca dell'uomo, non deve nulla a Ricardo Reis, risponde al bacio con il bacio, alle mani con le mani, 1 ho pensato quando ho deciso di venire, l'ho pensato quando sono uscita dall'albergo, l'ho pensato mentre salivo quella scala e l'ho visto affacciato al corrimano, Mi bacer, la mano destra si ritrae dalla spalla, scivola gi, esausta, la sinistra non c' mai stata,  il momento in cui il corpo fa un movimento ondulatorio di ritrazione, il bacio ha raggiunto quel limite in cui non pu pi bastare a se stesso, separiamoci prima che la tensione accumulata ci faccia passare allo stadio seguente, quello dell esplosione degli altri baci, precipitati, brevi, ansanti, in CUl la bocca non si accontenta della bocca, ma ad essa torna costantemente, chi di baci abbia qualche esperienza sa che  cos, non Marcenda, per la prima volta abbracciata e baciata da un uomo, eppure capisce, lo capisce tutto il suo corpo, dentro e fuori la pelle, che quanto pi il bacio si prolungher tanto pi grande diventer la necessit di ripeterlo, avidamente, in un crescendo senza possibile conclusione in se stesso, sar un'altra la strada, come questo singhiozzo in gola che non cresce e non si libera,  la voce che chiede debole, Mi lasci, e aggiunge, mossa non sa da quali scrupoli come se avesse paura di averlo offeso, Mi lasci sedere.
Ricardo Reis la conduce fino al divano, l'aiuta, non sa ci che far dopo, che parola gli spetti di dire, se reciter una dichiarazione d'amore, se chieder semplicemente scusa, se s'inghinocchier ai suoi piedi per questo o quello, se rimarr in silenzio in attesa che parli lei, tutto gli sembra falso, disonesto, l'unica verit profonda era stata il dire, La bacer, e averlo fatto.
Marcenda  seduta, si  messa in grembo la mano sinistra, ben in vista, come per prenderla a testimone, Ricardo Reis si  seduto anche lui, si guardano, sentendo entrambi il proprio corpo come una grande conchiglia mormorante, e Marcenda ha detto, Forse non dovrei dirlo, ma io speravo che mi baciasse.
Ricardo Reis si  chinato in avanti, le ha afferrato la mano destra, se l' portata alle labbra, infine ha parlato, Non so se  stato per amore o per disperazione che l'ho baciata, e lei ha risposto, Nessuno mi ha mai baciato prima, perci non so distinguere fra la disperazione e l'amore, Ma, almeno, sapr quel che ha sentito, Ho sentito il bacio come il mare deve sentire l'onda, se hanno un senso queste parole, ma di nuovo sto dicendo quel che sento adesso, non ci che ho sentito prima, Ho passato tutti questi giorni ad aspettarla, a domandarmi cosa sarebbe successo se fosse venuta, e non ho mai pensato che sarebbe andata cos,  stato quando siamo entrati qui che ho capito che baciarla sarebbe stata l'unica azione che avesse un senso e quando poco fa le ho detto che non sapevo se l'avevo baciata per amore o per disperazione, se in quel momento sapevo cosa significasse, ora non lo so pi, Vuol dire che in fondo non  disperato, o che in fondo non prova amore, Credo che ogni uomo ami sempre la donna che sta baciando, sia pure per disperazione, Che ragioni ha per sentirsi disperato, Una sola, questo vuoto, Un uomo che pu servirsi di tutte e due le mani e si lamenta, Ma io non mi sto lamentando, dico solo che bisogna essere proprio disperati per dire a una donna, cos, come ho detto io, la bacer, Poteva averlo detto per amore, Per amore l'avrei baciata, non l'avrei detto prima, Allora non mi ama, Lei mi piace, E anche a me lei piace, E tuttavia non  per questo che ci siamo baciati, No davvero, Che faremo adesso, dopo quel che  successo, Sto qui seduta, in casa sua, davanti a un uomo con cui ho parlato tre volte nella vita, sono venuta per vederlo, parlargli ed essere baciata, al resto non voglio pensare, Un giorno forse lo dovremo fare, Un giorno, forse, oggi no, Vado a prepararle una tazza di t, ho dei pasticcini, L'aiuto io, poi dovr andarmene, mio padre pu arrivare in albergo, chiedere di me, Si accomodi, si tolga la giacca, Sto bene cos.
Bevvero il t in cucina, poi Ricardo Reis le fece vedere la casa, in camera non oltrepassarono la porta, solo uno sguardo tornarono nello studio, e Marcenda domand, Ha gi cominciato le visite, Ancora no, forse prover con un ambulatorio, anche se dovr essere per poco tempo,  questione di riabituarmi, Sar un inizio, E ci di cui tutti noi abbiamo bisogno, di un inizio, La polizia l'ha disturbata di nuovo, No, e ora non sanno neppure dove abito, Se lo vorranno lo sapranno subito, E il suo braccio, il mio braccio, basta guardarlo, non spero pi in qualche cura, ora mio padre, Suo padre, Mio padre pensa che devo andare a Fatima, dice che se avr fede pu avvenire un miracolo, che ce ne sono stati, Quando si crede ai miracoli ormai non c' pi niente da sperare dalla speranza, Quello che credo io  che i suoi amori siano agli sgoccioli, sono durati un pezzo, Mi dica, Marcenda, in che cosa crede, In questo momento, S, In questo momento credo solo nel bacio che lei mi ha dato, Possiamo darcene un altro, No, Perch, Perch non sono sicura che proverei la stessa cosa, e ora vado, partiamo domattina, Ricardo Reis l'accompagn, lei gli tese la mano, Mi scriva, anch'io scriver, A fra un mese, Se mio padre vorr ancora, Se non verrete voi verr io a Coimbra, Mi lasci andare, Ricardo, prima che sia io a chiederle il bacio, Marcenda, resti, No.
Scese rapidamente le scale, senza guardare verso l'alto, il portone della strada sbatt.
Quando Ricardo Reis entr in camera, ud dei passi di sopra, poi una finestra che si apriva,  la vicina del terzo piano che si vuole togliere il dubbio, dal modo di camminare riconoscer che tipo di donna ha fatto visita al nuovo inquilino, se ancheggia, gi si sa, o io mi sbaglio di grosso, o  una gran mancanza di rispetto, un palazzo che era tanto tranquillo, tanto serio.
Dialogo e giudizio, Ieri ne  venuta una, ora eccone un'altra, dice la vicina del terzo piano, Non ho notato quella che  stata qui ieri, ma ho visto arrivare quella di oggi, viene a fare le pulizie di casa, dice la vicina del primo, Ma guardi che non ha affatto l'aria di una donna di servizio, Su questo ha ragione, sembrava pi una cameriera di gente fine, se non fosse stata cos carica di pacchi, e aveva del sapone da bucato, l'ho riconosciuto dall'odore e pure delle scope, io ero qui sulle scale, a battere lo stuoino, quando  entrata, Quella di ieri era una ragazza giovane, con un bel cappello, di questi che si usano ora, per non si  trattenuta, lei che ne pensa, Francamente non so che dirle, si  trasferito qui fanno otto giorni domani e sono gi venute due donne, Questa  venuta per le pulizie,  naturale, un uomo solo ha bisogno di qualcuno che gli riordini la casa, l'altra pu essere una parente, avr pure una famiglia, Ma  molto strano, ha notato che per tutta la settimana  uscito solo all'ora di pranzo, giorno e notte sempre chiuso in casa, E lei lo sapeva che e dottore L'ho saputo subito, la donna di servizio lo ha chiamato signor dottore quando  stata qui domenica, Sar dottore medico o dottore avvocato, Questo non lo so, ma stia tranquilla che quando andr a pagare l'affitto, cos come se niente fosse, lo domando, l'amministratore lo deve sapere, Poi mi dica, che, se fosse medico,  sempre bene avere un dottore nel palazzo, per qualunque bisogno, A patto che sia di fiducia, Voglio vedere se riesco a pescare la donna di servizio per dirle che deve lavare la sua rampa tutte le settimane, questa scala  stata sempre uno specchio, Glielo dica, glielo dica, che non pensi che ci metteremo noi a fare le cameriere, Ah, ci mancherebbe altro, non sa davvero con chi ha a che fare, questa fu la conclusione della vicina del terzo piano, chiudendosi cos il giudizio e il dialogo resta solo da menzionare la scena muta di lei che saliva a casa sua, molto lentamente, calpestando mollemente i gradini con le pantofole, e vicino alla porta di Ricardo Reis si ferm in ascolto, con l'orecchio appiccicato alla serratura, ud un rumore di acqua corrente, la voce della donna di servizio che cantava sottovoce.
Fu una giornata di grandi lavori per Ldia.
Si era portato un grembiule, che indoss, si leg e copr i capelli con un fazzoletto, e, rimboccate le maniche, si lanci nell'impresa con allegria, sottraendosi ai giochi di mano che Ricardo Reis, di sfuggita, sentiva il dovere di farle, errore suo, mancanza di esperienza e di psicologia, che questa donna non vuole ora altro piacere se non questo di pulire, lavare e spazzare, non le costa neanche fatica, tanto c' abituata, e perci canta, a voce bassa perch il vicinato non si stupisca della libert della donna di servizio, la prima volta che viene a lavorare in casa del dottore.
Quando venne l'ora del pranzo, Ricardo Reis, che durante la mattina era stato mandato successivamente dalla camera allo studio, dallo studio alla sala, dalla sala alla cucina, dalla cucina al ripostiglio, dal ripostiglio al bagno, e dal bagno era uscito per ripetere il percorso in senso contrario, con rapide incursioni nelle due stanze vuote, quando vide che era l'ora di pranzare e Ldia non la smetteva di lavorare, disse, con un certo imbarazzo nella voce, che tradiva una riserva mentale, Sai, non ho da mangiare in casa, se queste parole non fossero state una traduzione tanto maldestra di un pensiero, diciamolo diversamente, se non fossero state una maschera mascherata, la frase si sarebbe sentita cos, Vado a pranzo, ma a te non ti voglio portare al ristorante, non starebbe bene per me, come ti vuoi regolare, e lei avrebbe risposto con le stesse precise parole che sta pronunciando ora, almeno Ldia non ha due facce, Vada a pranzo, vada, mi sono portata una scodellina di minestra dall'albergo e un po' di stufato, li riscaldo e sono a posto, e guardi, magari non torni subito, cos non inciamperemo l'uno nell'altro, e dicendolo rideva, si asciugava con il dorso della mano sinistra la faccia sudata con l'altra si rassettava il fazzoletto che voleva scivolare Ricardo Reis le tocc la spalla, disse, Allora, a fra poco, e usc, era a mezza scala quando ud aprirsi la porta del primo e del terzo piano, erano le vicine che andavano a dire in coro a Ldia, Signorina, non si dimentichi di lavare la rampa del suo padrone, vedendo il dottore erano rientrate rapidamente, quando Ricardo Reis sar arrivato in strada la vicina del terzo piano scender al primo e tutte e due sussurreranno, Oh, che spavento, Ma l'ha mai vista questa di uscirsene e lasciare la donna di servizio sola in casa dove si sono viste mai confidenze del genere, Forse lavorava gi da lui nell'altra casa, Pu essere, vicina, pu essere, non dico di no, ma pu anche darsi che ci sia qualcos'altro sotto, gli uomini sono certi mascalzoni, arraffano tutto, Ma via, questo  pur sempre un dottore, Ma guardi vicina, che pu esserlo per modo di dire, e gli uomini poi, che se li compri chi non li conosce, Il mio, neanche tanto, Ah, neanche il mio, Arrivederci, vicina, non mi faccia scappare la tizia, Stia tranquilla che non se ne va senza Ia lezione.
Non fu necessaria.
A met pomeriggio, Ldia usc sul pianerottolo armata di scopa e paletta, di acqua e sapone, di straccio e di spazzola, quella del terzo piano apr zitta zitta la porta e si mise a osservare da sopra, la scala risuonava per i colpi pesanti di spazzola sulle tavole degli scalinu, lo straccio raccoglieva l'acqua sporca, poi era strizzato nel secchio, tre volte fu cambiata l'acqua, su e gi nel palazzo si respira il buon odore di sapone, non c' che dire, questa donna di servizio sa il fatto suo, lo deve riconoscere apertamente quella del primo piano che alla fine l'ha avvicinata con le buone, con il pretesto di rientrare lo stuoino, ora che Ldia stava arrivando al suo pianerottolo, Brava signorina, una scala che  uno specchio, meno male che  venuto un signore tanto scrupoloso al secondo piano, Il signor dottore vuole tutto ben fatto,  molto esigente, Cos fa anche piacere, Proprio cos, queste parole non sono state dette da Ldia ma dalla vicina del terzo piano, affacciata al corrimano c' una certa volutt, una sensualit in questo modo di guardare le tavole umide, di aspirare l'aroma lavato dei legni, una fratellanza femminile nei lavori domestici, una specie di mutua assoluzione seppur di poca durata, neanche quanto una rosa.
Ldia ha augurato la buonasera, si  riportata su in casa il secchio con la spazzola e lo straccio, il sapone, ha chiuso la porta, ha mormorato, Guarda queste due galline, chi credono di essere per venire a sputar sentenze.
Il suo lavoro  finito, tutto  pulito, adesso Ricardo Reis pu venire, se vuole, come fanno certe padrone di casa impiccione, a passare il dito sulla superficie dei mobili, a frugare negli angoli delle case,  in questo istante che Ldia si riempie di una gran tristezza, di una desolazione, non perch si senta stanca, ma perch capisce, pur non potendolo esprimere a parole, che il suo ruolo si  concluso, ora deve solo attendere che arrivi il padrone di questa casa, lui dir una frase gentile, ringrazier, vorr ricompensare lo sforzo e la cura, e lei ascolter con un sorriso estraneo, ricever o meno il denaro, poi torna in albergo, oggi non  neanche andata a trovare sua madre, a prendere notizie del fratello, non che sia pentita, ma  come se non avesse nulla di suo.
Si  tolta il grembiule, indossa la blusa e la gonna, il sudore le si raffredda addosso.
Si siede sullo sgabello della cucina, le mani incrociate in grembo, in attesa.
Sente dei passi nella scala, la chiave entrare nella serratura,  Ricardo Reis che nel corridoio dice gioviale, E come entrare nel paradiso degli angeli, Ldia si alza, sorride lusingata, d'improvviso felice, e subito commossa perch lui si avvicinava, arriva a mani tese, braccia aperte, No, non mi tocchi, sono tutta sudata, me ne vado subito, Nient'affatto,  ancora presto, bevi una tazza di caff, ho qui dei pasticcini alla crema, ma prima va' a fare un bagno per rinfrescarti, Via, che idea, fare un bagno a casa sua, dove s' visto mai, Non s' mai visto, ma si vedr, fa' quel che ti dico.
Lei non ha opposto altra resistenza, non avrebbe potuto, bench l'imponessero le convenzioni, perch questo momento  uno dei pi belli della sua vita, far scorrere l'acqua calda, spogliarsi, entrare pian piano nella tinozza, sentire le membra languide, nel ristoro sensuale del bagno, usare quella saponetta e quella spugna, strofinare tutto il corpo, le gambe, le cosce, le braccia, il ventre, i seni, e sapere che dietro quella porta l'attende l'uomo, cosa star facendo quel che pensa l'immagino, se entrasse qui, se venisse a vedermi, a guardarmi, e io nuda come sono, che vergogna, allora sara per vergogna che il cuore le batte tanto in fretta, oppure per ansia, ora esce dall'acqua, ogni corpo  bello quando esce gocciolante dall'acqua, questo pensa Ricardo Reis che ha aperto la porta, Ldia  nuda, si  coperta con le manu il petto e il sesso, dice, Non mi guardi,  la prima volta che si trova cos davanti a lui, Se ne vada, mi lasci vestire, e lo dice a voce bassa, ansiosa, ma lui sorride, un po' di tenerezza, un po' di desiderio, un po' di malizia, e le dice, Non vestirti, asciugati solo, le offre il grande asciugamano aperto, le avvolge il corpo, poi esce, va in camera e Si spoglia, il letto  stato fatto di fresco, le lenzuola profumano di nuovo, e Ldia entra, si tiene ancora 1 asciugamano davanti, con esso si nasconde, non  un pregiato velo, ma lo lascia cadere per terra avvicinandosi al letto, finalmente appare coraggiosamente nuda, oggi non  giornata da sentir freddo, dentro e fuori tutto il suo corpo arde, ed  Ricardo Reis che trema, le si avvicina ingenuamente, per la prima volta sono tutti e due nudi dopo tanto tempo, la primavera prima o poi deve venire, ha tardato ma forse serve.
Al piano di sotto, appollaiata in cima a due alti sgabelli, uno sull'altro, a rischio di cadere e rompersi una spalla, la vicina tenta di decifrare il significato dei rumori confusi, come un garbuglio di suoni, che attraversano il soffitto, ha la faccia rossa di curiosit ed eccitazione, gli occhi lucidi di libidine repressa, cos vivono e muoiono queste donne, volete vedere che il dottore e quella l, o chiss se in fondo non sar altro che l'onesto lavoro di rivoltare e battere materassi, sebbene a un legittimo sospetto non sembri.
Mezz'ora pi tardi, quando Lidia USCl, la vicina del primo piano non os aprire la porta, perfino la sfacciataggine ha dei limiti, si content di spiarla, felina e occhio di falco, dallo spioncino, immagine rapida e agile che pass avvolta da un odore di uomo come una corazza,  questo l'effetto, sul nostro corpo, dell'odore dell'altro.
Ricardo Reis lass, nel suo letto, chiude gli occhi, in questo momento pu ancora aggiungere al piacere del corpo appagato il piacere delicato e precario della solitudine appena iniziata, ha spostato il corpo nel posto che aveva occupato Ldia, che strano odore, questo, comune, di animale strano, non dell'uno o dell'altro, ma di tutti e due, stiamo zitti noi, che non c'entriamo.
Al mattino comincia il giorno, al luned la settimana.
Mattutino, Ricardo Reis scrisse a Marcenda una lunga lettera, faticosamente pensata, che lettera scriveremmo noi a una donna che abbiamo baciato senza averle prima parlato d'amore, chiederle scusa significherebbe offenderla, tanto pi che ha ricevuto e ricambiato con ardore, cos si dice, il bacio, e se baciandola non le abbiamo giurato, Ti amo, perch dovremmo inventarlo ora, col rischio che non ci creda, lo garantivano gi i latini, nella loro lingua, che valgono e durano di pi gli atti delle parole, consideriamoli dunque questi come compiuti e quelle come superflue, al massimo usandole nel loro pi remoto significato, come se ancora adesso avessimo iniziato la prima rete del bozzolo, sfilacciata, tenue, fragile, usiamo parole che non promettano, non chiedano, non suggeriscano neanche, che, disinteressate, appena insinuino, lasciando protetta la retroguardia per la ritirata delle nostre ultime codardie, come questi pezzi di frasi, generiche, senza impegno, godiamoci il momento, solenni nell'allegria soavemente, rinverdisce il colore antico delle foglie redivive, sento che chi sono e chi son stato sono sogni diversi, brevi sono gli anni, pochi la vita ne dura, meglio, se solo abbiamo memoria, ricordare molto anzich poco, e ricordarmi di quanto ho serbato oggi nella memoria, compiamo ci che siamo, null'altro ci  dato, e cosi una lettera arriva alla fine, tanto difficile ci  sembrato scriverla ed  uscita scorrevole, basta non sentire molto ci che si dice e non pen sare molto a ci che si scrive, il pi che dovr esseredipende dalla risposta.
Il pomeriggio Ricardo Reis si dedic, come si era ripromesso, alla ricerca di un impiego come medico, due ore al giorno, tre volte la settimana, o anche una volta, solo per non perdere la pratica, anche con la finestra sul cortile, oppure in una stanza interna, una saletta da studio, con vecchi mobili, con dietro al paravento un lettino rudimentale per le visite generali, una lampada allungabile sulla scrivania per meglio poter vedere il pallore del malato, una sputacchiera fonda per i bronchltici, due stampe alla parete, una cornice per il diploma, il calendario che dica quanti giorni ancora avremo da vivere.
Cominci da lontano, Alcantara, Pampulha, forse perch era arrivato da quelle parti quando era entrato nel porto, domand se ci fosse qualche posto vacante parl con medici che non conosceva e che non lo conoscevano, si sentiva ridicolo quando diceva, Caro collega, vergognandosi quando gli si rivolgevano con lo stesso appellativo, qui c' un posto vacante, ma  provvisorio, di un collega che  assente, contiamo che fra una settimana torni di nuovo a visitare.
And dalle parti del Conde Barao, pass per il Rossio, tutto al completo, mancanza di medici non ce n', fortunatamente, ch in Portogallo solo di sifilitici ne abbiamo seicentomila, e quanto alla mortalit infantile, il caso  ancor pi serio, per ogni mille bambini nati ne muoiono centocinquanta, pensiamo quel che sarebbe, la catastrofe, se ci mancassero le buone medicine che abbiamo.
Sembra opera del destino, ma Ricardo Reis dopo aver cercato cos insistentemente e cos lontano, trov, ormai mercoled, un posto dove approdare, per cos dire, proprio alla porta accanto, in piazza Camoes, e con una tal fortuna che si trov sistemato in uno studio con finestra sulla piazza, certo, si vede D'Artagnan di spalle, ma le trasmissioni sono assicurate, i messaggi garantiti, di CUl subito diede dimostrazione un colombo volando dal cornicione sulla testa del vate, probabilmente gli era andato a sussurrare all'orecchio, con malizia colombina, che l c'era un concorrente, una mente come la sua, alle muse dedita, ma con il braccio altrettanto uso alle siringhe, a Ricardo Reis era sembrato che Lus de Camoes si fosse stretto nelle spalle, n poteva essere altrimenti.
L'impiego non e sicuro,  una semplice e temporanea sostituzione di un collega specialista di cuore e polmoni a cui proprio il cuore ha fatto cilecca, pur se la prognosi non  grave, ne avr per tre mesi.
Ricardo Reis non era certo un luminare quanto ad argomenti tanto delicati, ricordiamoci di come si fosse dichiarato incompetente per pronunciarsi sui mali cardiaci di Marcenda, il destino, oltre che creatore, sa anche essere ironico, perci il novello specialista dovette girare per librerie a caccia di trattati che gli rinverdissero la memoria e lo aiutassero a mettersi al passo con i progressi della moderna terapia e prevenzione.
And a trovare il collega a riposo, gli assicur che avrebbe fatto tutto il possibile per onorare l'operato e la tradizione di cui era ancora, e per molti anni avrebbe continuato a essere, il titolare della specialit in quel rinomato ambulatorio, e che non tralascer di consultare, venendo qui a casa sua, nei casi pi gravi, approfittando cos, a beneficio mio e dei malati, del suo grande sapere e della sua esperienza.
Il collega si compiacque nell'udire le lodi, in qualche punto le trov esagerate, e promise collaborazione franca e leale, poi passarono agli accordi dell'esculapeo subaffitto, una percentuale per l'amministrazione dell'ambulatorio, un fisso per lo stipendio dell'infermiera impiegata, un'altra percentuale per materiali e spese d'uso, un fisso per l'attuale collega cardiaco, che ci siano malati o che ci sia salute, con quel che avanza non si arricchir di certo Ricardo Reis, n del resto ne ha bisogno per ora son ben lungi dal finire le monete brasiliane.
In citt c' un medico in pi, siccome non ha altro da fare ci va tre volte la settimana, luned, mercoled e venerd, puntuale, dapprima aspettando malati che non arrivano, poi preoccupandosi che non scappino, infine, passato il periodo eccitante dell'adattamento, si sistemer nella comoda routine della caverna polmonare, del cuore necrotizato, cercando sui libri cure per ci che cura non ha, solo di tanto in tanto telefoner al collega, l'avergli detto che sarebbe andato a trovarlo e a consultarlo nei casi difficili era stato mero parlare per parlare, tattica di convenienza, ciascuno di noi continua a fare quel che pu per la sua vita e a prepararsi la morte, e che lavoro ci d tutto questo, senza dimenticare quanto sarebbe stato difficile domandare, Collega, qual  la sua opinione, a me sembra che il malato abbia il cuore attaccato a un filo, mi dica lei se vede qualche via d'uscita oltre quella ovvia, verso l'altro mondo, sarebbe stato come andare a parlare di corda in casa dell'impiccato, proverbio che qui compare per la seconda volta.
Marcenda non ha ancora risposto.
Ricardo Reis ha scritto gi un'altra lettera parlandole della sua nuova vita, medico finalmente in attivit, con autorizzazione di specialista in prestito, visito in un ambulatorio, in piazza Luis de Camoes, a due passi da casa mia e dal suo albergo, Lisbona, con le sue case di vari colori,  una piccolissima citt.
Ricardo Reis ha l'impressione di star scrivendo a qualcuno che non ha mai visto, qualcuno che vive, se esiste, in un posto sconosciuto, e quando pensa che questo posto ha nome e realt, si chiama Coimbra e che lo hanno visto in altri tempi i suoi stessi occhi,  il pensiero che glielo dice, come potrebbe dirgli, distrattamente, qualunque altra cosa, questa, per un esempio assurdo, che il sole nasce a occidente, per quanto guardassimo in quella direzione non lo vedremmo mai nascere di l il sole, bens morire,  come Coimbra e chi ci vive.
E se  vero che ha baciato quella persona che oggi non gli sembra di aver mai visto, la memoria che ancora conserva di quel bacio si va spegnendo dietro lo spessore dei giorni, nelle librerie non ci sono trattati in grado di rinfrescare questa memoria, i trattati sono utili solo in caso di lesioni cardiache e polmonari, e anche cos si  soliti dire che non esistono malattie, esistono malati, questo vuol dire, parafrasando e adattando al racconto, che non esistono baci, esistono persone.
Certo  che Ldia viene quasi tutti i suoi giorni di riposo, e Ldia , dagli indizi esterni e interni, una persona, ma delle riluttanze e dei preconcetti di Ricardo Reis si  gi spiegato abbastanza, sar una persona, ma non quella.
Il tempo  migliorato,  il mondo che peggiora.
Secondo il calendario, ormai  primavera, nascono fiori e foglie nuove SUl rami degli alberi, ma ogni tanto l'inverno fa qualche scorreria da queste parti, allora si abbattono piogge torrenziali, le foglie e i fiori se ne vanno con l'alluvione, poi il sole riappare, con il suo aiuto cerchiamo di dimenticare i mali del raccolto perduto, del bue annegato che galleggia nell'acqua, gonfio e putrido, della povera casa che non si  retta sulle pareti, dell'improwisa inondazione che trascina due uomini nelle nere fogne della citt, fra escrementi e ratti, la morte dovrebbe essere un gesto semplice di ritirata, nel modo in cui dal palcoscenico esce un attore secondario, non  arrivato a dire la parola finale, non gli spettava, semplicemente esce, non  pi necessario.
Ma il mondo, essendo tanto grande, vive di awenimenti pi drammatici, per lui hanno poca importanza queste lagnanze che a denti stretti facciamo che manchi la carne a Lisbona, non  notizia che si divulghi fuori, all'estero, sono gli altri che non posseggono questa modestia lusitana, si veda il caso delle elezioni in Germania, a Brunswick il corpo motorizzato nazional-socialista ha portato a spasso per le vie della citt un bue che trasportava un manifesto con su scritto, Questo non vota perch  un bue, se fosse stato qua, l'avremmo portato a votare e poi gli avremmo mangiato il filetto, il lombo e la tripp~a, perfino della coda ne avremmo fatto un buon brodo.
E chiaro che in Germania il popolo  diverso.
Qui, la gente applaude, accorre alle sfilate, fa il saluto romano, sogna uniformi per i civili, ma siamo meno che comparse sul grande palcoscenico del mondo, il massimo a cui riusciamo ad arrivare  a figuranti, perci non sappiamo mai bene dove posare i piedi e mettere le mani, se scendiamo in piazza a tendere il braccio alla giovent che passa, un bimbo innocente e in braccio alla madre crede di poter giocare con il nostro patriottico ardore e ci tira per il pollice, con un popolo simile non  possibile essere convinti e solenni, non  possibile immolare la vita sull'altare della patria, dovremmo piuttosto imparare dai suddetti tedeschi, guardare come acclamano Hitler nella Wilhelmplatz, udire come implorano, appassionati, Vogliamo vedere il Fuhrer, Fuhrer ti preghiamo, Fuhrer mostrati, gridando fino a diventare rauchi, con i volti coperti di sudore, le vecchine dai capelli bianchi a piangere lacrime di tenerez za, le fertili donne a palpitare nei loro turgidi uteri e neiseni ansanti, gli uomini, durissimi nei muscoli e nelle volont, tutti ad acclamare, fino a che il Fuhrer si affaccia alla finestra, allora il delirio fa scoppiare le ultime dighe la folla  un grido solo, Heil, cos s che vale la pena, perch non sono nato tedesco.
Tuttavia, forse non c' bisogno di aspirare a tanto, si consideri l'esempio degli italiani che, non per fare paragoni, stanno vincendo gi la loro guerra, ancora pochi giorni fa hanno bombardato la citt di Harrar, sono arrivati fin l gli aerei e hanno ridotto tutto in cenere, se anche loro si sbilanciano a tal punto nonostante siano gente da tarantelle e serenate, forse per noi non sarebbero d'impedimento fado e vira, il nostro guaio  che ci mancano le opportunit, l'impero ce l'abbiamo, e di quelli buoni, ci copriremmo tutta l'Europa e ancora ci avanzerebbe impero, eppure non possiamo andare alla conquista del territorio dei vicini, neanche per ricuperare Olivenca, ma dove ci trascinerebbero simili audacie osserviamo prima come vanno le cose da quelle parti, e intanto accogliamo nei nostri focolari e alberghi gli spagnoli pieni di soldi che scappano dai tafferugli,  questa la tradizionale ospitalit portoghese, se un giorno dovesse mai fuggire qualcuno degli altri noi lo consegneremmo alle autorit che ne farebbero giustizia a piacimento, la legge c  perch la si rispetti, Ma c' tra i nostri portoghesi sete di martirio, brama di sacrificio, fame di abnegazione anche l'altro giorno uno di questi signori che ci comandano ha detto, Mai nessuna madre, nel dare alla luce un figlio, potr aVviarlo verso un pi nobile e alto destino se non quello di morire per la sua terra, in difesa della patria, che figlio di puttana, ce lo vediamo in visita alle maternit, a tastare il ventre alle gravide, a domandare quando partoriscono, giacch cominciano a mancare soldati nelle trincee, quali, lo sapr lui, possono anche essere progetti per il futuro.
Il mondo, come da questi campionari si pu concludere, non promette sublimi felicit, adesso  stato destituito Alcal Zamora dalla presidenza della Repubblica e subito ha cominciato a circolare la voce che ci sar una sollevazione militare in Spagna, se succedesse una cosa simile tristi giorni sono in serbo per molta gente.
E chiaro che non  per motivi del genere che la nostra gente emigra.
A noi tanto fa che sia patria o mondo, il problema  trovare un posto dove si possa mangiare e mettere insieme un po' di quattrini, sia Brasile, dove in marzo sono andati in seicentosei, o Stati Uniti d'America del Nord, per dove sono partiti in cinquantanove, o Argentina, che ne ha gi sessantacinque in pi, negli altri paesi, in tutto, ce ne sono andati solo due, in Francia, per esempio, non c' andato nessuno, non  paese per rustici portoghesi, l  un'altra civilt.
Ora che siamo sotto Pasqua, il governo ha dato ordine di distribuire in tutto il paese gran quantit di refezioni, riunendo cos il ricordo cattolico delle sofferenze e dei trionfi di Nostro Signore e le soddisfazioni temporanee dello stomaco protestatario.
I poverelli fanno la fila non sempre paziente alle porte delle giunte comunali e delle confraternite, e gi si dice che verso la fine di maggio ci sar una magnifica festa nel campo del Jockey Club a favore dei sinistrati per le inondazioni del Ribatejo, quei disgraziati che sono col didietro bagnato da tanti mesi, hanno formato la commissione patrocinante con ci che abbiamo di meglio nella high-life, signore e signori che sono il gioiello della nostra migliore societ, possiamo giudicare dai nomi, uno pi splendente dell'altro per qualit morali e beni di qualit, Mayer Ulrich, Perestrello, Lavradio, Estarreja, Daun e Lorena, Infante da Camara, Alto Mearim, Mousinho de Albuquerque, Roque de Pinho, Costa Macedo, Pina, Pombal, Seabra e Cunha, sar una gran fortuna per gli abitanti del Ribatejo se riusciranno a sopportare la fame fino a maggio.
Intanto i governi, per supremi che siano, come questo, pi che perfetto, soffrono dei mali da vista stanca, forse per troppa applicazione allo studio, per pertinace veglia e vigilanza.
E che, vivendo in alto, distinguono bene solo ci che sta lontano, e non si accorgono come tante volte la salvezza si trovi, per cos dire, a portata di mano, oppure nell'annuncio di una rivista, come in questo caso, e se questo non lo hanno visto hanno ancora meno scusanti, perch c' perfino il disegno, una signora sdraiata, in completo con spalline, lasciando intravedere un magnifico busto che forse deve qualcosa alle manipolazioni di Madame Hlne Duroy, nonostante sia un poco pallida la gentile creatura, un tantino anemica, e tuttavia non tanto che le sia fatale questa sua malattia, abbiamo fiducia nel medico che le sta seduto al capezzale, pelato, con baffi e pizzetto, e che le dice rimproverandola con rispetto, Si vede bene che non Lo conosce, se L'avesse preso ora non starebbe cos, e le porge l'insinuante salvezza, una boccetta di Bovril.
Se il governo leggesse con attenzione sufficiente i giornali sui quali tutte le mattine, i pomeriggi e le notti ha fatto passare sguardi zelanti, setacciando altri consigli e opinioni, vedrebbe quanto sia facile risolvere il problema della fame portoghese, tanto quella acuta come quella cronica, la soluzione sta qui, nel Bovril, una boccetta di Bovril a ogni portoghese, per le famiglie numerose il bottiglione da cinque litri, piatto unico, alimento universale, panacea miracolosa, se l'avessimo preso a tempo e orario non saremmo pelle e ossa, Dona Clotilde.
Ricardo Reis s'informa, prende nota di queste ricette Utili, non  come il governo, che insiste a stancarsi g]i occhi fra le righe e sulle avversative, perdendosi quel che  certo per via dell'ipotetico.
Se la mattina  bella esce di casa, un po' imbronciato nonostante le attenzioni e le premure di Ldia, per leggere i giornali alla luce chiara del giorno, seduto al sole, sotto la sagoma protettrice di Adamastor, abbiamo gi visto che Lus de Camoes ha esagerato molto, questo viso corrucciato, la barba arruffata, gli occhi incavati, la postura n funesta n cattiva,  pura sofferenza d'amore ci che tormenta lo straordinario gigante, figurarsi se vuole sapere se passano o non passano il capo le navi portoghesi.
Guardando il fiume risplendente Ricardo Reis si ricorda di due versi di un'antica canzone popolare, Dalla finestra della mia stanza vedo saltare il cefalo, tutti quegli scintillii delle onde sono pesci che saltano, irrequieti, ebbri di luce,  proprio vero che sono bel1i tutti i corpi che escono rapidi o lentamente dall'acqua, gocciolanti, come Ldia l'altro giorno, a portata di mano, o questi pesci che neanche gli occhi riescono a vedere.
Su un'altra panchina i due vecchi conversano, stanno aspettando che Ricardo Reis finisca di leggere il giornale, generalmente lo lascia sulla panchina quando se ne va, escono tutti i giorni da casa con la speranza che quel signore spunti nel giardino, la vita  un'inesauribile fonte di sorprese, siamo arrivati ad un'et in cui non ci rimane che guardare le navi dall'Alto de Santa Catarina, e d'improvviso veniamo gratificati con il quotidiano, a volte per giorni di seguito, dipende dal tempo.
Una volta Ricardo Reis si accorger dell'ansia dei vecchi, ne aveva addirittura visto uno spiccare una corsetta tremula e vacillante verso la panchina dove era stato seduto, e commetter la carit di offrire con le proprie mani e parole il giornale, che quelli accetteranno,  chiaro, ma con rancore per essere rimasti in debito di un favore.
Comodamente appoggiato allo schienale della panchina, con le gambe accavallate, avvertendo il lieve bruciore del sole sulle palpebre semichiuse, Ricardo Reis riceve sull'Alto de Santa Catarina le notizie del vasto mondo, accumula sapere e scienza, che Mussolini ha dichiarato, Non pu tardare l'annientamento totale delle forze militari etiopi, che sono state inviate armi sovietiche ai rifugiati portoghesi in Spagna, oltre ad altri fondi e materiale destinati a instaurare l'Unione delle Repubbliche Iberiche Sovietiche Indipendenti, che secondo quanto  stato proclamato da Lumbrales, il Portogallo  l'opera di Dio attraverso molte generazioni di santi ed eroi, che nel corteo della giornata corporativa del Nord si riuniranno quattromila e cinquecento lavoratori, e precisamente, duemila magazzinieri, millecinquecento bottai, duecento imbottigliatori, quattrocento minatori di Sao Pedro da Cova, quattrocento produttori di conserve di Matosinhos e cinquecento associati dei sindacati di Lisbona, e che il battello di prima classe Afonso de Albuquerque salper con destinazione Leixoes, allo scopo di prendere parte alla festa operaia che vi si terr,  venuto anche a sapere che gli orologi saranno spostati avanti di un'ora, che c' uno sciopero generale a Madrid, che esce oggi il ~iornale Il Delitto~ che  ricomParso quel famoso mostro di Loch Ness, che i membri del governo che sono andati a Porto hanno assistito alla distribuzione di una refezione a tremila e duecento poveri, che  morto Ottorino Respi~ ghu, autore delle Fontane di Roma, per fortuna il mondo pu soddisfare tutti i gusti,  quel che pensa Ricardo Reis non apprezza allo stesso modo le cose che legge, ha, come tutti, le sue preferenze, ma non pu scegliere le notizie, si assoggetta a ci che gli passano.
Ben diversa dalla sua  la posizione di quel vecchio americano che tutte le mattine riceve un esemplare del New York Times, il suo giornale preferito, il quale tiene in cos alta stima e considerazione il suo anziano lettore, dalla bella et di novantasette primavere, la sua precaria salute, il suo diritto a una conclusione di vita tranquilla, che tutte le mattine gli prepara questa edizione di esemplare unico, falsificata da un capo all'altro, solo con notizie piacevoli e articoli ottimisti affinch il povero vecchio non abbia a soffrire per gli orrori del mondo e le sue promesse di peggiorare, perci il giornale spiega e dimostra che la crisi economica sta scomparendo, che non ci sono pi disoccupati, e che il comunismo in Russia si sta evolvendo verso l'americanismo, hanno dovuto arrendersi i bolscevichi all'evidenza delle virtu ameriCane.
Sono queste le buone notizie che John D Rockfeller Si sente leggere a colazione e che dopo, conge dato il segretario, assapora con i suoi stanchi occhi che non arrivano pi in l, lo deliziano i paragrafi rasserenanti, terra finalmente di armonia, guerra solo quella utile, solidi i dividendi, garantiti gli interessi, ormai non gli resta molto tempo da vivere, ma, quando sar giunta l'ora, morir da giusto, possa dunque il New York Times, continuare, tutti i giorni, a stampargli la felicit in esemplare unuco,  1 unico abitante del mondo che dispone di una felicit strettamente personale e intrasmissibile, gli altri devono contentarsi degli avanzi.
Impressionato da C10 che ha appena saputo, Ricardo Reis posa dolcemente sulle ginocchia questo giornale portoghese, cerca di immaginarsi il vecchio John D. che apre con le mani tremule e scheletriche i fogli magici, non ha il minimo sospetto che siano menzogne ci che quelli gli dicono, e che gli mentono circola ormai di bocca in bocca nel mondo, lo telegrafano le agenzie da continente a continente, la novit entrer anche nella redazione del New York Times, ma qui hanno ordine di nascondere le cattive notizie, attenzione, questo non deve entrare nel giornale di John D., il cornuto di casa che non sar neanche l'ultimo a saperlo, un uomo tanto ricco, tanto potente, farsi ridicolizzare cos, e due volte ridicolo, non bastava che sapessimo noi che  falso ci che lui crede di sapere, sappiamo anche che lui non sapr mai che noi lo sappiamo.
I vecchi Si flngOllo distratti dalla conversazione, discutono senza premura, ma allungano l'occhio da questo lato, in attesa del loro New York Times, la colazione  stata una fetta di pane secco e caff d'orzo, ma le nostre brutte notizie sono garantite, ora che abbiamo un vicino tanto ricco che ci lascia perfino i giornali sulle panchine del giardino.
Ricardo Reis si  alzato, fa un cenno ai vecchi, che esclamano, Ah, grazie, signor dottore, e il grasso si fa avanti, sorridendo, solleva da quel vassoio d'argento il giornale ripiegato,  come nuovo, che cosa non fanno mani di medico, mano di medico, mano di dama, e tornato indietro si rimette al suo posto, accanto al magro, questa lettura non  dalla prima pagina che comincia, prima di tutto ci informeremo sui disordini e le aggressioni, i disastri, i necrologi, i vari delitti, in particolare, che tremito e brivido, la morte ancora insoluta di Lus Uceda, e poi quel nefando caso del bambino martire delle Escadinhas das Olarias, otto, pianterreno.
Quando Ricardo Reis entra in casa, vede una busta sullo zerbino, di una leggerissima tonalit di violetto, senza alcuna indicazione del mittente, n del resto ce n' bisogno, sul francobollo l'inchiostro nero del timbro a stento lascia indovinare la parola Coimbra, ma anche se ci fosse scritto, per qualche indecifrabile motivo, Viseu o Castelo Branco, sarebbe lo stesso, ch la citt da dove veramente questa lettera arriva si chiama Marcenda, il resto non  che qualche malinteso geografico, o  semplice errore.
Marcenda ha tardato a scrivere, fra pochi giorni sar un mese che  stata in questa casa, dove, se crediamo alle sue stesse parole,  stata baciata per la prima volta, in fondo neanche questa scossa, magari profonda, magari disorientatrice delle sue intime fibre e dei suoi intimi sensi, neanche questo 1 ha indotta, appena giunta a casa, a scrivere due righe, anche dissimulando attentamente i sentimenti, chiss se tradendoli in due parole troppo vicine quando la mano, tremante, non sa tenere le distanze.
Ha tardato tanto, ha scritto ora, per dire cosa.
Ricardo Reis ha la lettera in mano, non l'ha aperta, poi l'ha posata sul comodino, sul dio del labirinto, illuminata dalla luce pallida del lume, avrebbe voglia di lasciarla l, chiss se perch tanto stanco di auscultare crepitii di mantici rotti, i polmoni portoghesi tubercolotici, e stanco anche per aver setacciato la citt, nello spazio limitato dove incessantemente circola, come la mula che spinge la noria, a occhi bendati, e, nonostante questo o a causa di questo, sentendo in certi momenti la vertigine del tempo, l'oscillare minaccioso delle architetture, il vischioso amalgama del terreno, le pietre molli.
Per, se non apre adesso la lettera, forse non l'aprir mai pi, dir, mentendo, se glielo chiederanno, che non l'ha ricevuta, si  smarrita di certo nel lungo viaggio tra Coimbra e Lisbona,  caduta dalla borsa del messaggero mentre attraversava una landa ventosa al galoppo, soffiando nella cornetta, La busta era violetta dir Marcenda, non sono molte le lettere di quel colore, Ah, allora, se non  caduta tra i fiori, con i quali si sarebbe confusa, pu darsi che qualcuno la trovi e la spedisca, ci sono delle persone oneste, incapaci di tenersi ci che non appartiene loro, Ma fino adesso non  ancora arrivata, forse qualcuno l'ha aperta e letta, non era indirizzata a lui, ma pu darsi che le parole l scritte dicessero esattamente quello che aveva bisogno di sentire, magari gira con la lettera in tasca dovunque vada, e la legge di tanto in tanto,  il suo conforto, Mi sorprenderebbe molto, ci risponder Marcenda, perch la lettera non parla di quelle cose, Mi sembrava,  per questo che ci ho messo tanto ad aprirla, dice Ricardo Reis.
Si  seduto sul bordo del letto, a leggere, Caro amico, ho ricevuto le sue notizie, che mi hanno fatto molto piacere, soprattutto la seconda lettera, in cui mi informa di aver cominciato a visitare, anche la prima mi  piaciuta, ma non sono stata in grado di capire tutto ci che vi ha scritto, oppure ho un po' paura di capire, insomma, non voglio sembrarle ingrata, mi ha sempre trattata con rispetto e considerazione, solo mi domando che cos' questo, che futuro c', non dico per noi, ma per me, io non so quel che lei vuole n quel che voglio io, se la vita fosse tutta alcuni momenti che in essa ci sono, non che io abbia molta esperienza, ma ho avuto adesso questa, l'esperienza di un momento, se la vita fosse, ma la vita  questo mio braccio sinistro che  morto e morto rimarr, la vita  anche il tempo che separa le nostre et, uno  arrivato troppo tardi, un altro troppo presto, non le  valsa la pena aver viaggiato per tanti chilometri dal Brasile fin qui, la distanza risulta sempre la stessa, non si pu avvicinare il tempo, per mi piacerebbe non perdere la sua amicizia, per me sar tanta ricchezza, e a che mi servirebbe desiderare di pi.
Ricardo Reis si pass la mano, sugli occhi, prosegu, Verr uno di questi giorni a Lisbona, al solito, e le far visita nel suo studio, chiacchiereremo un pochettino, non le voglio rubare molto tempo, forse non torner pi, mio padre si mostra poco interessato, si  scoraggiato, ormai ammette che probabilmente non c' cura per me, e credo lo dica con sincerit, in fondo lui non ha bisogno di questo pretesto per andare a Lisbona, sempre che lo voglia, la sua idea adesso  di andare in pellegrinaggio a Fatima, in maggio,  lui che ha fede, non io, pu darsi che sia sufficiente agli occhi di Dio.
La lettera terminava con parole di amicizia, Arrivederci, caro amico, mi far viva appena arriver.
Se fosse andata perduta l, in mezzo ai campi fioriti, se il vento la stesse portando via come un grande petalo purpureo, Ricardo Reis avrebbe potuto, in quel momento, appoggiarsi sul cuscino, lasciar andare l'immaginazione, che dir, che non dir, e avrebbe immaginato le migliori cose possibili, che  sempre ci che fa chi ne ha bisogno.
Chiuse gli occhi, pens, Voglio dormire, ripet a voce bassa, Dormi, come se stesse ipnotizzando se stesso, Su, dormi, dormi, dormi, teneva ancora la lettera fra le dita abbandonate, e per dare maggior vero simiglianza allo scherno con cui fingeva d'ingannarsi, lalasci cadere, ora Si  addormentato, soavemente, gl'increspa la fronte una ruga inquieta, segno che in fondo non sta dormendo, le palpebre tremano, non vale la pena, niente di tutto questo  vero.
Prese la lettera da terra, la infil nella busta, la nascose fra i libri, ma non dovr dimenticare di cercare un posto pi sicuro, uno di questi giorni Ldia verr a fare le pulizie, trova la lettera, e poi, certo che lei, a dir la verit, non ha nessun diritto, se viene qui in casa, lo fa di sua volont, non perch glielo chieda io, ma speriamo non smetta di venire, che altro vorrebbe Ricardo Reis, uomo ingrato, una donna gli s' infilata nel letto di sua spontanea volont, cos non ha bisogno di andarsene in giro a rischio di beccarsi qualche malattia, certi uomini hanno una tale fortuna, e costui ancora si lamenta solo perch non ha ricevuto da Marcenda una lettera d'amore, non dimenticare che tutte le lettere d'amore sono ridicole, questo  ci che si scrive quando la morte sta gi salendo le scale, quando diventa all'improvviso chiaro che veramente ridicolo  il non aver ricevuto mai una lettera d'amore.
Davanti allo specchio dell'armadio, che lo riflette tutto intero, Ricardo Reis dice, Hai ragione, non ho mai ricevuto una lettera d'amore, una lettera che fosse solo d'amore, e non ho neanche mai scritto una lettera d'amore, neanche per met, sua o mia, questi innumerevoli che vivono in me, mentre io scrivo, loro assistono, allora la mano, mi cade inerte, alla fine non scrivo.
Afferr la sua valigetta nera, professionale, e and nello studio, si sedette alla scrivania, per mezz'ora riemp~ schede con le storie cliniche di alcuni nuovi malati, poi si and a lavare le mani, le strofin a lungo come se avesse appena finito di fare osservazioni dirette, esaminato espettorati, frattanto si guardava allo specchio, Ho un'aria stanca, pens.
Torn in camera, socchiuse gli scuri di legno, Ldia ha detto che avrebbe portato le tende la prossima volta che veniva, e sono davvero necessarie, ho la camera inquisita.
Stava facendo ormai buio.
Pochi minuti dopo, Ricardo Reis usciva per cenare.
Se un giorno venisse qualcuno, curioso di appurare che maniere avesse Ricardo Reis a tavola, se sorbisse rumorosamente la minestra, se scambiasse le mani nell'uso di coltello e forchetta, se si pulisse la bocca prima di bere o sporcasse il bicchiere, se facesse uso smodato di stuzzicadenti, se sbottonasse il panciotto alla fine del pasto, se esaminasse il conto voce per voce, questi camerieri galegoportoghesi, probabilmente, direbbero che non ci avevano mai fatto molto caso, Sappia, caro signore, che c' di tutto, col tempo non ci badiamo pi, ciascuno mangia come ha imparato, ma l'idea che ci rimane, nella nostra testa,  che il dottore era una persona educata, entrava, augurava la buonasera o la buonanotte, diceva subito quel che voleva mangiare, e poi non ci s'accorgeva pi di lui, era come se non ci fosse, Mangiava sempre solo, Sempre, ma aveva un'abitudine, Quale, Quando andavamo a togliere le altre posate, quelle che gli stavano davanti, chiedeva che le lasciassimo stare, che cos la tavola sembrava pi apparecchiata, e una volta, con me,  successa anche una cosa, Che cosa, Quando gli servii il vino, mi sbagliai e riempii due bicchieri, quello suo e quello dell'altra persona che non c'era, non so se capisce, Capisco, capisco, e poi, Allora lui disse che andava bene cos, e da quel momento ha avuto sempre l'altro bicchiere pieno, alla fine del pasto se lo beveva d'un sol colpo, chiudeva gli occhi per bere, Che strano, Deve sapere, caro signore, che noi, camerieri, vediamo molte cose strane, E faceva lo stesso in tutti i ristoranti dove andava, Ah, questo non lo so, bisognerebbe domandare, Vi ricordate se abbia mai incontrato qualche amico o un conoscente, anche se non si erano seduti allo stesso tavolo, Mai, era come se fosse appena giunto da qualche paese straniero, proprio come me quando arrivai da Xunqueiro de Ambia, non so se mi capisce, Capisco molto bene, tutti ci siamo gi passati, Il signore desidera qualcos'altro, devo andare a servire quel cliente nell'angolo, Vada vada, grazie per le informazioni.
Ricardo Reis fin di bere il caff che aveva lasciato raffreddare, poi chiese il conto.
Mentre aspettava prese con tutte e due le mani il secondo bicchiere ancora quasi pieno, lo sollev come se facesse un brindisi a qualcuno davanti a s, poi, lentamente, socchiudendo gli occhi, bevve il vino.
Senza una parola pag, lasci la mancia, n misera n prodiga gratificazione, da cliente di tutti i giorni, disse buonanotte e usc.
Ha notato, signore,  quello il suo modo.
Fermo sul ciglio del marciapiede, Ricardo Reis guarda indeciso, il cielo  coperto, l'aria umida, ma le nuvole, sebbene molto basse non sembrano minacciare pioggia.
Ecco il momento infallibile in cui gli sovvengono i ricordi dell'Hotel Bragana, ha appena finito di cenare, ha detto, A domani, Ramon, e Si va a sedere su un divano in salotto, con le spalle allo specchio, fra poco arriver il direttore Salvador a informarsi se vuole che gli faccia servire un altro caff o un'acquavite, o un digestivo, dottore, quello speciale della casa, e lui dir di no, non beve quasi mai, il cicalino in fondo alle scale ha dato un suono, il paggio solleva la luce per vedere chi entra, sar Marcenda,  arrivato con molto ritardo oggi il treno dal Nord.
Un tram si avvicina, c  scritto Estrela sulla targhetta illuminata, e la fermata  proprio qui,  andata cos, il conducente ha visto quel signore sul ciglio del marciapiede,  vero che non ha fatto alcun gesto per far fermare, ma, per un conducente con esperienza,  evidente che era in attesa.
Ricardo Reis  salito, si  seduto, a quest'ora il tram  quasi vuoto, dlindlin, ha suonato il conducente, il viaggio  lungo con questo itinerario, si sale per Avenida da Liberdade, poi per Rua de Alexandre Herculano, si attraversa Praa do Brasil, su per Rua das Amoreiras, poi lass in cima per Rua de Silva Carvalho, il quartiere di Campo de Ourique, Rua de Ferreira Borges, l all'incrocio, proprio all'imbocco di Rua de Don.ungos Sequeira, Ricardo Reis scende dal tram, e con cio sono le dieci passate, sono pochi quelli rimasti fuori casa, nelle alte facciate dei palazzi quasi non si vedono luci, in genere  cos, gli abitanti sono l nei retri, le donne in cucina a finire di lavare i piatti, i bambini gi a letto, gli uomini a sbadigliare davanti al giornale o tentando di prendere, fra i tremori, i ruggiti e le nebbie dell'elettricit statica Radio Siviglia, per nessuna ragione particolare, solo, forse, perch non ci sono mai potuti andare.
Ricardo Reis prosegue per Rua de Saraiva de Carvalho, in direzione del cimitero, man mano, che si avvicina si fanno pi rari i passanti,  ancora lontano dalla sua meta ed  gi solo, scompare nelle zone d'ombra che ci sono tra un lampione e l'altro, rispunta nella luce giallastra, pi avanti nel buio, si ode un rumore di chiavi,  la guardia notturna del rione che comincia la ronda.
Ricardo Reis attraversa la piazza diretto al portone chiuso.
Il guardiano lo osserva da lontano, poi prosegue per la sua strada, qualcuno che va a piangere il proprio dolore in queste ore notturne, gli sar morta la moglie, o un figlio, poverino.
Oppure la madre, pu anche essere stata la madre, le madri muoiono sempre, una vecchina molto vecchia che chiudendo gli occhi non ha visto suo figlio, dove sar, aveva pensato, e poi era morta, cos si separano le persone, magari proprio perch responsabile della tranquillit di queste strade il guardiano notturno  incline a riflessioni cos sentimentali,  di sua madre invece che non si ricorda, quante volte capita, abbiamo piet degli altri, e non di noi stessi.
Ricardo Reis si avvicina ai cancelli, li tocca con le mani, da dentro, quasi impercettibile, viene un sussurro,  la brezza che passa attraverso i ramoscelli dei cipressi, poveri alberi che non hanno nemmeno foglie, ma questa  l'illusione dei sensi, il rumore che stiamo sentendo  solo quello del respiro di chi dorme in quei palazzi alti, e in queste case basse fuori le mura, un'arietta musicale, il soffio delle parole, la donna che ha mormorato, Sono tanto stanca, me ne vado a letto,  quel che dice Ricardo Reis fra s e s, non tutte le parole, soltanto, Sono stanco, ha infilato una mano, fra i ferri, fa un gesto, ma nessun'altra mano viene a stringere la sua, come sono ridotti questi, non possono neanche alzare un braccio.
Fernando Pessoa comparve due sere dopo.
Ricardo Reis stava rientrando dalla sua cena, minestra, un piatto di pesce, pane, frutta, caff, sopra il tavolo due bicchieri, l'ultimo sapore che ha in bocca, come ben sappiamo,  quello del vino, ma di questo cliente non c' un solo cameriere che possa affermare, Beveva troppo, si alzava da tavola cadendo, notate la curiosa espressione, alzarsi da tavola cadendo, per questo  affascinante il linguaggio sembra un'insuperabile contraddizione, nessuno nello stesso tempo si alza e cade, e tuttavia lo abbiamo visto una gran quantit di volte, o provato con il nostro stesso corpo, ma di Ricardo ~Reis non ci sono testimoni nella storia dell'ubriachezza.
E sempre stato lucido quando gli  comparso Fernando Pessoa,  lucido adesso che lo vede seduto, di spalle, sulla panchina pi vicina a Adamastor,  inconfondibile quel collo lungo e sottile, i capelli un po' radi in cima alla testa, inoltre non sono molte le persone che circolano senza cappello n impermeabile,  vero che il tempo si  fatto pi bello, ma la sera ancora rinfresca.
Ricardo Reis si  seduto accanto a Fernando Pessoa, nel buio della notte risalta il biancore della faccia e delle mani, il candore della camicia, il resto si confonde, si distingue appena il vestito nero dall'ombra che la statua proietta, non c' nessun altro nel giardino, sull'altra riva del fiume Si vede una teoria di luci incerte a pelo d'acqua, ma sono come stelle, brillano, tremano come se stessero per spegnersi, e persistono.
Credevo che non tornassi mai pi, disse Ricardo Reis, Qualche giorno fa sono venuto a farti visita, ma giunto alla tua porta ho capito che eri occupato con Ldia, perci me ne sono andato, non sono mai stato un grande amante di quadri viventi, rispose Fernando Pessoa, gli si ravvisava il sorriso stanco.
Teneva le mani giunte sul ginocchio, l'aria di chi attende pazientemente il suo turno di esser chiamato o esser mandato via, eppure parla perch il silenzio sarebbe pi insopportabile delle parole, Quel che non mi aspettavo  che fossi un amante tanto tenace, per l'uomo volubile che ha cantato le tre muse, Neera, Cloe e Ldia, l'essersi fissato carnalmente su una  un'impresa, dimmi un po', non ti sono mai comparse le altre due, No, e non c' da stupirsene, sono nomi che oggi non si usano, E quella ragazza simpatica, fine, quella dal braccio paralitico, mi hai detto anche come si chiamava, Marcenda, E un bel gerundio, l'hai vista, L'ho incontrata l'ultima volta che  stata a Lisbona, il mese scorso, Ti piace, Non so, E Ldia, ti piace, E diverso, Ma ti piace, o non ti piace, Finora il corpo non mi si  tirato indietro, E questo cosa prova, Nulla, perlomeno sull'amore, ma smetti di fare domande sulla mia vita intima, dimmi piuttosto perch non ti sei pi fatto vedere, Per usare una sola parola, per noia, Di me, S, anche di te, non perch sei tu, ma perch stai da quella parte, Quale parte, Quella dei vivi,  difficile per un vivo capire i morti, Credo che non sia meno difficile per un morto capire i vivi, Il morto ha il vantaggio di essere gi stato vivo, conosce tutte le cose di questo e dell'altro mondo, ma i vivi non sono capaci di imparare la cosa fondamentale e di trarne profitto, Quale, Che si muore, Noi, vivi, sappiamo che moriremo, Non lo sapete, nessuno lo sa, come non lo sapevo neanch'io mentre vivevo, quel che sappiamo, questo s,  che gli altri muoiono, Come filosofia, mi sembra insignificante, Certo che  insignificante, tu non ti sogni nemmeno fino a che punto tutto  insignificante visto dal lato della morte, Ma io sto dal lato della vita, Allora dovresti sapere quali cose, da quel lato, sono significative, ammesso che ce ne siano, Essere vivo  significativo, Mio caro Reis, attenzione con le parole, viva  la tua Ldia, viva  la tua Marcenda e tu non sai niente di loro, e non lo sapresti neanche se loro tentassero di dirtelo, il muro che separa i vivi gli uni dagli altri non  meno opaco di quello che separa i vivi dai morti, Per chi la pensa cos, la morte, allora, dev'essere un sollievo, Invece no perch la morte  una specie di coscienza, un giudice che giudica tutto, se stesso e la vita, Mio caro Fernando attenzione alle parole, ti azzardi molto, Se non pronunceremo tutte le parole, anche assurdamente, non diremo mai quelle necessarie, E tu, ormai le sai, Solo ora ho cominciato a essere assurdo, Un giorno tu hai scritto Neofito non esiste la morte, Mi sbagliavo, la morte esiste, Lo dici adesso perch sei morto, No, lo dico perch sono stato VlVO, lo dico, soprattutto, perch non torner mai pi a essere vivo, se tu sei capace di immaginare cosa significhi, non tornare a essere vivo, Questo lo direbbe Pero Grulho Mai abbiamo avuto miglior filosofo.
Ricardo Reis guard l'Altra Riva.
Qualche luce si era spenta, altre si distinguevano appena, si stavano affievolendo, sul fiume cominciava ad addensarsi una leggera nebbia, Tu hai det~to che non ti sei fatto pi vedere perch eri annoiato, E vero, Di me, Di te forse non tanto quello che mi ha annoiato e stancato  questo andare e venire, questo gioco fra una memoria che tira e un oblio che spinge, un gioco inutile, l'oblio finisce per vincere sempre, Io non ti dimentico, Vuoi sapere una cosa, tu, su questa bilancia, non pesi molto, Allora qual  questa memoria che continua a chiamarti, La memoria che ho ancora del mondo, Credevo fosse la memoria che il mondo ha di te a chiamarti, Che idea sciocca, mio caro Reis il mondo dimentica, te l'ho gi detto, il mondo dimentica tutto, Credi che ti abbiano dimenticato, Il mondo dimentica a tal punto da non accorgersi neanche della mancanza di C10 che ha dimenticato, In questo sei molto vanitoso Certamente, pi vanitoso di un poeta  solo un poeta pi piccolo, In questo caso, io sarei pi vanitoso di te, Lascia che te lo dica, non vuol essere una lusinga, tu, come poeta, non sei niente male, Ma meno buono di te, Credo di s, Dopo che saremo tutti e due morti, se anche allora saremo ricordati, o fintanto che lo saremo sar interecsante osservare da che parte pender quest'altra bilancia, Allora non ci preoccuperanno affatto n pesi n pesatori, Neofito, la morte esiste, Esiste.
Ricardo Reis si strinse l'impermeabile addosso, Sta rinfrescando, vado a casa, se vuoi venire con me, chiacchiereremo ancora un po', Oggi non aspetti visite, No, e puoi rimanere, come l'altro giorno, Ti senti solo anche stasera, Al punto da implorare compagnia, no,  solo perch penso che alle volte un morto debba desiderare di starsene seduto su una sedia, su un divano, sotto un tetto, comodo, Tu, Ricardo, non sei mai stato ironico, N lo sono adesso.
Si alz, domand, Allora vieni.
Fernando Pessoa lo segu, lo raggiunse al primo lampione, il palazzo era laggi, dall'altro lato della strada.
Davanti alla porta c'era un uomo col naso per aria, sembrava controllare le finestre, dall'inclinazione del corpo, in posa instabile, pareva trovarsi l di passaggio, era salito su per la ripida, stancante strada, chiunque di noi direbbe, vedendolo, che  un semplice passante notturno, che ce ne sono in questa citt di Lisbona, mica tutti vanno a letto con le galline, ma quando Ricardo Reis si avvicin di pi gli arriv in faccia un violento odore di cipolla, era l'agente Victor, lo riconobbe subito, certi odori sono cos eloquenti, ciascuno vale cento discorsi, di quelli buoni e di quelli cattivi, odori che sono come ritratti a tutta figura, capaci di disegnare e illuminare lineamenti, cosa star facendo qui questo tizio, e forse perch era presente Fernando Pessoa non volle fare brutta figura, prese l'iniziativa d'interpellarlo, Da queste parti, a quest'ora, signor Victor, l'altro rispose con quello che riusc a improvvisare, non aveva una risposta gi pronta, questa sorveglianza  ancora nell'infanzia dell'arte, Per caso, dottore, per caso, sono andato a trovare una parente che abita in Conde Barao, poverina, ha la polmonite, non se l' cavata poi del tutto male Victor, E quindi, dottore, non sta pi all'albergo, con la maldestra domanda scopriva la trama, uno pu essere ospite dell'Hotel Braganca e andare a fare due passi la sera sull'Alto de Santa Catarina, dove sarebbe l'incompatibilit, ma Ricardo Reis fece finta di non averlo notato, oppure non lo not dawero.
No, adesso abito qui, l, al secondo piano, Ah, questa esclamazione malinconica, bench breve, sparse per aria il soffocante fetore, fortuna che Ricardo Reis aveva il venticello di spalle, sono le misericordie del cielo.
Victor si conged, lanci un altra zaffata, Allora, dottore, stia bene, se ha bisogno di qualcosa, lo sa, deve solo dirlo a Victor, ancora 1 altro giorno il nostro vice-capo mi stava dicendo che se tutti fossero come il dottor Reis, cos corretto, cos educato, farebbe perfino piacere lavorare, sar di certo molto soddisfatto quando gli dir che l'ho incontrata, Buonanotte signor Victor, meno di tanto sarebbe stato indelicato rispondere, e poi lo imponeva il suo buon nome.
Ricardo Reis attravers la strada, dietro di lui Fernando Pessoa, all'agente Victor parve di vedere due ombre per terra, sono effetti della luce riflessa, fenomeni, da una certa et in poi gli occhi non riescono pi a separare il visibile dall'invisibile.
Victor se ne rimase ancora sul marciapiede, adesso ormai era lo stesso, in attesa che Si accendesse la luce al secondo piano, pura routine, semplice conferma, tanto pi che lui sapeva che Ricardo Reis abitava 1i, non aveva dovuto camminare molto n molto interrogare, con l'aiuto del direttore Salvador era arrivato ai facchini, con 1 aiuto dei facchini era arrivato a questa strada e a questo palazzo,  proprio vero quel che si dice, chi ha bocca arriva a Roma e dalla Citt Eterna all'Alto de Santa Catarina non c' pi di un passo.
Accomodato, seduto nel divano dello studio, Fernando Pessoa domand, accavallando la gamba, Chi era quel tuo amico, Non e mio amico, Meno male, solo l'odore che aveva, sono cinque mesi che giro con questo vestito e questa camicia, senza cambiare la biancheria, e non puzzo COSl, ma, se non  un amico, chi  allora, e quel vice-capo che sembra ti stimi tanto, Sono entrambi della polizia, 1 altro giorno mi hanno chiamato per farmi delle domande, Ti credevo un uomo pacifico, incapace di turbare le autorit, Lo sono, infatti, un uomo pacifico, Qualcosa devi aver fatto, perch ti abbiano chiamato, Sono arrivato dal Brasile, non ho fatto nient'altro, Vuoi vedere che la tua Lidia era vergine e, triste e disonorata~  andat~3 ~ denunciarti, Anche se Ldia fosse stata vergine e io l'avessi deflorata, non certo alla Polizia di Vigilanza e Difesa dello Stato sarebbe andata a portare la denuncia, E questa che ti ha chiamato, S, E io a immaginare che era un caso per la buoncostume, I miei costumi sono buoni, perlomeno non sono peggio di quelli degli altri considerando la malvagit dei costumi in genere, Non mi hai mai parlato di questa storia di polizia, Non ne ho avuto l'occasione, e tu non ti sei pi fatto vedere, Ti hanno fatto del male, sei stato arrestato, sarai processato, No, ho dovuto solo rispondere a qualche domanda, che gente ho conosciuto in Brasile, perch sono tornato, che rapporti ho instaurato in Portogallo da quando sono qua, Sarebbe stato molto divertente se avessi parlato di me, Sarebbe stato molto divertente se gli avessi detto che di tanto in tanto incontro il fantasma di Fernando Pessoa, Scusa, mio caro Reis, io non sono affatto un fantasma, Allora, cosa sei, Non ti saprei rispondere, ma fantasma non sono, un fantasma viene dall'altro mondo, io mi limito a venire dal cimitero dei Prazeres, Insomma, sei Fernando Pessoa morto, lo stesso che era Fernando Pessoa vivo, In qualche e intelligente maniera, questo  esatto, In ogni caso, questi nostri incontri sarebbero difficili da spiegare alla polizia, tu sai che io, un giorno, ho fatto dei versi contro Salazar, E lui, ha rilevato la satira, suppongo che fosse satira, Che io sappia, no, Dimmi, Fernando, chi , cos' questo Salazar che ci  capitato in sorte, E il dittatore portoghese, il protettore, il padre, il professore, il potere mite, un quarto di sacrestano, un quarto di sibilla, un quarto di Don Sebastiao, un quarto di Sidonio, la cosa pi adatta possibile alle nostre abitudini e alla nostra indole, Qualche pi e quattro esse, Pura coincidenza, non pensare che sono andato alla ricerca di parole che iniziassero con la stessa lettera, Ci sono delle persone che hanno questa mania, esultano per le allitterazioni, per le ripetizioni arit metiche, ritengono che grazie ad esse potranno riordinareil caos del mondo, Non dobbiamo biasimarli,  gente ansiosa, come i fanatici della simmetria, Il gusto della simmetria, mio caro Fernando, corrisponde a una necessit vitale di equilibrio,  una difesa contro la caduta, Come l'asta usata dagli equilibristi, Tale e quale, ma, tornando a Salazar, chi parla molto bene di lui  la stampa straniera, Questa poi, sono articoli sollecitati dalla propaganda, pagati con i soldi dei contribuenti, mi ricordo di averlo sentito dire, Ma guarda che anche la stampa di qua si scioglie in lodi, si prende un giornale e subito si viene a sapere che questo popolo portoghese  il pi prospero e felice della terra, o sta per esserlo, e che le altre nazioni avranno solo da guadagnare se impareranno da noi, Il vento tira da quella parte, A quel che sto sentendo, tu non credi molto ai giornali, Ero solito leggerli, Lo dici con un tono che sembra di rassegnazione, No,  appena ci che resta di una lunga stanchezza, tu sai com', si fa un grande sforzo fisico, i muscoli si affaticano, si rammolliscono, si ha voglia di chiudere gli occhi e dormire, Hai sonno, Sento ancora il sonno che avevo in vita, Che strana cosa  la morte, Ancor pi strano guardandola dalla parte in cui sono io,  1 accorgersi che non esistono due morti uguali, l'essere morto non  lo stesso per tutti i morti, in alcuni casi ci trasportiamo di qua tutti i fardelli della vita.
Fernando Pessoa chiuse gli occhi, appoggi la testa sullo schienale del divano, parve a Ricardo Reis che due lacrime gli spuntassero fra le palpebre, potevano anche essere, come le due ombre viste da Victor, effetti di luce riflessa, lo sanno tutti che i morti non piangono.
Quel volto nudo, senza occhiali, con i baffi leggermente cresciuti, peli e capelli hanno vita pi lunga, esprimeva una grande tristezza, di quelle senza conforto, come quelle dell'infanzia, che, proprio perch sono dell'infanzia, pensiamo abbiano facile rimedio,  questo il nostro sbaglio.
D'improvviso, Fernando Pessoa apr gli occhi, sorrise, Pensa un po' che ho sognato di essere vivo, Sar stata una tua illusione Ovvio che  stata un'illusione, come tutti i sogni, ma la cosa interessante non  che un morto sogni di essere vivo, in fondo la vita l'ha conosciuta, lo sa ci di cui sogna, la cosa interessante  che un vivo sogni di essere morto, lui che non sa cos' la morte, Fra poco arriverai a dirmi che morte e vita sono tutt'uno, Esattamente, mio caro Reis vita e morte sono tutt'uno, Oggi hai gi detto tre cose differenti, che la morte non c', che la morte c', ora mi dici che morte e vita sono la stessa cosa, Non avevo altro modo di risolvere la contraddizione che le due prime affermazioni costituivano, e dicendo questo Fernando Pessoa fece un sorriso saggio,  il minimo che si poteva dire di questo sorriso, se teniamo conto della gravit e dell'importanza di questo dialogo.
Ricardo Reis si alz, Vado a scaldare il caff, torno subito, Senti, Ricardo, visto che stavamo parlando di giornali, mi  venuta la curiosit di sapere le ultime notizie, sar una maniera di finire la serata, Sono cinque mesi che tu non sai nulla del mondo, molte cose non le capirai, Anche tu devi aver capito ben poco quando sei sbarcato qui dopo sedici anni di assenza, hai dovuto riannodare i fili gli uni con gli altri al di sopra del tempo, di certo ti saranno rimasti dei fili senza nodi e dei nodi senza fili, Ho i giornali in camera, vado a prenderli subito disse Ricardo Reis.
And in cucina, torn di l a poco con una piccola caffettiera di porcellana bianca, la tazza e il cucchiaino, lo zucchero, che pos sopra il tavolo basso che separava i divani, usc di nuovo, rientr con i giornali, vers il caff nella tazza, aggiunse lo zucchero, Tu non bevi,  ovvio, Se ancora mi restasse un'ora di vita, forse la scambierei adesso per un caff ben caldo, Daresti pi di quel re Riccardo, che per un cavallo cedeva solo un regno, Per non perdere il regno, ma lascia perdere la storia degli inglesi e dimmi un po' come va questo mondo dei vivi.
Ricardo Reis bevve met tazza, poi apr uno dei giornali, domand, Sapevi che Hitler ha compiuto gli anni, quarantasette, Non mi pare che la notizia sia importante, Perch non sei tedesco, se lo fossi saresti meno sdegnoso, E poi, Qui dice che ha passato in rivista trentatremila soldati, in un clima di venerazione quasi religiosa, testuali parole, se vuoi farti un'idea basta sentire questo passo del discorso che Goebbels ha fatto per l'occasione, Leggi un po', Quando Hitler parla  come se la volta di un tempio si chiudesse sopra la testa del popolo tedesco, Perbacco, molto poetico, Ma non  niente a paragone delle parole di Baldur von Schi rach, Chi  questo von Schirach, non mi ricordo, E il capodella Giovent del Reich, Che cosa ha detto, Hitler, dono di Dio alla Germania,  stato l'uomo della provvidenza, il culto per lui  al di sopra delle divisioni confessionali, Questa neanche al diavolo gli veniva in mente, il culto per un uomo che unisce ci che il culto di Dio ha diviso, E von Schirach va oltre, afferma che se la giovent amer Hitler, che  il suo Dio, se si sforzer di servirlo fedelmente, obbedir all'ordine che ha ricevuto dal Padre Eterno, Magnifica logica, per la giovent Hitler  un dio, servendolo fedelmente si obbedisce a un ordine del Padre Eterno, pertanto abbiamo qui un dio che agisce come intermediario di un altro dio per i propri fini, il Figlio come arbitro e giudice dell'autorit del Padre, alla fin fine il nazionalsocialismo  una religiosissima impresa, Guarda che anche noi, qua, non stiamo niente male quanto a punti di confusione tra il divino e l'umano, sembra addirittura che siamo tornati agli di dell'antichit, I tuoi, Io di loro ho usato solo una cosa, le parole che li esprimevano, Spiega meglio questa specie di confusione divina e umana, Il fatto  che, secondo la dichiarazione solenne di un arcivescovo, quello d~i Mitilene, il Portogallo  Cristo e Cristo  il Portogallo, E scritto cos~, Parola per parola, Che il Portogallo  Cristo e Cristo  il Portogallo, Precisamente.
Fernando Pessoa pens un istante, poi scoppi a ridere, una risatina secca, tossicolosa, nient'affatto bella da sentire, Povero paese, povera gente, e non riusc a continuare, adesso c'erano lacrime vere nei suoi occhi, Povero paese, ripet, e non smetteva di ridere, E io che pensavo di essermi spinto troppo in l quando in Mensagem ho osato definire santo il Portogallo,  l, San Portogallo, e arriva un principe della Chiesa, con la sua arciepiscopale autorita, e proclama che il Portogallo  Cristo, E Cristo  il Portogallo, non dimenticarlo, In tal caso, abbiamo bisogno di sapere, urgentemente, che vergine ci ha partorito, che diavolo ci ha tentato, che giuda ci ha tradito, che chiodi ci hanno crocifisso, che tumulo ci copre, che resurrezione ci aspetta, Ti sei dimenticato dei miracoli, Ma che miracolo vuoi mai pi grande di questo semplice fatto che esistiamo, che continuiamo ad esistere, non parlo di me, ovvio, Con questo andazzo non so fino a quando e fin dove esisteremo, In ogni caso, devi riconoscere che siamo molto pi avanti della Germania, qui  la stessa parola della Chiesa che stabilisce, pi che parentele, identificazioni, non c'era neanche bisogno che ricevessimo Salazar in regalo, noi siamo Cristo in persona, Tu non dovevi morire tanto giovane, mio caro Fernando,  stato un peccato,  adesso che il Portogallo sta per realizzarsi, Cos noi e il mondo crediamo all'arcivescovo, Quello che nessuno pu dire  che non stiamo facendo di tutto per raggiungere la felicit, vuoi sentire adesso quello che il cardinale Cerejeira ha detto ai seminaristi, Non so se riuscir a reggere il colpo, Tu non sei un seminarista, Ragione di pi, ma sia quel che Dio vuole, leggi, Siate angelicamente puri, eucaristicamente ferventi e ardentemente zelanti, Ha detto queste parole, cos accoppiate, S, Non mi resta che morire, Sei gi morto, Povero me, non mi resta neanche questo.
Ricardo Reis si riemp un'altra tazza, Se bevi caff in questo modo, non dormirai, l'awert Fernando Pessoa, Lascia perdere, una notte d'insonnia non ha mai fatto male a nessuno, e a volte aiuta, Leggimi altre notizie, Ora leggo, ma prima dimmi se non trovi inquietante questa novit portoghese e tedesca di usare Dio come garante politico, Sar inquietante, ma novit non , fin da quando gli ebrei hanno promosso Dio al grado di generale, chiamandolo signore degli eserci~ti, tutto il resto sono state semplici variazioni sul tema, E vero, gli arabi invasero l'Europa al grido di Dio lo vuole, Gli inglesi hanno messo Dio a guardia del re, I francesi giurano che Dio  francese, Ma il nostro Gil Vicente ha detto che Dio  portoghese, E lui che deve avere ragione, se Cristo  il Portogallo, Ebbene, leggi un altro po', prima che io me ne vada, Non vuoi restare qua, Ho delle regole da rispettare, regolamenti, l'altro giorno ho infranto tre articoli con tutti i loro commi, Fai lo stesso oggi, No, Allora stai a sentire, ora leggo tutto di fila, se hai dei commenti da fare, tienteli per la fine, Pio XI condanna la mancanza di morale in certi film, Maximino Correia ha dichiarato che l'An gola  pi portoghese del Portogallo perch fin dal tempodi Diogo Cao non ha riconosciuto altra sovranit se non quella dei portoghesi, A Olhao c' stata una distribuzione di pane ai poveri nel cortile della caserma della Guardia Nazionale Repubblicana, Si parla di un'associazione segreta spagnola costituita da militari, Alla Societ di Geografia in occasione della settimana delle colonie dame della nostra migliore societ sono intervenute fianco a fianco con gente modesta, Secondo il giornale Pueblo Gallego si sono rifugiati in Portogallo cinquantamila spagnoli, A Tavares il salmone si vende a trentasei scudi al chilo, Carissimo, A te piace il salmone, Lo detestavo, Finito, a meno che tu non voglia che ti legga i disordini e le aggressioni, il giornale  letto, Che ore sono, Quasi mezzanotte, Uh, come passa il tempo, Te ne vai, S, Vuoi che ti accompagni, Per te ancora  presto, Appunto, Non hai capito, quello che ho detto  che ancora  presto per accompagnarmi l dove vado io, Sono appena un anno pi vecchio di te, secondo l'ordine naturale delle cose, Che cos' l'ordine naturale delle cose, Si dice cos, secondo l'ordine naturale delle cose sarei dovuto addirittura morire io per primo, Come vedi, le cose non hanno un ordine naturale.
Fernando Pessoa si alz dal divano, poi si abbotton la giacca, si aggiust il nodo della cravatta, secondo l'ordine naturale avrebbe fatto al contrario, Allora me ne vado, arrivederci a presto, e grazie per la tua pazienza, il mondo  ancor peggio di quando l'ho lasciato, e questa Spagna, certamente va a finire con una guerra civile, Credi, Se i buoni profeti sono quelli che son gi morti, almeno questa condizione  dalla mia parte, Evita di far rumore quando scendi le scale, per via dei vicini, Scender come una piuma, E non sbattere la porta, Stai tranquillo, non rimbomber il suono cavernoso del coperchio del sepolcro, Buonanotte, Fernando, Dormi bene, Ricardo Forse per effetto della seria conversazione o per abuso di caff, Ricardo Reis non dorm bene.
Si svegli varie volte, nel sonno gli sembrava di sentir battere il proprio cuore dentro al cuscino su cui adagiava la testa, quando si svegliava si girava di spalle per non sentirlo pi, e poi, a poco a poco, ricominciava a sentirlo, in questa parte del petto, chiuso nella gabbia delle costole, allora gli venivano in mente le autopsie cui aveva assistito, e vedeva il suo cuore vivo, che pulsava angosciosamente come se ogni movimento fosse l'ultimo, poi tornava il sonno, difficile, infine profondo quando ormai il mattino si stava gi facendo chiaro.
Ancora dormiva, il ragazzo venne a lanciargli il giornale contro i vetri, non si alz per aprire la finestra, in questi casi il venditore sale le scale, lascia le notizie sullo stuoino, queste nuove di sopra, ch le altre, dell'altro giorno, pi vecchie, ora servono per raccogliere il terriccio raschiato dalla suola delle scarpe, sic transit notitia mundi, sia benedetto chi ha inventato il latino.
Accanto, nell'angolo del vano della porta, c' la brocchetta con il quarto di latte quotidiano, appeso alla maniglia il sacchetto del pane, Ldia porter tutto dentro, quando arriver, alle undici passate, che oggi  il suo giorno di riposo, ma non  riuscita ad arrivare prima, all'ultimo momento Salvador le ha fatto ancora pulire e riordinare tre camere, direttore sfruttatore.
Non si tratterr molto, deve andare a trovare la sua abbandonata madre, avere qualche nuova del fratello che  andato a Porto in navigazione sulla Afonso de Albuquerque ed  tornato, Ricardo Reis l'ha sentita entrare, la chiama con voce assonnata, e lei si affaccia sulla porta, ancora con la chiave, il pane, il latte e il giornale in mano, dice, Buongiorno, dottore, lui risponde, Buongiorno, Ldia, era cos che si erano rivolti l'uno all'altra il primo giorno, e cos continueranno a fare, lei non sar mai capace di dire Buongiorno, Ricardo, anche se lui glielo chiedesse, cosa che fino ad oggi non ha fatto e non far,  gi abbastanza confidenza riceverla in questa tenuta, spettinato, con la barba lunga e l'alito notturno.
Ldia  andata a posare il latte e il pane in cucina,  tornata col giornale, poi se n' andata a preparare la colazione, mentre Ricardo Reis apre e sfoglia le pagine, tenendole attentamente sui margini bianchi per non macchiarsi le dita, sollevandole per non sporcare la piega del lenzuolo, sono piccoli gesti maniaci che coscientemente coltiva come chi si circonda di limiti, di punti di riferi mento, di frontiere.
Nell'aprire il giornale gli sovviene l'identico movimento che aveva fatto qualche ora prima, e di nuovo gli  sembrato che Fernando Pessoa fosse stato l in un momento molto pi lontano, come se una memoria cos recente fosse in fondo una memoria antichissima, dei giorni in cui Fernando Pessoa, avendo rotto gli occhiali; gli aveva chiesto, Reis leggimi un po' le notizie, le pi importanti, Quelle della guerra, No, quelle non vale la pena, le leggo domani, tanto sono uguali, si era nel giugno del millenovecentosedici, e Ricardo Reis aveva scritto, pochi giorni prima, la pi lunga delle sue odi, passate e future, quella che comincia, Ho sentito raccontare che una volta, quando in Persia.
Dalla cucina veniva il buon odore del pane tostato, si sentivano piccoli rumori di stoviglie, poi i passi di Ldia nel corridoio, porta, serenamente questa volta, il vassoio,  lo stesso gesto professionale, tranne che non ha bisogno di bussare all'uscio, che  aperto.
A quest'ospite di tante settimane si pu domandare senza abuso di confidenza, Allora oggi ha dormito, Non sono stato bene durante la notte, un'insonnia del diavolo, Allora forse  andato in giro, si  coricato tardi, Magari, non era ancora mezzanotte quando mi sono coricato, non sono neanche uscito di casa, ci creder Ldia, non Ci creder, noi sappiamo che Ricardo Reis dice la verit.
Il vassoio  sulle ginocchia dell'ospite del duecentouno, la cameriera versa il caff e il latte, gli porge i crostini, la marmellata, raddrizza la posizione del tovagliolo, e quindi dice, Oggi non posso restare molto tempo, do una sistemata e poi me ne vado, voglio vedere mia madre, si sta gi lamentando che non mi faccio mai vedere o che passo di corsa, mi ha persino domandato se ho trovato un fidanzato e se  una cosa seria, Ricardo Reis sorride contrariato, non ha niente da rispondere, di certo non ci aspetteremmo che dicesse, Il fidanzato ce l'hai gi qui, e quanto al matrimonUo, meno male che ne hai parlato, uno di questi giorni dovremo parlare del nostro futuro, si limita a sorridere, a guardarla con una espressione improvvisamente paterna.
Ldia si  ritirata in cucina, senza alcuna risposta, se ne aspettava una, le erano uscite senza volerlo quelle parole dalla bocca, la madre non le aveva mai parlato di fidanzati o spasimanti.
Ricardo Reis ha finito di mangiare, spinge il vassoio ai piedi del letto, si riappoggia per leggere il giornale, La grande sfilata corporativa ha dimostrato che non  difficile realizzare fra padroni e operai un'intesa onesta e ben intenzionata, ha proseguito la lettura giudiziosamente, prestando poca attenzione al peso degli argomenti, nel suo intimo non sapeva se era d'accordo o dubitava, Il corporativismo, l'inquadramento delle classi nell'ambiente e nello spazio che a ciascuna spetta sono i mezzi adatti per trasformare le societ moderne, con questa ricetta di un nuovo paradiso termina la lettura dell'articolo di fondo, poi, con occhi perplessi, passa alle notizie dall'estero, Domani avverr in Francia il primo scrutinio delle elezioni legislative, Le truppe di Badoglio si preparano a riprendere l'avanzata su Addis Abeba,  in questo momento che Ldia  comparsa sulla porta della stanza, con le maniche rimboccate, vuole sapere, L'ha visto ieri il pallone, Quale pallone, Lo zepeln,  passato proprio sopra l'albergo, Non l'ho visto, ma lo stava vedendo in quel momento, nella pagina aperta del giornale, il gigantesco, adamastorico dirigibile, Graf Zeppelin dal nome e titolo del suo costruttore conte Zeppelin, generale e aviatore tedesco, eccolo sorvolare la citt di Lisbona, il fiume le case, le persone si fermano sui marciapiedi, escono dai negozi, si affacciano ai finestrini dei tram, vanno sui balconi, si chiamano a vicenda per condividere la meraviglia, uno spiritoso dice inevitabilmente, Guarda un asino che vola, il giornale lo ha riprodotto in bianco e nero, C' qui la fotografia, ha informato Ricardo Reis, e Ldia si  avvicinata al letto, tanto vicina che sembrava brutto che lui non le cingesse i fianchi con il braccio libero, l'altro teneva il giornale, lei ha riso, Stia buono poi ha detto, Cos grande, l sembra ancora pi grande che dal vivo, e con quella croce dietro, La chiamano gammata o svastica, E brutta, Guarda che c' gi stata molta gente che la trovava la pi bella di tutte, Sembra un ragno, Per alcune religioni in oriente questa croce rappresentava la felicit e la salvezza, Addirittura, Certo, Allora perch l'hanno messa sulla coda dello zepeln, Il dirigibile  tedesco e la svastica oggi  l'emblema della Germania, Dei nazisti, Tu che ne sai, E stato mio fratello a raccontarmelo, Tuo fratello il marinaio, S, Daniel, non ne ho altri, E gi tornato da Porto, Ancora non l'ho visto, ma  gi tornato, Come lo sai, La sua nave  di fronte al Terreiro do Pao, la conosco bene, Non vuoi venire a letto, Ho promesso a mia madre che andavo a pranzo l, se ci vengo arrivo in ritardo, Solo un pochettino, dai, poi ti lascio andare, la mano di Ricardo Reis scese fino alla curva della gamba, sollev la gonna, sfior la giarrettiera, tocc e accarezz la pelle nuda, Ldia diceva, No, no, ma cominciava a cedere, le tremavano le ginocchia, fu allora che Ricardo Reis sent che il suo sesso non reagiva, che non avrebbe reagito, era la prima volta che gli capitava il temuto incidente, si sent cogliere dal panico, lentamente ritrasse la mano, mormor, Fammi scorrere l'acqua voglio fare un bagno, lei non cap, aveva cominciato ad allentare la cinta della gonna, a sbottonare la blusa, e lui ripet, con una voce che d'improvviso si era fatta stridente, Voglio fare un bagno, fammi scorrere l'acqua, butt il giornale per terra, s'infil bruscamente sotto le lenzuola e Si gir verso la parete, per poco non rovesci il vassoio della colazione.
L~dia lo guardava sconcertata, Che cosa ho fatto, pens, stavo persino per sdraiarmi, ma lui continuava a rimanere girato di spalle, le mani, che lei non poteva vedere, tentavano di eccitare il sesso rammollito, floscio, vuoto di sangue, privo di volont, e inutilmente si sforzavano, ora con violenza, o rabbia, o disperazione.
Ldia si  ritirata tristissima, porta via il vassoio, va a lavare i piatti, li va a lavare pura, come dice la canzone, ma prima accende lo scaldabagno, fa scorrere l'acqua nella vasca, prova la temperatura all'uscita del rubinetto, poi si passa le mani bagnate sugli occhi bagnati, Che cosa ho fatto, se ero anche pronta a sdraiarmi, ci sono incomprensioni del genere, fatali, se lui avesse detto, Non posso, sono indisposto, a lei non sarebbe importato, anche se non fosse stato per quello forse si sarebbe coricata, che stiamo dicendo, si sarebbe coricata di sicuro consolandolo in silenzio in quella sua paura, magari avrebbe fatto il commovente gesto di posargli dolcemente la mano sul sesso, senza intenzione maliziosa, soltanto come se dicesse, Lasci perdere, non muore nessuno, e, serenamente, si sarebbero entrambi addormentati, ormai dimentica lei della madre che la stava aspettando col pranzo in tavola, la madre che alla fine avrebbe detto al figlio marinaio, Mangiamo noi, che su tua sorella, adesso, non ci si pu fare affidamento, non sembra pi la stessa, queste sono le contraddizioni e le ingiustizie della vita, qui c' Ricardo Reis che non avrebbe avuto alcun motivo di pronunciare quelle ultime parole di condanna.
Ldia spunta sulla porta della stanza, gi pronta per uscire, dice, Alla settimana prossima, lei se ne va infelice, lui infelice resta, lei senza sapere cosa avr fatto di male, lui ben sapendo che male gli  capitato.
Si sente l'acqua scorrere, odora del vapore caldo che si spande per la casa, Ricardo Reis se ne rimane qualche minuto ancora a letto, sa che  immensa quella vasca, un mare mediterraneo quando  piena, alla fine si alza, si butta la vestaglia sulle spalle e, strascicando le pantofole, entra nella stanza da bagno, guarda lo specchio appannato dove per fortuna non si pu vedere, dev'essere questa, in certi momenti, la carit degli specchi,  allora che pensa, Non muore nessuno, capita a tutti, prima o poi doveva capitare anche a me, qual  la sua opinione, dottore, Non si preoccupi, le prescriver delle nuove pillole che le risolveranno questo piccolo problema, bisogna solo che non ci si fissi, esca, si distragga, vada al cinema, se davvero  stata questa la prima volta, si pu addirittura considerare un uomo fortunato.
Ricardo Reis chiuse il rubinetto, si spogli, corresse con un po' di acqua fredda il gran lago scottante e s'immerse pian piano, come se stesse rinunciando al mondo dell'aria.
Abbandonate, le membra venivano spinte in superficie, fluttuavano fra due acque, anche il sesso appassito si muoveva, fissato, come un'alga, alla radice, accennando, adesso Ricardo Reis non osava portare fin l la mano, toccarlo, lo guardava solo, era come se non gli appartenesse, chi a chi,  lui mio, oppure sono io che sono suo, e non cercava la risposta, domandare era gi abbastanza angoscia.
Fu tre giorni dopo che Marcenda venne allo studio.
Aveva detto alla segretaria che voleva essere ricevuta per ultima, del resto non si presentava come malata, La prego di dire al dottore che c' qui Marcenda Sampaio, ma solo quando non ci saranno pi malati, e le mise in tasca una banconota da venti scudi, quando fu il momento la segretaria entr con il messaggio Ricardo Reis si era gi tolto il camice bianco, abito quasi talare che gli arrivava appena a met gamba, per questo non era n sarebbe stato il sommo sacerdote di questa religione sanitaria, soltanto un sacrestano, per vuotare e lavare le ampolline, per accendere le candele, e per spegnerle, per stendere certificati, di decesso,  ovvio, talvolta aveva provato una vaga pena, un dispiacere, di non essersi specializzato in ostetricia, non perch quelli siano gli organi pi intimi e preziosi della donna, ma perch vi si fanno i figli, quelli degli altri, che servono da compensazione quando i nostri non ci sono o non li conosciamo.
Avrebbe sentito battere i nuovi cuori del mondo, qualche volta avrebbe potuto ricevere fra le mani gli sporchi, viscosi animaletti, tra sangue e muco, tra lacrime e sudore, udire il loro primo grido, quello che non ha significato, oppure ce l'ha e noi non lo sappiamo.
Ha indossato di nuovo il camice, riuscendo a stento a trovare le maniche, improvvisamente storte, mal tagliate, ha dubitato se dovesse ricevere Marcenda sulla porta, o attenderla dietro la scrivania, con la mano professionalmente posata sul simposio, fonte di ogni sapienza, bibbia dei dolori, fin per avvicinarsi alla finestra che dava sulla piazza, sugli olmi, sui tigli in fiore, sulla statua del moschettiere, era l che gli sarebbe piaciuto ricevere Marcepda, se non fosse stato un comportamento assurdo, dirle, E primavera, guarda che simpatico, quel colombo in cima alla testa di Camoes, gli altri posati sulle spalle,  l'unica giustificazione e utilit delle statue, servire da appoggio per i colombi, ma le convenzioni del mondo sono pi forti, Marcenda  comparsa sulla porta, Prego, si accomodi, stava dicendo ossequiosa l'infermiera, una persona sottile, molto competente nell'arte di distinguere posizioni sociali e livelli di ricchezza, Ricardo Reis si  dimenticato degli olmi, dei tigli, i colombi sono volati via, qualcosa li ha spaventati oppure gli  venuta voglia di muovere le ali, di volare, in piazza Lus de Camoes la caccia  proibita tutto l'anno, se questa donna fosse una colomba non potrebbe volare, l'ala ferita, Come va, Marcenda, che piacere vederla, e suo padre, come sta, Bene, grazie, dottore, lui non  potuto venire, le manda i saluti, cos edotta l'infermiera si  ritirata, ha chiuso la porta.
Le mani di Ricardo Reis stanno ancora stringendo la mano di Marcenda, sono rimasti tutti e due zitti, lui fa un gesto indicandole una sedia, lei si siede, non aveva tirato fuori la mano sinistra dalla tasca, persino la segretaria dello studio, nonostante il suo acutissimo sguardo, avrebbe giurato che quella signora che  appena entrata nello studio del dottor Ricardo Reis  priva di difetti, e per niente brutta, guarda caso, solo un pochettino magra, ma, essendo cos giovane, sta anche bene, Allora, mi dia notizie della sua salute, dice Ricardo Reis, e Marcenda risponde, Sto come stavo, la cosa pi probabile  che non torni dal medico, perlomeno da questo di Lisbona, Non c' nessun segno di ripresa, di movimento, nessuna alterazione della sensibilit, Niente che valga la fatica di mantenere la speranza, E il cuore, Quello funziona, vuol vedere, Non sono il suo medico, Ma adesso  specialista in cardiologia, ha altre conoscenze, posso consultarla, Non le dona l'ironia, mi limito a fare del mio meglio, ed  poco, sto solo sostituendo temporaneamente un collega, gliel'ho spiegato nella mia lettera, In una delle sue lettere, Faccia finta di non aver ricevuto l'altra, che si sia perduta per strada, Si  pentito di averla scritta, La cosa pi inutile di questo mondo  il pentimento, in genere chi si dichiara pentito vuol solo conquistare perdono e oblio, in fondo, ciascuno di noi continua a stimare le proprie colpe, Anch'io non mi sono pentita di essere venuta a casa sua, n me ne pento oggi, e se  colpa essermi lasciata baciare, se  colpa aver baciato, stimo lo stesso questa colpa, Tra noi non c' stato altro che un bacio, che cos' un bacio, non  un pecca suo, e non cercava la risposta, domandare era gi abbastanza angoscia.
Fu tre giorni dopo che Marcenda venne allo studio.
Aveva detto alla segretaria che voleva essere ricevuta per ultima, del resto non si presentava come malata, La prego di dire al dottore che c' qui Marcenda Sampaio, ma solo quando non ci saranno pi malati, e le mise in tasca una banconota da venti scudi, quando fu il momento la segretaria entr con il messaggio Ricardo Reis si era gi tolto il camice bianco, abito quasi talare che gli arrivava appena a met gamba, per questo non era n sarebbe stato il sommo sacerdote di questa religione sanitaria, soltanto un sacrestano, per vuotare e lavare le ampolline, per accendere le candele, e per spegnerle, per stendere certificati, di decesso,  ovvio, talvolta aveva provato una vaga pena, un dispiacere, di non essersi specializzato in ostetricia, non perch quelli siano gli organi pi intimi e preziosi della donna, ma perch vi si fanno i figli, quelli degli altri, che servono da compensazione quando i nostri non ci sono o non li conosciamo.
Avrebbe sentito battere i nuovi cuori del mondo, qualche volta avrebbe potuto ricevere fra le mani gli sporchi, viscosi animaletti, tra sangue e muco, tra lacrime e sudore, udire il loro primo grido, quello che non ha significato, oppure ce l'ha e noi non lo sappiamo.
Ha indossato di nuovo il camice, riuscendo a stento a trovare le maniche, improvvisamente storte, mal tagliate, ha dubitato se dovesse ricevere Marcenda sulla porta, o attenderla dietro la scrivania, con la mano professionalmente posata sul simposio, fonte di ogni sapienza, bibbia dei dolori, fin per avvicinarsi alla finestra che dava sulla piazza, sugli olmi, sui tigli in fiore, sulla statua del moschettiere, era l che gli sarebbe piaciuto ricevere Marce~nda, se non fosse stato un comportamento assurdo, dirle, E primavera, guarda che simpatico, quel colombo in cima alla testa di Camoes, gli altri posati sulle spalle,  l'unica giustificazione e utilit delle statue, servire da appoggio per i colombi, ma le convenzioni del mondo sono pi forti, Marcenda  comparsa sulla porta, Prego, si accomodi, stava dicendo ossequiosa l'infermiera, una persona sottile, molto competente nell'arte di distinguere posizioni sociali e livelli di ricchezza, Ricardo Reis si  dimenticato degli olmi, dei tigli, i colombi sono volati via, qualcosa li ha spaventati oppure gli  venuta voglia di muovere le ali, di volare, in piazza Lus de Camoes la caccia  proibita tutto l'anno, se questa donna fosse una colomba non potrebbe volare, l'ala ferita, Come va, Marcenda, che piacere vederla, e suo padre, come sta, Bene, grazie, dottore, lui non  potuto venire, le manda i saluti, cos edotta l'infermiera si  ritirata, ha chiuso la porta.
Le mani di Ricardo Reis stanno ancora stringendo la mano di Marcenda, sono rimasti tutti e due zitti, lui fa un gesto indicandole una sedia, lei si siede, non aveva tirato fuori la mano sinistra dalla tasca, persino la segretaria dello studio, nonostante il suo acutissimo sguardo, avrebbe giurato che quella signora che  appena entrata nello studio del dottor Ricardo Reis  priva di difetti, e per niente brutta, guarda caso, solo un pochettino magra, ma, essendo cos giovane, sta anche bene, Allora, mi dia notizie della sua salute, dice Ricardo Reis, e Marcenda risponde, Sto come stavo, la cosa pi probabile  che non torni dal medico, perlomeno da questo di Lisbona, Non c' nessun segno di ripresa, di movimento, nessuna alterazione della sensibilit, Niente che valga la fatica di mantenere la speranza, E il cuore, Quello funziona, vuol vedere, Non sono il suo medico, Ma adesso  specialista in cardiologia, ha altre conoscenze, posso consultarla, Non le dona l'ironia, mi limito a fare del mio meglio, ed  poco, sto solo sostituendo temporaneamente un collega, gliel'ho spiegato nella mia lettera, In una delle sue lettere, Faccia finta di non aver ricevuto l'altra, che si sia perduta per strada, Si  pentito di averla scritta, La cosa pi inutile di questo mondo  il pentimento, in genere chi si dichiara pentito vuol solo conquistare perdono e oblio, in fondo, ciascuno di noi continua a stimare le proprie colpe, Anch'io non mi sono pentita di essere venuta a casa sua, n me ne pento oggi, e se  colpa essermi lasciata baciare, se  colpa aver baciato, stimo lo stesso questa colpa, Tra noi non c' stato altro che un bacio, che cos' un bacio, non  un pecca to mortale, E stato il mio primo bacio, forse  per questoche non mi pento, Nessuno l'aveva mai baciata prima, E stato il mio primo bacio, Fra poco sar ora di chiudere lo studio, non vuole venire a casa mia, staremmo pi a nostro agio per fare due chiacchiere, No, Entreremmo separati, con grande intervallo, non la comprometterei, Preferisco star qui quanto  possibile, Non le farei niente di male, sono un uomo tranquillo, Che vuol dire quel sorriso, Niente di particolare, conferma solo la tranquillit dell'uomo, o, se vuole che le parli con pi esattezza, direi che c  in me, attualmente, una tranquillit totale, le acque dormono, era questo che il mio sorriso voleva spiegare, Preferisco non venire a casa sua, preferisco star qui a chiacchierare, faccia finta che sia una sua paziente, Di che soffre, allora, Questo sorriso mi piace di pi, Anche a me, 1 altro neanche a me piaceva.
Marcenda tir fuori la mano sinistra dalla tasca, l'accomod in grembo, vi poggi sopra l'altra mano, sembrava stesse per cominciare a esporre i suoi mali, Pensi, dottore, mi  capitato in destino questo braccio, avevo gi nella vita un cuore sbagliato, pero di tutte queste parole ne us tre sole, La vita  uno sbaglio di destini, abitare cos distanti l'uno dall'altro, cos diverse le et, i futuri, Sta ripetendo quello che ha scritto nella sua lettera, Il fatto  che lei mi piace, Ricardo, solo non so quanto, Un uomo, quando arriva a questa et, diventa ridicolo se fa dichiarazioni d'amore, A me per  piaciuto leggerle, e mi piace ascoltarle, Non sto facendo nessuna dichiarazione d'amore, E invece s, Ci stiamo scambiando inchini, ramoscelli di fiori,  vero che sono belli, i fiori, ma ormai sono recisi, morti, loro non lo sanno e noi fingiamo di non saperlo, Metto i miei fiori nell'acqua e rimango a guardarli finch durano i colori, Non avr tempo di stanarsi gli occhi, Ora sto guardando lei, Non sono un fiore, E un uomo, sono capace di capire la differenza, Un uomo tranquillo, che si  seduto in riva al fiume a vedere passare ci che il fiume porta, forse in attesa di veder passare se stesso nella corrente, In questo momento, credo sia me che~lei sta vedendo, lo dice l'espressione dei suoi occhi, E vero, la vedo allontanar~i come un ramo fiorito con sopra un uccellino che canta, Non mi faccia piangere.
Ricardo Reis and fino alla finestra, scost la tenda.
Colombi posati sulla statua non ce n'erano, volavano in cerchi rapidi sopra la piazza, frastornanti, come un vortice.
Anche Marcenda si era avvicinata, Mentre venivo qua, c'era un colombo posato sul braccio, vicino al cuore, Lo fanno spesso,  un posto riparato, Di qui non si vede, Ci volta le spalle.
La tenda si richiuse.
Si allontanarono dalla finestra, e Marcenda disse, Devo andare.
Ricardo Reis le prese la mano sinistra, se la port alle labbra, ci alit sopra molto lentamente come se stesse rianimando un uccello bloccato dal freddo, l'istante dopo era la bocca di Marcenda che lui baciava, e lei quella di lui, secondo e ormai volontario bacio, allora come un'alta cascata tuonando, il sangue di Ricardo Reis scende nelle oscure profondit, metaforico modo di dire che gli si erge il sesso, morto dunque non era, avevo fatto bene a dirle di non preoccuparsi.
Marcenda lo sent, perci si scost, per tornare a sentirlo si avvicin di nuovo, e se l'avessero interrogata avrebbe giurato che non era vero, vergine folle, ma le bocche non si erano separate, infine lei gemette, Devo andare, gli sgusci dalle braccia, priva di forze si sedette su una sedia, Marcenda, mi sposi, disse Ricardo Reis, lei lo guard, improvvisamente pallida, poi disse, No, lo disse molto lentamente, sembrava impossibile che una parola cos corta impiegasse tanto tempo a venir pronunciata, molto pi tempo di quelle che disse dopo, Non saremmo felici.
Per alcuni istanti rimasero in silenzio, per la terza volta Marcenda disse, Devo andare, ma ora si stava alzando e si dirigeva verso la porta, lui la segu, avrebbe voluto trattenerla, ma lei era gi nel corridoio, in fondo era comparsa l'infermiera, allora Ricardo Reis, a voce alta, L'accompagno, e cos fece, si salutarono stringendosi la mano, lui disse, I miei saluti a suo padre, lei disse un'altra cosa, Un giorno, e non fin la frase, qualcuno la continuer chiss quando e per che cosa, un altro la concluder pi avanti e in quale luogo, per ora c' solo questo, Un giorno.
La porta  chiusa, l'infermiera domanda, Dottore, ha ancora biso~no di me, No, Allora, con per messo, ormai sono andati via tutti, gli altri dottori ancheIo mi trattengo ancora qualche minuto, devo sistemare delle carte, Buonasera, dottore, Buonasera, signorina Carlota, era questo il suo nome.
Ricardo Reis torn nel suo studio, scost la tenda.
Marcenda non era ancora giunta in fondo alle scale.
La penombra del tardo pomeriggio copriva la piazza.
I colombi si riunivano sugli alti rami degli olmi, in silenzio, come fantasmi, o come ombre di altri colombi che su quegli stessi ramu fossero scesi negli anni passati, o sulle rovine che c erano un tempo qui, prima che si spianasse il terreno per fare la piazza ed erigere la statua.
Ora Marcenda attraversa la piazza in direzione di Rua do Alecrim, si volta per vedere se il colombo  ancora posato sul braccio di Camoes, e attraverso i rami fioriti dei tigli distingue una sagoma bianca dietro ai vetri, se qualcuno si  accorto di questi movimenti non ne avr capito il significato, neanche Carlota, che si era messa l, nel vano di una scala, a sbirciare, sospettando che la visitatrice tornasse allo studio per chiacchierare a suo agio con il dottore, non sarebbe stata una cattiva idea, ma a Marcenda non era venuta in mente, e Ricardo Reis non era arrivato a chiedersi se proprio per quel motivo non fosse rimasto.

Pochi giorni dopo  giunta una lettera, il ben noto color di violetta esangue, lo stesso timbro nero sul francobollo, la stessa calligrafia che sappiamo essere spigolosa perch al foglio di carta manca l'appoggio dell'altra mano, la stessa lunga pausa prima che Ricardo Reis aE~ra la busta, lo stesso sguardo spento, le stesse parole, E stata una grande imprudenza venire a trovarla, non ricapiter, non ci rivedremo mai pi, ma mi creda, lei rimarr per sempre nel mio ricordo per tutti gli anni che vivr, se le cose fossero diverse, se io fossi pi vecchia, se questo braccio senza rimedio, s,  vero, finalmente l'ho capita, il medico ha finito per riconoscere che non ho cura, che sono tempo perso i bagni di luce, le scariche elettriche, i massaggi, gi me l'aspettavo, non ho neppure avuto voglia di piangere, e non  per me che mi dispiace, ma per il mio braccio, lo accudisco come un bimbo che mai potr uscire dalla culla, lo accarezzo come se non mi appartenesse, un animaletto trovato per strada, povero braccino, che ne sarebbe di lui senza di me, addio, amico mio, mio padre continua a dire che devo andare a Fatima e ci andr, solo per fargli piacere, se lui ne ha bisogno per mettersi in pace la coscienza, cos finir per pensare che  stata la volont di Dio, sa bene che contro la volont di Dio nulla possiamo fare n dobbiamo tentare, amico mio, non le dico di dimenticarmi, al contrario, la prego di ricordarmi tutti i giorni, ma non mi scriva, non andr mai pi al fermo posta, e ora concludo, finisco, ho detto tutto.
Marcenda non scrive in questa maniera,  scrupolosa nell'obbedienza alle regole della sintassi, meticolosa nella punteggiatura, ma la lettura di Ricardo Reis, saltando da una riga all'altra, alla ricerca dell'essenziale, non aveva considerato il tessuto congiuntivo, uno o due punti esclamativi, alcuni puntini di sospensione pretenziosamente eloquenti, e anche alla seconda, terza lettura, egli non lesse pi di quel che aveva letto prima perch aveva letto tutto, come Marcenda aveva detto tutto.
Uno riceve una lettera sigillata salpando dal porto, la apre in mezzo all'oceano, solo acqua e cielo e la tavola su cui poggia i piedi, e ci che qualcuno ha scritto nella lettera  che di l in avanti non ci saranno altri porti dove rifugiarsi, n terre sconosciute da scoprire, n altro destino se non quello dell'Olandese Volante nient'altro che navigare, issare e ammainare le vele, stare alla pompa, rammendare e cucire, raschiare la ruggine, attendere.
Si avvia alla finestra, ancora con la lettera in mano, vede il gigante Adamastor, i due vecchi seduti alla sua ombra, e si domanda se questa pena non sia per caso una rappresentazione sua, un atto teatrale, se abbia davvero in qualche momento creduto di amare Marcenda, se nel suo intimo oscuro abbia voluto realmente sposarla, e perch, o se non sia forse tutto questo solo un banale effetto della solitudine, del puro bisogno di credere che qualche cosa di buono  possibile nella vita, l'amore, per esempio, la felicit di cui parlano a ogni momento gli infelici, possibili la felicit e l'amore a questo Ricardo Reis, o a quel Fernando Pessoa, se non fosse gi morto.
Marcenda esiste, senza dubbio, questa lettera l'ha scritta lei, ma Marcenda, chi , cosa c' in comune fra quella ragazza vista per la prima volta nella sala da pranzo dell'Hotel Bragana, quando non aveva nome, e questa nel cui nome e nella cui persona sono poi venuti a riunirsi pensieri, sensazioni, parole, quelle che Ricardo Reis ha detto, sentito e pensato, Marcenda luogo di fissazione, chi era allora, oggi chi , una scia nel mare che scompare dopo il passaggio de~la nave, ancora un po' di spuma, il turbinio del timone, dov' che io son passato, che cos' che  passato in me.
Ricardo Reis rilegge ancora una volta la lettera, la parte finale, dove c' scritto, Non mi scriva, e si dice che non accoglier la richiesta, risponder, s, per dire non sa che cosa, poi si vedr, e se lei far ci che promette, se non andr al fermo posta, ebbene, che la lettera rimanga l, l'importante  che sia stata scritta, non che venga letta.
Ma subito dopo gli  venuto in mente che essendo il dottor Sampaio tanto conosciuto a Coimbra, un notaio  sempre una forza viva della nazione, con tanti impiegati coscienziosi e scrupolosi alle poste, com' ufficialmente riconosciuto, non era esclusa l'ipotesi, per quanto remota, che la lettera clandestina andasse a finire a casa, o peggio ancora, allo studio, con grande scandalo.
Non scriver.
In quella lettera avrebbe messo tutto quel che non era arrivato ad esser detto, non tanto per la speranza di mutare il corso delle cose, ma perch fosse chiaro e pacifico che queste cose sono talmente tante che nemmeno dicendo tutto su di esse se ne modificherebbe il corso.
Ma gli sarebbe piaciuto, almeno, che Marcenda sapesse che il dottor Reis, quello stesso che l'aveva baciata, e chiesta in sposa,  un poeta, non soltanto un comune medico generico che si era messo a fare il cardiologo e tisiologo sostituto, bench sostituto non del tutto malvagio, nonostante gli manchi l'abilitazione scientifica, visto che non risulta drammaticamente aumentata la mortalit in quei fori nosologici da quando si  messo in esercizio.
Immagina le reazioni di Marcenda, la sorpresa, l'ammirazione, se fin dall'inizio le avesse detto, Sa, Marcenda, che sono poeta, con un tono cos, disinvolto, di chi non attribuisce alla dote grande importanza,  chiaro che lei avrebbe capito la modestia, e le sarebbe piaciuto saperlo, sarebbe stata romantica, l'avrebbe guardato con una soave dolcezza, Quest'uomo di quasi cinquant'anni e che mi ama  poeta, che bello, che fortuna per me, adesso mi accorgo com' diverso essere amata da un poeta, gli chieder di leggere le poesie che ha fatto, scommetto che me ne dedicher qualcuna,  abitudine dei poeti, dedicano sempre.
Allora Ricardo Reis avrebbe spiegato, per prevenire eventuali gelosie, che quelle donne di cui Marcenda avrebbe sentito parlare non erano donne vere, ma astrazioni liriche, pretesti, un interlocutore inventato, se merita di essere chia mato interlocutore qualcuno a cui non si  data voce, allemuse non si chiede di parlare, soltanto di essere, Neera, Ldia, Cloe, guarda come sono le coincidenze, tanti anni a scrivere poesie per una Ldia sconosciuta, incorporea, e vado a trovare in un albergo una cameriera con questo nome, solo il nome, ch per il resto non si somigliano affatto.
Ricardo Reis spiega e rispiega, non perch sia tanto intricato l'argomento, ma perch ha paura del passo successivo, che poesia sceglier, che dir Marcenda dopo averla udita, che espressione ci sar sul suo viso, forse chieder di vedere con i propri occhi ci che ha udito, far a bassa voce la sua lettura personale, In un fluido incerto nesso, come il fiume le cui onde son lui stesso, cos i tuoi giorni osserva, e se ti vedrai passare, come un altro, taci.
Ha letto e riletto, le si vede nello sguardo che ha capito, magari l'avr aiutata un ricordo, quello delle parole che lui ha pronunciato nello studio, l'ultima volta che ci siamo visti, Qualcuno si  seduto in riva al fiume a veder passare ci che il fiume porta, in attesa di veder passare se stesso nella corrente,  chiaro che fra la prosa e la poesia dev'esserci qualche differenza, per questo ho capito tanto bene la prima volta e adesso ho cominciato a capire tanto male, Ricardo Reis domanda, Le  piaciuta, e lei dice, Oh, mi  piaciuta molto, non pu esistere migliore n pi lusinghiera opinione, per i poeti sono quegli eterni insoddisfatti, a questo gli hanno detto il massimo che si poteva dire, persino a Dio piacerebbe che si esprimessero cos sul mondo che ha creato, e alla fin fine gli si  velato lo sguardo di malinconia, sospira, ecco Adamastor che non riesce a strapparsi dal marmo a cui lo hanno imprigionato inganno e disillusione, tramutati in roccia la carne e le ossa, pietrificata la lingua, Perch se ne sta cos silenzioso, domanda Marcenda, e lui non risponde.
Se queste sono le pene di un singolo, al Portogallo, come un tutto, le gioie non mancano.
Hanno appena festeggiato due date, la prima, quella della comparsa del professor Antnio de Oliveira Salazar nella vita pubblica, otto anni or sono, sembra ancora ieri, come passa il tempo, per salvare il suo e il nostro paese dall'abisso, per risollevarlo, per imporgli una nuova dottrina, fede, entusiasmo e fiducia nel futuro, sono parole della stampa, e l'altra data, che riguarda sempre lo stesso esimio professore, evento di gioia pi privata, sua e nostra, che  stato l'aver compiuto, subito il giorno dopo, quarantasette anni,  nato nell'anno in cui  venuto al mondo Hitler e con poca differenza di giorni, guardate un po' cosa sono le coincidenze, due importanti uomini pubblici.
E ci sar la Festa Nazionale del Lavoro, con una sfilata di migliaia di lavoratori a Barcelos, tutti col braccio teso, alla romana, un gesto che gli  rimasto dai tempi in cui Braga si chiamava Bracara Augusta, e un centinaio di carri addobbati rappresentanti il lavoro campestre, uno la vendemmia, uno la pigiatura, uno la sarchiatura, uno la scartocciatura, uno la trebbiatura, e la fornace che fa galli e fischietti, la ricamatrice con i fuselli, il pescatore con la rete e il remo, il mugnaio con l'asino e il sacco della farina, la tessitrice con il fuso e la rocca, con questo sono dieci carri e ne devono passare altri novanta, quanto si sforza il popolo portoghese a essere bravo e lavoratore, in fondo ci sta riuscendo, ma in compenso i divertimenti non gli mancano, i concerti delle bande filarmoniche, le luminarie, i gruppi di danza, i fuochi d'artificio, le battaglie di fiori, le beneficenze, una festa continua.
Ora, davanti alla magnifica gioia, possiamo davvero proclamare,  addirittura nostro dovere, che le commemorazioni del Primo Maggio hanno perso dappertutto il loro significato classico, che colpa ne abbiamo noi se a Madrid lo festeggiano cantando per le strade l'Internazionale e inneggiando alla Rivoluzione, sono eccessi che non sono autorizzati nella nostra patria, A Dios gracias, manifestano in coro i cinquantamila spagnoli che si sono riuniti in quest'oasi di pace.
Adesso la cosa pi sicura sar che ci piomberanno addosso altrettanti francesi, ch ormai la loro sinistra ha vinto le elezioni, e il socialista Blum si  dichiarato pronto a costituire un governo di Fronte Popolare.
Sull'augusta fronte dell'Europa si stanno addensando nubi di tempesta, non le bastava di esser trascinata sulla groppa del furioso toro spagnolo, adesso trionfa Chantecler con il suo infiammato canto di gallo, ma, in fin dei conti 1l primo grano  dei passeri, il meglio del raccolto  per ch1 lo merita, ascoltiamo attentamente il maresciallo Ptain che, bench cos avanti negli anni, ottanta venerabili inverni, non biascica le parole, parer mio, ha affermato il vecchio, tutto ci che  internazionale  nefasto, tutto ci che  nazionale  utile e fecondo, un uomo che parla cos non morir senza aver dato altri e pi consistenti segni di s.
Ed  finita la guerra d'Etiopia.
L'ha detto Mussolini dal balcone del palazzo, Annuncio al popolo italiano e al mondo che la guerra  finita, e a questa voce poderosa le folle di Roma, di Milano, di Napoli, dell'Italia intera, milioni di bocche, tutti hanno gridato il nome del Duce, i contadini hanno abbandonato i campi, gli operai le fabbriche, danzando e cantando in patriottico delirio per le strade,  proprio vero quel che ha proclamato Benito, che l'Italia possiede un'anima imperiale, per questo si sono sollevate dagli storici tumuli le ombre maestose di Augusto, Tiberio, Caligola, Nerone, Vespasiano, Nerva, Settimio Severo, Domiziano, Caracalla, e tutti quanti, restituiti all antica dignit dopo secoli di attesa e di speranza, sono tutti qui, disposti ad ala, a mo' di guardia d'onore al nuovo successore, all'imponentissima figura, al maestoso portamento di Vittorio Emanuele IlI, proclamato a tutte lettere e in tutte le lingue imperatore dell'Africa Orientale Italiana, mentre Winston Churchill d la sua benedizione, Nell'attuale situazione del mondo, il mantenimento o l'aggravamento delle sanzioni contro l'Italia avrebbe potuto avere come conseguenza una turpe guerra, senza che ne risultasse il minimo vantaggio per il popolo etiope.
Tranquillizziamoci, dunque.
La guerra, se ci sar, sar guerra, essendo questo il termine, ma non turpe, come turpe non  stata la guerra contro gli abissini.
Addis Abeba, oh che linguistico garbo, oh che poetici popoli, vuol dire Nuovo Fiore, Addis Abeba  in fiamme, le strade coperte di morti, i banditi forzano le case, violano, saccheggiano, sgozzano donne e bambini, mentre le truppe di Badoglio si avvicinano.
Il Negus  fuggito nella Somalia francese, da dove partir per la Palestina a bordo di un incrociatore britannico, e un giorno di questi, verso la fine del mese, a Ginevra, davanti al solenne consesso della Societ delle Nazioni, domander, Che rispOsta devo portare al mio popolo, ma dopo che avr parlato, nessuno gli risponder, e prima che parlasse l'avrebbero fischiato i giornalisti italiani presenti, dimostriamoci noi tolleranti,  noto che le esaltazioni nazionaliste accecano facilmente l'intelligenza, scagli la prima pietra chi non  mai caduto in simili tentazioni.
Addis Abeba  in fiamme, le strade coperte di morti, i banditi forzano le case, violano, saccheggiano, sgozzano donne e bambini, mentre le truppe di Badoglio si avvicinano.
Mussolini ha annunciato, Si  realizzato il grande avvenimento che suggella il destino dell'Etiopia, e il saggio Marconi ha avvisato, Coloro che cercheranno di respingere l'Italia cadranno nella pi pericolosa delle follie, mentre Eden suggerisce, Le circostanze consigliano di abolire le sanzioni, e il Manchester Guardian, che  l'organo governativo inglese, ribadisce, Esistono numerose ragioni perch si consegninO colonie alla Germania, e Goebbels decide, La Societ delle Nazioni  buona ma le squadriglie di aerei sono migliori.
Addis Abeba  in fiamme, le strade coperte di morti, i banditi forzano le case, violano, saccheggiano, sgozzano donne e bambini, mentre le truppe di Badoglio si avvicinano, Addis Abeba  in fiamme, bruciavano le case, venivan saccheggiati case e forzieri, violate le donne eran buttate contro i muri crollati, trapassati da lance i bambini erano sangue per le strade.
Un'ombra passa sulla fronte estranea e imprecisa di Ricardo Reis, che significa, da dove viene l'intromissione, il giornale mi informa solo che Addis Abeba  in fiamme, che i banditi stanno arraffando violando, sgozzando, mentre le truppe di Badoglio si avvicinano, il Diario de Notcias non parla di donne buttate contro i muri crollati n di bambini trapassati da lance, ad Addis Abeba non risulta che ci fossero giocatori di scacchi, a giocare il gioco degli scacchi.
Ricardo Reis  andato a cercare sul comodino The god of the labyrinth, eccolo qui, nella prima pagina, Il corpo, che era stato trovato dal primo giocatore di scacchi, occupava, a braccia aperte, le caselle delle pedine del re e della regina e le due successive, in direzione del campo avversario, la mano sinistra su una casella bianca, la mano destra su una casella nera, in tutte le altre pagine lette del libro non c' che questo morto, quindi, non  di qui che son passate le truppe di Badoglio.
Ricardo Reis lascia The god of the labyrinth nello stesso posto, finalmente sa quello che cerca, apre un cassetto della scrivania che  stata del giudice d'appello, dove ai tempi di quella giustizia venivano conservati commenti manoscritti al Codice Civile, e ne trae la cartella coi nastri che contiene le sue odi, i versi segreti di cui non ha mai parlato a Marcenda, le pagine manoscritte, anche loro commenti, perch tutto lo , che Ldia un giorno trover, quando il tempo sar ormai diverso, di insostituibile assenza.
Maestro, sono placide, dice la prima pagina, e in questo primo giorno altre pagine dicono, Gli di esiliati, Coronatemi in verit di rose, e altre raccontano, Il dio Pan non  morto, Di Apollo il carro  passato, ancora una volta il noto invito, Vieni con me, Ldia, in riva al fiume, il mese  giugno e ardente, la guerra ormai non tarda, In lontananza i monti hanno neve e sole, solo fiori dinanzi a perdita d'occhio, il pallore del giorno  lievemente d'oro, non tener nulla in mano perch saggio  colui che si contenta dello spettacolo del mondo.
Pagine e pagine passano come i giornu sono passati, giace il mare, gemono i venti in segreto, ogni cosa a suo tempo ha il suo tempo, cos, i glOrlll Si succedano, a sufficienza indugia il dito umido sul foglio, ed  stato sufficiente, basta, ecco qui, Ho sentito raccontare che una volta, quando in Persia,  questa la pagina, non l'altra, questi gli scacchi, e noi i giocatori, io Ricardo Reis, tu mio lettore, bruciano case, saccheggiati sono case e forzieri, ma quando il re d'avorio  in pericolo, che importano la carne e le ossa delle sorelle e delle madri e dei bambiru, se carne e ossa nostre in roccia tramutate, cambiate in giocatore, e di scacchi.
Addis Abeba vuol dire Nuovo Fiore, il resto  gi stato detto.
Ricardo Reis ripone i versi, li chiude a chiave, cadano citt e popo1i soffrano, cessi la libert e la vita, quanto a noi, imitiamo i persiani di questa storia se abbiamo fischiato, italiani, il Negus alla Societ delle Nazioni, canticchiamo, portoghesi, alla soave brezza, quando usciamo dalla porta di casa nostra, Il dottore  di buonumore, dir la vicina del terzo piano, Lo credo bene, di malati non ne mancheranno mai, aggiunger quella del primo, ciascuna ha espresso il proprio giudizio su ci che gli  parso e non su ci che realmente sapeva, che era niente, il dottore del secondo piano stava parlando da solo.
Ricardo Reis  coricato, la testa di Ldia riposa sul suo braccio destro, un lenzuolo appena copre i loro corpi sudati, lui nudo, lei con la veste arrotolata alla vita, ormai dimentichi entrambi, o giusto all'inizio memori, ma ben presto sereni, di quella mattina in cui lui aveva capito che non ci riusciva e lei non sapeva che avesse fatto di male per essere respinta.
Sui balconi del retro le vicine si scambiavano parole a doppio senso, gesti significativi, strizzatine d'occhi, Eccoli l di nuovo, Il mondo sta andando a rotoli, Sembra impossibile, Che svergognati, Io non lo farei per nulla al mondo, N per oro n per argento, a questo verso sperduto si sarebbe dovuto rispondere, N per fili di cotone, se queste donne non fossero tanto acide e invidiose, se fossero ancora le bambine di un tempo, quando danzavano con la sottanina corta, quando cantavano nel giardino girotondi, giochi innocenti, ahi come sarebbero belle.
Ldia si sente felice, una donna che si concede con tanto piacere non ha orecchi, che le voci malignino nei cortili e giardini, a lei non la possono toccare neanche le occhiatacce, quando sulle scale incontra le vicine virtuose e ipocrite.
Fra poco si dovr alzare per riordinare la casa, lavare i piatti sporchi che si sono accumulati, stirare le lenzuola e le camicie di quest'uomo che  sdraiato accanto a lei, chi me l'avrebbe detto che sarei diventata, che nome posso darmi, amica, amante, n una cosa n l'altra, di questa Ldia non si dir, Ldia  legata a Ricardo Reis, oppure, Conosci Ldia, l'amante di Ricardo Reis, se si dovesse venire a parlare di lei sarebbe cos, Ricardo Reis aveva una donna di servizio veramente brava, per ogni servizio, gli costava poco.
L~dia allunga le gambe, gli si avvicina,  un ultimo movimento di piacere pacato, Fa caldo, dice Ricardo Reis, e lei si scosta un po' gli libera il braccio, e poi si siede sul letto, cerca la gonna e ora di cominciare a lavorare.
Ed  allora che lui dice Domani vado a Fatima.
Lei ha creduto di aver capito male, ha domandato, Dove va, A Fatima, Pensavo che non avesse queste idee sulla chiesa, Ci vado per curiosit, Io non Ci sono mai stata, nella mia famiglia non siamo molto credenti, Strano, Ricardo Reis voleva dire che le persone di classe popolare sono adatte per simili devozioni, e Ldia non ha risposto n s n no, era scesa dal letto, Si stava vestendo rapidamente, a stento ha udito Ricardo Reis aggiungere, Mi serve da passeggiata, sono stato sempre ficcato qui, stava gi pensando ad altre cose, Si trattiene molti giorni, ha domandato No, vado e torno, E dov' che dorme, c' un affollamento incredibile, dicono la gente deve restare all'aperto, Poi vedr, non muore nessuno per una notte in bianco, Forse incontrer la signorina Marcenda, Chi, La signorina Marcenda, mi ha detto che sarebbe andata a Fatima questo mese, Ah, E mi ha detto anche che avrebbe smesso di venire dal medico a Lisbona, che non ha cura, poverina, Conosci molto della vita della signorina Marcenda, Ne so ben poco, so soltanto che va a Fatima e che non torner a Lisbona, Ti dispiace, Mi ha sempre trattata bene, Sar difficile che mi capiti d'incontrarla in mezzo a tutta quella folla, A volte capita, io sono qui a casa sua, e chi l'avrebbe mai detto, se quando  arrivato dal Brasile se ne fosse andato in un altro albergo, Sono i casi della vita, E il destino, Tu credi nel destino, Non c' niente di pi sicuro del destino, La morte  ancora pi sicura, Anche la morte fa parte del destino, e ora vado a stirarle le camicie, a lavare i piatti se avr tempo andr anche da mia madre, si lamenta sempre che non mi faccio vedere.
Appoggiato sui cuscini, Ricardo Reis apr un libro, non quello di Herbert Quain, dubitava che un giorno sarebbe riuscito a finire di leggerlo, questo era lo Scomparso, di Carlos Queirs, un poeta che avrebbe potuto essere nipote di Fernando Pessoa, se il destino lo avesse voluto.
Un munuto dopo cap che non stava leggendo, aveva gli occhi fissi su una pagina, su di un unico verso il cui senso si era d'improvviso oscurato, ragazza singolare questa Ldia, dice le cose pi semplici e sembra che le dica come se mostrasse appena la pelle di altre parole profonde che non pu o non vuole pronunciare, se non le avessi confidato che ho deciso di andare a Fatima, chiss se mi avrebbe mai parlato di Marcenda, o se ne sarebbe rimasta zitta, serbando il segreto per dispetto e per gelosia, forse, come  arrivata a dimostrarlo l in albergo, e queste due donne, l'ospite e la cameriera, la ricca e la povera, che discorsi ci saranno mai fra loro, se parlassero di me, ciascuna senza sospettare dell'altra, oppure, al contrario, sospettando e giocando Eva contro Eva, tra sondaggi e maneggi, finte, vaghe insinuazioni, silenzi taciti, a meno che, viceversa, non sia dell'uomo questo gioco a dama sotto la cappa del muscolo violento, pu essere anche successo che un giorno Marcenda avesse detto semplicemente, Il dottor Ricardo Reis mi ha dato un bacio, ma non siamo andati oltre, e Ldia semplicemente avesse risposto, Io vado a letto con lui, ci sono andata prima che mi baciasse, poi sarebbero rimaste a chiacchierare sull'importanza e sul significato di queste differenze, Mi bacia solo quando siamo a letto, prima e durante quello che sa, mai dopo, A me ha detto, La bacer, ma di quello che tu dici cosa ne so, so soltanto che si fa, non so cosa sia, perch a me non l'hanno mai fatto, Via, signorina Marcenda, un giorno si sposer, avr un marito, allora vedr com', Tu che lo sai, dimmi se  bello, Quando piace la persona, E a te, piace, A me s, Anche a me, ma non lo rivedr mai pi, Potreste sposarvi, Se ci sposassimo magari non mi piacerebbe pi, Io, per me, credo che mi piacerebbe sempre, la conversazione non  finita qui, ma le voci si sono fatte mormorio, sussurro, magari staranno parlando di sensazioni intime, debolezze di donne, adesso s,  la conversazione di Eva con Eva, che Adamo si ritiri,  di troppo.
Ricardo Reis rinunci a leggere, non bastava solo la sua disattenzione, si ritrov una pescivendola in mezzo alla pagina, maiuscola, Oh Pescivendola, bella ragazza, passa per prima, fior della razza, tu la pi bella di tutto il paese, non perdonate loro, Signo re perch lo sanno quello che fanno, terribili sarebbero lediscussioni poetiche fra zio e nipote, tu, Pessoa, tu, Queirs, a me ci che gli di nel loro arbitrio mi han lasciato, la coscienza lucida e solenne degli esseri e delle cose.
Si alz, indoss la vestaglia, robe de chambre nella plU colta lingua francese, e, in pantofole, sentendo sugli stinchu la carezza dell'orlo, and in cerca di Ldia.
Era in cucina, a stirare, si era tolta la camicetta per stare pi fresca, e, nel vederla cos, bianca di pelle, colorita per lo sforzo, Ricardo Reis pens che le doveva un bacio, la prese teneramente per le spalle nude, l'attir a s, e senza altri pensieri, la baci lungamente, dando tempo al tempo, alle labbra spazio, e alla lingua, e ai denti, Ldia rimase senza fiato, per la prima volta questo bacio da quando si conoscevano, ora potr dire a Marcenda, se torner a vederla Non mi ha detto Ti bacer, mi ha baciata.
Il giorno dopo, talmente presto da ritener prudente farsi destare dalla sveglia, Ricardo Reis part per Fatima.
Il treno si muoveva dal Rossio alle cinque e cinquantacinque minuti, e mezz'ora prima che i vagoni entrassero nel binario la banchina era piena zeppa di gente, persone di tutte le et cariche di cesti, sacchi, coperte, bottiglioni, e parlavano ad alta voce, si chiamavano a vicenda.
Ricardo Reis Si era munuto di un biglietto di prima classe, posto prenotato, controllore ossequiente col berretto in mano, poco bagaglio, una semplice valigetta, non aveva dato retta all'avvertimento di Ldia, L c' da dormire alle belle stelle, quando ci arriver vedr, qualche buona sistemazione forse ci sar, ma solo per viaggiatori e pellegrini di rango.
Seduto vicino al finestrino, sul sedile comodo, Ricardo Reis guarda il paesaggio, il grande Tago, le sponde ancora allagate qua e l, bestiame libero al pascolo, sulla distesa luccicante del fiume il va e vieni delle fregate, dopo sediCl anni di assenza aveva dimenticato che era cos, e ora le nuove immagini s incollavano, coincidenti, alle immagini che la memoria andava riesumando, come se ci fosse passato ieri.
Alle stazioni e alle fermate entra altra gente, questo treno  un mistero, di posti in terza classe non ce ne dev'essere neanche uno fin dal Rossio, i passeggeri restano nei corridoi stracolmi, probabilmente  gi cominciata anche l'invasione della seconda classe, fra poco cominceranno a irrompere qui, non serve a niente protestare, chi vuole pace e tranquillit va in automobile.
Dopo Santarm, sulla lunga salita che conduce a Vale de Figueira, il treno riprende fiato, lancia qualche rapido sbuffo di vapore, ansima, il carico  enorme, e procede tanto lentamente che ci sarebbe tempo per saltar gi, cogliere qualche fiore in queste vallate e con tre balzi rimontare sul predellino.
Ricardo Reis sa che tra i passeggeri che sono in questo scompartimento solo due non scenderanno a Fatima.
I pellegrini parlano di voti, discutono su chi detenga il primato nel numero di pellegrinaggi, c' chi dichiara, forse dicendo il vero, che negli ultimi cinque anni non ne ha mancato uno, c' chi soggiunge, forse mentendo, che lui sta a otto, per ora nessuno si  vantato di conoscere sorella Lcia, a Ricardo Reis questi dialoghi ricordano le conversazioni da sala d'aspetto, le tenebrose confidenze sulle bocche del corpo, dove ogni bene si prova e ogni male avviene.
Alla stazione di Mato de Miranda, bench non sia salito nessuno, c' stato un ritardo, l'ansito della macchina si avvertiva da lontano, in fondo alla curva, sopra gli uliveti si diffondeva una grande pace.
Ricardo Reis ha abbassato il vetro, ha guardato fuori.
Una donna anziana, scalza, vestita di scuro, stava abbracciando un ragazzino magro, sui tredici anni, diceva, Figliuccio mio, stavano aspettando che il treno ricominciasse a camminare per poter attraversare il binario, loro non andavano a Fatima, la vecchia era venuta ad aspettare il nipote che vive a Lisbona, che l'abbia chiamato figlio  stato solo un segno d'amore, che, dicono quelli che se ne intendono di affetti, non ce n' nessuno superiore a questo.
Si  udito il fischietto del capostazione, la locomotiva ha fischiato, puff puff puff, ritmicamente, a poco a poco ha preso velocit, adesso la strada  diritta, sembra che siamo sul rapido.
Ha stuzzicato l'appetito quest'aria del mattino, si aprono i primi fagotti, anche se  ancora lontana l'ora di pranzo.
Ricardo Reis tiene gli occhi chiusi, dormicchia nel dondolio della carrozza, come in una culla, sogna intensa mente, ma quando si sveglia non riesce a ricordare cosa hasognato, gli viene in mente che non ha avuto la possibilit di awisare Fernando Pessoa che sarebbe andato a Fatima, che cosa penser se viene a casa e non mi trova, penser che sono tornato in Brasile, senza una parola di commiato, 1 ultima.
Poi costruisce con l'immaginazione una scena, un episodio di cui Marcenda  la figura principale, la vede inginocchiata, mani giunte, le dita della mano destra intrecciate a quelle della sinistra, cos sostenendola per aria, sollevando il peso morto del braccio,  passata l'immagine della Madonna e non  avvenuto il miracolo, n c' da meravigliarsene, donna di poca fede, ed ecco che Ricardo Reis si avvicina, Marcenda si era alzata, rassegnata,  lui allora che le tocca il petto con il medio e l'indice, uniti, dalla parte del cuore, non c' stato bisogno d altro, Miracolo, miracolo, gridano i pellegrini, dimentichi dei loro mali, a loro basta il miracolo altrui, ora affluiscono, trascinati nella confusione o arrivando sui loro faticosi piedi, gli storpi, i paralitici, i tisici, i piagati, i dementi, i ciechi, la folla tutta circonda Ricardo Reis, implorando un'altra grazia, e Marcenda, dietro la selva di teste urlanti, fa un cenno con le due braccia sollevate e scompare, ingrata creatura, si  ritrovata a posto e se ne  andata.
Ricardo Reis ha aperto gli occhi, in dubbio se avesse dormito o no, ha domandato al passeggero accanto, Quanto tempo manca ancora, Stiamo quasi arrivando, quindi aveva dormito, e un bel po'.
Alla stazione di Fatima il treno si  svuotato.
Tra spintoni di pellegrini cui aveva gi dato alla testa il profumo del sacro, tra grida di famiglie improvvisamente divise, il largo spiazzo sembrava un accampamento militare in preparativi di battaglia.
La maggior parte di questa gente far a piedi la camminata di venti chilometri fino alla Cova da Iria, altri corrono alle code per le corriere, sono quelli di gamba fiacca e fiato corto, che in questo sforzo finiscono per sfiancarsi.
Il cielo  limpido, il sole forte e caldo.
RlCardO RelS Si  messo in cerca di un posto dove poter pranzare.
Non mancavano venditori ambulanti di frittelle, pandolci, dolcetti di Sintra, biscotti di Caldas, fichi secchi, brocche d'acqua, frutta di stagione, e collane di pinoli, e noccioline e semenza, e lupini, ma di ristoranti neanche uno che meritasse tale nome, osterie poche e stracolme, taverne dove non si pu neppure entrare, ci vorr molta pazienza prima di riuscire a ottenere forchetta, coltello e piatto pieno.
Tuttavia, ha potuto trarre beneficio dal fortissimo influsso spirituale che distingue questi paraggi,  accaduto che, vedendolo tanto ben messo, vestito da cittadino, ci furono avventori i quali, rusticamente, gli cedettero il turno, e grazie a questa urbanit Ricardo Reis pot mangiare prima di quanto si aspettasse, un fritto di pesce, patate bollite, con olio e aceto, quindi due uova strapazzate per amor di Dio, che per quello comune non c'era n tempo n pazienza per tali raffinatezze.
Bevve del vino che poteva essere di messa, mangi il buon pane di campagna, umido e pesante, e, dopo aver ringraziato i compari, usc a cercarsi un mezzo di trasporto.
Lo spiazzo sembrava un poco pi libero, in attesa dell'altro treno, dal sud o dal nord, ma venendo da fuori, a piedi, continuavano a passare frotte di pellegrini.
Una corriera suonava rocamente chiamando per gli ultimi posti, Ricardo Reis fece una corsa, riusc a raggiungere il sedile, passando le gambe al di sopra dei cesti e dei fagotti di stuoie e coperte, uno sforzo eccessivo per chi sia in fase di digestione e infiacchito dal caldo.
Fra grandi scossoni, la corriera part sparata, sollevando nuvole di polvere dalla sconquassata strada di terra battuta.
I vetri, sporchi, a stento lasciavano vedere il paesaggio ondulato, arido, in alcuni punti selvaggio, come di foresta vergine.
L'autista suonava senza tregua per far spostare i gruppi di pellegrini verso le cunette, faceva mulinelli col volante per evitare le buche della strada, e ogni tre minuti sputava fragorosamente fuori dal finestrino aperto.
La strada era un formicaio di gente, una lunga colonna di pedoni, ma anche carrozze e carri con buoi, ciascuno con la propria andatura, ogni tanto passava chiassosamente un'automobile di lusso con chauffeur in divisa, anziane signore vestite di nero, o grigio scuro, o blu notte, e corpulenti cavalieri, in abito scuro, l'aria circospetta di chi ha appena finito di contarsi i soldi e li ha trovati aumentati.
Questi interni si potevano vedere quando il veloce veicolo doveva rallentare perch la strada era ostruita da un folto gruppo di pellegrini con in testa, a mo' di guida spirituale e materiale, il parroco, che  da lodare per l'imparzialit nel condividere i sacrifici delle sue pecorelle, a piedi come loro, con gli zoccoli nella polvere e a briglia sciolta.
La maggior parte di questa gente cammina scalza, alcuni tengono gli ombrelli aperti per difendersi dal sole, sono delicati di testa, ch ce n' anche tra il popolo, soggetti a svenimenti e deliqui.
Si odono inni stonati, le voci acute delle donne risuonano come un gemito infinito, un pianto ancora senza lacrime, e gli uomini, che non conoscono quasi mai le parole, accentuano le sillabe assonanti solo come accompagnamento, una specie di basso continuo, a loro di pi non si chiede, soltanto di fingere.
Di tanto in tanto si vede gente seduta nei piccoli avvallamenti sotto l'ombra degli alberi, stanno riposando un pochino, riprendendo le forze per 1 ultimo tratto del viaggio, ne approfittano per spizzicare un tozzo di pane e salsiccia, una crocchetta di baccal, una sardina fritta tre giorni prima nel loro paese lontano.
Poi si rimettono in strada, ritemprati, le donne trasportano sulla testa i cesti col mangiare, qualcuna allatta il figlio mentre cammina, e sopra tutta questa gente la polvere si riversa a nubi al passaggio della corriera, ma nessuno l'avverte, nessuno gli d importanza, che cosa fa l'abitudine, al monaco e al pellegrino il sudore scende sulla fronte, apre dei solchi nella polvere, il dorso della mano viene portato al viso per pulire, peggio ancora, non  plU sporco,  sozzo.
Con il caldo, le facce diventano nere, ma le donne non si tolgono i fazzoletti dalla testa, n gli uomini le giacche, i giacconi di panno ruvido, non si slacciano le camicie, non si sbottonano i colletti, questo popolo mantiene ancora nella memoria incosciente i costumi del deserto, continua a credere che ci che difende dal freddo difende dal caldo, perci si copre tutto, come se si nascondesse.
Ad una curva della strada c' un assembramento sotto un albero, si odono grida, donne che Si strappano i capelli, si vede un uomo sdraiato per terra.
La corriera rallenta perch i passeggeri possano apprezzare lo spettacolo, ma Ricardo Reis dice, grida all'autista, Si fermi, faccia vedere cos', sono medico.
Si sentono dei mormorii di protesta, questi passeggeri hanno fretta di arrivare alle terre del miracolo, ma per vergogna di mostrarsi disumani subito si zittiscono.
Ricardo Reis  sceso, si  fatto strada, si  inginocchiato nella polvere, accanto all'uomo, gli ha tastato l'arteria, era morto.
E morto, ha detto, solo per dir questo non valeva la pena che s'interrompesse il viaggio.
E servito per raddoppiare i pianti, ch la famiglia era numerosa, solo la vedova, una vecchia ancora pi vecchia del morto, adesso senza et, guardava con occhi asciutti, le tremavano appena le labbra, le mani torcevano le frange dello scialle.
Due uomini sono montati sulla corriera per andarlo a comunicare alle autorit, a Fatima, loro provvederanno affinch il morto sia portato via di l e seppellito nel cimitero pi vicino.
Ricardo Reis  seduto al suo posto, adesso bersaglio di occhiate e attenzioni, un dottore su questa corriera,  un gran sollievo una compagnia del genere, anche se stavolta non  servita a molto, solo ad accertare il decesso.
Gli uomini informavano i presenti, Era gi molto malato, avrebbe dovuto restarsene a casa, ma ha insistito, diceva che si sarebbe impiccato alla trave della cucina se l'avessimo lasciato, cos  venuto a morire lontano, nessuno sfugge al proprio destino.
Ricardo Reis annu con la testa, senza neanche accorgersi del movimento, sissignore il destino, speriamo che sotto quell'albero qualcuno ponga una croce a edificazione di futuri viandanti, un padrenostro per l'anima di colui che  morto senza confessione e senza olio santo, ma diretto al cielo fin da quando  uscito da casa, E se questo vecchio si chiamasse Lazzaro, e se apparisse Ges Cristo alla curva della strada, era di passaggio diretto alla Cova da Iria per vedere i miracoli e ha subito capito tutto, che cosa non fa la grande esperienza, si  fatto strada in mezzo a quei tonti, a uno che resisteva ha domandato, Lei sa con chi sta parlando, e avvicinandosi alla vecchia che non  capace di piangere le ha detto, Lascia che me ne occupi io, fa due passi avanti, si fa il segno della croce, singolare premonizione, la sua, dal momento che sappiamo, visto che sta qui, che ancora non  stato crocifisso, e chiama, Lazzaro, alzati e cammina, e Lazzaro si  alzato da terra, uno in pi, abbraccia la moglie, che pu finalmente piangere, e tutto torna al punto di partenza, quando poco dopo arriver il carro con i barellieri e l'autorit per portare via il corpo, ci sar anche chi domander Perch cercate il vivo fra i morti, e diranno anche, Non c'  resuscitato.
Alla Cova da Iria, per quanto si siano sforzati, non hanno mau fatto niente del genere.
Ecco il posto.
La corriera si ferma, il tubo di scappamento d gli ultimi scoppi, il radiatore bolle come un calderone all'inferno, mentre i passeggeri scendono l'autista va a svitare il tappo, proteggendosi le mani con gli stracci, s'innalzano in cielo nuvole di vapore, incenso di meccanica, essenza odorosa, con questo sole violento non c' da meravigliarsi che si farnetichi un po'.
Ricardo Reis si unisce al flusso dei pellegrini, si mette a pensare come potrebbe essere uno spettacolo simile visto dal cielo, i formicai di gente che procedono da tutti i punti cardinali e collaterali, come un'enorme stella, questo pensiero gli ha fatto alzare gli occhi, o era stato forse il rumore di un motore che l'aveva indotto a pensare ad alture e a visioni superiori.
Lass, tracciando un ampio cerchio, un aereo stava lanciando volantini, erano orazioni da intonare in coro, erano messaggi di Dio Nostro Signore, che forse si stava scusando di non poter venire, aveva mandato il suo Divino Figlio a farne le veci, che proprio allora aveva compiuto un miracolo alla curva della strada, e di quelli buoni, i fogli scendono lentamente nell'aria immobile non c' un alito di vento, e i pellegrini sono tutti col naso all ins, tendono mani ansiose verso i volantini bianchi gialli, verdi, blu, chiss che non vi sia indicato l'itinerario per le porte del paradiso, molti di questi uomini e donne rimangono coi volantini in mano senza sapere cosa farne, sono gli analfabeti, stragrande maggioranza di questa mistica adunanza, un uomo vestito di fustagno domanda a Ricardo Reis, gli ha dato l'idea di uno che sa leggere, Cos  che dice qui, signore, e Ricardo Reis risponde, E una pubblicit del Bovril, l'interlocutore lo ha guardato con sospetto, era in dubbio se chiedere cosa fosse questo bovril, poi ha piegato il foglio in quattro, se l' infilato nella tasca della giacchetta, conserva ci che non serve e ti accorgerai che  necessario, potr sempre tornare utile un foglietto di carta velina.
E un mare di gente.
Tutt'intorno al grande pianoro concavo si vedono centinaia di tendoni di tela sotto cui sono accampate migliaia di persone, ci sono padelle sul fuoco, cani a guardia delle cose, bambini che piangono, mosche che di tutto approfittano.
Ricardo Reis girovaga da un tendone all'altro, affascinato da questa corte dei miracoli che dalla dimensione sembra una citt, questo  un accampamento di zingari, e non mancano neppure le carrozze e le mule, e gli asini coperti di guidaleschi per la gioia dei tafani.
Ha in mano la valigetta, non sa dove dirigersi, non ha un tetto che lo attenda, neanche uno di questi, precari, ha gi capito che pensioni, nei dintorni, non ce ne sono, tantomeno alberghi, e anche se invisibile da qui ci fosse qualche ostello per pellegrini, che da qui non si vede, a quest'ora non avr neanche una branda libera, prenotata Dio sa con quanto anticipo.
Sia quel che Dio vuole.
Il sole  bruciante, la sera  lontana e non si prevede che rinfreschi molto, se Ricardo Reis si  spostato a Fatima non lo ha fatto per preoccuparsi delle comodit, ma per incontrare Marcenda.
La valigetta  leggera, contiene solo alcuni oggetti da bagno, il rasoio da barba, il sapone, il pennello, un cambio di biancheria intima, calze, scarpe robuste, dalla suola rinforzata, che adesso  il momento di calzare per evitare danni irreparabili a queste di vernice.
Se Marcenda  venuta, non star certo sotto queste tende, la figlia di un notaio di Coimbra, l'attendono senz'altro ben diversi ripari, ma quali, dove.
Ricardo Reis  andato in cerca dell'ospedale, era un inizio, avvalendosi della sua qualit di medico  potuto entrare, farsi strada in mezzo alla confusione, dappertutto si vedevano malati distesi per terra, su giacigli, barelle, alla rinfusa per sale e corridoi, e tuttavia erano loro i pi taciturni, mentre i parenti che li accompagnavano producevano un ron zio continuo di orazioni, interrotto di tanto in tanto daprofondi lamenti, gemiti dilaceranti, implorazioni alla Vergine, in un minuto il coro si allargava, saliva, alto, assordante, per poi tornare al mormorio che non sarebbe durato molto.
Nell'infermeria c'erano poco pi di trenta letti, e i malati potevano essere circa trecento, per uno ch'era sistemato come doveva, dieci erano abbandonati dove capitava, per passare la gente doveva scavalcare, meno male che oggi nessuno pensa al malocchio, Mi hai inguaiato, ora tirami fuori dai guai, e in tali casi si usa ripetere il movimento al contrario, annullando il male fatto, magari tutti i mali si potessero annullare cos semplicemente.
Marcenda qui non c', n c'era da aspettarsi altrimenti, non  una malata che deve stare a letto, cammina da sola, il suo male  nel braccio, se non tira fuori la mano dalla tasca non si nota neppure.
Qua fuori il caldo  uguale, ma il sole, per fortuna, non puzza.
La folla  au~mentata, se  possibile, sembra riprodursi per scissione.
E un nero sciame gigantesco giunto al divino miele, ronza, mormora, crepita, si muove lentamente, intorpidito dalla sua stessa materia.
E impossibile incontrare qualcuno in questo calderone, che non  quello di Pero Botelho, ma scotta lo stesso, pens Ricardo Reis, e si sent rassegnato, trovare o non trovare Marcenda gli sembrava ora della minima importanza, queste cose  meglio lasciarle al destino, se vuole che c'incontriamo succeder, anche se continuassimo a nasconderci a vicenda, e gli parve una stupidaggine l'averlo pensato in questi termini, Marcenda, se  venuta, non sa che io sono qui, pertanto non si nasconder e quindi sono maggiori le probabilit che ci si incontri.
L'aereo continua a girare, i fogli colorati scendono volteggiando, adesso nessuno vi fa pi caso, tranne quelli che arrivano ora e vedono quella novit, peccato non abbiano messo sul manifestino il disegno di quell'annuncio del giornale, molto pi convincente, col dottore in barbetta e la signora malata in completino, Se avesse preso il Bovril non starebbe cos, e si d il caso che qui a Fatima ce ne sia un bel po' di gente in pessimo stato, per loro s, sarebbe provvidenziale quella boccetta miracolosa.
Ricardo Reis si  tolto la giacca, si  messo in maniche di camicia, si sventaglia con il cappello il viso congestionato, aveva sentito d'improwiso le gambe pesanti, si  mosso alla ricerca di un po' d'ombra, e poi  rimasto l, alcuni vicini stavano schiacciando un pisolino, estenuati dal viaggio, dal pregare itinerante, risparmiando le forze per l'uscita dell'immagine della Madonna, per la processione delle candele, per la lunga veglia notturna, al chiarore dei fal e delle luminarie.
Ha dormicchiato anche un po', sotto il tronco di un ulivo, la nuca appoggiata sul muschio morbido.
Ha aperto gli occhi, ha visto il cielo azzurro attraverso i rami e gli  venuto in mente il ragazzino magro di quella stazione, a cui la nonna, doveva essere la nonna, dall'et, aveva detto, Figliuccio mio, chiss che star facendo adesso, di certo s' tolto le scarpe,  la prima cosa che fa quando arriva al paese, la seconda  quella di scendere al fiume, la nonna pu ben dirgli, Non andare che fa ancora troppo caldo, ma lui non ascolta n lei si aspetta di essere ascoltata, i ragazzi di questa et vogliono essere liberi, lontani dalle sottane delle donne, scagliano pietre contro le rane e non pensano al male che fanno, un giorno verranno loro i rimorsi, troppo tardi, ch per questi e altri animaletti non c' resurrezione.
Tutto sembra assurdo a Ricardo Reis, questo essere venuto da Lisbona a Fatima come chi  andato dietro a un miraggio sapendo in anticipo che  un miraggio e nient'altro, questo suo starsene seduto all'ombra di un ulivo fra gente che non conosce e in attesa di niente, questo pensare a un ragazzino visto di sfuggita in una tranquilla stazione di ferrovia, questo desiderio improvviso di essere come lui, di pulirsi il naso sul braccio destro, di sguazzare nelle pozze d'acqua, di cogliere i fiori, vederli belli e dimenticarli, di rubare la frutta dai frutteti, di scappare piangendo e urlando dai cani, di correre dietro alle ragazzine e alzar loro le gonne, perch a loro non piace, oppure piace ma fingono il contrario, e lui scopre che lo fa per un suo piacere inconfessato, Quand' che ho vissuto, mormora Ricardo Reis, e il pellegrino vicino a lui ha pensato che era una nuova orazione, una pre~hiera ancora in prova.
Il sole sta calando, ma il caldo non scema.
Nello spiazzo immenso sembra che non ci entri pi neanche uno spillo, eppure da tutta la periferia continuano a spostarsi masse di gente,  un fluire ininterrotto, uno sfociare, lento da lontano, ma da questo lato c' ancora chi cerca di raggiungere i pOsti migliori, altrettanto staranno facendo di l.
Ricardo Reis si alza, va a fare un giro l intorno, e in quel momento, non per la prima volta, ma adesso pi crudamente, si accorge di un altro pellegrinaggio, quello del commercio e della questua.
Ci sono i mendicanti e gli accattoni, distinzione che non  puramente formale, e che scrupolosamente dobbiamo stabilire, perch mendicante  solo un povero che chiede, mentre accattone  colui che ha fatto del chiedere un modo di vita, non di rado arrivando ad arricchirsi per questa strada.
Dalla tecnica non Si distinguono, apprendono da una scienza comune, e tanto piagnucola l'uno quanto supplica l'altro, con la mano tesa, a volte tutte e due, colmo teatrale a cui  molto difficile resistere, Un'elemosina per l'anima dei tuoi morti, Dio ve ne renda grazie, Abbiate piet di un povero cieco, abbiate piet di un povero cieco, mentre altri mostrano la gamba piagata, il braccio rattrappito, ma non quello che stiamo cercando, all improvv1so non sappiamo da dove  venuto l'orrore, questa cantilena gemente, hanno spalancato le porte dell inferno, ch solo dall'inferno pu essere Uscito uno spettacolo cos, ma ecco quelli della lotteria che urlano i numeri della f~rtuna, con una tal gazzarra che non ci sorprende che le preghiere si arrestino in volo a mezza strada verso il cielo, c' chi interrompe il padrenostro per pronosticare il tremilaseicentonovantaquattro, e tenendo con mano distratta la corona palpeggia il biglietto come se ne stesse calcolando il peso e la promessa, ha estratto fuori dal fazzoletto gli scudi richiesti, e torna alla preghiera al punto in cui l'aveva interrotta, dacci oggi il nostro pane quotidiano, con pi speranza.
Incalzano i venditori di scialli, di cravatte, di fazzoletti, di cesti, e i disoccupati, con la fascia al braccio, che vendono cartoline illustrate, non si tratta esattamente di una vendita, dapprima prendono l'elemosina e poi consegnano la cartolina, una maniera come un'altra per salvare la dignit, questo povero non  n accattone n mendicante, se chiede  solo perch  disoccupato, ecco qui un'idea eccellente, che i disoccupati girino tutti con la loro brava fascia, una striscia di stoffa nera su cui si legga, scritto per esteso, in bianco per attirare di pi gli sguardi, Disoccupato, faciliterebbe il censimento ed eviterebbe che ci dimenticassimo di loro, Ma la cosa peggiore, perch offende la pace delle anime e turba la quiete del posto, sono i venditori ambulanti, poich sono tanti e tante, si guardi bene Ricardo Reis dal passare di l, che subito gli grideranno in faccia, con uno schiamazzo orrendo, costa poco,  benedetto, ed  l'immagine della Madonna fatta vassoi, statuine, e i rosari sono a mucchi, e i crocifissi a tonnellate, e le medagliette a montagne, i cuori di ges e quelli ardenti di maria, le ultime cene, le nascite, le veroniche, e, sempre che la cronologia lo permetta, i tre pastorelli a mani giunte e ginocchia in terra, uno di loro  un ragazzo ma n dal resoconto agiologico n dal processo di beatificazione risulta che si sia mai azzardato ad alzare le gonne alle ragazze.
Tutta la confraternita mercantile urla come un'ossessa, guai al giuda venditore che, con arti lusinghiere, rubi il cliente al negoziante vicino, ecco allora strappato il velo del tempio, si abbattono dal cielo della bocca maledizioni e insulti sulla testa dello sleale prevaricatore, Ricardo Reis non ricorda di aver mai udito litanie tanto saporite, n prima n in Brasile,  un ramo dell'oratoria che si  sviluppato molto.
Questo prezioso gioiello della cattolicit risplende di tante luci, quelle della sofferenza cui non rimane altra speranza che quella di venire qui tutti gli anni contando che prima o poi arrivi il suo turno, quelle della fede che in questo luogo  sublime e molteplice, quelle della carit in genere, quelle della propaganda del Bovril, quelle dell'industria di scapolari e simili, quelle della chincaglieria, quelle della stampa e tessitura, quelle del mangiare e bere, quelle dei perduti e ritrovati, reali e figurati, ch in questo si riassume tutto, cercare e trovare, perci Ricardo Reis non~molla, per cercare, lui cerca, resta da sapere se trover.
E gi andato all'ospedale, ha gi percorso gli accampamenti, ha gi attraversato la fiera in tutte le direzioni, adesso  sceso fino a quel pianoro chiassoso, s'immerge nella profondit della folla, assiste agli esercizi, ai lavori pratici della fede, le preghiere patetiche, le promesse cui si adempie trascinandosi in ginocchio, con le rotule sanguinanti, sostenuta la penitente per le ascelle prima che svenga di dolore e insostenibile estasi, e vede che i malati sono stati condotti qui dall'ospedale, disposti in ali, tra loro passer l'immagine della Madonna, sul suo baldacchino coperto di fiori bianchi, gli occhi di Ricardo Reis vagano da un volto all'altro, cercano e non trovano,  come stare in un sogno il cui unico significato sia proprio quello di non averlo, come sognare una strada che non comincia, un'ombra per terra senza corpo che la produca, una parola che l'aria ha pronunciato e nella stessa aria si disarticola.
Gli inni sono elementari, primitivi, sol e do,  un coro di voci tremolanti e acute, costantemente interrotto e ripreso, Il tredici maggio nella Cova da Iria, d'improvviso si fa un grande silenzio sta uscendo l'immagine dalla piccola cappella delle apparizioni, rabbrividiscono le carni e i peli della folla, il soprannaturale  arrivato e ha soffiato su duecentomila teste, qualcosa dovr pur succedere.
Toccati da un mistico fervore, i malati tendono fazzoletti, rosari, medaglie, con cui i leviti toccano la statua, poi li restituiscono al supplice, mentre i miseri dicono, Madonna di Fatima, fammi vivere, Madonna di Fatima, fammi camminare, Madonna di Fatima, fammi vedere, Madonna di Fatima, fammi sentire, Madonna di Fatima, risanami, Madonna di Fatima Madonna di Fatima, Madonna di Fatima, i muti non chiedono, guardano solo, se ancora occhi hanno, per quanto Ricardo Reis raddoppi l'attenzione non riesce a sentire, Madonna di Fatima, posa il tuo sguardo su questo mio braccio sinustro e curami, se puoi, non tenterai il Signore Dio tuo n la Madonna Sua Madre, e se ci pensassi bene, non dovresti chiedere ma accettare, questo comanderebbe l'umilt, solo Dio sa quello che ci conviene.
Miracoli non ce ne sono stati.
L'immagine  uscita, ha fatto il giro ed  rientrata, i ciechi sono rimasti ciechi, i muti senza voce, i paralitici senza movimento, agli amputati le membra non sono cresciute, agli afflitti non  diminuita l'infelicit, e tutti in lacrime recriminano e accusano, Non era abbastanza la mia fede, mia colpa, mia massima colpa.
La Vergine era uscita dalla sua cappella tanto ben disposta a compiere qualche atto miracoloso, e ha trovato i fedeli malfermi, invece che roveti ardenti, tremule luminarie, cos non pu essere, tornate fra un anno.
Cominciano ad allungarsi le ombre del pomeriggio, il crepuscolo si avvicina lentamente, anche lui a passo di processione, a poco a poco il cielo perde quell'azzurro vivo del giorno, adesso  color perla, da quella parte per, il sole, ormai nascosto dietro le cime degli alberi, sulle colline distanti, esplode in rosso, arancione e porpora, non vortice, ma vulcano, sembra impossibile che tutto ci possa avvenire in silenzio lass nel cielo dove sta il sole.
Fra poco sar buio, cominciano ad accendersi i fal, i venditori ambulanti si sono zittiti, i postulanti contano le monete, sotto quegli alberi si nutrono i corpi, si aprono i fardelli svuotati, si morde il pane duro, si porta la botticella o la borraccia alla bocca assetata, questa  la norma per tutti, le varianti di companatico dipendono dalle possibilit.
Ricardo Reis si  sistemato con un gruppo sotto una tenda, senza confidenze, una semplice fraternit del momento, l'avevano visto l con l'aria di chi s' smarrito, valigetta in mano, una coperta che aveva comprato arrotolata sotto il braccio, Ricardo Reis ha dovuto riconoscere che almeno un ricovero del genere gli sarebbe servito, chiss che la notte non rinfrescasse, e gli avevano detto, Signore, si accomodi, e lui aveva cominciato col dire, No, grazie, ma quelli avevano insistito, Guardi che  con tutto il cuore, e lo era dawero, come si vide subito, era un gruppo enorme della zona di Abrantes.
Questo mormorio che si sente per tutta la Cova da Iria  insieme quello della masticazione e delle preghiere, mentre alcuni soddisfano l'appetito dello stomaco, altri consolano le angosce dell'anima, poi quelli si alterneranno a questi.
Nell'oscurit, alla fiacca luce dei fal, Ricardo Reis non trover Marcenda, non la vedr neanche pi in l, quando ci sar la processione delle candele, non la incontrer nel sonno, tutto il suo corpo  stanchezza, frustrazione, voglia di andarsene.
Vede se stesso come un essere doppio, il Ricardo Reis pulito, sbarbato, dignitoso, di tutti i giorni, e quest'altro, anche lui Ricardo Reis, ma solo di nome, perch non pu essere la stessa persona questo vagabondo dalla barba lunga, i vestiti sgualciti, la camicia ch' un cencio, il cappello macchiato di sudore, le scarpe tutte impolverate, l'uno che chiede spiegazione all'altro della follia dell'essere andato a Fatima senza fede, solo per una irrazionale speranza, E se la vedessi, che le diresti, hai gi pensato alla faccia da stupido che faresti se lei ti comparisse davanti, accanto al padre, o, peggio ancora, da sola, guardati, credi che una ragazza, per quanto difettosa, si possa innamorare di un medico insensato, non capisci che quel1i erano sentimenti occasionali, ma sii ragionevole, ringrazia piuttosto la Madonna di Fatima di non averla incontrata, ammesso che sia davvero venuta, non avrei mai pensato che fossi capace di scene tanto ridicole.
Ricardo Reis accetta con umilt i rimproveri, accoglie le obiezioni, e per la gran vergogna di vedersi tanto sporco, immondo, si tira la coperta fin sulla testa e continua a dormire.
L vicino c' qualcuno che russa senza riguardo, e dietro quel grosso ulivo si sentono mormorii che di preghiera non sono, risolini che non suonano come il coro degli angeli, gemiti che non sembrano di estasi spirituale.
Sta albeggiando, c' gente mattiniera che si sgranchisce e si alza per attizzare il fuoco,  un nuovo giorno che comincia, altre fatiche per guadagnarsi il cielo.
A met mattina Ricardo Reis decide di partire.
Non si trattiene per l'addio alla Vergine, i suoi commiati li aveva gi fatti.
L'aereo era passato due volte e aveva lanciato altri volantini del Bovril.
La corriera portava pochi passeggeri,  normale, la grande fuga ci sar fra poco.
Alla curva della strada c'era una croce di legno piantata per terra.
In definitiva, il miracolo non c'era stato.

Fedeli di Dio e della Madonna da Afonso Henriques alla Grande Guerra,  questa la frase che perseguita Ricardo Reis da quando  tornato da Fatima, non ricorda se l'ha letta in un giornale o in un libro, se l'ha sentita in un'omelia o in un discorso, se era nella pubblicit del Bovril, la forma lo affascina quanto il significato,  un'espressione eloquente, studiata per muovere i sentimenti e infervorare i cuori, formula da sermone, oltrech, per quella sua espressione concisa, prova irrefutabile che siamo un popolo eletto, altri ce ne sono stati in passato, altri ce ne saranno in futuro, ma nessuno per tanto tempo, ottocento anni di fedelt ininterrotta, d'intimit con le potenze celesti,  vero che siamo giunti in ritardo alla costruzione del quinto impero, ci  passato davanti Mussolini, per il sesto non ci scapper, o il settimo,  solo questione di pazienza, e questa noi ce l'abbiamo, per nostra natural natura.
Che siamo gi sulla buona strada  quanto si capisce dalla dichiarazione profferita da sua eccellenza il presidente della Repubblica, generale Antnio Oscar de Fragoso Carmona, in uno stile che meriterebbe di essere divulgato, istruzione dei futuri supremi magistrati della nazione, ha detto cos, Il Portogallo  oggi conosciuto dappertutto e perci vale la pena di essere portoghese, una frase, questa, che non  da meno di quella prima, tutte e due succose, che la fame di universalit non ci venga mai a mancare, questa volutt di vagare sulle bocche del mondo, dopo che abbiamo vagato per il vasto mare, anche se fosse solo per vantarci di essere il pi fede le alleato, non importa di chi, ci vogliano pure per cospOCO, C10 che conta  la fedelt, come potremmo viverne senza.
Ricardo Reis, che era tornato da Fatima stanco e cotto dal sole, senza nuove di miracolo o di Marcenda, e che per tre giorni non era uscito da casa, rientr nel mondo esterno per la porta grande della patriottica affermazione del signor presidente.
Portando con s il giornale and a sedersi all'ombra di Adamastor, i due vecchi erano l, guardavano arrivare le navi che venivano a visitare la terra promessa di cui tanto si parlava tra le nazioni, e non capivano perch ne arrivassero tante, tutte col gran pavese, fischiando con le festose sirene, l'equipaggio schierato sul ponte per il saluto, e finalmente si fece luce negli spiriti di queste sentinelle quando Ricardo Reis diede loro il giornale ormai letto e riletto, valeva la pena aver atteso ottocento anni per sentire l'orgoglio di essere portoghesi Dall'Alto de Santa Catarina otto secoli ti contemplano oh mare, i due vecchi, il magro e il grasso, asciugano la furtiva lacrima, tristi di non poter restare tutta l'eternit su questo belvedere a guardare le navi entrare e uscire,  questo che li addolora, non la brevit della vita.
Dalla panchina dove  seduto, Ricardo Reis assiste a una scena di corteggiamento fra un soldato e una cameriera, con gran giOCo di mani, lui che s~'azzarda un po' troppo, lei che gli d sberlette eccitanti.
E una giornata di alleluia, che sono gli evo di chi non  greco, le aiuole sono coperte di fiori, tutto pi che sufficiente perch un uomo si senta felice, sempre che non nutra nell'animo insaziabili ambizioni.
Ricardo Reis fa l'inventario delle proprie, si accorge di non ambire a nulla, che gli basta guardare il fiume e le sue navi, i monti e la pace che regna, tuttavia non si accorge di aver dentro di s quella felicit e non piuttosto il sordo rovello di un insetto che mastica senza sosta, E la stagione, mormora, e poi si domanda come si sentirebbe adesso se avesse incontrato Marcenda a Fatima, se, come Si suol dire, fossero caduti l'una fra le braccia dell'altro Da oggi in poi non ci separeremo mai pi,  stato quando credevo di averti perduta che ho capito quanto ti amavo e lei diceva parole simili, ma dopo aver detto queste non sanno quali altre dire, anche se corressero dietro un ulivo e l in prima persona, ripetessero i mormorii, i risolini e i gemiti di tutti, Ricardo Reis  in dubbio di nuovo su ci che accadrebbe dopo, torna a udire nelle ossa quel triturare dell'insetto, Non c' risposta per il tempo, in esso siamo e assistiamo, niente pi.
I vecchi hanno gi letto il giornale, tirano a sorte per sapere chi se lo porter a casa, anche a quello che non sa leggere torna buono il premio, carta del genere  quel che c' di meglio per foderare cassette.
Quel pomeriggio, quando entr in ambulatorio, la signorina Carlota gli disse, E arrivata una lettera per lei, dottore,  sopra la sua scrivania, e Ricardo Reis sent un colpo al cuore, o allo stomaco, ch in questi casi tutti perdiamo il sangue freddo, come facciamo a localizzare, se  tanto piccola la distanza che separa lo stomaco dal cuore, e per giunta c' in mezzo il diaframma che tanto risente delle palpitazioni di questo come delle contrazioni di quello, Dio, oggi, con quello che ha imparato, farebbe il corpo umano molto meno complicato.
La lettera  di Marcenda, dev'essere sua, l'ha scritta per dire che alla fine non  potuta andare a Fatima, o che c' andata e l'ha visto da lontano, gli ha fatto anche cenno col braccio sano, doppiamente disperata, perch lui non la vedeva e perch la Vergine non le guariva il braccio leso, adesso, amore mio, ti aspetto nella Quinta das Lgrimas, se ancora mi vuoi.
La lettera  di Marcenda, eccola l al centro del rettangolo di carta assorbente verde, la busta color violetta smorta, vista dalla porta sembra bianca,  un fenomeno ottico un'illusione, s'impara a scuola, blu e giallo d verde, verde e viola d bianco, bianco e ansia d pallore.
La busta non  viola e non arriva da Coimbra.
Ricardo Reis l'ha aperta, lentamente, c' un piccolo foglio di carta, scritto con pessima calligrafia, scrittura da medico, Egregio collega, con la presente la informo che, essendomi felicemente ristabilito, riprender a esercitare a partire dal giorno uno del prossimo mese, e colgo l'occasione per esprimerle la mia profonda riconoscenza per la premura con cui ha accettato di sostituirmi durante la mia temporanea impossibilit, e contemporaneamente le auguro di trovare al pi presto un posto che le consenta di applicare il suo grande sapere e la sua competenza professionale c'era ancora qualche riga, ma erano i saluti di prammatica, come si scrivono in tutte le lettere.
Ricardo Reis rilesse le elaborate frasi, apprezz l'eleganza del collega, che aveva trasformato il favore che gli aveva fatto in favore che gli era stato fatto, cos poteva lasciare questo ambulatorio a testa alta, avrebbe persino potuto presentare la referenza al momento di cercar lavoro, la prego di notare, qui dice grande sapere e competenza professionale, non  una lettera di raccomandazione,  una credenziale, un attestato di buoni e leali servigi, come quello che l'Hotel Bragana passer alla sua ex cameriera Ldia se un giorno se ne andr per un altro lavoro o per sposarsi.
Indoss il camice bianco, fece entrare il primo paziente, di l ce ne sono altri cinque in attesa, ormai non avr pi tempo di curarli, n del resto il loro stato di salute  tanto grave da venirmi a morire, per cos dire, fra le mani in questi dodici giorni che mancano alla fine del mese, almeno questo Ldia non s' fatta vedere.
Evidentemente non  anco ra arrivato il suo giorno di riposo ma, essendo stata avvisata che il viaggio a Fatima sarebbe stato un andata e ritorno, e sapendo che Ricardo Reis avrebbe potuto incontrare Marcenda l al santuario, almeno per avere notizie dell'amica e confidente, se sta bene, se il braccio  guarito, in mezz'ora avrebbe ben potuto fare un salto fino all'Alto de Santa Catarina e tornare, oppure, ancor pi vicino e pi rapido, quando Ricardo Reis stesse visitando piazza Camoes, mi scusi se la interrompo nel lavoro, volevo solo avere notizie della signorina Marcenda, se sta bene, se il braccio  guarito.
Non  venuta, non si  informata, a nulla  servito che Ricardo Reis l'avesse baciata senza che lo turbasse il fuoco dei sensi, magari ha pensato che con quel bacio lui la stesse comprando, se tali riflessioni sono possibili fra gente bassa, come in questo caso Ricardo Reis se ne sta tutto da solo a casa, esce per pran zo e cena, guarda dalla finestra il fiume e, in lontananza Montijo, il masso di Adamastor, i vecchi puntuali, le palme, scende ogni tanto nel giardino, legge due pagine di un libro, si corica presto, pensa a Fernando Pessoa che  gi morto, anche ad Alberto Caeiro, scomparso nel fiore degli ann,i e da cui tanto ancora ci si sarebbe potuti attendere, ad Alvaro de Campos che se n' andato a Glasgow, almeno cos diceva nel telegramma, e probabilmente rimarr l, a costruire navi, fino alla fine della vita o alla pensione, ogni tanto si siede in qualche cinema, a vedere il Nostro Pane Quotidiano, di King Vidor, o I Trentanove Scalini, con Robert Donat e Madeleine Carrol, e non ha potuto fare a meno di andare al S. Lus a vedere gli Stereoscopici, in tre dimensioni, s' portato a casa, per ricordo, gli occhiali di celluloide che bisogna usare, verdi da una parte, rossi dall'altra, questi occhiali sono uno strumento poetico, per vedere certe cose non bastano semplicemente gli occhi.
Si dice che il tempo non si ferma, che nulla ne trattiene l'incessante avanzata, lo si dice sempre con queste trite e ritrite parole, eppure non manca chi si spazientisca per la sua lentezza, ventiquattr'ore per fare un giorno, pensate, e quando si arriva alla fine si scopre che non  servito a niente, il giorno dopo  di nuovo cos, sarebbe meglio che saltassimo le settimane inutili per vivere una sola ora piena, un folgorante minuto, se tanto pu durare la folgore.
Ricardo Reis comincia a pensare di tornarsene in Brasile.
La morte di Fernando Pessoa gli era sembrata una forte ragione per attraversare l'Atlantico dopo sedici anni di assenza, restare qui, vivendo della medicina, scrivendo versi, invecchiando, occupando, in un certo senso, il posto dell'altro che era morto, anche se nessuno si sarebbe accorto della sostituzione.
Adesso ne dubita.
Questo paese non  suo, ammesso che sia di qualcuno, ha una storia che  solo fedele di Dio e della Madonna,  un ritratto abbozzato, dai lineamenti piatti, non se ne intuisce il rilievo, neanche con gli occhiali degli Stereoscopici.
Fernando Pessoa, o quello a cui d tale nome, ombra, spirito, fantasma, ma che parla, sente, capisce, solo non sa pi leggere, Fernando Pessoa si fa vedere di tanto in tanto per dire qualche cosa di ironico, sorridere benevolmente, poi se ne va, se era per lui non valeva la pena di veni re,  in un'altra vita ma  anche in questa, qualunque siail significato dell'espressione, nessuno proprio, tutti figurati.
Marcenda ha cessato di esistere, vive a Coimbra, in una via sconosciuta, consuma a uno a uno i suoi giorni senza cura.
Forse, se ne ha avuto l'audacia, ha nascosto le lettere di Ricardo Reis in un cantuccio della soffitta, o nell'imbottitura di un mobile, o in un cassetto segreto di cui gi sua madre si era servita di nascosto, oppure, astutamente, nel baule di qualche cameriera che non sa leggere e sembra fidata, forse se le rilegge come chi rimembra un sogno di cui non vuole dimenticarsi, senza accorgersi che alla fine non c' nulla di comune fra il sogno e la sua memoria.
Ldia verr domani perch viene sempre nei suoi giorni di riposo, ma L~dia  la governante di Anna Karenina, serve per riordinare la casa e per certe carenze, bench, ironia suprema, riempia con quel poco tutta la parte colmabile di vuoto, per il resto neanche l'universo basterebbe, se crediamo a quel che Ricardo Reis pensa di se stesso.
A partire dal primo giugno sar disoccupato, dovr ricominciare a passare in rassegna le cliniche in cerca di un posto libero, una sostituzione, solo perch l'avvicendarsi dei giorni gli pesi meno, non tanto per i soldi che guadagner, per fortuna non ne ha ancora avuto bisogno, c e 1i un mucchio intatto di monete inglesi, senza contare quel che non ha ancora prelevato dalla banca brasiliana.
Mettendo tutto insieme sarebbe pi che sufficiente per aprire uno studio in proprio e cominciare da zero con una nuova clientela, ora senza velleit di cardiologo e tisiologo, 11mitandosi alla buona ecumenica medicina generale di cui tutti in generale abbiamo bisogno.
E potrebbe addirittura assumere Ldia come segretaria, a ricevere i malati, Ldia  intelligente, disinvolta, in poco tempo diventerebbe esperta, con un po' di studio non farebbe pi errori di ortografia, si libererebbe da quella vita di cameriera d'albergo.
Tutto questo, per, non  neanche un sogno, ma semplice fantasticheria di chi passa il tempo pensando oziosamente, Ricardo Reis non si metter a cercar lavoro la cosa migliore da fare  tornarsene in Brasile, prendere l'Highland Brigade nel suo prossimo viaggio, restituir discretamente The god of the labyrinth al suo legittimo proprietario, O'Brien non sapr mai come questo libro scomparso sia spuntato fuori di nuovo.
Arriv Ldia, disse buonasera, un po' cerimoniosa, sostenuta, e non fece domande, fu lui a dover parlare per primo, Sono stato a Fatima, e lei condiscese a voler sapere, Ah, e allora, le  piaciuto, come dovrebbe rispondere Ricardo Reis, non  credente per aver provato estasi e sforzarsi adesso di spiegare cosa sono le estasi, non c' andato neanche da semplice curioso, e perci preferisce riassumere, generalizzare, Tanta gente, tanta polvere, ho dovuto dormire all'aperto, tu me lo avevi detto, per fortuna la notte era calda, Lei, dottore, non  tipo da simili imprese, Ci sono andato per sapere com'era.
Ldia  gi in cucina, fa scorrere l'acqua calda per lavare i piatti, in poche parole ha fatto capire che non  giornata di lussuria, parola che, ovviamente, non fa parte del suo vocabolario corrente, non si sa neanche se la usi in occasioni di massima eloquenza.
Ricardo Reis non si  arrischiato a indagare sulle ragioni dell'impedimento, saranno i noti mestrui fisiologici, sar il riserbo di una sensibilit ferita, oppure la congiunzione imperiosa di sangue e lacrime, due fiumi insormontabili, mare tenebroso.
Si sedette su di un panchetto della cucina, ad assistere ai lavori domestici, non che fosse sua abitudine, ma in segno di buona volont, bandiera bianca che spunta sopra le muraglie per tastare gli umori del generale assediante, Non ho poi incontrato il dottor Sampaio e la figlia, niente di strano, con una folla del genere, la frase  stata lanciata distrattamente,  rimasta per aria, in attesa che le prestassero attenzione, macch, poteva essere verit, poteva essere bugia, ecco qual  l'insufficienza delle parole, o, al contrario, la loro condanna per sistematica doppiezza, una parola mente, con la stessa parola si dice la verit, non siamo ci che diciamo, siamo il credito che ci danno, quale sia quello che Ldia d a Ricardo Reis non si sa, perch si  limitata a domandare, C' stato qualche miracolo, Che l'abbia visto io, no, e anche i giornali non hanno parlato di miracoli, Povera signorina Marcenda, se c' andata con la speranza di guarire, che dispiacere avr avuto, Le speranze che aveva non erano molte, Come lo sa, e Ldia, lanci a Ricardo Reis un rapido sguardo furbetto, credi di fregarmi, pens lui, e rispose, Quando stavo in albergo, gi lei e il padre pensavano di andare a Fatima, Ah, ed  in questi plCCOll duelli che le persone si esauriscono e invecchiano, sar meglio parlare d'altro, i giornali servono proprio a questo, si conservano un bel po' di notizie nella memoria per alimentare le conversazioni, lo fanno i vecchi dell'Alto de Santa Catarina, lo fanno Ricardo Reis e Ldia, in mancanza di un silenzio che sia migliore delle parole, Allora, tuo fratello, tanto per cominciare, Mio fratello sta bene, perch me lo domanda, Mi  venuto in mente per via di una notizia che ho letto sul giornale, un discorso di un certo ingegner Nobre Guedes, ce l'ho ancora, Non so chi sia questo signore, Dal modo come parla dei marinai, se c' qualcuno che non dovrebbe chiamarlo signore  tuo fratello, Che cosa dice, Aspetta che vada a prendere il giornale.
Ricardo Reis usc, and nello studio, torn con O Sculo, il discorso occupava quasi una pagina, Si tratta di una conferenza che questo Nobre Guedes ha letto alla Radio Nazionale, contro il comunismo, a un certo punto parla dei marinai, Dice qualcosa di mio fratello, No, di tuo fratello non parla, ma ha detto questo, per esempio, si pubblica e si diffonde di nascosto il ripugnante volantino del Marinaio Rosso, Che cosa vuol dire ripugnante, Ripugnante  una parola brutta, vuol dire repellente, stomachevole, nauseabondo, schifoso, Che fa schifo, Esattamente, ripugnante vuol dire che fa schifo, Io l'ho gi visto il Marinaio Rosso e non mi ha fatto nessuno schifo, E stato tuo fratello che te l'ha mostrato, S,  stato Daniel, Allora tuo fratello  comunista, Ah, questo non lo so, ma  simpatizzante, Qual  la differenza, Io lo guardo, ed  una persona come un'altra, Credi che se fosse davvero comunista avrebbe un aspetto diverso, Non so, non so spiegare, Ebbene, questo ingegner Guedes dice anche che i marinai del Portogallo non sono rossi, n bianchi, n blu, sono portoghesi, Sembra addirittura che portoghese sia un colore, Questa  buona, se qualcuno ti vedesse direbbe che non rompi un piatto, e invece ogni tanto butti gi la piattiera, Ho la mano ferma, io, non ho mai rotto nessun piatto, guardi, sto lavando quelli suoi e la mano non mi sfugge, sono sempre stata cos, Sei una persona fuori del comune, Questa persona fuori del comune  una cameriera d'albergo, e questo signor Guedes ha detto qualcos'altro dei marinai, Dei marinai, no, Ora mi sta venendo in mente che Daniel mi ha parlato di un vecchio marinaio, anche lui si chiamava Guedes, ma quello era Manuel, Manuel Guedes,  sotto processo, sono quaranta imputati, Di Guedes ce ne sono tanti, S, ma questo  solo Manuel.
I piatti sono lavati, messi a scolare, Ldia ha altre faccende, cambiare le lenzuola, fare il letto, con la finestra spalancata per arieggiare la stanza, poi pulire il bagno, mettere gli asciugamani puliti, infine torna in cucina, va ad asciugare i piatti,  a questo punto che Ricardo Reis le si avvicina da dietro, le cinge la vita, lei fa un mezzo gesto per schivarsi, ma lui la bacia sul collo, allora il piatto sfugge dalle mani di Ldia, si frantuma per terra, Visto che alla fine l'hai rotto, Prima o poi doveva capitare, nessuno sfugge al proprio destino, lui rise, la fece voltare e la baci sulla bocca, ormai senza alcuna resistenza da parte di lei, che disse soltanto, Ma guardi che oggi non si pu, ora sappiamo che  fisiologico l'impedimento, se ce n'era qualcun altro, era svanito, e lui rispose, Non ha importanza, sar per la prossima volta, e continu a baciarla, dopo bisogner raccogliere i pezzi sparpagliati per la cucina.
Alcuni giorni dopo fu la volta di Fernando Pessoa di far visita a Ricardo Reis.
Comparve che era quasi mezzanotte, quando i vicini dormivano gi, sal le scale in punta di piedi, prendeva sempre queste precauzioni perch non era mai sicuro della garanzia dell'invisibilit, gli capitava d'incontrare persone che guardavano attraverso il suo corpo senza vederne nulla, lo si capiva dalla mancanza di espressione sui loro volti, ma altri, pochi, lo vedevano, e lo fissavano con insistenza, trovando in lui qualcosa di strano, ma incapaci di definire che cosa, se avessero detto loro che quell'uomo in nero era un morto, la cosa pi probabile sarebbe stata non crederci, siamo cos abituati a impal pabili lenzuoli bianchi, a ectoplasmi, invece, un morto, senon sta attento,  quanto di pi concreto vi sia a questo mondo, percio Fernando Pessoa ha salito le scale pian pianino, ha bussato alla porta con un segnale combinato, non meravigliamoci per la prudenza, immaginiamo lo scandalo che ci sarebbe se un'inciampata violenta facesse accorrere la vicina insonnolita sul pianerottolo, le grida, Aiuto, al ladro, povero Fernando Pessoa, un ladro, lui, a cui non resta nulla, neanche la vita.
Ricardo Reis era nello studio stava tentando di comporre dei versi, aveva scritto, Noi non vediamo le parche che ci uccidono, per questo le scordiamo come se non ci fossero, nel gran silenzio della casa ud il bussare discreto, intu subito chi era, e and ad aprire, Beato chi ti vede, dov' che ti eri cacciato, le parole sono davvero il diavolo, queste di Ricardo Reis sarebbero adatte solo a una conversazione fra vivo e vivo, in questo caso sembrano l'espressione di un umore macabro, un atroce cattivo gusto, Dov' che ti sei cacciato, quando lui sa bene, e anche noi, da dove venga Fernando Pessoa, da quel rustico abitacolo dei Prazeres, dove non vive neanche da solo, ci abita anche la feroce nonna Dionsia che pretende ogni minimo rendiconto delle entrate e uscite, Ho fatto due passi, questo di solito gli risponde il nipote, seccamente, come risponde adesso a Ricardo Reis, ma senza quella durezza, sono queste le parole migliori, quelle che non dicono nulla.
Fernando Pessoa si siede sul divano con un movimento stanco, porta la mano alla fronte come se cercasse di calmare un dolore o allontanare una nube, poi le dita scendono lungo il viso, vagando indecise sugli occhi, tirando gli angoli della bocca, lisciando i baffi, tastando il mento affilato, gesti che sembra vogliano ricomporre dei lineamenti, restituirli ai loro luoghi di nascita, rifare 11 disegno, ma 1 artista aveva preso la gomma invece della matita, dov'era passato aveva cancellato, un lato della faccia ha perso il contorno,  naturale, sono quasi sei mesi che Fernando Pessoa  morto, Ti vedo sempre meno, si  lamentato Ricardo Reis, Ti avevo avvisato fin dal primo giorno, col passare del tempo dimentico, anche adesso, dalle parti del Calhariz, mi son dovuto spremere le meningi per ritrovare la strada di casa tua, Non doveva esserti difficile, bastava ricordarsi di Adamastor, Se avessi pensato a Adamastor mi sarei confuso di pi, cominciavo a pensare di trovarmi a Durban, di avere otto anni, e intanto mi sentivo due volte perduto, nello spazio e nel momento, nel tempo e nel luogo, Vieni pi spesso, sar un modo per mantenere fresco il ricordo, Oggi, quello che mi ha aiutato  stata una scia di cipolla, Una scia di cipolla, E vero, una scia di cipolla, sembra che il tuo amico Victor non abbia desistito dal sorvegliarti, Ma  assurdo, Fatti tuoi, La polizia deve aver poco da fare, per perdere tempo cos con chi non ha colpe n si prepara ad averle, E difficile immaginare che cosa passi nell'anima di un poliziotto, probabilmente gli hai fatto una buona impressione, gli piacerebbe essere tuo amico, ma capisce che vivete in mondi diversi, tu nel mondo degli eletti, lui nel mondo dei reprobi, perci si accontenta di passare alle ore piccole per guardare la tua finestra, vedere se c' luce, come un innamorato, Si diverta pure, Non immagini neanche quanto bisogna esser tristi per divertirsi cos, Quello che mi irrita  questa vigilanza, che non giustifica niente, Che non giustifica niente  un modo di dire troppo semplice, non credo che ti sembri normale essere visitato assiduamente da una persona che viene dall'aldil, Ma a te, non possono vederti, Dipende, mio caro Reis, dipende, ci sono volte in cui un morto non ha la pazienza di rendersi invisibile, altre volte  l'energia che gli manca, senza contare che ci sono occhi di vivi capaci di vedere persino ci che non si vede, Non dev'essere questo il caso di Victor, Forse, anche se devi ammettere che non si potrebbe concedere pi gran dono e virt a un poliziotto, accanto a lui Argo dai mille occhi sarebbe un povero miope.
Ricardo Reis prese il foglio di carta su cui stava scrivendo, Ho qui dei versi, non so cosa ne verr fuori, Leggi, E solo il principio, o pu darsi che poi l'inizio risulti diverso, Leggi, Noi non vediamo le parche che ci uccidono, per questo le scordiamo come se non ci fossero, Bello, ma l'avevi gi detto mille volte in mille altre maniere che io mi ricordi, prima di partire per il Brasile, il tropico non ti ha modificato l'estro, Non ho nient'altro da dire, non sono come te, Lo diventerai, non preoccuparti, Ho quel che si dice un'ispirazione chiusa, Ispirazione  una parola, Sono un Argo con novecentonovantanove occhi ciechi, Questa metafora  buona, vuol dire che saresti un pessimo poliziotto, A proposito, Fernando, tu, a tuo tempo, hai conosciuto un certo Antnio Ferro, uno che  segretario della propaganda nazionale, L'ho conosciuto, eravamo amici, 1i devo a lui i cinquemila reis del premio di Mensagem, perch me lo domandi, Ora vedrai, ho qui una notizia, non so se sau che sono stati consegnati pochi giorni fa i premi letterari di quel segretariato, Spiegami, come potrei saperlo, Scusa, mi dimentico sempre che non puoi leggere, Chi  che ha avuto il premio quest'anno, Carlos Queirs, Carlos, L'hai conosciuto, Carlos Queirs era nipote di una ragazza, Ophelinha, con ph, di cui ero innamorato un tempo, lavorava l nell'ufficio, Non riesco a immaginarti innamorato, Innamorato, tutti c'innamoriamo, perlomeno una volta nella vita,  stato quello che  successo a me, Mi piacerebbe proprio sapere che lettere d amore puoi aver scritto tu, Mi ricordo~ che erano un po' plU stupide del solito, Quando  stato, E cominciato subito dopo che tu eri partito per il Brasile, Ed  durato molto tempo, Quanto basta per poter dire, come il Cardinal Gonzaga, che ho amato anch'io, Faccio fatica a crederci, Credi che io menta, No, che idea, e poi, noi non mentiamo, quando c  bisogno ci limitiamo a usare le parole che mentono, Cos  che fai fatica a credere, allora, Che tu abbia amato, il fatto , da come ti vedo e conosco, che tu sei esattamente il tipo di persona incapace di amare, Come Don Giovanni, Incapace di amare come Don Giovanni, s, ma non per le stesse ragioni, Spiegati, In Don Giovanni c'era un eccesso di forza amatoria che inevitabilmente doveva disperdersi fra i suoi oggetti, e questo, che mi ricordi io, non  mai stato il tuo caso, E tu, Io sono in un punto intermedio, sono normale, usuale, della specie comune, n pi n meno, Insomma, l'amatore equilibrato, Non  tanto una questione geometrica, o meccanica, Mi stai per dire che anche a te la vita non  andata bene, L'amore  difficile, mio caro Fernando, Non ti puoi lamentare, c' sempre Ldia, Ldia  una cameriera, E Of lia era dattilografa, Invece di parlare di donne, stiamo parlando delle loro professioni, E c' anche quella con cui ti sei incontrato nel giardino, come si chiamava, Marcenda, Esatto, Marcenda non  niente, Una condanna talmente definitiva, mi suona come di stizza, Mi dice la mia poca esperienza che la stizza  il sentimento generale degli uomini verso le donne, Mio caro Ricardo, noi avremmo dovuto convivere di pi, Non l'ha voluto l'impero.
Fernando Pessoa si alza, passeggia un po' nello studio, a caso, prende il foglio su cui Ricardo Reis aveva scritto i versi letti, Com' che hai detto prima, Noi non vediamo le parche che ci uccidono, per questo le scordiamo come se non ci fossero, Bisogna essere un bel po' ciechi per non vedere come tutti i giorni le parche ci uccidono, Come si suol dire, non c' peggior cieco di colui che non vuol vedere.
Fernando Pessoa ha posato il foglio, Mi stavi parlando di Ferro, La conversazione ha preso un'altra strada, Torniamo a quella, Antnio Ferro ha detto, in occasione della consegna dei premi, che quegli intellettuali che si sentono imprigionati nei regimi di forza, anche quando questa forza  mentale, come quella che emana Salazar, si dimenticano che la produzione intellettuale si  sempre intensificata nei regimi d'ordine, Questa della forza mentale  proprio buona, i portoghesi ipnotizzati, gli intellettuali che intensificano la produzione sotto la sorveglianza di Victor, Allora non sei d'accordo, Sarebbe difficile esserlo, io direi, addirittura, che la storia smentisce Ferro, basti ricordare il tempo della nostra giovent, l'Orfeu, il resto, dimmi se quello era un regime d'ordine, anche se, a ben vedere, mio caro Reis, le tue odi sono, per cos dire, una poetizzazione dell'ordine, Non le ho mai viste in questa maniera, Per  quello che sono, l'agitazione degli uomini  sempre vana, gli di sono saggi e indifferenti, vivono e si estinguono nello stesso ordine che hanno creato, e il resto  della stessa risma, Al di sopra degli di c' il destino, Il destino  l'ordine supremo, al quale gli stessi di aspirano, E gli uomini, quale diventa il ruolo degli uomini, Turbare l'ordine, modificare il destino, In meglio, In meglio o in peggio,  lo stesso, quello che  necessario  impedire che il destino sia destino, Tu mi ricordi Ldia, anche lei parla spesso del destino, ma dice altre cose, Del destino, per fortuna, si pu dir tutto, Stavamo parlando di Ferro, Ferro  uno stupido, ha pensato che Salazar fosse il destino portoghese, Il messia, Neanche, il parroco che ci battezza, ci cresima, ci sposa e in ultimo ci saluta, In nome dell'ordine, Esattamente, in nome dell'ordine, Tu, da vivo, eri meno sovversivo, a quanto mi ricordo, Quando si arriva a esser morti vediamo la vita diversamente, e con questa decisiva, inconfutabile frase prendo commiato, inconfutabile, dico, perch, essendo vivo, non puoi confutarmi, Perch non passi qui la notte, anche 1 altro giorno te l'ho detto, Non  bene per i morti abituarsi a vivere con i vivi, e non sarebbe neanche bene per i vivi farsi carico dei morti, L'umanit  fatta degli uni e degli altri, Questo  vero, ma, se fosse del tutto cos, tu non avresti solo me, qui, avresti anche il giudice e il resto della famiglia, Come sai che in questa casa ha vissuto un giudice, non ricordo di avertelo detto, E stato Victor, Quale Victor, il mio, No, uno che  gi morto, ma che anche lui ha l'abitudine di immischiarsi nella vita degli altri, neanche la morte l'ha guarito da quella manua, Odora di cipolla, S, ma poco, va perdendo la puzza a mano a mano che il tempo passa, Addio, Fernando, Addio, Ricardo.
Vari sono gli indizi maligni del fatto che la forza mentale di Salazar non riesce a raggiungere tutti i luoghi con la potenza originale dell'emittente.
E recente un episodio che dimostra tale indebolimento, proprio sulla riva del Tago, Si tratta del varo della vedetta di seconda classe Joao de Lisboa, con cerimonia solenne, alla presenza del venerando capo di Stato.
La vedetta era sul suo scivolo, infiocchettata, o, per dirla con propriet marinara, pavesata a festa, tutto lindo e pinto, ingrassati i binari, a posto le biette, la truppa schierata sulla tolda, ed ecco che si avvicina sua eccellenza il presidente della Repubblica, generale Antnio Oscar de Fragoso Carmona, quello stesso che ha detto che il Portogallo  oggi conosciuto dappertutto e perci vale la pena di essere portoghese, arriva con la combriccola, civili e militari, questi in uniforme di gala, quelli in giacchetta, cilindro e pantaloni a righe, il presidente si alliscia i bellissimi baffi bianchi, con fare carezzevole, chiss se star attento a non proferire qui, in questo luogo e in tale occasione, la frase che dice sempre quando  invitato a inaugurare mostre di pittori, Molto chi molto chi mi  piaciuta molto, ecco che stanno salendo i gradini che danno accesso alla tribuna, sono gli alti dignitari della nazione, senza la cui venuta e presenza non una sola nave entrerebbe in acqua, arriva un rappresentante della chiesa, quella cattolica, ovviamente, da cui ci si attende proficua benedizione, piaccia a Dio, nave, che tu uccida molto e muoia poco, si specchiano gli astanti nel corteo scintillante, ci sono le personalit, il popolo curioso, gli operai dell'arsenale, i fotografi dei giornali, i cronisti, c' la bottiglia di spumante Bairrada, in attesa della sua ora trionfale, e, perch non dirlo, esplosiva, quand'ecco che il Joao de Lisboa comincia a scivolare gi senza che nessuno l'abbia toccato, lo stupore  generale, i baffi bianchi del presidente tremano, i cilindri perplessi si agitano, mentre la nave si muove, entra nelle acque gloriose, i marinai lanciano i loro evviva di rito, volano i gabbiani come impazziti, assordati dagli urli delle sirene delle altre navi e dalla colossale risata che risuona per tutta la Ribeira di Lisbona, su questo non c' che dire,  stata una birbonata degli operai dell'arsenale, gente estremamente maliziosa, ma intanto Victor ha gi cominciato a indagare, la marea  calata d'improvviso, i boccaporti emanano quel loro pestilenziale odore di cipolla, si ritira il presidente apoplettico, si scioglie la comitiva, tutti sono umiliati e furibondi, vogliono sapere im-me-dia-ta-men-te chi sono i responsabili dell'infame attentato alla dignit della patria, dei marinai, nella persona del suo pi alto magistrato, S, signor presidente del Consiglio, dice il capitano Agostinho Louren7co, che  il capo di Victor, Ma la beffa non gliel'ha tolta nessuno, tutto da ridere, in citt non si parla d'altro, persino gli spagnoli dell'Hotel Bragana, sebbene un po' timorosi, Cuidense ustedes eso son artes del diablo rojo.
Ma, siccome sono questioni di politica lusitana, non vanno oltre con i commenti, discretamente i duchi di Alba e di Medinaceli combinano un'andata al Coliseu, fra uomini, per vedere il catch-as-catch-can, detto anche tienti-come-puoi, le terribili, spaventose battaglie del loro compatriota Jos Pons, del conte Karol Nowina, nobile polacco, dell'ebreo Ab-Kaplan, del russo Zikoff, bianco, del ceco Stresnack, dell'italiano Nerone, del belga De Ferm, del fiammingo Rik De Groot, dell'inglese Rex Gable, di uno Strouck senza patria, esperti di quest'altro spettacolo del mondo in virt del pugno e del calcio, della testata e della sforbiciata, dello strangolamento, dello spiaccicamento, se entrasse Goebbels in questo campionato giocherebbe sul sicuro, farebbe avanzare le squadriglie di aerei.
Giusto di aerei e delle loro arti si parler adesso in questa citt capitale, dopo che tanto malamente s' comportata la marina, e sia detto qui di passaggio, visto che sull'argomento non torneremo, che nonostante la diligenza dei Victor  ancora da accertare chi siano stati i sediziosi, perch il caso del Joao de Lisboa non pu essere stata opera di semplice falegname o martellatore.
Essendo, perci, a tutti evidente che le nubi della guerra si stanno addensando nei cieli d Europa, il governo della nazione ha deciso, a mo' di esempio, che  la miglior lezione, di spiegare agli abitanti come dovranno comportarsi e proteggersi in caso di bombardamento aereo, senza tuttavia portare la verosimiglianza al punto da identificare il possibile nemico, bens lasciando in aria il sospetto che sia quello tradizionale, cio il castigliano adesso rosso, in quanto, essendo ancora tanto corto il raggio d'azione degli aerei moderni, non  probabile che ci attacchino aerei francesi, tantomeno inglesi, per giunta nostri alleati, e, quanto agli italiani e ai tedeschi, hanno dato tante prove di amicizia verso questo popolo affratellato dal comune ideale, che da loro piuttosto ci aspetteremo aiuto un giorno, mai sterminio.
Quindi, tramite giornali e radio, ha avuto cura il governo di annunciare che il giorno ventisette prossimo, vigilia del decimo anniversario della Rivoluzione Nazionale, Lisbona assister a uno spettacolo inedito, vale a dire, una simulazione di attacco aereo a una parte della Baixa, o, in termini di maggior rigore tecnico, a una dimostrazione di un attacco aereo-chimico, con obiettivo la distruzione della stazione del Rossio e l'interdizione dei luoghi di accesso alla suddetta stazione a mezzo saturazione con gas.
Ci sar dapprima.un ricognitore che sorvoler la citt e lancer un segnale di fumo sulla stazione del Rossio, con lo scopo di indicare la posizione dell'obiettivo da abbattere.
Affermano certi spiriti negativamente critici che i risultati sarebbero incomparabilmente pi efficaci se arrivassero subito i bombardieri a lanciare le loro bombe, senza avviso, ma  gente dichiaratamente perversa, sdegnosa delle leggi della cavalleria guerriera, che specificano precisamente che non Si deve attaccare il nemico senza previa dichiarazione.
Cos, appena il fumo comincia a salire in aria, l'artiglieria di difesa spara un colpo, segnale perch le sirene comincino a suonare, e con questo allarme, che non sarebbe possibile non riconoscere, si innescano i provvedimenti, tanto quelli della difesa attiva come quelli della difesa passiva.
Polizia, Guardia Nazionale Repubblicana, Croce Rossa e pompieri entrano immediatamente in azione, la gente  obbligata a ritirarsi dalle strade minacciate, che sono quelle tutte intorno, mentre le squadre di emergenza e di soccorso accorreranno, febbrili, sui luoghi del pericolo, e le vetture dei pompieri si dirigeranno verso i presumibili focolai d'incendio, per cos dire gi con la pompa in resta.
Nel frattempo, l'aereo ricognitore se n' andato, assicuratosi che il segnale di fumo  dove deve essere e che gi si sono riuniti i salvatori, fra i quali si trova, come a suo tempo vedremo, l'attore di teatro e di cinema Antnio Silva, alla testa dei suoi pompieri volontari che sono quelli dell'Ajuda.
Pu finalmente avanzare l'aviazione da bombardamento nemica, costituita da una squadriglia di biplani, di quelli che devono volare basso per via della carlinga aperta alla pioggia e ai quattro venti, entrano in azione le mitragliatrici di difesa e l'artiglieria antiaerea, ma, essendo tutta una finzione, non c' un solo aereo abbattuto, fanno tutti, impuniti, vicino alle nuvole, i loro passaggi e finte, non c' neanche bisogno che simulino il lancio delle bombe, esplosive e a gas, quelle scoppiano per conto loro quaggi, in Praa dos Restauradores, che non la salverebbe certo il patriottico nome se la cosa fosse sul serio.
Cos come non  riuscito a salvarsi un contingente di fanteria che si dirigeva verso il Rossio, decimato fino all'ultimo uomo, ancora oggi non si riesce a sapere che diavolo ci facesse un contingente di fanteria in un posto che, secondo l'umanitario avvertimento del nemico, sarebbe stato pesantemente bombardato, come subito dopo accadde, speriamo che il riprovevole episodio, vergogna del nostro esercito, non cada nell'oblio e che lo stato maggiore sia deferito al consiglio di guerra per una fucilazione collettiva, sommaria.
Sono esauste le squadre d'emergenza e di soccorso, barellieri, infermieri, medici, lottano con abnegazione sotto il fuoco per raccogliere i morti e salvare i feriti, questi ultimi screziati di mercurocromo e di tintura di iodio, avvolti in fasce e bende che poi saranno lavate per essere utilizzate di nuovo, quando i ferimenti ci saranno sul serio, neanche dovessimo aspettare trent'anni.
Nonostante gli sforzi eroici della difesa, gli aerei nemici tornano con una seconda ondata, colpiscono con bombe incendiarie la stazione del Rossio, adesso in preda alla voracit delle fiamme, un cumulo di macerie, ma la speranza della nostra vittoria finale non  perduta, perch, sul suo piedestallo, a testa scoperta, si erge, miracolosamente incolume, la statua del re Sebastiao.
La distruzione raggiunge altri luoghi, si trasformano in nuove rovine le rovine antiche del convento do Carmo, dal Teatro Nacional, s'innalzano grandi colonne di fumo, si moltiplicano le vittime, da tutti le parti bruciano le case, le madri urlano cercando i figlioletti, i bambinu urlano cercando le mamme, dei mariti e padri nessuno Si ricorda, che mostro  la guerra.
Su nel cielo, sataniCl, gli aviatori festeggiano il successo della missione bevendo bicchierini di cognac Fundador, ristorando cos nel frattempo le membra gelate, adesso che la febbre del combattimento si va spegnendo.
Prendono annotazioni, disegnano schizzi, fanno fotografie per i loro comunicati, poi, facendo oscillare beffardamente le ali, si allontanano in direzione di Badajoz, c'era sembrato bene a noi che fossero entrati dal Caia.
Nella citt c' un mare di fiamme, i morti si contano a migliaia,  stato il nuovo terremoto.
Allora l'artiglieria antiaerea spara l'ultima salva, le sirene suonano di nuovo, l'esercitazione  finita.
La popolazione abbandona i sotterranei e i rifugi diretta alle proprie case, non ci sono n morti n feriti, i palazzi sono in piedi,  stato tutto uno scherzo.
Questo  il programma completo dello spettacolo.
Ricardo Reis, dopo aver assistito da lontano ai bombardamenti di Urca e di Praia Vermelha, cos distanti da poter venire scambiati con esercitazioni uguali a questa, per addestramento dei piloti e allenamento alla fuga delle popolazioni, la cosa peggiore era stata che i giornali, il giorno dopo, avevano dato notizia di morti reali e feriti veri, Ricardo Reis decide di andare a vedere con i propri occhi lo scenario e gli attori, tenendosi discosto dal centro delle operazioni per non pregiudicare la verosimiglianza, per esempio, da sopra l'alta passerella dell'ascensore di SantaJusta.
Altri l'avevano pensato prima, quando Ricardo Reis arriva non si pu pi neanche passare, cos ha cominciato a scendere gi lungo la Calcada do Carmo, e ha capito d'essere in pellegrinaggio, se le strade fossero state diverse, di polvere e terra battuta, avrebbe creduto che di nuovo i suoi passi lo stessero portando a Fatima, son tutte cose del cielo, aerei, uccellacci o apparizioni.
Non sa perch gli  venuto in mente l'uccellaccio di padre Bartolomeu de Gusmao, dapprima non lo sa, ma poi, dopo aver riflettuto e rimuginato, suppone che per una subrazionale associazione d'idee fosse passato da questa esercitazione di oggi ai bombardamenti di Praia Vermelha e di Urca e, da loro, dato che anche lui era brasiliano, al prete volatore, per giungere in ultimo all'uccellaccio che l'aveva immortalato, che non vol mai, anche se qualcuno ha detto o potr dire il contrario.
Dall'alto della scalinata che in due rampe scende gi fino a Rua do Primeiro de Dezembro, vede che c' folla nel Rossio, non pensava che fosse permesso agli spettatori di starsene tanto vicini alle bombe e ai petardi, ma si lascia portare dalla corrente dei curiosi che festosamente accorrono sul teatro di guerra.
Entrato nella piazza, vede che l'assembramento  ancor plU grande di quanto gli era sembrato prima, non si pu neanche passare, ma Ricardo Reis, che ha avuto il tempo di imparare le astuzie del luogo, continua a dire, Permesso, permesso, fatemi passare, sono un medico, non  che non sia vero, ma la pi falsa delle menzogne  proprio quella che si serve della verit per soddisfare e giustificare i propri vizi.
Grazie allo stratagemma riesce ad arrivare alle prime file, di l potr vedere tutto.
Ancora non c' segno di aerei, ma le forze di polizia sono nervose, i sottufficiali, nello spazio libero di fronte al teatro e alla stazione, danno ordini e istruzioni, adesso passa un'automobile di Stato, dentro ci sono il ministro dell'Interno e alcunu familiari, non mancano le signore, altre lo seguono dentro altre macchine, vanno ad assistere all'esercitazione dalle finestre dell'Hotel Avenida Palace.
Improvvisamente, si sente lo sparo d'avvertimento, urlano le sirene afflitte, i colombi del Rossio si alzano in stormo facendo crepitare le ali come fuochi d'artificio, qualcosa ha fatto cilecca di quanto era stato stabilito,  la precipitazione di chi comincia, prima doveva venire l'aereo nemico a lanciare il suo segnale di fumo, era dopo che le sirene dovevano intonare il lugubre coro e l'artiglieria antiaerea cominciare a sparare,  lo stesso, con tutti questi progressi della scienza arriver pure il giorno in cui le bombe saranno ancora a diecimila chilometri di distanza e gi sapremo quel che il futuro ci riserva.
E spuntato finalmente l'aereo, la folla ondeggia, si alzano le braccia, Eccolo l, eccolo l, si ode un suono cavernoso, un'esplosione, e una gran voluta di fumo nero comincia a salire nell'aria, l'eccitazione  generale, 1 ansia arrochisce le voci, i medici si mettono gli stetOSCOpl alle orecchie, gli infermieri preparano le siringhe, i barellieri, per 1 impazienza, raspano il suolo.
Lontano si sente il rombo continuo dei motori delle fortezze volanti, il momento si avvicina, gli spettatori pi paurosi si domandano se alla fine non succeder tutto sul serio~ alcuni si allontanano, si mettono in salvo, si riparano dentro i portoni per paura delle schegge, ma la maggior parte non si sposta di un millimetro, e, una volta verificata l'innocuit delle bombe, in poco tempo la folla raddoppier Scoppiano i petardi, i militari indossano le maschere antigas, non ce ne sono abbastanza per tutti, ma qui l'importante  dare un'impressione di realt, sappiamo subito chi muore e chi si salva dall'attacco chimico, ancora non  tempo di una fine per tutti.
C' fumo dappertutto, gli spettatori tossiscono, starnutiscono, dal retro del Teatro Nacional sembra si alzi un vulcano turbolento e nero, sembra proprio che stia bruciando.
Ma  difficile prendere sul serio questi avvenimenti.
I poliziotti spingono gli spettatori che avanzano e ostruiscono i movimenti dei salvatori, e si vedono persino dei feriti, portati sulle barelle, che, dimentichi del drammatico ruolo che gli  stato insegnato, ridono come pazzi, devono aver aspirato del gas esilarante, gli stessi barellieri si devono fermare per asciugarsi le lacrime, che sono di puro divertimento, non di gas lacrimogeno.
E, colmo dei colmi, nel bel mezzo di quest'assetto, chi pi chi meno, ciascuno vivendo la verit dell'immaginario pericolo, spunta uno spazzino del Comune con il suo carretto metallico e la sua scopa, sta spazzando le cartacce della cunetta, con la paletta le raccoglie, insieme al resto della spazzatura, rovescia tutto dentro il bidone e procede, estraneo al chiasso, al tumulto, alle corse, entra nelle nuvole di fumo e ne esce illeso, non alza neanche la testa per guardare gli aerei spagnoli.
Un episodio in genere basta, due di solito sono troppo, ma la storia si preoccupa poco delle arti della composizione letteraria, perci ha fatto avanzare adesso un postino con il suo sacco della corrispondenza, l'uomo attraversa pacificamente la piazza, deve consegnare delle lettere, quante persone lo staranno aspettando ansiose, chiss che non giunga oggi la lettera da Coimbra, il messaggio, Domani sar fra le tue braccia, questo postino  consapevole delle sue responsabilit, non  uomo da perder tempo con spettacoli e scene da strada.
Ricardo Reis, in questa folla,  l'unico saggio in grado di paragonare spazzino e postino lisbo marinai, la voce potente delle sirene, l'hanno udita tantonelle tormente dell'oceano, soffiata nelle conchiglie fragorose, che gli uomini hanno finito per imparare a parlare da pari a pari col dio dei mari.
Questi vecchi non hanno mai navigato, ma il sangue non gli si gela quando sentono, attutito dalla distanza, il poderoso ruggito,  pi in profondit che tremano, come se attraverso i canali delle loro vene scivolassero navi, smarrite nell'oscurit assoluta del corpo, fra le gigantesche ossa del mondo.
Quando il caldo soffoca, riprendono la loro strada, vanno a pranzare, trascorrono l'antico tempo della siesta nella penombra della casa, poi, al primo accenno che il pomeriggio rinfresca, tornano sull'Alto, si siedono sulla stessa panchina con l'ombrello aperto, che l'ombra di questi alberi, come sappiamo,  vagabonda, basta che il sole scenda un po' e lei si sposta, poco fa ci copriva,  perch le palme sono cos alte.
Va a finire che questi vecchi moriranno senza sapere che le palme non sono alberi,  incredibile fino a che punto pu arrivare l'ignoranza degli uomini, in altre parole, l'incredibile  che si dica che una palma non sia un albero e che ci non abbia alcuna importanza, proprio come parapioggia e parasole, quello che conta  la protezione che danno.
Del resto, se a quel dottore, che viene qui tutti i pomeriggi, domandassimo se la palma  un albero, scommetto che anche lui non saprebbe come rispondere, dovrebbe andare a casa a consultare il suo libro di botanuca, se non se l' dimenticato in Brasile, la cosa pi probabile  che del regno vegetale abbia solo quelle precarie conoscenze con cui adorna le sue poesie, fiori in genere, e poco pi, qualche alloro perch si usava al tempo degli dei, qualche altro albero senza nome, pampini e girasoli, i giunchi che vibrano nella corrente, l'edera dell'oblio, i gigli, e le rose, le rose, le rose.
Fra i vecchi e Ricardo Reis c  fami'Liarit e affabilit, ma lui non  mai uscito da casa con l'idea premeditata di domandar loro, Sapete che la palma non  un albero, e loro mettono tanto poco in dubbio quel che ritengono di sapere che non gli domanderanno mai, Dottore, la palma  un albero, un giorno si separeranno tutti e non sar stato chiarito questo fondamentale punto dell'esistenza, se poich somiglia a un albero la palma  un albero, se poich somiglia alla vita  vita quest'ombra arborescente che proiettiamo per terra.
Ricardo Reis, adesso, si alza tardi.
Non fa pi colazione, si  abituato a dominare l'appetito mattutino, al punto da sembrargli un ricordo di un'altra vita non sua quei vassoi opulenti che Ldia gli portava in camera ai tempi copiosi dell'Hotel Bragana.
Dorme tutta la mattina, si sveglia e si riaddormenta, assiste al suo stesso dormire, e, dopo molti tentativi, gli  riuscito di fissarsi su un unico sogno, sempre uguale, di qualcuno che sogna di non voler sognare, coprendo il sogno con il sogno, come chi cancella le tracce che ha lasciato, le impronte dei piedi, le orme rivelatrici,  semplice, basta trascinarsi dietro il ramo di un albero o una fronda di palma, non restano altro che foglie sparpagliate, acute frecce, in breve tempo secche e confuse con la polvere.
Quando si alza,  ora di pranzo.
Lavarsi, radersi, vestirsi sono azioni meccaniche a cui la coscienza a stento partecipa.
Questa faccia coperta di schiuma non  altro che una maschera di uomo, adattabile a qualsiasi viso di uomo, e mentre il rasoio, a poco a poco, rivela quello che c' sotto, Ricardo Reis si guarda perplesso, un po' imbarazzato, inquieto, come se temesse che di l gli possa venire qualcosa di male.
Osserva minuziosamente ci che lo specchio gli mostra, tenta di scoprire le somiglianze di questo viso con un altro viso che deve aver cessato di vedere molto tempo prima, che cos non pu essere, glielo dice la coscienza, basta che sia sicuro di radersi tutti i giorni, vedere tutti i giorni questi occhi, questa bocca, questo naso, questo mento, queste guance pallide, queste appendici grinzose e ridicole che sono le orecchie, eppure  come se avesse passato tanti anni senza guardarsi, in un luogo senza specchi, senza neppure gli occhi di qualcuno, e oggi si vede e non si riconosce.
Esce per pranzare, a volte s'incontra con i vecchi che scendono gi per la strada, loro lo salutano, Buonasera, dottore, lui ricambia, Buonasera, a tutt'oggi non sa come si chiamano, che nome hanno, possono essere tanto alberi come palme.
Quando gli va, vede un film, ma quasi sempre torna a casa subito dopo pranzo, il giardino  deserto sotto la cappa opprimente del sole, il fiume brilla fra riverberi che abbagliano gli occhi, avvinto alla sua pietra Adamastor lancia un alto grido, di collera dall'espressione che gli ha dato lo scultore, di dolore per le ragioni che conosciamo da Camoes.
Come i vecchi, Ricardo Reis si ritira nella penombra della sua casa, dove a poco a poco  tornato l'antico odore di stantio, non basta che Ldia, quando viene, apra tutte le finestre,  un odore che sembra esalato dai mobili, dalle pareti, la lotta  impari, a dire il vero, e Ldia compare adesso con meno frequenza.
Verso sera, con la prima brezza, Ricardo Reis esce di nuovo, va a sedersi su una panchina del giardino, n troppo vicino n troppo lontano dai vecchi, ha dato loro il giornale del mattino, gi letto,  questa la sua unica opera di carit, non fa elemosina di pane perch non gliel'hanno chiesta, d questi fogli di carta stampata con notizie bench non glieli abbiano chiesti, decidete voi quale di queste due generosit sia la plU grande, se non fosse stata omessa la prima.
A Ricardo Reis potremmo domandare che cosa abbia fatto in casa, solo in queste ore, e lui non ci saprebbe rispondere, si stringerebbe nelle spalle.
Forse non si ricorda che ha letto, ha scritto versi, ha vagato per i corridoi,  andato nel retro del palazzo a guardare i giardini, la biancheria stesa, lenzuola bianche, asciugamani, e gli sterpi, gli animali domestici, gatti che dormono sui muretti, all'ombra, nessun cane, perch in~ realt questi non sono beni che sia necessario custodire.
E tornato a leggere, a scrivere versi, o forse a correggerli, ne ha stracciati alcuni che non valeva la pena di conservare, solo la parola  la stessa, non ci che significa Poi ha aspettato che il caldo scemasse, che si alzasse la pr1ma brezza della sera, scendendo le scale ha visto la vicina di sotto sul pianerottolo, il tempo aveva dissipato le maldicenze perch ne aveva banalizzato il motivo, questo palazzo adesso  tutto una tranquillit di prossimo e un'armonia di vicini, Allora suo marito sta meglio, ha chiesto, e la vicina ha risposto, Grazie, dottore,  stata una provvidenza, un miracolo,  tutto quel che chuediamo noi, provvidenze e miracoli, sia pure il caso che ci viva un medico alla porta affianco e che si trovi in casa nel momento in cui ci si  verificato l'imbarazzo di stomaco, S' liberato, Ha scaricato sopra e sotto che  stato un ben di Dio, dottore, la vita  cos, la stessa mano scrive la ricetta del purgante e il verso sublime, o appena discreto, Hai sole se c' sole, rami se rami cerchi, sorte se sorte  data.
I vecchi leggono il giornale, sappiamo gi che uno di loro  analfabeta, perci pi profuso nei commenti, esprime opinioni, il fatto  che non ha altro modo di equilibrare questa bilancia, se uno sa, l'altro spiega, Guarda che questa del Seicento Scemo  proprio buona, Io lo conosco da anni, quando faceva ancora il tranviere, quella mania che aveva di sbattere con le vetture contro le carrozze, Si dice che per quella fissazione s'era beccato trentotto arresti, alla fine lo hanno licenziato dalla Compagnia, non c'era modo che la smettesse, Era una vera guerra, anche i carrettieri, bisogna dirlo, avevano la loro parte di colpa, camminavano all'andatura della bestia senza fretta, e il Seicento Scemo a suonare la campanella con il tacco dello stivale, furioso, con la bava alla bocca, a un certo punto perdeva la pazienza, partiva, patapunfete, e succedeva un quarantotto, arrivava la polizia, tutti alla centrale, Ora il Seicento Scemo fa il carrettiere e non fa che litigare con i colleghi di un tempo, che gli fanno la stessa cosa che lui faceva agli altri, Come dice il proverbio, chi la fa l'aspetti,  la conclusione del vecchio che non sa leggere, ecco perch ha pi bisogno di sapienza in pillole, d'impiego immediato e rapido effetto, come i purganti.
Ricardo Reis  seduto sulla stessa panchina, capita di rado, ma questa volta tutte le altre sono occupate, ha capito che il lungo dialogo dei vecchi era a suo uso e consumo, e domanda, E questo soprannome di Seicento Scemo, da dove gli  venuto, al che il vecchio analfabeta risponde, Il seicento era il suo numero nella Compagnia, e scemo lo hanno chiamato per quella sua mania, gli  rimasto il Seicento Scemo, e gli stava a fagiolo, Non c' dubbio.
I vecchi sono tornati alla lettura, Ricardo Reis ha lasciato andare il pensiero alla deriva. che soPrannome mi starebbe bene, a me, forse il Medico Poeta, il Va-e-vieni, lo Spiritista, il Peppino delle Odi, il Giocatore di Scacchi, il Casanova delle Cameriere, il Serenata al Chiardiluna, all'improvviso il vecchio che stava leggendo ha detto, L'Abbandonato dalla Sorte, era il soprannome di un ladruncolo da quattro soldi, un borseggiatore colto in flagrante, perch non Ricardo Reis, l'Abbandonato dalla Sorte, un delinquente pu anche chiamarsi Ricardo Reis, i nomi non scelgono i destini.
Quello che ai vecchi pi interessa sono proprio queste notizie del quotidiano drammatico e pittoresco, l'imbroglio, i disordini e le aggressioni, le ore equivoche, i gesti disperati, il delitto passionale, l'ombra dei cipressi, gli incidenti mortali, il feto abbandonato, gli scontri di automobili, il vitello a due teste, la cagna che allatta i gattini, almeno questa non  come Ugolina, che i suoi stessi figli  stata capace di mangiare.
Adesso  la volta di Micas Saloia, il cui vero nome  Maria da Conceicao, che ha al suo attivo centosessanta arresti per furto, e che  gi stata varie volte in Africa, e poi Judite Meleas, falsa contessa di Castelo Melhor, che ha raggirato di due contos e cinquecento ris un tenente della Guardia Nazionale Repubblicana, una somma che dovr sembrare insignificante da qui a cinquant'anni, ma che in questi giorni frugali  quasi una ricchezza, ditelo alle donne di Benavente che per un giorno di lavoro, da che il sole nasce fino a che cala, guadagnano diecimila ris, facciamo i conti, Judite Meleas, pur non essendo una vera contessa di Castelo Melhor, s' messa in tasca, in cambio di che cosa, lo sapr il tenente della guardia, duecentocinquanta giorni di vita e di lavoro della Micas da Borda d'Agua, senza contare i periodi di disoccupazione e di mancanza di pane, che sono tanti.
Il resto  meno interessante.
Si  tenuta, com'era stato annunciato, la festa del Jockey Club, con varie migliaia di presenti, non c' da meravigliarsi che ci fossimo in tanti, lo sappiamo bene come sia eccessivo il gusto portoghese per feste, viaggi e pellegrinaggi, persino Ricardo Reis  andato a Fatima bench sia pagano confesso, e tanto pi quando si tratta di un'opera di carit, come questa tutta votata al bene del prossimo, ~li alluvionati del Ribatejo, fra i quali, visto che a proposito se n' parlato, c' questa Micas di Benavente, che avr la sua parte dei quarantacinquemila e settecentocinquantatre scudi e cinque centesimi, mezzo testone, a quanto s' appurato, i conti per non sono ancora al netto, perch non sappiamo ancora le percentuali e le tasse da pagare, che non sono poche.
Ma ne  valsa la pena, per la singolarit e la raffinatezza dei numeri della festa, ha dato un concerto la banda della Guardia Nazionale Repubblicana, han fatto carosello e carica due squadroni di cavalleria sempre della Guardia, hanno compiuto evoluzioni pattuglie della Scuola di Cavalleria di Torres Novas, c' stato un pigiapigia per un inseguimento di pecore ribatejane, stiamo parlando di pecore e non di uomini, anche se questi tante volte vengono inseguiti e pestati, e nuestros hermanos erano rappresentati, a pagamento, dagli arpionatori di Siviglia e Badajoz, giunti apposta nella nostra patria, per fare due chiacchiere con loro e avere notizie sono scesi sul prato i duchi d'Alba e di Medinaceli, ospiti dell'Hotel Braganca, che bell'esempio di solidariet peninsulare  stato, non c' niente come essere grande di Spagna in Portogallo.
Le notizie dal resto del mondo non sono molto diverse, continuano gli scioperi in Francia, dove gli scioperanti ormai si contano sui cinquecentomila, e con ci fra non molto si dimetter il governo di Albert Sarraut perch gli succeda un nuovo ministero, con a capo Lon Blum.
Diminuiranno allora i suddetti scioperi, dando l'impressione che col nuovo governo i protestatari per ora saranno soddisfatti.
Ma in Spagna, dove non sappiamo se torneranno gli arpionatori di Siviglia e Badajoz, dopo che i duchi sono andati a fare due chiacchiere con loro, Aqu nos respectan como si furamos grandes de Portugal, sino ms, resten ustedes con nosotros, andremo ad arpionare insieme, in Spagna, dicevamo, gli scioperanti crescono come funghi, e gi Largo Caballero minaccia, secondo la traduzione portoghese, Fintantoch le classi operaie non saranno sostenute dal potere, ci si devono aspettare movimenti violenti, questo lo dice lui, essendo simpatizzante, il fatto  che  vero, perci dovremo cominciare a prepa rarci al peggio.
Anche se non siamo in tempo, tuttavia ne valsa la pena, sia 1 anuma grande o piccola, come pi o meno Si dice, e questo  stato il caso del Negus, che ha avuto in Inghilterra un'imponente accoglienza popolare,  proprio giusto quel detto, Morto il gatto, i topi ballano, questi britannuci hanno lasciato gli etiopi alla loro triste sorte e adesso battono le mani al loro imperatore, vuole che glielo dica, mio caro signore, che cos' tutto questo,  una gran frescaccia.
Non dobbiamo quindi meravigliarci che i vecchi dell'Alto de Santa Catarina chiacchierino piacevolmente, rientrato ormai il dottore a casa sua, di animali, quel lupo bianco che  comparso a Riodades, che  dalle parti di Sao Joao da Pesqueira, e che la popolazione chiama il Colombo, e la leonessa Ndia, che ha ferito a una gamba il fachiro Blacaman al Coliseu, davanti a tutti gli spettatori, perch si sappia come rischiano veramente la vita gli artisti del circo.
Se Ricardo Reis non se ne fosse andato tanto presto, avrebbe potuto cogliere l'occasione per raccontare il caso della cagna Ugolina, completando cos la collezione di fiere, il lupo per ora in libert, la leonessa cui si dovr rinforzare la dose di stupefacenti, infine la cagna figlicida, ciascuna col suo soprannome, Colombo, Ndia e Ugolina, non sar da questo che si distingueranno gli animali dagli uomini.
Ricardo Reis, un giorno che sta dormicchiando, a met mattina, prestissimo per le sue nuove abitudini d'indolenza, sente sparare a salve le navi da guerra nel Tago, ventuno distanziati e solenni colpi che facevano vibrare i vetri, pens che fosse la nuova guerra che cominciava, ma poi si ricord di alcune notizie che aveva letto il giorno prima, oggi  il Dieci di Giugno, la Festa della Stirpe, a ricordo dei nostri maggiori e consacrazione di questi che siamo, in statura e numero, alle imprese del futuro.
Mezzo addormentato, consult le sue energie, se ne aveva a sufficienza per alzarsi di colpo dalle lenzuola umide, spalancare le finestre perch potessero entrare senza ostacoli gli ultimi echi delle salve ed eroicamente fugassero le ombre della casa, le muffe nascoste, l'odore insidioso di stantio, ma mentre pensava questo e fra s e s deliberava, tacquero le ultime vibrazioni dello spazio, ritorn a scendere sull'Alto de Santa Catarina un grande silenzio, Ricardo Reis neanche se ne accorse perch aveva di nuovo chiuso gli occhi e si era addormentato, la vita  cos quando  sbagliata, dormiamo quando avremmo dovuto vegliare, andiamo quando avremmo dovuto venire, chiudiamo la finestra quando avremmo dovuto tenerla aperta.
Al pomeriggio, rientrando dal pranzo, not che c'erano mazzi di fiori sugli scalini della statua di Camoes, omaggio delle associazioni di patrioti all'epico, al cantore sublime delle virt della stirpe, perch sia ben chiaro che non abbiamo pi niente a che vedere con la spenta e vile tristezza di cui soffrivamo nel sedicesimo secolo, oggi siamo un popolo molto contento, credeteci, appena buio accenderemo qui nella piazza dei riflettori, il signor Camoes avr tutta la figura illuminata, che dico, trasfigurata dall'abbagliante splendore, sappiamo bene che  orbo dall'occhio destro, suvvia, ancora gli  rimasto il sinistro per guardarci, se trova che la luce sia troppo forte per lei, lo dica, non ci costa niente smorzarla fino alla penombra, all'oscurit totale, alle tenebre originali, ormai ci siamo abituati.
Se Ricardo Reis fosse uscito quella sera avrebbe incontrato Fernando Pessoa in Praa Lus de Camoes, seduto su una di quelle panchine come uno che  andato a prendere un po' di fresco, stesso sollievo che hanno cercato famiglie e altri solitari, e la luce  tanta come se fosse giorno, le facce sembrano tutte raggiunte dall'estasi, si capisce come questa sia la Festa della Stirpe.
Per l'occasione, Fernando Pessoa ha voluto recitare mentalmente quella poesia di Mensagem che  dedicata a Camoes, e ci ha messo del tempo a rendersi conto che in Mensagem non c' nessuna poesia dedicata a Camoes, sembra impossibile, solo andando a controllare ci si crede, da Ulisse a Don Sebastiao non glien' scappato uno, neanche dei profeti si  dimenticato, Bandarra e Vieira, e non ha avuto una parolina, una sola, per il Guercio, e questa mancanza, questa omissione, quest'assenza, fanno tremare le mani di Fernando Pessoa, la coscienza gli chiede, Perch, l'inconscio non sa che risposta dare, allora Lus de Camoes sorri de, la sua bocca di bronzo ha il sorriso intelligente di chi morto da pi tempo, e dice, E stato per invidia, mio caro Pessoa, ma lasci perdere, non si tormenti tanto, qua dove siamo entrambi niente ha importanza, verr un giorno che la rinnegheranno cento volte, un altro ne dovr venire in cui desiderer d'essere rinnegato.
A questa stessa ora, in quel secondo piano di Rua de Santa Catarina Ricardo Reis tenta di scrivere una poesia per Marcenda, perch un domani non si dica che Marcenda  passata invano, Nostalgico gi di questa nostra estate, verso lacrime per i suoi fiori, nel ricordo inverso di quando li dovr smarrire, questa sar la prima parte dell'ode, fin qui nessuno immaginerebbe che si parler di Marcenda, sebbene si sappia che tante volte cominciamo col parlare dell'orizzonte perch  la via pi breve per arrivare al cuore Mezz'ora dopo, o un'ora, o pi, ch il tempo, in questo far versi, indugia o si precipita, ha preso forma e significato la parte intermedia, non  neppure il lamento che era sembrato, solo la saggia consapevolezza di ci che non ha rimedio, Varcate le soglie senza riparo d'ogni anno, mi anticipo l'ombra in cui dovr errare, senza fiori, nell'abisso rumoroso.
Dorme tutta la citt all'alba e poich erano inutili, dato che non c' pi nessuno a vederli, sono stati spenti i riflettori sulla statua di Camoes, Fernando Pessoa  rientrato a casa, dicendo, Sono arrivato, nonna, ed  in questo momento esatto che la poesia si completa, difficile, con un punto e virgola messo controvoglia, lo abbiamo visto bene come Ricardo Reis deve averci lottato, non lo voleva qui, ma c' rimasto, indoviniamo dove, perch prendiamo anche noi parte all'impresa, Colgo la rosa perch la sorte chiama Marcenda, la serbo, accanto a me appassisce anzich sulla curva diurna dell'ampia terra Ricardo Reis si  sdraiato vestito sul letto, la mano sini stra poggiata sul foglio di carta, se addormentato passasse dal sonno alla morte, penserebbero che sia il suo testamento, l'ultima volont, la lettera d'addio, e non potremmo sapere che cosa sia, anche dopo averla letta, perch questo nome di Marcenda le donne non lo usano, sono parole di un altro mondo, di un altro posto, femminili ma di razza gerundia, come Blimunda, per esempio, che  un nome in attesa di una donna che lo usi, per Marcenda, almeno s' gi trovata, ma vive lontano.
Qui vicino, su questo stesso letto, era coricata Ldia quando si sent la scossa di terremoto.
Fu breve e brusca, scosse violentemente il palazzo da cima a fondo, e com'era venuta pass, lasciando il vicinato a gridare sulle scale e il lampadario che ondeggiava, come un pendolo che si esaurisce.
Dinanzi al grande spavento le voci sembravano oscene, il clamore ora era passato in strada, di finestra in finestra, per tutta la citt, memore, nelle sue pietre, del ricordo terribile di altri terremoti, incapace di sopportare il silenzio che viene dopo la scossa l'istante in cui la coscienza si immobilizza, in attesa, e s'interroga, Torner, morir.
Ricardo Reis e Ldia non si alzarono.
Erano nudi, sdraiati di spalle come statue distese, neppure coperti da un lenzuolo, la morte, se fosse giunta, li avrebbe trovati esposti, pieni, ch solo pochi minuti prima i loro corpi si erano separati ansanti, umidi di sudore recente e di intime profusioni, col cuore che batte e risuona nel pulsare del ventre, non  possibile essere pi vivi di cos, e all'improvviso il letto trema, i mobili oscillano, stridono il pavimento e il soffitto, non  la vertigine dell'istante finale dell'orgasmo,  la terra che ruggisce nelle viscere, Moriamo, disse Ldia, ma non si aggrapp all'uomo che le era coricato accanto, come sarebbe stato naturale, le fragili donne, in genere, sono cos, gli uomini invece, terrorizzati, dicono, Non  nulla, calma,  gi passato, lo dicono soprattutto a se stessi, lo disse anche Ricardo Reis, tremante di paura, e aveva ragione, ch la scossa com'era venuta pass, come s' detto prima con queste stesse parole.
Le vicine gridano ancora sulle scale, a poco a poco si vanno calmando, ma la discussione si prolunga, una di loro scende gi in strada, l'altra si affaccia alla finestra, tutte e due entrano nel coro.
Poi, a poco a poco, torna la tranquillit, adesso Ldia si volta verso Ricardo Reis e lui verso di lei, il braccio di uno sul corpo dell'altro, lui dice di nuovo, Non  stato nulla, e lei sorride, ma l'espressione dello sguardo ha un significato diverso, si vede bene che non sta pensando alla scossa, restano cos a guardarsi, tanto distanti l'uno dall'altro, tanto separati nel pensiero, come si vedr subito quando lei dir improvvisamente, Credo di essere incinta, ho un ritardo di dieci giorni.
Un medico impara all'universit i segreti del corpo umano, i misteri dell organismo, sa perci come agiscono gli spermatozoi all'interno della donna, nuotando su per il fiume, fino ad arrivare, nel senso reale e figurato, alle fonti della vita.
Lo sa dai libri, la pratica, come al solito, l'ha confermato, eppure eccolo sorpreso, come un Adamo che non capisce come pu essere successo, per quanto Eva cerchi di spiegare, lei che neanche se ne intende della materia.
E cerca di prender tempo, Cosa hai detto, Ho un ritardo, credo di essere incinta, tra i due la pi calma  di nuovo lei,  una settimana che ci pensa, tutti i giorni, a tutte le ore, forse anche poco fa, quando ha detto, Moriamo, ora possiamo dubitare se c'entrasse Ricardo Reis in questo plurale.
Lui si aspetta che lei faccia una domanda, per esempio, Che devo fare, ma lei rimane zitta, tranquilla, occultando il ventre con una leggera flessione delle ginocchia, nessun segno di gravidanza all'apparenza, a meno che non sappiamo interpretare ci che questi occhi stanno dicendo, fissi, profondi, sperduti nella distanza, una specie di orizzonte, se gli occhi ce l'hanno.
Ricardo Reis cerca le parole adatte, ma ci che si trova dentro  uno straniamento, un'indifferenza, come se, bench consapevole che sia suo obbligo contribuire alla soluzione del problema, non si sentisse implicato nella sua origine, tanto in quella prossima come nella remota.
Si vede nella figura del medico a cui la paziente ha detto, per sfogarsi, Ah, dottore, che ne sar di me, sono incinta e in questo momento non ci voleva affatto, un medico non pu rispondere, Abortisca, non faccia la stupida, al contrario, assume un espreSsione grave, nella migliore delle ipotesi reticente, Se lei e suo marito non hanno preso precauzioni,  facile che sia dawero incinta, ma via, aspettiamo ancora qualche giorno, p~u essere che si tratti solo di un ritardo, a volte capita.
E impensabile che lo dichiari cos, con falsa neutralit, Ricardo Reis, che  il padre perlomeno putativo, poich non risulta che Ldia negli ultimi mesi sia andata a letto con qualcun altro che non con lui, questo stesso che apertamente continua a non sapere cosa debba dire.
Infine, tastando con mille cautele, pesando ogni parola, distribuisce le responsabilit, Non abbiamo preso precauzioni, prima o dopo doveva capitare, ma Ldia non raccoglie la frase, non domanda, Che precauzioni avrei dovuto prendere io,  lei che non si  mai tirato indietro nel momento critico, non ha mai usato quei cappucci di gomma, ma anche di questo non le importa, si  limitata a dichiarare, Sono incinta, in fondo  una cosa che capita a quasi tutte le donne, non  certo un terremoto, anche quando finisce che qualcuno ci muore.
Allora Ricardo Reis si decide, vuole capire quali siano le intenzioni di lei, non c' tempo per sottigliezze dialettiche, salvo che non lo sia l'ipotesi negativa che la domanda non riesce a nascondere, Pensi di lasciar nascere il bambino, quello che conta  che non ci siano qui orecchi estranei, di certo Ricardo Reis si vedrebbe accusato di suggerire l'aborto, e quando conclusa l'udienza dei testimoni, il giudice sta per leggere la sentenza di condanna, Ldia si fa avanti e risponde, Far nascere il bambino.
Allora, per la prima volta, Ricardo Reis sente un dito toccargli il cuore.
Non  dolore, n contrazione, n disinteresse,  un'impressione strana e incomparabile, come potrebbe essere il primo contatto fisico fra due esseri di universi differenti, entrambi umani, ma ignoti nella loro somiglianza, o ancora pi conturbante, che si conoscono nella loro diversit.
Che cos' un embrione di dieci giorni, si domanda mentalmente Ricardo Reis, e non trova risposta, in tutta la sua vita di medico non gli  mai capitato di trovarsi davanti agli occhi quel minuscolo processo di moltiplicazione cellulare, di quanto i libri gli hanno mostrato non ha serbato memoria, e qui non pu vedere altro che questa donna taciturna e seria, di professione cameriera, nubile, Ldia, con il seno e il ventre scoperti, il pube appena arcuato, come se nascondesse un segreto.
L'ha stretta a s, e lei si  abbandonata come chi finalmente si protegge dal mondo, d'improvviso arrossita, d'improvviso felice, doman dando come una sposa timida, che ancora ce ne sono, Nonce l'ha con me, Ma che idea, per che motivo dovrei avercela, e queste parole non sono sincere, proprio in questo momento si sta formando una gran collera dentro Ricardo Reis, Mi sono ficcato in un bell'impiccio, pensa lui, se lei non abortisce, mi ritrovo qui con un figlio sulle spalle, dovr riconoscerlo,  mio obbligo morale, che scocciatura, non mi sarei mai aspettato che mi venisse a capitare una cosa del genere.
L~dia si  rannicchiata ancor di pi, vuole che lui 1 abbracci stretta, non per altro, se non per il piacere che se ne prova, e dice quelle incredibili parole, semplicemente, senza alcuna enfasi particolare, Se non vuole riconoscere il bambino, non fa niente, rimane figlio di padre ignoto, come me.
Gli occhi di Ricardo Reis si sono riempiti di lacrime, un po' di vergogna, un po' di piet, le distingua chi pu, in un impulso, finalmente, sincero, l'ha abbracciata e baciata, pensate, l'ha baciata a lungo, sulla bocca, sollevato da quel gran peso, nella vita Ci sono momenti cos, pensiamo che sia una passione che si sta ingrandendo e invece  solo lo sfogo della gratitudine.
Ma il corpo animale si cura poco di queste sottigliezze, poco dopo Ldia e Ricardo Reis si univano, gemendo e sospirando, non ha importanza,  questo il momento di approfittarne, il bambino ormai  fatto.
Questi sono bei giorni.
Ldia  in ferie dall'albergo, passa quasi tutto il tempo con Ricardo Reis, va solo a dormire la sera a casa della madre per una questione di rispetto, cos Si evitano le osservazioni del vicinato, che, nonostante la bella armonia instauratasi a partire dal gi menzionato intervento medico, non la finirebbe di mormorare contro queste mescolanze fra padrone e serva, peraltro molto comuni in questa nostra citt di Lisbona, ma dissimulate.
E se qualcuno dalla morale pi pruriginosa dovesse controbattere che anche durante il giorno si pu fare quello che pi solitamente si usa fare la notte, gli si potrebbe sempre rispondere che non c' stato tempo prima per le grandi pulizie di primavera con cui le case risuscitano pasqualmente dal lungo inverno,  per questo che la cameriera del dottore viene di huon mattino ~ ~t n~ ~ ch' quasi notte, e lavora, come si pu vedere e udire, con piumino e panno della polvere, con spazzola e ramazza, del resto ne ha gi dato pubbliche dimostrazioni e adesso le conferma.
A volte si chiudono le finestre, c' un silenzio che, essendo repentino, sembra teso,  naturale, le persone hanno bisogno di riposare fra uno sforzo e l'altro, slegare il fazzoletto dalla testa, togliersi i vestiti, sospirare per una nuova e soave fatica.
La casa vive il suo sabato d'alleluia, la sua domenica di pasqua, per grazia, e opera di questa donna, umile serva, che passa le mani sulle cose e le lascia brillanti e pulite, neanche ai tempi di Dona Lusa e del giudice, con quel loro reggimento di cameriere, a mezzo servizio, fisse e in cucina, hanno mai brillato con tanta gloria queste pareti e questi mobili, benedetta sia Ldia fra le donne, Marcenda, se qui vivesse come signora legittima non potrebbe far nulla di paragonabile, oltre a tutto storpia com'.
Ancora pochi giorni fa c'era puzza di stantio, di muffa, di laniccio, di scarico renitente, e oggi la luce arriva fin nei pi remoti cantucci, scintilla sui vetri e sui cristalli o rende ogni vetro cristallo, stende grandi tovaglie sulle cerate, lo stesso soffitto si stella di riverberi quando il sole entra dalle finestre,  un'abitazione celeste, diamante entro il diamante, ed  grazie alla trivialit di un lavoro di pulizia che si raggiungono queste superiori magnificenze.
Fors'anche perch Ldia e Ricardo Reis fanno l'amore tanto spesso, per quel tanto dare e prendere piacere al corpo, non so che cosa sia successo a questi due che sono diventati tanto carnalmente esigenti e generosi, sar l'estate che li riscalda, sar per via di quel minuscolo fermento nel ventre, effetto di un'unione magari distratta, causa nuova di ardori resuscitati, ancora non siamo niente a questo mondo e gi partecipiamo al governo del mondo.
Non c' tuttavia bene che duri per sempre.
Sono finite le ferie di Ldia, tutto  tornato come era prima, ricomincer a venire nel suo giorno di riposo, una volta alla settimana, adesso, anche quando il sole trova una finestra aperta, la luce  diversa, fiacca, bassa, e lo staccio del tempo ha ripreso a setacciare l'impalpabile polvere che fa sva nire i contorni e i lineamenti.
Quando, a sera, RicardoReis prepara 11 letto per coricarsi, a stento riesce a vedere il cuscino su cui pogger la testa, e al mattino non riuscirebbe ad alzarsi se con le proprie mani non identificasse, linea per linea, quel che di s  ancora possibile trovare, come un impronta digitale deformata da una cicatrice larga e profonda.
Una di queste sere Fernando Pessoa gli ha bussato alla porta, non compare ogni volta che  necessario, ma cominciava ad essere necessario a qualcuno, che apparisse.
Una lunga assenza, pensavo che non ti avrei mai pi rivisto, questo gli ha detto Ricardo Reis, Sono uscito poco, mi perdo facilmente, come una vecchietta smemorata, quello che ancora mi salva  che riconosco la statua di Camoes, partendo da l riesco a orientarmi, Speriamo che non la vengano a togliere, con i grilli che sono venuti a chi decide ora queste cose, basta vedere che cosa sta succedendo nell'Avenida da Liberdade, una vera e propria razzia, Non ci sono mai pi passato, non ne so nulla, Hanno levato, o stanno per levare, la statua di Pinheiro Chagas, e quella di un certo Jos Lus Monteiro che non so chi sia stato, Neanch'io, ma quanto a Pinheiro Chagas han fatto bene, Sta' zitto, che tu non sai che ricordo ti sar riservato, A me non erigeranno mai statue, solo se saranno sfacciati, io non sono uomo da statue, Sono d accordo con te, non dev'esserci niente di pi triste che avere una statua nel proprio destino.
Le facciano a militari e politici, a loro piacciono, noi siamo solo uomini di parole, e le parole non si possono mettere in bronzo o in pietra, sono solo parole e basta, Guarda Camoes, dove stanno le sue parole, Perci ne hanno fatto un damerino di corte, Un D'Artagnan, Con la spada al fianco qualsiasi burattino sta bene, io non so neanche che faccia sia la mia, Non arrabbiarti, pu darsi che tu riesca a sfuggire alla maledizione, e se non le sfuggirai, come Rigoletto, ti rester sempre la speranza che un giorno ti abbattano il monumento, come a Pinheiro Chagas, che lo trasferiscano in un posto tranquillo, o che lo conservino in un magazzino, capita sempre, guarda che c' persino qualcuno che esige che Camoes venga tolto dallo Chiado, Anche lo Chiado, Ma che male gli ha mai fatto lo Chiado, E stato scurrile, sboccato, per niente adatto al posto elegante in cui l'hanno messo, Al contrario, lo Chiado non poteva stare in miglior luogo, non  possibile immaginare un Camoes senza uno Chiado, stanno molto bene cos, e per giunta sono vissuti nello stesso secolo, se c' qualcosa da correggere  la posizione in cui hanno messo il frate, doveva stare rivolto verso l'epico con la mano tesa, non come chi chiede ma come chi offre e d, Camoes non ha niente da ricevere dallo Chiado, Di' piuttosto che, non essendo Camoes vivo, non glielo possiamo domandare, tu non immagini neanche le cose di cui Camoes avrebbe bisogno.
Ricardo Reis and in cucina a scaldarsi un caff, torn nello studio, and a sedersi di fronte a Fernando Pessoa, disse, Mi fa sempre impressione non poterti offrire un caff, Riempi una tazza e mettimela davanti, ti far compagnia mentre bevi, Non riesco ad abituarmi all'idea che tu non esisti, Guarda che sono passati sette mesi, quanto basta per cominciare una vita, ma questo lo sai meglio tu di me, sei medico, C' qualche sottinteso in quello che hai appena detto, Che sottinteso ci potrebbe essere, Non so, Sei molto suscettibile oggi, Forse  per via di questo levare e mettere statue, di questa evidenza della precariet degli affetti, lo sai che cosa  successo al Discobolo, per esempio, Che discobolo, Quello dell'Avenida, Ora ricordo, quel ragazzino nudo, a fingere d'essere greco, Ebbene, hanno levato anche lui, Perch, L'hanno definito efebo impubere ed effeminato, e che sarebbe stato un provvedimento d'igiene spirituale risparmiare agli occhi della citt l'esibizione di una nudit cosi totale, Se il ragazzo non ostentava attributi fisici eccessivi, se rispettava le convenienze e le proporzioni, dov'era il male, Ah, questo non lo so, la verit  che i suddetti attributi, chiamiamoli cos, bench non troppo dimostrativi, erano pi che sufficienti per una vera e propria lezione di anatomia, Ma il fanciullino era impubere, era effeminato, non  cos che hanno detto, S, Allora peccava per difetto, il suo male  stato di non peccare per eccesso, Io mi limito a ripetere, per quanto ne sono capace, gli scandali della citt, Mio caro Reis, sei sicuro che i portoghesi non stiano cominciando a impazzire pian pianino, Se me lo domandi tu, che vivevi qua, come dovrebbe risponderti uno che ha passato tanti anni lontano.
Ricardo Reis aveva finito di bere il caff, e ora era incerto se leggere s o no la poesia che aveva dedicato a Marcenda, quella, Nostalgico gi di questa nostra estate, e quando infine si era deciso e stava cominciando la mossa di alzarsi dal divano, Fernando Pessoa, con un sorriso privo di allegria, chiese, Fammi distrarre, raccontami altri scandali, allora Ricardo Reis non ebbe bisogno di scegliere, di pensare molto, con due parole annunci il pi grande, Sto per diventare padre.
Fernando Pessoa lo guard stupefatto, pOl scoppi a ridere, non ci poteva credere.
Mi stai prendendo in giro, e Ricardo Reis, un po' irrigidito, Non sto scherzando, e poi, non capisco questa sorpresa, se un uomo va a letto con una donna, regolarmente, sono molte le probabilit che alla fine facciano un figlio,  quanto  successo in questo caso, Tra le due, qual  la madre, la tua Ldia o la tua Marcenda, salvo che non ci sia una terza donna, con te tutto  possibile, Non c' una terza donna, non ho sposato Marcenda, Ah, vuoi dire che dalla tu~a Marcenda potresti avere un figlio solo se vi sposaste, E facile concludere per il s, sai bene che cosa sono le educazioni e le famiglie, Una cameriera non ha problemi, Alle volte, Dici molto bene, basta che ci ricordiamo di quanto diceva Alvaro de Campos, che  stato tante volte comico per le cameriere d'albergo, Non  in quel senso, Allora, in quale, Una cameriera d'albergo  anche una donna, Che novit, morire e imparare, Tu non conosci Ldia, Parler sempre con il pi grande rispetto della madre di tuo figlio, mio caro Reis, dentro di me nascondo veri tesori di venerazione, e, dato che non sono mai stato padre, non ho avuto bisogno di assoggettare questi sentimenti trascendentali al fastidioso quotidiano, Smettila con le ironie, Se la tua improvvisa paternit non ti avesse ottenebrato il senso dell'udito sentiresti che nelle mie parole non c' alcuna ironia, L'ironia c', anche se  una maschera di qualcos'altro, L'ironia  sempre maschera, Di cosa, in questo caso, Forse di una certa forma di dolore, Non dirmi che ti dispiace di non aver mai avuto un figlio, Chiss, Hai dei dubbi, Io sono come non credo tu abbia dimenticato, la pi dubbiosa delle persone, un umorista direbbe il pi dubbioso dei Pessoa, e oggi non mi arrischio nemmeno a fingere ci che sento, E a sentire ci che fingi, Ho dovuto abbandonare quest'esercizio quando sono morto, ci sono cose da questa parte, che non ci sono permesse.
Fernando Pessoa si pass le dita sui baffi, fece una domanda, Sei sempre deciso a tornare in Brasile, Ci sono giorni che  come se ci stessi gi, ci sono giorni che  come se non ci fossi mai stato, Insomma, continui a fluttuare in mezzo all'Atlantico, n qua, n l, Come tutti i portoghesi, In ogni caso, sarebbe per te un'eccellente occasione, farti una nuova vita, con moglie e figlio, Non penso di sposare Ldia, e ancora non so se finir per riconoscere il bambino, Mio caro Reis, se mi consenti un'opinione,  una mascalzonata, Sar, anche Alvaro de Campos chiedeva prestiti e non restituiva, Alvaro de Campos era, precisamente, per non discostarci da quella parola, un mascalzone, tu non ti sei mai inteso molto con lui, Neanche con te mi sono inteso mai tanto, Non ci siamo mai intesi molto bene gli uni con gli altri, Era inevitabile, se esistevamo in tanti, Quello che non capisco  questo tuo atteggiamento moralista, conservatore, Un morto , per definizione, ultraconservatore, non sopporta alterazioni dell'ordine, T'ho gi sentito vociferare contro l'ordine, Adesso vocifero a suo favore, Pertanto, se fossi vivo e questo caso riguardasse te, un figlio non desiderato, una donna disuguale, avresti questi stessi dubbi, Tali e quali, Un mascalzone, Proprio cos, caro Reis, un mascalzone, Comunqu~e sia, non fuggir, Forse perch Lidia ti facilita le cose, E vero,  arrivata a dirmi che non ho l'obbligo di riconoscere il bambino, Chiss mai perch le donne sono cos, Non tutte, D'accordo, ma solo le donne riescono a esserlo, Chi ti sentisse, direbbe che ne hai avuto una grande esperienza, Ho avuto solo l'esperienza di chi assiste e vede passare, E un grande errore il tuo se continui a credere che ci basti, bisogna andarci a letto, far loro dei figli, anche se fossero solo da abortire, bisogna vederle tristi e allegre, mentre ridono e piangono, taciturne e loquaci, bisogna guardarle quando non sanno di essere guardate, E cosa vedono allora gli uomini esperti, Un enigma, un rompica. po, un labirinto, una sciarada, Sono sempre stato bravo con le sciarade, Ma con le donne, un disastro, Mio caro Reis, non sei affatto gentile, Scusa, ho i nervi che fischiano come un cavo telefonico quando c' vento, Sei scusato, Non ho lavoro n mi va di cercarlo, la mia vita trascorre fra la casa, il ristorante e una panchina del giardino,  come se non avessi altro da fare che aspettare la morte, Fai nascere il bambino, Non dipende da me, e non mi risolverebbe niente, sento che quel bambino non mi appartiene, Pensi che sia di un altro padre, So che il padre sono io, il problema non  questo, il problema  che solo la madre esiste davvero, il padre  un accidente, Un accidente necessario, Senza dubbio, ma dispensabile dopo aver soddisfatto a quella necessit, tanto dispensabile che potrebbe morire subito dopo, come il parassita o come la mantide, Tu hai altrettanta paura delle donne di quanta ne avevo io, Forse anche di pi, Non hai pi avuto notiZie di Marcenda, Neanche una parola, sono io che ho scritto, giorni fa, alcuni versi su di lei, Ne dubito, Hai ragione, sono solo dei versi in cui c' il suo nome, vuoi che te li legga, No, Perch, Conosco i tuoi versi a memoria e saltando, quelli fatti e quelli da fare, la novit sarebbe solo il nome di Marcenda, e non lo  pi, Adesso sei tu che non sei gentile, E neanche posso scusarmi con lo stato dei miei nervi, avanti, dimmi il primo verso, Nostalgico gi di questa nostra estate, Lacrime verso sopra i fiori suoi, pu essere il secondo, Indovinato, Come vedi, sappiamo tutto l uno dell'altro, oppure io di te, Ci sar pure qualcosa che appartenga solo a me, Probabilmente, nulla Dopo che Fernando Pessoa se ne fu andato, Ricardo Reis bevve il caff che gli aveva versato nella tazza.
Era freddo, ma gli parve buono.
Qualche giorno dopo, i giornali riferirono che venticinque studenti della Giovent Hitleriana di Amburgo, in visita nel nostro paese per un viaggio di studio e propaganda degli ideali nazionalsocialisti, erano stati salutati al Liceu Normal, e che, dopo aver visitato accuratamente la Mostra dell'Anno X della Rivoluzione Nazionale, avevano scritto sul Libro d'Onore questa frase, Noi non siamo niente, volendo significare, con questa dichiarazione cos perentoria, secondo quanto si affrettava a spiegare lo scrivano di servizio, che il popolo non vale niente se non  indirizzato da una lite, o crema, o fiorfiore, o escol.
Con tutto ci, non rifiuteremmo quest'ultima parola, escol, che deriva da escolha, che vuol dire scelta, ammesso che ce l'avessimo, il popolo, diretto da prescelti, se li scegliesse.
Ma quanto a un fiorfiore o a una crema, in fin dei conti la lingua portoghese  di un ridicolo perfetto, viva dunque l'lite francese, fintanto che non impareremo a dirlo meglio in tedesco.
Forse tenendo presente questo tirocinio  stata decretata la creazione della Giovent Portoghese che, verso ottobre, quando inizier sul serio i suoi lavori, abbraccer, di primo acchito, circa duecentomila ragazzi, fiorfiore o crema della nostra giovent, dalla quale, per successive decantazioni, per appropriati innesti, dovr uscire l'lite che ci governer dopo, quando quella di adesso sar finita.
Se il figlio di Ldia arriver a nascere, se, una volta nato, ce la far, fra alcuni anni potr andare alle sfilate, essere balilla, vestirsi di verde e cachi, usare sulla cintura una S per servire e per Salazar, o servire Salazar, quindi una doppia S, SS, tendere romanamente il braccio destro, per il saluto, e la stessa Marcenda, essendo per giunta di buona famiglia, far ancora in tempo a iscriversi alla sezione femminile, la OMEN, per esteso Opera delle Madri per l'Educazione Nazionale, anche lei pu alzare il braccio destro, quello infermo  il sinistro.
A dimostrazione di ci che sar la nostra giovent patriottica, si recheranno a Berlino, gi in uniforme, i rappresentanti della MP, aspettiamo che abbiano l'occasione di ripetere la frase celebre, Noi non siamo nulla, e assisteranno ai Giochi Olimpici, dove, inutile dirlo, faranno un'impressione magnifica, questi belli ed eleganti giovani, orgoglio della razza lusitana, specchio del nostro avvenire, un tronco in fiore tende i rami alla giovent che passa, Mio figlio, dice Ldia a Ricardo Reis, non entra in queste pagliacCiate, e con queste parole avremmo potuto iniziare una discussione lunga dieci anni, se ci arrivassimo.





Victor  nervoso.
E una missione di grande responsabilit, nulla che si possa comparare al tran-tran di seguire sospetti, subornare direttori d'albergo, interrogare facchini che dichiarano tutto subito alla prima domanda.
Si porta la mano destra al fianco per palpare il volume rassicurante della pistola, poi, con la punta delle dita, lentamente, estrae dalla tasca esterna della giacca una caramella alla menta piperita.
La scarta con infinita cautela, nel silenzio della notte si deve sentire a dieci passi di distanza il rumore della carta crepitante, sar un'imprudenza, un'infrazione alle norme di sicurezza, ma l'odore di cipolla si era fatto cos intenso, forse per il nervosismo, che poteva anche succedere che la preda si spaventasse anzitempo, tanto pi che il vento ce l'ha di spalle, soffia nella sua direzione.
Celati dai tronchi degli alberi, nascosti nei vani delle porte, ci sono gli assistenti di Victor, in attesa del segnale di avvicinamento silenzioso che deve precedere il fulmineo assalto.
Guardano fissamente la finestra da cui filtra un quasi invisibile filo di luce,  gi di per s indizio di cospirazione il fatto che siano chiusi gli scuri, col caldo che fa.
Uno degli assistenti di Victor soppesa il piede di porco con cui forzer la porta, un altro infila le dita della mano sinistra in un pugno di ferro, sono uomini espertissimi ciascuno nella sua arte, dovunque passano lasciano una scia di cardini divelti e di mascelle rotte.
Sul marciapiede di fronte adesso sta passando un altro poliziotto, questo non deve cautelarsi, si comporta come un semplice passante che se ne va Per i fatti suoi, oppure no,  un cittadino pacifico che rientra a casa, abita in questo palazzo, ma non ha bussato col batacchio perch la moglie gli venga ad aprire, come mai cos tardi, in quindici secondi la porta  aperta, non con la chiave, ma grazie a un grimaldello non meno esperto.
Il primo ostacolo  superato.
Il poliziotto  sulle scale, ma non ha ordine di salire.
La sua missione  mettersi in ascolto, avvertire se sente che ci sono rumori o movimenti sospetti, nel qual caso uscir di nuovo per fare il suo rapporto a Victor, che decider.
Perch Victor  il cervello.
Nel vano della porta, dalla parte interna, spunta la sagoma del poliziotto, accende una sigaretta, il segnale significa che va tutto bene, il palazzo  tranquillo, nessun sospetto al piano sorvegliato.
Victor sputa la caramella, ha paura di strozzarsi in piena azione, casomai dovesse esserci lotta corpo a corpo.
Aspira l'aria dalla bocca, sente la freschezza della menta piperita, neanche sembra lo stesso Victor.
Ma non ha ancora fatto tre passi che gi gli sale su dallo stomaco l'emanazione invisibile, almeno ha il gran vantaggio di non mandare fuori strada gli assistenti che seguono i movimenti del capo, procedono nella sua scia, eccetto due di loro che rimangono a osservare la finestra in caso ci fosse un tentativo di fuga da l, l'ordine  di sparare a vista.
La squadra di sei uomini sale a formichina, l'uno sulla coda dell'altro, che sono modi di dire molto pi antichi della fila indiana, il silenzio  totale, l'aria si  fatta irrespirabile, elettrica, per la tensione accumulata, ora sono tutti tanto nervosi che non s'accorgono neppure dell'odore del capo, si potrebbe quasi dire che tutto ha lo stesso odore.
Giunti sul pianerottolo, si chiedono se ci sia qualcuno nel palazzo, tanto il silenzio  profondo, sembra che il mondo dorma, se le informazioni non fossero di tanta fiducia, sarebbe meglio rompere, non i cardini, ma la formazione, e tornare al lavoro di spione, segu~ire, domandare, subornare.
In casa qualcuno ha tossito.
E la conferma.
Victor accende la lanterna, dirige la luce sulla porta, come una serpe sapiente il bifido piede di porco avanza, introduce i denti, le unghie fra il battente e l'infisso e aspetta.
E la volta di Victor.
Col pugno chiuso sferra contro la porta i quattro colpi del destino, lancia un urlo, Polizia, il piede di porco d la prima spinta, lo stipite si frantuma, la serratura stride, dentro si sente un gran fracasso di sedie, passi che corrono, voci, Che nessuno si muova, urla Victor con voce stentorea, il nervosismo gli  passato, all'improwiso si accendono le luci della scala in tutti i pianerottoli, sono i vicini che accorrono alla festa, non si azzardano a entrare in palcoscenico ma illuminano lo scenario, qualcuno deve aver tentato di aprire una finestra, si odono tre spari in strada, il piede di porco ha cambiato posizione, entra in una fenditura apertasi all'altezza del cardine inferiore,  l'ora, la porta salta di sopra e di sotto, spalanca una gran bocca, due pedate conclusive la buttano gi, prima cade contro la porta dirimpetto al corridoio, poi casca da una parte aprendo una larga ferita nello stucco, d'improvviso in casa si  fatto un gran silenzio, non c' pi scampo.
Victor avanza pistola in pugno, ripete, Nessuno si muova, lo spalleggiano i due assistenti, gli altri non hanno spazio per muoversi, non possono allungarsi sulla linea di tiro, ma avanzano non appena quelli sono entrati nella saletta che d sulla strada, la finestra  aperta, sotto la mira delle armi, qui ci sono quattro uomini in piedi, mani in alto, testa bassa, vinti.
Victor ride di gusto, Tutti in arresto, tutti in arresto, raccoglie sul tavolo alcuni fogli sparsi, d ordine di cominciare la perquisizione, dice al poliziotto col pugno di ferro, che ha un'espressione di profonda tristezza, non hanno fatto resistenza, non ha potuto dare neanche un pugno, uno almeno, che scalogna, Va' sul retro a vedere se  scappato qualcuno, e quello  andato, lo hanno sentito gridare dal portello della cucina, passata la scala antincendio, gridare verso i colleghi che completavano l'accerchiamento, Avete visto se  scappato qualcuno, e gli hanno risposto di s, uno  scappato, domani, nel rapporto, scriveranno che il tale se l' svignata saltando nei giardini o su per i tetti, le versioni saranno diverse.
Quello col pugno  tornato indietro, con l'aria affranta, Victor non ha avuto neanche bisogno che glielo dicessero, ha cominciato a urlare, furioso, ormai senz'alcuna traccia di menta piperita, Razza di incompetenti, un accerchiamento cos ben organizzato, e siccome gli arrestati non riescono a nascondere un sorriso anche se pallido, capisce che se la dev'essere squagliata proprio il personaggio pi importante, allora schiuma, minaccia, vuole sapere chi era, dove  scappato, O parlate o siete tutti morti, gli assistenti aggiustano la mira delle pistole, l'uomo col pugno di ferro sistema le dita, allora il regista dice, Taglia.
Victor  ancora in preda agli sfoghi, non riesce a star zitto, per lui non c' proprio da scherzare, Dieci uomini per prenderne cinque, e farsi scappare il plU importante, il cervello della cospirazione, ma il regista interviene, ben disposto, la ripresa  andata cos bene che non c' bisogno di ripeterla, Lasci stare non se la prenda, se lo beccavamo adesso finiva il film, Ma caro signor Lopes Ribeiro, la polizia ci fa una figuraccia,  un discredito per il corpo, andare in sette ad ammazzare un ragno, e alla fine il ragno se la squaglia, il ragno, cio la mosca, il ragno siamo noi, Lo lasci andare, di tele nel mondo ce n' quante si vuole, si sfugge da una, si muore in un'altra, quello 1~ andr ad alloggiare in qualche pensione, sotto falso nome, crede di essere in salvo e non gli passa neanche per la testa che il suo ragno  la figlia della padrona di quella pensione, a quanto  spiegato nel copione, una ragazza molto seria, accesa nazionalista, che gli entrer nel cuore e nel midollo, le donne sono una grande arma, delle sante, questo regista,  proprio vero,  un saggio.
Sono immersi in questa conversazione quando si avvicina l'operatore, tedesco, arrivato dalla Germania che dice, e il regista lo capisce,  naturale, ha parlato quasi in portoghese, Ein gross piano del polizei, anche Victor ha capito tutto, si  messo immediatamente in posa, l'assistente ha dato il ciak, di nuovo, La Rivoluzione di Maggio, seconda, o qualche altra frase nello stesso gergo, e Victor, brandendo la pistola, rispunta sulla porta, con un risolino minaccioso e sardonico, Tutti in arresto, tutti in arresto, se adesso lo dice con minor impeto  per non strozzarsi con un altra caramella di menta piperita che nel frattempo si  messo in bocca, per purificare l'aria.
L'operatore si dichiara soddisfatto, Auf Wiedersehen, ich habe keine Zeit zu verlieren, es ist schon ziemlich spat Aufiderzen, ic haba kaina tsait tsu ferliren, ss ist chon tsimlic chpet, Arrivederci, non ho tempo da perdere,  gi abbastanza tardi, e, rivolto al regi~sta, Es ist Punkt Mitternacht, Ess ist punkt mitternajt, E mezzanotte precisa, a cui Lopes Ribeiro ha risposto, Machen Sie bitte das Licht aus, Majen zi bit-ta dass lit auss, Spegni la luce, qui c' tutto con pronuncia e traduzione perch siamo ancora al primo livello.
Victor  gi sceso con la sua squadra, portano via i prigionieri ammanettati, sono talmente consci del loro dovere di poliziotti che perfino questa commedia la fanno sul serio, di ognuno che  arrestato si deve approfittare, anche se per finta.
Si stanno premeditando altre irruzioni.
Mentre il Portogallo prega e canta, che  tempo di feste e di pellegrinaggi, molti canti mistici, molti petardi e vino, molte danze popolari e concerti di bande, molti angeli dalle bianche ali appresso ai baldacchini, sotto una canicola che dev'essere, finalmente, la risposta del cielo al lungo e rigido inverno, anche se tuttavia non Ci mancano, essendo anch'esse frutto di stagione, delle piogge sparse e qualche temporale, mentre Toms Alcaide canta al Teatro S. Lus il Rigoletto e la Manon e la Tosca, mentre la Societ delle Nazioni decide, definitivamente, di abolire le sanzioni contro l'Italia, mentre gli inglesi protestano per il passaggio del dirigibile Hindemburg su fabbriche e punti strategici britannici, si continua a dire che tutto parrebbe indicare che l'annessione della Citt Libera di Danzica al territorio tedesco non  lontana.
Affari loro.
Solo un occhio arguto e un dito allenato alla ricerca cartografica riuscirebbero a trovare sulla carta il circoletto nero e la barbara parola, non sar certo a causa loro che finir il mondo.
Perch, in fondo, non  bene per la tranquillit del focolare che ci impicciamo della vita dei vicini, loro se le fanno, loro se le sbrighino, a noi del resto non ci chiamano mica quando  il momento di divertirsi.
Anche adesso, per esempio,  corsa voce che il generale Sanjurjo voleva entrare clandestinamente in Spagna per capeggiare un movimento monarchico, e lui stesso si  affrettato a dichiarare alla stampa che non pensa affatto di andarsene tanto presto dal Portogallo.
Infatti  l, con tutta la sua famiglia, e vive a Monte Estoril, nella villa Santa Leocdia, con vista sul mare e una gran pace nella coscienza.
Se in un caso del genere avessimo preso partito, alcuni di noi avrebbero detto, Vada, salvi la sua patria, mentre altri, Rimanga, non si metta nei guai, invece, a tutti noi, compete solo di adempiere al dovere dell'ospitalit, come abbiamo fatto con piacere con i duchi d'Alba e di Medinaceli, rifugiatisi al momento giusto nell'Hotel Bragan~a, da dove, a quanto dicono anche loro, non pensano di andar via tanto presto.
A meno che tutto ci non sia altro che un nuovo piano d irruzione gi con copione scritto, operatore alla macchina, e manca solo che il regista dia 1 ordine, Azione.
Ricardo Reis legge i giornali.
Non arriva a preoccuparsi per le notizie che gli giungono dal mondo, forse per temperamento, forse perch crede nell'opinione comune che si ostina ad affermare che quanto pi le disgrazie si temono tanto meno succedono.
Se davvero  cos, allora l'uomo  condannato, nel suo proprio interesse, al pessimismo eterno, come strada verso la felicit, e chiss che, perseverando, non raggiunga l'immortalit attraverso la semplice paura di morire.
Ricardo Reis non  come John D. Rockfeller, non ha bisogno che gli setaccino le notizie, il giornale che ha comprato  uguale a tutti gli altri che lo strillone si trasporta nella sacca e porge per la strada, perch, in fondo, le minacce, quando sorgono, sono, come il sole, universali, ma lui si ripara sotto un'ombra che gli  peculiare, definita cos~, quello che non voglio sapere non esiste, l'unico problema vero  come si piazzer il cavallo della regina, e se lo definisco vero problema non  perch lo sia realmente, ma perch non ne ho altri.
Ricardo Reis legge i giornali e finisce per imporsi il dovere di preoccuparsi un po .
L'Europa ribolle, magari traboccher, non c  un luogo dove il poeta possa posare il capo.
I vecchi invece sono eccitati, a tal punto che hanno deciso di fare il sacrificio di comprare il giornale tutti i giorni, ora l'uno, ora l'altro, per non dover aspettare la fine del pomeriggio.
Quando Ricardo Reis  comparso nel giardino per praticare la solita carit, gli hanno potuto rispondere, con l'alterigia del povero in fondo ingrato, Ce l'abbiamo gi, e rumorosamente hanno spalancato i paginoni, con ostentazione, dimostrandosi cos una volta di pi che non c' da fidarsi della natura umana.
Ritornato, una volta concluse le ferie di Ldia, alla sua abitudine di dormire fin quasi all'ora di pranzo, Ricardo Reis deve essere stato l'ultimo abitante di Lisbona a sapere che c'era stato un golpe militare in Spagna.
Ancora con gli occhi appesantiti dal sonno era andato sulla scala a cercare il giornale, lo aveva preso dallo stuoino e se lo era messo sottobraccio, era tornato in camera boccheggiante, un altro giorno che comincia, ah, questo lungo fastidio di esistere, questa finzione di chiamarlo serenit, Sollevazione dell'esercito spagnolo, quando questo titolo gli ha colpito gli occhi, Ricardo Reis ha avvertito una vertigine, forse pi esattamente un'impressione di distacco interno, come se all'improvviso fosse caduto a corpo morto senza avere la sicurezza che la terra era vicina.
Era successo quello che si sarebbe dovuto prevedere.
L'esercito spagnolo, custode delle virt della razza e della tradizione, avrebbe parlato con la voce delle armi, avrebbe cacciato i mercanti dal tempio, avrebbe restaurato l'altare della patria, restituito alla Spagna l'imperitura grandezza che alcuni suoi figli degenerati avevano fatto crollare.
Ricardo Reis ha letto la notizia brevissima, in una pagina interna ha trovato un telegramma ritardatario, Si teme a Madrid un movimento rivoluzionario fascista, questa parola lo ha disturbato impercettibilmente,  vero che la notizia veniva dalla capitale spagnola, dove si  insediato il governo di sinistra,  comprensibile che usino un linguaggio del gene re, ma lo sarebbe molto di pi se avessero detto, per esem pio, che si erano sollevati i monarchici contro i repubbli cani, cosi Ricardo Reis avrebbe saputo dov'erano i suoi, ch lui  monarchico, come ben ci ricordiamo, oppure  il momento di ricordarlo, se ce ne siamo dimenticati.
Ma se il generale Sanjurjo, che, secondo la voce corsa a Lisbona, avrebbe dovuto capeggiare in Spagna un movimentO monarchico, ha diffuso la formale smentita che sappiamo, Non penso di andarmene tanto presto dal Portogallo, allora il problema  meno complicato, Ricardo Reis non ha bisogno di prender partito, questa battaglia, se battaglia sar, non  la sua, la faccenda  fra repubblicani e repubblicani.
Per oggi, il giornale ha fornito tutte le notizie che sapeva.
Domani forse dir che il movimento  fallito, che i rivoltosi sono stati domati, che la pace regna in tutta la Spagna.
Ricardo Reis non sa se questo gli causerebbe sollievo o angoscia.
Quando esce per pranzo presta attenzione ai VlSl e alle parole, c' un certo nervosismo nell'aria ma  un nervosismo che si controlla, n troppo n poco, forse perch sono ancora poche le notizie, forse perch conviene nascondere sentimenti provocati da una causa tanto vicina, il silenzio  d'oro e starsene zitti  la cosa migliore.
Ma fra la porta di casa e il ristorante ha incontrato alcuni sguardi di trionfo, uno o due di malinconico disorientamento, anche Ricardo Reis  in grado di capire che non si tratta di una scaramuccia fra repubblicani e monarchici.
Ormai si comincia a sapere meglio quel che  successo.
La sommossa  cominciata nel Marocco spagnolo, e, a quanto pare, il suo capo  il generale Franco.
Qui, a Lisbona, il generale Sanjurjo ha dichiarato che  vicino ai suoi compagni d'armi, ma ha riaffermato che non desidera entrare in azione, lo creda chi vuole, parole, queste tre, che non sono sue,  chiaro, in ogni occasione c' sempre chi d opinioni, anche quando non gli sono richieste.
Che la situazione in Spagna sia grave, lo sa anche un bambino.
Basti dire che in meno di quarantott'ore  caduto il governo di Casares Quiroga, Martnez Barrio  stato incaricato di formare il governo, s' dimesso Martnez Barrio, e adesso abbiamo un ministero formato da Giral, vediamo quanto tempo durer.
I militari annunciano che il movimento trionfa, se tutto continuer cos, il potere rosso in Spagna ha le ore contate.
Quel famoso bambino, pur sapendo a malapena leggere, lo confermerebbe, solo guardando i titoli cubitali e la variet dei caratteri, un entusiasmo grafico che Si sdoppia in due corpi, e che traboccher, fra qualche ~iorno, nella scrittura minuscola de~li articoli di fondo.

D'improvviso, la tragedia.
Il generale Sajurjo  morto orribilmente carbonizzato, stava andando a prendere il suo posto nel direttivo militare del movimento, l'aereo, o perch portava troppo peso, o per insufficiente forza del motore, se non  che tutto risale alla stessa causa, non  riuscito a prendere quota, si  andato a schiantare contro alcuni alberi, poi contro un muro, davanti a tutti quegli spagnoli che erano accorsi al congedo, e l, sotto un sole impietoso, sono bruciati l'aereo e il generale in un immenso rogo, invece l'aviatore, di nome Ansaldo, ha avuto fortuna, ne  uscito con ferite e ustioni non molto gravi.
Diceva il generale che, nossignore, non pensava di lasciare il Portogallo tanto presto, ed era una bugia, ma queste falsit dobbiamo avere la misericordia di capirle, sono il pane della politica, anche se non sappiamo se Dio la pensi allo stesso modo, chi ci potr mai dire che non  stata una punizione divina, tutti sanno che Dio castiga senza tuoni e lampi,  del fuoco che ormai ha una lunga pratica.
Adesso, mentre il generale Queipo de Llano proclama la dittatura militare su tutta la Spagna, il corpo del generale Sanjurjo, nonch marchese di Riff,  vegliato nella chiesa di Sant'Antnio a Estoril, e quando diciamo corpo, intendiamo quel che ne resta, un ceppo nero, sembra una piccola cassa da bambino, un uomo tanto robusto quando era vivo, ridotto a quel triste tizzone,  proprio vero che non siamo niente a questo mondo, per quanto lo si ripeta e tutti i giorni lo si dimostri, ci  sempre difficile crederlo.
Come guardia d'onore al grande capo militare ci sono membri dalla Falange Spagnola, in perfetta divisa, e cio con camicia azzurra, pantaloni neri, pugnale alla cintura di cuoio, ma da dove saranno usciti questi qua, mi domando, certo non li hanno mandati dal Marocco a tutta birra per le esequie solenni, sempre quel famoso bambino ce lo saprebbe dire, bench innocente e analfabeta, visto che in Portogallo, come ha informato il Pueblo Gallego, ci sono cinquantamila spagnoli,  chiaro che non si sono limitati a portare ricambi di biancheria, hanno messo nel bagaglio, per ogni evenienza, anche i pantaloni neri e la camicia azzurra, pi il pugnale, solo che non si aspettavano di dover esibire tutto alla luce del giorno per dei motivi tanto dolorosi.
Su questi volti, per, segnati da un dolore virile, c' un bagliore di trionfo e di gloria, la morte, in fondo,  la sposa eterna alle cui braccia l'uomo valoroso sempre deve aspirare, una vergine intatta che, fra tutti, preferisce gli spagnoli, specialmente se sono militari.
Domani, quando i resti mortali del generale Sanjurjo saranno trasportati su un affusto di cannone tirato da muli, aleggeranno su di essi, come angeli di buona novella, le notizie che le colonne motorizzate stanno avanzando su Madrid, l'assedio  completo, l'assalto finale  questione di ore.
Si dice che non ci sia pi governo nella capitale, ma si dice anche, senza far caso alla contraddizione, che lo stesso governo che non esiste ha deciso di autorizzare i membri del Fronte Popolare a prendere le armi e le munizioni di cui avessero bisogno.
Tuttavia,  solo il ran tolo del demonio.
Fra poco la Vergine del Pilar schiaccer sotto i suoi candidi piedi la serpe della malizia, la luna cre scente si lever sui cimiteri dell'ingiustizia, stanno gi sbarcando nel sud della Spagna migliaia di soldati maroc chini, con loro, ecumenicamente, ristabiliremo l'impero della croce e del rosario sull'odioso simbolo della falce e del martello.
La rigenerazione dell'Europa procede a pas si da gigante, prima l'Italia, poi il Portogallo, subito dopo la Germania, adesso la Spagna, questa  la terra buona, la semente migliore, domani raccoglieremo le messi.
Come hanno scritto gli studenti tedeschi, Noi non siamo nulla, la stessa cosa che mormoravano, gli uni agli altri, gli schiavi che costruirono le piramidi, Noi non siamo nulla, i muratori e i bovari di Mafra, Noi non siamo nulla, gli alentejani morsi dal gatto rabbioso, Noi non siamo nulla i beneficiari delle elemosine misericordiose e nazionali Noi non siamo nulla, quelli del Ribatejo in cui favore s' fatta la festa allo Jockey Club, Noi non siamo nulla, i sindacati nazionali che in maggio hanno sfilato a braccio teso, Noi non siamo nulla, chiss che non nasca per noi il giorno in cui tutti saremo qualcosa, chi ora l'ha detto non si sa,  un presentimento.
A Ldia, che  anche lei tanto Poco, Ricardo Reis Darla degli eventi del paese vicino, lei gli racconta che gli spagnoli dell'albergo hanno celebrato l'avvenimento con una gran festa, neanche la tragica morte del generale li ha scoraggiati, e adesso non c' sera che non siano aperte bottiglie di champagne francese, il direttore Salvador scoppia di felicit, Pimenta parla spagnolo come se ci fosse nato, Ramn e Felipe non stanno nella pelle da quando hanno saputo che il generale Franco  galego, di El Ferrol, e qualcuno, l'altro giorno, ha avuto anche l'idea di issare una bandiera spagnola sul balcone dell'albergo in segno di alleanza ispano portoghese, stanno solo aspettando che il piatto della bilancia scenda un altro pochettino, E tu, chiede Ricardo Reis, tu che ne pensi della Spagna, di quel lo che sta succedendo, Io non so niente, non ho istruzio ne,  lei, dottore, che deve saperlo, con tutti gli studi che ha fatto per arrivare alla posizione che ha, credo che quanto pi in alto si sale, tanto pi in l si vede, E su ogni lago brilla intera la luna, perch vive in alto, Lei, dottore, dice le cose in un modo cos bello, Laggi, in Spagna, c'e ra una gran baraonda, un tale disordine, c'era bisogno di qualcuno che mettesse fine alle follie, poteva essere solo l'esercito, come  successo qui,  cos dappertutto, Sono argomenti su cui non sono in grado di parlare, mio fratel lo dice, Proprio lui, tuo fratello, non ho neanche bisogno di sentir parlare tuo fratello per sapere quello che dice, Veramente, siete due persone molto diverse, lei, dottore, e mio fratello, Che dice, insomma, Dice che i militari non vinceranno perch avranno tutto il popolo contro, Sappi, Ldia, che il popolo non sta mai da una parte sola, e in pi, sapresti dirmi che cos' il popolo, Il popolo  quello che sono io, una cameriera che ha un fratello rivoluziona rio e che va a letto con un dottore contrario alle rivoluzioni, Chi ti ha insegnato a dire certe cose, Quando apro la bocca per parlare, le parole sono gi formate, si tratta solo di lasciarle uscire, In genere pensiamo prima di parlare, oppure pensiamo mentre parliamo, tutti fanno COSl, Magari io non penso, pu essere come generare un figlio, lui cresce senza che ce ne accorgiamo, quando arriva la sua ora nasce, Ti senti bene, Se non fosse per la mancanza delle regole, non ci crederei neanche che sono incinta, Sei sempre della tua idea di farlo nascere, Il bambino, S, il bambino, Certo, e non la cambier, Pensaci bene, Io, forse, non penso, e dicendo questo L~dia scoppia in una risata allegra, Ricardo Reis  rimasto senza sapere che risposta dare, allora l'ha attirata a s, le ha dato un bacio sulla fronte, pOl all'angolo della bocca, poi sul co110, il letto non era lontano, vi si sono sdraiati, la cameriera e il dottore, del fratello marinaio non si  pi parlato, la Spagna  in capo al mondo.
Les beaux esprits se rencontrent, dicono i francesi, gente oltremodo arguta.
Ricardo Reis aveva parlato della necessit di difendere l'ordine, e adesso il generale Francisco Franco  arrivato a dichiarare, in un'intervista al giornale O Sculo, portoghese, Vogliamo l'ordine dentro la nazione, e questo era stato il motto per cui quel quotidiano aveva scritto a grandi titoli, L'opera di redenzione dell esercito spagnolo, dimostrandosi in questo modo come sono sempre in maggior numero, se non innumerevoli, i beaux esprits, fra pochi giorni il giornale far l'insinuante domanda, Quando si organizzer la Prima Internazionale dell'Ordine contro la Terza Internazionale del Disordine, i beaux esprits sono gi riuniti per dare la risposta.
Non si pu dire che essa non sia all'inizio, i soldati marocchini continuano a sbarcare, si  costituita una giunta governativa a Burgos, e corre voce che entro poche ore ci sar lo scontro finale fra l'esercito e le forze di Madrid.
E non dovremo attribuire particolare significato al fatto che la popolazione di Badajoz si  armata per resistere all assalto imminente, oppure attribuiamogliene solo quanto basti per poterlo inserire in quella discussione su cosa sia o non sia il popolo.
Tergiversando suUe ignoranze di Ldia e sulle evasivit di Ricardo Reis, qui si sono armati uomini, donne e bambini, si sono armati con fucili, spade, bastoni, falci, pistole, pugnali, accette, hanno preso quello che avevano, forse perch  cos che il popolo si arma, e in questo caso, allora, sappiamo subito che cos' il popolo e dov' il popolo, il resto, se permettete, non  altro che discussione filosofica e disu~uale.

L'onda cresce e avanza.
In Portogallo affluiscono le iscrizioni di volontari alla Giovent Portoghese, sono giovani patrioti che non hanno voluto aspettare l'obbligo che arriver, loro stessi, con mano speranzosa, calligrafia scolastica, sotto il benevolo sguardo della paternit, hanno firmato la lettera, e con le proprie salde gambe la portano alla posta, oppure tremuli per civica commozione la consegnano al portiere del ministero dell'Educazione Nazionale, solo per un certo rispetto religioso non proclamano, Questo  il mio corpo, questo  il mio sangue, ma chiunque pu vedere quanto sia grande la loro sete di martirio.
Ricardo Reis scorre gli elenchi, tenta di disegnare visi, figure, gesti, modi di camminare che diano significato e forma alla vacuit di quelle parole curiose che sono i nomi, le pi vuote di tutte se non ci mettiamo dentro un essere umano.
Fra qualche anno, venti, trenta, cinquanta, che penseranno gli uomini maturi, i vecchi, se ci arriveranno, di questo entusiasmo della loro giovent, quando avevano letto e udito, come un clarinetto mistico, i giovani tedeschi che dicevano, Noi non siamo nulla, ed erano accorsi sublimi, Anche noi, anche noi non siamo nulla.
Diranno cos, Peccati di giovent, Errori della mia grande ingenuit, Non ho avuto nessuno he mi consigliasse, Quanto me ne sono pentito dopo, E stato mio padre a ordinarmelo, Io ci credevo sinceramente, L'uniforme era cos bella, Oggi lo rifarei, Era un modo di entrare nella vita, I primi erano considerati di pi, E cos facile che un giovane si inganni, E cos facile ingannarlo, queste e altre simili giustificazioni le stanno dando ora, ma uno di loro si alza, alza la mano per chiedere la parola, e Ricardo Reis gliela d per la grande curiosit che ha di ascoltare un uomo parlare di uno degli altri uomini che  stato, un'et che giudica un'altra et, ed ecco il suo discorso, Di ciascuno di noi si dovranno considerare le ragioni per il passo che abbiamo fatto, per ingenuit o per malizia, per volont propria o per costrizione di altri, la sentenza sar, come al solito, conforme all'epoca e al giudice, ma, condannati o assolti, dovr pesare sulla bilancia tutta la vita che abbiamo vissuto, il male e il bene che abbiamo fatto, il giusto e lo sbagliato, il perdono e la colpa, e, ponderato tutto, se  pOl possibile, sia la nostra coscienza il primo giudice, nel caso improbabile che fossimo puri di cuore, ma forse dobbiamo dichiarare, ancora una volta, bench con diverso intento, Noi non siamo nulla, perch a quel tempo un certo uomo, amato e rispettato da alcuni di noi e ne dico subito il nome per risparmiarvi la fatica d'indovinarlo, quell'uomo, che si chiamava Miguel de Unamuno, ed era allora rettore dell'Universit di Salamanca, non un ragazzino della nostra et, quattordici, quindici anni, ma un venerabile vecchio, settuagenario, di lunga vita e lunga esperienza, autore di libri tanto celebrati come Del sentimiento trgico de la vida, La agonia del cristianismo, En torno al casticismo, La dignidad humana, e tanti altri che mi scuserete se non cito, quell'uomo, faro d'intelligenza, fin dai primi giorni della guerra diede la sua adesione alla Giunta Governativa di Burgos, esclamando, Salviamo la civilt occidentale, qui mi avete, uomini di Spagna, questi uomini di Spagna erano i militari ribelli e i mori del Marocco, e diede cinquemila pesetas di tasca sua a favore di quello che gi allora era chiamato l'esercito nazionalista spagnolo, poich non mi ricordo dei prezzi di allora non so quante cartucce si potevano comprare con cinquemila pesetas, e commise la crudelt morale di raccomandare al presidente Azana di suicidarsi, e poche settimane dopo fece altre non meno altisonanti dichiarazioni, La mia pi grande ammirazione, il mio pi gran rispetto, vanno alla donna spagnola che  riuscita a ritardare che le orde comuniste e socialiste s impossessassero ancora molto prima della Spagna, e con un estatico trasporto afferm, Sante donne, ebbene, anche a noi, portoghesi, non ci mancavano le sante donne, due esempi bastano, la Marlia della Cospirazione, l'ingenua della Rivoluzione di Maggio, se questa  santit, ringrazino Unamuno le donne spagnole, e le nostre portoghesi il signor Tom Vieira e il signor Lopes Ribeiro, un giorno mi piacerebbe scendere all'inferno per contare con la mia aritmetica quante sante donne ci sono, ma di Miguel de Unamuno, che noi avevamo ammirato, nessuno osa parlare,  come una ferita vergognosa che si chiude, di lui si sono solamente conservate, per l'edificazione dei posteri, le sue quasi ultime parole con cui rispose al generale Miln d'Astray, quello che aveva gridato nella stessa citt di Salamanca, Viva la muerte, lei, dottor Ricardo Reis, non  arrivato a sentire quelle parole, pazienza, la vita non pu arrivare a tutto, la sua non  arrivata a tanto, ma guardi che  proprio per via di quelle parole che alcuni di noi hanno riconsiderato la decisione che avevano preso, in verit direi che  servito il fatto che Miguel de Unamuno sia vissuto il tempo sufficiente per intravedere il suo errore, solo per intravederlo, perch non lo corresse del tutto, o perch  vissuto solo poco tempo ancora, o per proteggere, con umana vilt, la tranquillit dei suoi ultimi giorni, tutto  possibile, ebbene, alla fine di questo lungo discorso, ci che io chiedo per noi  che attendiate la nostra ultima parola, o la penultima, se quel giorno sar ancora sufficiente la nostra lucidit e se di qui ad allora non avrete perduta la vostra, ho detto.
Alcuni dei presenti applaudirono vigorosamente ciascuno la propria speranza di salvezza, ma altri protestarono indignati contro l'iniqua deformazione di cui aveva finito per essere vittima il pensiero nazionalista di Miguel de Unamuno, solo perch ormai con il piede nella fossa, per un puntiglio senile, per un capriccio da vecchio cachettico, era arrivato a contestare il grido magnifico del grande patriota e del grande militare, il generale Miln d'Astray, che, per il suo passato e presente, aveva solo lezioni da dare, non certo da ricevere.
Ricardo Reis non sa qual  la risposta che Miguel de Unamuno dar al generale, si vergogna a domandarlo, oppure teme di penetrare negli arcani del futuro, nel destino, meglio passare silenziosamente e senza grandi inquietudini, questo ha scritto un giorno, ed  questo che tutti i giorni compie.
Gli anziani se ne sono andati, continuano a discutere le prime, le seconde e le terze parole di T~namuno, in base a come le giudicano vogliono esser giudicati loro, gi si sa che, quando  l'accusato a scegliere la legge, ne uscir sempre assolto.
Ricardo Reis rilegge le notizie che gi conosce, la dichiarazione del rettore di Salamanca, Salviamo la civilt occidentale, qui mi avete uomini di Spagna, le cinquemila pesetas tirate fuori dal suo portafoglio per l'esercito di Franco, la vergognosa intimazione ad Azana di suicidarsi, fino alla data odierna non ha parlato di sante donne, ma non sar neanche necessario aspettare per sapere come lo dir, abbiamo visto come l'altro giorno, un semplice regista di cinema portoghese fosse dello stesso parere, al di qua dei Pirenei tutte le donne sono sante, il male  negli uomini che ne pensano tanto bene.
Ricardo Reis scorre con indugio le pagine, si distrae con le novit del giorno, quelle che possono venire tanto da qui come da l, da questo tempo come da un altro, dal presente come dal futuro o dal passato, per esempio, i matrimoni e i battesimi, le partenze e gli arrivi, la cosa peggiore  che, pur essendoci una vita mondana, non c' un mondo solo, se potessimo scegliere le notizie che vogliamo leggere ciascuno di noi sarebbe John D. Rockfeller.
Passa lo sguardo sulle pagine dei piccoli annunCi, Offerta case, Richiesta case, quanto a questo  a posto, non ha bisogno di casa, ma guarda, qui c informano sulla data in cui lascer il porto di Lisbona il vapore Highland Brigade, diretto a Pernambuco, Rio de Janeiro, Santos, messaggero perseverante, che notizie ci porter da Vigo, pare che tutta la Galizia si sia schierata con il generale Franco, non fa meraviglia,  pur sempre un figlio del paese, il sentimento pu molto.
Ecco che si  intromesso un mondo in un altro mondo, ecco che il lettore ha perso la sua tranquillit e adesso, voltando con impazienza la pagina, ritr~ova lo scudo di Achille, da quanto tempo non lo vedeva.
E quella stessa e gi ben nota gloria di immagini e di parole, mandala prodigioso, visione incomparabile di un universo esplicito, caleidoscopio che ha interrotto il movimento e si offre alla contemplazione, finalmente  possibile contare le rughe sulla faccia di Dio, pi comunemente chiamato Freire l'Incisore, questo  il ritratto, questo l'implacabile monologo, questa la cravatta con cui ci strangola, anche se il medico dice che  di malattia che moriremo, o di uno sparo come in Spagna, in basso si vedono le sue opere, delle quali ormai ci siamo abituati a dire che contano o cantano l'infinita sapienza del Creatore, il quale non ebbe mai una sola macchia nella sua vita onorata, e fu premiato con tre medaglie d'oro, onorificenza suprema concessa da un altro Dio pi alto, che non fa mettere annunci sul Dirio de Notcias, e proprio per questo, aggiungiamoci un forse,  il vero Dio.
Tempo addietro Ricardo Reis s' immaginato che questo annuncio fosse come un labirinto, adesso per lo vede come un cerchio da cui non  pi possibile uscire, delimitato e vuoto, un labirinto di fatto, ma con l'aspetto di un deserto privo di sentieri.
Disegna su Freire l'Incisore una barbetta, fa del monocolo un pince-nez, ma neanche con queste arti del travestimento riesce a farlo assomigliare a quel Don Miguel de Unamuno che si  smarrito anche lui in un labirinto e da dove, se prestiamo fede al cavaliere portoghese che si  alzato all'assemblea e ha fatto il discorso, sol gli  riuscito di uscire alla vigilia della morte, potendosi comunque dubitare se in quella sua quasi estrema parola avesse messo tutto il proprio essere, tutto lui stesso, o se tra il giorno in cui la pronunci e il giorno in cui se ne and dalla vita, magnifico rettore, fosse ricaduto nella compiacenza e nella complicit di prima, dissimulando quello slancio, tacendo l'improvvisa ribellione.
Il s e il no di Miguel de Unamuno turbano Ricardo Reis, perplesso e diviso fra ci che sa di questi giorni che sono vita comune sua e di lui, legate l'una e l'altra dalle notizie dei giornali, e l'oscura profezia di chi, conoscendo il futuro, non l'ha svelato del tutto, ora si pente di non aver osato domandare all'oratore portoghese quali parole decisive avesse detto Don Miguel al generale, e quando, allora capisce che aveva taciuto perch gli era stato apertamente annunciato che non sarebbe stato pi in questo mondo il giorno del pentimento, Lei, dottore, non  arrivato a sentire quelle parole, pazienza, la vita non arriva a tutto, la sua non  arrivata a tanto.
Quello che Ricardo Reis pu vedere  che la ruota del destino ha gi cominciato a girare, Miln d'Astray, che si trovava a Buenos Aires,  partito per la Spagna,  passato per Rio de Janeiro, non sono molto diverse, come si pu osservare, le rotte degli uomini, e sta attraversando l'Atlantico, arde di febbre guerrie ra, fra alcuni giorni sbarcher a Lisbona, la nave  l'Almanzora, e poi proseguir per Siviglia, di l per Tetuan, dove andr a sostituire Franco.
Miln d'Astray si avvicina a Salamanca e a Miguel de Unamuno, grider Viva la muerte, e poi.
Buio.
L'oratore portoghese ha di nuovo chiesto il permesso di parlare, le labbra si muovono, le illumina il nero sole del futuro, ma le parole non si sentono, adesso non possiamo neanche immaginare che cosa star dicendo.
Di questi argomenti Ricardo Reis non vede l'ora di parlare con Fernando Pessoa, ma Fernando Pessoa non si fa vedere.
Il tempo si trascina come un'onda lenta e vischiosa, una pasta di vetro liquido sulla cui superficie ci sono miriadi di scintillii che attraggono gli occhi e deviano il significato, mentre in profondit traspare il nucleo fulvo e inquietante, motore del movimento.
Si succedono cos giorni e notti, sotto il gran caldo che alternamente scende dal cielo e sale dalla terra.
I vecchi compaiono solo verso sera sull'Alto de Santa Catarina, non sopportano il sole bruciante che circonda le misere ombre delle palme, ed  eccessivo per i loro occhi stanchi il bagliore del fiume, soffocante il tremolio dell'aria per i loro brevi respiri.
Lisbona apre i rubinetti, non scorre un filo d'acqua,  una popolazione di gallinacei col becco ansante e le ali abbacchiate.
E si dice, nella sonnolenza della calura, che la guerra civile spagnola si avvicini al suo termine, un pronostico che sembra sicuro se pensiamo che le truppe di Queipo de Llano sono gi alle porte di Badajoz, con le forze del Terzo, che  la loro Legione Straniera, ansiose di entrare in combattimento, poveraccio chi si opporr a questi soldati, tanto  vivo in essi il piacere di ammazzare.
Don Miguel de Unamuno esce da casa diretto all'universit, approfitta della striscia d'ombra che si stende lungo i palazzi, questo solleone infuoca le pietre di Salamanca, ma l'autorevole vecchio sente sul viso severo le vampate della bellicosa impresa, a cuor contento ricambia i saluti dei conterranei, gli attenti in cappa e braccio teso che gli vengono fatti dai militari della caserma o di passag~io, ciascuno reincarnazione del Cid Campeador, che gi ai suoi tempi aveva detto, Salviamo la civilt occidentale.
Ricardo Reis  uscito un giorno di questi da casa, di mattina presto, prima che il sole fosse troppo violento, ha approfittato delle strisce d'ombra fintanto che non  comparso un tass che lo porti, sobbalzando, su per la Calcada da Estrela, fino ai Prazeres, un nome ricco di promesse e che tutto ci toglie, ci lascia il silenzio, meno sicuramente il riposo, e ormai il visitatore non ha pi bisogno di chiedere informazioni, non si  dimenticato del posto n del numero, quattromilatrecentosettantuno, non  il numero di una porta, perci non c' bisogno di bussare, domandare, C' qualcuno, se la presenza dei vivi, da sola, non riesce a smuovere il segreto dei morti, le parole, loro, a nulla servono.
Ricardo Reis si  avvicinato alle grate, ha posato la mano sulla pietra calda, sono i casi della topografia, il sole non  ancora alto, ma batte su questo punto da quando  sorto.
Da un vialetto vicino arriva il fruscio di una scopa che spazza, una vedova attraversa laggi la strada, neanche il viso le biancheggia sotto le gramaglie.
Non ci sono altri segni.
Ricardo Reis scende fino alla curva, li si ferma a guardare il fiume, la bocca del mare, nome oltremodo appropriato perch  da queste parti che l'oceano viene a saziare la sua inestinguibile sete, labbra succhianti che si attaccano alle fonti acquatiche della terra, sono immagini, metafore, paragoni che non troveranno posto nel rigore di un'ode, ma sovvengono a ore mattutine, quando ci che in noi pensa sta solo sentendo.
Ricardo Reis non si  voltato.
Sa che Fernando Pessoa gli sta accanto, questa volta invisibile, forse sar vietato farsi vedere in corpo all'interno del recinto mortuario, ci sarebbe un intasamento, le strade piene zeppe di defunti, bisogna ammettere che vien voglia di ridere.
E la voce di Fernando Pessoa che domanda, Che ci fai qui cos presto, mio caro Reis, non ti bastano gli orizzonti dell'Alto de Santa Catarina, il punto di osservazione di Adamastor, e Ricardo Reis ha risposto senza rispondere, Su questo mare che da qui vediamo, c' un generale spagnolo che sta navigando verso la guerra civile, non so se sai che  cominciata la ~uerra civile in Spagna, E allora, Mi  stato detto che questo generale, che si chiama Miln d'Astray, dovr incontrarsi un giorno con Miguel de Unamuno, grider Viva la muerte e gli sar risposto, E allora, Mi piacerebbe conoscere la risposta di Don Miguel, Come posso dirtela, se non  ancora successo, Forse ti pu aiutare sapere che il rettore di Salamanca si  schierato dalla parte dell'esercito che intende rovesciare il governo e il regime, Non mi aiuta affatto, tu dimentichi l'importanza delle contraddizioni, una volta io stesso arrivai al punto di ammettere che la schiavit fosse una legge naturale della vita delle societ sane, e adesso non sono in grado di pensare su ci che penso di come la pensavo un tempo e che mi ha indotto a scriverlo, Contavo su di te, e tu mi vieni meno, Il massimo che posso fare  suggerire un'ipotesi, Quale, Che il tuo rettore di Salamanca risponder cos ci sono circostanze in cui tacere significa mentire ho appena udito un grido morboso e privo di senso viva la morte questo paradosso barbaro mi ripugna il generale Miln d'Astray  storpio non c' niente di scortese in questo anche Cervantes lo era sfortunatamente oggi in Spagna ci sono troppi storpi soffro al pensare che il generale Miln d'Astray potrebbe stabilire le basi di una psicologia di massa uno storpio che non abbia la grandezza spirituale di Cervantes cerca di solito consolazione nelle mutilazioni che pu far patire agli altri, Credi che lui dar questa risposta, Tra un numero infinito di ipotesi, questa  una, E ha un senso rispetto alle parole che mi sono state dette dall'oratore portoghese, E gi qualcosa che le cose abbiano un senso le une accanto alle altre, La mano sinistra di Marcenda, che senso avr, Ancora ci pensi, Ogni tanto, Non c'era bisogno di andare tanto lontano, tutti siamo storpi.
Ricardo Reis  solo.
Sui rami bassi degli olmi le cicale hanno gi cominciato a cantare, sono mute e hanno inventato una voce.
Una grande nave scura sta entrando nel porto, poi scompare nello specchio rifulgente dell'acqua.
Non sembra neppur reale questo paesaggio.

In casa di Ricardo Reis c' ora un'altra voce.
E una radiolina, la pi economica che si pu trovare sul mercato, della popolare marca Pilot, con cassa di bachelite color avorio, scelta, soprattutto, perch occupa poco spazio ed  facilmente trasportabile, dalla camera allo studio, che sono i posti dove il sonnambulo abitante di questa casa passa la maggior parte del suo tempo.
Se la decisione fosse stata presa nei primi giorni del trasloco, quando era ancora vivo il gusto della casa nuova, qui ci sarebbe oggi una supereterodina a dodici lampade, o valvole della massima potenza, capace di disturbare tutto il quartiere e di richiamare alle finestre, per godere dei piaceri della musica e delle lezioni della parola, tutte le comari del vicinato, compresi i vecchi, in questo caso di nuovo soggetti e cortigiani per via del richiamo.
Ma Ricardo Reis vuole solo tenersi aggiornato con le notizie, in maniera discreta e riscrvata, ascoltarle in un mormorio intimo, cos non Si sentir obbligato a spiegarle a se stesso, o a tentare di decifrare che sentimento inquieto lo avvicini all'apparecchio, non dovr interrogarsi sugli occulti significati dell'occhio smorto, del ciclope moribondo, che  la luce del minuscolo quadrante, sar forse di giubilo l'espressione, contraddittoria se sta morendo, o di paura, o di piet.
Sarebbe molto pi chiaro se dicessimo che Ricardo Reis non  capace di decidere se lo rallegrino le proclamate vittorie dell'esercito rivoltoso in Spagna o le non meno celebrate disfatte delle forze che sostengono il governo.
Di certo ci sar chi affermi che dire una cosa  lo stesso che dire l'altra, invece no, nossignore, poveri noi se non tenessimo in debito conto la complessit dell'animo umano, il fatto che io sia contento di sapere che il mio nemico sia nei guai non significa, matematicamente, che io applauda colui che nei guai ce lo ha messo, attenzione.
Ricardo Reis non approfondir questo conflitto interiore, si accontenta, ci si perdoni l'impropriet della parola, del malessere che sente, come qualcuno che non ha avuto il coraggio di scuoiare un coniglio e ha chiesto a qualcun altro di fare questo lavoro, rimanendo ad assistere all'operazione, pieno di rabbia per la propria vigliaccheria, e tanto vicino da poter vedere e respirare il tepore che si libera dalla carne scuoiata, un tenue fumo che ha un buon odore, allora gll nasce nel cuore, o dove si vuole che tali cose nascano, una specie di rancore contro colui che sta compiendo una cos gran crudelt, com' possibile che facciamo parte, io e costui, della stessa umanit, forse  per ragioni di questa fatta che non ci piace il boia e non mangiamo la carne del capro espiatorio.
Ldia ha fatto una gran festa quando ha visto la radio, che carina, che bello poter sentire un po' di musica a qualunque ora del giorno e della notte, esagerazione la sua, ch quel tempo  ancora lungi dal venire.
E un'anima semplice, che si rallegra con poco, oppure, approfittando all'uopo di qualunque piccola scusa, non fa che nascondere la propria preoccupazione nel vedere l'abbandono a cui Ricardo Reis si  lasciato andare, ormai trascurato nel modo di vestire, poco preoccupato della sua persona.
E ha raccontato che i duchi d'Alba e di Medinaceli hanno lasciato l'albergo, con gran dispiacere del direttore Salvador, per il grande affetto che porta ai vecchi ospiti, soprattutto se titolati, o neanche tanto, che questi erano solo Don Lorenzo e Don Alonso, il fatto di chiamarli duchi  stata solo una spiritosaggine di Ricardo Reis, con cui era tempo di finirla.
N sorprende che si siano trasferiti.
Adesso che il giorno della vittoria si avvicina, si vivono tra dolci piaceri gli ultimi momento dell'esilio, perci gli alberghi di Estoril ospitano ci che in linguaggio da cronaca mondana Si dice sia una scelta colonia spagnola, in fondo puo anche darsi che ci siano, in ville~iatura, quelli e altri duchi e conti, Don Lorenzo e Don Alonso avevano fiutato l'odore dell'aristocrazia, quando saranno vecchi racconteranno ai nipoti, Al tempo del mio esilio con il duca di Alba.
A loro beneficio, il Radio Club Portoghese ha, da qualche giorno, un'annunciatrice spagnola, con voce da soprano di zarzuela, che legge le notizie delle avanzate nazionaliste nella saporosa lingua di Cervantes, che Dio e lui ci perdonino queste ironie prive di spirito, frutto pi di una voglia di piangere che di un desiderio di ridere.
Proprio come si sente Ldia, che dopo aver fatto la sua parte di allegra e spiritosa, unisce alle preoccupazioni che le d Ricardo Reis le cattive notizie che arrivano dalla Spagna, cattive secondo il suo modo d'intendere, che coincide con quello di suo fratello Daniel, come abbiamo visto.
E sentendo annunciare alla radio che Badajoz  stata bombardata, comincia a piangere li per l come una maddalena, che strano atteggiamento il suo, se a Badajoz non c' mai stata, se l non ha famiglia n beni che con le bombe possano aver patito, E allora perch piangi, Ldia, le ha domandato Ricardo Reis, e lei non sapeva cosa rispondere, devono essere state cose che le ha raccontato Daniel, e a lui chi gliele avr dette, quali saranno le sue fonti di informazione, almeno non facciamo fatica a immaginare che si parla molto della guerra di Spagna sull'Afonso de Albuquerque, mentre lavano il cassero e lustrano i metalli, i marinai si passano a vicenda le novit, non tutte per tanto cattive come le dipingono i giornali e la radio, di solito pessime.
Probabilmente solo sull'Afonso de Albuquerque non si d del tutto credito alla promessa del generale Mola, che fa parte del manipolo del matador Franco, ha detto che gi questo mese lo sentiremo parlare da Radio Madrid, e quell'altro generale, Queipo de Llano, gi proclama che il governo di Madrid  giunto al principio della fine, la rivoluzione non ha ancora tre settimane e gi gliene vedono la conclusione.
Queste sono chiacchiere loro, risponde il marinaio Daniel.
Ma Ricardo Reis, mentre con tenerezza maldestra aiuta Ldia ad asciugare le lacrime, continua a discutere, tentando di condurla all'ovile delle proprie convinzioni, e ripete le notizie lette e sentite, Te ne stai 1~ a piangere per Badajoz, e non sai che i comunisti hanno tagliato un orecchio a centodieci proprietari, e poi hanno fatto violenza alle loro mogli, cio hanno abusato di quelle povere donne, Come l ha saputo, L'ho letto sul giornale, e ho letto anche, scritto da un giornalista di nome Tom Vieira autore di libri, che i bolscevichi hanno cavato gli occhi a un prete gi anziano e pOl 1 hannoosparso di benzina e gli hanno dato fuoco, Non ci credo, E sul giornale, l'ho letto io, Non  di lei, dottore, che io dubito, quello che dice mio fratello  che non sempre si deve credere a ci che scrivono i giornali, Non posso certo andare in Spagna a vedere che cosa succede, devo credere che quello che mi dicono sia vero, un giornale non pu mentire, sarebbe il pi gran peccato del mondo, Lei  una persona istruita, io sono quasi un'analfabeta, ma una cosa l'ho imparata, ed  che le verit sono tante e sono le une contro le altre, finch non lotteranno non Si sapr dov' la menzogna, E se fosse vero che hanno cavato gli occhi al prete, se l'hanno cosparso di benzina e bruciato, Sarebbe una verit orribile, ma mio fratello dice che se la chiesa fosse stata a fianco dei poveri per aiutarli in terra, questi stessi poveri sarebbero stati capaci di dare la vita per lei, per non farla cadere all'inferno, dove sta, E se hanno tagliato le orecchie ai proprietari, se hanno violato le loro donne, Sarebbe un'altra orribile verit, ma mio fratello dice che mentre i poveri sono sulla terra e ci soffrono, i ricchi vivono gi in cielo vivendo sulla terra, Mi rispondi sempre con le parole di tuo fr~atello, E lei mi parla sempre con le parole dei giornali, E vero.
Ora, si sono avuti a Funchal e in qualche altro posto dell'isola tumulti popolari, con assalti agli uffici pubblici e ai caseifici, cosa che ha provocato morti e feriti, e che dev'essere stata seria, perch vi sono andate due navi da guerra, e l aviazione, squadriglie da caccia con mitragliatrici, un assetto guerresco che andrebbe bene per una guerra civile alla portoghese.
Ricardo Reis non ha capito bene i veri motivi di quest'agitazione popolare, e questo non dovr meravigliarci, n noi n lui, che aveva solo i giornali per informazione.
Accende il Pilot di avorio, forse saranno pi degne di credito le parole ascoltate, peccato solo che non si possa vedere la faccia di chi sta parlando, da un'esitazione dello sguardo, da un aggrottamento del viso, uno capisce subito se  verit o menzogna, speriamo che l'inventiva umana metta ben presto alla portata di tutti noi, nelle nostre case, la faccia di colui che sta parlando, finalmente sapremo distinguere la menzogna dalla verit, allora comincer, veramente, il tempo dell'ingiustizia, a noi venga il nostro regno.
Ricardo Reis ha acceso il Pilot, la lancetta del quadrante  su Radio Club Portoghese, mentre le valvole si riscaldano appoggia la fronte stanca sulla cassa della radio, da l dentro viene un odore caldo che ubriaca un po', si distrae in questa sensazione fino a quando non si accorge che il pulsante del suono era chiuso, lo gira bruscamente, dapprima non sente altro che il muggito profondo dell'onda di sostegno, era una pausa, che coincidenze, e poi l'irrompere di musica e canto, Cara al sol con la camisa nueva, l'inno della Falange per il piacere e la consolazione della selezionata colonia spagnola degli alberghi di Estoril e dell'Hotel Braganca, a quest'ora al casin si sta perfezionando la prova generale della Notte d'Argento che Erico Braga presenter, nel salotto dell'albergo gli ospiti guardano sospettosamente lo specchio verdastro, ed  allora che l'annunciatrice di Radio Club legge un telegramma inviato da vecchi legionari portoghesi del quinto battaglione del Terzo, che salutano i loro vecchi camerati che sono all assedio di Badajoz, ci sale un brivido lungo la schiena a quel linguaggio marziale, il fervore occidentale e cristiano, la fraternit delle armi, il ricordo delle imprese passate, la speranza di un avvenire radioso per le due patrie iberiche, unite nello stesso ideale nazionalista.
Ricardo Reis spegne il Pilot dopo aver sentito le ultime notizie del bollettino, Tremila soldati marocchini sono sbarcati ad Algesiras, e va a stendersi sul letto, disperato nel vedersi tanto solo, non pensa a Marcenda,  Ldia che gli viene in mente, probabilmente perch  pi a portata di mano, per modo di dire, ch in questa casa non c' telefono, e anche se ci fosse sarebbe uno scandalo chiamare l albergo e dire cos, Buonasera, signor Salvador, qui  il dottor Ricardo Reis che parla, si ricorda, era tanto tempo che non sentivo la sua voce, proprio cos, sono state tanto felici le settimane che ho passato nel suo albergo, no, non voglio una camera, volevo solo parlare con Ldia, se potesse venire qui a casa mia, perfetto,  molto gentile a lasciarla libera per un'ora o due, mi sento molto solo, no, no, non  per questo,  solo perch mi sento molto solo.
Si alza dal letto, ricompone il giornale sparso, una pagina qui, un'altra l, sparpagliate per terra, sulla coperta, e scorre con lo sguardo gli annunci degli spettacoli, ma la fantasia non trova alcuno stimolo, c' un momento in cui desidererebbe essere cieco, e sordo, e muto, essere tre volte lo storpio che Fernando Pessoa dice che noi tutti siamo, quando, fra le notizie dalla Spagna, nota una fotografia che prima gli era sfuggita, sono camion d'assalto dell'esercito ribelle con sopra stampata l'immagine del Sacro Cuore di Ges, se questi sono gli emblemi usati, allora non c' dubbio, questa sar una guerra senza quartiere.
Gli viene in mente che Ldia  incinta, di un maschio, a quanto afferma lei ogni volta, e quel bambino crescer e andr alle guerre che si preparano, ancora  presto per le attuali, ma altre se ne preparano, lo ripeto, c' sempre un dopo per le prossime guerre, facciamo i conti, verr al mondo verso marzo dell'anno venturo, considerando l'et approssimativa in cui si va in guerra, sui ventitre, ventiquattro anni, che guerra avremo nel millenovecentosessantuno, e dove, e perch in quali lande desolate, con gli occhi dell'immaginazione, ma non sua, Ricardo Reis lo vede trapassato da pallottole, bruno e pallido come suo padre, figliolo solo di sua madre perch il padre non lo riconoscer.
Badajoz si  arresa.
Stimolato dall'entusiastico telegramma dei vecchi legionari portoghesi, il Terzo ha fatto miracoli, tanto nel combattimento a distanza come nel corpo a corpo, e si  particolarmente distinto, e sottolineato, il valore dei legionari portoghesi della nuova generazione, si sono voluti mostrar degni dei loro predecessori, per non parlare del benefico effetto che ha sempre sugli animi la vicinanza delle terre patrie.
Badajoz si  arresa.
Ridotta in macerie dai continui bombardamenti, spezzate le spade, smussate le falci, spaccati i bastoni~e le mazze, si  arresa.
Il generale Mola ha proclamato, E giunta l'ora della resa dei conti, e l'arena ha spalancato le porte per accogliere i miliziani prigionieri, poi le ha chiuse,  la fiesta, le mitragliatrici intonano ol, ol, ol, mai cos forte s' gridato nell'arena di Badajoz, i minotauri vestiti di tela nanchina cadono gli uni sugli altri, mescolandosi sangue, trasfondendo le vene, quando non ne sar rimasto pi uno solo in piedi i matadores li finiranno con un colpo di pistola, a quelli rimasti solo feriti, e se qualcuno  riuscito a sfuggire a questa misericordia  solo per essere sepolto vivo.
Di tali awenimenti Ricardo Reis non sapeva altro se non quello che gli avevano detto i suoi giornali portoghesi, uno di loro, comunque, aveva illustrato la notizia con una fotografia dell'arena, dove si vedevano, sparsi, alcuni corpi, e un carro che l sembrava fuori posto, non si riusciva a capire se fosse un carro che portava o toglieva, se vi fossero stati trasportati i tori o i minotauri.
Il resto Ricardo Reis lo ha saputo da Ldia, che l'aveva saputo dal fratello, che l'aveva saputo non si sa da chi, forse un messaggio venuto dal futuro, quando finalmente tutte le cose si sarebbero potute sapere.
LIdia non piange pi, dice, Ne hanno ammazzati duemila, e ha gli occhi asciutti, ma le labbra le tremano, i pomelli del viso sono fiamme.
Ricardo Reis si awicina per consolarla, prenderle il braccio,  stato questo il suo primo gesto, ve ne ricordate, ma lei si schiva, non lo fa per rancore, solo perch oggi non lo potrebbe sopportare.
Poi, in cucina, mentre lava i piatti sporchi accumulati, le scendono le lacrime, per la prima volta si domanda che cosa venga a fare in questa casa, essere la cameriera del dottore, la donna di servizio, neanche l'amante, perch c' dell'uguaglianza in questa parola, amante, amante, tanto al maschile che al femminile, e loro non sono uguali, e allora non sa pi se piange per i morti di Badajoz, o per questa sua morte che  il sentirsi un niente.
L dentro, nello studio, Ricardo Reis non sospetta che cosa sta succedendo qui.
Per non pensare ai duemila cadaveri, che sono veramente tanti, se Ldia ha detto la verit, ha aperto ancora una volta The god of the labyrinth, ha ripreso a leggere dal segno che aveva lasciato, ma non c era un senso che si legasse alle parole, allora ha capito che non ricordava pi la storia raccontata fin l,  tornato al principio, ha ricominciato, Il corpo, che fu trovato dal primo giocatore di scacchi, occupava, a braccia aperte, le caselle delle pedine del re e della regina e le due successive, in direzione del campo avversario, e giunto a questo punto interruppe di nuovo la lettura, vide la scacchiera, landa abbandonata, a braccia tese il giovane che giovane era stato, e poi un cerchio inscritto nel quadrato immenso, arena coperta di corpi che parevano crocifissi sulla stessa terra, dall'uno all'altro si spostava il Sacro Cuore di Ges ad accertarsi che non ci fossero pi feriti.
Quando Ldia, finite le sue faccende domestiche, torn nello studio, Ricardo Reis aveva il libro chiuso sulle ginocchia.
Sembrava dormisse.
In questa posa  un uomo quasi vecchio.
Lo guard come se fosse un estraneo, poi, senza far rumore, se ne and.
Sta pensando, Non torno pi, ma la certezza non ce l'ha.
Da Tetuan, adesso che  arrivato il generale Miln d'Astray,  giunto un nuovo proclama, Guerra senza quartiere, guerra senza tregue, guerra di sterminio contro il microbo marxista, facendo salvi, tuttavia, gli obblighi umanitari, come si capisce dalle parole che il generale Franco ha proferito, Non ho ancora preso Madrid perch non voglio sacrificare la parte innocente della popolazione, com' buono, ecco uno che non ordinerebbe mai, come fece Erode, la strage degli innocenti, aspetterebbe che crescano per non restare con questo peso sulla coscienza e per non sovraccaricare di angeli il cielo.
Era impossibile che questi buoni venti di Spagna non producessero movimenti simili in Portogallo.
I rilanci sono fatti, le carte in tavola, il gioco  chiaro,  giunta l'ora di sapere chi sta con noi e chi sta contro di noi, di obbligare il nemico a mostrarsi o, per la sua stessa assenza o finzione, condurlo a smascherarsi, nello stesso modo con cui considereremo nostri quanti, per mimetismo o vilt, per ambizione del pi o paura di perdere il poco, si rifugeranno all'ombra delle nostre bandiere.
I sindacati nazionali hanno infatti annunciato la promozione di un comizio contro il comunismo, e non appena si  risaputa la notizia, il fremito dei grandi momenti storici ha attraversato tutto il corpo sociale, si sono pubblicati programmi firmati da associazioni patriottiche, le signore, individualmente o riunite in comitati, hanno reclamato biglietti d'invito, e, allo scopo di irrobustire gli animi, di preparare gli spiriti, alcuni sindacati hanno organizzato riunioni dedicate ai loro associati, cos hanno fatto i cassieri e i fornai, e l'industria alberghiera, nelle fotografie si vedono gli astanti salutare col braccio teso, ciascuno recita la propria parte fin quando non arriver la grande serata del debutto.
In tutte queste riunioni  letto e applaudito il manifesto dei sindacati nazionali, veemente professione di fede dottrinaria e di fiducia nei destini della nazione, come si pu dimostrare con questi pochi brani presi a caso, Senza dubbio i sindacati nazionali respingono con energia il comunismo, senza dubbio i lavoratori nazional-corporativi sono intransigentemente portoghesi e latino-cristiani, i sindacati nazionali chiedono a Salazar, in conclusione, grandi rimedi per grandi mali, i sindacati nazionali riconoscono, come basi eterne di tutta l'organizzazione sociale, economica e politica, l'iniziativa privata e l'appropriazione individuale dei beni entro i limiti della giustizia sociale.
E poich la lotta  comune e uguale il nemico, alcuni falangisti spagnoli sono andati a Radio Club Portoghese, ci sono andati per parlare a tutto il paese, e hanno lodato la completa integrazione del Portogallo nella crociata redentrice, affermazione che, a dir la verit, costituisce un'infedelt storica in quanto tutti sappiamo che noi, portoghesi, sono anni che siamo in crociata, ma gli spagnoli sono cos, adesso vogliono accaparrarsi tutto, bisogna sempre tenerli d'occhio.
In tutta la sua vita Ricardo Reis non ha mai assistito a un comizio politico.
La causa di questa coltivata ignoranza dev'essere nelle peculiarit del suo temperamento, nell'educazione che ha ricevuto, nei gusti classici verso cui  incline, in un certo pudore anche, chi conosca un po' i suoi versi trover facilmente la strada per una spiegazione.
Ma questo tumulto nazionale, la guerra civile qui accanto, magari la sorpresa del luogo dove si riuniranno i manifestanti, la Praa de Touros di Campo Pequeno, gli risvegliano nello spirito una piccola fiamma di curiosit, come saranno migliaia di persone che si riuniscono per ascoltare dei discorsi, che frasi e che parole applaudiranno, quando, perch, e la convinzione degli uni e degli altri, quelli che parlano e quelli che ascoltano, le espressioni dei volti e dei gesti, per un uomo per sua natura cos scarsamente curioso, ci sono interessanti mutamenti in Ricardo Reis.
Si  mosso presto per trovar posto, e in tassi, per arrivare pi in fretta.
La sera  calda in questo scorcio d'agosto. ~ tram, nelle corsie preferenziali, passano pieni di gente, traboccanti, quelli dentro si rivolgono fraternamente a quelli che vanno a piedi, qualcuno pi infiammato di spirito nazionalista grida Viva lo Stato Nuovo.
Ci sono le bandiere dei sindacati, e siccome il vento soffia appena, i portastendardi le agitano per esibire i colori e gli emblemi, un'araldica corporativa ancora inquinata di tradizioni repubblicane, dietro la segue la corporazione, il mestiere, l'arte, nel buon linguaggio delle arti e mestieri di un tempo.
Entrando nella piazza, Ricardo Reis, per un riflusso della valanga umana, si era trovato confuso fra i bancari, tutti con fascia azzurra al braccio con la croce di Cristo e le iniziali SNB,  proprio vero che la virt ultima del patriottismo assolve tutti gli eccessi e giustifica tutte le contraddizioni, come questa dei bancari che hanno adottato come proprio segno di riconoscimento la croce di colui che, un tempo, aveva cacciato dal tempio mercanti e cambiavalute, i primi rami di quest'albero, i primi fiori di questo frutto.
Fortuna loro che Cristo non  come il lupo della favola, che questi, accettando il rischio di sbagliare, immolava teneri agnelli sul conto dei montoni induriti che sarebbero diventati o di quegli altri che avevano dato loro i natali.
Prima era tutto molto pi semplice, chiunque poteva essere un dio, adesso sprechiamo il tempo a interrogarci se le acque sgorghino gi spor~h~ dalla fonte o siano state intorbidite da altre traversie.

Fra poco la piazza sar piena.
Ma Ricardo Reis ha trovato un buon posto, in una delle file al sole, tanto oggi  lo stesso, tutto ombra e buio, la bont del posto consiste nel non essere troppo lontano dalla tribuna degli oratori, li si pu guardare in faccia, ma neanche tanto vicino da perdere la giusta visione d'insieme.
Continuano a entrare bandiere e sindacati, questi tutti nazionali, tra quelle solo poche lo sono, e si pu capire, che non abbiamo bisogno di esagerare con il sublime simbolo della patria per vedere che siamo tra portoghesi e dei migliori, modestia a parte.
Le gradinate sono gremite, di posto, adesso, solo nell'arena, dove gli stendardi possono fare miglior figura, per questo ce ne sono tanti.
Si salutano conoscenti e affini, quelli che prima fuori avevano inneggiato allo Stato Nuovo, e sono molti, tendono il braccio freneticamente, si alzano e si siedono senza tregua, ogni volta che entra un'insegna eccoli in piedi, col saluto romano, perdonate l'insistenza, la loro e la nostra, o tempora, o mores, si sono dati tanto da fare Viriato e Sertrio per cacciare fuori della patria gli imperiali occupanti, che se l'impero non era di diritto, per riconoscerlo di fatto ci sarebbe dovuta bastare la testimonianza degli occupati, quelli si sono dati tanto da fare e adesso Roma  tornata nella figura dei suoi discendenti, senza dubbio  questo il miglior dominio, comprarsi l'uomo, che a volte non c' neanche bisogno di comprarli, si offrono loro stessi a buon mercato, in cambio di un pezzo di stoffa al braccio, in cambio del diritto di usare la croce di cristo, stavolta con la minuscola, perch non sia troppo grande lo scandalo.
Una banda musicale esegue i pezzi forti del repertorio per intrattenere gli astanti.
Finalmente, entrano le autorit ufficiali, si riempie la tribuna, ed  il delirio.
Esplodono le grida patriottiche, Portugal, Portugal, Portugal, Salazar, Salazar, Salazar questi non  venuto, compare solo quando gli conviene, nei luoghi e alle ore che sceglie lui, quello non  strano che ci sia, perch  dappertutto.
Nella parte destra della tribuna, in posti che finora erano rimasti vuoti, con grande invidia degli indigeni del luogo, si sono piazzati rappresentanti del fascio italiano, con le loro camicie nere e le decorazioni appese, e nella parte sinistra rappresentanti nazisti, in camicia bruna e fascia con la svastica, e tutti quanti hanno teso il braccio verso la folla, la quale ha ricambiato con meno abilit ma tanta voglia d'imparare, a questo punto entrano i falangisti spagnoli, con la ben nota camicia azzurra, tre colori diversi e un solo vero ideale.
La folla, come un sol uomo,  in piedi, il clamore sale alle stelle,  il linguaggio universale dell'urlo, la babele finalmente unificata dal gesto, i tedeschi non sanno il portoghese n lo spagnolo n l'italiano, gli spagnoli non sanno il tedesco n l'italiano n il portoghese, gli italiani non sanno lo spagnolo n il portoghese n il tedesco, i portoghesi, in compenso, conoscono molto bene lo spagnolo usted per rivolgersi all'altro, quanto vale per le spese, gracias per il grazie, ma quando i cuori sono all'unisono, un grido basta, Morte al bolscevismo, in tutte le lingue A fatica si  ottenuto il silenzio, la banda ha concluso la marcia militare con tre colpi di grancassa, e adesso annunciano il primo oratore della serata, l'operaio Gilberto Arroteia, dell'Arsenale della Marina, come abbiano fatto a sedurlo  un segreto fra lui e le tentazioni, poi c' il secondo, Lus Pinto Coelho, che rappresenta la Giovent Portoghese, e con lui si comincia a svelare l'intenzione ultima di questo comizio, poich con parole molto esplicite ha chiesto la creazione di milizie nazionaliste, il terzo  stato Fernando Homem Cristo, il quarto Abel Mesquita dei sindacati nazionali di Setbal, il quinto Antnio Castro Fernandes, che pi avanti sar ministro, il sesto Ricardo Durao, maggiore per grado e maggiore per convinzione, che dopo qualche settimana andr a ripetere a vora il discorso odierno, e sempre in una arena di tori, Siamo qui riuniti, affratellati dallo stesso patriottico ideale, per dire e per mostrare al governo della nazione che siamo testimoni e fedeli continuatori delle grandi gesta lusitane e di quei nostri avi che diedero nuovi mondi al mondo e ampliarono la fede e l'impero, e aggiungiamo che al suono del clarino, o delle tube, fragore senza fine, ci siamo riuniti come un sol uomo intorno a Salazar, il genio che ha consacrato la propria vita al servizio della patria, e infine, settimo nell'ordine, primo nell'importanza politica, il capitano Jorge Botelho Moniz, quello di Radio Club Portoghese, e costui legge una mozione in cui si chiede al governo la creazione di una legione civica che si dedichi totalmente al servizio della nazione, proprio come vi si  dedicato Salazar, non sarebbe eccessivo se lo accompagnassimo, in proporzione alle nostre deboli forze, questa sarebbe un'eccellente occasione per citare la parabola dei sette vimini che separati si spezzano facilmente e uniti formano una fascina o un fascio, due parole che solo sul dizionario hanno lo stesso significato, e questo commento non si sa chi l'abbia fatto bench non sussista alcun dubbio su chi lo ripeta.
Sentendo parlare di legione civica, la folla si alza di nuovo, sempre come un sol uomo, chi dice legione dice uniforme, chi dice uniforme dice camicia, adesso c' solo da decidere di quale colore sar, non  questione da risolvere qui comunque, per non farci dare delle scimmie, non la sceglieremo n nera n bruna n azzurra, il bianco si sporca subito, il giallo  disperazione, il rosso Dio ce ne liberi, il porpora appartiene al Signore della via Crucis, quindi non resta che il verde, e il verde  molto bello, lasciamocelo dire dagli eleganti giovani della Giovent che, aspettando che arrivi il loro turno di ricevere l'uniforme, non sognano altro.
Il comizio  alla fine, il dovere  stato compiuto.
Ordinatamente, secondo l'indole dei portoghesi, la folla abbandona il recinto, c' ancora qualcuno che lancia un evviva, ma in tono minore, i portastendardi pi scrupolosi arrotolano le bandiere, le infilano negli astucci di protezione, i riflettori principali della piazza ormai si sono spenti, adesso la luce  appena sufficiente perch i manifestanti non si perdano per strada.
Fuori si cominciano a riempire i tram noleggiati per l'occasione, qualche corriera diretta pi lontano, ci sono file di pubblico sparse in attesa di un passaggio.
Ricardo Reis, che  stato tutto il tempo all'aria aperta, con il cielo sopra la testa, sente il bisogno di respirare, di prendere aria.
Disdegna i tass che spuntano, immediatamente assaltati, ed essendo venuto alla festa, ma non facendone parte, attraversa il viale diretto all'altro marciapiede, come se venisse da un altro posto, per caso era questa la rotta di passaggio, del resto lo sappiamo come siano irrefrenabili le coincidenze del mondo.
A piedi, attraversa tutta la citt, tracce della patriottica spedizione non ce ne sono, questi tram appartengono ad altre linee, i tass sonnecchiano nelle piazze.
Da Campo Pequeno all'Alto de Santa Catarina ci sono quasi cinque chilometri, chi gliel'avrebbe mai detto, a questo esimio dottore, in genere tanto sedentario d'abitudini.
Giunse a casa con i piedi doloranti, una stancata, apr~ la finestra per arieggiare l'ambiente pesante della camera, e in quel momento cap che durante tutta la strada non aveva pensato a ci che aveva visto e udito, aveva creduto di s, di averci pensato, ma adesso che voleva ricordare non riusciva a trovare una sola idea, una riflessione, un commento, era come se fosse stato trasportato da una nuvola, nuvola egli stesso, che si librava appena.
Adesso avrebbe voluto meditare, riflettere, esprimere un'opinione e discuterla con se stesso, e non ci riusciva, serbava appena memoria e occhi per le camicie nere, brune, azzurre, l~ quasi a portata della sua mano, erano quelli gli uomini che difendevano la civilt occidentale, i miei greci e romani, che cosa avrebbe risposto Don Miguel de Unamuno se lo avessero invitato a esser presente, magari avrebbe accettato, sarebbe comparso fra Durao e Moniz, si sarebbe mostrato alle masse, Eccomi qui, uomini di Portogallo, popolo di suicidi, gente che non grida Viva la muerte, ma con essa vive, di pi non vi so dire, che avrei tanto bisogno anch'io di qualcuno che mi sostenesse in questi miei giorni di debolezza.
Ricardo Reis guarda la notte fonda~ chi possedesse l'arte di cogliere dei segni nei presentimenti e negl~i stati d'animo direbbe che qualcosa si sta preparando.
E molto tardi quando Ricardo Reis chiude la finestra, alla fine non  stato capace di pensare altro che questo, Ai comizi non ci vado pi, and a spazzolare la giacca e i pantaloni e in quel movimento avvert un odore di cipolla, un fatto stranissimo, era pronto a giurare di non essersi trovato accanto a Victor.
I giorni seguenti sono prodighi di notizie come se il comizio di Campo Pequeno avesse fatto raddoppiare il movimento del mondo, in genere li chiamiamo avvenimenti storici, questi episodi.
Un gruppo di finanzieri nordamericani ha comunicato al generale Franco di essere pronto a concedere i fondi necessari alla rivoluzione nazionalista spagnola, questa dev'essere stata un'idea e una pressione di John D. Rockfeller, del resto non sarebbe stato conveniente nascondergli proprio tutto, il New York Times aveva dato notizia del sollevamento militare in Spagna con tutte le precauzioni per non ferire il cuore debilitato del vegliardo, ma ci sono cose che non si possono evitare, a rischio di mali ben pi grandi.
Dalle parti della Foresta Nera i vescovi tedeschi hanno annunciato che la chiesa cattolica e il Reich combatteranno spalla a spalla contro il nemico comune, e Mussolini, per non restare indietro a tali bellicose dimostrazioni, ha avvertito il mondo che potr mobilitare in poco tempo otto milioni di uomini, molti di loro ancora caldi della vittoria su quell'altro nemico della civilt occidentale, l'Etiopia.
Ma tornando al nostro nido paterno, ormai non sono pi solo le liste di volontari per la Giovent a succedersi, ma si contano anche a migliaia gli iscritti alla Legione Portoghese,  cos che si chiamer, e il sottosegretario delle Corporazioni ha diffuso un dispaccio in cui elogia, con i termini pi espressivi, le direzioni dei sindacati nazionali per la patriottica iniziativa del comizio, crogiolo in cui si sono forgiati i cuori nazionalisti, adesso niente potr bloccare il passo allo Stato Nuovo.
Si annuncia anche che il signor presidente del Consiglio sta visitando le installazioni militari,  stato alla fabbrica di materiale bellico di Brao de Prata,  stato al deposito di armi di Beirolas, e quando sar stato in altri posti se ne da~r notizia, per questo c' gi qualcuno che lo chiama E Stato invece che Salazar.
E dai giornali che Ricardo Reis apprende che l'Afonso de Albuquerque  andato a prendere rifugiati ad Alicante, e nel suo intimo si rattrista perch, in fondo,  pur sempre tanto legato ai viaggi di questa nave, un modo di dire che dovr essere inteso tenendo presente i suoi legami sentimentali, eppure Ldia non lo ha informato che il suo fratello marinaio aveva preso il mare, in missione umanitaria.
Del resto, Ldia non s' fatta vedere, la biancheria sporca si accumula, la polvere si posa lievemente sui mobili e gli oggetti, a poco a poco le cose perdono il loro contorno come se fossero stanche di esistere, sar fors'anche l'effetto di occhi che si sono stancati di vederle.
Ricardo Reis non si era mai sentito tanto solo.
Dorme quasi tutto il giorno, sul letto disfatto, sul divano dello studio,  arrivato persino ad addormentarsi sul gabinetto, gli  capitato solo una volta, perch allora si era svegliato di soprassalto sognando che poteva morire l, con gli abiti scomposti, un morto che non si rispetti non merita di aver vissuto.
Ha scritto una lettera a Marcenda, ma l'ha strappata.
Era una lunga missiva, di molte pagine, che riesumava tutta un'archeologia della memoria, fin da quella prima sera nell albergo, ed era stata scritta di getto, senza interruzioni, memoriale di un ricordo vivissimo, tuttavia, giunto all'oggi, Ricardo Reis non ha saputo che altro scrivere, chiedere non devo, da dare non ho, quindi riun tutti i fogli, li alline, ne raddrizz gli angoli piegati di alcuni, e li strapp metodicamente, fino a trasformarli in minuscoli pezzettini dove sarebbe stato difficile leggere una parola per intero.
Non li butt nella spazzatura, gli sembr meglio evitare quest'ultima degradazione, perci usc di casa all'alba, tutta la strada dormiva, e and a lanciare dalla ringhiera del giardino la sua pioggia di coriandoli, un carnevale ben triste, la brezza mattutina li sollev sopra i tetti, un altro vento pi forte li avrebbe portati lontano, ma a Coimbra non arriveranno.
Due giorni dopo copi su un foglio la sua poesia, Nostalgico gi di questa nostra estate, sapendo che questa prima verit era divenuta nel frattempo menzogna, perch non sente alcuna nostalgia, soltanto un sonno infinito, oggi avrebbe scritto altri versi se fosse stato capace di scriverne, nostalgico era, nostalgico rimanga del tempo in cui sentiva nostalgia.
Indirizz la busta a Marcenda Sampaio, fermo posta, Coimbra, col passar dei mesi, e non facendosi viva la destinataria, sarebbe finita al macero, e se il gi menzionato funzionario scrupoloso e spione avesse portato la lettera allo studio del dottor Sampaio, come si era giunti a temere, forse non ne sarebbe venuto alcun danno, arrivando a casa il padre dir alla figlia, aperta la lettera com' suo paterno diritto, Sembra che tu abbia un ammiratore sconosciuto, e Marcenda legger i versi, sorridendo, non le passa neanche per la testa che siano di Ricardo Reis, se lui non le ha mai detto di essere poeta, c' qualche somiglianza nella calligrafia, ma sono semplici coincidenze, niente di pi.
Non ci torno, aveva detto Ldia, e invece  lei che in questo momento bussa alla porta.
Ha in tasca la chiave di casa, ma non se ne serve, ha le sue suscettibilit, aveva detto che non tornava, adesso sembra brutto infilare la chiave nella toppa come a casa sua, che non lo  mai stata, oggi ancor meno, se questa parola non ammette mai riduzione, ammettiamola noi che delle parole non conosciamo l'ultimo destino.
Ricardo Reis  andato ad aprire la porta, ha dissimulato la sorpresa, e dato che Ldia si mostrava esitante, se entrare in camera, se andare in cucina, ha deciso di avviarsi verso lo studio, che lei lo seguisse, se voleva.
Ldia ha gli occhi rossi e gonfi, forse dopo una grande lotta con il suo nascente amor di madre ha deciso di abortire, dall'espressione del viso non sembra che causa del suo dispiacere siano la caduta di Irun e l'assedio di San Sebastian.
Lei dice, Scusi dottore, non sono potuta venire, ma quasi senza interrompersi si  corretta, Non  stato per questo, pensavo che ormai non le servissi pi, e di nuovo si  corretta, Mi sentivo stanca di questa vita, e dopo averlo detto rimase in attesa, per la prima volta guard in faccia Ricardo Reis, gli trov un'aria invecchiata, sar malato, Mi sei mancata, disse lui, e tacque, aveva detto tutto quel che aveva da dire.
Ldia fece due passi verso la porta, andr in camera a rifare il letto, andr in cucina a lavare i piatti, andr alla bacinella a mettere a bagno la biancheria, ma non  per questo che  venuta, anche se tutto ci lo far, pi tardi.
Ricardo Reis capisce che ci sono altre ragioni, dice, Perch non ti siedi, e poi, Raccontami che cosa succede, allora Ldia comincia a piangere piano piano, E per il bambino, domanda lui, e lei fa cenno di no, gli lancia pure, fra le lacrime, uno sguardo di rimprovero, finalmente si sfoga, E per mio fratello.
Ricardo Reis si ricorda che l'Afonso de Albuquerque  rientrato da Alicante, un porto ancora in mano al governo spagnolo, due pi due fa quattro, Tuo fratello ha disertato,  rimasto in Spagna, Mio fratello  arrivato con la nave, E allora, Sar una tragedia, una tragedia, Figlia mia, non so di che stai parlando, spiegati chiaramente, E che, si  interrotta per asciugarsi gli occhi e soffiarsi il naso,  che le navi si ribelleranno, prenderanno il mare, Chi te l'ha detto, Daniel, in gran segreto, ma io non riesco a tenere questo peso per me, dovevo sfogarmi con qualcuno di fiducia, ho pensato a lei, dottore, a chi altri dovevo pensare, non ho nessuno, mia madre non se lo sogna neppure.
Ricardo Reis si sorprende di non riconoscere in s alcun sentimento, forse  questo il destino, sapere quello che succeder, sapere che non c' nulla che lo possa evitare, e restarsene tranquilli, a guardare, come semplici spettatori dello spettacolo del mondo, e intanto immaginare che questo sar anche il nostro ultimo sguardo, perch insieme al mondo finiremo, Sei sicura, ha domandato, ma l'aveva detto solo perch  la nostra vilt che suole dare al destino quest'ultima opportunit di tornare indietro, di pentirsi.
Lei ha annuito, in lacrime, aspettando le domande adatte, quelle a cui si possono dare solo risposte dirette, possibilmente un s o un no, un'impresa, questa, che per  al di sopra delle capacit umane.
In mancanza, serviamoci per esempio di questa, Che intenzioni hanno, non contano certo di prendere il mare pensando che basti per far cadere il governo, La loro idea  di andare ad Angra do Herosmo, liberare i prigionieri politici, impadronirsi dell'isola e aspettare che si verifichino qui delle sommosse, E se non ci fossero, Se non ci fossero, pro~seguiranno per la Spagna, si uniranno al governo di l, E una vera e propria follia, non riusciranno neanche a uscire dal porto, E quello che ho detto a mio fratello, ma loro non danno ascolto a nessuno, Quando sar, Non so, non me l'ha detto, uno di questi giorni, E le navi, quali sono le navi, L~'Afonso de Albuquerque, pi il Dao e il Bartolomeu Dias, E una follia, ha ripetuto Ricardo Reis, ma non pensa gi pi alla cospirazione che gli  stata svelata con tanta semplicit.
Si ricorda, invece, del giorno del suo arrivo a Lisbona, i cacciatorpediniere nel bacino, le bandiere zuppe come cenci gocciolanti, le carcasse dipinte di grigio-morte il Dao  il pi vicino, aveva detto il facchino, e ora il Dao prender il mare, in rivolta, Ricardo Reis si trov a respirare profondo, come se fosse lui stesso sulla prua della nave, a ricevere in piena faccia il vento salato, l'amara spuma.
Di nuovo disse, E una follia ma  la sua stessa voce a smentire le parole, ha un tono che sembra di speranza, illusione nostra, sarebbe assurdo, perch non  speranza la sua, Insomma, forse andr tutto bene, chiss che non finiscano per accantonare il progetto, e, se tenteranno, forse riusciranno ad arrivare ad Angra, vedremo che succede, e tu non piangere pi, le lacrime non servono, magari cambieranno idea, Non la cambiano, no, dottore, lei non li conosce, come  vero che mi chiamo Ldia.
L'aver pronunciato il proprio nome la richiam al compimento dei propri doveri, Oggi non le posso sistemare la casa, devo tornare di corsa in albergo, giusto il tempo di sfogarmi, forse non Si sono accorti della mia assenza, Non ti posso aiutare in nulla, Sono loro che avranno bisogno di aiuto, con tutto quel fiume da navigare prima di uscire dal porto, ci che soprattutto le chiedo, per l'anima dei suoi cari,  di non raccontarlo a nessuno, mi mantenga questo segreto che io non son stata capace di tenere per me, Stai tranquilla, che la mia bocca non si aprir.
La bocca non si apr ma si schiusero le labbra, il minimo per un bacio di consolazione, e Ldia gemette, ma per il dispiacere, bench non fosse impossibile trovare in quel gemito un altro suono profondo, noi, esseri umani, siamo cos, sentiamo tutto contemporaneamente.
Ldia scese le scale, contrariamente al solito Ricardo Reis and sul pianerottolo, lei guard in su, lui le fece un gesto di assenso, entrambi sorrisero, ci sono momenti perfetti nella vita, questo fu uno, come una pagina che era gi scritta e appare bianca di nuovo Il giorno dopo, quando Ricardo Reis usc per pranzare, si ferm nel giardino a guardare lo scenario delle navi da guerra, laggi, di fronte al Terreiro do Paco.
Ne capiva poco di imbarcazioni in genere, sapeva appena che le staffette sono pi grandi dei cacciatorpediniere, ma in lontananza sembravano tutte uguali, e questo lo esasperava, accettava di non essere capace di identificare l'Afonso de Albuquerque, e il Bartolomeu Dias, cui non aveva mai fatto caso, ma il Dao lo conosceva da qua~ndo era arrivato in Portogallo, il facchino gli aveva detto, E quello, erano state parole perdute, buttate al vento.
L~dia deve aver sognato, oppure il fratello si  divertito a sue spese, con una incredibile storia di cospirazione e rivolta, le navi che prendono il mare, tre di quelle che sono l ai loro ormeggi, tutte ugualmente calme sotto la brezza, e le fregate a pelo d'acqua, e i vaporetti in quel loro incessante andirivieni, e i gabbiani, il cielo azzurro, limpido, e il sole, che brilla tanto lass dove si trova come sul fiume meditabondo, in fondo  proprio vero ci che il marinaio Daniel ha raccontatO alla sorella, un poeta  capace di sentire l'inquietudine che regna su queste acque, Quando si muoveranno, Uno di questi giorni, aveva risposto Ldia, una tenaglia d'angoscia stringe la gola di Ricardo Reis, gli si annebbiano gli occhi di lacrime,  cos che  cominciato anche il gran pianto di Adamastor.
Sta per rincasare quando sente delle voci eccitate, L, l, sono i vecchi, e altre persone domandano, Dove che cosa, e alcuni ragazzini che stavano saltando alla cavallina si fermano e gridano, Guarda il pallone, guarda il pallone, Ricardo Reis si asciug gli occhi col dorso della mano e vide alzarsi dall'altra sponda del fiume un enorme dirigibile, doveva essere il Graf Zeppelin, o l'Hindemburg, veniva a lasciare la posta per il Sudamerica.
Sul timone la svastica, con i suoi colori bianco rosso e nero, avrebbe potuto essere uno di quegli aquiloni che i bambini fanno volare per aria, simbolo che ha perduto l'originario significato, minaccia che si libra invece di una stella che sorge, strani rapporti sono questi tra gli uomini e i segni, pensiamo a San Francesco d'Assisi, legato col sangue alla croce di Cristo, pensiamo alla croce dello stesso Cristo sul braccio dei bancari diretti al comizio, c' piuttosto da stu pirsi che uno non si smarrisca in questa confusione disignificati, oppure  dawero smarrito e in questo smarrimento si riconosce tutti i giorni.
L'Hindemburg, con i motori rombanti nell'aria, ha sorvolato il fiume diretto verso il castello, poi  scomparso dietro le case, a poco a poco il rumore si  andato spegnendo, il dirigibile va a lasciare la posta allo Stretto di Sacavm chiss se sar l'Highland Brigade a portare poi le lettere, pu anche darsi, che le sorti del mondo ci sembrano molteplici solo perch non facciamo caso alle ripetizioni dei passaggi.
I vecchi si sono riseduti, i ragazzi sono tornati al loro gioco della cavallina, le correnti d'aria sono calme e silenti, adesso Ricardo Reis non ne sa pi di quanto ne sapesse prima, le navi sono sempre laggi sotto il calore del pomeriggio che comincia, prua verso il mare, dev'essere l'ora del pranzo dei marinai, oggi come tutti i giorni, a meno che questo non sia l'ultimo.
Al ristorante, Ricardo Reis ha riempito il suo bicchiere di vino, poi quello dell'invitato invisibile, e quando per la prima volta lo ha portato alle labbra ha fatto un gesto come di un brindisi, noi non siamo dentro la sua testa per sapere a chi o a che cosa abbia brindato, comportiamoci come i camerieri, ormai non ci fanno pi caso, ch questo cliente, comunque, non  di quelli che danno pi nell'occhio.
E un pomeriggio molto bello.
Ricardo Reis  sceso fino allo Chiado, in Rua Nova do Almada, voleva vedere le navi da vicino, proprio dalla riva, e mentre stava attraversando il Terreiro do Paco gli  venuto in mente che in tutti questi mesi non era mai andato al caff Martinho da Arcada, quella volta era parso a Fernando Pessoa che sarebbe stata un'imprudenza sfidare la memoria delle pareti note, e dopo non era pi capitato, n l'uno ne l'altro se n'erano pi ricordati, Ricardo Reis ha ancora qualche scusa, per tanti anni assente, l'abitudine di frequentare quel caff, se mai l'ha avuta, si era interrotta con l'assenza Non ci andr neanche oggi.
Le navi, viste dal centro della piazza, immobili sull'acqua luminosa, sembrano quelle miniature che i negozianti di giocattoli mettono nelle vetrine, sopra uno specchio, a simulare una flotta e un porto di mare.
E, pi da vicino, dalla banchina, ben poco si riesce a vedere, nomi neanche uno, solo i marinai che vanno da una parte all'altra del cassero, irreali a questa distanza, se parlano noi non li sentiamo ed  segreto ci che pensano.
Ricardo Reis  immerso in questa contemplazione, straniato, si  distaccato dal motivo che lo ha condotto 1~, sta solo guardando, nient'altro, all'improwiso una voce accanto a lui dice, Allora, dottore,  venuto a vedere le navi, l'ha riconosciuta,  Victor, in un primo momento si  sentito perplesso, non perch lui fosse l, ma perch l'odore non lo aveva annunciato, poi ha capito il motivo, Victor si era messo sottovento.
Il cuore di Ricardo Reis cominci a battere, Victor avr sospettato qualcosa, sapranno gi della rivolta dei marinai, Le navi e il fiume, rispose, avrebbe potuto dire che stava andando a prendere il traghetto, a godersi il piacere della traversata, a veder saltare i tonni, si limit a ripetere, Le navi e il fiume, si allontan bruscamente, dicendosi intanto che era un errore comportarsi cos, avrebbe dovuto piuttosto sostenere una conversazione naturale, Se sa qualcosa di quello che sta per succedere, certo deve aver trovato sospetto il fatto di vedermi l.
Allora Ricardo Reis pens che avrebbe dovuto avvisare Ldia, era suo obbligo, ma subito ci ripens, In fondo, che cosa le dovrei dire, che ho visto Victor al Terreiro do Paco, potrebbe essere stato un caso, anche ai poliziotti piace vedere il fiume, magari era di riposo, stava passando di l, aveva sentito il richiamo dello spirito marinaro che c' in tutti i portoghesi, e avendo visto il signor dottore, gli era sembrato brutto non parlargli, dati i buoni ricordi che aveva.
Ricardo Reis pass davanti all'Hotel Bragana, sal per Rua do Alecrim, l c'era l'annuncio scolpito nella pietra, clnica de enfermedades de los ojos y quirrgicas, A. Mascar, I870, non si fa menzione se il tale Mascar avesse una regolare laurea o fosse un semplice praticante, a quei tempi saranno state meno rigide le richieste di documenti, e in questi non sono poi cos eccessive, basti ricordare che Ricardo Reis si  messo a curare malati di cuore senza alcuna abilitazione particolare.
Segu il percorso delle statue~ Eca de Queirs, Chiado, D'Artagnan, il povero Adamastor visto di spalle, finse di ammirare quei monumenti, per ben tre volte ne fece lentamente il giro, si sentiva come se stesse giocando a guardie e ladri, ma era tranquillo, Victor non gli era venuto dietro.
Il pomeriggio pass lentamente, scese la sera.
Lisbona  una citt tranquilla con un fiume largo e storico.
Ricardo Reis non usc per cenare, si fece due uova strapazzate, le mise in un piatto fondo, accompagn questa magra pietanza con un bicchiere di vino, fin questo poco gli s'impastava in bocca.
Era nervoso, agitato.
Ormai erano le undici passate, scese fino al giardino per guardare le navi ancora una volta, ne vedeva solo le luci di posizione, adesso non riusciva neanche a distinguere fra vedette e cacciatorpediniere.
Era l'unico essere vivente sull'Alto de Santa Catarina, su Adamastor ormai non si poteva pi contare, si era conclusa la sua pietrificazione, la gola che stava per gridare non avrebbe gridato, la faccia mette orrore a guardarla.
Rlcardo Reis torn a casa, di certo non partiranno di notte, alla ventura, a rischio di incagliarsi.
Si coric, spogliato a mezzo, si addorment tardi, si svegli, si addorment di nuovo, tranquillizzato dal gran silenzio che regnava nella casa, la prima luce del mattino filtrava dalle fessure della finestra quando si dest, non era successo niente durante la notte, adesso che un nuovo giorno stava per cominciare sembrava impossibile che qualcosa potesse succedere.
Si biasim per la negligenza di aver dormito vestito, si era solo levato le scarpe e tolte giacca e cravatta, Far un bagno disse, si era chinato per cercare le pantofole sotto il letto, quando sent il primo colpo di cannone.
Volle sperare di essersi sbagliato, forse era caduto qualche oggetto molto pesante al piano di sotto, un mobile, la padrona di casa era svenuta, ma risuon un altro colpo, i vetri tremarono, sono le navi che stanno bombardando la citt Apr la finestra, per strada c'erano persone spaventate, una donna grid, La rivoluzione, e si lanci di corsa, su per la strada, verso il giardino.
Ricardo Reis si mise le scarpe rapidamente, s'infil la giacca, meno male che non si era spogliato, sembrava che l'avesse sentito, le vicine erano gi per le scale, infagottate nelle vestaglie, quando videro spuntare il medico, un medico sa tutto, domandarono afflitte, Ci saranno feriti, dottore, se aveva tanta fretta dovevano averlo chiamato d'urgenza.
E gli andarono dietro, riparandosi il collo scoperto, rimasero nell'ingresso del palazzo, mezze nascoste per un resto di pudore.
Quando Ricardo Reis giunse al giardino c'erano gi molte persone, abitare qui nei pressi era un privilegio, non c' miglior posto a Lisbona per veder entrare e uscire i battelli.
Non erano le navi da guerra che stavano bombardando la citt, era il forte di Almada che sparava contro di loro.
Contro una di loro.
Ricardo Reis domand, Che nave , ~ebbe fortuna, gli era capitato uno che se ne intendeva, E l'Afonso de Albuquerque.
Era dunque quella del fratello di Ldia, il marinaio Daniel, che non aveva mai visto, per un istante tent di immaginarsi un volto, vide quello di Ldia, a quest'ora anche lei doveva essersi affacciata a una finestra dell'Hotel Bragana, oppure si  precipitata in strada, vestita da cameriera, ha attraversato correndo il Cais do Sodr, eccola sul ciglio della banchina, si stringe le mani sul petto, forse piange, forse ha gli occhi asciutti e le guance infuocate, all'improvviso lancia un grido perch l'Afonso de Albuquerque  stato raggiunto da un colpo, poi un altro, c' qualcuno che applaude sull'Alto de Santa Catarina, a questo punto sono comparsi i vecchi, hanno i polmoni che scoppiano, come saranno riusciti ad arrivare fin qui tanto in fretta, in cos poco tempo, se abitano laggi in fondo al quartiere, ma avrebbero preferito morire piuttosto che perdere lo spettacolo, anche se dovessero morire per non averlo perso.
Sembra, tutto questo, un sogno.
L'Afonso de Albuquerque naviga lentamente,  probabile che sia stato colpito in qualche organo vitale, le caldaie, il timone.
Il forte di Almada continua a sparare, sembra che l'Afonso de Albuquerque abbia risposto, ma non  sicuro.
Da questa parte della citt hanno cominciato a risuonare gli spari, pi violenti, pi radi, E il forte dell'Alto do Duque, dice qualcuno, sono perduti, non ce la faranno pi a uscire.
Proprio in quel momento un'altra nave comincia a navigare, un cacciatorpediniere, il Dao, pu essere solo lui. cercando di nascondersi nel fumo delle sue ciminiere e accostandosi alla riva sud per sfuggire al fuoco del forte di Almada, ma se sfugge a questo, non scappa all'Alto do Duque, le granate esplodono nell'acqua, contro la sponda, queste sono di aggiustamento, le successive raggiungono la nave, l'impatto  diretto, spunta gi sul Dao una bandiera bianca, la resa, ma il bombardamento continua, la nave procede inclinata, allora vengono esposti segnali di dimensione maggiore, lenzuola, sudari, veli funebri,  la fine, il Bartolomeu Dias non arriver neanche a lasciare l'ormeggio.
Le nove, sono trascorsi cento minuti da quando tutto  cominciato, la foschia del primo mattino  ormai svanita il sole brilla senza veli, a quest'ora devono essere gi a caccia dei marinai che si sono lanciati in acqua.
Da questo belvedere non c' altro da vedere.
Arrivano ancora alcuni ritardatari, non ce l'han fatta ad arrivare prima, i veterani spiegano com' andata, Ricardo Reis si  seduto su una panchuna, pOl gli si sono seduti accanto i vecchi, che, inutile dirlo, avrebbero voluto attaccar discorso, ma il dottore non risponde, se ne sta a testa bassa come se fosse stato lui che, volendo andar per mare, era finito nella rete.
Mentre gli adulti conversano, via via meno eccitati, i ragazzini hanno ripreso a saltare la cavallina, le bambine cantano Sono andata nel giardino, cosa sei andata a fare, a cercare una rosa, e la canzone avrebbe anche potuto essere un'altra, di Nazar, Non andare al mare Tonho, puoi morire in mare Tonho, ahi Tonho Tonho, come sei sventurato, non si chiama cos il fratello di Ldia, ma quanto a sventura non  poi grande la differenza.
Ricardo Reis si alza dalla panchina, i vecchi, feroci, non gli badano pi, per fortuna una donna ha detto, con compassione, Poverini, si riferisce ai marinai, ma Ricardo Reis ha sentito questa parola come una carezza, una mano sulla fronte, o passata dolcemente sui capelli, e rientra in casa, si butta sul letto disfatto, ha nascosto gli occhi con l'avambraccio per poter piangere liberamente, lacrime assurde, ch questa rivolta non gli appartiene, saggio  colui che si contenta dello spettacolo del mondo, c' da ripeterlo mille volte, che importa a chi non importa pi nulla che uno perda e l'altro vinca.
Ricardo Reis si alza, si mette la cravatta, sta per uscire~ ma passandosi la mano sulla faccia sente la barba lunga, non ha bisogno di guardarsi allo specchio per sapere che non si piace in questo stato, i peli bianchi che brillano, una faccia sale e pepe annuncio della vecchiaia.
I dadi son gi stati lanciati, la carta giocata  stata coperta dalla briscola, per quanto in fretta tu corra non salverai tuo padre dalla forca, sono detti correnti che aiutano a rendere sopportabili al popolo le risoluzioni del destino, stando cos le cose Ricardo Reis si rade e si lava,  un uomo comune, mentre si fa la barba non pensa, fa attenzione solo allo scivolare del rasoio, uno di questi giorni dovr affilarlo, che sembra abbia perso il taglio.
Sono le undici e mezzo quando esce di casa, diretto all'Hotel Bragana,  naturale, nessuno si pu meravigliare che un vecchio cliente, che non lo  stato di passaggio, ma per quasi tre mesi di seguito, nessuno si meraviglier che questo cliente, cos ben servito da una delle cameriere dell'albergo, la quale aveva un fratello in questa rivolta, glielo aveva detto lei, Ah, s~, signor dottore, ho un fratello che  marinaio sull'Afonso de Albuquerque, nessuno si meraviglier che vada a informarsi, a interessarsi, Povera ragazza, che cosa le doveva capitare, ci sono persone che nascono sfortunate.
Il cicalino ha un suono pi roco, oppure  il ricordo che si  confuso.
Il paggio solleva il suo globo spento, in fondo anche in Francia c'erano paggi del genere, non si riuscir a sapere, con tutta certezza, da dove sia venuto questo, non c' stato tempo per tutto.
In cima alle scale compare Pimenta, stava per scendere pensando che fosse un cliente col suo bagaglio, ma poi  rimasto ad aspettare, non ha ancora riconosciuto chi sale, pu averlo dimenticato, sono tante le facce che entrano ed escono dalla vita di un fattorino d'albergo, e poi c' il controluce, dobbiamo sempre tener conto del controluce in queste occasioni, ma ora  talmente vicino, anche se cammina a testa bassa, che non c' pi alcun dubbio, Ah, dottor Reis, come sta, dottore, Buongiorno Pimenta, quella cameriera, com' che si chiama, Ldia, c', Ah, no, dottore, non c',  uscita e non  ancora tornata, credo che il fratello fosse immischiato nella rivolta, Pimenta non aveva ancora finito di pronunciare l'ultima parola che  comparso Salvador sul pianerottolo ha fatto finta di niente, Oh, dottore, che gioia vederla qui, e Pimenta ha detto quanto lui gi sapeva, Il dottore voleva parlare con Ldia, Ah, Ldia non c', ma se posso esserle utile, Volevo solo sapere che cosa ne  del fratello, povera ragazza, mi aveva parlato di un fratello che era nella marina da guerra, sono venuto solo per dare una mano, come medico, Capisco, dottore, ma Ldia non c',  uscita appena sono cominciati gli spari e non  tornata, e Salvador sorrideva, sorride sempre quando d informazioni,  un buon direttore, diciamolo per l'ultima volta, pur con motivi di lamentela nei riguardi di questo antico cliente che andava a letto con la cameriera, e magari ci va ancora, adesso mi spunta qui, tutto innocente, e se pensa d'ingannarmi, s inganna lui, e di grosso, Sa dove pu essere andata, ha domandato, Sar andata da quelle parti, capace che sia al ministero della Marina oppure a casa della madre, o alla polizia, ch in questa faccenda c'entra per forza la polizia,  pi che sicuro, ma lei, dottore, stia tranquillo, che glielo dico io che  stato qua, dopo la cercher lei, e Salvador sorrideva di nuovo, come chi ha appena finito di montare una trappola e vede gi la preda legata per la gamba, ma Ricardo Reis rispose, S, che mi cerchi lei, ecco qui il mio indirizzo, e scrisse su un foglio l'inutile indicazione.
A Salvador, indispettito dalla pronta risposta, svan il sorriso, non si  potuto sapere che parole avrebbe pronunciato dal secondo piano stavano scendendo due spagnoli, in animata conversazione, uno di loro domand, Senor Salvador, los ha levado el diablo a los marineros, Si, don Camilo, los ha levado el diablo, Bueno, entonces es hora de decir arriba Espana viva Portugal, Arriba, don Camilo, e Pimenta soggiunse, a nome della patria, Viva.
Ricardo Reis scese le scale, il cicalino risuon, un tempo qui c'era una piccola campana, ma gli ospiti di allora avevano protestato, dicevano che sembrava il portone di un cimitero.
Per tutto il pomeriggio L~dia non si fece vedere.
All'ora della distribuzione dei quotidiani della sera Ricardo Reis usc a comprare il giornale.
Scorse rapidamente i titoli della prima pagina, cerc la continuazione della notizia nella pagina centrale doppia, altri titoli, di fondo, in grassetto, Morti dodici marinai, e seguivano i nomi, le et, Daniel Martins, di ventitre anni, Ricardo Reis rimase fermo in mezzo alla strada, col giornale aperto, in un silenzio assoluto, la citt si era fermata, o passava in punta di piedi, con l'indice sulle labbra chiuse, d'improwiso il rumore torn assordante, il clacson di un'automobile, il richiamo di due venditori di biglietti della lotteria, il pianto di un bambino cui la madre tirava le orecchie, Se lo fai di nuovo, te le suono.
Ldia non lo aspettava n c'era segno che fosse passata.
E quasi buio.
Dice il giornale che i prigionieri sono stati condotti dapprima al Governo Civile, poi a Mitra, che i morti, alcuni da identificare, sono all'obitorio.
Ldia sar alla ricerca del fratello, oppure  a casa della madre, tutte e due in lacrime per il grande e irreparabile dolore.
Allora bussarono alla porta.
Ricardo Reis si precipit, and ad aprire, con le braccia pronte ad accogliere la donna in lacrime, invece era Fernando Pessoa, Ah, sei tu, Aspettavi qualcun altro, Se sai cosa  successo, devi supporre di s, credo di ave~rti detto una volta che Ldia aveva un fratello in Marina, E morto, S.
Erano in camera, Fernando Pessoa seduto ai piedi del letto, Ricardo Reis su una sedia.
Era buio pesto.
Mezz'ora trascorse cos, si udirono i rintocchi di un orologio del piano di sopra, E strano, pens Ricardo Reis, non mi ricordavo di questo orologio, oppure me ne son dimenticato dopo averlo udito la prima volta.
Fernando Pessoa teneva le mani sul ginocchio, le dita intrecciate, aveva la testa bassa.
Senza muoversi, disse, Sono venuto a dirti che non ci rivedremo pi, Perch, Il mio tempo  giunto alla fine, ti ricordi che avevo detto di averne solo per alcuni mesi, Mi ricordo, Ebbene, sono finiti.
Ricardo Reis si tir su il nodo della cravatta, indoss la giacca.
And verso il comodino a cercare The god of the labyrinth, se lo mise sotto il braccio, Allora andiamo, disse, Dov' che vai tu, Vengo con te, Dovresti restare qui, ad aspettare Ldia, Lo so che dovrei, Per consolarla del dispiacere di aver perduto il fratello, Non le posso essere utile, E quel libro, a che serve, Con tutto il tempo che ho avuto~ non sono riuscito a finire di leggerlo, Non avrai tempo, Avr tutto il tempo, Ti sbagli, la lettura  la prima facolt che si perde, ricordi.
Ricardo Reis apr il libro, vide dei segni incomprensibili, delle linee nere, una pagina sporca, Faccio gi fatica adesso a leggere, disse, ma me lo porter lo stesso, Perch, Lascio il mondo con un enigma di meno.
Uscirono di casa, Fernando Pessoa osserv ancora, Non hai preso il cappello, Lo sai meglio di me che l non si usa.
Erano sul marciapiede davanti al giardino guardavano le luci pallide del fiume, l'ombra minacciosa dei monti.
Allora andiamo, disse Fernando Pessoa, Andiamo, disse Ricardo Reis.
Adamastor non si volt a guardare, gli sembrava che questa volta sarebbe riuscito a emettere il grande urlo.
Qui, dove il mare  finito e la terra attende.
Einaudi Tasca6ili Pu661ica~ionesethmanale, lomaggio rgg6 Direttore.
Lorenzo Fa~io Direttore responsabile.
Emesto Franco Registrazione presso il Tribunale di Torino, n. 4848 del 2 o.I I 95 Stampato per conto della <~asa editrice Einaudi presso Milanostampa s.p.a., Fangliano (Cuneo) Seconda edi~ione:gennaio I997 